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Introduzione all'informatica: Concetti base e rappresentazione delle informazioni, Appunti di Fondamenti di informatica

Appunti del corso di informatica per mediazione linguistica

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 10/09/2022

matilde-d-avanzo
matilde-d-avanzo 🇮🇹

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I computer non elaborano solamente numeri ma anche testi (email, word), immagini, suoni (film/
musica) e filmati. "
TIPI DI SEGNALI "
analogici (insieme continuo di valori che appartengono ad un dominio infinito di valori, contenente
ciascuno delle informazioni), facilmente soggetti ad interferenze, modifiche delle informazioni di
partenza "
digitali (insieme discreto di valori, ad esempio due stati, semplici da distinguere) esempio
interruttore acceso o spento "
DIGITALE E ANALOGICO "
vantaggi del digitale: semplice, non ambiguo e non sensibile alle interferenze, riproducibile senza
errori "
"
IL BIT "
-binary digit (cifra binaria) cifra che può assumere solo due valori (acceso, spento). Unità minima
che ci so sente di rappresentare qualsiasi informazione. "
-il sistema binario ci consente di rappresentare ogni informazione "
"
é stato scelto il sistema binario perché un calcolatore è costituito, dal punto di vista fisico, da una
serie di componenti che sono elettrici, elettronici ed elettromagnetici. Al loro interno hanno
caratteristiche che li distinguono possono essere la presenza o la assenza di carica elettrica, la
direzione di magnetizzazione, la presenza o assenza di corrente e tensione (dispisitivi elettronici
ed elettrici) e il passaggio o no di luce (fibre ottiche). "
"
-un bit può descrivere due tipi di informazioni: (0,1) (per dieci domande, 10 bit) "
CON N BIT SI RAPPRESENTANO 2 ELEVATO N INFORMAZIONI"
Quando io voglio codificare K informazioni distinte e scegliere un numero N di bit tale per cui un
numero N di bit sia uguale a K."
"
IL BYTE "
è stato attribuito un significato particolare si gruppi di 8 bit (8 bit formano un byte) "
8 bit sono 2 alla 8 = 256 informazioni diverse "
-il byte viene utilizzato insieme al bit come unità di misura per esprimere la capacità della memoria,
la potenza di un calcolatore, la velocità di trasmissione di una linea. "
"
NUMERO: concetto che rappresenta una quantità "
NUMERALE: simbolo che rappresenta una quantità "
I numerali differiscono dai numeri come le parole differiscono dai concetti che rappresentano "
"
IL SISTEMA DI NUMERAZIONE BINARIO "
binario “alfabeto” di 2 cifre di base "
il numero di cifre coincide con il numero di bit "
notazione posizionale: la posizione di una cifra in un numerale indica il suo peso in potenze di 2"
"
"
CONVENZIONE"
Associare lo stato di un bit alle informazioni= convenzione, che viene decisa arbitrariamente da chi
sta definendo uno standard e decide lui come associare le varie combinazioni possibili a seconda
del numero di bit che sono disponibili alle informazioni che vogliamo rappresentare."
"
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RAPPRESENTAZIONE DEI CARATTERI "
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  • I computer non elaborano solamente numeri ma anche testi (email, word), immagini, suoni (film/ musica) e filmati. TIPI DI SEGNALI
  • analogici (insieme continuo di valori che appartengono ad un dominio infinito di valori, contenente ciascuno delle informazioni), facilmente soggetti ad interferenze, modifiche delle informazioni di partenza
  • digitali (insieme discreto di valori, ad esempio due stati, semplici da distinguere) esempio interruttore acceso o spento DIGITALE E ANALOGICO
  • vantaggi del digitale: semplice, non ambiguo e non sensibile alle interferenze, riproducibile senza errori IL BIT -binary digit (cifra binaria) cifra che può assumere solo due valori (acceso, spento). Unità minima che ci so sente di rappresentare qualsiasi informazione. -il sistema binario ci consente di rappresentare ogni informazione
  • é stato scelto il sistema binario perché un calcolatore è costituito, dal punto di vista fisico, da una serie di componenti che sono elettrici, elettronici ed elettromagnetici. Al loro interno hanno caratteristiche che li distinguono possono essere la presenza o la assenza di carica elettrica, la direzione di magnetizzazione, la presenza o assenza di corrente e tensione (dispisitivi elettronici ed elettrici) e il passaggio o no di luce (fibre ottiche). -un bit può descrivere due tipi di informazioni: (0,1) (per dieci domande, 10 bit) CON N BIT SI RAPPRESENTANO 2 ELEVATO N INFORMAZIONI
  • Quando io voglio codificare K informazioni distinte e scegliere un numero N di bit tale per cui un numero N di bit sia uguale a K. IL BYTE
  • è stato attribuito un significato particolare si gruppi di 8 bit (8 bit formano un byte) 8 bit sono 2 alla 8 = 256 informazioni diverse -il byte viene utilizzato insieme al bit come unità di misura per esprimere la capacità della memoria, la potenza di un calcolatore, la velocità di trasmissione di una linea. NUMERO: concetto che rappresenta una quantità NUMERALE: simbolo che rappresenta una quantità I numerali differiscono dai numeri come le parole differiscono dai concetti che rappresentano IL SISTEMA DI NUMERAZIONE BINARIO
  • binario “alfabeto” di 2 cifre di base
  • il numero di cifre coincide con il numero di bit
  • notazione posizionale: la posizione di una cifra in un numerale indica il suo peso in potenze di 2 CONVENZIONE Associare lo stato di un bit alle informazioni= convenzione, che viene decisa arbitrariamente da chi sta definendo uno standard e decide lui come associare le varie combinazioni possibili a seconda del numero di bit che sono disponibili alle informazioni che vogliamo rappresentare. RAPPRESENTAZIONE DEI CARATTERI

