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Tipologia: Appunti

2024/2025

Caricato il 14/05/2026

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82dq2jnsyf 🇮🇹

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Crittografia Simmetrica vs. Asimmetrica
Crittografia Simmetrica (a chiave segreta):
La crittografia simmetrica usa una sola chiave per cifrare e decifrare i
messaggi. Quindi, sia chi manda che chi riceve il messaggio devono avere la
stessa chiave segreta. Il problema principale è che bisogna trovare un modo
sicuro per condividere questa chiave, perché se qualcuno la intercetta, può
leggere i messaggi. In pratica, la sicurezza dipende dalla protezione di questa
chiave.
Crittografia Asimmetrica (a chiave pubblica):
La crittografia asimmetrica, invece, funziona con due chiavi: una pubblica e
una privata. La chiave pubblica serve per cifrare i messaggi, mentre la chiave
privata serve per decifrarli. La chiave privata resta segreta, ma quella pubblica
può essere condivisa tranquillamente. Il vantaggio della crittografia
asimmetrica è che anche se qualcuno intercetta la chiave pubblica, non può
risalire alla chiave privata, quindi la sicurezza è garantita. Inoltre, si può anche
usare per firmare i messaggi e verificarne l'autenticità.
Esempio Storico di Crittografia a Chiave Segreta
Un esempio storico di crittografia simmetrica è **il cifrario di Cesare**, usato
nell'Antica Roma. Funzionava in modo super semplice: si spostavano le lettere
di un certo numero di posizioni nell'alfabeto. Per esempio, se il numero di
spostamento era 3, la lettera "A" diventava "D". Questo è un classico esempio
di crittografia simmetrica, perché sia chi scrive che chi legge il messaggio
devono conoscere lo spostamento (cioè la chiave) per riuscire a capire il
messaggio.
Le Tre Regole Fondamentali delle Chiavi Asimmetriche
Le chiavi asimmetriche hanno tre regole base:
1. Relazione matematica tra le chiavi: La chiave pubblica e quella privata sono
collegate da un algoritmo matematico. Ciò significa che se cifri un messaggio
con la chiave pubblica, solo la chiave privata corrispondente può decifrarlo, e
viceversa.
Crittografia Simmetrica vs. Asimmetrica
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Crittografia Simmetrica vs. Asimmetrica Crittografia Simmetrica (a chiave segreta): La crittografia simmetrica usa una sola chiave per cifrare e decifrare i messaggi. Quindi, sia chi manda che chi riceve il messaggio devono avere la stessa chiave segreta. Il problema principale è che bisogna trovare un modo sicuro per condividere questa chiave, perché se qualcuno la intercetta, può leggere i messaggi. In pratica, la sicurezza dipende dalla protezione di questa chiave. Crittografia Asimmetrica (a chiave pubblica): La crittografia asimmetrica, invece, funziona con due chiavi: una pubblica e una privata. La chiave pubblica serve per cifrare i messaggi, mentre la chiave privata serve per decifrarli. La chiave privata resta segreta, ma quella pubblica può essere condivisa tranquillamente. Il vantaggio della crittografia asimmetrica è che anche se qualcuno intercetta la chiave pubblica, non può risalire alla chiave privata, quindi la sicurezza è garantita. Inoltre, si può anche usare per firmare i messaggi e verificarne l'autenticità. Esempio Storico di Crittografia a Chiave Segreta Un esempio storico di crittografia simmetrica è il cifrario di Cesare, usato nell'Antica Roma. Funzionava in modo super semplice: si spostavano le lettere di un certo numero di posizioni nell'alfabeto. Per esempio, se il numero di spostamento era 3, la lettera "A" diventava "D". Questo è un classico esempio di crittografia simmetrica, perché sia chi scrive che chi legge il messaggio devono conoscere lo spostamento (cioè la chiave) per riuscire a capire il messaggio. Le Tre Regole Fondamentali delle Chiavi Asimmetriche Le chiavi asimmetriche hanno tre regole base:

  1. Relazione matematica tra le chiavi: La chiave pubblica e quella privata sono collegate da un algoritmo matematico. Ciò significa che se cifri un messaggio con la chiave pubblica, solo la chiave privata corrispondente può decifrarlo, e viceversa. Crittografia Simmetrica vs. Asimmetrica

Crittografia Simmetrica (a chiave segreta): La crittografia simmetrica usa una sola chiave per cifrare e decifrare i messaggi. Quindi, sia chi manda che chi riceve il messaggio devono avere la stessa chiave segreta. Il problema principale è che bisogna trovare un modo sicuro per condividere questa chiave, perché se qualcuno la intercetta, può leggere i messaggi. In pratica, la sicurezza dipende dalla protezione di questa chiave. Crittografia Asimmetrica (a chiave pubblica): La crittografia asimmetrica, invece, funziona con due chiavi: una pubblica e una privata. La chiave pubblica serve per cifrare i messaggi, mentre la chiave privata serve per decifrarli. La chiave privata resta segreta, ma quella pubblica può essere condivisa tranquillamente. Il vantaggio della crittografia asimmetrica è che anche se qualcuno intercetta la chiave pubblica, non può risalire alla chiave privata, quindi la sicurezza è garantita. Inoltre, si può anche usare per firmare i messaggi e verificarne l'autenticità. Esempio Storico di Crittografia a Chiave Segreta Un esempio storico di crittografia simmetrica è il cifrario di Cesare , usato nell'Antica Roma. Funzionava in modo super semplice: si spostavano le lettere di un certo numero di posizioni nell'alfabeto. Per esempio, se il numero di spostamento era 3, la lettera "A" diventava "D". Questo è un classico esempio di crittografia simmetrica, perché sia chi scrive che chi legge il messaggio devono conoscere lo spostamento (cioè la chiave) per riuscire a capire il messaggio. Le Tre Regole Fondamentali delle Chiavi Asimmetriche Le chiavi asimmetriche hanno tre regole base:

  1. Relazione matematica tra le chiavi : La chiave pubblica e quella privata sono collegate da un algoritmo matematico. Ciò significa che se cifri un messaggio con la chiave pubblica, solo la chiave privata corrispondente può decifrarlo, e viceversa.
  2. La chiave pubblica è condivisibile : La chiave pubblica può essere distribuita liberamente, mentre la chiave privata deve essere tenuta strettamente segreta dal destinatario.
  3. Non si può ricavare una chiave dall'altra : La sicurezza della crittografia asimmetrica si basa sul fatto che, anche se hai la chiave pubblica, non riesci a risalire alla chiave privata. Questo perché il processo matematico che collega le due chiavi è complesso e praticamente impossibile da invertire. In poche parole, la crittografia asimmetrica risolve il problema della distribuzione delle chiavi segrete, che è una limitazione della crittografia simmetrica. Con la crittografia asimmetrica, non serve più scambiarsi una

4. Doppia Cifratura (Cifratura e Identificazione) La doppia cifratura combina la protezione dei dati con l’autenticazione dell’identità del mittente, garantendo così una comunicazione ancora più sicura.  Fase 1: Cifratura dei dati : Il mittente cifra il messaggio usando la chiave pubblica del destinatario. In questo modo, solo il destinatario può decifrare il messaggio con la sua chiave privata.  Fase 2: Firma digitale : Successivamente, il mittente firma digitalmente il messaggio con la propria chiave privata. Questo permette al destinatario di verificare che il messaggio provenga realmente dal mittente e che non sia stato alterato.  Fase 3: Decifrazione e verifica : Il destinatario usa la chiave privata per decifrare il messaggio e la chiave pubblica del mittente per verificare la firma digitale, assicurandosi che il messaggio sia autentico e integro. In questo modo, la doppia cifratura garantisce sia la privacy dei dati che l'autenticità dell'identità del mittente, proteggendo in modo completo la comunicazione. **La Firma Digitale in Dettaglio

  1. Cos'è la Firma Digitale?** La firma digitale è una tecnologia che garantisce l'autenticità e l'integrità di un documento elettronico. Utilizzando tecniche crittografiche, permette di verificare che il documento provenga da una persona specifica e che non sia stato modificato dopo la firma. In pratica, la firma digitale ha lo stesso valore legale di una firma autografa, ma si applica a documenti elettronici. 2. Il Ruolo del Certificatore nel Sistema della Firma Digitale Il certificatore è un ente autorizzato a emettere certificati digitali. Il suo compito principale è verificare l'identità del richiedente, assicurandosi che la persona o l'ente che desidera utilizzare una firma digitale sia effettivamente chi afferma di essere. Una volta verificata l'identità, il certificatore emette un certificato digitale che contiene una coppia di chiavi (una pubblica e una privata), necessarie per firmare e verificare i documenti. Le sue responsabilità principali sono:  Verifica dell'identità del richiedente.  Emissione dei certificati digitali.  Gestione e revoca dei certificati in caso di necessità. 3. Come Ottenere un Certificato di Firma Digitale

Per ottenere un certificato di firma digitale, il processo include diversi passaggi:

  1. Registrazione : Il richiedente si registra presso un certificatore accreditato, fornendo documenti che attestano la propria identità.
  2. Verifica dell'identità : Il certificatore verifica l'identità del richiedente tramite documenti ufficiali o altre modalità di autenticazione.
  3. Emissione del certificato : Dopo aver verificato l'identità, il certificatore emette il certificato digitale, che contiene le chiavi pubbliche e private.
  4. Installazione : Il certificato viene poi installato su un dispositivo sicuro (come una smart card o un token USB) per essere utilizzato nella firma digitale. 4. Come Viene Generata la Firma Digitale su un Documento La firma digitale viene generata attraverso un processo che implica l'uso di un hash del documento:
  5. Creazione dell'impronta (hash) : Prima di firmare il documento, il sistema calcola un valore unico (hash) che rappresenta il documento. L'hash ha una lunghezza fissa e viene generato a partire dal contenuto del documento.
  6. Firma dell'impronta : L'hash viene poi cifrato con la chiave privata del firmatario, creando la firma digitale. La chiave privata è unica e segreta, e solo il firmatario può utilizzarla per creare la firma.
  7. Verifica della firma : Quando il destinatario riceve il documento, usa la chiave pubblica del firmatario per decifrare l'impronta cifrata e confrontarla con un nuovo hash generato dal documento ricevuto. Se i due hash coincidono, significa che il documento non è stato alterato e che la firma è autentica. L'hash assicura che anche una minima modifica del documento renderebbe la firma non valida, garantendo così l'integrità del documento. 5. Differenza tra Firma Autografa e Firma Digitale La principale differenza tra la firma autografa e la firma digitale riguarda la forma e il metodo di autenticazione.  Firma autografa : È una firma fisica, basata su tratti di penna unici, facilmente riconoscibile come un segno distintivo della persona che la appone. Tuttavia, può essere falsificata o alterata.  Firma digitale : Non ha un elemento calligrafico, ma si basa su un sistema crittografico che collega in modo sicuro il firmatario al documento, usando una chiave privata. La firma digitale garantisce che il documento non sia stato modificato e che provenga effettivamente dalla