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Sistema informativo aziendale
È un insieme ( non è solo il pc ) di dati , strumenti e applicazioni (la rete, il software, computer o tablet o lo smartphone) , persone ( mittente:qualcuno che ha un dato da trasmettere e il destinatario ) e processi che permettono a un’azienda di disporre delle informazioni necessarie allo svolgimento del proprio business ( nel momento e nel luogo giusto ) Spesso si tende a far coincidere i sistemi informativi con i sistemi informatici o addirittura i computer, ma questo non è esatto ( essi possono benissimo esistere senza supporti di automazione ); tuttavia però negli ultimi tempi le ICT ( le tecnologie dell’informazione e della comunicazione ) hanno assunto un ruolo strategico nell’ambito dei sistemi informativi
L’evoluzione delle architetture ICT nell’ambito dei
sistemi informativi ( Dall’elaborazione “a lotti” al cloud )
Il computer per la prima volta è stato introdotto negli istituti finanziari Ci sono 4 fasi evolutive :
- Batch ( elaborazione a lotti ) : si ha l’introduzione nelle aziende di sistemi di calcolo detti mainframe ; inizialmente, prima dell’avvento dei calcolatori, la presentazione di un assegno allo sportello bancario prendeva un primo trattamento manuale dell’assegno da parte dell’operatore di sportello ( front office ) e una successiva elaborazione posticipata nel tempo, tipicamente la notte, eseguita sempre manualmente ( back office ); successivamente, grazie all’avvento dei mainframe, il processo di elaborazione dei dati veniva gestito da un calcolatore elettronico, anche se avveniva sempre in maniera posticipata ( per questo si chiama elaborazione a lotti ); nel front office venivano inseriti i dati del cliente in un modulo su foglio di carta, poi trascritto dal back office su un grande e costoso computer detto mainframe, questo ogni giorno alle 3 di note elaborava i dati. La mattina successiva il back office vedeva il conto corrente aggiornato e poi il front Office aggiornava il cliente. Questo si chiama Batch ed avviene in modo asincono ( in tempi e modi diversi )
- Real Time : è caratterizzata dalla possibilità di accesso a grandi calcolatori anche da postazioni remote, grazie ai terminali stupidi ( dumb terminal ); Successivamente viene introdotto anche per gli sportellisti un calcolatore, di conseguenza il dato non viene più segnato su carta ma viene segnato da uno sportellista sul terminale ( calcolatore ) stupido ovvero una tastiera con uno schermo che non ha capacità elaborativa. Il dato viene quindi trattato in tempo reale, da qui il nome ‘ real time ‘. Sempre compito del mainframe quello di elaborare l’informazione. Con questo nuovo metodo si accorcia notevolmente il tempo di inserimento e si hanno meno rischi di sbagliare ( si guarda più all’efficienza che all’efficacia )
- PC Revolution : nascita dei personal computer e quindi la possibilità, offerta dagli stessi computer, di rendere distribuita l’elaborazione delle informazioni all’interno delle organizzazioni; questa rivoluzione prende piede negli anni 80, e progressivamente i terminali stupidi vengono sostituiti dai personal computer. Vi è una prima rivoluzione informatica e tutto diventa più efficiente perché ogni sportellista diventa più autonomo ( si ha un impulso alla produttività individuale di tutte le risorse umane di una organizzazione ); Il singolo diventa produttivo. Fin dalle prime fasi della sua adozione, questo sistema presenta una serie di effetti negativi in termini di costi di gestione
complessivi dell’infrastruttura ( gli investimenti in hardware e software risultato maggiori rispetto a quelli di un terminale stupido ), come anche il costo della manutenzione
- Cloud Computing : si ha la possibilità di accedere a connessioni intra e inter organizzative; non si ha più un computer fisico ma accedo ad una sorta di computer virtuale , di conseguenza posso accedere a molte più risorse di quelle che ho sulla scrivania, mi basta una buona connessione. In questo modo i personal computer, prima appesantiti da inutili pacchetti software inutilizzati, vengono sostituiti da macchine altrettanto intelligenti con una dotazione software minimale e una capacità di connessione alla rete molto grande; oggi è possibile sfruttare internet per accedere ad applicazioni e dati nella cosiddetta ‘ nuvola ‘ o ‘ cloud ‘, grazie ad una connessione web, i quali in passato erano direttamente installate sul computer. Vantaggi : abbattimento costi fissi ( non sono più necessari investimenti in hardware e software ), sicurezza ( non si perdono i dati ) e disponibilità di accedere ai dati in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo svantaggi : sicurezza informatica e privacy, dipendenza da una rete internet e hackeraggio. Anche i limiti di stoccaggio diventano quasi illimitati e non si è più vincolati ad un solo dispositivo e i dati si possono portare ovunque.