-Uno degli Standard (che consente di fare la codifica dei caratteri) più utilizzati é il codice ASCII (American Standard Code for Information Interchange). Consente di rappresentare un certo tipo di caratteri, utilizza tutte le lettere dell’alfabeto anglosassone, le cifre e la punteggiatura. Ci sono due versioni del codice ASCII: una utilizza i 7 bit meno significativi di un byte (quello a sinistra viene messo a 0) 128 caratteri diversi rappresentabili (2 alla 7). Nel codice ASCII le maiuscole hanno un codice più piccolo delle minuscole, quindi il computer ordinerà alfabeticamente le parole in base a questa caratteristica. Il codice ASCII è insufficiente per rappresentare i comuni segni diacritici (lettere accentate), quindi è nato il codice ASCII esteso, che utilizza 8 bit (massimo 256 caratteri). Le cifre da 0 a 9 rappresentate in ASCII sono caratteri (simboli) e non quantità numeriche, quindi non possono essere utilizzate per rappresentare quantità da utilizzare in calcoli aritmetici. DECODIFICA ASCII -a partire da una sequenza di bit in codice ASCII, si vuole conoscere la rappresentazione in caratteri si divide la sequenza in gruppi di 8 bit (ogni gruppo é un byte). CODIFICA DELLE IMMAGINI -l’estensione del file fa capire al computer quale convenzione applicare per interpretare la sequenza di 0 e 1 e trasformarla in immagine. Quando l’informazione viene e,adorata viene elaborata verso l’esterno e deve essere codificata in immagine. Ci sono tante tecniche per poter memorizzare un’immagine, per esempio quella utilizzata dallo scanner. -lo scanner é un dispositivo di input che consente di trasformare dei documenti in immagini. Sono dei circuiti a semi-conduttore che a seconda della quantità di luce che ricevono assumono una carica più grande o più piccola. A seconda di come sono le luci sul documento viene riflessa una certa luce che viene mandata ai semiconduttori. -ogni quadrato derivante da tale suddivisione viene chiamato pixel (picture element) e può essere codificato in binario con la convenzione che:

  • 0 rappresenta un pixel bianco
  • 1 rappresenta un pixel nero -con un solo bit per pixel si possono codificare solo due colori (bianco e nero) -per codificare più informazione, dobbiamo usare più bit TRUECOLOR -tre colori primari: red, blue and green -sono diversi dai dolori primari utilizzati negli inchiostri -ogni colore ha 256 valori possibili (8 bit) -3 byte per ogni pixel = 3 alla 8 per ogni pixel -2 alla 24 colori = 16.777.216 colori -esistono tecniche di compressione delle immagini che consentono di ridurre la dimensione dello spazio occupato -tecnica lossless, senza perdita di informazione, una tecnica che comsiste nel codificare aree dello stesso colore ma in modo abbreviato, cioè quando decomprimiamo l’immagine, questa è identica all’originale -tecnica loss causa perdita di informazione, il processo di compressione scarta alcuni dati, risparmiando spazio. CODIFICA DELLE IMMAGINI IN MOVIMENTO -codifica di sequenza di immagini (fotogrammi) -visto lo spazio elevato richiesto, occorrono tecniche di memorizzazione efficienti, sono memorizzabili solo le differenze tra un fotogramma e l’altro
  • 32 bit si indirizzano 2 alla 32= 4.294.967.296 celle -numero di celle indirizzabili = numero di informazioni rappresentabile con un certo numero di bit -L’Unità di misura della memoria è il byte e si usano dei multipli:
  • kilobyte (KB) 1024 byte (2 alla 10)
  • megabyte (MB) 1024 KB (2 alla 20)
  • gigabyte (GB) 1024 MB (2 alla 30) LA RAM
  • random access memory: memoria ad accesso casuale -si può accedere direttamente alle varie celle, una volta noto il loro indirizzo -il tempo necessario per accedere ad una cella é lo stesso, indipendente dalla posizione della cella nella sequenza -la RAM è veloce: il tempo di lettura/scrittura di una cella é compreso in media tra 5 e 30 nano secondi -la RAM è volatile : firmata da componenti elettronici, se viene tolta l’alimentazione anche per breve periodo di tempo tutto ciò che contiene viene perso e la macchina deve ripartire -la RAM é relativamente costosa LA ROM
  • Read only memory: memoria in sola lettura -non può essere modificata (a meno che non sia in un tipo particolare) -non é volatile -veloce quasi quanto la RAM -solitamente usata per memorizzare programmi e dati necessari all’avvio dell’elaboratore MEMORIA CACHE -stessé proprietà della RAM, ma: -più veloce (ma più piccola e costosa) -localizzata tra la CPU e la RAM -memoria i dati di uso più frequente -influisce pesantemente sulle prestazioni e sul costo della CPU -dimensioni tipiche 512 KB, 1 MB, 2MB -elabora i dati all’interno di un calcolatore -contiene i dati e le informazioni che vengono elaborati direttamente dal processore, é una vpmeoria volatile, in assenza di alimentazione perde tutto il suo contenuto -memoria secondaria é permanente LA CPU (PROCESSORE) -esegue programmi scritti in linguaggio macchina -tutti i programmi anche word, Excel, sono internamente codificati in LM -i programmi sono sequenze di istruzioni in LM -le istruzioni sono comandi elementari ad esempio: leggi della memoria, scrivi in memoria -ogni tipo di processore è in grado di eseguire un numero limitato (centinaia) di istruzioni -le istruzioni si suddividono in: aritmetiche e logiche, di salto, di lettura o scrittura in memoria e di letture o scrittura verso dispositivi di I/O -comunando in modo diverso sequenze anche molto lunghe di istruzioni o programmi , si possono fare svolerete al computer compiti completamente diversi
  • la CPU è formata da: CONTROL UNIT, ARITHMETIC LOGIC UNIT e registri -la CU svolge la sua attività in modo ciclico: ciclo di Fetch-decode-execute (o ciclo della macchina)
  1. Fetch (preleva): preleva dalla memoria principale la prossima istruzione da eseguire
  1. Decode (decodifica): decodifica l’istruzione e preleva gli operandi specificati
  2. Execute (esegue): esegue l’istruzione utilizzando la componente opportuna, memorizza i risultati e ricomincia -L’esecuzione comporta l’invio di comandi opportuni all’umiltà relativa:
  • calcoli inviati alla arithmetic Logic unit (esegue le operazioni di tipo aritmetico e logico prelevando gli operandi dai registri e deposita il risultato delle operazioni in uno o più registri)
  • lettura/scrittura dati inviati alla memoria
