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Analisi economica della crescita demografica e dell'evoluzione della popolazione in Italia, Appunti di Filosofia

Una ricerca economica sulle implicazioni demografiche per il crescimento economico in Italia. L'analisi include l'evoluzione della popolazione, la composizione etnica, l'età media, il tasso di natalità e la mortalità. anche una prospettiva sulle politiche governative che possono influenzare la crescita demografica e il suo impatto sull'economia. La ricerca si basa su dati statistici e analisi econometrics.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 26/04/2022

chiarala18
chiarala18 🇮🇹

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KIERKEGAARD (1813)
danese (=geograficamente distante dalle correnti filosofiche)
+ personalità isolata
frequenta università
+ si laurea dopo 10 anni
+ tesi = “Sul concetto dell’ironia con riguardo a Socrate”
vicenda amorosa = ruolo fondamentale
legame con regina Holsen = fidanzata
+ stanno insieme per molti anni
+ Kierkegaard decise di lasciarla improvvisamente
+ influenza la filosofia = tema della scelta
vicenda polemica = giornale satirico “Il corso” che lo criticava
+ toccato da questi attacchi
+ per reazione utilizzava uno pseudonimo per scrivere e evitare attacchi
opere
- 1843 = “Enten Eller” / “Aut-Aut” (=importanza del tema della scelta)
+ “Diario del seduttore” = parte più nota
- 1843 = “Timore e tremore”
- 1844 = “Briciole di filosofia”
- 1844 = “Il concetto dell’angoscia”
- 1849 = “La malattia mortale”
temi
- singolarità dell’esistenza umana = ogni esistenza umana di ogni persona è un evento particolare
+ non ha senso la categoria della totalità hegeliana (=spirito e
eticità dove il singolo è perdente)
oppone la categoria della singolarità (=ogni uomo ha una
peculiarità)
- esistenza intesa come possibilità = Kierkegaard è il fondatore dell’esistenzialismo
ec-sistere dal latino
+ fa pensare che sia un uscire, venire, stare fuori
+ è frutto di una scelta che ci porta fuori anche da un’esperienza biologica (=non è solo
questo)
es. animali non esistono perché condizionati da un’esistenza biologica
≠ uomo viene fuori per scegliere l’esistenza, progettare percorso di vita particolare
+ tema della scelta = momento decisivo (=si gioca l’esistenza dell’individuo)
non c’è nessuno che attende
≠ ogni uomo crea la sua esistenza scegliendo tra diverse possibilità (=non c’è concezione del
destino fatalista, ognuno è chiamato a scegliere)
+ alternativa = ogni scelta si compie in un aut-aut
+ quando si sceglie si ha di fronte delle scelte non conciliabili, non c’è una via di mezzo
+ quando scegliamo ci troviamo davanti al rischio del nulla, non sappiamo dove approderemo
sentimento esistenziale dell’angoscia e parzialmente della disperazione
+ sentinella del rischio del nulla collegato a ogni scelta
+ Kierkegaard è il primo a vedere i sentimenti in chiave filosofica, gli da una dignità
filosofica
- estraneo all’idealismo e al romanticismo tedesco
“Aut-Aut”
parla dell’esistenza come possibilità
presentate le 3 possibilità di esistenza
- vita estetica
- vita etica = matrimonio
- vita religiosa = migliore
+ ognuno si trova di fronte a queste 3 opzioni
+ possibilità di 3 stadi di esistenza = passaggio da uno stadio all’altro
+ esistenza come processo
+ capiamo la scelta di lasciare la ragazza
1) stadio estetico
emblema = Don Giovanni, seduttore (=nella società dell’epoca era uomo)
+ è uno che sceglie di non scegliere
+ non sceglie mai una donna definitiva con cui sposarsi
+ vita = passaggio da un piacere all’altro
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Scarica Analisi economica della crescita demografica e dell'evoluzione della popolazione in Italia e più Appunti in PDF di Filosofia solo su Docsity!

KIERKEGAARD (1813)

 danese (=geograficamente distante dalle correnti filosofiche)

  • personalità isolata  frequenta università
  • si laurea dopo 10 anni
  • tesi = “Sul concetto dell’ironia con riguardo a Socrate”  vicenda amorosa = ruolo fondamentale legame con regina Holsen = fidanzata
  • stanno insieme per molti anni
  • Kierkegaard decise di lasciarla improvvisamente
  • influenza la filosofia = tema della scelta  vicenda polemica = giornale satirico “Il corso” che lo criticava
  • toccato da questi attacchi
  • per reazione utilizzava uno pseudonimo per scrivere e evitare attacchi  opere
  • 1843 = “Enten Eller” / “Aut-Aut” (=importanza del tema della scelta)
    • “Diario del seduttore” = parte più nota
  • 1843 = “Timore e tremore”
  • 1844 = “Briciole di filosofia”
  • 1844 = “Il concetto dell’angoscia”
  • 1849 = “La malattia mortale”  temi
  • singolarità dell’esistenza umana = ogni esistenza umana di ogni persona è un evento particolare
  • non ha senso la categoria della totalità hegeliana (=spirito e eticità dove il singolo è perdente) ≠ oppone la categoria della singolarità (=ogni uomo ha una peculiarità)
  • esistenza intesa come possibilità = Kierkegaard è il fondatore dell’esistenzialismo ec-sistere dal latino
  • fa pensare che sia un uscire, venire, stare fuori
  • è frutto di una scelta che ci porta fuori anche da un’esperienza biologica (=non è solo questo) es. animali non esistono perché condizionati da un’esistenza biologica ≠ uomo viene fuori per scegliere l’esistenza, progettare percorso di vita particolare
  • tema della scelta = momento decisivo (=si gioca l’esistenza dell’individuo) non c’è nessuno che attende ≠ ogni uomo crea la sua esistenza scegliendo tra diverse possibilità (=non c’è concezione del destino fatalista, ognuno è chiamato a scegliere)
  • alternativa = ogni scelta si compie in un aut-aut
  • quando si sceglie si ha di fronte delle scelte non conciliabili, non c’è una via di mezzo
  • quando scegliamo ci troviamo davanti al rischio del nulla, non sappiamo dove approderemo sentimento esistenziale dell’angoscia e parzialmente della disperazione
  • sentinella del rischio del nulla collegato a ogni scelta
  • Kierkegaard è il primo a vedere i sentimenti in chiave filosofica, gli da una dignità filosofica
  • estraneo all’idealismo e al romanticismo tedesco  “Aut-Aut” parla dell’esistenza come possibilità presentate le 3 possibilità di esistenza
  • vita estetica
  • vita etica = matrimonio
  • vita religiosa = migliore
  • ognuno si trova di fronte a queste 3 opzioni
  • possibilità di 3 stadi di esistenza = passaggio da uno stadio all’altro
  • esistenza come processo
  • capiamo la scelta di lasciare la ragazza
  1. stadio estetico emblema = Don Giovanni, seduttore (=nella società dell’epoca era uomo)
  • è uno che sceglie di non scegliere
  • non sceglie mai una donna definitiva con cui sposarsi
  • vita = passaggio da un piacere all’altro
  • non accetta la ripetizione diario del seduttore = non di tipo sensuale, volgare, tipo più basso ≠ usa armi dell’intelligenza per affascinare le donne, è capace di sedurre in maniera intelligente
