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Appunti di Lezioni Universitarie sulla Storia e Teoria della Radio, Appunti di Giornalismo radiofonico e televisivo

Una panoramica delle lezioni universitarie sulla storia e teoria della radio, esplorando l'evoluzione del mezzo radiofonico in italia e le sue diverse tipologie. Vengono analizzate le radio nazionali italiane, suddivise per gruppi e proprietà, e si discute la teoria del 'mercoledì prossimo' per comprendere i cambiamenti e le evoluzioni future della radio. Si esaminano le distinzioni tra radio di flusso, radio di programmi, talk radio e radio musicale, approfondendo le caratteristiche di ciascuna. Infine, si ripercorre la storia della radio in italia, dal 1924 fino ai giorni nostri, evidenziando il suo ruolo nel contesto socioculturale e mediatico del paese.

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 27/10/2025

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Lezione 1 (11/02/2025)
Portare progetto radio, 10 slide circa di spiegazione+libri+appunti lezione, esame
orale a distanza(forse)
Parliamo innanzitutto di radio nazionali italiane, sono circa 14/15 di cui 3 appartenenti
al servizio pubblico italiano, possiamo suddividerle in dei gruppi:
Gruppo RAI: Radio 1,2,3, Isoradio, Grparlamento
Gruppo GEDI-REPUBBLICA (gruppo editoriale espresso): Radio Deejay, Radio
Capital, Radio M2O
Gruppo RTL-Fratelli Suraci: Radio RTL, Radio Freccia, Radio Zeta
Gruppo Mondadori (ex Finelco). Radio 101, Radio 105, Virgini radio, Radio
Montecarlo e Radio Subasio (super station)
Gruppo sole 24 ORE-Confindustria: Radio 24
Gruppo RDS- Eduardo Montefusco: Rds, Rds Roma, altre locali
Quando si parla della radio e del suo futuro potremmo usare la così detta Teoria del
mercoledì prossimo, che parla di come è cambiata la radio e di cosa diventerà, in
realtà questa teoria come tante altre non sono consolidate perché la radio è ancora ad
oggi in continua evoluzione. Vediamo che la radio detiene ancora un vasto pubblico
nonostante sti vivendo un forte momento di crisi), circa 35 milioni di ascoltatori al
giorno, nel 2023 il mercato pubblicitario vedeva investiti i principali soldi tra Tv (2
miliardi), internet (2,7 miliardi) e radio (450 milioni). La radio, quindi, rimane ancora
ad oggi uno dei principali mezzi di comunicazione che però vede una vita un po’ a sé
stante, infatti tutti gli esperimenti di ibridazione con altri media, in particolar modo con
la tv sono stati tutti fallimentari.
Programmi radio in tv
Personaggi radio in tv
Format radio in tv
Distinzione principale tra tipologie di radio
Radio di flusso
Radio di programmi
E poi
Talk radio
Radio musicale
Radio di flusso (rtl, Rds, 101, Rmc, Kiss, Rismi, Capital, Virgin, Isoradio,
M2Om 105)
Attitudine di conferma per le nostre emozioni, va a creare quel senso di comfort
Stationality (vs personality)
Clock, suddivisione della giornata tipo della radio, dove programmi, musica,
spot pubblicitari, parti parlate, notizie ecc vengono scanditi in ogni minuto della
giornata. Niente viene lasciato al caso. Sono diversi per ogni tipo di radio
Schema ripetitivo
Netta prevalenza musicale, di solito si sceglie anche un format (quindi country
piuttosto che rock, nostalgia ecc). Vediamo anche una certa
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, quindi un
insieme coerente di canzoni, ma nel corso della giornata ovviamente trovo più
volte le stesse canzoni, qui si può parlare di:
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Lezione 1 (11/02/2025) Portare progetto radio, 10 slide circa di spiegazione+libri+appunti lezione, esame orale a distanza(forse) Parliamo innanzitutto di radio nazionali italiane, sono circa 14/15 di cui 3 appartenenti al servizio pubblico italiano, possiamo suddividerle in dei gruppi:  Gruppo RAI: Radio 1,2,3, Isoradio, Grparlamento  Gruppo GEDI-REPUBBLICA (gruppo editoriale espresso): Radio Deejay, Radio Capital, Radio M2O  Gruppo RTL-Fratelli Suraci: Radio RTL, Radio Freccia, Radio Zeta  Gruppo Mondadori (ex Finelco). Radio 101, Radio 105, Virgini radio, Radio Montecarlo e Radio Subasio (super station)  Gruppo sole 24 ORE-Confindustria: Radio 24  Gruppo RDS- Eduardo Montefusco: Rds, Rds Roma, altre locali Quando si parla della radio e del suo futuro potremmo usare la così detta Teoria del mercoledì prossimo , che parla di come è cambiata la radio e di cosa diventerà, in realtà questa teoria come tante altre non sono consolidate perché la radio è ancora ad oggi in continua evoluzione. Vediamo che la radio detiene ancora un vasto pubblico nonostante sti vivendo un forte momento di crisi), circa 35 milioni di ascoltatori al giorno, nel 2023 il mercato pubblicitario vedeva investiti i principali soldi tra Tv ( miliardi), internet (2,7 miliardi) e radio (450 milioni). La radio, quindi, rimane ancora ad oggi uno dei principali mezzi di comunicazione che però vede una vita un po’ a sé stante, infatti tutti gli esperimenti di ibridazione con altri media, in particolar modo con la tv sono stati tutti fallimentari.  Programmi radio in tv  Personaggi radio in tv  Format radio in tv Distinzione principale tra tipologie di radio  Radio di flusso  Radio di programmi E poi  Talk radio  Radio musicale Radio di flusso (rtl, Rds, 101, Rmc, Kiss, Rismi, Capital, Virgin, Isoradio, M2Om 105)  Attitudine di conferma per le nostre emozioni, va a creare quel senso di comfort  Stationality (vs personality)  Clock, suddivisione della giornata tipo della radio, dove programmi, musica, spot pubblicitari, parti parlate, notizie ecc vengono scanditi in ogni minuto della giornata. Niente viene lasciato al caso. Sono diversi per ogni tipo di radio  Schema ripetitivo  Netta prevalenza musicale, di solito si sceglie anche un format (quindi country

