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Macchina calcolatrice: costruita da Lebniz per eseguire operazioni; Macchina di Turing: modello astratto presentato da Turing, oggi alla base dei moderni calcolatori; Transistor: introdotti a metà degli anni 50, rendono i calcoli più rapidi e veloci; Microcomputer – Personal Computer: il primo è lanciato dalla Apple, il secondo dall’IBM; Algebra booleana: definita da Boole e denominata anche “algebra delle proposizioni”; ENIAC e EDVAC: sono considerati i primi computer elettronici. Il primo occupava 180mq, il secondo era in grado di memorizzare istruzioni; CHIP: semiconduttore che condensa tutti gli elementi del computer in un unico posto.
Il termine Information Technology (tecnologia dell’informazione) è utilizzato per indicare l’elaborazione delle informazioni per mezzo del computer e di tutto ciò che ad esso è collegato. Le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC o ICT) sono quelle tecnologie che permettono di trasmettere, ricevere ed elaborare le informazioni. Forniscono servizi, tra cui: -Servizi Internet; -Telefonia mobile; -Programmi di produttività.
Il computer è una macchina programmabile capace di immagazzinare ed elaborare informazioni ed in grado di eseguire determinate operazioni. È composto da:
Nonostante l’evoluzione tecnologica, le componenti hardware del computer hanno mantenuto la stessa architettura della Macchina di von Neumann. Essa era basata sull’interazione delle seguenti parti: -Dispositivo di output; -Dispositivo di input; -Unità di elaborazione e memoria.
La CPU è il cervello del computer che esegue le istruzioni ed elabora dati tramite le seguenti unità: -Unità di controllo: governa il funzionamento delle varie unità, interpreta i comandi provenienti dagli altri componenti e invia comandi agli stessi; -Unità Aritmetico-Logica (ALU, Aritmetic Logic Unit): esegue le operazioni aritmetico-logiche necessarie all’esecuzione delle istruzioni; -Registri: memorizzano i dati e gli indirizzi durante l’elaborazione; -Memoria cache: memorizza temporaneamente le istruzioni e i dati prima di trasferirli ad una vera e propria unità di memorizzazione.
-Ram (Random Access Memory): memorizza in maniera temporanea tutti i dati da elaborare prima di salvarli in maniera definitiva; -Rom (Read Only Memory): memoria di sola lettura, in cui i dati vengono scritti una volta sola in modo permanente. Contiene il BIOS, una serie di istruzioni eseguite all’avvio del sistema; -Memorie di massa: memorie interne o esterne in cui i dati sono memorizzati in maniera permanente e possono essere modificati o cancellati.
Tra le varie tipologie di dispositivi hardware, si distinguono in modo particolare: -Personal Computer: per uso personale ed individuale (da scrivania o portatile); -Tablet: simili ai pc, sensibili al tocco e possono essere provvisti o meno di tastiera; -Smartphone: telefoni particolari che hanno delle funzionalità sia telefoniche che multimediali.
Un computer necessita di altri apparati per poter comunicare con l’utente: questi componenti vengono definiti periferiche e suddivisi in input (inserimento di dati) e output (presentazione dati). Tra le periferiche di input ci sono: -Mouse; -Tastiera; -Trackpad; -Scanner; -Webcam; -Microfono Tra le periferiche di output ci sono: -Monitor; -Stampante; -Altoparlanti e cuffie.
Un computer per poter comunicare con le periferiche ha bisogno di connessioni o collegamenti che prendono il norme di porte. Alcune di queste porte stanno lentamente sparendo dai computer più recenti perché obsolete e sostituite da altre più recenti.