  • acquisizione/stampa inviati ai dispositivi di I/O -la frequenza con cui è eseguito il ciclo di Fetch-decode-execute è scandita dal clock (orologio interno) -ad ogni impulso di clock la CU esegue un ciclo -la velocità di elaborazione di una CPU dipende dalla frequenza del suo clock CPU: I REGISTRI GENERALI -sono in numero ridotto 8,16,32 in funzione dell’architettura -sono usati come celle di memoria temporanea: contengono gli operandi e i risultati delle istruzioni in esecuzione -in alcune architetture alcuni registri hanno funzioni privilegiate IL PROGRAM COUNTER (PC) -é un registro speciale -contiene l’indirizzo in memoria principale della prossima istruzione da eseguire -quando un programma viene avviato, l’indirizzo della prima istruzione viene caricato nel program counter -all’esecuzione di un’istruzione, il PC viene modificato per contenere l’indirizzo della prossima istruzione da eseguire L’INSTRUCTION REGISTER (IR) -é un registro speciale -contiene l’istruzione attualmente in esecuzione -la CU legge l’istruzione contenuta in IR e la esegue LA MEMORIA SECONDARIA -limitazioni della RAM: poco capiente, costosa, volatile (necessario usare la memoria secondaria)
  • caratteristiche della memoria secondaria:
  • capiente
  • relativamente poco costosa
  • non volatile
  • lenta -la CPU può eseguire ed elaborare esclusivamente programmi e dati che risiedono in memoria principale -i programmi e i dati risiedono in memoria secondaria -perciò devono essere copiati in memoria principale -quando si esegue un programma il sistema operativo la copia da memoria secondaria in RAM (loading)
  • é composta da:
  • supporti di memorizzazione (componente fisico in cui vengono immagazzinati i dati
  • dispositivi di memorizzazione (lèggono/scrivono dati da o sul supporto di memorizzazione -tecnologie diverse: magnetica, ottica, flash -sfrutta il fenomeno fisico della polarità
  • il nuovo file indica alla stampante come trattare il testo è le immagini del documento
  • nella stampante un processo di rasterizzazione dell’immagine interpreta un file o crea un’ immagine bitmap dell’intera pagina, sarà questa immagine ad essere stampata
  • il documento finale ha un formato pressoché identico a quello visualizzato sullo schermo IL BUS -Linea di comunicazione per la trasmissione di informazioni tra i vari compimenti del sistema -fisicamente é un insieme di collegamenti in rame -tutti i componenti del sistema sono collegati al bus -il bus di sistema, che collega la CPU ad altri dispositivi del computer -il bus locale é un evoluzione del bus di sistema, per il collegamento veloce tra CPU, memoria e periferiche veloce (riprese video) -metodo molto flessibile: facile aggiungere componenti SOFTWARE e SISTEMA OPERATIVO -l’hardware da solo è soltanto un insieme di ferro, plastica e silicio e non è sufficiente per il funzionamento dell’elaboratore -occorre utilizzare il software:
  • un insieme di programmi che permettono di trasformare un insieme di circuiti elettronici in un oggetto in grado di svolgere funzioni di varia natura -i computer sono programmabili: possono svolgere compiti diversi in base a istruzioni contenute nei programmi
  • l’utilizzo diretto dell’hardware è complicato:
  • l’utente dovrebbe sapere programmare
  • il programmatore dovrebbe coincidere l’hardware e il relativo linguaggio macchina
  • ogni programma dovrebbe essere scritto come sequenza di bit
  • modifiche hardware richiederebbero la riscrittura parziale del programma
  • occorre fornire all’utente un meccanismo per:
  • astrarre dell’organizzazione fisica per usare nello stesso modo o sii le macchine diverse e avere un semplice linguaggio di interazione
  • avere un insieme di programmi applicativi per svolgere diversi compiti: elaborare testi, navigare in internet -i computer moderni raggiungono questi obiettivi mediante la definizione di macchine virtuali realizzare al di sopra della macchina hardware reale MACCHINE VIRTUALI -consiste in un livello software creato sull’hardware -fornisce la funzionalità desiderata ed é facile da utilizzare -é virtuale in quanto non esiste fisicamente, ma viene realizzata mediante il sistema operativo -l’utente interagisce con la macchina virtuale con un linguaggio ad alto livello -la macchina virtuale traduce ogni comando ad alto livello nell’opportuna serie di comandi per l’hardware IL SISTEMA OPERATIVO -insieme di programmi che interagiscono e cooperano tra di loro per:
  • gestire efficientemente il computer e le sue periferiche
  • creare un ambiente virtuale per facilitare l’interazione uomo-macchina

STRUTTURA A LIVELLI DEL S.O.

-il S.O. Ha una struttura a cipolla, ogni livello:

  • astrae il livello inferiore, nascondendone la complessità e fornisce servizi al livello superiore -in questo modo si può usare il computer senza conoscere i dettagli dei dispositivi elettronici -ogni dispositivo di I/O collegato al computer è gestito da un ovulo del s.o. Chiamato driver -ogni volta che si aggiunge un nuovo dispositivo, si deve installare il driver corrispondere all’interno del s.o. FUNZIONI SVOLTE DAL SISTEMA OPERATIVO -accensione e configurazione della macchina -gestione del processore -gestione della memoria (principale e virtuale) -linguaggio ad alto livello per l’interazione con l’utente -gestione e accesso alle informazioni su memoria secondaria AVVIO DELL’ELABORATORE -la prima parte del s.o. Che viene caricata comprende:
  • i programmi per gestire processi e CPU
  • i programmi per gestire la memoria
  • i programmi per gestire periferiche e I/O
  • i programmi per gestire il File System
  • il programma che crea l’interfaccia grafica e testuale utente -parte dei programmi del s.o. Devono essere mantenuti sempre in RAM per essere sempre pronti per l’esecuzione -una porzione della RAM è riservata a programmi e dati del s.o. MULTITASKING -i moderni s.o. Sono multitasking, cioè è possibile eseguire più programmi allo stesso tempo PROCESSI -un processo può trovarsi in uno dei tre stati:
  • in esecuzione: cioè in esecuzione nella CPU
  • in attesa: cioè attende che un’operazione di I/O
  • pronto: cioè può andare in esecuzione, ma la CPU è occupata ad eseguire un altro processo MEMORIA VIRTUALE -non è necessario mantenere sempre in memoria tutti i programmi in esecuzione -le parti dei programmi usare meno spesso vengono spostate su hard disk -le pagine vengono riportate in memoria quando servono nuovamente, eventualmente spostandone altre su disco -il sistema operativo automaticamente traduce gli indirizzi virtuali (usati dalle applicazioni) in indirizzi fisici IL FILE SYSTEM -si può immaginare il disco fisso come un quaderno con tante pagine su cui l’utente scrive varie relazioni -quando si cancella un file, rimangono pagine vuote -quando si modifica un file, la nuova versione potrebbe essere più corta o più lunga -se più corta rimangono pagine vuote

VANTAGGI DEI DBMS

-permettono di considerare i dati come risorsa di un’organizzazione -una risorsa comune a disposizione di molteplici utenti e applicazioni -offrono un modello formale della realtà di interesse -preciso e riutilizzabile

  • un DBMS gestisce insiemi di dati:
  • grandi
  • persistenti
  • condivisi
  • garantendo affidabilità, privatezza, efficienza ed efficacia
    • dimensioni:
  • un DB può avere dimensione di Terabyte, deve gestire dati su memoria seo d’aria
  • persistenza:
  • i dati hanno un tempo di vita che non è limitato a quello delle singole esecuzioni delle applicazioni
  • condivisione:
  • i dati di un DB devono essere condivisibili da più utilizzano varie applicazioni, l’accesso deve essere svolto attraverso opportune modalità
  • la condivisione permette di evitare ridondanza e incoerenza
  • informazioni ripetute ed errori di allineamento dei dati se i dati fossero ripetuti, sarebbe necessario mantenere allineate le varie copie
  • concorrenza:
  • nello stesso momento più applicazioni possono accedere al medesimo dato, tali accessi non devono interferire tra loro per garantire l’integrità dei dati
  • affidabilità:
  • il DBMS garantisce il contenuto del DB in caso di malfunzionamenti hardware e software
  • I DBMS hanno backup e recovery
  • privatezza:
  • gli utenti svolgono solo determinate azioni sui dati, con meccanismi di autorizzazione
  • efficienza:
  • le operazioni devono essere svolte in tempi accettabili per utente, nonostante la mole di dati, quindi i DBMS cercano di utilizzare al meglio le risorse di spazio di memoria e tempo
  • efficacia:
  • cercano di rendere produttiva l’attività dell’utente, offrendo funzionalità articolate, potenti e flessibili MODELLO DEI DATI -insieme di concetti utilizzati per organizzare i dati di interesse e descriverne la struttura -adottato nei DBMS per l’organizzazione dei dati -indipendente dal modo in cui i dati sono memorizzati internamente -descrive i dati a un livello intermedio tra ciò che vede l’utente è il livello di implementazione MODELLI LOGICI DEI DATI
  • modello gerarchico (anni 60)
  • modello reticolare (70)
  • modello relazionale (70)
  • modello orientato agli oggetti (80)
  • modello XML (90) MODELLO RELAZIONALE -basato sul concetto di relazione e di tabella -rappresentazione di un’entità complessa tramite attributi

