






Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Appunti del corso di ecologia applicata. - Approcci di DNA barcoding - Ecologia delle invasioni - Approccio agroecosistemico
Tipologia: Appunti
1 / 10
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!







Marcatori di sequenza trovano applicazioni di DNA barcoding, analizzare polimorfismi adattativi o attraverso un approccio filogenetico trova applicazioni in questioni relative alla biologia delle invasioni, demografia storica delle popolazioni e alla struttura delle popolazioni ed identificazione della diversità. estrazione del DNA genomico inizia con una fase di lisi cellulare, una fase di separazione del DNA dagli altri componenti e la concentrazione del DNA. Successivamente il frammento del genoma viene amplificato, purificato e sequenziato. L’Amplificazione della PCR è una reazione ciclica che consente di identificare e selezionare un frammento all’interno di tutto il genoma e di produrne miliardi di copie in pochissimo tempo, circa 2 ore. Il primo passaggio è aprire la doppia elica: attraverso un passaggio di denaturazione i legami H della doppia catena del DNA si indeboliscono e si rompono, questa reazione avviene a 94. Per ottenere tante copie di un frammento genomico si sintetizzano nuovi frammenti utilizzando l’apparato biochimico che la cellula utilizza per duplicare il proprio DNA, ossia: una DNA polimerasi (in grado di allungare su uno stampo un’estremità, ma non di crearla), dei primer (perché la DNA polimerasi non è in grado di genera un frammento senza l’innesco) e le basi azotate. Il primer si appaia con un’estremità del frammento che si vuole amplificare e fa da innesco. OGM Quando parliamo di OGM di prima generazione parliamo di organismi modificati geneticamente per acquisire la resistenza agli erbicidi, in particolare al glifosato, che agendo ad ampio spettro ucciderebbero la pianta da coltivare. Una seconda categoria di OGM sono le piante che producono esse stesse le tossine per uccidere patogeni. L’idea di far produrre l’insetticida alla pianta stessa permette una minore dispersione nell’ambiente degli insetticidi. Inizialmente il costrutto genico non veniva inserito in un punto mirato del genoma, e questo comporta che non si conosce dove andrà ad impiantarsi e quali effetti fisiologici avrà. L’utilizzo di organismi geneticamente modificati prometteva un aumento della produzione ed una riduzione del consumo di erbicidi ed insetticidi, ma dai dati moderni non emerge né un aumento della produzione, né una diminuzione di erbicidi o insetticidi, anzi c’è stato un incremento di erbicidi, perché le popolazioni essendo resistenti consentono maggiori applicazioni e perché la diffusione e l’insorgenza della resistenza al glifosato in molte varietà di piante ha fatto si che ne sono servite quantità superiori. Altre perplessità riguardano la salute umana ed il controllo della fuga del transgene. INVASIONI BIOLOGICHE
La diffusione delle specie dalla loro area di origine ad una nuova area è favorita dal trasporto da parte dell’uomo ed il traffico globale dei commerci sono la causa principale delle invasioni biologiche. I fattori alla base del successo di un invasione biologica possono essere:
Nell’approccio agro ecologico si individuano 3 diversi livelli:
1. FARM , la singola azienda; 2. PAESAGGIO , l’azienda inserita nel contesto paesaggio 3. FOOD SISTEM , il livello dell’intera produzione alimentare; 1. LIVELLO FARM A livello di singola azienda l’approccio agroecologico riguarda l’utilizzo di pratiche che minimizzano l’impatto dell’attività agricola e che mantengano in buono stato i servizi eco sistemici del territorio. Minimizzare l’impatto dell’attività agricola vuol dire: Prestare attenzione all’aratura del suolo, ossia arieggiare il suolo senza rovesciare l’intera zona vitale dove prevale l’attività microbica; Non alterare il ciclo dei nutrienti; Gestione naturale dei pest; Conservazione dell’acqua; Utilizzo dei letami in sostituzione ai fertilizzanti; Diversificare le colture in termini di varietà di colture. In quest’ottica si può:
test in laboratorio e successivamente in campo. Spesso si lavora su più nemici naturali e con diversi approcci di controllo combinati e si sceglie quello che è più adatto. AUMENTATIVO : Si riferisce a tutte quelle forme di controllo biologico in cui i nemici naturali sono introdotti periodicamente. Questo si può dividere in 2 approcci:
Supportare le relazioni tra produttori e consumatori; Prevenire e risolvere i conflitti tra conservazione e produzione di risorse d’interesse. Il livello paesaggio riguarda i rapporti tra azienda e paesaggio. L’attività agricola può avere un impatto diretto nella distruzione del paesaggio, degli habitat e consumo di suolo, mentre come effetti indiretti, influenza il comportamento di alcune specie, che come conseguenza altera le relazioni preda-predatore. Per capire se la presenza di un azienda agricola può influenzare o meno il comportamento in termini di foraggiamento, presenza e movimento nelle vicinanze dell’azienda della fauna, si possono applicare diversi metodi: