Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Analisi economica della crescita demografica e dell'evoluzione della popolazione in Italia, Appunti di Pedagogia

Una ricerca economica sulle implicazioni demografiche per il crescimento economico in Italia. L'analisi include l'evoluzione della popolazione, la composizione etnica, l'età media, il tasso di natalità e la mortalità. anche una prospettiva sulle politiche governative che possono influenzare la crescita demografica e il suo impatto sull'economia. La ricerca si basa su dati statistici e analisi econometrics.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 13/05/2022

gabriella-crisante
gabriella-crisante 🇮🇹

5

(2)

8 documenti

1 / 6

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Pedagogia Generale
Lezione 22/03:
La pedagogia occidentale vede il grande tema incorporato nella filosofia.
Al centro della riflessione pedagogica c’è il nesso teoria-prassi, che è uno specchio/ un riflesso di quella
problematicità insita nella costruzione di un sapere dell’educazione.
Difronte a questi cambiamenti, i paradigmi interpretativi della teoria e della prassi hanno subito delle rotture;
Esempi: Lock e l’empirismo; Pestalozzi con l’esaltazione dell’immaginazione o comunque con l’idea di
educazione e di istruzione in profonda rottura con l’etica paideutica del tempo. In Pestalozzi è chiara
quell’attitudine alla dialettizzazione teorico-prassica di formazione umana. Da qui sono maturati alcuni
principi, tra cui L’ATTITUDINE TEORICA ALLA CRITICA, all’ interpretazione, alla regolazione dei
processi educativi: da qui hanno preso forma quelle nuove prassi educative svincolate dall’ adesione passiva
agli orientamenti della realtà sociale.
Questi esempi hanno naturalmente anche dei riscontri
nel ‘800 e nel ‘900.
Un’esperienza vicina (seconda metà del ‘900)
a noi ha fatto emergere un tratto esclusivo, ovvero l’imprescindibile rapporto tra ogni pratica
educativa/teorizzazione con la figura dell’uomo in carne ed ossa.
Il modello Gentiliano e quello di Dewey, essendo nati dall’ incrocio di Filosofia, scienza e ideologia, hanno
conosciuto delle forti aporie tradendo la vocazione a conseguire la piena formazione umana.
Nella mediazione continua tra i differenti punti di vista e tra i differenti campi disciplinari
Tema che percorre
un itinerario
abbastanza lineare
a partire da
Socrate fino al
pieno ‘900
Rapporto tra Teoria e Prassi, cioè tra il
pensare a e l’agire in termini educativi
Problemi di struttura legati
al rapporto teoria-prassi.
Oggetto di studio restio a
delle regolamentazioni o a
procedure di tipo assoluto o
universalistico.
Bisogna confrontare questo rapporto sia con la dimensione Storica, sia con la
dimensione fenomenologica. Proprio queste prospettive nella post-modernità
hanno rivoluzionato la tradizionale interpretazione sia del modello di vita e di
cultura (la paideia), sia la tradizione dei saperi e dell’uomo sia della teoria, sia
della prassi.
Svincolata a migliorare l’intreccio tra
educazione famigliare-scuola-società.
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica Analisi economica della crescita demografica e dell'evoluzione della popolazione in Italia e più Appunti in PDF di Pedagogia solo su Docsity!

