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Appunti e slide Editoria Libraria e Digitale, Slide di Scienze Della Comunicazione

Appunti e slide del corso Editoria Libraria e Digitale

Tipologia: Slide

2020/2021

Caricato il 21/06/2022

MartaBubi
MartaBubi 🇮🇹

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Che cos’è l’editoria?
Agenda (1)
Definizione dizionariale e ridefinizione reale di un termine e di un settore "
Distinzioni funzionali "
La duplice natura dei supporti editoriali: ontologia sociale e oggetti artefatti "
Un’industria, un mercato "
La mediazione editoriale, la disintermediazione e la delocalizzazione: #
modelli di trasporto e diusione del sapere a confronto in un ecosistema ibrido "
Dalla filiera tradizionale alle filiere digitali "
Evoluzione dei modelli di business e rivoluzione concettuale: la mobilitazione totale "
Codifica e digitalizzazione "
Multimedialità, intermedialità, transmedialità, crossmedialità, documentalità e trasformazione
documediale "
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Agenda (2)
Lettura lineare, non lineare, delocalizzata "
Dal DTP a Google, dagli ebooks alle piattaforme: i cicli digitali dei #
contenuti "
Selfpublishing e stampa digitale"
Il web come luogo di promozione "
Diritti dei lettori e libero arbitrio digitale. #
"
Editoria: una prima definizione
editóre s. m. (f. -trice)#
[dal lat. edĭtor, -oris «chi dà fuori, chi pubblica, chi organizza», der. di edĕre; v. edito]. "
1. Chi fa stampare (o, prima dell’invenzione della stampa, chi faceva trascrivere) e pubblicare, del
tutto o in parte a proprie spese, opere altrui, libri, musica, riviste, ecc., curandone la distribuzione
e riservandosi, in genere, i diritti di esclusiva [...]. "
editorìa s. f. [der. di editore]. "
1. L’industria che ha per oggetto la pubblicazione e distribuzione di libri e in genere di opere a
stampa (quindi anche giornali e periodici); in senso collettivo, il complesso degli editori, delle
imprese e delle attività connesse con tale industria [...]. "
Non solo libri, non solo carta
Il termine nasce in riferimento alla produzione libraria (la prima industria editoriale della storia)
per essere poi esteso ad altri generi di prodotti a stampa (quotidiani, periodici). "
Edizioni musicali ( industria discografica):#
nascono nel 1500 con la stampa di spartiti a uso degli esecutori; "
oggi si occupano di promuovere le musiche composte dai propri autori e di riscuotere parte dei
diritti d’autore maturati ( SIAE). "
Si parla di editoria anche nel caso di edizioni digitali (e-book, contenuti multimediali per l’editoria
scolastica...) "
Prodotte in base a competenze editoriali “tradizionali”, piattaforme, podcast, audiolibri, letture in
streaming, social reading, archivi digitali e biblioteche digitali). "
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Che cos’è l’editoria?

Agenda (1)

• Definizione dizionariale e ridefinizione reale di un termine e di un settore

• Distinzioni funzionali

• La duplice natura dei supporti editoriali: ontologia sociale e oggetti artefatti

• Un’industria, un mercato

• La mediazione editoriale, la disintermediazione e la delocalizzazione:

modelli di trasporto e diffusione del sapere a confronto in un ecosistema ibrido

• Dalla filiera tradizionale alle filiere digitali

• Evoluzione dei modelli di business e rivoluzione concettuale: la mobilitazione totale

• Codifica e digitalizzazione

• Multimedialità, intermedialità, transmedialità, crossmedialità, documentalità e trasformazione

documediale

Agenda (2)

• Lettura lineare, non lineare, delocalizzata

• Dal DTP a Google, dagli ebooks alle piattaforme: i cicli digitali dei

contenuti

• Selfpublishing e stampa digitale

• Il web come luogo di promozione

• Diritti dei lettori e libero arbitrio digitale.

Editoria: una prima definizione

editóre s. m. (f. -trice) [dal lat. edĭtor, -oris «chi dà fuori, chi pubblica, chi organizza», der. di edĕre; v. edito].

1. Chi fa stampare (o, prima dell’invenzione della stampa, chi faceva trascrivere) e pubblicare, del tutto o in parte a proprie spese, opere altrui, libri, musica, riviste, ecc., curandone la distribuzione e riservandosi, in genere, i diritti di esclusiva [...]. editorìa s. f. [der. di editore]. 1. L’industria che ha per oggetto la pubblicazione e distribuzione di libri e in genere di opere a stampa (quindi anche giornali e periodici); in senso collettivo, il complesso degli editori, delle imprese e delle attività connesse con tale industria [...].

Non solo libri, non solo carta

Il termine nasce in riferimento alla produzione libraria (la prima industria editoriale della storia) per essere poi esteso ad altri generi di prodotti a stampa (quotidiani, periodici). Edizioni musicali (≠ industria discografica): nascono nel 1500 con la stampa di spartiti a uso degli esecutori; oggi si occupano di promuovere le musiche composte dai propri autori e di riscuotere parte dei diritti d’autore maturati (→ SIAE). Si parla di editoria anche nel caso di edizioni digitali ( e-book , contenuti multimediali per l’editoria scolastica...) Prodotte in base a competenze editoriali “tradizionali”, piattaforme, podcast, audiolibri, letture in streaming, social reading, archivi digitali e biblioteche digitali).

