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Appunti schematici per parziale di diritto internazionale
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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DIRITTO INTERNAZIONALE regola i rapporti all’interno della comunità internazionale Nasce nel 1648 con la pace di Westphalia con la nascita degli stati nazionali. La società internazionale è un insieme di stati sovrani e indipendenti, centri di potere che non ammettono alcuna sovranità al di sopra di loro (come Papa o Imperatore) FUNZIONE DI ORDINAMENTO INTERNO ORDINAMENTO INTERNAZIONALE CREAZIONE DEL DIRITTO Meccanismo accentrato, vi sono uno o più organi preposti (parlamento o governo in Italia) Sono gli stati stessi a essere creatori e destinatari delle norme. Tramite accordi. ACCERTAMENTO DEL DIRITTO La funzione giurisdizionale è riservata all’autorità giudiziaria, arbitrato come eccezione Gli stati possono decidere di sottoporre la controversia ad una corte di natura arbitrale (CIG) ATTUAZIONE COATTIVA DEL DIRITTO Funzione accentrata (polizia, esercito, ufficiali giudiziari), legittima difesa in casi limitati Vige l’autotutela nei limiti della necessità e della proporzionalità Soggetti: titolati di diritti e di doveri del diritto internazionale, scelti in base a principio di effettività: se lo stato è in grado di esercitare effettivamente le funzioni di governo principio di legittimità: se il potere e il suo esercizio rispetta le regole che si è dato (OSCE) Sono considerati soggetti i microstati. NON sono considerati soggetti gli stati fantoccio e i governi in esilio. Stati sovrani Sovranità interna: capacità di governo su popolo e territorio Sovranità esterna: indipendenza da qualcuno potere/autorità esterna Convenzione di Montevideo 1933 sui diritti e i doveri degli stati Art 1: per essere soggetto di diritto internazionale lo stato deve avere capacità di governo su popolo e territorio e capacità di relazionarsi con gli altri stati Art 2: l’esistenza di uno stato non dipende dal riconoscimento (atto formale con cui uno stato intreccia relazioni diplomatiche con un altro) e la sua sovranità è limitata solo dalla sovranità degli altri Art 6: il riconoscimento è l’accettazione della personalità di uno stato, non ha valore costitutivo ed è incondizionata e revocabile Art 7: il riconoscimento può essere espresso o tacito -Il riconoscimento non ha valore costitutivo della personalità di diritto internazionale. L’UE riconosce gli stati previa domanda di ammissione e rispetto di atto di Helsinki, ecc… L’ONU e il riconoscimento della Palestina (mancanza di governo effettivo) -La soggettività degli Stati porta per norma consuetudinaria in omaggio al principio di sovranità all’immunità dei capi di stato e di governo stranieri. Caso Arafat, Caso Djukanovic. Organizzazioni internazionali sono il frutto della stabilizzazione delle grandi conferenze diplomatiche post crisi, nascono sulla base di accordi internazionali e sono soggetti di diritto internazionale. Si distinguono per partecipazione: universale, regionale materia: competenza generale, settoriale NON sono organizzazioni internazionali i G7/G8 e i G ONU Nasce dall’accordo internazionale concluso a S. Francisco il 26 giugno 1945 Carta ONU Art1 stabilisce lo scopo. Mantenere pace e sicurezza internazionale, uguaglianza sovrana
Nascono da essa le agencies sulla base di accordi separati ma unite da accordi di collegamento (CIG, UNESCO…) La CIG oltre ad avere una funzione giurisdizionale ha anche una funzione consultiva. Fornisce pareri qualora richiesti (riparazione danni all’ONU, parere liceità armi nucleari) Organizzazione interna organo assembleare: assemblea generale, vige il principio di uguaglianza sovrana, esprime delibere vincolanti e non (raccomandazioni) organo politico: consiglio di sicurezza introdotto dall’art7, 15 membri, 10 a rotazione ogni 2 anni e 5 permanenti con diritto di veto. Prende decisioni vincolanti in base all’art 42 organo monocratico: Segretario generale con funzione rappresentativa Popoli In passato non erano considerati soggetti di diritto internazionale poiché parte integrante dello stato, dopo la WWII le cose cambiano. L’autodeterminazione dei popoli è presente Nella Carta ONU nell’art 1 e art 55 (1945) Dichiarazione ONU sulla concessione dell’indipendenza ai popoli e ai territori coloniali (1960) Nel patto sui diritti civili e politici e nel patto sui diritti sociali ed economici che hanno l’art1 in comune (1966) Svariate sentenze della CIG Caso del Québec risolto da Corte suprema canadese, Si impongono delle condizioni per ricorrere all’autodeterminazione -popoli soggetti a dominazione coloniale -occupazione militare straniera -gruppi minoritari