L’infrastruttura dei sistemi informativi
I componenti della infrastruttura sono:
- Hardware : insieme delle componenti tangibili degli elaboratori
- Software : programmi, o insiemi di istruzioni, tramite i quali l’elaboratore esegue determinate
funzioni di elaborazione
- Rete di comunicazione : collegamenti tra due o più dispositivi attraverso un mezzo trasmissivo
al fine di effettuare una trasmissione di dati
1) L’infrastruttura Hardware
Si divide in 4 tipologie:
- Tecnologie di output:^ output video (schermo), output audio (casse), stampanti e plotter
(stampante specializzata su carta fotografica di grande dimensione); tutti questi dispositivi servono per presentare i dati all’utente in un formato comprensibile e usabile
- Tecnologie di input : inserimento di testi o numeri, puntamento, inserimento di dati batch
(scanner), inserimento di audio o video nel computer
- tecnologie di memorizzazione : hard disk e unità a stato solido con memorie flas, floppy disk,
cd,dvd e blu-ray disk, nastri magnetici, memory disk ( consentono la memorizzazione permanente di dati e file )
- tecnologie di elaborazione : supercomputer, mainframe, workstation, personal computer,
dispositivo mobile ( si occupano di trasformare gli input in output ) L’hard disk è il punto dove stoccare i dati principali del computer. Prima era HDD ovvero insieme di piatti. Ora SSD una sorta di cip, è più costoso ma molto più rapido.
- Megabyte (MB): circa un milione di byte
- Gigabyte (GB): circa un miliardo di byte
- Terabyte (TB): circa mille miliardi di byte
- Petabyte (PB): c irca un milione di miliardi di byte (•Exabyte (EB), circa un miliardo di miliardi di byte
- Zettabyte (ZB), circa mille miliardi di miliardi di byte
- Yottabyte (YB), circa un quadrilione di byte) Unità centrale e processore L’unità centrale o anche chiamata scheda madre (ovvero le informazioni che ci interessa sapere se desideriamo comprare un nuovo computer) è formata da tre elementi:
- memoria centrale ( RAM )
- Processore ( CPU )^ composto a sua volta da:^ registri, unità di controllo ( CU ), unità logico aritmetica ( ALU ) ; esso elabora i dati, gestisce e coordina la comunicazione delle periferiche hardware e lo scambio di dati tra di esse
- Front Side Bus^ (collegamento fra la CPU e la RAM ) La CPU è formata a sua volta da:
- L’unità di controllo che preleva l’istruzione successiva presente in memoria centrale ( a cui sono collegate gli strumenti di input e output ) e la immagazzina al suo interno in una piccola area di memorizzazione detta registro dell’istruzione ( IR ) ; questa unità decifra e interpreta ogni istruzione che vi viene memorizzata e poi la esegue, trasferendo i dati dalla memoria all’unità logico - aritmetica
- L’unità logico-aritmetica esegue l’operazione logica o aritmetica richiesta