Editoria: distinzioni funzionali

tipologia di prodotto: editoria libraria, periodica, musicale, pubblicitaria tipologia di pubblico: editoria generalista, scolastica, accademica, professionale, per ragazzi tipologia di supporto e fruizione: editoria cartacea, audiovisiva, multimediale, documediale tipologia di processo produttivo: editoria tradizionale, elettronica , digitale, ibrida

Il libro: una natura duplice

Immanuel Kant, nella Metafisica dei costumi (1796), parla di una duplice natura del libro:

  1. Oggetto materiale ( opus mechanicum ) appartiene al suo acquirente → editore: produttore dell’oggetto-libro

2. Discorso indirizzato a un pubblico resta proprietà del suo autore e può essere messo in

circolazione solo dai suoi mandatari → editore: mediatore tra autore e pubblico.

L’editoria come industria

L’industria editoriale non potrebbe esistere in mancanza di alcuni requisiti:

  • Disponibilità di^ materia prima^ per la realizzazione dei supporti (es. carta);
  • Tecnologia^ necessaria a garantire la produzione seriale di un’opera (es. stampa a caratteri mobili, introdotta sa Gutenberg nel 1455; codifiche e formati digitali per la trasmissione di un testo…);
  • Mercato , inteso come punto d’incontro della domanda e dell’offerta dove avvengono transazioni economiche tra produttori e fruitori del bene-libro (pubblico di lettori-acquirenti, rete di punti vendita e distribuzione…);
  • Tecnologia sul “lato utente”^ per la fruizione dell’opera (alfabetizzazione, competenza di lettura; oggi: Device digitali: PC, e-reader…).

La mediazione editoriale

«Gli autori non scrivono i libri, neanche i propri: i libri, scritti a mano o stampati, sono sempre il risultato di molteplici operazioni che presuppongono decisioni, tecniche e competenze estremamente differenziate. Ad esempio, nel caso dei libri stampati sotto l’ ancien régime tipografico (vale a dire, fra il XV e il XVII secolo) si prevede la stesura in pulito del manoscritto dell’autore da parte di uno scriba professionista, l’esame di questa copia da parte dei censori, le scelte del libraio editore relative alla carta, al formato o alla tiratura, l’organizzazione del lavoro di composizione e di stampa nella bottega, la preparazione della copia, la successiva composizione del testo da parte degli operai tipografi, la lettura delle bozze da parte del correttore e, in ultimo, la stampa degli esemplari che, all’epoca del torchio a mano, non impedisce nuove correzioni in corso d’opera. Qui, dunque, non è in gioco soltanto la produzione del libro, ma quella del testo stesso nelle sue forme materiali e grafiche ».

L’editoria come mediazione culturale

  • Da Gutenberg ad Aldo Manuzio : L’editoria propriamente detta nasce con il passaggio dalla figura dell’editore-tipografo a quella dell’editore intellettuale, che seleziona accuratamente le opere da pubblicare e le presenta nella migliore veste linguistica e grafica possibile.
  • Editore come^ mediatore culturale : Rende possibile la comunicazione delle idee tra l’autore di un’opera dell’ingegno e il pubblico di lettori, apportando inoltre un valore aggiuntivo ai testi che pubblica.
  • L’editore ha funzione di^ iperlettore , cioè «agisce “in nome di” una comunità letteraria^ e in quanto tale può essere uno scrittore [...], un critico o un’équipe di direttori, redattori, consulenti, o lo stesso proprietario della casa editrice. In quest’ultimo caso, naturalmente, il ruolo

Piano finanziario Piano Marketing/Comunicazione Distribuzione lineare: editore → distributore → libraio CONTENUTI Oggetto : libro cartaceo Lettura : lineare MODELLO RETICOLARE FIGURE PROFESSIONALI PRODUCER che coordina professionalità diverse tradizionali (redattori esterni) e non (es: sviluppatori di app, videogiochi, bibliotecari). Il mutamento verso un processo «reticolare» non modifica solo i supporti e i ruoli interni alla casa editrice, ma agisce anche sui processi che riguardano tutta la filiera, dalle cartiere alla stampa attraverso snodi immateriali. PROCESSI Struttura reticolare : Ciascuna figura ha una propria responsabilità economica, opera in un contesto integrato che non esclude un aggregatore (Digital Editor) CONTENUTI Oggetti : libro cartaceo, libro ibrido e prodotti digitali Lettura : non lineare Ascolto: podcast, audiolibro (*)Elaborazione su dati dell’Ufficio Studi AIE

L’evoluzione del modello di business in Editoria

L’editore di oggi, integrato nell’industria dei contenuti, non può più corrispondere solo al “ produttore di libri ” ma a un content provider , che custodisce il patrimonio editoriale e ha una visione chiara di come impiegare tali contenuti nelle svariate tipologie, di processo e prodotto, offerte dal mondo digitale. Il nuovo modello di business punta su alcuni aspetti strategici :

  • Trasforma la relazione con i fornitori indipendenti,^ da fornitori di servizio a partner^ nella gestione del ciclo economico.
  • Alleggerisce i costi di produzione^ e le tirature a copia.
  • Velocizza^ e rende^ tailor made la distribuzione. IL VANTAGGIO COMPETITIVO DEI PARTNER RISIEDE NEL SAPER COMUNICARE E VALORIZZARE A VALLE COME A MONTE QUESTI ASPETTI STRATEGICI

Che cosa significa digitale?

In ambito elettronico, si definisce segnale una grandezza fisica la cui variazione nel tempo trasmette un’informazione. Dalla misurazione dei valori assunti da un segnale elettrico in un dato intervallo di tempo deriva la distinzione tra:

  1. Segnale continuo: la sua ampiezza può assumere infiniti valori realianalogico : segnale a tempo continuo e ad ampiezza continua (grandezza rappresentabile solo tramite altre grandezze alle quali è legata da una relazione di analogia)
  1. Segnale discreto: la grandezza può assumere solo un numero finito di valoridigitale (dall’inglese digit = cifra): segnale a tempo discreto e ad ampiezza quantizzata (grandezza rappresentabile attraverso specifici valori numerici, come 0 e 1).

Editoria digitale, editoria ibrida

Editoria digitale → modello di editoria in cui le tecnologie informatiche investono:

  • produzione di contenuti
  • workflow^ del prodotto (cartaceo o digitale)
  • modalità di accesso ai contenuti dematerializzazione dei prodotti e dei processi produttivi Editoria ibrida
  • Processi ibridi : modello operativo intermedio tra editoria tradizionale e digitale (es. produzione sia di libri cartacei sia di contenuti digitali)
  • Prodotti ibridi: commistione tra i due modelli a livello della singola opera (es. produzione di volumi con supporto multimediale integrativo; libri a realtà aumentata)

Codifica e digitalizzazione

I documenti digitali si possono suddividere in:

  1. Primari (nativi)procedimento di codifica : l’informazione viene rappresentata da un insieme di simboli; a ogni elemento dell’insieme è associata una stringa univoca.
  2. Secondari (da fonti analogiche)conversione analogico-digitale : si associa a un segnale analogico un segnale numerico per renderlo trasmissibile e codificabile con un numero finito di bit (cifra binaria, 0/1, unità elementare dell’informazione trattata da un elaboratore). Unicode : ogni carattere ha un codice univoco. OCR (Optical Character Recognition): riconoscimento ottico dei caratteri → trasformazione di un’immagine contenente testo in testo digitale.

Editoria multimediale [1/2]

Definizione inerente al formato produttivo «Forma di editoria che consiste nella pubblicazione, eseguita con criteri professionali, di contenuti vari in formato digitale: che possono essere puramente testuali, oppure anche multimediali (immagini statiche, audio, video)». Può essere:

  • On-line^ →^ prodotti “aperti” destinati alla fruizione su Internet
  • Off-line^ →^ prodotti “chiusi” su formati come CD-ROM, DVD ecc. Prodotti inizialmente concepiti come off-line possono poi “migrare” on-line per sganciare la fruizione dalla necessità di aggiornamento dei software.

Editoria multimediale [2/2]

Definizione inerente alla natura comunicativa Oggetti multimediali (← media ), compresenza e interazione di più sistemi simbolici in uno stesso supporto o contesto informativo: parola scritta, suono/musica, immagini statiche (fotografie) e dinamiche (video).

Gli eventuali apparati iconografici sono costituiti da immagini elettroniche (fotografie e illustrazioni digitali o digitalizzate, info-grafiche...) create o manipolate con software per la elaborazione digitale delle immagini (computer grafica).

Il ciclo digitale del libro: desktop publishing

Le operazioni di impaginazione dei testi e delle immagini e la preparazione dei documenti per la stampa (o per l'edizione digitale) vengono effettuate attraverso software di desktop publishing. La figura del grafico soppianta quella del fotocompositore. 1985: Aldus PageMaker, primo programma di desktop publishing con interfaccia grafica basato sul linguaggio PostScript (per piattaforma Apple). Programmi più utilizzati: Adobe InDesign (Adobe) XPress (Quark)

Il ciclo digitale del libro: prestata e PDF

Portable Document Format (PDF) : Formato e sviluppato da Adobe Systems nel 1993 e

divenuto open standard nel 2008. Consente la rappresentazione di documenti di testo e immagini in modo indipendente dall’hardware e dal software utilizzati per generarli o per visualizzarli. Il libro destinato alla stampa (interni e copertina) viene elaborato digitalmente dal grafico editoriale ed esportato in formato PDF; a quel punto viene inviato alla tipografia (tramite e-mail o upload su server FTP), dove il documento verrà visualizzato senza alcuna modifica. I documenti in formato PDF (senza crocini tipografici) possono essere già considerati e-book tutti gli effetti. Crocini di taglio : indicano i punti esatti in cui eseguire il taglio della carta dopo che la pagina sarà stata stampata.

Stampa digitale e POD

Stampa offset : procedimento di stampa indiretta , derivata dalla litografia, in cui la stampa non avviene trasferendo direttamente l’inchiostro dalla matrice (una lastra metallica) al supporto, ma trasferendolo dalla lastra a un telo di caucciù e da qui alla carta. Modello standard da alcuni decenni; ottimale per le alte tirature. Stampa digitale : la forma da stampare viene generata attraverso processi elettronici e impressa direttamente sul supporto da stampare, sfruttando la tecnica di incisione laser o elettrostatica. Minori tempi di lavorazione (non occorre preparare lastre), convenienza per tirature moderate:

  • ristampe in poche copie di titoli esauriti, di nicchia, fuori catalogo.
  • print on demand : stampa di un libro, anche in singola copia, su ordinazione.