piuttosto che rock, nostalgia ecc). Vediamo anche una certa rotation, quindi un

insieme coerente di canzoni, ma nel corso della giornata ovviamente trovo più volte le stesse canzoni, qui si può parlare di: o Heavy rotation

o Low rotation Questo perché si assume che il pubblico cambi ogni circa 50 minuti (ascoltatore medio)  Riconoscibilità del formato o Contemporary hit radio o Adult/variety hits o Rock o Urban o Dance ecc  Interventi brevi e ripetuti in punti strategici  Speaker anonimo, non hanno una spiccata personalità (attenzione questo non significa che non ne sono in grado, semplicemente si allineano alla tipologia di radio in cui lavorano)  Riconoscibilità in ogni singolo momento  Rassicura l’ascoltare  L’insieme è più importante del singolo programma, per questo si parla di Stationality  Tappeto sonoro > Sono radio che si prestano maggiormente come tappeto sonoro, che quindi le troviamo più facilmente in luoghi pubblici, tipo ascensori, studi medici, bar ecc  Stacco tra i programmi, il così detto jingle, non è marcato Radio di programmi (Radio24, Radio Dj)  Personality (a differenza delle radio di flusso) > es. La zanzara  Personalità degli speaker (Cruciani, Linus ecc)  Diversità dei contenuti per ogni programma  Alta qualità di interventi, anche lunghi  Musica specifica > playlist  Sigle, contenuti, effetti sonori e strutture specifiche  Sempre diversa nella giornata (questo non significa che non ci sia il clock) o Ogni programma può avere una scaletta diversa Talk radio (Radio 1 o Radio24,)  Conduttori e anche giornalisti-conduttori  Totale assenza di musica  Specializzata nell’’informazione  Palinsesto basato sugli speaker e sui loro contenuti Radio musicale (spesso super station)  Molto diffuse a livello locale  Bassi costi di gestione  Quasi totale assenza di speaker Un’altra distinzione che si potrebbe fare è tra le radio di informazione come Radio 1, Radio 24 e Isoradio, le radio di intrattenimento come, Deejay, 101, m2o, Rds, Virgin, Rismi, Kiss Kiss, Radio2, 105 e le radio Ibride come Capital, Montecarlo e Radio Classificazione per proprietà

 Irriverente  Stile estrazione milanese / milanesità=identità RTL 102.5 (Very normal people)  Radio di flusso  Privata  Anche lei Milanocentrica  Non si parla di vip, ma terra terra, non bisogna tirarsela insomma  Generalista – Non è specializzata  Informazione  Brand  Popolare  Radio degli automobilisti, questo perché ai tempi questa radio aveva fatto un investimento importante e si era comprata la frequenza per far si che questa radio è sempre sulla frequenza 102.5, quindi da informazioni importanti per gli automobilisti, viabilità, mobilità, codice della strada ecc  Hit > solo hit del momento  24 notiziari RDS (100% grandi successi)  Radio di flusso  Privata  Romanocentrica  Generalista  Informazione  Brand  Sound specifico, coinvolgente/ritmo  Automobile  Hit Radio Montecarlo (musica di gran classe)  Intrattenimento  Informazione ma non troppo  Flusso  Privata  Vagamente sofisticata  Collegata a eventi “chic”  Jingle snob  Light gossip, argomenti leggeri  NON forte identità R101 (enjoy the music)  Privata  Radio di flusso  Old Music  Informazione ma non troppo  Personaggi tv (Scotti, Gialappa’s)  Pubblico adulto

Radio 24 (La passione si sente)  Privata  Programmi  Economia  News e Talk  Informazione  Dibattito su attualità  Servizio  Ha un forte problema di identità (nasce dalla fusione di 3 radio) > Lo vediamo già dal motto, “la passione si sente” c’è tutto fuorché passione in questa radio  Temi freddi come salute, politica, economia Radio 105  Privata  Ibrido tra radio di flusso/Programmi  Provocatoria  Giovane e aggiornata  Intrattenimento  No informazione  Fenomeni cult popolari Radio Capital (News Music/ Classici e Notizie)  Infotainment  Informazione  Old music  Target adulto  Radio di flusso  Privata  Per un po’ utilizza grandi firme della Repubblica M2O (musica allo stato puro)  Giovane  Radio di flusso  Musica disco/elettronica  Pochi speaker  No informazione  Privata Virgin (style rock)  Radio di flusso  Privata  Rock > Il problema è che non ha deciso a quale rock riferirsi quindi indecisione su pubblico di riferimento, adulti o giovani?  Giovani adulti  Pochi speaker Radio Italia (solo musica italiana)  Radio di flusso