che vedono i loro diritti civili e politici limitati Se sussistono questi elementi il principio di autodeterminazione vale come principio imperativo e vale erga omnes Individui Sono anch’essi soggetti di diritto internazionale, non solo quando si tratta di beneficiare dell’immunità diplomatica. Gli individui col tempo hanno acquisito sempre più diritti e di conseguenza obblighi. La convenzione europea dei diritti dell’uomo (1950), essa stabilisce un insieme di norme che gli stati devono rispettare nei confronti di qualunque individuo e istituisce la corte europea dei diritti dell’uomo Tribunale internazionale per i crimini commessi nella ex Jugoslavia (1993), l’art 7 parla della responsabilità individuale penale Tribunale per i crimini in Ruanda istituito dal consiglio di sicurezza Creazione corte penale internazionale (1998), corte di tipo permanente che sottrae alle giurisdizioni statuali determinati crimini. Art5 prevede la competenza della corte per i crimini più gravi: genocidio, crimini contro l’umanità, di guerra, di aggressione, ecc... Art12 stabilisce che lo stato contraente dello stato della corte deleghi la sua giurisdizione per i crimini riportati nell’art Art13 la corte può giudicare le controversie fra stati parte dello statuto o che decidono volontariamente di sottoporsi alla corte. Uno è lo stato sul cui territorio è stato compiuto il crimine, l’altro è lo stato del quale la persona accusata ha la nazionalità Art25 stabilisce che la corte ha giurisdizione sulle persone fisiche e può imporre pene detentive La santa sede è un soggetto di diritto internazionale perché è considerata come microstato Il sovrano ordine di Malta NON è un sogg. di dir. Int. Anche se viene riconosciuto da alcuni giudici italiani che lo ritengono tale per ragioni storiche Le imprese multinazionali NON sono sogg. di dir. Int. nonostante la potenza. Possono concludere contratti con gli stati.
L’art13 della carta ONU, compito dell’assemblea generale incoraggiare lo sviluppo progressivo del diritto internazionale e della sua codificazione —> ILC, convenzioni di codificazione L’accordo è un singolo trattato, è vincolante (pacta sunt servanda, norma consuetudinaria) e le parti lo devono rispettare in buona fede secondo l’art 26 stabilito nella Convenzione di Vienna del 1969 sul diritto dei trattati -Sono formati da: preambolo, corpo materiale, disposizioni finali e allegati. -Vengono prodotti in più testi autentici in diverse lingue. -Possono essere bilaterali o multilaterali, variano per contenuto e per forma che può essere: Solenne che include le fasi di: negoziazione, firma, ratifica e scambio-deposito delle ratifiche Semplice che si limita a negoziato e firma -Possono essere aperti o chiusi e possono limitare l’adesione Convenzione di Vienna 1969 -Art1, la convenzione si applica ai trattati fra gli stati -Art2 definizione di trattato (accordo scritto concluso fra stati) a) Ratifica, accettazione, approvazione adesione: atto attraverso il quale uno stato sancisce il proprio consenso ad essere vincolato b) Pieni poteri Documento che autorizza a rappresentare lo stato nella varie fasi, plenipotenziari* c) Riserva, dichiarazione unilaterale con la quale si esclude o si modifica l’effetto giuridico di alcune disposizioni -Art6 ogni stato ha capacità di concludere trattati, data l’eguaglianza sovrana -Art7 un individuo viene considerati rappresentante dello stato quando presenta i pieni poteri o quando risulta dalla pratica di uno stato che questo ha intenzione di considerarlo come suo rappresentante, non deve per questo mostrare i pieni poteri Capo di stato e di governo, ministro esteri per tutti gli atti Capi di missioni diplomatiche per l’adozione del testo Rappresentanti accreditati per l’adozione del testo Conclusione del trattato -Art10 autenticazione del testo con la firma -Art9 Il percorso di adozione del trattato con il consenso dei participanti -Art12 il consenso di uno stato ad essere vincolanti si esprime con la firma Quando lo prevede il trattato Quando i partecipanti lo hanno convenuto necessario Quando lo stato durante il negoziato ha espresso questa volontà -Art14 il consenso di uno stato ad essere vincolanti ad un trattato si esprime con la ratifica Quando il trattato lo prevede Quando i partecipanti hanno convenuto che essa sia necessaria Quando detto stato ha firmato con riserva di ratifica -Art15 il consenso di uno stato ad essere vincolanti quando il trattato già esiste si esprime con l’adesione Quando lo prevede il trattato Quando gli stati lo hanno ritenuto necessario Quando le parti successivamente decidono che uno stato può aderire Le Riserve -Art19 uno stato, al momento della firma, ratifica, accettazione o approvazione di un trattato, può formulare una RISERVA a meno che a) Non sia vietato dal trattato b) Il trattato disponga che sono possibili solo determinate riserve c) In casi diversi da a e b, quando la riserva è incompatibile con l’oggetto e lo scopo del trattato -Art20 la riserva non deve essere accettata dagli altri a meno che non lo disponga il trattato o quando l’applicazione del trattato nella sua interezza risulta condizione essenziale al consenso delle altre parti. A meno che non sia previsto diversamente, gli stati hanno 12 mesi per opporsi a una riserva