Pedagogia Generale

Lezione 22/03: La pedagogia occidentale vede il grande tema incorporato nella filosofia. Al centro della riflessione pedagogica c’è il nesso teoria-prassi, che è uno specchio/ un riflesso di quella problematicità insita nella costruzione di un sapere dell’educazione. Difronte a questi cambiamenti, i paradigmi interpretativi della teoria e della prassi hanno subito delle rotture; Esempi: Lock e l’empirismo; Pestalozzi con l’esaltazione dell’immaginazione o comunque con l’idea di educazione e di istruzione in profonda rottura con l’etica paideutica del tempo. In Pestalozzi è chiara quell’attitudine alla dialettizzazione teorico-prassica di formazione umana. Da qui sono maturati alcuni principi, tra cui L’ATTITUDINE TEORICA ALLA CRITICA, all’ interpretazione, alla regolazione dei processi educativi: da qui hanno preso forma quelle nuove prassi educative svincolate dall’ adesione passiva agli orientamenti della realtà sociale. Questi esempi hanno naturalmente anche dei riscontri nel ‘800 e nel ‘900. Un’esperienza vicina (seconda metà del ‘900) a noi ha fatto emergere un tratto esclusivo, ovvero l’imprescindibile rapporto tra ogni pratica educativa/teorizzazione con la figura dell’uomo in carne ed ossa. Il modello Gentiliano e quello di Dewey, essendo nati dall’ incrocio di Filosofia, scienza e ideologia, hanno conosciuto delle forti aporie tradendo la vocazione a conseguire la piena formazione umana. Nella mediazione continua tra i differenti punti di vista e tra i differenti campi disciplinari Tema che percorre un itinerario abbastanza lineare a partire da Socrate fino al pieno ‘ Rapporto tra Teoria e Prassi, cioè tra il pensare a e l’agire in termini educativi Problemi di struttura legati al rapporto teoria-prassi. Oggetto di studio restio a delle regolamentazioni o a procedure di tipo assoluto o universalistico. Bisogna confrontare questo rapporto sia con la dimensione Storica, sia con la dimensione fenomenologica. Proprio queste prospettive nella post-modernità hanno rivoluzionato la tradizionale interpretazione sia del modello di vita e di cultura (la paideia), sia la tradizione dei saperi e dell’uomo sia della teoria, sia della prassi. Svincolata a migliorare l’intreccio tra educazione famigliare-scuola-società.

Lezione 23/03: No nella storia dell educazione e quindi nella riflessione pedagogica hanno dato un contributo tale da far parlare di rivoluzione cioè quelle voci che come vi dicevo hanno lasciato il segno ora con comenio si dà avvio all’ elaborazione di una idea nuova di educazione di un’educazione universale fortemente connotata in senso filosofico in senso politico in senso religioso e di questa appunto idea di educazione si appropria di posizioni che possiamo dire e anche di ruoli centrali nella vita dell’uomo e della società allora innanzitutto noi dobbiamo collocare storicamente come meglio allora comenio nasce nel 1570 92 e muore nel 1670 geograficamente comenio noi lo collochiamo in Svizzera vive in in Ungheria è un filosofo e un educatore cieco il quale è ricordato ma su questo appunto ci torneremo più nello specifico per essere stato un padre un pastore dell'unione dei fratelli boemi quindi voi vedete già da questa da questi primi cenni che la valenza religiosa il connotato religioso nella sua idea di educazione sarà molto forte come abbiamo detto con comenio inizia a prendere forma l’idea di un educazione universale e l’universalità dell educazione privata di ogni vincolo di classe soprattutto privata di ogni interesse particolaristico si inserisce in un vero e proprio progetto pelagos Gico per la prima volta questo progetto viene pensato in maniera organica cioè come sistema in cui l'analisi del problema educativo si svolge e si sviluppa nei diversi aspetti che lo caratterizzano dal ruolo