Librerie online: Internet e mercato

Luglio 1995 : Amazon.com vende il suo primo libro online Giugno 1998 : apre il sito Internet Bookshop Italia Punti di forza dell’ e-commerce

  • assortimento virtualmente illimitato (diversamente dalle librerie fisiche, non ha limiti di spazio)
  • aperto a tutti gli editori (aggira il^ “nodo della distribuzione” )
  • disponibilità di prodotti cartacei e digitali
  • praticità per il cliente: acquisto “da remoto”, spedizione del prodotto fisico a domicilio, convenienza

Perché Amazon ha iniziato dai libri?

«I libri erano il prodotto ideale per diversi motivi. Tanto per cominciare, l’industria editoriale non era centralizzata. La casa editrice più grande, la Random House, controllava solo il 10% del mercato. Se un editore non gli avesse venduto i suoi libri, ce ne sarebbero stati molti altri che lo avrebbero fatto. E la gente non ci avrebbe messo molto ad abituarsi a comprare libri online , come invece avrebbe potuto fare con altri prodotti – la maggior parte delle vendite di libri avveniva già al di fuori delle sedi tradizionali e, diversamente dai vestiti, non era necessario provarli. Ma il motivo principale era semplicemente il fatto che ce n’erano tanti: nel 1994 i titoli attivi erano 3 milioni, rispetto a 300 mila titoli di CD. Una libreria reale non avrebbe mai potuto contenere fisicamente tutti quei libri, una libreria virtuale sì ».

Dematerializzazione: e-book

In una filiera interamente informatizzata, il libro può essere prodotto e fruito in digitale. Dopo HTML e PDF, nascono formati specifici per i libri digitali:

  • introdotto l’open standard^ ePub^ (electronic publication): settembre 2007
  • sviluppati formati proprietari come Mobipocket (.mobi) Gli e-book possono essere letti online e offline, su dispositivi dedicati ( e-reader ) oppure su computer, smartphone e tablet. Oltre l’impaginazione statica : il libro viene “impaginato” in base alle dimensioni del device o della finestra di lettura.

Disintermediazione: self-publishing

Con la diffusione di Internet, dei software di videoscrittura e di desktop publishing e delle piattaforme per la vendita di e-book, l’autore ha la possibilità di rinunciare alla mediazione editoriale e pubblicare la propria opera in autonomia. Self-publishing : autore diventa editore di se stesso.

  • Pubblicazione su piattaforme digitali (es. Kindle Direct Publishing di Amazon, Lulu.com, Youcanprint...)
  • Print on demand
  • Pubblicazione su blog, social network specializzati (es. Academia.edu per pubblicazioni scientifiche) ecc. La “movimentazione” di un e-book è meno onerosa di quella di un libro fisico; senza costi di magazzino e di distribuzione, l’autore-editore può avere margini di guadagno più alti.

Il web come luogo di promozione

Web come luogo di dibattito e condivisione di esperienze sui libri e sulla lettura: social network dedicati (Goodreads, aNobii) oppure generalisti (Facebook, Twitter), blog letterari... Dall’ufficio stampa al social marketing : la comunità del web è un target preferenziale delle strategie di promozione e comunicazione delle case editrici. Web come luogo di promozione del marchio editoriale e degli autori (non solo self-published ), e di fidelizzazione dei lettori.

Il digitale nell’operato quotidiano degli editori

  • I moderni^ strumenti gestionali^ informatici consentono il monitoraggio quotidiano del^ sell- out^ e delle giacenze (quantità di prodotto presente a magazzino) da parte dell’editore e una gestione ottimale del magazzino e dei rifornimenti tra distributore e punto vendita.

Determinismo digitale 1

A eccezione dell’industria cinematografica e televisiva – spiega Stefano Mauri – la rivoluzione digitale ha in qualche modo svantaggiato le industrie creative, in quanto ne ha ridotto drasticamente i fatturati pur aumentando la diffusione dei contenuti. Questo è avvenuto sia per effetto della pirateria, sia per l’introduzione di certi modelli di abbonamento rivolti ai consumatori. Questo impatto è stato molto drammatico in particolare per l’industria musicale e per l’industria quotidiana e periodica, anche perché ha tagliato notevolmente le entrate pubblicitarie. Per quanto riguarda il mercato del libro, invece, l’effetto è stato molto minore e forse non si può nemmeno parlare di una diminuzione di entrate causate dal digitale: l’e-book infatti rappresenta una fonte di guadagno per le case editrici. Il fatto che gli editori oggi guadagnino meno di cinque anni fa è principalmente dovuto alla crisi di questi ultimi anni. Il libro come oggetto ha dimostrato la sua resilienza e non è stato sostituito dall’e-book, come alcuni sostenevano o avrebbero sperato

Determinismo digitale 2

Oltre a questi aspetti, quando parliamo di intelligenza artificiale – continua Mauri – non posso non menzionare la grande quantità di informazioni errate o inutili che questi strumenti rendono disponibili ogni giorno. Ma gli effetti riguardano anche il settore editoriale in senso stretto. Oggi per esempio sappiamo esattamente qual è il sell out di ogni libreria e questo dovrebbe portare a una predittività migliore e quindi, per esempio, a una riduzione della percentuale di resa. Cosa che però non succede. Gli algoritmi inoltre si basano solo sui dati pregressi e sulle vendite precedenti. Una caratteristica che si scontra con la prima esigenza di un’industria creativa come quella libraria: portare il “nuovo” ai lettori. Se un autore vende poche copie del suo primo libro, basandoci unicamente sui dati pregressi è “condannato” ad avere risultati negativi anche per il libro successivo. E questo anche se il nuovo libro è un capolavoro. Vedo molte lacune nei sistemi informativi e spero che i libri continuino a sorprenderci e a smentire gli algoritmi. Del resto il nuovo si presenta proprio in questo modo.