Nonostante all’inizio l’utilizzo e il potenziale della radio erano sottostimati lo stato italiano se ne appropria comunque e nasce quindi il monopolio. C’è una differenza sostanziale tra il modello radio europeo e quello americano  Europeo: Monopolistico, statale con un canone. L’impostazione europea circa la ripartizione dei contenuti trasmessi dalla radio nasce dai principi del direttore generale della BBC John Reith; ovvero educare, informare e intrattenere. Tali principi sono a loro volta indicativi di tre macrocategorie di programmi  Americano: Pluralistico, Privato, Finanziato dalla pubblicità In America nascono le prime emittenti che si autofinanziano con a pubblicità, nella storia troviamo molti metodi per registrare i dati e per capire come è fatto il pubblico, se in America questi metodi si sviluppano subito in Europa ci metteranno molto tempo ad arrivare.  Reginald Fessenden (1906) è il primo a trasmettere la voce umana via radio e chiede agli ascoltatori di scrivergli per confermare la ricezione del segnale.  Frank Conrad (anni ‘20) , fondatore della prima stazione radio americana KDKA, invita gli ascoltatori a inviare lettere con le loro richieste musicali.  1927 : la NBC avvia uno studio per determinare il numero di ascoltatori e il loro status economico.  1930 : Archibald Crossley introduce il primo metodo scientifico di rilevazione ( Crossley Ratings ), basato su interviste telefoniche.  1935 : il metodo CAB (Cooperative Analysis of Broadcasting) chiama migliaia di famiglie per chiedere cosa abbiano ascoltato nelle ultime ore. Problemi:  Memoria degli ascoltatori : le persone non ricordano sempre esattamente cosa hanno ascoltato.  Mancanza di telefoni : le famiglie più povere non vengono incluse nelle rilevazioni. L’innovazione della Gallup Organization (1937)  La Gallup introduce un sistema più preciso: chiede agli ascoltatori in tempo reale cosa stanno ascoltando in quel momento.  Questo metodo riduce gli errori dovuti alla memoria e diventa presto lo standard negli USA. In Italia, fino agli anni ‘50 non esiste una misurazione sistematica del pubblico radiofonico. La RAI utilizza i dati sugli abbonamenti radio per stimare il numero di ascoltatori, ma questo metodo è impreciso. Con la nascita delle radio libere negli anni ‘70 , la misurazione diventa essenziale, soprattutto per le emittenti commerciali. Nel 1988 viene creata Audiradio , un ente indipendente per misurare gli ascolti radiofonici. Il metodo usato è il CATI (Computer-Assisted Telephone Interviewing) , simile a quello della Gallup: Gli ascoltatori vengono chiamati e viene chiesto loro cosa abbiano ascoltato nelle ultime ore. Cosa va in onda negli anni 20? All’inizio la radio veniva mandata solo in alcuni momenti della giornata, quindi, non era un flusso continuo per tutte le 24 ore come è ad oggi. Nel 1929 principalmente andavano in onda:

 Bollettini  Musica  Piccole gag  Monologhi Sia negli anni 20 che 30 abbiamo dei punti in comune: -Chi parla? Le persone colte, quindi abbiamo un linguaggio altolocato e forbito

  • Abbiamo un parlato scritto e non improvvisato (arriverà molto dopo)
  • Abbiamo sempre piccoli annunci, bollettini ecc
  • Nessun feedback tranne per qualche lettera Mussolini negli anni 30 capirà l’importanza della radio e inizierà ad utilizzarla per fare propaganda e Mussolini farà sparire tutta la musica nemica, quindi abbiamo una radio italiano centrica. Il regime inizia a mandare tutta la propaganda a si rende conto di un grande problema, sino ad ora la radio era stata elitaria, costosa, considerata un bene di lusso e lo sviluppo della rete era disomogeneo, con una copertura limitata; quindi,

non c’erano abbastanza radio per far arrivare la propaganda. Nasce la radio balilla che

era una radio molto più economica per diffondere la voce a tutti e nascerà l’ente Radio

Rurale che promise di portare fisicamente gli apparecchi radiofonici nei posti collettivi,

sarà un’impresa abbastanza fallimentare. Nascerà il fenomeno chiamato “ Rimedetion ” che praticamente prendeva degli elementi mediatici e non mediatici e li inseriva dentro la radio (per esempio YouTube è Rimedetion della tv, La Repubblica online è Rimedetion della sua versione cartacea ecc) Da questa Rimedetion nasceranno i generi radiofonici, prendono l’idea del

romanzo di appendice e la portano in radio e nascerà lo sceneggiato radiofonico

(fiction a puntate). Nasce anche il giornale radio e il documentario radiofonico che è

rimediazione del cine-documentario. In America invece troviamo una radio molto più libera, in Inghilterra nascono i primi

radio drammi; il primo nasce dalla BBC che sarà Danger, basato solo su suoni

(ambientato in miniera)

Alla fine degli anni 50 in Italia nasce il programma Clausura che si poneva come un

radio documentario, era molto radio genetico, innovativo e particolare. Un altro simile

è Sottosopra. Questi due esperimenti ci dimostrano già come il suono all’interno della

radio sia fondamentale, ma questa attenzione al suono arriva prima all’estero rispetto al Italia. Guerra dei mondi La sera del 30 ottobre 1938, la CBS trasmise in diretta “La Guerra dei Mondi”, un radiodramma diretto da Orson Welles e tratto dal romanzo di H.G. Wells. Il programma simulava un’edizione straordinaria del giornale radio, generando panico tra gli ascoltatori: molti credettero a un’invasione marziana e fuggirono dalle loro case. L’evento dimostrò il potere dei media nel confondere realtà e finzione. Tra gli elementi che hanno contribuito a sovvertire il sistema:

  • Il primo elemento di realismo che ha contribuito a mettere in discussione lo statuto di finzione del programma è stato l’interruzione della musica da parte del bollettino informativo.
  • Il secondo elemento è stato l’uso dell’autorevolezza dell’esperto (l’astronomo dell’Osservatorio di Princeton). Un altro elemento, fondamentale, è stato l’intervento

Durante la Seconda guerra mondiale l’obiettivo è tenere alto il morale del paese, viene meno lo spazio all’intrattenimento e viene accentuato un tono propagandistico che trasmette le notizie dal fronte. In un clima di censura nascono i primi dissensi con le radio clandestine, identificate come strumento di libertà La radio come gli altri mezzi di comunicazione di massa attraversano tre fasi:  ONNIPOTENZIA DEI MEDIA o Teoria ipodermica (Orson Welles) > Siamo negli anni 20, vede il soggetto come passivo. I media possono esercitare quindi ogni tipo di influenza sull’individuo, per questo approccio vale il rapporto s-r quindi stimolo e conseguente risposta (La base del comportamentismo/riflessismo). Lo stimolo è rappresentato dal messaggio che viene inviato ad una massa di individui all’interno dei quali il singolo sarà obbligato a rispondere nell’unico modo possibile: quindi gli individui sono dei singoli in una massa o Teoria sociologica: (i legami interferiscono e filtrano)  POTENZA LIMITATA E MEDIATA o Teoria del rafforzamento : si basa su come i comportamenti possono essere aumentati o diminuiti in base alle conseguenze che seguono l’azione stessa. C’è o un rinforzo positivo quindi se un comportamento è seguito da una ricompensa la probabilità che quel comportamento si ripeta in futuro aumenta. Dall’altra parte abbiamo un rinforzo negativo ovvero che, se un comportamento è seguito dalla rimozione di una condizione spiacevole anche questo aumenta la probabilità che un comportamento si ripeta (es. se uno studente ha paura di una punizione e, per evitarla, inizia a studiare di più, l'evitamento della punizione agisce come rinforzo negativo.) La teoria del rinforzo può essere applicata per comprendere come gli individui e i gruppi siano influenzati e controllati dal rinforzo sociale, come premi, riconoscimenti o punizioni, da parte della società o delle persone intorno a loro. Il rinforzo positivo e negativo può quindi influenzare i comportamenti sociali, come la conformità alle norme sociali o l'adattamento ai modelli di comportamento prevalenti in una comunità. o Percezione selettiva : si riferisce al processo attraverso il quale le persone selezionano, interpretano e ricordano solo determinati stimoli, mentre ignorano o non prestano attenzione ad altri. Questo fenomeno avviene perché la nostra percezione è influenzata da fattori individuali, come esperienze precedenti, aspettative, credenze e motivazioni. La percezione selettiva implica che, tra una vasta gamma di informazioni sensoriali che ci circondano, siamo in grado di concentrarci solo su alcune di esse, spesso in base a ciò che è rilevante per noi in quel momento. Questo processo non è sempre consapevole, ma può essere influenzato da vari fattori psicologici, sociali e culturali o Two stepflow: Modello di comunicazione che descrive come le informazioni vengano diffuse attraverso i media e come influenzino i comportamenti e le opinioni delle persone, secondo questa teoria il processo di diffusione delle informazioni avviene in due fasi principali: Primo stadio dove le informazioni vengono inizialmente trasmesse dai mass media a un gruppo di persone influenti chiamati leader d’opinione. Questi individui sono generalmente molto informati e che hanno una certa credibilità e autorevolezza (non è detto che siano esperti in un determinato campo) e secondo stadio è che Dopo aver ricevuto le informazioni dai media, i leader d'opinione le trasmettono a un secondo gruppo di persone, che sono meno attive e meno informate. Questo gruppo è influenzato dal punto di vista dei leader d'opinione, ma non riceve direttamente informazioni dai media. In sostanza, il messaggio originale dei media viene filtrato, interpretato e adattato dai leader d'opinione prima di raggiungere il pubblico più ampio  COPRODUZIONE E USO ATTIVO

o teoria degli usi e delle gratificazioni : teoria che cerca di spiegare come e perché le persone utilizzano i media, in particolare in mass media, per soddisfare i propri bisogni, desideri e aspettative. A differenza di altre teorie della comunicazione che enfatizzano l’effetto dei media sul pubblico, la teoria degli usi e delle gratificazioni si concentra sull’attività del pubblico e sul ruolo che il pubblico stesso gioca nel selezionare i contenuti mediatici quindi le persone non sono passivamente influenzate dai media, ma sono attive nel cercare, selezionare e utilizzare i contenuti mediatici per soddisfare vari bisogni e gratificazioni. o Dipendenza dai media per costruire la realtà : concetto che si riferisce al ruolo centrale dei media per modellare la nostra percezione del mondo. Secondo questa teoria le persone fanno sempre più affidamento sui media per ottenere informazioni, interpretare eventi e costruire la loro visione della realtà. o Agenda setting : teoria della comunicazione che descrive il potere dei media nel determinare quali argomenti vengono considerati importanti dal pubblico. Secondo questa teoria, i media non sono semplicemente una finestra attraverso cui vediamo la realtà, ma giocano un ruolo cruciale nel definire e modellare l'ordine del giorno pubblico. In altre parole, i media non dicono alle persone cosa pensare, ma su cosa pensare. Harold Lasswell : Riassume il modello della comunicazione con la frase: «Chi dice, cosa, a chi, attraverso quale canale, con quale effetto» trascurando un po’ il canale e il mezzo ma tenendo conto dell’effetto. Svolge l’analisi del processo comunicativo:

  1. analisi del mittente
  2. analisi del messaggio
  3. analisi del ricevente
  4. analisi dei mezzi
  5. studio degli effetti In Italia tra i contenuti più rappresentativi della programmazione anni Trenta era il

varietà I quattro Moschettieri che fù il primo grande successo dell’EIAR e anche il

primo fenomeno mediatico della radio. Gli anni Trenta video lo sviluppo di un genere che affondava le sue radici nel teatro e che in Italia si era manifestato in maniera

tardiva, ovvero il radiodramma. Il primo radiodramma fu L’anello di Teodosio

trasmesso nel 1929. Mentre l’EIAR dava spazio alla produzione originale di radiodrammi per dimostrare di essere attento all’esplorazione delle possibilità espressive del mezzo radiofonico in senso drammaturgico, il dibattito sul genere e sul linguaggio, che nel panorama internazionale vedeva emergere il contribuito di autori come Rudolph Arnheim, sembra non far emergere un interesse specifico da parte della cultura ufficiale italiana. La produzione di suonomontaggi commedie, drammi e opere appositamente dedicate alla radio, nonostante l’investimento dell’EIAR in concorsi e iniziative di scouting per autori, non fu sufficiente a coltivare quel terreno di avanguardia e innovazione che invece sarebbe stato necessario allo sviluppo del genere. Cresceva l’iniziativa pubblicitaria a sostegno della radio. Nel 1936 iniziò il ciclo

dei Grandi concerti Martini & Rossi, con cui l’EIAR diede avvio a una lunga stagione di

concerti in onda il lunedì. Lezione 4 (20/02/2025) 1943- Anni molto importanti sia per quello che accade alle radio e anche perché gli anni 50 danno vita a quello che succederà negli anni 60. Troviamo un Italia Repubblica, siamo

tardi. Arbore sarà il primo a rendersi conto che la musica stava cambiando, porterà in Italia dei nuovi sound a cui noi non siamo abituati, partirà dalla radio per poi approdare alla tv. In questa fase finisce la radio che ha un linguaggio  Colto  Scritto  Coretto  Senza inflessioni  A imitazione della letteratura  Contenuto nei contenuti  Paternalistico Arriva la svolta: 1960-  Applicazione del transistor  Radio Mobile chiude ascolto collettivo e a casa  La radio cerca la diretta per combattere la tv La nascita della tv produce degli effetti sulla radio, nel 54 viene inaugurata la RAI TV e nel sentire collettivo c’è il pensiero che la radio sia finita, antenata della tv, poiché la tv mandava in onda le stesse cose della radio. L’idea è che la radio sarebbe scomparsa ma la radio si salva inventandosi di nuovo:  Si inventa come un nuovo medium, innanzitutto diventa uno strumento in diretta che genera un momento di calore, una sensazione di tribù, questa magia resta una peculiarità della radio.  Poi la radio si sposta, a livello proprio temporale nella giornata, inizia a presidiare il drive time , le ore poco prima di cena o al mattino quando la gente si spostava per andare a lavoro.  Altro problema è che la tv ruberà conduttori alla radio, tutta quella gente che diventa famosa alla tv, come Corrado o Tortora vengono dalle radio. Allora nelle radio nasce l’idea di non usare più professionisti, ma personaggi non per forza colti, e con questa idea di improvvisazione , la radio diventa più colloquiale, più diretta, meno colta, meno scritta, più parlata e in più inizia a rinunciare progressivamente ai suoi generi, il docu dramma, la radio dramma ecc spariscono lentamente. Quindi a cascata la tv produce degli effetti sulla radio e la radiofonia troverà nuovi sbocchi. A questa stagione di novità vediamo la nascita di Alto Gradimento nel 70, nata dalla creatività di Arbore e Boncompagni, la trasmissione reinventò il varietà leggero proponendo una raffica di situazione comiche e personaggi nonsense che hanno fatto parlare alcuni studiosi di avanguardia. Il successo del programma e dei suoi tormenti, frutto della ripetizione quasi ossessiva. A partire dal 1975, sfruttando la banda FM, ancora completamente inutilizzata, si fecero strada anche in Italia le emittenti private, che verranno definite libere, sia per contrapporle alla RAI, più rigida nello stile, più legata al potere politico nei contenuti, sia perché la loro nascita marcava la liberalizzazione dell’etere. 3 tappe simboliche delle radio pirata  1960 radio veronica dalle acque olandesi  1964 radio caroline dalla gran Bretagna  1966 radio montecarlo dal principato

