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Introduzione all'utilizzo del computer: guida per principianti, Schemi e mappe concettuali di Reti informatiche

sintesi appunti informatica di base

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 18/07/2022

AlessiaCiamba
AlessiaCiamba 🇮🇹

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COMPUTER ESSENTIALS
1 COMPUTER E DISPOSITIVI
1.1 “Definire il termine Tecnologie dell’Informazione e della comunicazione (Information
and Communication Technology- ICT)”!
Con il termine “Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione” si intende l’insieme
delle tecnologie che consentono di elaborare e comunicare l’informazione attraverso
mezzi digitali e la loro applicazione nella vita quotidiana. !
L’ICT investe un campo vastissimo di attività: dalla programmazione dei computer alla
loro costruzione, ma include anche l’uso dell’informatica nella Pubblica Amministrazione,
nel lavoro, nell’istruzione e in molti altri settori della vita quotidiana.!
Con la diusione di Internet, l’uso del computer in rete sta assumendo un’importanza
notevole nelle nostre attività quotidiane.!
Oltre a introdurre diversi servizi dedicati alla comunicazione e al trasferimento dei dati, la
rete ha profondamente modificato i sistemi di vendita dei beni, introducendo i servizi di
commercio elettronico (e-commerce). Sono infatti sempre più numerose le aziende che
dispongono di un proprio sito Web destinato a pubblicizzare e vendere i propri prodotti.!
Un altro servizio Internet dedicato ai consumatori sempre più diuso è la possibilità di
utilizzare servizi bancari online (e-banking). Con l’Internet banking si ha la possibilità di
eettuare le principali operazioni bancarie comodamente da casa propria, dall’ucio o in
viaggio: controllare il proprio conto corrente, eseguire bonifici, pagare bollette, acquistare
obbligazioni e azioni, ecc.!
La diusione della rete ha modificato profondamente anche le modalità di erogazione dei
servizi rivolti ai cittadini da parte delle Pubbliche Amministrazioni (e-government). Il
“Codice dell’Amministrazione digitale (CAD)” sancisce i diritti del cittadino, da quello di
poter usare le nuove tecnologie per accedere ai servizi, a quello di poter ricevere tutte le
informazioni tramite documenti in forma digitale, alla possibilità di trovare moduli e
formulari online.!
Anche l’apprendimento a distanza, definito universalmente e-learning, è un servizio reso
possibile grazie alla diusione dell'ICT. Si tratta di una metodologia didattica che ore la
possibilità di erogare contenuti formativi elettronicamente attraverso Internet.!
In ambito aziendale, lo sviluppo dell’ICT ha reso possibile la comparsa di nuove forme di
lavoro, svolte senza muoversi dalla propria abitazione. Si tratta di lavoro svolto a
domicilio, eettuato tramite il computer connesso a Internet, noto anche come
telelavoro. Il lavoro può essere organizzato e distribuito nel tempo, senza più vincoli di
orari e distanze, adeguandolo anche ai propri ritmi di vita.!
Tra i servizi e gli utilizzi dell’ICT vanno citate anche le applicazioni di produttività di
ucio, ossia le applicazioni che permettono all’utente di un computer di creare contenuti,
quali documenti di testo, presentazioni, grafici, database, ecc., di gestire la posta
elettronica, di navigare in Internet. Spesso un unico produttore commercializza più
categorie di software di produttività di ucio e li raccoglie in suite!(la più diusa è
senz’altro la suite!Microsoft Oce). È anche possibile trovare in rete applicazioni di
produttività di ucio completamente gratuite e funzionanti su tutti i principali sistemi
operativi (ad esempio Open Oce). !
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COMPUTER ESSENTIALS

1 COMPUTER E DISPOSITIVI

1.1 “Definire il termine Tecnologie dell’Informazione e della comunicazione (Information and Communication Technology- ICT)” Con il termine “Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione” si intende l’insieme delle tecnologie che consentono di elaborare e comunicare l’informazione attraverso mezzi digitali e la loro applicazione nella vita quotidiana. L’ICT investe un campo vastissimo di attività: dalla programmazione dei computer alla loro costruzione, ma include anche l’uso dell’informatica nella Pubblica Amministrazione, nel lavoro, nell’istruzione e in molti altri settori della vita quotidiana. Con la diffusione di Internet, l’uso del computer in rete sta assumendo un’importanza notevole nelle nostre attività quotidiane. Oltre a introdurre diversi servizi dedicati alla comunicazione e al trasferimento dei dati, la rete ha profondamente modificato i sistemi di vendita dei beni, introducendo i servizi di commercio elettronico ( e-commerce ). Sono infatti sempre più numerose le aziende che dispongono di un proprio sito Web destinato a pubblicizzare e vendere i propri prodotti. Un altro servizio Internet dedicato ai consumatori sempre più diffuso è la possibilità di utilizzare servizi bancari online ( e-banking ). Con l’Internet banking si ha la possibilità di effettuare le principali operazioni bancarie comodamente da casa propria, dall’ufficio o in viaggio: controllare il proprio conto corrente, eseguire bonifici, pagare bollette, acquistare obbligazioni e azioni, ecc. La diffusione della rete ha modificato profondamente anche le modalità di erogazione dei servizi rivolti ai cittadini da parte delle Pubbliche Amministrazioni ( e-government ). Il “Codice dell’Amministrazione digitale (CAD)” sancisce i diritti del cittadino, da quello di poter usare le nuove tecnologie per accedere ai servizi, a quello di poter ricevere tutte le informazioni tramite documenti in forma digitale, alla possibilità di trovare moduli e formulari online. Anche l’apprendimento a distanza, definito universalmente e-learning , è un servizio reso possibile grazie alla diffusione dell'ICT. Si tratta di una metodologia didattica che offre la possibilità di erogare contenuti formativi elettronicamente attraverso Internet. In ambito aziendale, lo sviluppo dell’ICT ha reso possibile la comparsa di nuove forme di lavoro, svolte senza muoversi dalla propria abitazione. Si tratta di lavoro svolto a domicilio, effettuato tramite il computer connesso a Internet, noto anche come telelavoro. Il lavoro può essere organizzato e distribuito nel tempo, senza più vincoli di orari e distanze, adeguandolo anche ai propri ritmi di vita. Tra i servizi e gli utilizzi dell’ICT vanno citate anche le applicazioni di produttività di ufficio , ossia le applicazioni che permettono all’utente di un computer di creare contenuti, quali documenti di testo, presentazioni, grafici, database, ecc., di gestire la posta elettronica, di navigare in Internet. Spesso un unico produttore commercializza più categorie di software di produttività di ufficio e li raccoglie in suite (la più diffusa è senz’altro la suite Microsoft Office ). È anche possibile trovare in rete applicazioni di produttività di ufficio completamente gratuite e funzionanti su tutti i principali sistemi operativi (ad esempio Open Office ).