del maestro agli elementi della didattica dalla funzionalità dei diversi indirizzi dell'istruzione fino poi a soffermarsi sugli interventi educativi pensiamo inoltre alla importanza assoluta della natura alla appunto nell elaborazione delle massime pedagogiche pensiamo ancora alle preoccupazioni psicopedagogiche alla fede nell educazione come strumento di emancipazione come strumento di salvezza personale e di salvezza sociale con come io quindi inizia a la l’educazione inizia ad essere attenzionata anche negli aspetti appunto pratici cioè relativi proprio ai problemi di politica scolastica e anche ai problemi di carattere metodologico c’è chi ha definito per esempio comenio il Galilei della pedagogia e in modo particolare questa definizione che poi è la definizione che ne ha dato uno storico francese e giù le miscele e va proprio a concentrarsi fa riferimento al modo in cui sono stati organicamente trattati i problemi centrali della pedagogia che assorbi anche quelle spinte riformistiche che venivano proprio dal periodo storico inoltre proprio la visione di comenio risente delle innovazioni che già altri autori che appunto lui accolse come maestri andavano elaborando in moltissime pagine degli scritti appunto della sua didattica magna e comenio sottolinea proprio la riconoscenza ai maestri tedeschi in modo particolare a Race e poi ad as Ted ora nel clima quindi riformatore abbiamo detto nasce nel 1592 muore nel 1670 quindi in un periodo di grandissimo fermento appunto politico e culturale quindi anche sociale allora nel clima riformatore di questo periodo comenio dedica tutta la sua esistenza proprio alla ricerca di un ideale di vita che egli stesso era convinto di raggiungere grazie solo ad una riforma educativa quindi già da questo in base anche alle lezioni precedenti cominciate a vedere che si inizia a delineare quella idea che poi troverà la sua maturità proprio in russo e in quello russo che poi avete letto nel testo che vi ho fornito in cui il pedagogico cioè la politica e la pedagogia risultano. Strettamente unite allora i motivi nodali della del pensiero di comenio si andarono sviluppando attraverso questo colloquio intellettuale con il vento riformatore del tempo e quindi anche con i maggiori interpreti di questo di questo vento riformatore quindi possiamo benissimo affermare che ci sono iniziano a prepararsi tutti quegli ingredienti che saranno poi finalizzati che verranno spesi per il rinnovamento complessivo in ambito educativo una nuova idea di educazione una scuola che assume una forma più specializzata una formazione moderna che prevede quindi una pianificazione dei contenuti una pianificazione nei metodi negli scopi cioè la volontà di un istruzione del popolo tesa a ridurre l’analfabetismo quindi ad in culturale le giovani generazioni ora teniamo a mente che il periodo di cui noi stiamo trattando è un periodo che noi abbiamo descritto nelle lezioni precedenti cioè quel tempo in cui non esiste ancora la scuola così come la conosciamo noi l'educazione e ancora un'educazione prevalentemente privata cioè un fatto privato o comunque un fatto di pochi l'educazione prevalentemente gestita dagli ordini religiosi quindi in questo spazio noi vediamo che il pensiero di comenio è un pensiero che si presenta appunto rivoluzionario parlare di educazione universale in quel periodo era diciamo molto ma molto difficile non vi erano neppure le condizioni perché ciò appunto si potesse verificare tuttavia in comenio inizia ad essere ravvisata questa consapevolezza qualsiasi tipo di riforma della società deve passare attraverso una riforma appunto educativa allora che cosa aveva in mente come no allora come aveva in mente un rinnovamento come universale della cultura e della società in cui l'educazione dovesse venire dovesse essere