- I risultati delle operazioni logiche o aritmetiche svolte sono immagazzinati nella memoria centrale o in un registro dell’unità logico-aritmetica chiamato accumulatore I registri sono quindi delle celle della CPU, dove sono temporaneamente memorizzati i dati correntemente in uso durante l’elaborazione e le istruzioni in esecuzione In breve nella memoria ho memorizzato i dati con la tastiera; do quindi l’istruzione per esempio di somma, l’unità di controllo decodifica e dice all’unità logico aritmetica di eseguire tale operazione. L’unità di controllo recupera il dato e la decodifica, l’unità logico aritmetica poi la esegue su istruzione dell’unità di controllo e viene riposizionato il risultato nella memoria che si è utilizzata. La CPU lavora ad una certa frequenza di clock ( la quantità di informazioni che può eseguire in un determinato tempo un processore ) , che rappresenta uno dei suoi parametri perestazioinali in termini di capacità di processamento. Altri fattori che influenzano fortemente la velocità del sistema sono il numero di transistor , i registri e la memoria cache. Per velocizzare la frequenza dei clock metto più processori infatti ogni processore esegue una sola azione; di conseguenza il computer aumenta di core e diventa multicore. Gli elementi rilevanti per capire se si tratta di un buon computer sono quindi:
- il numero di core ( il processore può essere fisico o virtuale, guardo quanti ce ne sono di processori fisici )
- la generazione del processore ( cerco il codice su internet e vedo di che generazione è )
- frequenza del clock ( il numero di istruzioni che in determinato arco temporale il singolo processore è in grado di calcolare ) Fisicamente la CPU è un sottile dispositivo ( chip ) di silicio su cui sono presenti milioni di piccoli transistor collegati tra loro con dei circuiti Il transistor È un componente elettronico realizzato con materiali semi-conduttori come silicio e germanio; applicando una tensione elettrica a due dei terminali è possibile regolare il flusso di elettroni che attraversa il transistor stesso, potendo così amplificare il segnale in ingresso. Il dispositivo può anche annullare il segnale in ingresso, impedendo il transito della corrente all'interno del circuito elettrico: il sistema può dunque assumere il valore binario di "0" o "1", permettendo di realizzare i circuiti elettronici digitali. Il transistor in parole semplici è un interruttore elettrico che fa passare o non fa passare la corrente. Esso si sta evolvendo molto perché stanno cambiando i materiali utilizzati, i nuovi materiali per esempio permettono allo schermo di piegarsi. Legge di Moore Egli ipotizzò che il numero di transistor che potevano essere inseriti in un microprocessore sarebbe raddoppiato periodicamente, con un periodo originalmente previsto di 12 mesi, allungato a 24 e successivamente stabilizzato a 18 mesi ( diventa obsoleta ogni 18 mesi, i transistor portano un limite fisico importante ) Memoria centrale o primaria Il computer ha bisogna di una memoria centrale o primaria per gestire l’elaborazione dei dati, formata da :
- RAM ( Random Access Memory ):^ memoria che conserva i dati in corso di elaborazione e le istruzioni del programma in esecuzione; memoria ad accesso casuale e diretto, parte del computer che conserva i dati che utilizzo in questo momento, è detta volatile perché quando spengo il computer si azzera
- ROM (Read Only Memory ): memoria contenente dati e istruzioni fisse e non modificabili; utilizzata per programmi e istruzioni caricate automaticamente all’avvio del computer e predisposti dalla casa produttrice (es. BIOS). Contiene informazioni fisse e non modificabili, agisce in modo latente.