1.2 Hardware “Definire il termine hardware. Identificare i principali tipi di computer, quali desktop, laptop (portatile), tablet. Identificare i principali tipi di dispositivi, quali smartphone, lettori multimediali, fotocamere digitali” Per hardware (hard= rigido, duro; ware= materiale) si intende la parte fisica del computer, ossia tutte quelle parti magnetiche, ottiche, meccaniche ed elettroniche (interne ed esterne) che ne consentono il funzionamento, quali: tastiera, mouse, monitor, stampante, ecc (esterne); circuiti elettronici, CPU, cheta di rete, audio, video, ecc (interne). Personal Computer => Il termine computer indica apparecchiature informatiche basate su uno stesso modello teorico, ma con caratteristiche e utilizzi molto diversi. Qui ci soffermeremo ad analizzare l’ampia e variegata categoria dei Personal Computer (PC): si tratta di piccoli sistemi indipendenti in termini di risorse e dedicati generalmente a un unico utente. Le tipologie di PC di seguito illustrate sono diverse e sempre in evoluzione.

  • (^) Personal Computer fissi (o desktop) => Il cosiddetto PC da scrivania, non facilmente trasportabile da un luogo a un altro, collegato alla corrente elettrica e alla linea telefonica per la navigazione in Internet. È costituito da un contenitore metallico ( case o cabinet ) che racchiude le componenti elettroniche (circuiti, processore, memorie, schede, ecc.) ed è collegato a monitor, mouse, tastiera, stampante, ecc.
  • (^) Computer portatili => I laptop o notebook sono sistemi di dimensioni ridotte facilmente trasportabili. A forma di libro, con monitor piatto da una parte e tastiera dall’altra, hanno una batteria ricaricabile che ne permette il funzionamento anche in assenza di corrente. I componenti sono miniaturizzati e ottimizzati per permettere il maggior risparmio di energia possibile. Essi hanno praticamente potenza e accessori simili a quelli dei PC desktop e anche il loro costo è ormai vicino a quello dei PC desktop.
  • (^) Tablet => È un computer portatile sprovvisto di tastiera. La parte frontale del dispositivo è interamente occupata dal display LCD con interfaccia touchscreen. Il punto di forza di questi dispositivi è la connettività: essi sono infatti dotati di una o più interfacce di rete wireless integrate (Wi-Fi, Bluetooth, GPRS, UMTS, ecc.). Per l’archiviazione dei dati, i tablet si affidano a banchi di memoria flash integrati o aggiuntivi ( Flash Memory di formato MicroSD). Il sistema operativo può essere proprietario ( Apple ), oppure di terze parti ( Symbian , Android , Windows Phone , ecc.). Grazie a batterie sempre più efficienti, questi dispositivi offrono anche discrete prestazioni operative a fronte di un’autonomia maggiore rispetto ai tradizionali laptop. Molti tablet possiedono inoltre slot per l’inserimento di SIM card e integrano quindi le funzioni dei telefoni smartphone.
  • (^) Smartphone => Letteralmente telefono intelligente, è un telefono cellulare in grado di combinare insieme funzionalità di semplice telefono e quelle di gestione dei dati personali. Una caratteristica peculiare dello smartphone è quella di possedere un sistema operativo dedicato (es. Apple iOs, Android, Windows Phone, ecc.), che consente di installare applicazioni di terze parti (App), per aumentare le funzionalità del dispositivo mobile. I servizi disponibili nella maggior parte degli smartphone sono:
    • navigazione in Internet e gestione delle e-mail;
    • pianificazione delle attività (calendario/agenda);
      • fotocamera posteriore e anteriore;

La RAM viene anche definita memoria volatile , in quanto il suo contenuto può essere scritto, modificato e cancellato: all’accensione del computer la RAM è completamente vuota e torna in questo stato una volta che il computer viene spento. Le dimensioni della RAM si misurano in Megabyte (MB) o Gigabyte (GB). L'acronimo ROM significa letteralmente memoria a sola lettura ed è riferito a memorie permanenti ( non volatili ) in cui l'operazione comune è quella di lettura, mentre la scrittura, nei casi in cui è possibile, richiede tempi maggiori o procedure più complesse rispetto alla semplice lettura. Le memorie ROM servono per memorizzare in maniera permanente dati e programmi che non devono essere modificati. Un esempio tipico di uso di memorie ROM è per conservare il Bios di un computer, cioè il nucleo del sistema operativo che si occupa del caricamento in memoria di tutti gli altri programmi. MEMORIA DI MASSA => La memoria di massa è una memoria di supporto che contiene programmi e dati che possono essere sfruttati solo indirettamente dal processore, visto che l’unica memoria ad esso accessibile risulta essere quella interna o primaria (RAM e ROM). I vari dispositivi di memorizzazione attualmente in uso si differenziano per la quantità di dati memorizzabili (capienza misurata in byte e suoi multipli), per la loro velocità nel fornirli alla memoria interna e per il loro costo per unità di memoria. Il disco fisso (o rigido), chiamato anche Hard Disk Drive (HDD), rappresenta per capienza la più importante memoria di massa per l’archiviazione dei dati. La sua capacità infatti è molto elevata e arriva comunemente ad alcune centinaia di gigabyte (GB). Un computer possiede almeno un disco fisso al suo interno, ma è possibile collegarne anche esterni, tramite porta USB. Ultimamente si sente molto parlare di dischi allo stato solido o SSD (Solid State Drive). Si tratta di una una nuova tecnologia che ha modificato radicalmente la gestione della memoria interna. Gli hard disk per anni hanno puntato su una capacità d’archiviazione sempre più grande mentre le unità a stato solido puntano alla sicurezza e alla velocità. Le unità a stato solido, a differenza dei dischi rigidi, non hanno parti meccaniche, come testine o piatti di rotazione. Senza parti meccaniche è molto più difficile che in seguito a danni o cadute l’SSD possa rompersi. La rimozione delle parti meccaniche è stata possibile grazie all’uso dei collettori SATA (Serial Advanced Technology Attachment), che, lavorando a livello di RAM, migliorano sensibilmente le prestazioni. Le periferiche possono essere dispositivi esterni, ossia collegati al PC attraverso le relative porte, o interni, ossia integrati nel computer. In entrambi i casi consentono all’utente di inviare le richieste al calcolatore ( input ) e di visualizzarne i risultati ( output ). I dispositivi di input più utilizzati, suddivisi per azione o tipo di dati da inserire, sono:

  • tastiera - inserimento, posizionamento e selezione;
  • mouse, trackball, joystick, touchpad, - posizionamento e selezione;
  • scanner - inserimento testo e immagini;
  • telecamera, webcam, macchina fotografica digitale - inserimento immagini e video;
  • microfono - inserimento suoni. I principali dispositivi di output sono:
  • (^) monitor – consente di visualizzare i risultati di un’elaborazione;
  • (^) stampante e plotter – consentono di trasferire su carta i risultati di un’elaborazione. L’evoluzione delle stampanti classiche sono le stampanti 3D , dispositivi in grado di realizzare qualsiasi modello tridimensionale mediante un processo di produzione additiva, ovvero partendo da un oggetto disegnato tramite software di modellazione 3D

e replicandolo, sovrapponendo in maniera ordinata, uno sopra l’altro, degli strati di polimeri condensati;

  • altoparlanti e cuffie – consentono di riprodurre, a livello sonoro, i risultati di un’elaborazione. N.B. Esistono poi delle periferiche definite di input/output perché consentono sia di inviare le richieste al calcolatore, sia di ottenere (visualizzare) dei risultati. Le più importanti sono: il touchscreen e il modem/router. Discorso a parte merita un dispositivo attualmente molto diffuso: la docking station , ossia un dispositivo di dimensioni ridotte, tipicamente dotato di connettori per periferiche, slot per espansione di memoria RAM, hard disk, ecc., al quale viene collegato un PC portatile o un tablet o uno smartphone. Una volta collegato alla docking station il dispositivo, questo diventa un vero e proprio computer desktop, con la possibilità di collegare a esso una tastiera estesa, uno o più monitor, uno scanner, una stampante e altre periferiche. I dispositivi di input e output sono collegati alla scheda madre tramite apposite porte di collegamento:
  • (^) Porte USB (Universal Serial Bus) => L’implementazione del bus seriale universale consente di collegare quasi tutti i dispositivi periferici di input e output e la trasmissione dei dati avviene a velocità molto più elevata rispetto alle vecchie porte seriali e parallele. A ogni singola porta USB possono inoltre essere collegate a cascata diverse periferiche, riconosciute e installate automaticamente dal sistema (funzione Plug and Play ) e collegabili o scollegabili “a caldo” ( hotplug ), ossia senza dover riavviare il PC.
  • (^) Porte HDMI => Per quanto riguarda invece la trasmissione di segnali digitali audio e video, negli ultimi anni è stato implementato lo standard HDMI (High Definition Multimedia Interface). Si tratta della prima interfaccia non compressa, completamente digitale, che consente di inviare contemporaneamente segnali audio e video e può essere considerata come l’evoluzione, in versione digitale e in alta definizione, della classica presa SCART. Computer desktop e dispositivi mobili dotati di porta HDMI possono essere collegati a differenti dispositivi audio/video. Ad esempio, per collegare un computer o un dispositivo a un televisore HD, è sufficiente operare tra di essi la connessione fisica con l’apposito cavo HDMI. A quel punto, si potrà utilizzare il televisore come monitor del dispositivo. 1.3 “Software e licenze” Il termine software ( soft = morbido; ware = materiale) nasce in contrapposizione al termine hardware ( hard = rigido) e definisce la componente logica di un elaboratore, ossia gli insiemi di istruzioni (programmi) che la componente fisica del computer esegue. Il software è diviso in due categorie:
  • (^) Software di sistema => o Sistema Operativo (SO). Esso garantisce le funzioni di base che consentono di avviare il computer e lavora direttamente sul livello fisico (hardware) dell’elaboratore.
  • (^) Software applicativo => o programmi. Questi vengono utilizzati dall’utente per risolvere specifici problemi e vengono eseguiti solo attraverso la mediazione del software di base. Ad esempio, quando da un’applicazione (es. Word ) si avvia una stampa o si salva un documento, è il SO (es. Windows ) che si prende carico di gestire le operazioni e di coinvolgere l’hardware interessato.

