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Appunti sulle Tragedie di Sofocle: Aiace, Antigone ed Edipo Re, Dispense di Greco

Una panoramica sulle principali tragedie di sofocle, tra cui aiace, antigone ed edipo re. Vengono analizzati i personaggi, le tematiche principali come il destino, la colpa e il conflitto tra leggi divine e umane, e le innovazioni introdotte da sofocle nel teatro greco. Si esplorano le figure di aiace, antigone, creonte ed edipo, evidenziando le loro scelte e il loro impatto sulla trama. Un'analisi dettagliata dei temi centrali e delle figure chiave rende questo documento una risorsa preziosa per studenti e appassionati di letteratura greca. Gli appunti includono anche riferimenti al contesto storico e filosofico dell'epoca, fornendo una comprensione più approfondita delle opere di sofocle.

Tipologia: Dispense

2023/2024

Caricato il 01/09/2025

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giulia-ricci-36 🇮🇹

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Sofocle
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Sofocle
Uso dei personaggi
ruolo del protagonista inventa più centrale
Si sviluppano di più interazioni. Nel rapporto con altri attori, viene messo in risalto il
protagonista
Testo - AIACE
450
Struttura (che indica fase avanzata di produzione)
a dittico: due parti, la prima che ricostruisce vicenda di Aiace e si conclude con
suicidio; seconda, in cui il protagonista morto rimane al centro della vicenda, poiché
si discuta di cosa fare col suo cadavere
Inizio in medias res
Ruolo del prologo come lo intendiamo noi lo troveremo solo in Euripide. Tradizione
iniziale di Odisseo e Atena ha ruolo necessario perché spiega antefatto
Nel prologo è subito evidente l’importanza del rapporto tra Atena e Odisseo. Odisseo
non è più visto come il semidio della Grecia arcaica, ma un uomo impotente davanti alla
dea e incerto. Odisseo non vede la dea, ma la sente come una voce
Resis: situazione di scambio dialogico. Rapporti tra Atena e Odisseo sono buoni.
Atena, nei confronti di Odisseo, era la protettrice. Atena è naturalmente legata a lui
in quanto eroe saggio
eroe della σωφροσύνη saggezza che viene dall’equilibrio - Odisseo incarna questa
qualità
Antefatto (che da partenza alla tragedia di Aiace): uccide tutti gli animali, indagine su chi
sia stato. Campo semantico di investigazione e indagine, ricerca di una verità, metafora
su livelli complessi. Campo semantico della caccia : al ladro, all’assassino. Campi
incrociati.
prima parte della tragedia ambientata davanti alla tenda di Aiace
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Scarica Appunti sulle Tragedie di Sofocle: Aiace, Antigone ed Edipo Re e più Dispense in PDF di Greco solo su Docsity!

Sofocle

Uso dei personaggi ruolo del protagonista inventa più centrale Si sviluppano di più interazioni. Nel rapporto con altri attori, viene messo in risalto il protagonista Testo - AIACE 450 Struttura (che indica fase avanzata di produzione) a dittico: due parti, la prima che ricostruisce vicenda di Aiace e si conclude con suicidio; seconda, in cui il protagonista morto rimane al centro della vicenda, poiché si discuta di cosa fare col suo cadavere Inizio in medias res Ruolo del prologo come lo intendiamo noi lo troveremo solo in Euripide. Tradizione iniziale di Odisseo e Atena ha ruolo necessario perché spiega antefatto Nel prologo è subito evidente l’importanza del rapporto tra Atena e Odisseo. Odisseo non è più visto come il semidio della Grecia arcaica, ma un uomo impotente davanti alla dea e incerto. Odisseo non vede la dea, ma la sente come una voce Resis: situazione di scambio dialogico. Rapporti tra Atena e Odisseo sono buoni. Atena, nei confronti di Odisseo, era la protettrice. Atena è naturalmente legata a lui in quanto eroe saggio eroe della σωφροσύνη saggezza che viene dall’equilibrio - Odisseo incarna questa qualità Antefatto (che da partenza alla tragedia di Aiace): uccide tutti gli animali, indagine su chi sia stato. Campo semantico di investigazione e indagine, ricerca di una verità, metafora su livelli complessi. Campo semantico della caccia : al ladro, all’assassino. Campi incrociati. prima parte della tragedia ambientata davanti alla tenda di Aiace