- CACHE^ (L14 e L2):^ conserva temporaneamente in una memoria veloce le istruzioni e i dati che il microprocessore utilizza con maggiore frequenza per aumentare l’attività della CPU e della RAM (è una memoria molto rapida, si scrive e si legge molto rapidamente e conserva temporaneamente le istruzioni e i dati utilizzati con maggiore frequenza)
- MEMORIA VIRTUALE : spazio libero su disco che viene utilizzato per estendere la capacità della memoria RAM ( la capacità della memoria RAM, infatti, influenza notevolmente le prestazioni del computer )
- CMOS^ (Complementary Metal-Oxide Semiconductor): è costituita da microchip alimentati da una piccola batteria, che consente di mantenere costantemente aggiornato il suo contenuto,
Lo sviluppo del software Per sviluppare qualsiasi tipologia di software occorre utilizzare i linguaggi di programmazione; grazie ai linguaggi di programmazione è possibile scrivere un programma che realizza un algoritmo ( l’uomo scrive gli algoritmi, arrivando così ad avere un linguaggio di programmazione ( il computer però conosce solamente il linguaggio binario ) Algoritmo In informatica si definisce algoritmo una sequenza finita di operazioni elementari, eseguibili facilmente da un elaboratore che, a partire da un insieme di dati I ( input ), produce un altro insieme di dati ( output ) che soddisfano un preassegnato insieme di requisiti Si riferisce quindi ad una sequenza di operazioni e passaggi da compiere per risolvere un determinato problema più o meno complesso Per poter essere eseguito, l’algoritmo deve essere trascritto in una forma comprensibile, in un programma, attraverso regole di trascrizione I linguaggi di programmazione vengono classificati in paradigmi di programmazione, si hanno così : Linguaggi prescrittivi / imperativi Linguaggi procedurali (Basic, C, Cobol, Pascal, Fortran) Linguaggi descrittivi di programmazione (SQL, Access Basic) Linguaggi orientati alle conoscenze Linguaggi orientati agli oggetti (C++, Java) Tutti questi linguaggi sopra descritti sono chiamati di alto livello, poiché con essi si scrivono programmi non direttamente eseguibili ( codice sorgente ) Codice sorgente : è un file contenente un insieme di istruzioni scritte in un linguaggio di programmazione che, per essere eseguite, devono essere tradotte da un programma traduttore. Il codice sorgente può essere letto, corretto o modificato. Al contrario con il linguaggio macchina o codice macchina ( basto sull’alfabeto binario ), sono scritti i programmi eseguibili per il computer ( codice oggetto )
Codice oggetto : è un file contenente la traduzione del codice sorgente in linguaggio macchina (binario), comprensibile solo all'elaboratore. Il codice oggetto è generato automaticamente da un programma traduttore ed è immodificabile I programmi traduttori si classificano in due categorie :
- compilatori^ ( traducono l’intero programma in un’unica elaborazione ); esso è più rapido ed efficiente poiché legge complessivamente, ma meno accurato
- Interpreti^ ( traduce a tratti ); ogni istruzione viene interpretata ed eseguita singolarmente tutte le volte che l’utente lancia il programma; è più sicuro poiché se c’è un errore lo correggo immediatamente Come nasce un software?
- Un uomo ( il programmatore ) incomincia ad interfacciarsi per creare un obbiettivo comune (es per gestire meglio il rapporto con i clienti): mi possono aiutare alcuni che sappiano programmare o creare un database, qualcuno che abbia contatti con i clienti.
- Si crea un algoritmo che descrive nel dettaglio come deve essere fatto e cosa deve fare con un linguaggio specifico
- Do in mano l’algoritmo al mio informatico, il quale è scritto secondo un linguaggio di programmazione
- La trasformazione del codice sorgente (file che contiene le istruzioni che dicono al computer cosa deve fare) il computer lo traduce con il programma traduttore in 0 e 1, e diventa codice oggetto. Lo fa il computer. Il programmatore scrive in un linguaggio di programmazione (ne esistono diversi), questo viene messo in un file (codice sorgente) poi viene dato all’elaboratore e lo trasforma in 0 e1. L’utente legge il codice sorgente che è l’unico che riesce a leggere e modificare + software open source e software libero
3) Infrastruttura di comunicazione: Reti informatiche
La rete informatica consente di condividere informazioni e servizi; essa è rappresentata dal collegamento tra due o più computer attraverso un mezzo trasmissivo, al fine di effettuare una trasmissione dati Per poter realizzare una rete è necessario disporre di tre elementi:
- due o più elaboratori ( un computer mittente e uno destinatario che abbiano qualcosa da condividere )
- un mezzo o linea di comunicazione
- un protocollo che definisce le regole di comunicazione tra il mittente ed il destinatario I principali obiettivi di una rete informatica sono la comunicazione e la condivisione Ogni rete utilizza uno o più mezzi di trasmissione; nel decidere quale mezzo di trasmissione utilizzare, si dovrebbe prendere in considerazione la larghezza di banda , ovvero la capacità di trasmissione del computer o del canale di comunicazione misurata in bit al secondo ( bps ) o in suoi multipli
Funziona in questo modo :
- il messaggio, prima di essere spedito, viene diviso in pacchetti di dimensioni più ridotte e viene aggiunta a ciascuno di essi un header in modo da farlo diventare un 'entità autonoma ( si aggiunge un’intestazione )
- l'header contiene, tra l'altro, gli indirizzi del mittente e del destinatario e il numero progressivo che individua la posizione dentro il messaggio
- Ogni pacchetto è un'entità informativa autonoma e per arrivare a destinazione segue di volta in volta un percorso deciso in base allo stato della rete
- Una volta arrivati a destinazione i pacchetti vengono assemblati nuovamente grazie ai numeri sequenziali presenti sull’intestazione del pacchetto stesso Un router è un dispositivo elettronico che si occupa di instradare i dati, suddivisi in pacchetti, fra reti diverse ( il router ci permette di entrare nella rete ) In parole semplici: se io voglio trasmettere un messaggio il computer divide il messaggio in pacchetti ed entrano nella rete composta da una serie di nodi e una serie di vie che li collegano. Ogni pacchetto è indipendente con un’etichetta con un HEADER che da ordine e permette al computer di ridistribuire i pacchetti nel giusto ordine. I pacchetti prendono strade diverse a seconda della disponibilità della rete; utilizzo l’intera rete e vado sui nodi liberi così la mia rete è più efficiente e veloce. Indirizzo IP, DSN e URL Gli indirizzi IP (4 cifre divise da punti) identificano in modo univoco un computer. L’ip è la carta di identità di un dispositivo. Quando accedo a una risorsa su internet sto andando in un indirizzo IP sotto forma di URL ( traduzione dell’indirizzo IP in parole comprensibili ) La traduzione dal nome all’indirizzo IP viene eseguita dal servizio DNS , che funziona grazie ad un database distribuito a livello mondiale sul quale sono registrate e quotidianamente aggiornate tutte le associazioni tra nomi di dominio e indirizzi IP
Perché un browser possa connettersi a un sito web deve conoscere il suo indirizzo URL È costituito da varie distinte parti :
- Protocollo web, ad esempio HTTP o HTTPS; è il linguaggio con cui si parlano il client e il server
(linguaggio con cui 2 computer si parlano)
- Il percorso della risorsa da recuperare, ovvero la cartella all’interno di un server nella quale è
possibile identificare un file web ( in genere con estensione htm o html )
- Nome del dominio del server ( nome dell’host ), indica l’indirizzo fisico del server; è costituito da
un nome che aiuta le persone ad identificare la società o la persona rappresentata dal dominio ( esempio unicatt ); i nomi del dominio sono classificati secondo una struttura gerarchica al cui vertice si trovano i TLD come it per l’Italia, com: commerciale, edu: istituzioni didattiche Il World Wide Web ( www ) Una delle applicazioni più popolari di internet è il world wide web, a cui spesso ci si riferisce con il semplice nome web Protocollo del web è HTTP Linguaggio HTML ( Hypertext Markup Language ); questo linguaggio è nato per permettere agli utenti del Web di condividere le informazioni su sistemi differenti ( informazioni con testo e immagini e alcuni collegamenti iper testuali ); questo linguaggio è usato solitamente per l’impaginazione e la formattazione delle pagine sul web Il Web consiste di un insieme di documenti, chiamati pagine o ipertesti, ospitati da diversi computer (server) distribuiti sulla Rete. Il Web utilizza i browser web , i server web e il protocollo TCP/IP per agevolare la trasmissione delle pagine web su Internet. Quando utilizzo il web uso il protocollo tenendo in considerazione che noi stiamo domandando al server, mando una richiesta tramite il browser web (firefox, sfari). Il browser web è un programma che consente di visualizzare i contenuti delle pagine dei siti web e di interagire con essi, permettendo così all'utente di navigare in internet.