una specifica marca di dispositivi, hanno in comune la possibilità di installare applicazioni di terze parti (app) per aumentare le funzionalità del dispositivo. Si è detto che uno dei principali compiti del SO è consentire l’esecuzione del software applicativo, ossia di programmi che consentono, anche a un utente inesperto, di fruire dell’aiuto del computer per attività tipiche della vita quotidiana, quali scrivere e comunicare. Tra le applicazioni più utilizzate in assoluto si trovano le suite di “produttività di ufficio” quali ad esempio Microsoft Office (su licenza d’uso), oppure Open Office (open source). Questi pacchetti comprendono programmi specifici a scopo generale, tra i quali un elaboratore di testi, un foglio elettronico, un database, un programma di presentazioni, ecc. Un applicativo che ha assunto un’importanza fondamentale è il Browser (letteralmente navigatore). Tale programma consente di navigare, se il computer è dotato di opportuno collegamento a internet. Al giorno d’oggi, molti siti o portali Web offrono la possibilità agli utenti di prodotte contenuti in modo collaborativo, attraverso una molteplicità di strumenti. Sono le cosiddette “comunità virtuali” o “reti sociali”, nelle quali gli utenti iscritti possono creare un proprio profilo e gestire una rete di contatti con persone unite da rapporti di amicizia, studio, lavoro, interessi comuni, ossia persone legate da un comune denominatore. Quando si acquista un programma a pagamento, esso viene venduto provvisto di una licenza, che ne certifica il diritto d’uso e garantisce l’assistenza completa del produttore, per gli aggiornamenti e la risoluzione di problemi. Il software regolarmente licenziato possiede un numero di registrazione , ossia una sequenza di lettere e numeri ( product key ) che dovrà essere digitata durante la fase di installazione del software stesso. La convalida di tale codice permette di verificare che il software utilizzato sia originale e dovrebbe impedire l’utilizzo di software duplicati senza licenza. Il contratto di licenza tra l’utente e il rivenditore del software prende il nome tecnico di EULA ( End-User License Agreement ), ossia Contratto con l’utente finale. In esso sono definiti tutti i termini di concessione della licenza, con le limitazioni d’uso e la garanzia di responsabilità. Il contratto è presentato all’utente in forma cartacea, all’interno della confezione che contiene il software, oppure in forma elettronica, durante l’installazione del software stesso. Per quanto riguarda le norme previste dal contratto EULA, in generale è consentita la possibilità di fare una copia di sicurezza (backup) per uso personale del supporto con cui il software è distribuito. È invece considerato reato:

  • installare lo stesso programma su un numero di computer superiore a quelli consentiti dalla licenza;
  • possedere una copia illegale del programma;
  • modificare il software acquistato e personalizzarlo;
  • rivendere il software acquistato;
  • scambiare o scaricare tramite Internet musica, testi e film soggetti alla tutela del copyright. La licenza è imposta da chi detiene il diritto di riproduzione o copyright sul prodotto software; acquistare un programma non significa quindi diventarne proprietari, ma solo “licenziatari”, ossia autorizzati ad usarlo con le specifiche illustrate nella licenza stessa.

Dal punto di vista della licenza, in base alle restrizioni che essa impone e alle libertà che garantisce, il software si divide in due principali categorie: proprietario e open source. PROPRIETARIO => Nel software a licenza proprietaria ( closed source ) il codice sorgente è chiuso e non può essere modificato dall’utente, al quale viene consentita la sola installazione ed esecuzione del programma. Le altre attività sono implicitamente proibite per effetto della normativa sul diritto d’autore. Spesso l’installazione e l’esecuzione di un software possono essere soggette a particolari limitazioni. Ad esempio, una licenza potrebbe vincolare l’esecuzione di un software a un solo computer o regolamentarlo in base al numero di utenti o di accessi contemporanei. OPEN SOURCE => Nel software a licenza open source il codice sorgente è appunto definito aperto , in quanto è a disposizione di chiunque lo voglia studiare, modificare e/o migliorare. In questi casi, è possibile quindi eseguire il software per qualsiasi scopo, copiare e/o distribuire liberamente il software , modificarne il codice , rendendo comunque tali modifiche sempre disponibili in rete in modo tale che l’intera comunità ne tragga beneficio, senza vincoli né sul tipo di utente, né sul contesto in cui andrà utilizzato il software, né sugli aspetti economici. Nell’ambito dei software a licenza proprietaria si possono poi distinguere alcune categorie di programmi:

  • (^) Shareware => I programmi shareware ( to share “condividere”) possono essere copiati e distribuiti , ma non modificati , essendo il loro codice indisponibile. Essi sono di solito dati in prova per un certo periodo di tempo (generalmente 15 o 30 giorni) o per un numero limitato di utilizzi. La versione di prova contiene di solito delle limitazioni rispetto a quella acquistata, oppure possiede tutte le caratteristiche di quella completa, ma smette di funzionare al termine del periodo di prova e, per continuare a utilizzare il software, è necessario registrarlo presso il fornitore, pagandone l’importo.
  • (^) Freeware => Il software freeware ( free “libero”) è invece totalmente gratuito e duplicabile. L’ autore di questo tipo di programmi ne conserva il copyright , ma la d i s t r i b u z i o n e d e l s o f t w a re è u n ’ o p e r a z i o n e n o n s o l o g r a d i t a , m a incoraggiata dall’autore stesso. Rientrando nella categoria di software a licenza proprietaria, è però proibito modificarlo (il codice sorgente non viene fornito), attribuendosi poi la paternità del programma e rivenderlo o comunque trarre da esso qualche forma di guadagno. 1.4 “Avvio e Spegnimento” Dopo aver acceso il computer, viene eseguita in automatico una serie di test diagnostici per verificare il corretto funzionamento dell’hardware, in seguito ai quali viene avviato il Sistema Operativo dall’unità di memoria su cui è stato installato (generalmente C:). Questa operazione, denominata processo di boot , si conclude con la richiesta della scelta di un profilo utente e di una password d’accesso. Windows è infatti un sistema multiutente e sullo stesso computer possono quindi essere configurati diversi profili. Per accedere, fate clic sul vostro profilo (in questo caso Altro utente ), digitate la password d’accesso e premete Invio o fate clic sulla freccia accanto alla casella password. N.B. Ogni utente, per motivi di sicurezza, può avere accesso solo ai propri file e alle risorse assegnategli dall’amministratore di sistema, il quale ha invece accesso a tutte le risorse e a tutti i file.