Quando Atena fa paragone con Atena: cagna della Laconia, regione di Sparta. La caccia, nella mentalità spartana, aveva significato importante, ruolo iniziatico nelle cerimonie. Non è un’offesa ma un complimento : fiuto di un cane da caccia bravo. Odisseo chiama Atena θηγμα Αθανας ; voce fuori campo che interloquisce Confronto con eidolon eidolon: immagine concreta, si può vedere, appare in scena In Sofocle si manifesta solo con voce, è immateriale. Si manifesta come motore di ricerca di senso, in questo caso divisa in 2 (tema della ricerca torna nell’Edipo Re) Odisseo investigatore Controparte, Aiace 2 modelli di comportamenti diversi. Odisseo è investigatore per la sua indole; Aiace incarna la virtù, αρετή, ancora secondo il sistema valoriate arcaico, dell’epica Sono protagonisti in senso assoluto : le loro posizioni non cambiano, perché dipendono dalla loro natura. Es. Aiace non può cambiare, perché ciò vorrebbe dire non essere più lui. Odisseo, invece, si adatta Primo verbo: perfetto di δέρχομαι (δεδοκα) Legato a carattere di serpente di guardare molto intensamente Scena dopo vittoria dei greci davanti a mura di troia Aiace voleva e armi di Achille per averne il merito e il ruolo in eredità. Quando le sue armi vanno ad Odisseo, e non lui, continuatore naturale del suo modo di intendere virtù, significa che virtù sta cambiando in τιμή, incarnato Aiace disonorato ατη, rabbia cieca che fa impazzire provocata da Atena - Atena gli fa uccidere un branco di buoi, convinto di aver fatto una strage di compagni (di notte, cosi che l’ambiente corrisponda allo stato d’animo). Aiace, ancora accecato da Atena, se ne vanta. Quando capisce di essersi umiliato davanti ai nemici, decide di suicidarsi Nell’antefatto (conosciamo già quindi), durante episodio di guerra di troia, quando Atena offre aiuto ad Aiace, lui rifiuta in modo arrogante e presuntuoso, motivo per cui lei diventa nemica. Atena assume quasi immagine di divinità cattiva, che non aveva colpe se non questa

Il suicidio quindi non è un atto patetico, ma la riaffermazione di se. Aiace rimane inflessibile nella sua scelta Allontana il coro (μετάστασις) e pronuncia un monologo Testo Termine con cui Aiace identifica la spada: σφαγέυς, spada - stozzatore, sgozzare con valore rituale. Aiace si identifica come attore e vittima del sacrificio. Si paragona a una vittima sacrificale che sta per essere sgozzata. Arteficie e vittima, offerta votiva che serve per espiare la perdita di τιμή e ritrovarla. Νεηκονης: è stata affilata da poco (spada) La spada è stata donata da Ettore, il più odioso tra i suoi nemici: è come se fosse ucciso dai nemici, qualcosa di più valoroso rispetto a uccidere se stesso Vuole che il primo a sollevarlo, una volta morto, sia il fratello Teucro. Sa che gli altri non gli darebbero una giusta sepoltura. Invocazione tripartita Zeus Ermes, “che guida le anime dei morti” - psicopompo Erinni “vergini eterne che sempre vedono i fatti dei mortali” Intervengono come dee della vendetta verso gli Atridi (e in particolare Agamennone), che danno in dono a Odisseo invece che a lui le armi di Achille Spera che Agamennone e gli atri di muoiano nel modo più orrendo, per mano dei parenti più cari (allusione all’assassinio di Agamennone) L’aggettivo con cui si definisce, ταλαινα, indica l’idea di una faticosa sopportazione delle sventure. Indica una condizione negativa ANTIGONE 442- Anno importante per Sofocle

Eletto stratego, partecipa con Pericle a uno dei primi momenti in cui la lega dello attica agisce in modo tirannico Figlia di Edipo, sorella di Eteicle e Polinice, e di Ismene. Nuovo re di Tebe, fratello di Giocasta, Creonte Dopo la morte si è estinta la discendenza di Edipo. Quando creo te scopre fa sorvegliare il cadavere di polinice. Antigone scoperta, arrestata. Scontro tra individuo, antigone, e creonte, che agisce in quanto autorità della polis Κερυγμα: diritto positivo Scontro con diritto naturale Tema centrale: scontro fra singolo e la polis, tra stato e famiglia Antigone sfida Creonte Si trovano contrapposti i protagonisti, Creonte e Antigone: Creonte infuriato, Antigone incatenata, impotente. Tuttavia, le parole e la forza di questa mettono in crisi le ragione di Creonte. Antigone si limita a riaffermare la giustizia della sua azione, che ha le radici in una dimensione profonda della psiche: la pietà verso il consanguineo, più forte di qualunque legge, una pulsione naturale. Creonte risponde con le argomentazioni giuridiche: la polis deve punire i traditori. Tuttavia Antigone ignora queste giustificazioni e rivendica le “leggi non scritte, incrollabili, degli dei” Antigone rivendica il rito funebre, la triplice libagione per gli dei infernale, un obbligo che arriva alla volontà divina “Hai osato trasgredire questa norma” “Si”, perché l’ha fatta Zeus o da Dike che abita nei sotterranei, elemento giusto nei confronti di ci è morto dike come giustizia degli dei sotterranei, ai quali lei ha tributato gli onori funebri gli dei dicono che è giusto compiere i riti di purificazione per chi è morto Polemica contro i sofisti, che dicono che le leggi siano prodotto di evoluzione sociale È “figlia di suo padre” Edipo, orgoglioso davanti al suo destino tragico

