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sintesi appunti informatica di base
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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1.1 “Definire il termine Tecnologie dell’Informazione e della comunicazione (Information and Communication Technology- ICT)” Con il termine “Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione” si intende l’insieme delle tecnologie che consentono di elaborare e comunicare l’informazione attraverso mezzi digitali e la loro applicazione nella vita quotidiana. L’ICT investe un campo vastissimo di attività: dalla programmazione dei computer alla loro costruzione, ma include anche l’uso dell’informatica nella Pubblica Amministrazione, nel lavoro, nell’istruzione e in molti altri settori della vita quotidiana. Con la diffusione di Internet, l’uso del computer in rete sta assumendo un’importanza notevole nelle nostre attività quotidiane. Oltre a introdurre diversi servizi dedicati alla comunicazione e al trasferimento dei dati, la rete ha profondamente modificato i sistemi di vendita dei beni, introducendo i servizi di commercio elettronico ( e-commerce ). Sono infatti sempre più numerose le aziende che dispongono di un proprio sito Web destinato a pubblicizzare e vendere i propri prodotti. Un altro servizio Internet dedicato ai consumatori sempre più diffuso è la possibilità di utilizzare servizi bancari online ( e-banking ). Con l’Internet banking si ha la possibilità di effettuare le principali operazioni bancarie comodamente da casa propria, dall’ufficio o in viaggio: controllare il proprio conto corrente, eseguire bonifici, pagare bollette, acquistare obbligazioni e azioni, ecc. La diffusione della rete ha modificato profondamente anche le modalità di erogazione dei servizi rivolti ai cittadini da parte delle Pubbliche Amministrazioni ( e-government ). Il “Codice dell’Amministrazione digitale (CAD)” sancisce i diritti del cittadino, da quello di poter usare le nuove tecnologie per accedere ai servizi, a quello di poter ricevere tutte le informazioni tramite documenti in forma digitale, alla possibilità di trovare moduli e formulari online. Anche l’apprendimento a distanza, definito universalmente e-learning , è un servizio reso possibile grazie alla diffusione dell'ICT. Si tratta di una metodologia didattica che offre la possibilità di erogare contenuti formativi elettronicamente attraverso Internet. In ambito aziendale, lo sviluppo dell’ICT ha reso possibile la comparsa di nuove forme di lavoro, svolte senza muoversi dalla propria abitazione. Si tratta di lavoro svolto a domicilio, effettuato tramite il computer connesso a Internet, noto anche come telelavoro. Il lavoro può essere organizzato e distribuito nel tempo, senza più vincoli di orari e distanze, adeguandolo anche ai propri ritmi di vita. Tra i servizi e gli utilizzi dell’ICT vanno citate anche le applicazioni di produttività di ufficio , ossia le applicazioni che permettono all’utente di un computer di creare contenuti, quali documenti di testo, presentazioni, grafici, database, ecc., di gestire la posta elettronica, di navigare in Internet. Spesso un unico produttore commercializza più categorie di software di produttività di ufficio e li raccoglie in suite (la più diffusa è senz’altro la suite Microsoft Office ). È anche possibile trovare in rete applicazioni di produttività di ufficio completamente gratuite e funzionanti su tutti i principali sistemi operativi (ad esempio Open Office ).
1.2 Hardware “Definire il termine hardware. Identificare i principali tipi di computer, quali desktop, laptop (portatile), tablet. Identificare i principali tipi di dispositivi, quali smartphone, lettori multimediali, fotocamere digitali” Per hardware (hard= rigido, duro; ware= materiale) si intende la parte fisica del computer, ossia tutte quelle parti magnetiche, ottiche, meccaniche ed elettroniche (interne ed esterne) che ne consentono il funzionamento, quali: tastiera, mouse, monitor, stampante, ecc (esterne); circuiti elettronici, CPU, cheta di rete, audio, video, ecc (interne). Personal Computer => Il termine computer indica apparecchiature informatiche basate su uno stesso modello teorico, ma con caratteristiche e utilizzi molto diversi. Qui ci soffermeremo ad analizzare l’ampia e variegata categoria dei Personal Computer (PC): si tratta di piccoli sistemi indipendenti in termini di risorse e dedicati generalmente a un unico utente. Le tipologie di PC di seguito illustrate sono diverse e sempre in evoluzione.
