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Una panoramica del Codice Penale italiano, noto come Codice Rocco, entrato in vigore il 1º luglio 1931. Viene discusso il suo rapporto con il diritto internazionale, le fonti del diritto penale e la riserva assoluta statale. Il testo include anche una discussione sul diritto penale internazionale e i suoi principi, la struttura del codice penale e la legge penitenziaria.
Tipologia: Appunti
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Appunti 5 ottobre 2021. Il codice penale dove non ci sono ter, bis ecc è il codice Rocco quello entrato in vigore il I luglio del 1931 tecnicamente perfetto e il casino l’hanno fatto dopo, anche dal punto di vista linguistico. Non gli bastava, l’ultimo sul Rocco, Massari che erano dei grandi e anche per quanto riguarda il codice di procedura, alla fine l’hanno fatto revisionare da un grande letterato: Mazzini. La differenza, non solo loro erano persone di cultura ma per far sì che fosse perfetto dal punto di vista linguistico hanno fatto dare l’ultima mano ad un letterato. Il c.p. il libro I della legge penale. Si occupa di tutte le particolarità che attengono alla norma penale con riferimento alle fonti, c’è una riserva assoluta statale nel diritto penale. Mi fate una graduatoria delle fonti statali?
Il primo articolo del codice della navigazione marittima e aera fa riferimento agli usi, alle consuetudini e diventa fonte. Tutta questa tiritera per le leggi penali regionali, in materia penale c’è la riserva assoluta di legge statale. Una norma penale può essere introdotta validamente solo ed esclusivamente la legge dello stato. Poi, ecco quindi una particolarità della materia penale per le fonti del diritto penali una particolarità rispetto ad altri settori nell’ordinamento. La riserva di legge non è contenuta solo nell’art.1 del C.p .: <<Nessuno può essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto come reato dalla legge, né con pene che non siano da essa stabilite.>>. in una legge il legislatore potesse delegare i regolamenti dell’esecutivo ad occuparsi di una certa materia, ora non si può più fare perché c’è art. 25 co.2 Cost. che dice:<< Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.>>. Le leggi pecuniarie incidono sulla libertà personale, un art. da prendere in considerazione è l’art. Cost :<< Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge >>. Si inserisce la così detta riserva di giurisdizione. La materia penale e non quella civile per applicare la sanzione è necessario passare per un atto motivato dell’autorità giudiziaria. Nel ‘48c’era ancora il potere del pubblico ministero che poi è stato tolto, avevamo molto più potere perché loro potevano disporre direttamente a proposito della libertà personale attraverso gli ordini di cattura. Quale giudice? Solo il giudice investito ritualmente di funzioni giurisdizionali penali, un giudice civile non applicare una pena anche se può conoscere dell’esistenza di un reato, art 185 C.p. :<< 1 .Ogni reato obbliga alle restituzioni, a norma delle leggi civili. 2.Ogni reato, che abbia cagionato un danno patrimoniale o non patrimoniale, obbliga al risarcimento il colpevole e le persone che, a norma delle leggi civili, debbono rispondere per il fatto di lui >>. Qualunque tipo di danno, si cagiona un danno patrimoniale o non. Poi ci si è chiesti dei danni morali. Marcello Gallo è vecchio ma è un genio, ha una memoria da fare paura. Seconda la tradizione francese, che c’è nel nostro codice di procedura ma non è così nei paesi anglosassoni, si può inserire l’azione civile nel processo penale attraverso la così detta costituzione di parte civile. l’azione civile che viene inserita nel processo penale perché ci fu un processo penale in cui il pubblico ministero abbia esercitato l’azione penale, da quel momento il danneggiato da quando c’è l’imputazione formale e da quando inizia il processo il danneggiato si può costituire di parte civile. deve applicare sia la sanzione penale che quella civile. ovviamente il danneggiato da reato può benissimo andare davanti al giudice civile, che conosce il reato ma come si dice incidenter tantum(solo ai fini della sua decisione), siccome il reato è un requisito della fattispecie di specie di responsabilità civile da reato è chiaro che lui deve conoscerne l’esistenza, se non c’è reato non