Antigone , come Aiace , sono statici; es. Con il suicidio Aiace afferma se stesso, con Antigone, con quella che è una doppia offesa, contro il κρευγμα emanato da creonte, per affermare ruolo dello stato Ουτοι συνεχθειν αλλά συμφιλειν εφυν Verso 524 Io sono nata non per unirmi nell’odio ma per unirmi nell’amore Antigone giustifica la sua scelta di andare contro a una legge dicendo che la natura umana, che poi si concretizza nella collettività, è nata per la condivisione, per l’amore. Questo dovrebbe superare l’intransigenza ragionevole e giustificabile di creonte Fine brano: sticomitia, dialogo serrato Scontro di Creonte con figlio Vv 639- Entra Emone, figlio di Creonte e fidanzato di Antigone. Padre e figlio si scontrano. Dopo una prima parte in cui i due si affrontano con due lunghe tirate, ciascuna seguita dal coro, vi è una seconda parte di sticomitia (dialogo serrato) nella prima parte, Creonte si esprime sull’importanza di obbedienza e disciplina, ed Emone si sforza in modo pacifico a far riflettere il padre per fargli cambiare idea Nella sticomitia invece i due sono presi dalla collera ed Emone uscirà di scena Creonte per la seconda volta si trova a difendere le proprie idee in uno scontro dialettico Emone vuole un compromesso, che esprime con due immagini Gli alberi lungo i torrenti si salvano dale piene soltanto piegando i rami Per navigare occorre talvolta allentare le scotte Emone dice che Creonte non sta rispettando i suoi poteri poiché sta calpestando il volere degli dei

Creonte sente ma non ascolta, ed Emone prefigura il destino: quando Antigone morirà, qualcun altro morirà. Creonte rimarrà solo e isolato nel suo potere, e quando acquisirà la consapevolezza dei propri errori sarà tardi Stasimi Sviluppano con profondità alcuni temi radicati nella cultura greca classica Primo stasimo : inno alla civiltà umana Fiducia nel progresso e nelle potenzialità dell’uomo dell’età Periclea. Progresso visto in maniera laica: lento e autonomo sviluppo conquistato dall’umanita nel suo insieme Il tema della morte, tuttavia, ricorda il limite che natura e dei hanno posto all’uomo incipit: aggettivo δεινός , terribile, formidabile, meraviglioso, straordinario: colloca attività umana tra buono e cattivo, come azione di Antigone e Creonte Versi sul rapporto tra uomo e natura: l’uomo è superiore Soltanto alla morte non troverà scampo, ma è comunque riuscito a trovare una cura a molte malattie A volte si volge verso il bene, a volte verso il male Terzo stasimo Il progresso mantiene comunque un senso del limite Coro commenta legame che sta per essere spezzato tra Antigone ed Emone. Canto concentrato sulla bellezza dell’amore. Il tono è lirico, concezione dell’amore eroticas, dominato dalla forza irresistibile di Afrodite. La sposa della morte Resis di Antigone, quando sta per entrare da viva in quella che sarà la sua tomba usa opposizione ossimorica tra la sua vita e la morte che la aspetta nella tomba Rivendica il motivo per cui ha ricevuto questa punizione, che accetta e rivendica orgogliosamente