Dal 1970 , anche grazie alla tecnologia che si era sviluppata, era diventato facilissimo trasmettere da qualunque posto e quindi chiunque avesse un antenna inizia a trasmettere e occupare la rete, nascono migliaia di radio libere, che rompono il monopolio, sono illegali, trasmettono in aree limitatissime, e nascono in tutta Italia, la

data emblematica è il 25 Marzo 1970 con la Radio Libera Partinico di Terrasini che

trasmette illegalmente e racconta le condizioni delle popolazioni della Sicilia colpite dal terremoto del Belice. Il sociologo Danilo Dolci si barrica con due operatori in un palazzo e trasmette per 26 ore consecutive. Verrà poi chiusa con l’arrivo dei carabinieri perché appunto era illegale. Nascono da questo momento radio da tutta Italia, all’improvviso mentre c’è il monopolio della comunicazione per la prima volta il microfono è in mano agli utenti e arriva al microfono gente non preparata ma accomunata da musica o da politica. Nel 69 la Rai decide in un programma legato all’attualità di far fare le prime chiamate dall’ascoltatore, i parametri quindi cambiano, parlata più a braccio e improvvisata, più colloquiale, scurrile, diretto e demenziale e l’ascoltatore entra in una radio e in una televisione che era sempre stata mono direzionale, non è più un pubblico invisibile. La musica inizia ad avere un ruolo sempre più preminente nella radio, negli anni 60 diventa paesaggio sonoro. Cambiano i ruoli, i temi e il tono con cui si parla Di fronte a questa rivoluzione delle radio libere nel 76 la Corte costituzionale dice che è ammessa la radiofonia privata in ambito locale, crolla quindi il monopolio, ma non è ancora una legge, poiché la Corte costituzionale emette solo principi, la legge vera e propria per rendere legali le radio libere anche a livello nazionale arriverà poi nel 90. Lezione 5 (25-02-25) Anni 70 momento di grande rottura per la radio, quella precedente è totalmente differente, è scritta e parlata e c’è l’idea della radio come trasmissione di contenuti, con gli anni 70 c’è la rottura di questo schema e la radio diventa un altro strumento, assume i caratteri di strumento tribale in cui non c’è più semplicemente la trasmissione del conduttore che parla dei suoi contenuti e un pubblico che ascolta ma ci sono altri meccanismi. Questa rottura è dovuta dalle radio libere e dall’ingresso dei giovani ai microfoni, questa rivoluzione della radio avrà un punto di successo nel 67 e un arresto l’anno dopo con l’omicidio di Aldo Moro, c’è da un lato grande fibrillazione

giovanile, il movimento del 67 avrà come uno dei simboli la radio con Radio Alice di

Bologna, microfono aperto, conversazioni a singhiozzo, non più un testo lineare

raccontato in radio ma più colloquiale, ma anche cupa perché sono gli anni di piombo. Nel momento in cui nasce questo tipo di radio cambia un po’ il patto che lega le radio

al loro pubblico, Enrico Menduni sottolinea come la radio diventa un'altra cosa che

inizia ad attuare delle funzioni astratte che prima non faceva:  Funzione connettiva o Collega ascoltatori e conduttori o Ascoltatori e emittente o Ascoltatori e tribù o Ascoltatori e mondo o Ascoltatori e altri ascoltatori contemporanei o Connessione nel qui e ora o Connessione social e  Funzione identitaria o Appartenenza e riconoscenza, appartenenza ad un club per esempio

Alla fine degli anni 70 dopo la sentenza della Corte costituzionale iniziano a nascere le emittenti che conosciamo oggi, magari con altri nomi ma sono emittenti che

conosciamo. Nacquero radio come Milano international (1975) che diventerà 101,

Studio 105 (1976) che diverrà radio 105, RTL radio trasmissioni lombarde nel 1976 e

dal 89 su unica frequenza con il nome di Rtl 102.5. Dopo la sentenza alcune di queste radio iniziano un percorso di professionalizzazione e industrializzazione, per esempio migliorano il segnale, migliorano le persone che vanno al microfono, affinano l’offerta musicale ecc e questo li porta ad assumere delle sfumature di radio più sostanziose. Nel momento in cui nel 90 la legge Mammi assegna le frequenze la conseguenza principale è che queste frequenze ora si possono vendere e quindi da qui tutta una serie di micro-operatori in giro per l’Italia si vedono fare offerte da questi network che vogliono diventare nazionali; quindi, vediamo la nascita dei network nazionali dagli anni 90 in poi. (rtl, rds ecc). L’impatto con la concorrenza delle radio private fu molto violento. La RAI perse ascoltatori come diretta conseguenza dell’aumento dell’offerta di musica e programmi ma anche per il peggioramento del segnale dovuto all’inquinamento e all’affollamento dell’etere, che fece scendere in picchiata la qualità della ricezione FM. Le radio private stavano segmentando il pubblico e cercando di accontentare le nicchie più specifiche, mentre l’identità della RAI, se si esclude il presidio culturale di Radio3, era sempre meno definita. Il successo di alcune trasmissioni, come Alto gradimento, può avere alimentato nei protagonisti un velato atteggiamento di superbia nei confronti della concorrenza. Un tentativo di innovazione è costituito dal lancio di due canali stereofonici in FM, che trasmettevano solo il pomeriggio (stereouno e stereodue) e la notte (stereonotte e reti unificate). Questo esperimento, varato nel 1982, ha arricchito di musica l’offerta radiofonica RAI e sebbene i canali soffrissero della carenza di un’identità specifica e della discontinuità dovuta all’offerta limitata nel tempo, essi rappresentarono una forte accelerazione nell’innovazione del linguaggio, dei contenuti e dello stile dei conduttori ai microfoni della RAI. Sul fronte dell’informazione, in particolare quella sportiva e di servizio, la RAI manteneva saldo un vantaggio competitivo rispetto alle private. La crisi della RAI di fronte alla concorrenza si accentuò con l’arrivo di Audiradio , l’indagine sull’ascolto radiofonico le cui rilevazioni partirono nel 1988. Come Auditel, Audiradio è una società che tiene insieme broadcasting pubblico e privato, associazioni di utenti pubblicitari e agenzie, per svolgere un’indagine campionaria unitaria sull’ascolto di tutte le emittenti iscritte. Fino al 2010 ha diffuso rapporti annuali con dati quantitativi sul profilo degli ascoltatori. Dalle prime rilevazioni è stato subito lampante il sorpasso delle emittenti private su quelle della concessionaria, dato difficile da digerire in ambito RAI sebbene già anticipato da un report del servizio opinioni nel 1987. A fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80 accadono varie cose, tra cui una presenza della televisione preminente, anche nella distribuzione della musica; quindi, questo suppone che le star non escano più dalla radio ma dalla televisione. Inoltre, all’inizio degli anni 80 dal punto di vista sociale e culturale in Italia c’è una svolta, ci si lascia alle spalle i momenti bui, arriva la tv a colori ecc, c’è una piccola crescita economica, vediamo un Italia meno cupa dedita al consumismo. Ma soprattutto abbiamo un passaggio culturale mondiale notevole, ovvero il passaggio tra due generi musicali, il rock al pop. Le differenze fondamentali è che il rock è una musica che nasce live, con elementi elettrici ecc, è un mondo che va in declino e viene fuori il pop, una musica non più elettrica ma elettronica, registrata in studio, canzone di 3 minuti, perfetta per gli stacchi radiofonici, quindi una musica pensata per la radio.

