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Radio di flusso vs. Radio di programmi, Appunti di Giornalismo radiofonico e televisivo

La radio è da sempre divisa in due fazioni: radio di flusso e radio di programmi. Le prime son tendenzialmente radio musicali e le seconde di parola.

Tipologia: Appunti

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Caricato il 13/04/2022

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andrea-1994 🇮🇹

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Lezione 1 e 2 21/02/2022
esame su: testi e lezioni. Esame orale = presentazione progetto, nozioni apprese all’interno di esso, ecc.
Progetto: presentare un’idea o di emittente radiofonica o di programma, che evidenzi le conoscenze in
tema di comunicazione e linguaggio radiofonico (plausibilità economica o originalità, non per forza
obbligatorie) disegnare loghi, creare slogan, presentazioni, a chi è rivolta, ecc. se si inventa una
emittente, mentre usare loghi esistenti e/o presentazioni, ecc. se si usano radio già esistenti presentare
con PowerPoint, PDF, Word… (presentazione, palinsesto, clock, identità radio, scelta musicale proposta,
stile del parlato, comportamenti sui social, ecc.). inviarlo 2 giorni prima dell’esame
Rapporto radio-TV: Non particolarmente felice
tutte i programmi radiofonici portati in TV non hanno
funzionato, così come i personaggi radiofonici non funzionano allo stesso modo in TV.
Radio di flusso vs. Radio di programmi:
Radio di flusso: nasce dall’idea che molte persone vogliano riascoltare sempre le stesse cose.
La radio di flusso è sempre uguale a sé stessa nel corso della giornata, la cosa importante è l’identità
generale della radio e non i suoi elementi (radio generalista).
RTL/RDS, ecc., mandano solo i pezzi del momento per il 95%, è stata fatta questa scelta a monte e gli slogan
scelti lo confermano.
-La radio di flusso usa un concetto di stationality (promozione complessiva della radio).
-Anche quando lo speaker non è anonimo (Amadeus a RTL per esempio), si deve adattare lo stesso ai
programmi standard della radio, non facendo spiccare la propria personalità e/o riconoscibilità.
Il registro utilizzato è sempre lo stesso a prescindere da chi sia il conduttore.
-Il clock è il motore pulsante della radio di flusso, è un modello di ora-tipo che contiene i segmenti specifici
di dove collocare determinati programmi, interventi, brani musicali, spot, pubblicità, ecc. Il clock tiene
conto della segmentazione (ogni quanto e per quanto far durare programmi, spot, pubblicità, ecc. ovvero i
ritmi) e non del contenuto. La singola radio prende questa segmentazione e la riproduce per 24h di
continuo, per questo motivo le radio di flusso risultano essere sempre standard.
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Lezione 1 e 2 21/02/ esame su: testi e lezioni. Esame orale = presentazione progetto, nozioni apprese all’interno di esso, ecc. Progetto: presentare un’idea o di emittente radiofonica o di programma, che evidenzi le conoscenze in tema di comunicazione e linguaggio radiofonico (plausibilità economica o originalità, non per forza obbligatorie)  disegnare loghi, creare slogan, presentazioni, a chi è rivolta, ecc. se si inventa una emittente, mentre usare loghi esistenti e/o presentazioni, ecc. se si usano radio già esistenti  presentare con PowerPoint, PDF, Word… (presentazione, palinsesto, clock, identità radio, scelta musicale proposta, stile del parlato, comportamenti sui social, ecc.).  inviarlo 2 giorni prima dell’esame Rapporto radio-TV: Non particolarmente felicetutte i programmi radiofonici portati in TV non hanno funzionato, così come i personaggi radiofonici non funzionano allo stesso modo in TV. Radio di flusso vs. Radio di programmi:Radio di flusso : nasce dall’idea che molte persone vogliano riascoltare sempre le stesse cose. La radio di flusso è sempre uguale a sé stessa nel corso della giornata, la cosa importante è l’identità generale della radio e non i suoi elementi (radio generalista). RTL/RDS, ecc., mandano solo i pezzi del momento per il 95%, è stata fatta questa scelta a monte e gli slogan scelti lo confermano. -La radio di flusso usa un concetto di stationality (promozione complessiva della radio). -Anche quando lo speaker non è anonimo (Amadeus a RTL per esempio), si deve adattare lo stesso ai programmi standard della radio, non facendo spiccare la propria personalità e/o riconoscibilità. Il registro utilizzato è sempre lo stesso a prescindere da chi sia il conduttore.

  • Il clock è il motore pulsante della radio di flusso , è un modello di ora-tipo che contiene i segmenti specifici di dove collocare determinati programmi, interventi, brani musicali, spot, pubblicità, ecc. Il clock tiene conto della segmentazione (ogni quanto e per quanto far durare programmi, spot, pubblicità, ecc. ovvero i ritmi) e non del contenuto. La singola radio prende questa segmentazione e la riproduce per 24h di continuo, per questo motivo le radio di flusso risultano essere sempre standard.

-La radio di flusso sfrutta il concetto di Rotation musicale per rendersi riconoscibile, trovare sempre le canzoni che piacciono al momento (hit) e standardizzarsi. L’ascolto medio delle persone va tra i 50 e i 60 minuti di radio durante la giornata, questo spiega la ripetizione dei brani (che magari prima uno spettatore non ha sentito) e ci fa capire che il pubblico cambia di ora in ora.  Radio di programmi : Detta anche “Radio di palinsesto” (e non di clock) in quanto organizza in modo dettagliato tutta la giornata, ogni ora è segmentata in modo differente (scaletta del singolo programma). La scaletta non si ripete, il clock usato nelle radio di flusso invece si, per tutta la giornata. In questa tipologia di radio sono importanti i singoli elementi che la compongono, più che la radio in generale. Varietà di linguaggi, di programmi, imprevedibilità di discorsi, ecc. nulla è mai standardizzato. Molta più importanza al talk che alla musica in sé (si passano meno brani e si conversa di più, il ritmo è più elevato, ecc.). Radio DJ, Radio 24, ecc. sono radio di programmi, dove spiccano gli speaker che diventano “famosi” e i programmi trasmessi cambiano di ora in ora, quello che accade ora, non è detto che accada fra 1 ora. Le radio di programmi sono imprevedibili e cambiano di continuo, anche come tipologia di musica. Anche le radio di programmi usano un concetto di Stationality, ma a differenza della radio di flusso, si promuovono i programmi, i conduttori, ecc. presenti nella radio, più che l’intera radio in sé. -Il singolo programma ha una sigla riconoscibile diversa dagli altri programmi della radio (Personality) nelle radio di programmi. -Forte caratterizzazione dovuta alla personalità di chi conduce (es: varietà di Fiorello ). Lo speaker di radio di flusso si adatta ad un formato e non esce dagli schemi, mentre lo speaker delle radio di programmi è esattamente l’opposto e anzi, a volte osa anche troppo. -Nelle radio di programmi ci sono tanti interventi e di qualità, tant’è che un singolo intervento può arrivare fino a 3 minuti (tantissimo per la radio) mentre nelle radio di flusso il singolo intervento dura al massimo 1 minuto e sono presenti molti meno interventi complessivi in favore della musica. -Ogni programma presente all’interno della radio di programmi trasmette musica specifica (es: programma di musica dance, rock, ecc.) secondo una playlist dedicata e prestabilita nella scaletta di programma che difficilmente si ripete puntata per puntata.