mortali. non ha visione provvidenziale della religione. giustizia, che puniscono inevitabilmente ύβρις e ατη Uomini pensano di essere autonomi, ma l’idea che uomo è capace di arrivare a risultati Sofocle la vede come un rischio di diventare superbi. I pathea Non si può dare un senso a dolore. Tuttavia, l’agire dei personaggi ha un senso - Antigone difende ruolo legittimo nel genos, l’altro difende ruolo legittimo di capo di una polis. Non vi è conciliazione. il dolore giunge, come la consapevolezza, improvviso, e rovescia l’esistenza della persona. Il momento di consapevolezza è un istante che matura lentamente nella trama del destino Il significato del dolore in Eschilo si può capire. Dal dolore deriva qualcosa che si apprende Concezione della storia Nel momento in cui Atene diventa una città dove sembra che possa succedere tutto, al massimo del suo splendore con obiettivo di creare un impero, non si rende conto dei rischi e pericoli che tutto questo comporta. Siamo al massimo sviluppo intellettuale e umanistico sotto Pericle, e dunque nelle opere di Sofocle emerge il dibattito su temi contemporanei

  • leggi
  • rapporti tra libertà individuale e stato Agone: parte della tragedia in cui due personaggi din confrontano con tesi opposte sullo stesso

argomento, risente della nascita della sofistica Contrapposizione Antigone (legge divina) e Creonte (diritto positivo) Sofrosune di Odisseo e Aiace (valori arcaici) Eroe Isolato contro la sua volontà perché una forza esterna lo pone di fronte al suo dolore, in modo cosi potente e inevitabile da separarlo dalla società. L’azione è concentrata su di lui: non ha pari. Hanno una forza morale saldissima. La tragedia è costruita sul singolo personaggio e il suo destino: ciò permette spessore psicologico, evoluzione e maturazione Spessore psicologico assente Evoluzione del personaggio Il protagonista a poco a poco acquisisce consapevolezza delle proprie sofferenze sviluppando una nuova, più profonda conoscenza della propria natura Μεταβολή mutamento profondo che investe il protagonista nell’istante in cui riconosce il proprio destino e capisce di non potervisi opporre. la tragedia spesso ripercorre il passato del protagonista per comprendere le ragioni che muovono i personaggi e ne indirizzano le azioni Il personaggio Eschileo si chiede più che altro “cosa devo fare”? Davanti al proprio destino Stile Forme elevate ma tono medio. Scrittura equilibrata. Linguaggio lirico solo nei cori. No strutture sintattiche comuni o linguaggio quotidiano. Introduzione del terzo attore

Conflitto tra pensiero laico e religioso Trama Edipo ha in premio la regina Giocasta dopo aver sconfitto la sfinge. In città scoppia epidemia. Per porre fine all’epidemia Edipo invia messaggeri a Delfi; l’oracolo fa sapere che il male cesserà quando verra trovato assassinio di Laio. Edipo maledice il colpevole, chiunque esso sia, e lo condanna all’esilio. Tiresia, convocato per le sue doti profetiche, rivela che il responsabile è Edipo stesso. Giocasta gli dice di non ascoltarlo. Si sa che un oracolo aveva detto che Laio sarebbe stato ucciso dal figlio. Tuttavia questo è stato ucciso lontano da casa, all’incrocio di tre vie. Edipo, pur ricordandosi di aver ucciso un uomo all’incrocio di tre vie, pensa di essere figlio di Polibo, re di Corinto, da cui era fuggito per non far avverare la profezia (uccidere il padre, sposare la madre). Dopo, un messaggero annuncia la morte di polibo, e nello stesso momento Edipo capisce di esserne figlio adottivo: il messaggero lo aveva preso, sul monte Citerone, e portato a Polibo. Viene convocato un vecchio pastore, testimone omicidio di Laio, stesso pastore che aveva portato Edipo via da casa. Finisce che Edipo si acceca e la regina si impicca. Arriva Creonte, che fa portare Edipo nella reggia per decidere della sua sorte Prologo Edipo libera Tebe dalla sfinge, cantatrice perché legata al mondo della magia Inizio in ultimas res: la tragedia vera è già successa “ Tragedia analitica ”: non succede qualcosa di nuovo, ma esce in modo graduale Non nasce più nulla Peste di Tebe: allusione alla peste di Atene del 430 Edipo esce dalla reggia chiamando i sudditi figli, per chiedere loro aiuto Questo modo di presentarsi di Edipo, che si impegna in modo ufficiale (con decreto dello stato), come capo dello stato, per chi conosce invece l’esito della vicenda, è ironico - ironia tragica … originariamente il re nella sua comunità aveva la funzione religiosa, garante di un buon rapporto tra stato e dei