2.1.2 “Riconoscere le icone più comuni quali quelle che rapprendano file, cartelle, applicazioni, stampanti, unità disco, collegamenti\ alias, cestino dei rifiuti” Si è detto che i simboli che compaiono sul desktop vengono chiamati icone. Attraverso l’uso delle icone si può agire velocemente sugli oggetti che esse identificano. Ogni icona ha infatti un significato particolare e può essere associata, ad esempio, a un file, una cartella, un’applicazione, alla stampante, alle unità di archiviazione dati fisse o rimovibili, a collegamenti, al cestino dei rifiuti. Un FILE è un contenitore di informazioni codificate e organizzate in sequenza. In genere, è identificato con NOME.ESTENSIONE. L’ estensione identifica la tipologia di file , ovvero il tipo di programma con cui è stato realizzato e che lo può gestire. Tutti i file con la stessa estensione , ossia creati con lo stesso programma , hanno la stessa icona. Agire con doppio clic sull’icona permette, in questo caso, di aprire il programma che gestisce il tipo di file e il file stesso. Di seguito alcune icone che identificano i file di tipo più comune.

  • Glossario => documento elaborato con Microsoft Word;
  • elenco partecipanti => foglio elettronico elaborato con Microsoft Excel;
  • elaborazioni in PowerPoint => presentazione elaborata con Microsoft PowerPoint;
  • forum => documento in formato PDF;
  • supporto tecnico => file immagine;
  • videolezione => file video. N.B. Sul desktop le immagini e i video acquisiscono come icona, nel primo caso l'immagine stessa e nel secondo caso il primo fotogramma del video. Le CARTELLE sono dei raccoglitori contenenti file, programmi o altre cartelle e consentono di archiviare e organizzare le informazioni in modo ordinato all’interno delle unità. Facendo doppio clic sull’icona corrispondente alla cartella, è possibile aprirla e visualizzarne il contenuto.
  • ECDL New => cartella che contiene documenti;
  • Microsoft Office => cartella che contiene applicazioni;
  • Rempl => cartella che contiene file di sistema;
  • Manuale ECDL Base - Computer Essentials => cartella complessa. Si possono poi riconoscere icone che identificano le applicazioni. Per avviare un programma è sufficiente fare doppio clic sulla relativa icona o clic destro e selezionare il comando Apri dal menu contestuale. Di seguito alcune icone che identificano programmi comunemente utilizzati.
  • Programma di videoscritura Microsoft Word;
  • Browser di Microsoft Edge;
  • Text Editor avanzato di Windows;
  • Windows Media Player;
  • Skype software per messaggistica istantanea e videochiamata. Sul desktop è possibile trovare anche icone di collegamento o alias, le quali non sono associate direttamente a file, applicazioni, dispositivi, ecc., ma rappresentano appunto solo collegamenti a oggetti presenti altrove sul computer (sezione 2.1.4 ).
  • Collegamento ad una cartella;
  • collegamento ad un programma;
  • collegamento ad un’unità.

Altre icone di sistema sono associate a tutte le risorse presenti nel computer (Unità disco locali) o a esso collegate (unità rimovibili, stampanti, ecc.).

  • Disco locale (C:);
  • Volume (D:);
  • Unità DVD RW (E:);
  • TOSHIBA (F:);
  • Stampante. Il CESTINO, raccoglie elementi (file e cartelle) rimossi dal computer (icona del cestino). 2.1.3 “Selezionare e spostare le icone” Agire sulle icone significa agire sugli oggetti che esse identificano: unità o cartelle, file, applicazioni, componenti del sistema. Per selezionare un’icona, sia sul desktop sia all’interno della finestra Esplora file, è sufficiente fare clic sinistro su di essa; l’icona selezionata viene evidenziata. Drag and drop Per spostare un’icona sul desktop, dopo averla selezionata, tenete premuto il tasto sinistro del mouse e trascinatela in una posizione differente (operazione chiamata “ drag ”). L’icona si posizionerà nel punto in cui decidete di rilasciare il tasto del mouse (operazione chiamata “ drop ”). Dopo aver spostato l’icona, fate clic in un punto libero del desktop per deselezionarla e completare quindi l’operazione di spostamento. Si possono selezionare più icone contemporaneamente , per eseguire azioni su di esse in una sola operazione. Per selezionare icone contigue , fate clic sinistro sulla prima icona e, tenendo premuto il tasto Shift (Maiusc) sulla tastiera, fate clic sull’ultima. In alternativa, fate clic sinistro in un punto esterno alle icone contigue che volete selezionare, quindi, tenendo il tasto del mouse premuto, tracciate un rettangolo in modo tale che al suo interno rientrino tutte le icone. Rilasciate quindi il tasto del mouse per concludere l'operazione. Per selezionare icone non contigue , fate clic sinistro sulla prima icona e, tenendo premuto il tasto Ctrl , fate clic su ogni altra icona da includere nella selezione. Dopo aver selezionato il gruppo di icone (contigue o non contigue), per trascinarle in una posizione differente sul desktop, utilizzate la funzione drag and drop : fate clic sinistro su una delle icone selezionate, trascinatela nella posizione desiderata e rilasciate il tasto del mouse ; tutte le icone incluse nella selezione verranno spostate. Fate quindi clic sinistro in un punto libero del desktop. 2.1.4 “Creare, rinominare, spostare, eliminare un collegamento\alias” Si è detto che sul desktop è possibile trovare icone di collegamento o alias, le quali non sono associate direttamente a oggetti, ma rappresentano solo ‘collegamenti’ a oggetti che si trovano altrove sul computer (sezione 2.1.2). Risulta particolarmente comodo avere collegamenti sul desktop per aprire direttamente cartelle, file, applicazioni, unità di frequente utilizzo. I collegamenti, oltre a essere raffigurati con l’icona specifica del tipo di oggetto cui sono associati, presentano, nell’angolo in basso a sinistra, un quadratino contenente una freccia , a indicare che si tratta di icone di collegamento.