Un software permette al PC di elaborare dati ed è usato per diversi scopi. Il software si distingue in: -Software di sistema: gestisce e sovrintende il lavoro dei vari componenti del computer e l’interazione tra essi; -Applicativi: consentono all’utente di utilizzare il computer per determinate attività come scrivere un testo, elaborare un’immagine, ecc… Ogni software ha una licenza: un contratto tra produttore del software e utente che definisce le limitazioni d’uso, di garanzia e di responsabilità. Le tipologie di licenza d’uso dei software sono varie e diverse: -Software proprietario: ha restrizioni sull’uso, sulla modifica e sulla ridistribuzione del software. Alcuni tipi di software proprietario sono: Shareware (indica la modalità di vendita di programmi facilmente scaricabili dalla rete o diffusi sui CD allegati alle riviste di informatica); Freeware: software liberamente utilizzati senza corrispettivo in denaro, e generalmente anche copiati e redistribuiti dei quali però non è disponibile il codice sorgente;
-Virus; - Worm; -Cavallo di troia (trojan); -Programmi spia (spyware).
Quando si lavora al computer è importante seguire alcuni criteri per migliorare il benessere: -Illuminazione appropriata per non affaticare la vista; -Assumere una postura corretta. Comportamenti sbagliati durante l’uso del pc possono comportante emicrania o stanchezza. ELABORAZIONE TESTI
Un elaboratore di testi è un software di videoscrittura che ha fatto del computer il più diffuso strumento per la scrittura di documenti testuali. Le principali operazioni legate alla scrittura consentite da un elaboratore di testi sono: -Creazione di un testo; -Modifica e formattazione di un testo; -Attribuzione di una forma grafica; -Stampa
I software per la videoscrittura si distinguono in due tipologie: -Editor di testo: consentono operazioni basilari di scrittura, ma permettono solo una gestione rudimentale della formattazione grafica (blocco note di Windows o Notepad…); -World processor: consentono una gestione più sofisticata del testo e a livello di impostazione grafica, offrono diversi strumenti di supporto alla scrittura (Microsoft Word, OpenOffice Writer…).
Anni 60 – Astrotype: primo programma di videoscritture che girava sul DEC PDP-8, primo minicomputer commerciale ad avere successo negli anni 60; Anni 70 – EasyWriter: primo word processor pensato per l’Apple ll, sviluppato da John Draper; Anni 80 – Microsoft Word 1.0: prima versione del più diffuso word processor, risalente al 1983 e disponibile per il sistema operativo DOS.
Word è il programma di Microsoft Office per l’elaborazione dei testi. Un documento Word (con estensione .doc o .docx) può essere composto da una o più pagine.
Prima di digitare un testo è utile capire quali sono le operazioni per gestire un documento Word. Le operazioni principali sono le seguenti: -Creare un documento nuovo; -Aprire un documento; -Salvare un documento; -Chiudere un documento; -Modificare un documento. I comandi copia, taglia, incolla nel gruppo appunti della scheda home sono utili per spostare e duplicare il testo. I comandi vanno usati in coppia: -Taglia + Incolla per spostare il testo;
-Copia + Incolla per copiare il testo; Il comando copia formato consente di copiare l’aspetto (formattazione) di una determinata sezione del documento per applicarlo ad un altro contenuto.
Per impostare margini, orientamento, dimensione e opzioni delle pagine puoi usare i comandi presenti nel gruppo Imposta pagina della scheda Layout.
Quando si apre Word, appare un foglio bianco ed è presente sul foglio un cursore sulla prima riga di testo. Per inserire del testo si usano i tasti alfanumerici. Sul testo sono possibili le seguenti operazioni: -Aggiungere un testo; -Sovrascrivere del testo; -Cancellare del testo. Quando si preme il tasto invio, inizia un nuovo paragrafo. Sul testo non è visualizzato nulla, ma Word memorizza un simbolo di paragrafo e di formattazione. Per visualizzare i segni di paragrafo e gli altri simboli di formattazione clicca su Mostra tutto nella scheda Home. Quando il testo supera la lunghezza della pagina, Word aggiunge in maniera automatica una nuova pagina. Nella Barra di stato viene indicato il numero della pagina corrente. Per cambiare pagina prima che il foglio termini, quando ad esempio si è concluso un argomento, seleziona l’opzione Interruzioni all’interno del gruppo Imposta pagina della scheda Layout e scegli la voce Pagina.
Con Word è possibile scrivere utilizzando i caratteri presenti sulla tastiera. Tramite una combinazione di tasti si possono inoltre scrivere caratteri speciali (es. #) o attivare specifiche funzioni (es. utilizzando Shift). In word è possibile scrivere i caratteri non presenti sulla tastiera oltre che utilizzando le combinazioni con i tasti ALT, ALT GR, CTRL, anche usando il comando Simbolo nel gruppo Simboli della scheda Inserisci.