La RAM viene anche definita memoria volatile , in quanto il suo contenuto può essere scritto, modificato e cancellato: all’accensione del computer la RAM è completamente vuota e torna in questo stato una volta che il computer viene spento. Le dimensioni della RAM si misurano in Megabyte (MB) o Gigabyte (GB). L'acronimo ROM significa letteralmente memoria a sola lettura ed è riferito a memorie permanenti ( non volatili ) in cui l'operazione comune è quella di lettura, mentre la scrittura, nei casi in cui è possibile, richiede tempi maggiori o procedure più complesse rispetto alla semplice lettura. Le memorie ROM servono per memorizzare in maniera permanente dati e programmi che non devono essere modificati. Un esempio tipico di uso di memorie ROM è per conservare il Bios di un computer, cioè il nucleo del sistema operativo che si occupa del caricamento in memoria di tutti gli altri programmi. MEMORIA DI MASSA => La memoria di massa è una memoria di supporto che contiene programmi e dati che possono essere sfruttati solo indirettamente dal processore, visto che l’unica memoria ad esso accessibile risulta essere quella interna o primaria (RAM e ROM). I vari dispositivi di memorizzazione attualmente in uso si differenziano per la quantità di dati memorizzabili (capienza misurata in byte e suoi multipli), per la loro velocità nel fornirli alla memoria interna e per il loro costo per unità di memoria. Il disco fisso (o rigido), chiamato anche Hard Disk Drive (HDD), rappresenta per capienza la più importante memoria di massa per l’archiviazione dei dati. La sua capacità infatti è molto elevata e arriva comunemente ad alcune centinaia di gigabyte (GB). Un computer possiede almeno un disco fisso al suo interno, ma è possibile collegarne anche esterni, tramite porta USB. Ultimamente si sente molto parlare di dischi allo stato solido o SSD (Solid State Drive). Si tratta di una una nuova tecnologia che ha modificato radicalmente la gestione della memoria interna. Gli hard disk per anni hanno puntato su una capacità d’archiviazione sempre più grande mentre le unità a stato solido puntano alla sicurezza e alla velocità. Le unità a stato solido, a differenza dei dischi rigidi, non hanno parti meccaniche, come testine o piatti di rotazione. Senza parti meccaniche è molto più difficile che in seguito a danni o cadute l’SSD possa rompersi. La rimozione delle parti meccaniche è stata possibile grazie all’uso dei collettori SATA (Serial Advanced Technology Attachment), che, lavorando a livello di RAM, migliorano sensibilmente le prestazioni. Le periferiche possono essere dispositivi esterni, ossia collegati al PC attraverso le relative porte, o interni, ossia integrati nel computer. In entrambi i casi consentono all’utente di inviare le richieste al calcolatore ( input ) e di visualizzarne i risultati ( output ). I dispositivi di input più utilizzati, suddivisi per azione o tipo di dati da inserire, sono:
e replicandolo, sovrapponendo in maniera ordinata, uno sopra l’altro, degli strati di polimeri condensati;
una specifica marca di dispositivi, hanno in comune la possibilità di installare applicazioni di terze parti (app) per aumentare le funzionalità del dispositivo. Si è detto che uno dei principali compiti del SO è consentire l’esecuzione del software applicativo, ossia di programmi che consentono, anche a un utente inesperto, di fruire dell’aiuto del computer per attività tipiche della vita quotidiana, quali scrivere e comunicare. Tra le applicazioni più utilizzate in assoluto si trovano le suite di “produttività di ufficio” quali ad esempio Microsoft Office (su licenza d’uso), oppure Open Office (open source). Questi pacchetti comprendono programmi specifici a scopo generale, tra i quali un elaboratore di testi, un foglio elettronico, un database, un programma di presentazioni, ecc. Un applicativo che ha assunto un’importanza fondamentale è il Browser (letteralmente navigatore). Tale programma consente di navigare, se il computer è dotato di opportuno collegamento a internet. Al giorno d’oggi, molti siti o portali Web offrono la possibilità agli utenti di prodotte contenuti in modo collaborativo, attraverso una molteplicità di strumenti. Sono le cosiddette “comunità virtuali” o “reti sociali”, nelle quali gli utenti iscritti possono creare un proprio profilo e gestire una rete di contatti con persone unite da rapporti di amicizia, studio, lavoro, interessi comuni, ossia persone legate da un comune denominatore. Quando si acquista un programma a pagamento, esso viene venduto provvisto di una licenza, che ne certifica il diritto d’uso e garantisce l’assistenza completa del produttore, per gli aggiornamenti e la risoluzione di problemi. Il software