Prototipi Contro «Fandom»

Si può tranquillamente parlare di fandom (termine che abbrevia quelli di fanatic kingdom), per indicare quella comunità che in veste di universo culturale a sé stante riunisce più idee e interessi creativi nei confronti di un prodotto mediale. Nel caso dell’e-book e dei formati fruibili online questo universo culturale è essenziale ai fini di una creazione di reputazione attorno all’autore nonché allo scopo di identificare il contenuto di riferimento in un determinato ecosistema aziendale. In ultimo, è proprio il fandom a decretare il valore del testo e la sua vita crossmediale attraverso il già ampiamente citato sistema dei consensi.

L’editoria italiana nel terzo millennio - Produzione, lettura,

mercato, tendenze

Le case editrici in Italia

Il settore editoriale librario e dei contenuti digitali, con circa 3 miliardi di euro di fatturato, è la principale industria culturale italiana. Case editrici attive (imprese che hanno pubblicato almeno un titolo nell’ultimo anno) 2000: 4226 → 2016: 4877 Classificazione degli editori in base al numero di titoli annui pubblicati: Grande editore: > 50 titoli l’anno

Medio editore: 11-50 titoli l’anno Piccolo editore: < 10 titoli l’anno

Lo scenario di mercato

  • Cresce la produzione di titoli su carta – Nel 2019 le case editrici italiane hanno pubblicato 78.875 titoli (novità e nuove edizioni di varia adulti e ragazzi oltre ai titoli educativi; sono esclusi gli e- book), in crescita rispetto all’anno precedente (+9,4%).
  • I programmi di impaginazione, i nuovi sistemi di stampa digitale e di confezionamento rendono assai più facile di un tempo l’accesso alla produzione e alla costruzione di un catalogo.
  • Un ruolo importante nel^ mantenimento di un catalogo di titoli «vivi » lo si deve da un lato^ agli store di e-commerce , dall’altro alle tecnologie di stampa digitale che permettono all’editore di stampare anche poche decine di copie dei titoli di catalogo.
  • La vera barriera all’ingresso si sposta in direzione della comunicazione al lettore e alla distribuzione. In Italia cioè non si pubblicano più titoli – in rapporto agli abitanti – di quanto non facciano le altre grandi editorie continentali.

Il fatturato della filiera editoriale

Fatturato (valore del mercato) indice preferenziale per misurare la “salute” del settore

  • Canali^ trade : librerie (di catena e indipendenti), store online, GDO (grande distribuzione organizzata: supermercati, grandi magazzini, Autogrill...)
  • Altro^ trade : libri venduti in edicola, bookshop di musei, fiere del libro...
  • Settore educativo : libri scolastici di adozione
  • Settore digitale : e-book, banche dati, servizi Internet professionali
  • Vendita rateale e per corrispondenza, club del libro, CD-ROM/DVD
  • B2B : vendite a biblioteche, export di libri italiani all’estero
  • vendite di libri usati, non-book , remainders , collaterali venduti in edicola, libri allegati a quotidiani...

Produzione di libri per area geografica

Circa metà delle novità e delle nuove edizioni vengono pubblicate in due aree specifiche: Polo lombardo → Milano (30,6%) Polo laziale → Roma (17,4%) Altri poli principali: Emilia-Romagna (8,5%), Puglia (6,5%), Toscana (6,2%), Piemonte (7,3%), Campania (4,5%)

Stagionalità della produzione

La produzione libraria presenta un particolare andamento stagionale: circa il 35% dei titoli esce nel terzo quadrimestre dell’anno (tra le ferie estive e le feste natalizie: momento cruciale per le vendite).

Produzione per tipologia di prodotto

VARIA ADULTI E RAGAZZI

VARIA ADULTI

  • Fiction: narrativa d’autore e di genere (es. thriller, fantasy), poesia, teatro, graphic novel…
  • Non-fiction generale: storia, politica, attualità, divulgazione scientifica...
  • Non-fiction pratica: manualistica, salute, guide turistiche, cucina, fumetti...

Il mercato italiano: nodi cruciali

  • Frattura tra una domanda evoluta^ e sofisticata, non lontana dagli standard e dai livelli di altri mercati europei, e consumi occasionali.
  • Mercato limitato per ragioni linguistiche : diversamente dall’editoria in lingua inglese, francese, spagnola... il mercato editoriale italiano è limitato ai confini nazionali (cioè a 23, milioni di lettori).
  • Anni di crisi : minore disponibilità di reddito delle famiglie^ →^ crollo della spesa in ambito culturale-ricreativo: dai 71,5 milioni di euro del 2011 si è scesi in soli due anni a 66,6 milioni (elaborazione AIE su dati ISTAT). Se la lettura in questo periodo è calata notevolmente, l’acquisto di libri è calato ancora di più.
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Il mercato in cifre: gli anni della crisi

Dati AIE sul 2016: Libri cartacei: +1,6% Incluso e-book: +2,3% Canale trade: 1.261 milioni di euro Stima del possibile valore di Amazon : circa 120 milioni di euro (solo per il libro fisico di varia adulti e ragazzi)

Consumi: il prezzo da pagare

  • Negli anni della crisi, si assiste a una crescita del segmento libro usato / non-book / remainders
  • Il maggiore ricorso ai libri usati ha determinato un^ calo del fatturato del comparto scolastico L’analisi dell’AIE: «Le industrie dei contenuti – all’interno di quella che è la crisi congiunturale più lunga e drammatica che ha attraversato il nostro Paese dal dopoguerra ad oggi – stanno cambiando. […] Si comprano meno giornali, meno libri, meno cd e meno cinema perché si preferisce l’abbonamento on line , l’ e-book , lo streaming , ecc. Non ci si informa di meno, non si legge di meno, ma lo si fa gratuitamente o al minor costo possibile».