può applicare l’art.185 c.p. ma non è che lui se riconosce l’esistenza di un reato può applicare la pena, non può perché non è investito di veste penale ma è civile. deve avvertire il pubblico ministero se non se ne sono accorti, il pubblico ministero è quello che come diceva Gaetano Savini: le persone che costituiscono la famiglia dell’homo sapiens il più balordo è il pubblico ministero. È quello che esercita l’azione penale, è lui che investiga decide se chiede l’archiviazione e rinvia a giudizio. L’unico paese al mondo che ha l’obbligatorietà dell’azione penale. È favorevole alla depenalizzazione. Perché il diritto penale dovrebbe essere ridotto all’osso? Extrema ratio: quando non si può provvedere alla tutela di certi interessi, si usano altri meccanismi. È costituzionalizzato dall’art.13Cost: libertà personale. È un diritto di eccezione. *metto dentro una persona per il sospetto che abbia commesso un reato, devo fare un processo per comprendere se l’ha commesso: è illogico. Le misure di prevenzione esistono, questo è il vero diritto penale. Una dei punti fondamentali a partire da Beccaria: è quello di togliere la confisca dei beni perché non colpiscono solo l’autore del reato ma anche tutta la famiglia. Ma c’è come misura di prevenzione, ai sospetti di chi potrebbe aver commesso il reato. Mentre il giudice penale se c’è la costituzione di parte civile nel processo penale applica non solo la pena criminale, ma anche la sanzione civile naturalmente dalla così detta provvisionale mandandola al giudice civile per la determinazione definitiva del risarcimento. Perché c’è una grande particolarità? Il risarcimento del danno consiste in un pagamento di un’obbligazione – i civilisti moderni non capiscono, le sanzioni civili sono chiamate così perché sono sanzioni. Sanzioni criminali si dividono in due grandi categorie:
avuto le elementari migliori del mondo. Le riforme serie si rifanno seriamente, non per interesse si guarda tutto. Gentile e Croce: due filosofi amici nemici. Il significato dei quattro meccanismi normativi, contestualmente il primo luglio del ’31, prevenzione dei reati testo unico delle leggi di pubblica sicurezza nel codice, c’erano anche le misure di pulizia compreso il confine di pulizia per le persone pericolose. Poi c’era il c.p. per individuare gli illeciti penali e le pene, il primo libro è la parte generale e il secondo della parte dei delitti, il terzo libro delle contravvenzioni. Poi il c.p.p. è importante nel sistema globalmente considerato. Oggi tornando al discorso penitenziario, non è che ci si limita ad offrire ai cittadini detenuti la possibilità di utilizzare il tempo che debbono trascorrere in carcere per studiare, imparare un mestiere o altro. Nella prospettiva di rientrare nella società nel momento che hanno scontato la loro pena. Il condannato è una persona che sconta il suo debito nei confronti della società, quando esce non dovrebbe più avere alcun peso sulle spalle invece non è così: tu sei un pregiudicato. Cosa ha di particolare l’ordinamento penitenziario? Che non parla solo di offerte ai condannati, ma introduce per la prima volta le misure alternative alla prevenzione, significa che il soggetto non è in carcere. La semi libertà: la notte in carcere e il giorno fuori. La detenzione domiciliare, come siamo state introdotte che ovviamente si sovrappongono fra loro. Il giudice lavora come uno storico, sulla base di un’ipotesi accusatoria se le cose si sono svolte in un certo modo oppure no ma qui non si tratta di accertamenti di fatti, e come si fa? Qual è la base? Sulla base degli elementi di fatto, a proposito del regolamento della legge di manipolazione della personalità. È un discorso di anticostituzionalità pura, questo è il discorso dell’ordinamento penitenziario. Neppure il contenuto è stabilito, ovvio che si fa con lo stampone. Molto discutibile dal punto di vista costituzionale, diverse prospettive perché non è il legislatore che sceglie il trattamento del soggetto ma il giudice è quello che da una pena dal minimo al massimo. c’è l’obbligo di motivazione, perché il potere discrezionale ha bisogno dell’obbligo di motivazione? Si chiama arbitrio. Perché decidi di applicare una pena piuttosto che un’altra? Quali sono i criteri? Naturalmente tutto questo sta scritto nel codice, nel art.133 c.p. che indica i criteri che devono essere