La funzione dei sistemi informativi e le nuove
competenze digitali
I sistemi informativi aziendali
Il Sistema Informativo consente di elaborare , archiviare e trasmettere dati per rendere possibili i processi aziendali
Chi consente l’allineamento? Chi si occupa in azienda di garantire il costante allineamento tra business e ICT? Da un lato la funzione aziendale ( FSI ) che gestisce l’area tecnologica che si interfaccia con il proprietario ( colui che paga ) e quello che poi utilizza le tecnologie ( cliente ) Gestione sistemi informativi ( funzione sistemi infamativi ) La Funzione Sistemi Informativi ( FSI ) è l’unità di business delegata nella struttura organizzativa aziendale, alla gestione dell’elaborazione e della distribuzione a tutte le unità organizzative dell’impresa delle informazioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi aziendali. La sua funzione principale è l’applicazione delle ICT a tutti i processi aziendali che possono essere resi più efficienti ed efficaci tramite la progettazione e l’implementazione di sistemi informativi automatizzati La FSI si occupa quindi della gestione del sistema informativo , ovvero della sua manutenzione, progettazione, pianificazione ecc ( è incaricata dello sviluppo del sistema ) In alcuni casi si riscontra la tendenza di dimenare a fornitori esterni la realizzazione di parti del sistema informatico o di alcune applicazioni In questo caso la FSI svolge un ruolo di coordinamento tra le aziende esterne Quando la gestione dei sistemi informativi è demandata completamente all’esterno si parla di outsourching ( o esternalizzazione ); questo fenomeno risponde alle esigenze di abbattere i costi, liberare risorse interne, ottenere accesso a capacità produttive a livello mondiale, aumentare i ricavi e le efficienze di processo ecc A testimonianza del fatto che nelle organizzazioni vi è la consapevolezza dell’importanza dei sistemi informativi, si può riportare la nascita della figura del CIO ( Chief Information Officier ) Egli è responsabile della componente dei sistemi informativi all’interno delle aziende ( è incaricato dell’integrazione delle nuove tecnologie ai processi aziendali ); egli ha la responsabilità finale della gestione di tali sistemi ( lavora in modo assai simile agli altri manager ); è un esempio di impiego manageriale nell’ambito dei sistemi informativi Funzione complessa che svolge infinite e differenti attività. Alcune aziende questa funzione si occupa solo di malfunzionamenti ( livello estremamente operativo ) Dal livello più operativo fino al cambiamento radicale del business (tipo conto corrente online). Sicurezza digitale. Ci deve essere anche qualcuno che ne sappia di economia, l’informatica va applicata
Nuovi scenari digitali ( i trend digitali )
I trend di evoluzione tecnologica:
- 1° fase: IT: Information Tecnology: elaborare grande quantità di dati. Arriva in azienda dal
mondo militare. Di fatto si tratta di sistemi di elaborazione dei dati
- 2° fase: ICT: Information & Communication Technology, sistema di elaborazione dei dati e
tecnologie di telecomunicazioni ( la tecnologia si arricchisce e incomincia a comunicare con gli altri dispositivi ). Si arricchisce con il tema della comunicazione
- 3° fase: ICMT: Information, Communication & Media Technology, dove i Media intervengono in
modo stretto. Sistema di elaborazione dei dati, tecnologie di telecomunicazione, media. L’internet classico si arricchisce dei media Differenza tra C e M: in C l’azienda è l’unico attore (quello che è scritto online lo decide l’azienda). M. anche noi siamo attori, anche noi possiamo commentare e modificare (esempio con le recensioni), subentra la comunità I trend digitali sono 6
CLOUD COMPUTING
Il cloud computing usa un modello di utility computing per cui si consente alle aziende di acquisire risorse di elaborazione a pagamento secondo le necessità; è un paradigma di erogazione di risorse informatiche, come l'archiviazione, l'elaborazione o la trasmissione di dati, caratterizzato dalla disponibilità on demand attraverso Internet a partire da un insieme di risorse preesistenti e configurabili (Mell & Grance, 2011) Any device and Any where Si basa sul concetto di on demand, ovvero su richiesta
tre formule di cloud
- On-Premises^ ( modello tradizionale ): io mi faccio tutto internamente
- Infrastructure as a service : via di mezzo