regolarmente licenziato possiede un numero di registrazione , ossia una sequenza di lettere e numeri ( product key ) che dovrà essere digitata durante la fase di installazione del software stesso. La convalida di tale codice permette di verificare che il software utilizzato sia originale e dovrebbe impedire l’utilizzo di software duplicati senza licenza. Il contratto di licenza tra l’utente e il rivenditore del software prende il nome tecnico di EULA ( End-User License Agreement ), ossia Contratto con l’utente finale. In esso sono definiti tutti i termini di concessione della licenza, con le limitazioni d’uso e la garanzia di responsabilità. Il contratto è presentato all’utente in forma cartacea, all’interno della confezione che contiene il software, oppure in forma elettronica, durante l’installazione del software stesso. Per quanto riguarda le norme previste dal contratto EULA, in generale è consentita la possibilità di fare una copia di sicurezza (backup) per uso personale del supporto con cui il software è distribuito. È invece considerato reato:
Dal punto di vista della licenza, in base alle restrizioni che essa impone e alle libertà che garantisce, il software si divide in due principali categorie: proprietario e open source. PROPRIETARIO => Nel software a licenza proprietaria ( closed source ) il codice sorgente è chiuso e non può essere modificato dall’utente, al quale viene consentita la sola installazione ed esecuzione del programma. Le altre attività sono implicitamente proibite per effetto della normativa sul diritto d’autore. Spesso l’installazione e l’esecuzione di un software possono essere soggette a particolari limitazioni. Ad esempio, una licenza potrebbe vincolare l’esecuzione di un software a un solo computer o regolamentarlo in base al numero di utenti o di accessi contemporanei. OPEN SOURCE => Nel software a licenza open source il codice sorgente è appunto definito aperto , in quanto è a disposizione di chiunque lo voglia studiare, modificare e/o migliorare. In questi casi, è possibile quindi eseguire il software per qualsiasi scopo, copiare e/o distribuire liberamente il software , modificarne il codice , rendendo comunque tali modifiche sempre disponibili in rete in modo tale che l’intera comunità ne tragga beneficio, senza vincoli né sul tipo di utente, né sul contesto in cui andrà utilizzato il software, né sugli aspetti economici. Nell’ambito dei software a licenza proprietaria si possono poi distinguere alcune categorie di programmi:
2.1.2 “Riconoscere le icone più comuni quali quelle che rapprendano file, cartelle, applicazioni, stampanti, unità disco, collegamenti\ alias, cestino dei rifiuti” Si è detto che i simboli che compaiono sul desktop vengono chiamati icone. Attraverso l’uso delle icone si può agire velocemente sugli oggetti che esse identificano. Ogni icona ha infatti un significato particolare e può essere associata, ad esempio, a un file, una cartella, un’applicazione, alla stampante, alle unità di archiviazione dati fisse o rimovibili, a collegamenti, al cestino dei rifiuti. Un FILE è un contenitore di informazioni codificate e organizzate in sequenza. In genere, è identificato con NOME.ESTENSIONE. L’ estensione identifica la tipologia di file , ovvero il tipo di programma con cui è stato realizzato e che lo può gestire. Tutti i file con la stessa estensione , ossia creati con lo stesso programma , hanno la stessa icona. Agire con doppio clic sull’icona permette, in questo caso, di aprire il programma che gestisce il tipo di file e il file stesso. Di seguito alcune icone che identificano i file di tipo più comune.
Altre icone di sistema sono associate a tutte le risorse presenti nel computer (Unità disco locali) o a esso collegate (unità rimovibili, stampanti, ecc.).
strumenti , barra multifunzione, barra di stato, barra di scorrimento” Il Sistema Operativo Microsoft Windows deve il suo nome alle strutture che ne caratterizzano, fin dalla sua prima versione, l’interfaccia grafica di dialogo con l’utente: le finestre. Ogni azione compiuta dall’utente ha come risultato l’apertura di specifiche finestre, che possono avere struttura e natura diversa in base alla loro funzione. In tutte le finestre si possono però individuare elementi comuni : le cosiddette “ barre ”. Esse delimitano la finestra e separano le diverse aree che la compongono. Possono essere dotate di menu testuali , di icone e di pulsanti che permettono all’utente di interagire col sistema e di ottenere informazioni sugli oggetti cui la finestra fa riferimento. L'immagine sottostante mostra, a titolo esemplificativo, una finestra di sistema di Windows 10. I punti attivi presenti sulle varie barre ne descrivono il funzionamento.