Il contesto internazionale

Canali di vendita: le quote di mercato

Librerie online : 16,5% valore quadruplicato negli ultimi dieci anni (non tiene conto di Amazon). Librerie fisiche : 72,2% in difficoltà le librerie indipendenti e familiari, crescono le librerie di catena. GDO : 10,7% vendita di libri in calo più o meno costante, crisi accentuata negli ultimi anni.

Tecnologizzazione della filiera

Distribuzione : quasi l’85% delle librerie (100% in quelle di catena) ha un gestionale collegato al magazzino distributivo. Marketing e comunicazione : 60% delle case editrici e numerose librerie sono attive sul web. Stampa : integrazione del print on demand nella filiera logistica; forte crescita della stampa digitale: nel 2014 il parco installato di macchine per la stampa digitale ha superato quello della stampa tradizionale

Stampa digitale

2005: 0,576 milioni di copie stampate 2008: 6,9 milioni di copie stampate 2015: 21-23 milioni di copie stampate (pari a oltre il 15% della tiratura di varia, stima ISTAT)

Come cambiano le imprese editoriali

Strategie per aumentare la concorrenzialità dell’impresa:

  • Snellimento dell’organico,^ outsourcing
  • Acquisizione di marchi editoriali per aumentare quote di mercato
  • Maggiore controllo sui vari anelli della filiera (es. promozione, distribuzione fisica e online)
  • Alleanze strategiche sul piano nazionale (con particolare riferimento al ramo digitale)
  • Joint-ventures^ internazionali
  • Accesso diretto al mercato straniero

Riorganizzazione interna

Nuove dinamiche di centralizzazione/decentramento delle risorse:

  • Outsourcing^ delle attività considerate “di servizio” rispetto alla natura editoriale dell’azienda.
  • Internalizzazione/acquisizione delle attività ritenute caratterizzanti la rete di produzione del valore.

da struttura piramidale a interconnessione orizzontale tra professionisti. Snellimento dell’organico delle case editrici: occupazione complessiva scesa del 5% in dieci anni (17.800 addetti nel 2005, 16.900 nel 2014).

Editoria Italiana: quote di mercato

Crescita costante degli altri editori 44,1% dovuta principalmente a:

  • Adelphi
  • Nave di Teseo che acquisisce Baldini e Castoldi
  • Sellerio con un’accurata politica d’autore (Camilleri) Acquisizione da parte di Mondadori di RCS libri

Gruppo Mondadori

Fatturato 2017: 1,3 miliardi di euro Quote di mercato del Gruppo Mondadori:

Libri trade: 28,7% (narrativa e saggistica)

Scolastica: 23,7%

Magazine Italia: 31,8%

Il mercato editoriale globale

Presenza di gruppi editoriali internazionali sul mercato italiano:

  • Pearson^ (UK, 1° editore al mondo)^ →^ acquisizione del gruppo Paravia-Bruno Mondadori, al quale viene assegnato il controllo del ramo aziendale educativo.
  • Wolters Kluwer^ (NL, 4° editore al mondo)^ →^ acquisizione della divisione professionale De Agostini e dei marchi UTET Giuridica e UTET Scienze Tecniche.
  • Presenza di altri gruppi editoriali leader (come^ Harper Collins ,^ Springer^ e^ McGraw-Hill ). Presenza di editori italiani sul mercato internazionale:
  • Acquisizione (parziale o totale) di marchi stranieri e^ joint-ventures^ strategiche
  • “Colonizzazione editoriale”: E/O apre a New York Europa Editions (2005)
  • Mercato spagnolo: Feltrinelli^ →^ Editorial Anagrama / De Agostini^ →^ Planeta
  • Giunti O.S. (ramo^ assessment^ psicologico): aziende consociate nell’Est Europa.

Identikit del lettore italiano

  • Il pubblico femminile legge di più:^ il 47% delle donne sono lettrici, contro il 33% degli uomini.
  • La^ fascia di età^ in cui si legge di più è quella dei^ 11-14enni ; negli ultimi anni, è cresciuta la penetrazione di lettura nella fascia degli over 60.
  • Si legge di più al^ Nord^ e nelle aree metropolitane.
  • I lettori più forti sono laureati, dirigenti, imprenditori, studenti (ma nella classe dirigente la non lettura sta assumendo importanti proporzioni).
  • Lettura e partecipazione culturale vanno di pari passo.

Lettura e “sistema del tempo libero”

  • Cambiamento strutturale nelle abitudini : il digitale è più un sostituto che un complemento della lettura sul fronte delle diverse modalità di occupare il tempo libero.
  • Il ruolo del tempo : tempo dedicato alla lettura “tradizionale” è in contrazione, si è fatto più intermittente, frammentato e interstiziale.
  • Fenomeno della^ “lettura inconsapevole” : oggi ci si dichiara meno lettori di quotidiani o periodici ma si è molto più informati attraverso l’accesso ai siti dei quotidiani (in media, si passano su Internet 2 ore e 26 minuti al giorno (in crescita vs 2015).
  • Altri universi narrativi : la lettura di libri, e-book, contenuti informativi, si trova oggi a concorrere con altri mondi narrativi (come Facebook) e forme avanzate di serialità televisiva (come Netflix).
  • Valorizzazione diversa delle esperienze di fruizione : la lettura sugli schermi – o l’accesso a forme nuove di narrazione o di informazione – assume, per una porzione crescente di popolazione, pari valore rispetto a quella su carta.