2.2 USO DELLE FINESTRE

2.1 “Identificare le diverse parti di una filistea: barra del titolo, barra dei menu, barra degli

strumenti , barra multifunzione, barra di stato, barra di scorrimento” Il Sistema Operativo Microsoft Windows deve il suo nome alle strutture che ne caratterizzano, fin dalla sua prima versione, l’interfaccia grafica di dialogo con l’utente: le finestre. Ogni azione compiuta dall’utente ha come risultato l’apertura di specifiche finestre, che possono avere struttura e natura diversa in base alla loro funzione. In tutte le finestre si possono però individuare elementi comuni : le cosiddette “ barre ”. Esse delimitano la finestra e separano le diverse aree che la compongono. Possono essere dotate di menu testuali , di icone e di pulsanti che permettono all’utente di interagire col sistema e di ottenere informazioni sugli oggetti cui la finestra fa riferimento. L'immagine sottostante mostra, a titolo esemplificativo, una finestra di sistema di Windows 10. I punti attivi presenti sulle varie barre ne descrivono il funzionamento.

  • (^) Barra del titolo => situata nella parte superiore della finestra, presenta a sinistra il titolo (nome) della risorsa attualmente selezionata e la barra di accesso rapido a sinistra del titolo. Questa barra include alcuni pulsanti che consentono di compiere velocemente operazioni (es. annullare un’azione o ripeterla). All’estrema destra della barra del titolo troviamo i pulsanti riduci a icona, ingrandisci e chiudi.
  • (^) Barra multifunzione => in Windows 10 la barra dei menu e la barra degli strumenti sono sostituite dalla barra multifunzione, già implementata negli apllicatiiv Microsoft Office a partire dalla versione 2007. La barar multifunzione è suddivisa in schede ( Home, Condividi, Visualizza ), a loro volta suddivise in gruppi (es. riquadri, layout ecc). Le schede sono dotate di pulsanti, comandi e opzioni per compiere moltissime e differenti azioni sugli elementi. - Barra di scorrimento verticale => se la finestra confine molti oggetti o se è rimpicciolito, vengono visualizzate all’interno della stessa le cosiddette barre di scorrimento, che ne delimitano i contenuti. Agendo sulle frecce presente all’estremità di ogni singola barra, è possibile far scorrere la finestra o parte di essa, in verticale o in orizzontale, per visualizzare il contenuto completo. **- Barra di scorrimento orizzontale.
  • Barra di stato** => nella parte inferire della sinistra d sistema si trova generalmente la barrati stato, che riporta le informazioni principali sull’elemento selezionato. In questo caso, la cartella selezionata contiene 40 elementi (tra cartelle e file) e ha la dimensione complessiva di 18,3KB. 2.2.2 “Aprire, ridurre a icona, espandere, ripristinare alle dimensioni originali, massimizzare, ridimensionare, spostare, chiudere una finestra” Si è detto che in Windows ogni azione compiuta dall’utente, come selezionare una voce dal menu Start, aprire file o cartelle, avviare applicazioni, ecc., ha come risultato l’apertura di specifiche finestre, che consentono, ad esempio, di gestire le impostazioni del computer, di visualizzare il contenuto di unità o cartelle, di visualizzare ed elaborare file, ecc. Oltre alla possibilità di selezionare le voci presenti nel menu Start , il modo più rapido per aprire le finestre è agire sulle relative icone:
  • facendo doppio clic sinistro su di esse;
  • (^) facendo clic destro su di esse e selezionando il comando Apri. È possibile aprire contemporaneamente più finestre sul desktop; esse sono infatti oggetti che possono essere gestiti in maniera indipendente. Si può avere la necessità di spostare, ridimensionare, ridurre a icona, espandere totalmente (massimizzare) o chiudere le finestre, per adattare la visualizzazione delle stesse sul desktop alle proprie esigenze. I tre pulsanti presenti nell'angolo superiore destro di ogni finestra permettono all’utente di intervenire sulle diverse modalità di visualizzazione delle finestre stesse.
  • Riduci icona - Massimizza - Chiudi
  • Riduci a icona - Ridimensiona. - Chiudi Il pulsante al centro cambia aspetto in base allo spazio occupato dalla finestra sullo schermo. Riduci a Ancona => Questo pulsante permette di ridurre a icona ( minimizzare ) la finestra. Questa operazione non chiude la finestra ; infatti l’icona della finestra minimizzata compare sulla barra delle applicazioni. Per ripristinare la finestra al suo stato precedente, fate clic sulla sua icona sulla barra delle applicazioni. Massimizza => Quando si apre una finestra di sistema sul desktop, generalmente essa di default non occupa tutto lo schermo ( non massimizzata ) ma solo parte di esso ; un clic su questo pulsante consente di espanderla a tutto schermo. Ridimensiona => Se la finestra occupa tutto lo schermo ( massimizzata ) viene visualizzata invece questa icona. Fate clic su questo pulsante per ripristinare la finestra alle dimensioni originali. Chiudi => Facendo clic su questo pulsante si chiude la finestra; essa scompare quindi dal desktop e scompare anche la relativa icona sulla barra delle applicazioni. In alternativa all'utilizzo dei pulsanti, è possibile fare clic destro sulla barra del titolo della finestra e selezionare uno dei comandi presenti nel menu contestuale. Le finestre possono essere dimensionate a piacere per sfruttare al meglio lo spazio sullo schermo del computer. Per modificare altezza o larghezza di una finestra o delle varie aree in cui essa può essere suddivisa, posizionatevi col puntatore del mouse su un bordo orizzontale o verticale (il puntatore del mouse assumerà la forma raffigurata nell'immagine), fate clic e, tenendo premuto il tasto del mouse, trascinate il bordo fino a ottenere altezza o desiderate. Per ridimensionare proporzionalmente la finestra, fate clic in corrispondenza di uno degli spigoli della finestra e trascinate. Per spostare una finestra è sufficiente fare clic sinistro sulla sua barra del titolo e, tenendo il tasto del mouse premuto, trascinarla nella posizione voluta, prima di rilasciare il tasto (funzione drag and drop , sezione 2.1.3 ). 2.2.3 “Passare da una finestra all’altra” Visualizzare più finestre contemporaneamente sul desktop può risultare molto utile e può far risparmiare molto tempo, ad esempio, quando si ha la necessità di copiare o spostare gli oggetti da una finestra a un’altra, oppure quando si desidera confrontare il contenuto di unità o cartelle.

