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Appunti e sintesi Faust di Goethe
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Dalla lettera di un abate, 1507.
Dalla lettera di un commerciante, 1513. Non sono dei ritratti molto lusinghieri che tracciano le fonti dell'epoca del personaggio storico di Faust. In verità, di lui si sa poco di sicuro. Georg (o
maestro di scuola girando per tutta la Germania. Poi fa il mago, forse anche il medico e il barbiere (che nel '500 era spesso la stessa persona che, in caso di necessità, faceva anche il dentista) e il consigliere di varie corti. Viaggia sempre e opera incantesimi. Più volte viene cacciato via da una città perché accusato di sodomia, pedofilia o di aver portato male a qualcuno. Ricorre spesso a soprannomi per mascherare le precipitose partenze oppure la presenza stessa in una città dove aveva commesso qualche misfatto. Si dice che a Krakau insegnava la magia. Bisogna comunque considerare il fatto che nel '500 non esiste ancora una chiara distinzione tra scienza e quello che oggi chiameremmo ciarlataneria. A quell'epoca magia, filosofia e scienza sono ancora un tutt'uno. Già quando era ancora in vita cominciano a nascere le leggende più avventurose intorno a lui ed è difficile separare verità e invenzioni. La voce che sia accompagnato dal diavolo è molto diffusa. Le sue apparizioni suscitano sempre ammirazione, ma anche paura. Faust muore attorno
Affresco sulla casa a Staufen (nella Foresta Nera) dove, secondo la legenda, è morto Faust: il diavolo si prende Faust nel momento della sua morte. foto: Wolfgang Pruscha
trovarono Faust, alla mattina, dopo una serata passata in birreria con i suoi studenti:
Veramente una brutta fine, quella descritta in questo testo tedesco del 1587. Questo primo libro popolare sulle vicende di Faust non usa mezzi termini: l'uomo di quell'epoca doveva capire che uno come Faust che vendeva la sua
L'autore non lascia nessuna incertezza riguardo le sue intenzioni, si tratta di un chiaro ammonimento: non fate come ha fatto Faust, non abbiate la presunzione di voler sapere tutto, la scienza è roba da diavolo, piuttosto siate figli ubbidienti della chiesa e sottomessi a Dio! Il libro ebbe un enorme successo, successivamente uscirono sempre nuovi libri con "nuove storie" del dottor Faust, era una specie di "telenovela" del '500. L'ammonimento religioso era sempre compreso, era d'obbligo per l'epoca, ma la gente leggeva queste storie e le raccontava in giro con un misto di paura e affascinata curiosità. Divenne per due secoli uno dei miti popolari più diffusi e amati. Goethe conobbe Faust per la prima volta in uno dei tanti spettacoli popolari di attori viaggianti che rappresentarono queste storie fantastiche nelle piazze. E così "lo spaccone degno di essere frustato" del '500 entrò nella grande letteratura.
La figura di Faust ha avuto un enorme successo nella letteratura e nell'arte in generale. L'elenco di drammi, poesie, romanzi, opere liriche, addirittura di balletti che hanno come protagonista Faust è lunghissimo. Alla figura di Faust furono ispirate opere di ogni genere, da quelle musicali
contemporanea trae ispirazione dalla figura di Faust.
Una scena del dramma di Goethe: Faust passeggia con Margarita, quadro di Hendrik F. Schaefels (1863). fonte: Wikimedia Commons
Tra i motivi c'era naturalmente l'aspetto "spettacolare" del patto col diavolo che è sempre piaciuto al grande pubblico. La figura di Margarita, sedotta e abbandonata da Faust, suscitava le fantasie dei lettori e degli spettatori. Ma quello che affascinava di più erano le infinite possibilità che si aprono quando, con questo patto, si va oltre i limiti intellettuali e fisici dell'uomo. Il problema che si ponevano tutti, anzi che spesso sta al centro del mito del Faust, è questo: è bene o male se l'uomo vuole più dalla vita di quello che gli dà la natura (o Dio, a seconda dell'autore)? É lecito che l'uomo voglia, con l'intelletto e con la sua scienza, dominare tutto, anche i segreti più nascosti del mondo?