- Platform as a service
- Software as a Service : attingo tutto da un provider esterno ( il cliente si limita ad utilizzare
l’applicazione, senza avere alcuna conoscenza sulla funzionalità della piattaforma sottostante ) Ha senso alcune cose metterle in cloud o meno E corro il rischio sia di pagare di meno o di più
DAL DATO ALLA CONOSCENZA: I BIG DATA
Con questo termine ci si riferisce comunemente all’enorme quantità di dati digitali disponibili oggigiorno; Per descrivere le caratteristiche dei big data si utilizza il modello delle 4V ( che genera valore all’azienda ) Volume di dati: tanti dati, il volume dei dati è sicuramente molto ampio e differenziato; la diffusione dei social media ha sicuramente contribuito ad aumentare la quantità di dati non strutturati disponibili ( a fine 2015 un quarto della popolazione mondiale è membro di un social network ) Inoltre anche l’Internet delle cose, mediante la connessione di dispositivi e sensori, ha contribuito all’incremento dei dati disponibili ad aziende e singoli individui ( a fine 2015 si prevedono 75 milioni di device con una connessione diretta a Internet ). Importanti anche gli acquisti online e l’accesso a servizi e media digitali Varietà di dati raccolti, a cui fanno riferimento dati strutturati e dati de strutturati ( vanno al di fuori dei classici dati aziendali, es. video su youtube audio etc…) Dati strutturati facilmente rappresentabili in tabelle e tipicamente gestiti all’interno delle aziende attraverso i database e dati de strutturati come sms, email, immagini, video, testi,
audio, elementi di calcolo che provengono da numerose e differenti fonti e che non possono essere analizzati con applicazioni tradizionali ( dai database relazionali a cloud computing ) Velocità di analisi e generazione di informazioni ( velocità con cui i dati vengono trasmessi e successivamente analizzati ) Veridicità con cui si fa riferimento all’attendibilità e alla correttezza dei dati ( soprattutto per quanto riguarda i dati reperibili sui social ) Un ulteriore caratteristica è il valore dei dati; essi devono essere non solo raccolti m anche studiati, interpretati e messi in connessione ( il mio scopo è raccogliere dati per diversi fini, fondamentale che questi dati abbiano un valore che deriva dallo sforzo di analisi ) I sistemi informativi quali i Big Data Analytics consentono l’attribuzione di significati e la trasformazione di dati in informazioni utili ai fini aziendali ( è il processo di raccolta e analisi di grandi volumi di big data per estrarre informazioni nascoste ) Business Intelligence e Big Data Parto dalla prima fase (prima del 2008): i dati venivano utilizzati ed elaborati e c’era il Business Intelligence Tools: fatti su dati storici dell’azienda quindi uso dati interni e solo in parte uso dati esterni. Fa riferimento all’analisi storica. Utilizzo dati soprattutto miei e aziendali, sondaggio Nascono i Big Data: utilizzo di nuove tecnologie che gestiscono i dati che hanno le 4 V come caratteristiche. Essi gestiscono anche dati esterni. ( integro il database basico con dati esterni, ci sono sempre dati aggiornati e dinamici )
Fonti dei big data
- Informazioni people to machine : fonte d'origine della maggior parte dei dati aziendali accumulati, originati anche molto tempo prima della formulazione del concetto di Big Data. Si tratta prevalentemente di dati di tipo transazionale, cioè dei dati associati ad una transazione ( come ad esempio l'acquisto di un bene o servizio ) e che in origine sono stati conservati solamente a fini contabili e non a scopi analitici
- Informazioni people to people : si tratta di informazioni che nascono dalle interazioni umane, le quali avvengono sempre di più in forma digitale tramite le reti sociali
- Informazioni machine to machine : dati raccolti da sensori e trasmessi ad altri dispositivi a vari scopi, per informare l'utente o per automatizzare determinati processi. Moltissimi oggetti di uso comune, come ad esempio elettrodomestici, calzature, automobili, integrano al loro interno un qualche sistema per la registrazione di determinati eventi da inviare ad altri dispositivi Chi opera sui Big Data? 2 nuove figure professionali:
- Il Data Scientist
- Il Chief Data Officer (CDO) I compiti del Data Scientist :
- Mappatura, organizzazione e controllo delle fonti di dati aziendali.