2.3.2. “Visualizzare le informazioni di base del computer: nome e versione del sistema operativo, RAM installata” Esistono diversi percorsi per visualizzare le informazioni di base del sistema. Di seguito verrano illustrati i due percorsi più immediati. Da Desktop fare clic destro sul pulsante Start e selezionate Sistema. In alternativa, nella finestra Esplora File selezionate a sinistra la voce Questo PC, quindi fate clic sul pulsante Proprietà del sistema , nel gruppo Sistema della barra multifunzione. In entrambi i casi, si apre una finestra che riporta informazioni sul dispositivo. Fate clic sulla voce Informazioni di sistema. Tra le informazioni di base del computer troviamo: edizione e versione di Windows (in questo caso edizione Pro e versione 10); tipo di processore e velocità ; memoria RAM installata; tipo di sistema (a 32 o 64 bit); nome del computer e dell’eventuale gruppo di lavoro in cui è inserito. 2.3.3. “Modificare la configurazione del desktop del computer: data e ora, volume audio, sfondo, risoluzione” Lavorare in un ambiente personalizzato e ordinato è importante anche quando si tratta di un ambiente virtuale come il desktop. Per questo motivo, il Sistema Operativo permette di modificare le impostazioni della scrivania virtuale in base ai gusti e alle esigenze dell’utente. Data e ora del computer sono visualizzate in modo permanente nell' area di notifica , sulla destra della barra delle applicazioni. Per modificare data e ora si possono utilizzare diversi procedimenti, ma il più semplice consiste nel fare clic destro su data e ora nell'area di notifica e selezionare il comando Modifica data/ora dal menu contestuale.Si apre la finestra Impostazioni : Data e ora. Data e ora automatica => per modificare data è necessario disattivare questa opzione, per far si che si attivi il pulsante Modifica. Nella finestra di modifica, elezionate la data, impostate l’ora e fate clic su Modifica per confermare l’operazione. Aggiungere orologi => consente di visualizzare anche altri orologi per differenti fusi orari, nell’area di notifica. Fuso orario => consente di impostate un diverso fuso orario. Formati data e ora => consente di modificare il formato di default di data e ora. Anche l'icona volume è visualizzata in modo permanente nell' area di notifica. Per regolare il volume, fate clic sinistro sull'icona e trascinate il cursore di regolazione come desiderato. Trascinando il cursore all'estrema sinistra o facendo clic sull’icona del volume a sinistra l'audio viene disattivato. Fate clic all'esterno della finestra per concludere l’operazione. Facendo clic destro sull'icona volume , si accede alle impostazioni avanzate dei dispositivi audio. Tra queste impostazioni, trovate anche quella del mixer , che consente di regolare separatamente i volumi di ogni singola app di riproduzione audio installata. Per accedere alle impostazioni del desktop, fate clic destro in un punto libero dello stesso e selezionate il comando Personalizza dal menu contestuale; si apre la finestra Impostazioni : Sfondo illustrata di seguito.

Attuale personalizzazione => mostra le impostazioni che al momento sono applicate al desktop. Scelta tipologia di sfondo => consente di decidere se si vuole come sfondo un’immagine, un colore a tinta unita, oppure una sequenza di immagini temporizzatore (presentazione). Caricamento file di sfondo => nel caso in cui sia stata scelta un’immagine come sfondo, questo pulsante consente di caricare il file, che può trovarsi sul computer o su un dispositivo esterno ad esso collegato, Colore di sfondo => consente di scegliere il colore di sfondo, in caso l’immagine sia adattata o non sia comunque a tutto schermo. Nel caso in cui abbiate selezionato uno sfondo a tinta unita , l'unica opzione disponibile è la scelta del colore, che potete anche personalizzare scegliendolo da una tavolozza di colori più ampia. Nel caso in cui abbiate scelto come sfondo una presentazione , potete scegliere gli album che contengono le immagini da riprodurre, decidere per quanto tempo debba essere visualizzata ciascuna immagine e se riprodurre o meno le immagini della presentazione in sequenza esatta o in modo casuale. Un metodo alternativo per personalizzare il desktop consiste nell'utilizzare un tema, ossia una combinazione di immagini, colori e suoni coordinati. Windows 10 installa automaticamente alcuni temi, ma vi consente anche di scaricare gratuitamente tantissimi altri temi, facendo clic sul link Ottieni altri temi in Microsoft Store. Naturalmente, è possibile creare un tema del tutto personalizzato (sfondo, colore, suoni, cursore del mouse), oppure modificare un tema esistente a piacere e salvarlo come tema personale. Per accedere alle impostazioni della risoluzione dello schermo, fate clic destro in un punto libero del desktop e selezionate il comando Impostazioni schermo dal menu contestuale. Quasi tutti i valori presenti in questa finestra vengono impostati di default per ottimizzare la risoluzione (scelta consigliata). Se volete comunque modificare la risoluzione dello schermo, aprite il menu a tendina in corrispondenza della voce Risoluzione e selezionate i valori desiderati. 2.3.4 “Modificare, aggiungere, eliminare una lingua della tastiera. Modificare la lingua predefinita” Il concetto di lingua in Windows ha due accezioni: la lingua di visualizzazione (utilizzata nell'interfaccia utente, nella guida in linea, nei menu, ecc.) e la lingua di input, utilizzata per l'immissione del testo tramite tastiera. Per aggiungere una nuova lingua e il relativo layout di tastiera, aprite le Impostazioni seguendo uno dei molti procedimenti, ad esempio, fate clic destro sul pulsante Start e selezionate Impostazioni , quindi fate clic su Data/ora e lingua. Nella finestra che si apre, selezionate a sinistra Area geografica e lingua. Per aggiungere una nuova lingua fate clic sul pulsante Aggiungi una lingua.