La lettura in Italia: 1965-

  • Anni ’60^ ^ anni ’90:^ forte crescita legata a scolarizzazione e passaggio a una società industriale.
  • 1995-2010: crescita rallentata (“da prefisso telefonico”)
  • 2010: record di lettori (46,8% degli italiani).
  • Oggi:^ crollo dei lettori, confermato dai dati 2016 (– 3,1% sul 2015; da 24 a 23,3 milioni di lettori).

Lo «spread» libro/Internet

Non si parla solo di obsoleta visione di concorrenza tra carta e digitale. Diversa valorizzazione delle esperienze di fruizione: la lettura sugli schermi ha lo stesso valore di quella su carta.

Lettura di e-book

  • L’ISTAT ha iniziato a rilevare la lettura digitale solo nel 2013, in un’indagine separata da quella sulla lettura di libri che non permette un esame comparativo.
  • Rilevazioni AIE 2016: la lettura da dispositivi digitali è un^ fenomeno in crescita. Dichiara di leggere libri da dispositivi digitali il 10% della popolazione (era l’8,9% nel 2015 e il 2,9% nel 2010).
  • Il mercato digitale ha raggiunto una^ fase di “prima maturità” .I consumi nella spesa per acquisto di device tecnologici sono diminuiti.Al tradizionale eReader (lo usa per leggere solo il 7,3% dei lettori digitali) si stanno affiancando gli smartphone (64,8%), seguiti dai tablet (28,3%).
  • Nella fascia dei^ 15-44enni^ la penetrazione della lettura di e-book è significativamente superiore alla media nazionale.

Pratiche ibride di lettura

  • Il consumo digitale appare come^ cumulativo^ e^ non sostitutivo^ rispetto alla lettura di libri tradizionali.
  • Maggiore utilizzo degli e-book tra i forti lettori (12+ libri l’anno) anche per motivi legati al costo del dispositivo.

Il mercato dei dispositivi

Gli e-reader registrano un tasso di crescita negativo rispetto al 2015: -5,2% a fronte di una crescita del segmento smartphone su cui si sta però spostando l’attività di lettura di libri dovuta a tre fattori:

  1. Ingresso nel mercato di smartphone con tecnologie di lettura equivalenti a e-reader;
  2. Posizionamento di prezzo più basso o comunque con un’offerta maggiore;
  3. Preferenza per strumenti di multifunzione.

Sempre online, anche in libreria

L’ accesso a Internet , da qualsiasi luogo e con qualsiasi strumento, riguarda 30,4 milioni di italiani tra gli 11 e i 74 anni, di questi 23,3 milioni vi accedono quotidianamente. L’uso di email, social media, blog, Netflix ecc., ha intaccato i comportamenti tradizionali di lettura di libri ma anche di e-book. Mobile surfing : oltre un terzo degli italiani afferma di utilizzare «spesso» tablet o smartphone in fase d’acquisto e il 45% di coloro che vedono un prodotto nel punto vendita lo acquista, poi, online: un comportamento che investe inevitabilmente anche il settore della libreria. Italiani ottimisti: «Dopo il lockdown leggerò di più» Il lockdown porta il mercato del libro a -20% al 18 aprile 2020 La perdita di fatturato si dimezza da aprile a luglio 2020 Boom del commercio elettronico durante il lockdown ma dopo la riapertura le librerie recuperano Da metà giugno le librerie tornano ai livelli del 2019

perché il lettore tende a spostarsi verso generi confinanti con la produzione per adulti (saghe, fantasy , letterature di genere ecc.) soprattutto non si verifica la tradizionale perdita di lettori dopo i 13 anni perché cambia il modo di fruire dei supporti.

  • Produzione digitale:^ genere meno pubblicato in versione e-book.

Editoria per bambini e ragazzi (cartaceo e digitale)

Considerazioni:

  • I libri per bambini hanno una^ natura tendenzialmente multimediale (testo + illustrazioni) ; gli strumenti offerti dal digitale possono arricchire l’esperienza di fruizione con animazioni, audio, modalità interattive fornite dalle piattaforme di lettura(in opposizione alla ricezione passiva di contenuti web e tv).
  • La mancata crescita del settore e-book per bambini e ragazzi è dovuta anche al^ valore aggiunto di alcuni prodotti cartacei ( pop-up books , libri tattili, album da colorare, libri magnetici...) i quali forniscono esperienze non riproducibili in ambiente digitale. Alcuni ambiti di applicazione e sviluppo del digitale:
  • Storie illustrate multimediali : favole o racconti dove le illustrazioni diventano immagini^ in movimento e le didascalie sono accompagnate da voci narranti o effetti sonori → possibile punto di raccordo con la produzione di cartoni animati per tv e web.
  • Libri interattivi ,^ libri sonori , opere di divulgazione per ragazzi, atlanti, enciclopedie...