-graficamente, una relazione può essere rappresentata da una tabella

  • colonna= attributo
  • riga= valore degli attributi di un individuo appartenente all’entità -in una tabella devono essere definiti uno o più attributi attraverso in quali è possibile distinguere sempre qualsiasi coppia di record di una stessa tabella QUERY -una query permette di specificare:
  • cosa cercare all’interno dei DB (caratteri di selezione)
  • quali informazioni (campi) visualizzare -una query crea una nuova tabella temporanea con i campo e i record di interesse -in una query si specificano:
  • i campi da includere nel risultato
  • i criteri di selezione delle informazioni, specificati attraverso operatori di conforto PROTOCOLLI DI COMUNICAZIONE -é necessario disciplinare le comunicazioni sulla rete per evitare il caos -in una telefonata seguiamo un semplice protocollo:
  • il chiamante conosce il numero del destinatario
  • il destinatario identifica il chiamante
  • gli interlocutori parlano la stessa lingua
  • parla un solo interlocutore per volta -TCP/IP (transmission control protocol/ internet protocol) è il protocollo di comunicazione usato in internet e anche nella maggior parte delle altre reti -praticamente tutti i servizi offerti da internet, compreso il worldwide web, sono basati su TCP/IP COMMUTAZIONE DI CIRCUITO -un esempio di commutazione di circuito è la normale rete telefonica -ogni telefono è collegato a una centrale, la quale è a sua volta collegata ad altre centrali -quando si telefona, la chiamata instaura un circuito:tutte le risorse necessarie vengono prenotare ad uso esclusivo all’inizio della connessione -cosa avviene: le centrali costruiscono un percorso fra chiamante e chiamare che dura per tutto e solo il tempo della chiamata -se le risorse non sono disponibili, il chiamante viene informato
  • svantaggi:
  • circuito occupato, anche se la banda non è usata interamente
  • gli altri calcolatori non possono utilizzare i collegamenti finché il circuito non viene rilasciato
  • poca efficienza
  • vantaggi:
  • garanzia di servizio: dato che le risorse necessarie sono prenotate, la banda è costante e garantita, quindi si è sicuri di riuscire a comunicare COMMUTAZIONE DI PACCHETTO -tecnica usata per internet -si rinuncia alla garanzia di servizio per aumentare l’efficienza -best effort delivery: nessuna garanzia, ma il meglio possibile a seconda della situazione -messaggi suddivisi in pacchetti di dimensione fissa -ogni pacchetto contiene l’indirizzo del mittente e del destinatario, ed é trasmesso separatamente

INTERNET (MAIUSCOLA)

-applicazione dell’interent a tutte le reti del mondo DARE UN NOME AGLI ELABORATORI (naming) -ogni elaboratore in rete deve possedere un nome, altrimenti sarebbe impossibile comunicare con esso -il nome si chiama indirizzo e viene usato per identificare l’è lavoratore e localizzare l’è,adoratore nella rete -un elaboratore possiede due tipi di indirizzi (IP e logico) GLI INDIRIZZI IP -sono numerici e hanno attualmente un formato a 4byte -permettono di localizzare un elaboratore, cioè di sapere a quale parte di internet è collegato, in modo da recapitargli i messaggi DOMAIN NAME SYSTEM -IL DNS è il servizio che gestisce la traduzione tra indizi i logici e IP -un unico server DNS per l’intera internet sarebbe ingestibile, quindi ha una struttura gerarchica -ogni dominio ha un elaboratore che gestisce la traduzione tra indizio logici e fisici di ogni suo sotto dominio -ogni sotto dominio a sua volta ha un elaboratore che gestisce la traduzione tra indirizzi logici e fisici di ogni suo sotto dominio WORLD WIDE WEB -costituito da documenti ipertestuali che si trovano su elaboratori distribuiti in tutto il mondo -i contenuti dei vari documenti sono in genere collegati tra loro mediante link -i contenuti sono consultabili mediante programmi chiami browser -link ipertestuale: sono parti sensibili nel documento web in genere evidenziale, che consentono di muoversi da un documento a un altro -HTML linguaggio con cui sono scritte le pagine web -HTTP protocollo usato per le comunicazioni -BROWSER: programma che permette di reperire e visualizzare i documenti sui siti web URL -gli indirizzi logici e IP non sono sufficienti per identificare un determinato documento o nel web: -un server può avere più documenti -può fornire più servizi -ai documenti web viene associato un indirizzo URL (uniform resource locator) al fine di essere reperiti -é composto da: protocollo, host e percorso del file LA POSTA ELETTRONICA -electronic mail o e-mail -servizio che permette di spedire e ricevere messaggi elettronici -gli utenti hanno un indirizzo -per inviare un messaggio a un utente di posta elettronica occorre conoscerne l’indirizzo -conviene lasciare i messaggi sul server ed é utile organizzare i messaggi in cartelle