2.3.2. “Visualizzare le informazioni di base del computer: nome e versione del sistema operativo, RAM installata” Esistono diversi percorsi per visualizzare le informazioni di base del sistema. Di seguito verrano illustrati i due percorsi più immediati. Da Desktop fare clic destro sul pulsante Start e selezionate Sistema. In alternativa, nella finestra Esplora File selezionate a sinistra la voce Questo PC, quindi fate clic sul pulsante Proprietà del sistema , nel gruppo Sistema della barra multifunzione. In entrambi i casi, si apre una finestra che riporta informazioni sul dispositivo. Fate clic sulla voce Informazioni di sistema. Tra le informazioni di base del computer troviamo: edizione e versione di Windows (in questo caso edizione Pro e versione 10); tipo di processore e velocità ; memoria RAM installata; tipo di sistema (a 32 o 64 bit); nome del computer e dell’eventuale gruppo di lavoro in cui è inserito. 2.3.3. “Modificare la configurazione del desktop del computer: data e ora, volume audio, sfondo, risoluzione” Lavorare in un ambiente personalizzato e ordinato è importante anche quando si tratta di un ambiente virtuale come il desktop. Per questo motivo, il Sistema Operativo permette di modificare le impostazioni della scrivania virtuale in base ai gusti e alle esigenze dell’utente. Data e ora del computer sono visualizzate in modo permanente nell' area di notifica , sulla destra della barra delle applicazioni. Per modificare data e ora si possono utilizzare diversi procedimenti, ma il più semplice consiste nel fare clic destro su data e ora nell'area di notifica e selezionare il comando Modifica data/ora dal menu contestuale.Si apre la finestra Impostazioni : Data e ora. Data e ora automatica => per modificare data è necessario disattivare questa opzione, per far si che si attivi il pulsante Modifica. Nella finestra di modifica, elezionate la data, impostate l’ora e fate clic su Modifica per confermare l’operazione. Aggiungere orologi => consente di visualizzare anche altri orologi per differenti fusi orari, nell’area di notifica. Fuso orario => consente di impostate un diverso fuso orario. Formati data e ora => consente di modificare il formato di default di data e ora. Anche l'icona volume è visualizzata in modo permanente nell' area di notifica. Per regolare il volume, fate clic sinistro sull'icona e trascinate il cursore di regolazione come desiderato. Trascinando il cursore all'estrema sinistra o facendo clic sull’icona del volume a sinistra l'audio viene disattivato. Fate clic all'esterno della finestra per concludere l’operazione. Facendo clic destro sull'icona volume , si accede alle impostazioni avanzate dei dispositivi audio. Tra queste impostazioni, trovate anche quella del mixer , che consente di regolare separatamente i volumi di ogni singola app di riproduzione audio installata. Per accedere alle impostazioni del desktop, fate clic destro in un punto libero dello stesso e selezionate il comando Personalizza dal menu contestuale; si apre la finestra Impostazioni : Sfondo illustrata di seguito.