- Creazione, organizzazione e verifica dei flussi dei dati aziendali.
- Modellizzazione dei dati grazie allo sviluppo di algoritmi matematicostatistici
- Studio e analisi del “ valore dei dati” per ogni area di business.
- Studio e analisi delle metodiche di “ valorizzazione ” dei dati per ogni area di business attuale o potenziale.
- Analisi della customer experience e dei dati relativi ai clienti in funzione alle attività che costituiscono il core business dell’azienda.
- Individuazione , creazione e sviluppo di forme di interazione tra le varie linee di business aziendali allo scopo di individuare e creare nuove occasioni di sviluppo sia tattico ( cross selling ) sia strategico ( nuovi prodotti ).
- Analisi dei dati relativi ai clienti in funzione dello sviluppo di nuovi servizi o nuovi prodotti. Competenze di un data Scientist
- Informatica
- Project Management
- Matematica e analisi
- Statistica
- Conoscenza di business
- Comunicazione e rappresentazione grafica
- Soft skill
Chief Data Officer Il CDO è la figura che si occupa dell’acquisizione, l’analisi, l’intelligenza e l’azione sui dati aziendali. In termini di skill si tratta di una figura che deve unire competenze tecniche, manageriali, di business , ma che nello stesso tempo deve possedere una serie di soft skill per dialogare, conoscere e interpretare le esigenze “Data Driven” di tutte le aree aziendali.
INTERNET DELLE COSE, internet of things ( I o T )
Ampia gamma di oggetti fisici, device, dispositivi indossabili che, dotati di chip e altre tecnologie e attraverso Internet, sono interconnessi e condividono autonomamente i dati relativi al loro stato e/o all’ambiente circostante Esempi: gli oggetti stanno diventando sempre più smart. Wearable : dispositivi che mettiamo addosso e che raccolgono dati e le condividono con altri dispositivi. ( smart Watch, braccialetti di localizzazione ), pazienti: sensori che monitorano. Smart home : tapparella etc… collegata alla domotica in realtà. Domotica, la smart home è più complessa. Vuol dire controllo della temperatura, dell’umidità etc., quello che riguarda il controllo: controllo da remoto o locale e la sicurezza ( al posto di avere l’antifurto ho le telecamere contatta la polizia o i vigili del fuoco. Sensori che monitorano l’ambiente per me e mi da informazioni.) Fino ad arrivare in concetti molto più ampli fino ad arrivare alla smart city : situazione dove molti oggetti sono messi in comunicazione, utile per la pianificazione urbana. Smart city vuol dire sicurezza: video sorveglianza e non solo che segnalano in automatico i pericoli. (videocamere, semafori intelligenti, smaltimento dei rifiuti Smart Manufacturing : legato al tema della fabbrica 4.0. aziende che possono diventare completamente automatizzate. Sensori che colgono le informazioni. L’internet delle cose permette di creare dei big data ( ha contribuito alla definizione di questo trend ) Dati vengono elaborati, condivisi, tracciati e li utilizzo per creare big data che mi creano informazioni migliorando le cose iniziali. Praticamente le stesse cose: l’internet delle cose sono gli strumenti che mi servono per creare i big data. Big data mi servono per creare l’internet delle cose ( qualunque oggetto sarà in qualche caso smart ) ( il termometro diventa smart se si connette al sistema sanitario ) Casi d’uso reali: Smart City Le città intelligenti ( alcuni le chiamano città sensibili ) si riferiscono a strategie di pianificazione urbanistica che migliorano la qualità di vita in città, e cercano di soddisfare le esigenze ed i bisogni dei cittadini Le tecnologie adottate per realizzare città intelligenti ( o parti di esse ) permettono di relazionare infrastrutture ( oggetti ) con gli abitanti della città. • Esempi sono semafori intelligenti (che diventano verdi quando non passano macchine dal senso opposto) oppure sistemi innovativi per la gestione e smaltimento dei rifiuti, altre innovazioni ambientali, energetiche, di mobilità, comunicazione, ed urbanistiche