La formattazione può riguardare sia il carattere che il paragrafo. La formattazione del carattere consente di personalizzare il testo con opzioni avanzare relative ai caratteri e ai tipi di carattere per assegnare al testo l’aspetto voluto. I comandi per la formattazione del testo si trovano nel gruppo Carattere della scheda Home. La formattazione del paragrafo consente di definire in dettaglio il layout del paragrafo corrente, inclusi spaziatura, rientri e altri elementi. I comandi per la formattazione dei paragrafi si trovano nel gruppo Paragrafo della scheda Home: elenchi, riduzione/aumento margini, orinda, mostra tutto, allineamento testo, interlinea e spaziatura del paragrafo, sfondo, bordi. Gli stili sono utili per impostare e applicare formattazioni di testo o paragrafo preimpostate in Word o personalizzate dall’utente. I comandi relativi agli stili si trovano nel gruppo Stili della scheda Home. Per attribuire uno stile al testo:
Tutti i comandi relativi alla stampa sono presenti nella sezione Stampa, raggiungibile dalla scheda File. Sulla destra della schermata è visualizzata l’anteprima di stampa. Sulla sinistra è presente un menu con le opzioni relative al numero di copie, alla stampante ed alle impostazioni di stampa.
Word fornisce diversi template predefiniti tra cui lettere commerciali e curriculum. Con Word è possibile: -Creare un modello personalizzato; -Utilizzare un modello predefinito.
Un foglio di calcolo o foglio elettronico (in inglese spreedsheet) è un software per la produttività personale che consente la gestione e l’analisi di dati mediante calcoli, funzioni aritmetico-matematiche, macro, grafici.
Con un foglio di calcolo è possibile: -memorizzare numeri, parole, lettere all’interno di celle; -effettuare operazioni automatiche tra celle; -organizzare i dati in tabelle; -operare sui dati attraverso operazioni e funzioni; -creare grafici e modelli sulla base dei dati in tabella.
1978: primo foglio elettronico creato nel 1978 che trasforma il computer da hobby per appassionati a strumento utile a lavoro. 1983: successore di VisiCaic, più veloce e compatto, permetteva di eseguire operazioni più complesse attraverso le macro. 1985: pubblicato per il sistema operativo Machintosh prima e due anni dopo per Windows, è divenuto il programma per la produzione di fogli elettronici più utilizzato…
Excel è il programma di Microsoft Office per la produzione e la gestione di fogli di calcolo. Un documento Excel, definito cartella di lavoro o foglio di calcolo (con estensione .xls o .xlsl), è composto da uno o più fogli di lavoro. Un foglio di lavoro è formato da una griglia composta da 1.048.576 righe e 16.384 colonne. Le righe sono indicate con un numero, le colonne sono indicate con una o più lettere. L’intersezione tra riga e colonna dà luogo ad un’area detta cella in cui si possono inserire dati numerici, testuali, formule.
Prima di inserire dati nelle celle è utile capire quali sono le operazioni principali per gestire un documento Excel. Le operazioni principali sono: -creare un documento; -aprire un documento; -salvare un documento; -chiudere un documento; -modificare un documento.
Per inserire dei dati nelle celle, è sufficiente posizionarsi su una cella e digitare. Una cella selezionata prende il nome di cella attiva e le sue coordinate sono riportate nella casella Nome. I dati inseriti nelle celle possono essere di tipo diverso. Per impostare la tipologia del dato inserito, clicca col tasto destro sulla cella o sulla serie di celle interessate e seleziona Formato celle. Si apre una finestra. Nella scheda Numero (sezione Categoria) appare la lista dei tipi di dato che è possibile inserire nella cella.
La sezione Esempio (a destra di Categoria) visualizza esempi e permette di settare le impostazioni relative al tipo di dato scelto. Nella finestra Formato celle, oltre alla scheda Numero sono presenti anche le seguenti schede: -Allineamento; -Carattere; -Bordo; -Riempimento; -Protezione.