Saggistica generalista (produzione e mercato)

  • Perimetro del settore: attualità, politica, storia dell’arte, cinema, fotografia, musica, spettacolo, media, cultura popolare, biografie, religioni, reportage e scritti di viaggio...
  • Produzione:^ secondo genere più pubblicato^ con il 26,6% dei titoli; uno dei segmenti produttivi più rilevanti dell’editoria italiana (nel 2010 superava la produzione di fiction).
  • Contrazione dei lettori di saggistica^ dovuta a vari fattori: 1) accesso a piattaforme per libri in lingua originale (professionisti e studiosi – 16% dei titoli); 2) Fotocopie (studenti); 3) maggiore accessibilità alle fonti documediali e banche dati.
  • Aumento dei titoli nel 2018 (+ 33%)^ dopo una flessione significativa registrata nel 2017.
  • Produzione digitale: dopo la fiction, la saggistica è il^ secondo genere più^ pubblicato in versione e-book (pari al 18,3%) e in self-publishing.

Saggistica generalista (cartaceo e digitale)

Considerazioni:

  • I^ libri illustrati^ di carattere artistico hanno solitamente grandi formati e prezzi di copertina sensibilmente alti, a causa del maggiore costo della stampa in quadricromia e su grandi formati; l’edizione digitale potrebbe ovviare a questo problema, ma rischiando di produrre file molto voluminosi e con paginazione statica (PDF, fruibili solo in certe condizioni).
  • Valore aggiunto del cartaceo: i libri illustrati di pittura e fotografia sono spesso usati come coffee table books , volumi “da esposizione” simili a oggetti d’arredamento. Alcuni ambiti di applicazione e sviluppo del digitale:
  • Instant books : i ridotti tempi di elaborazione dell’e-book consentono la rapida messa in circolazione sui canali online di testi di attualità e politica legati a fenomeni del momento, (con possibilità di successive edizioni aggiornate, anche in abbinamento cartaceo+digitale).
  • libri su arte, architettura, cinema ...: integrazione di testi, immagini, audiovisivi,^ rendering

Saggistica pratica (produzione e mercato)

  • Perimetro del settore: salute, benessere, parapsicologia, terapie alternative, hobby, tempo libero, viaggi, sport, food & drink , lavoro, sviluppo personale, fumetti, giochi...
  • Produzione: tendenzialmente stabile, tra il 10 e l’11% dei titoli prodotti in Italia.
  • Quota di mercato: secondo genere più acquistato (17,8%) ma in calo.
  • Tendenze: sconta strutturalmente la scarsa propensione degli italiani all’acquisto, alla lettura e all’uso di testi di manualistica. Anche i fenomeni mediatici (vedi libri di cucina) sono in calo (1,2% dei titoli pubblicati ma il 11% della non fiction pratica).
  • Produzione digitale: tra i generi di non-fiction è il meno pubblicato in e-book (5. manifestazioni, pari al 11% del totale. La versione ibrida pesa l’11%. Grande ascesa della lettura su smartphone di guide di viaggio molto focalizzate.

Saggistica pratica (carta e digitale)

Considerazioni:

  • È forse il settore che risente maggiormente della^ concorrenza del web : la sempre maggiore concorrenza dei social network ha portato a una trasformazione del modo di apprendere nuove tecniche e competenze attraverso tutorial video e strumenti interattivi (es. cucina, hobby, benessere); il settore delle guide turistiche e della cartografia ha visto un decrescente utilizzo di risorse cartacee e un maggiore ricorso a risorse web accessibili da smartphone (come Google Maps e TripAdvisor); i segmenti inspirational e self-development sono i più interessati dal fenomeno dei webinar.
  • Valore aggiunto del cartaceo:^ colouring books^ per adulti, settore in espansione (ad aprile 2015 i due titoli più venduti su Amazon erano libri da colorare). Alcuni ambiti di applicazione e sviluppo del digitale:
  • Self-learning : da formati cartacei a nuove forme di servizi digitali online.
  • Manualistica generale : convergenza tra strumenti testuali e contenuti audiovisivi.

Saggistica specialistica: (produzione e mercato)

  • Perimetro del settore: critica letteraria, linguistica, filosofia, psicologia, scienze sociali, studi culturali, business, marketing, economia, finanza, giurisprudenza, medicina, scienze naturali, matematica, ingegneria, tecnologia, informatica, dizionari, reference ...
  • Produzione: unico macrogenere in^ netta e stabile decrescita.^ 2010: 25,4% dei titoli (14.708) → 2018 : 20,8% dei titoli (15.556) dovuto alla maggiore «vulnerabilità» del segmento alle nuove tecnologie.
  • Produzione digitale: terzo genere più pubblicato in versione e-book (8.066, 15,7% delle manifestazioni*), in crescita per numero di titoli ma in calo sul totale degli e-book (22,5% nel 2010). La versione ibrida pesa il 16%
  • Pricing : unico genere in cui^ il prezzo medio di un e-book è superiore al prezzo medio di un tascabile o supertascabile cartaceo (€ 13,24 rispetto a € 10,48) (*) Per manifestazioni si intendono i diversi formati in cui ogni singolo titolo puo’ essere reso disponibile (ePub, Pdf, ecc).

Saggistica specialistica (cartaceo e digitale)

Considerazioni:

  • È il genere che più beneficia dalla^ struttura ipertestuale dei file digitali : l’e-book consente collegamenti immediati tra testo principale, note, bibliografia, indici e apparati e grazie ad appositi link può rimandare a un numero indefinito di risorse presenti sul web. Il formato digitale è particolarmente adatto per dizionari , enciclopedie , atlanti , opere di reference ...