  • paragonabile all’esteta, artista problema tipo di vita = alla fine il seduttore non possiede nessuna esistenza, dissipa ma non possiede nessuna esistenza, disperde la propria vita in una continua non scelta
  • alla fine rischia di cadere nella noia e in ultimo nella disperazione (=insoddisfazione della propria esistenza, non è contento) innesca una molla per cambiare, per fare il salto, la scelta per una nuova esistenza
  • salto = uno rischia, non sai dove approdi, non sai se la scelta porta qualcosa di migliore però sei obbligato a saltare perché sei disperato
  1. vita etica (=stadio superiore) simbolo = matrimonio (=si vive l’esistenza etica tra marito e moglie)
  • valori = fedeltà, dovere, onere della ripetizione (=dicono “si” ogni giorno)
  • l’uomo e la donna scelgono di essere qualcuno
  • è un impegno anche verso sé stessi, è una scelta implicita 02/02/  la vita estetica, Don Giovanni Giovanni seduce una ragazza di 17 anni non in maniera volgare ma attraendola con l’intelligenza
  • la fa innamorare e poi la lascia Don Giovanni = persona che sceglie di non scegliere
  • decide di vivere una vita estetica (=vita dedicata al piacere, anche nel senso di artista, artista dell’amore nel senso che è una persona, un uomo che sa come far innamorare una donna, affronta amore con l’atteggiamento del poeta, artista) differenza = seduttore intellettuale (=Don Giovanni di Kierkegaard) ≠ seduttore sensuale (=Mozart) = propone un’opera straordinaria del Don Giovanni su un libretto fornito da Lorenzo da Ponte)
  • nesso = Kierkegaard vede l’opera a teatro e si innamora del personaggio
  • comprende che il Don Giovanni è un tipo universale (=rappresenta uno stadio dell’esistenza universale, un modello di vita disponibile per chiunque) storia Don Giovanni di Mozart (=opera musicale, teatrale) Don Giovanni = nobile, cavaliere
  • ha passione per le donne
  • per conquistarle
  • per conquistarle = si serve di Leporello (=fedele servitore) che lo aiuta a organizzare le tresche
  • donne = vengono sedotte e poi abbandonate
  • vogliono vendicarsi di lui
  • donna Elvira, donna Anna (=Don Giovanni ha ammazzato il padre perché aveva tentato di violentare la donna e il padre si era messo in mezzo) e Zerlina (=giovane contadina, fidanzata che Don Giovanni di mette in testa di sedurre)
  • fine = c’è una cena a cui si presenta il fantasma del padre di donna Anna
  • fantasma = incarnato in una statua (=commendatore, convitato di pietra)
  • comincia a parlare e chiede a Don Giovanni di pentirsi di tutte le sue malefatte
  • Don Giovanni rifiuta e alla fine viene inghiottito da una voragine che si apre sotto di lui condanna di Don Giovanni = colpevole e sprofonda negli inferi
  • seduttore sensuale il cui obiettivo, come dice l’aria del catalogo, è di porre le donne sedotte in lista, non gli interessa niente altro se non di metterle in lista
  • Kierkegaard commenta = Don Giovanni è un tipo universale, rappresenta un modello di vita a disposizione di chiunque
  • in Spagna sono già 1003 = commenta che è un numero iperbolico
  • suggerisce che non sia riferito a una persona precisa ma sia