Una formula è un insieme di valori, riferimenti di cella, funzioni, operatori che insieme generano un valore. Ogni formula inizia col “=”. L’intera formula è riportata nella Barra della formula. Nella cella è visualizzato solo il risultato. Ogni formula è costituita da: -Segno “=” per indicare ad Excel che si sta digitando una formula; -Nome della formula (es. SOMMA); -Argomenti: numeri, valori logici, riferimenti di cella racchiusi tra parentesi. Le formule aritmetiche di base sono l’addizione (+), la sottrazione (-), la moltiplicazione (*), la divisione (/), la potenza (^). Le funzioni sono formule predefinite di Excel che eseguono calcoli utilizzando valori specifici (detti argomenti) in un particolare ordine. Excel dispone di diverse formule già preimpostate, rintracciabili nel gruppo Libreria di funzioni nella scheda Formule. Le funzioni sono raggruppate per categorie: somma automatica, finanze, testo, ricerca e riferimento…
L’opzione Blocca riquadri, nel gruppo Finestra della scheda Visualizza, permette di bloccare una parte del foglio per mantenerla visibile mentre si scorre il resto. È un’impostazione utile se il foglio contiene una grande mole di dati e si vogliono mantenere in evidenza alcune righe/o alcune colonne.
In Excel per ordinare un elenco di dati è necessario: -selezionare una qualsiasi cella della colonna che si vuole ordinare; -usare il comando Ordina e filtra presente nel gruppo Modifica della scheda Home; -selezionare Ordina dalla A alla Z o Ordina dalla Z alla A, se si tratta di testo oppure selezionare Ordina dal più piccolo al più grande o Ordina dal più grande al più piccolo, se si tratta di numeri.
Nelle formule, gli argomenti non sono sempre costituiti da valori numerici o da caratteri, bensì spesso sono costituiti da riferimenti a celle (coordinare che identificano la cella, es B3). In questo modo quando viene modificare il valore della cella automaticamente viene aggiornato il risultato della funzione. All’interno delle formule possono essere richiamati intervalli di celle (regione di celle continue) oppure singole celle (insieme di celle distinte). -regione di celle continue: sono indicate solo le coordinate estreme separate da due punto; -insieme di celle distinte: sono indicate solo le coordinate delle singole celle, separate da punto e virgola. All’interno delle formule i riferimenti alle celle possono di due tipi: relativi oppure assoluti. Un riferimento si dice relativo perché relativo alla posizione della cella. Copiando una formula contenente un riferimento relativo, Excel riscrive la formula rispetto alla posizione dove è inserita, non copiando il valore. Un riferimento assoluto indica un riferimento “bloccato”, in modo che i riferimenti alle righe e colonne NON cambino quando le formule sono copiate in altre celle. Per indicarlo, si utilizza il simbolo “$” davanti al nome della colonna e/o della riga che si vuole bloccare.
1987: rilasciato prima per computer basati su sistema operativo Macintosh. La prima versione consentiva di creare stampe per i lucidi, la seconda diapositive a colori da 35 mm. Con la terza versione è stato introdotto l’output su proiettori digitali.
PowerPoint è il programma di Microsoft Office per la produzione di presentazioni. Un documento PowerPoint (con estensione .ppt o .pptx) è composto da una o più diapositive che possono essere arricchite con elementi multimediali.
Prima di cominciare a realizzare una presentazione è utile capire quali sono le operazioni principali per gestire un documento PowerPoint: -creare una presentazione nuova; -aprire una presentazione; -salvare una presentazione; -chiudere una presentazione; -modificare una presentazione
Quando si apre una nuova presentazione PowerPoint questa è costituita da una singola diapositiva, avente il layout “Diapositiva titolo”. Questa diapositiva è costituita da un segnaposto per il titolo e uno per il sottotitolo. Per inserire il testo: -fare clic nel rettangolo che funge da segnaposto; -iniziare a digitare il testo desiderato; Quando si aggiunge una nuova diapositiva, questa avrà il layout “Titolo e contenuto”. Per aggiungere una nuova diapositiva: -nella sezione della colonna delle diapositive fai clic destro sotto l’ultima diapositiva in elenco; -clicca su nuova diapositiva. Oppure -recati nella scheda Home o Inserisci; -nel gruppo Diapositive utilizza il comando Nuova diapositiva. Le diapositive possono essere gestite accedendo al gruppo Diapositive nella scheda Home. Dalla colonna delle diapositive è possibile inoltre, copiare e incollare una diapositiva e eliminare una diapositiva.