presenti nel momento in cui il giudice deve stabilire la pena criminale. Sapete la corte suprema di cassazione come ritiene assolto l’obbligo di motivazione da parte del giudice? Formule di questo tipo vengono motivate nell’art.133 e che è una motivazione? Tu devi dire per quale motivo, la motivazione serve per l’appello. L’obbligo di motivazione si riduce in una pseudo motivazione. Quindi il problema dell’ordinamento penitenziario c’è un’altra cosa che non viene tenuto in un momento adeguato dalla dottrina ma non nel modo in cui dovrebbe essere: vedete il codice che fa tanto schifo, guadiamo la struttura del libro I del c.p. che è la Legge penale, titolo II delle Pene, titolo III del reato, titolo IV del reo e della persona offesa del reato, il soggetto attivo e passivo del reato. Il c.p. è la magna carta del delinquente. Il c.p. che stabilisce in modo tassativo quali sono i fatti di reato, non ci può essere il procedimento analogico e a descrivere in modo chiaro che cosa si fa con la libertà. La vittima è un concetto criminologico, la vittima del reato ma il c.p. la chiama persona offesa. Il reato offende un interesse, un fatto offensivo. L’autore del fatto di reato è una persona fisica. Se il legislatore si occupa del possesso stabilendo delle azioni possessorie, significa che lo disciplina normativamente. È prevista la tutela se io vengo privato di una cosa, sulla quale ho un diritto di proprietà, mica sono scemo di andare a fare l’azione di cause che durano una vita, teoricamente dovrebbero durare meno. La stessa cosa per il termine per entità riconosciute dal diritto, si prevedono delle persone giuridiche che non hanno avuto il riconoscimento ecc. persona offesa può essere una persona fisica, ma anche una persona giuridica. I delitti contro la personalità interna o internazionale dello stato, lo stato è la persona offesa dal reato contro la persona. I delitti contro la PA dello stato è la persona offesa contro i delitti contro la PA, i delitti contro l’amministrazione della giustizia, i delitti contro la vita, patrimonio ecc. perché ho tirato in ballo la persona offesa? Perché uno dei principi fondamentali stabiliti in generale, es.l’art.1 cp. Che non ci dice solo che nessuno può essere prevenuto come atto preveduto come reato dalla legge e che non sia espressamente prevenuto dalla legge come reato come tassatività. Il legislatore non deve descriverlo come fatto illecito penale, ma deve descrivere in un modo più chiaro e minuzioso possibile. L’illecito civile viene contrapposto all’illecito civile, qualunque fatto doloso o colposo
centra. La tipicità si ha con la fattispecie. Cos’è che caratterizza l’illecito penale rispetto al civile? non la tipicità ma la tassatività, cioè la descrizione nel modo più chiaro preciso possibile da parte del legislatore di quello che è un certo reato. Delitti contro il patrimonio: chiunque offende il patrimonio altrui ha una pena… no! Che lo offende con una minaccia, offesa, con artifizi o raggiri ecc. Omicidio: il legislatore non tiene conto di come è stato ucciso un uomo ma chiunque cagiona la morte di un uomo. Il veleno ad es. è considerato un aggravante ma il punto è la morte dell’offeso. Il patricidio è un aggravante, ma non è importante la modalità. Dolo, preterintenzione e colpa: differenza. La tassatività lo troviamo nell’art.1 c.p. a quel punto la troviamo negli anni ’60, Grosso diceva che un illecito non in maniera tassativa descritto, ma la tassatività è descritta in un’altra norma dello stesso valore. La tassatività c’è nella distinzione analogica. Conoscete le disposizioni preliminari al c.c .? sono disposizioni materialmente costituzionali perché attengono alle fonti e alle interpretazioni del diritto, stanno davanti al c.p. ma sono chiamate dal legislatore sulle leggi in generali. Art. 14 c.p .: Quando la legge penale fa dipendere un effetto giuridico dal decorso del tempo, per il computo di questo si osserva il calendario comune. Ogni qual volta la legge penale stabilisce un termine per il verificarsi di un effetto giuridico, il giorno della decorrenza non è computato nel termine Interpretazioni delle leggi penali e eccezionali, ma perché? Perché si muovono in via eccezionale, non è un caso. Le leggi penali sono appannate alle leggi eccezionali. Il diritto penale infatti deve essere considerato un diritto di eccezione.