Edipo ntraprende una serie di azioni con obiettivo di trovare colpevole in maniera intransigente, non rendendosi conto di essere lui il colpevole- vittima e carnefice. Ruolo della divinità: Interpellati attraverso gli oracoli gli oracoli delfici scandiscono la vita di Edipo Edipo non sarebbe dovuto nascere, perché Laio non avrebbe dovuto avere figli Da un lato Edipo è figura eroica: sconfigge una figura mitologica, la sfinge. Il suo eroismo si caratterizza per la sua intelligenza - risolve la sfinge. Virtù umana, la forza del logos, capacita di risolvere. Questa sua intelligenza lo porta a voler sapere la verità, portandolo all’annientamento Padre della sua comunità Παίδες οικτροί , figli infelici E lui è padre e fratello dei suoi figlio Sticomitia tra Tiresia e Edipo Αιτείς tu generico Edipo si presenta come uno che agisce da estraneo al miasma. Non è spinto nell’investigazione da motivi personali ma dal suo essere re. Scaglia una maledizione: chi non confessa sarà escluso dalla polis. Δαιμόνι : oracolo come intermediario tra uomini e dei Αφανές : tutto ciò che viene rivelato, tra il visibile e l’invisibile, come il destino di Edipo Terra senza donne e senza frutti Edipo arriva alla verità in maniera razionale e investigativa, indagine umana che procede per indizi Tiresia procede rivolgendosi agli dei Due modi di leggere la realtà Tiresia è indovino per eccellenza, conosce i segreti della reggia ma non intende svelarli - sapienza rivelata. Non indaga, non ha dubbi, perché

Temi Destino Colpa (di orgoglio intellettuale, sottrazione all’oracolo)/ innocenza (vittima di destino ingiusto) conflitto tra predestinazione e libertà umana Esposizione Non propone interpretazione evidente, lascia che azione drammatica operi con forza poetica Nessun giudizio Personaggio Esempio di fragilità della sorte umana orgoglioso della sua intelligenza, isolato in quanto l’unico a voler conoscere la verità non esita davanti alla propria natura, porta alla luce la sua identità Edipo a Colono 406- Ultima fase della guerra del Peloponneso - attica costantemente sotto assedio n Edipo giunge, cieco e vecchio ed esiliato, al bosco sacro alle eumenidi (divinità del buon ricordo) a colono, vicino ad Atene, accompagnato da Antigone. Gli abitanti vogliono cacciarlo, ma Teseo lo accoglie sotto la sua protezione e lo rende ospite. Giunge Ismene, che annuncia che Polinice ed Eteocle sono in guerra, vincerà il protetto del padre. Creonte cerca di persuadere Edipo a tornare in patria, ma lui rifiuta. Giunge Polinice, che pero viene maledetto. Edipo è vicino alla sua fine, come segnalato da segni divini: Teseo lo accompagna nella morte, ricevendo in cambio sicurezza e protezione per la patria. tragedia estremamente religiosa Reietto si trasforma in prescelto, da mendicante a demone protettore dellla patria Meditazione sulla morte, ombra liberatrice, punto di arrivo di un destino misterioso e tremendo, seppur dotato di una sua logica Edipo risulta esemplare del’impredivibilità della vita, e della necessità di accettare la sorte Edipo risulta una prefigurazione della fine di Atene del V secolo, che Sofocle presenta con spirito critico

Elogio di Colono (primo stasimo della tragedia) Il coro si rivolge a Edipo come ξένος, ma Teseo spinge per accoglierlo Incipit allude al simbolo del cavallo: a Colono Poseidone aveva mostrato agli uomini il morso con cui domare il cavallo. Il luogo, sacro al dio, è protetto dalle intemperie. linguaggio elevato, aulico, omerico Descrizione di un locus amenus Linguaggio visivo descrive luogo enigmatico, luogo di culti misterici Immagine piena di suoni e colori Nominato poi Dioniso, dio dell’estasi e Narciso, sacro a Demetra e Persefone. Contrapposizione tra Asia, nemica storica di Atene, e Peloponneso: viene nominato olivo, fatto nascere da Atena in attica (mito identitario della nascita dell’olivo, fenomeno miracoloso - l’ulivo è resistente al fuoco e non ha bisogno di essere coltivato). Esaltazione di Atene, favorita da dei. avere bei cavalli e il dominio sul mare sono i punti di forza Morte di Edipo Ρεσις Αγγελική Evento sacro. Edipo è chiamato dal dio Apollo, nel luogo che lui stesso ha scelto: è cosi padrone della sua vita e della sua morte. Nulla viene spiegato apertamente Riportate le ultime parole di Edipo Viene detto che lui guidava tutti gli altri (strano, essendo lui cieco) - da cieco, arriva a guidare gli altri