In PowerPoint è possibile aggiungere del testo in una diapositiva utilizzando le seguenti opzioni presenti nel gruppo Testo della scheda Inserisci: -casella di testo; -intestazione e piè di pagina; -WordArt.
È possibile personalizzare la dimensione della diapositiva o cambiarne lo sfondo utilizzando i comandi presenti nel gruppo Personalizza della scheda Progettazione: -dimensioni diapositiva; -formato sfondo.
Per personalizzare e arricchire il contenuto di una presentazione è possibile inserire degli elementi grafici utilizzando i comandi presenti nei gruppi Tabelle, Immagini, Illustrazioni della scheda Inserisci
La particolarità delle presentazioni e di PowerPoint è quella di poter inserire elementi multimediali. Tramite il comando Elementi multimediali nella scheda Inserisci è possibile inserire file audio o filmati.
Le animazioni sono utilizzare per creare dinamicità e movimento nelle diapositive, animando i vari oggetti. In PowerPoint possono essere impostate nella scheda Animazioni.
Le transizioni in PowerPoint sono applicabili alle diapositive di una presentazione per rendere più dinamico il passaggio da una diapositiva all’altra. I comandi sono presenti nella scheda Transizioni.
Tutti i comandi relativi alla stampa sono presenti nella sezione Stampa, raggiungibile dalla pagina File: -sulla destra della schermata c’è un’anteprima di stampa; -sulla sinistra ci sono tutte le impostazioni relative alla stampa come stampante, diapositive delle slide sulla pagina, tipo di carta e stampa fronte/retro.
La collaborazione online indica un’attività collettiva, svolta da più utenti su internet, che permette di raggiungere un obiettivo comune. È un’attività promossa dalle ICT (Tecnologie dell’Informazione e Comunicazione) e coinvolge molte realtà quali il mondo del lavoro, della scuola e dei rapporti umani.
Il cloud computing è un insieme di tecnologie che permettono di elaborare, archiviare, memorizzare dati grazie all’uso di risorse hardware e software distribuite nella rete. Vantaggi del cloud computing: -riduzione dei costi; -flessibilità; -scalabilità; -mobilità; -indipendenza dal tipo di dispositivo; -sicurezza fisica; Svantaggi del cloud computing: -si dipende strettamente dalla rete per poter utilizzare dati e app web; -a causa di accessi non autorizzati, la privacy può essere non protetta in modo ottimale; -possibile perdita dei dati.
Come tutte le cose, anche la collaborazione online ha vantaggi e rischi. Vantaggi: Rischi -condivisione di file e calendari; -accesso non autorizzato ai file; -miglioramento del lavoro di gruppo; -problemi col controllo di versione; -facilità di comunicazione. -malware e interruzioni di servizio.
La collaborazione online è possibile tramite l’utilizzo di strumenti e/o applicazioni online. Per l’uso di questi strumenti è necessario disporre di un account e delle relative credenziali di accesso. Google offre la possibilità di creare un account e di poter utilizzare diversi servizi e applicazioni web con l’account creato.
Tra le varie applicazioni che si possono utilizzare su un dispositivo mobile ci sono: -app per ricevere le ultime notizie; -app per accedere alle reti sociali; -mappe per sfruttare il GPS del dispositivo; -app per giocare e intrattenersi; -app per la produttività.
Tra le caratteristiche dei dispositivi mobili e degli strumenti di collaborazione online è utile citare la sincronizzazione. La sincronizzazione è quell’operazione che fa sì che gli stessi dati possano essere visualizzati esattamente nello stesso modo su dispositivi differenti e in diverse applicazioni. Le opzioni di sincronizzazione possono essere impostate e modificate accedendo nelle impostazioni di un app o servizio.