allora questa trattazione che perlopiù a sistematica e mette in evidenza che tra quella idea che comenio aveva iniziato ad elaborare e sulla quale non ci soffermeremo molto molto a lungo ecco quella idea da poi lo slancio cioè apre un po la riflessione rinnova la riflessione educativa proprio nella direzione che troveremo di lì a poco nel nell Emilio ma anche nel contratto sociale di russo questa trattazione a sistematica dell’ Emilio ha suscitato delle interpretazioni molto diverse alcune interpretazioni si sono orientate a considerare quest’opera come un insieme di pensieri un insieme di idee astratte c'è una raccolta di osservazioni che russo compie senza seguire uno schema preciso ora seppure questi indizi possono essere condivisi e anche condivisibili tuttavia non esauriscono un dato di fatto vale a dire non esauriscono la presa di coscienza che russo e il suo pensiero abbiano rappresentato negli ultimi due secoli cioè russo secondo alcuni pensiamo per esempio a Flores d’arcais che appunto un pedagogista del 901 uno studioso del 900 che su russo per esempio si è soffermato e andando proprio ad evidenziare queste queste questi queste queste osservazioni che noi abbiamo fatto e Flores d’arcais poneva proprio una domanda da definirsi una domanda retorica se fosse possibile parlare di un russo pedagogista e non invece di un russo appunto visionario romanziere utopista tuttavia russo che noi sappiamo ha tanto influenzato la cultura e anche le concezioni pedagogiche degli ultimi due secoli pone proprio alla luce delle interpretazioni e diverse cioè pro nel proprio alla luce un problema di complessità che noi riscontriamo proprio in questo romanzo e che appunto adesso sottoponiamo ad una analisi allora le specificazioni di questo nostro tema cioè il significato per esempio è il valore del concetto di natura il ricorso anche l'uso che russo fa del termine natura nella sua opera si possono chiarire soltanto a partire dai Problemi educativi posti dalla sua pedagogia cioè come si è sottolineato una lettura superficiale delle miglio da proprio quella idea che io ho definito a sistematica cioè trasmette l’idea che si abbia di fronte non solo una riflessione se vogliamo rapsody.ca ma anche che quanto espresso non contenga granché di originale e soprattutto che alcune affermazioni che fa russo che sono appunto semplici e lineari poi risultino anche persino inutili cioè frutto di una lettura utopica e non invece il risultato di una lettura legata al tempo è legata alla storia allora paradossalmente è proprio questa possiamo dire questa prima impressione questa immagini superficiale delle miglio che conferma il valore di uso e soprattutto il valore che ha avuto poi questo romanzo che ancora vivo ed è ancora a tutt’oggi oggetto appunto di studio di continue di continue riflessioni e le miglio e abbiamo detto stato scritto nel 1762 noi vedremo che è uno scritto che deve essere sempre considerato all’interno della riflessione di russo in stretta in stretto collegamento con il contratto sociale in ogni caso allora l’emilio la prima definizione che noi possiamo dare e che uno scritto teorico cioè russo si propone di tracciare quello che teoricamente può dirsi l’ideale educativo lotti ma educazione senza alcuna preoccupazione a che tale ideale possa o meno realizzarsi nella realtà in quanto programma quindi in quanto programma ideale di dell' ottima educazione non si cura della sua trasferibilità in un contesto storico in un contesto sociale preciso cioè non è del pedagogista guardare e preoccuparsi se il programma sia svolgi bile o sia svolto in condizioni particolari cioè non è preoccupazione di russo la molteplicità dei fattori che concorrono alla realizzazione di questo piano ideale in questo caso cioè in tutto quanto è sulla dalla determinazione teorica del programma educativo qual è il compito del maestro il compito del maestro è quello di valutare la buona o la cattiva riuscita della teoria pedagogica cioè quello che abbiamo detto nelle lezioni precedenti presentando appunto la struttura della teorizzazione educativa tradizionale cioè l'ideale tracciato e valido in sé a prescindere dalla sua praticabilità cioè a prescindere dalle condizioni storiche dalle contingenze ambientali dalle situazioni particolari anche dalle singole specificità umane c’è inoltre anche da aggiungere un altro aspetto che l’idea dell’ ottima educazione di russo non nasce per essere data alla pubblicazione cioè non scaturisce dalla volontà di dare vita ad un’opera sistematica da offrire ad un pubblico proprio nella prefazione alla sua opera russo specifica che le riflessioni sono state affidate alla penna per offrire dei suggerimenti a una certa appunto buona madre che sa pensare e nel dare questi consigli a questa madre a questa donna che non ha bisogno di un programma scandito e ordinato ha bisogno solo appunto di essere rassicurata in quello appunto nell educazione che trasmette al proprio figlio allora non intendendo scrivere un'opera sulla scia dei suoi predecessori russo anche nelle intenzioni teoriche segue proprio un'altra strada ecco perché dicevo apparentemente è un'opera che si presenta proprio come a sistematica non avendo queste intenzioni e appunto pubblicistiche si indirizza cioè segue una strada diversa rispetto agli altri agli altri pedagogisti agli altri appunto studiosi agli altri filosofi aveva in mente soltanto un obiettivo cioè l’obiettivo delle sue riflessioni che dichiarato proprio nella volontà di formare gli uomini e anche di costruire un modello senza soffermarsi almeno direttamente ad abbattere i modelli account o altrui