Negli anni 90, verso la fine, nasce la radiovisione , le tv prima si vedono assegnate dei canali satellitari, praticamente le emittenti esistenti regalano i canali alle radio e nasce questa innovazione di mandare in onda anche la radio in tv, vari emittenti proveranno ad usare le tv in vario modo, ma ad oggi non vediamo grandi sviluppi, oltre a quello di RTL, ovvero so di non saper fare la televisione e quindi mando in onda paro paro ciò che è già su radio. Scomparsa del dj Uno dei passaggi cruciali tra gli anni 80 e anni 90 è la scomparsa del dj, perché scompare? Perché la programmazione musicale smette di essere lasciata ad un individuo che sceglieva la musica tramite i suoi gusti, ed essendo che nasce la radio a target questo presume una playlist che faccia identità. Selector è uno dei primi software americano che veniva utilizzato proprio per creare queste playlist; quindi, la programmazione musicale non è lasciata ad un singolo, ma da un team che prepara la playlist con grande anticipo. Questi software hanno dei filtri e dei criteri su un database gigante di musiche (vengono inserite anche tutte le informazioni delle musiche, uomo o donna, bpm, italiane o straniere, lunghezza ecc e in base a quelli ti crea una playlist. Negli anni 2000 vediamo nuovi cambiamenti, nel 2007 nasce Virgin, sono gli anni dell’esplosione multimediale, non abbiamo più solo i sms, iniziamo a avere email, poi whatsapp e social ecc quindi il canale della comunicazione della radio che si decuplica, gli ascolti delle radio sono ascolti alti negli anni 2000, vediamo una concertazione maggiore di poteri, accorpamento di gruppi per fare economia di scala, stellantis, fiat, radio Dj m20, rtl e infine ciò che oggi è radio Mondadori che in passato era Finelco. Nella dimensione locale la radio resta ancora sebbene semplificata perché i grandi network nazionali si sono comprati le frequenze, resistono meglio per esempio le super station. Le caratteristiche salienti della radio da anni 70 ad oggi sono:  La diretta – la radio è più veloce degli altri media  La partecipazione del pubblico era fino a qualche tempo fa unico media in cui la gente comune poteva dire la sua  Il flusso musicale  La radio come dispensatrice di contenuti, anche alti, sofisticati (Libro parte di ascolto a rubinetto, ascolto distratto) Dall’inizio degli anni 2000 ad oggi la radio vede aggredite queste sue caratteristiche salienti da altri medium, principalmente quelli della rete, tutta quella serie di elementi che sono peculiari della radio oggi non sono messi in discussione da un solo medium ma da una pluralità di media  La diretta tiene ancora botta ma oggi sui social appaiono le branking news; quindi, inizia a diventare difficile, inoltre la diretta la troviamo anche in tv e sui social  La radio di contenuti ecc non è più un primato della radio perché di fatto i podcast sono quella radio degli anni 50 narrativa; quindi, il racconto sonoro non è più esclusiva della radio  La diffusione musicale, a lungo la radio è stata diffusione di musica, ma ad oggi non è più così, ad oggi la radio manda in onda ciò che è già “vecchio” Gli studiosi Hallin e Mancini hanno classificato i sistemi mediatici occidentali in tre modelli principali:

  1. Modello “liberale” :

Le radio pubbliche devono competere con le radio commerciali , che hanno maggior libertà di programmazione. Le radio private spesso si concentrano su musica, intrattenimento e talk show , mentre le radio pubbliche offrono anche contenuti culturali e informativi. La sfida principale è mantenere alta l’audience senza perdere la propria missione educativa e sociale. Lezione 6 (27/02/2025) Professioni della radio – la nascita dei nuovi mestieri Negli anni 50/60/70 all’interno delle radio troviamo questo spirito un po’ di frontiera un po’ garibaldino, meno strutturato, allora l'atmosfera della fine degli anni 70 è un po’ questa, il problema è che ormai le radio sono delle imprese complesse e articolate con centinaia di persone che ci lavorano, con una differenziazione professionale anche notevole, mentre prima tutti facevano tutto (fino agli anni 80) ora le imprese sono più complicate, fatte di professionalità diverse, esistono decine di professioni che vedremo che non hanno niente a che vedere direttamente col microfono ma che comunque sono indispensabili. Li possiamo suddividere in quattro categorie principali:  Management  Programmazione  Parte tecnica  Marketing e pubblicità Vediamo poi altre suddivisioni di elementi fondamentali della radio -Editore/gestione  sono coloro che hanno le chiavi in mano della radio (tipo lo stato, Repubblica- espresso) ma abbiamo proprietà differenziate, spesso possono affidarsi allo station manager che quindi si affidano per la direzione della radio (es Linus)  è beneficiario di concessione pubblica,  è quello che deicide investimenti ecc -Conduttori  di solito ne vengono dopo una lunga pratica e solitamente hanno fatto prima esperienza in qualche radio di provincia  Reclutamento ad oggi meno severo  Sono il passaporto della radio di programmi, nella radio di flusso sono figure molto meno importanti mentre nella radio di programmi sono l’incarnazione di ogni singolo programma, il programma è tagliato attorno a chi lo conduce  Hanno ruolo liquido nelle radio di flusso -Giornalisti/autori  A volte le 2 figure coincidono  Di solito i giornalisti in radio producono i notiziari, quindi stanno dietro alle notizie  Ci sono giornalisti esterni che fanno interviste, spesso vengono chiamati all’interno dei programmi contenitori , sono quei programmi ampi dove dentro c'è tanta roba. Questo formato è l’equivalente radiofonico del magazine cartaceo o televisivo. Le sue caratteristiche includono: Ritmo meno serrato rispetto ai notiziari, alternanza tra notizie serie e più leggere, presenza di rubriche fisse (libri, cinema, meteo, oroscopo), spazio per il pubblico con telefonate o messaggi.

Esempio, il programma del mattino di non stop news che va dalle 06:00 alle 09:00 classico programma contenitore un po’ di informazione un po’ di musica un po’ di intrattenimento, magari un ospite intervistato fuori dalla radio. Questo quindi ci porta ad avere alcuni giornalisti che lavorano fuori dalla redazione, sono gli inviati, i corrispondenti, sono quelli che stanno nei luoghi, che stanno sui campi di calcio, sui luoghi di cronaca e così via. Nelle radio di programma alcuni giornalisti sono anche conduttori, spesso la gran parte dei conduttori di Radio 24 sono tutti i giornalisti, Spesso una parte dei giornalisti lavorano anche all'ufficio stampa della radio, ogni emittente ha un suo ufficio stampa per promuovere sugli organi di stampa le proprie attività, un classico esempio, usiamo un ministro di secondo piano, viene in radio, fa la sua intervista e dice delle cose. La radio per promuovere il suo programma fa un comunicato stampa in cui dice “stamattina a RTL pinco pallo ha detto questo e quest'altro” e lo manda agli organi di stampa; quindi, la radio promuove i suoi contenuti perché sa che quella notizia verrà poi ripresa sui giornali e la radio avrà visibilità perché verrà scritto “il ministro pinco pallo a RTL ha detto che questo è questo”. Un’ultima precisazione, questo vale soprattutto per la Rai e Radio 24, nelle altre radio la figura dell'autore (cioè, un signore che non è un giornalista ma uno che scrive i contenuti del programma) è sparita, esisteva negli anni 50, quasi tutti i contenuti della radio degli anni 50 erano autorizzati, si trattava anche di una radio scritta, una radio di contenuto. Con la radio di intrattenimento gli autori spariscono, ma restano ancora in emittenti come radio uno o Radio 24, i vari programmi di contenuto hanno bisogno dietro di qualcuno che prepari e che organizzi i contenuti, lo stesso vale se io produco documentari ho bisogno di autori che scrivono. Ad oggi in realtà la distinzione tra giornalisti e autori è un pò sfumata. -Tecnici  Esiste il tecnico di redazione, è un signore che sta seduto in redazione e produce tutti i contenuti sonori utili alla redazione, è tutto il lavoro tecnico del audio della redazione giornalistica.  Il tecnico di produzione sono coloro che lavorano dietro alle quinte della radio e producono i suoni della radio, i jingle, le sigle, gli spot radiofonici ecc, c’è una squadra di produzione produce la sonorità che noi sentiamo.  Il tecnico di regia è una figura che prima era molto più importante perché i mixer erano oggetti complicati e la messa in onda era difficile, ad oggi sono più dei controllori, i canali si aprono da soli, le musiche partono da sole ecc. Inoltre, sono figure intercambiabili.  Il tecnico video nasce da quando c’è la radiovisione, è questa figura che manda in onda l’equivalente video di ciò che si manda in radio.  Tecnici bassa frequenza chiamati a bassa frequenza perché si occupano tutti i suoni che stanno dentro la radio, poco prima che escano fuori, cosa fa questo tecnico, è quello che decide come esce sonoramente la radio. È il governo dei suoni prima che questi suoni escano dalla radio  Tecnici alta frequenza. L’alta frequenza è tutto ciò che accade da quando il suono esce dall’antenna e raggiunge le altre antenne per poi trasmettere alla radio. Quindi i tecnici dell’alta frequenza si occupano delle antenne, se viene giù un ripetitore e io ho un buco di segnale esce il tecnico del alta frequenza e va a vedere cosa è successo.