 stadio pre-etico, morale ≠ figura Don Giovanni immorale (è una possibilità, non c’è un giudizio morale, è uno stadio pre-etico, è uno che ha scelto di non scegliere) in un momento sarà indotto a fare il salto = prima o poi arriverà una condizione di disperazione, infelicità della propria esistenza del non attuare seriamente nessuna possibilità, mantiene sempre di fronte a sé un ventaglio di possibilità

  • esteta disperde la propria vita in molteplicità di possibilità e si ritroverà di fronte al vuoto della propria esistenza che lo porterà alla disperazione e alla decisione di fare il salto, scelta diversa
  • arriva la scelta = salto accompagnato dall’angoscia (=metti in gioco tutto te stesso ma non sai dove cadi)
  • angoscia bisogna saperla gestire
  • rischio = se uno non sa gestire angoscia rimane fermo seppure vive nella disperazione e compie un peccato (=coincide con la rinuncia della propria libertà)
  • bisogna osare perché chi non osa perde la propria vita
  • è un inno alla libertà
  • chi decide di non utilizzare la libertà, rimanere immobile = pecca (=uno insoddisfatto della propria situazione ma non salta perde il sé stesso che potrebbe essere) es. Eveline, Dubliners di Joyce = di fronte alla possibilità sta immobile, donna impotente, incapace di utilizzare la sua libertà  matrimonio = stadio successivo altro personaggio dopo Giovanni = Assessore Guglielmo (=personificazione del matrimonio)
  • lui incarna la figura del marito (=figura di chi sceglie una possibilità, dovere, impegno, onere della ripetizione)
  • passo in cui Guglielmo parla con un giovane attratto dalla vita estetica = dice che arriverà una mezzanotte in cui ognuno dovrà smascherarsi e se crede che la vita si lasci sempre vivere come uno spasso
  • vita estetica, destinata a trovare piacere = non regge a lungo stadio etico = matrimonio è una scelta etica, c’è un impegno
  • alla lunga non soddisfa fino in fondo
  1. nel matrimonio c’è il rischio che l’individualità venga soffocata
  • marito e la moglie diventano due ruoli
  • non c’è modo per la singolarità di emergere
  • può portare alla disperazione per l’insoddisfazione della propria condizione
  • può innescare sempre lo stesso processo
  1. la scelta etica del matrimonio è una scelta di impegno, di una scelta, non è ancora la scelta decisiva tra bene e male
  • subentra la disperazione, necessita di un ulteriore salto  stadio religioso = finale, scelta più completa personaggio = Abramo (=persona che decide per obbedire alla chiamata di Dio di uccidere il proprio figlio)
  • sceglie come momento esemplificativo il momento in cui Abramo porta Isacco sul monte
  • uomo, padre che decide di andare oltre il vincolo etico e lo fa per fede, per obbedire a Dio
  • risponde, si abbandona a Dio per fede
  • contiene un paradosso (=la stessa religione cristiana contiene un paradosso, è una religione dove c’è un Dio che decide di farsi crocefiggere) = figura di Abramo (=padre che per fede decide di immolare il proprio figlio) TESTO, ABRAMO E IL VALORE DELLA FEDE  Abramo = rappresenta lo stadio religioso
  • decide di obbedire a Dio per fede
  • è disposto fino all’ultimo a sacrificare il proprio figlio  Kierkegaard = Abramo si fa passare come un mostro di fronte a Isacco perché non vuole che Isacco perda

la fede in Dio

  • Abramo rappresenta l’uomo che fa la scelta migliore
  • va oltre la dimensione etica, è disposto a seguire Dio anche quando sembra chiedergli azioni impossibili, paradossali, incomprensibili, contraddittorie
  • va oltre l’amore etico perché ha fede in Dio, non ha altro appiglio se non la fede, crede che Dio gli stia ordinando la cosa migliore e aderisce al richiamo della fede (=dal punto di vista della ragione quello che sta facendo è paradossale)  fede = risposta del singolo alla chiamata di Dio
  • rappresenta il paradosso per cui la fede è più forte, importante dell’etica
  • chi ama Dio è più grande di tutti, chi spera l’impossibile è più grande di tutti
  • Abramo è più grande di tutti perché ha una sapienza il cui segreto è la stoltezza e la speranza è formata dalla follia vivere di fede, nello stadio religioso vuol dire abbandonarsi a Dio
  • credere che Dio rappresenti la mia salvezza
  • rispondere alla chiamata, ordini anche se possono sembrare paradossali
  • scelta paradossale, di perdere te stesso nella convinzione che guadagnerai te stesso in quella scelta lì (=aderire al richiamo di Dio)
  • scelta di vita anche di uno non particolarmente devoto, vita di uno che risponde a un richiamo dell’essere, richiamo verso una vita autentica, andare oltre la propria dimensione quotidiana, trascendersi
  • Abramo = metafora del richiamo a una vita autentica a cui si può aderire o meno
  • scelta decisiva perché ne va della propria vita
  • scelta del matrimonio da questo punto di vista può essere insoddisfacente, non ancora definitiva
  • vita autentica = realizzare sé stessi, corrisponde all’espansione di ciò che noi siamo interiormente
  • confida che la chiamata paradossalmente lo salverà, ha fede in questo e decide di obbedire