cioè mentre loc disegna come abbiamo detto il ritratto educativo del Gen inglese che era in sintonia perfetta con l’Inghilterra che si stava appunto industrializzando possiamo citare per esempio anche della casa che scrive compone il suo galateo e mentre l’intero illuminismo italiano riconosceva punto al problema pedagogico un posto centrale tant’è vero che sottolinea proprio con forza anche questa intenzione questa necessità di sviluppare dei programmi educativi anche dei curricula scolastici adeguati alle esigenze della società borghese proprio anche alla luce del principio della utilità della cultura qua differenza di questi autori che abbiamo ricordato abbiamo ricordato lo che abbiamo ricordato della casa russo invece si muove su un piano diverso cioè teorizza l'educazione dell'uomo in quanto tale cioè attraverso un ritorno alla natura quindi come vedete c'è proprio un modo di articolare la riflessione anche di scrivere questo testo cioè di mettere insieme questi precetti in maniera totalmente diversa rispetto a quanto avveniva presso altri autori allora i chiarito questo questo aspetto cioè chiarito il terreno in cui origina il suo pensiero cioè il terreno della pura riflessione teoretica chiarite anche alcune conseguenze che stanno a fondamento delle critiche mosse al valore pedagogico di russof e anche alla sua opera che cosa emerge viene alla luce il problema centrale il tema appunto del rapporto natura cultura il tema cioè del rapporto natura società e non ultimo anche il tema della relazione pedagogia politica quindi come vedete in russo noi adesso andremo ad analizzare quello che abbiamo visto essere una dualità propria appunto della riflessione pedagogica il tema proprio della natura della cultura questo perché il russo e così importante e così centrale come abbiamo visto la sua idea di educazione parte dal concetto e anche dalla prospettiva che la buona educazione preveda un ritorno allo stato di natura che dobbiamo vedere anche che cosa appunto significa nel pensiero del ginevrino allora la tesi di fondo di russo è l’anti cultura cioè in questa sua prospettiva fa sua quella causa che apparteneva anche ad alcuni rappresentanti del pensiero più che altro appunto europeo ma soprattutto francese la causa cioè la buona la bontà originaria del luogo allora l’uomo per natura è buono il suo essere nello stato naturale appunto è quello di un essere virtuoso buono l’esaltazione dello Stato di natura e questa appunto costante forte del pensiero di russo ed è anche un punto potremmo dire che stabilisce quella posizione di autonomia di russo rispetto alle punto teorie illuministiche allora c’è nel suo pensiero questo convincimento che la lontanamente dallo stato di natura l'ingresso nella cultura e nella società siano le fonti della infelicità umana allora a cultura e società russo contrappone virtù e natura allora lo stato di natura concepito da russo come possiamo dire stadio in cui l'uomo lontano dalle costrizioni sociali può liberamente esprimere e sviluppare la sua natura semplice spontanea e il tema centrale delle miglio ed è anche il tema centrale del contratto sociale questi che sono il due capolavori che non a caso come appunto vi ho anticipato una lezione precedenti non a caso sono state Ubi sono stati in due opere pubblicate nello stesso 1762 con soli tre mesi di distanza l’uno dall’altro allora che cosa possiamo sottolineare e innanzitutto questa tesi di fondo la bontà originaria dell’uomo di conseguenza se l’uomo è buono per natura e la società invece e la fonte di corruzione quello che è alla base del suo ideale e appunto l’ allontanamento dalla società tant’è vero come abbiamo detto che meglio questo diciamo bambino questo uomo ideale a cui viene applicato anche un modello uno stile educativo un percorso educativo ideale viene appunto educato lontano dalla società viene educato da un precettore in una posizione anche di lontananza rispetto al centro cittadino allora è ovvio che questa centralità indagata in maniera appunto dettagliata e tema centrale si inserisce in una prospettiva ipotetica come a voler dire che russo proietta ogni sua raffigurazione della natura umana ogni sua se vogliamo espansione nello spazio e quindi ogni sua maturazione in uno spazio appunto immaginario cioè in condizioni prive di qualsiasi attendibilità storica allora un dato è di estrema importanza che appunto dobbiamo sottolineare e che voi appunto dovete sottolineare russo problema dell’educazione sociale e lo fa al di là di ogni apparente individualismo rintracciabile nelle miglio cioè questo stesso Emilio non fa che spiegare che ogni buona e ogni vera educazione non può non essere che sociale dobbiamo cominciare a capire ecco anche apparente contraddizione ma come l’educazione di Emilio avviene lontano dalla società eppure però russo che cosa sottolinea che il suo ritorno è sempre nella società quindi tratteggia appunto l’educazione una forma chiara di educazione sociale allora mi prende forma il problema educativo in russo il quale proprio si sforza di ripensare e anche di dare una nuova veste al legame tra educazione e società in maniera tale da spezzare quella degenerante influenza esercitata dalla società sull educazione allora l'educazione dell'individuo non poteva continuare ad essere un prodotto determinato e deterministico delle influenze sociali sarà proprio questo aspetto a conoscere poi non poca fortuna nei secoli successivi nel 900 quando si affacciano gli ideali democratici e progressivi in ambito politico ed educativo allora la difesa della naturalità dell'uomo dalle