  • (^) Selezionare la lingua desiderata dall’elenco e fate clic sul pulsante Avanti.
  • Se volete impostate una nuova lingua a livello generale di sistema, (sia come visualizzazione, sia come lingua input di tastiera e sia per il riconoscimento vocale e
  • Da rete => Per installare un’applicazione da Internet, fate clic sul relativo collegamento nel browser e, per installarla immediatamente, fate clic su Apri o Esegui e seguite le istruzioni visualizzate; per installarla in un secondo momento, fate clic su Salva per scaricare il file di installazione sul computer e, quando volete installare l’applicazione, fate doppio clic sul file scaricato e seguite le istruzioni visualizzate. ***** Se la procedura di installazione guidata non si avvia automaticamente, è possibile cercare nel dispositivo il file eseguibile che avvia l'installazione, generalmente denominato Setup.exe o Install.exe , e fare doppio clic sinistro su di esso. Anche per disinstallare un’applicazione è necessario seguire la corretta procedura e non cancellare semplicemente i file del programma da disco fisso. 2.3.7 “Collegare un dispositivo (chiavetta USB, fotocamera digitale, riproduttore multimediale) ad un computer. Scollegare un dispositivo impiegando la procedura corretta” Per collegare un dispositivo esterno al computer è necessario inserire il connettore integrato (nel caso delle pendrive) o l’opportuno cavo di connessione in una porta di input/output (USB o HDMI). Grazie alla tecnologia Plug and Play (la connessione avviene 'a caldo', ossia mentre il computer sta funzionando), il dispositivo viene automaticamente riconosciuto come una risorsa del sistema ed è possibile operare su di esso, utilizzando tutti gli strumenti messi a disposizione dal sistema stesso. La maggior parte dei dispositivi USB può essere scollegata senza problemi semplicemente estraendo il connettore dal computer ma, nel caso dei dispositivi di archiviazione (chiavette usb o hard disk esterni), è consigliabile eseguire la procedura di rimozione sicura dell'hardware, per assicurarsi che il computer abbia terminato tutte le attività sul dispositivo prima di rimuoverlo. Per scollegare un dispositivo utilizzando la procedura corretta, nella finestra Esplora file fate clic destro sul dispositivo e selezionate il comando Espelli, oppure fate clic su Espelli nella scheda Strumenti dischi/Gestisci della barra multifunzione. In alternativa, espandete l'area di notifica all'estrema destra della barra delle applicazioni (clic sinistro sulla freccia rivolta verso l’alto), selezionate il dispositivo esterno collegato, quindi il comando Espelli. A quel punto sarà possibile scollegare il dispositivo in totale sicurezza. 2.3.8 “Catturare l’immagine dello schermo, della finestra attiva” A volte, può essere utile fare una “fotografia” degli elementi presenti sullo schermo del computer per catturarli in un’immagine da poter inserire ed elaborare nei documenti. Uno dei metodi, che risale agli albori di Windows ma che tuttora sussiste, prevede l'uso della tastiera e precisamente del tasto Stamp (o Print Screen ) da solo o in combinazione con il tasto Alt. Premendo il tasto Stamp si ottiene uno screenshot di tutto ciò che al momento viene visualizzato sul monitor. Premendo la combinazione di tasti Alt+Stamp si cattura la finestra attiva, cioè quella selezionata al momento.Premendo il tasto Stamp si ottiene uno screenshot di tutto ciò che al momento viene visualizzato sul monitor.

Premendo la combinazione di tasti Alt+Stamp si cattura la finestra attiva, cioè quella selezionata al momento. L’immagine così catturata viene copiata negli Appunti di sistema e, come si vedrà nel modulo successivo (Modulo 3 , sezione 3.1.3 ), potrà essere, ad esempio, incollata in un documento, elaborata con uno specifico software, inviata come allegato a un messaggio di posta, ecc. N.B. L'immagine catturata rimane disponibile negli appunti finché non si cattura un’altra immagine utilizzando lo stesso metodo. Con Windows 10 nasce un'ulteriore possibilità: utilizzando la combinazione di tasti Win+Stamp si ottiene la cattura di tutto ciò che è visualizzato al momento sul monitor e il suo salvataggio automatico in Screenshot , sottocartella della cartella Immagini. Per catture più sofisticate Windows 10 è dotato dell'app Strumento di cattura , al quale si accede facendo clic sinistro sul pulsante Start e selezionando la cartella Accessori Windows. Questo strumento consente di catturare qualsiasi porzione di schermo e quindi anche degli specifici dettagli di una finestra o schermata, fornendo diverse modalità di cattura. Dopo l'acquisizione, l'elemento catturato può essere copiato e incollato immediatamente in un documento, oppure salvato sul computer come immagine. N.B. Anche l'immagine catturata con questo strumento, se non viene subito salvata su computer, rimane disponibile finché non si cattura un’altra immagine utilizzando lo stesso strumento. …………………………………………………………………………………………………………

TESTI E STAMPE

3.1 OPERARE CON IL TESTO

3.1.1 “Aprire, chiudere un’applicazione di elaborazione di testi. Aprire, chiudere file” Il Sistema Operativo, oltre ai programmi che permettono di gestire efficacemente gli strumenti e le attività di sistema, include una serie di applicativi che consentono di produrre alcuni tipi di documenti. WordPad , ad esempio, è un programma di editing di testo incluso in tutte le versioni di Windows, che consente di elaborare documenti e di applicare a essi una discreta varietà di funzioni di formattazione. In alternativa, si può utilizzare l’applicazione Blocco note , che però supporta solo le funzioni di formattazione più semplici. Per avviare WordPad o Blocco note, nel menu Start espandete la cartella Accessori Windows e fate clic sull’applicativo desiderato. Si apre l’interfaccia grafica dell’applicativo con il cursore posizionato nella finestra che consente di digitare il testo e di elaborare quindi un nuovo documento. Per chiudere il programma fate clic sulla X in alto a destra sulla barra del titolo, oppure selezionate il menu File , quindi il comando Esci. Se volete aprire un file di testo con WordPad, dopo aver avviato il programma, selezionare il menu file e quindi il comando Apri.