Attuale personalizzazione => mostra le impostazioni che al momento sono applicate al desktop. Scelta tipologia di sfondo => consente di decidere se si vuole come sfondo un’immagine, un colore a tinta unita, oppure una sequenza di immagini temporizzatore (presentazione). Caricamento file di sfondo => nel caso in cui sia stata scelta un’immagine come sfondo, questo pulsante consente di caricare il file, che può trovarsi sul computer o su un dispositivo esterno ad esso collegato, Colore di sfondo => consente di scegliere il colore di sfondo, in caso l’immagine sia adattata o non sia comunque a tutto schermo. Nel caso in cui abbiate selezionato uno sfondo a tinta unita , l'unica opzione disponibile è la scelta del colore, che potete anche personalizzare scegliendolo da una tavolozza di colori più ampia. Nel caso in cui abbiate scelto come sfondo una presentazione , potete scegliere gli album che contengono le immagini da riprodurre, decidere per quanto tempo debba essere visualizzata ciascuna immagine e se riprodurre o meno le immagini della presentazione in sequenza esatta o in modo casuale. Un metodo alternativo per personalizzare il desktop consiste nell'utilizzare un tema, ossia una combinazione di immagini, colori e suoni coordinati. Windows 10 installa automaticamente alcuni temi, ma vi consente anche di scaricare gratuitamente tantissimi altri temi, facendo clic sul link Ottieni altri temi in Microsoft Store. Naturalmente, è possibile creare un tema del tutto personalizzato (sfondo, colore, suoni, cursore del mouse), oppure modificare un tema esistente a piacere e salvarlo come tema personale. Per accedere alle impostazioni della risoluzione dello schermo, fate clic destro in un punto libero del desktop e selezionate il comando Impostazioni schermo dal menu contestuale. Quasi tutti i valori presenti in questa finestra vengono impostati di default per ottimizzare la risoluzione (scelta consigliata). Se volete comunque modificare la risoluzione dello schermo, aprite il menu a tendina in corrispondenza della voce Risoluzione e selezionate i valori desiderati. 2.3.4 “Modificare, aggiungere, eliminare una lingua della tastiera. Modificare la lingua predefinita” Il concetto di lingua in Windows ha due accezioni: la lingua di visualizzazione (utilizzata nell'interfaccia utente, nella guida in linea, nei menu, ecc.) e la lingua di input, utilizzata per l'immissione del testo tramite tastiera. Per aggiungere una nuova lingua e il relativo layout di tastiera, aprite le Impostazioni seguendo uno dei molti procedimenti, ad esempio, fate clic destro sul pulsante Start e selezionate Impostazioni , quindi fate clic su Data/ora e lingua. Nella finestra che si apre, selezionate a sinistra Area geografica e lingua. Per aggiungere una nuova lingua fate clic sul pulsante Aggiungi una lingua.
Premendo la combinazione di tasti Alt+Stamp si cattura la finestra attiva, cioè quella selezionata al momento. L’immagine così catturata viene copiata negli Appunti di sistema e, come si vedrà nel modulo successivo (Modulo 3 , sezione 3.1.3 ), potrà essere, ad esempio, incollata in un documento, elaborata con uno specifico software, inviata come allegato a un messaggio di posta, ecc. N.B. L'immagine catturata rimane disponibile negli appunti finché non si cattura un’altra immagine utilizzando lo stesso metodo. Con Windows 10 nasce un'ulteriore possibilità: utilizzando la combinazione di tasti Win+Stamp si ottiene la cattura di tutto ciò che è visualizzato al momento sul monitor e il suo salvataggio automatico in Screenshot , sottocartella della cartella Immagini. Per catture più sofisticate Windows 10 è dotato dell'app Strumento di cattura , al quale si accede facendo clic sinistro sul pulsante Start e selezionando la cartella Accessori Windows. Questo strumento consente di catturare qualsiasi porzione di schermo e quindi anche degli specifici dettagli di una finestra o schermata, fornendo diverse modalità di cattura. Dopo l'acquisizione, l'elemento catturato può essere copiato e incollato immediatamente in un documento, oppure salvato sul computer come immagine. N.B. Anche l'immagine catturata con questo strumento, se non viene subito salvata su computer, rimane disponibile finché non si cattura un’altra immagine utilizzando lo stesso strumento. …………………………………………………………………………………………………………
3.1.1 “Aprire, chiudere un’applicazione di elaborazione di testi. Aprire, chiudere file” Il Sistema Operativo, oltre ai programmi che permettono di gestire efficacemente gli strumenti e le attività di sistema, include una serie di applicativi che consentono di produrre alcuni tipi di documenti. WordPad , ad esempio, è un programma di editing di testo incluso in tutte le versioni di Windows, che consente di elaborare documenti e di applicare a essi una discreta varietà di funzioni di formattazione. In alternativa, si può utilizzare l’applicazione Blocco note , che però supporta solo le funzioni di formattazione più semplici. Per avviare WordPad o Blocco note, nel menu Start espandete la cartella Accessori Windows e fate clic sull’applicativo desiderato. Si apre l’interfaccia grafica dell’applicativo con il cursore posizionato nella finestra che consente di digitare il testo e di elaborare quindi un nuovo documento. Per chiudere il programma fate clic sulla X in alto a destra sulla barra del titolo, oppure selezionate il menu File , quindi il comando Esci. Se volete aprire un file di testo con WordPad, dopo aver avviato il programma, selezionare il menu file e quindi il comando Apri.