-Art 21 effetti giuridici delle riserve Modifica, per lo stato autore, nelle sue relazioni con l’altra parte le disposizioni su cui verte la riserva Modifica nella stessa misura quelle disposizioni per l’altra parte nel suo rapporto con lo stato autore Non modifica quelle disposizioni per le altre parti nei loro rapporti inter se Quando uno stato si oppone ad una riserva ma non all’entrata in vigore, le disposizioni oggetto della riserva non si applicano tra l’autore e quello che si è opposto Entrata in vigore -Art24 entrata in vigore dei trattativa avviene in base alla modalità e ai tempi stabiliti dallo stesso (principio di autonomia negoziale), in mancanza di una disposizione entra in vigore na volta accertato il consenso di tutte le parti. Quando uno stato aderisce al trattato, questo entra in vigore nei suoi confronti da subito. -Art25 un trattato o una sua parte può entrare in vigore a titolo provvisorio quando è previsto dal trattato o quando gli stati decidono che sia necessario -Art28 le disposizioni di un trattato on vincolano le parti negli atti o fatti anteriori all’entrata in vigore -Art30 fatte salve le disposizioni dell’art103 della carta ONU (ius cogens, in caso di contrasto tra obblighi assunti dai membri ONU con lo statuto e obblighi assunti altrove, prevalgono le disposizioni dell’ONU) quando vengono stipulati più trattati riguardanti la stessa materia Il trattato può precisare di essere subordinato ad un altro, in questo caso prevalgono le disposizioni di quest’ultimo Se le parti del trattato sono le medesime, il trattato anteriore si applica nella misura in cui le sue disposizioni sono compatibili con quello posteriore Se le parti non dono le medesime o Tra la parti di entrambi i trattati si applica il secondo punto o Tra le parti di entrambi e le parti di un solo trattato, il trattato di cui sono parte entrambi ne regola i reciproci diritti e obblighi L’interpretazione -Art26 il trattato in vigore vincola solo le parti contraenti e queste devono eseguirlo in buona fede -Art31 un trattato deve essere interpretato in buona fede in base al senso comune da attribuire ai termini del trattato nel loro contesto e alla luce dello scopo e dell’oggetto dello stesso. Il contesto comprende: testo, preambolo, allegati, ogni accordo relativo al trattato e ogni strumento accettato. Oltre al contesto si deve tener conto di ogni accordo circa l’interpretazione del trattato o l’attuazione delle disposizioni in esso contenute; di ogni pratica con la quale viene accertato l’accordo sull’interpretazione; di ogni norma applicabile -Art32 si può ricorrere a mezzi di complementari di interpretazione (lavori preparatori e circostanze) allo scopo di confermare il significato ricavato con l’applicazione dell’art31 o di definire un significato quando l’interpretazione con art31 risulta ambigua oscuro oppure chiaramente assurda o non ragionevole. -Art33 quando un trattato è scritto in più lingue, il suo testo fa fede in ciascuna di essere a meno che esso non preveda che in caso di divergenza prevale un determinato testo. Si presume che i termini abbiano il medesimo significato. Se non prevale alcun particolare testo il confronto tra due testi rende evidente una differenza di significato che gli arti 31-32 non permettono di eliminare, verrà adottato il significato che meglio si concilia con oggetto escono. -Art34 il trattato non crea obblighi né diritti per gli stati terzi senza il loro consenso Art36 previo consenso che però viene presunto fino a contraria indicazione per i diritti Art35-37 previo consenso per iscritto Cause di nullità -Art27 non si può invocare la violazione di norme interne per giustificare il mancato rispetto di un trattato -Art46 se il consenso viene dato vincolando le norme interne relative alla competenza a concludere accordi, questo non può essere usato per invalidare il consenso dato, a meno che la violazione non sia stata manifesta e concernente una norma fondamentale.
Non devono creare discriminazioni Deve corrispondere un indennizzo. Come quantificarlo? Pronto, adeguato, effettivo (Code Hall) Pronto: pagamento immediato Adeguato: deve corrispondere al valore di mercato del bene Effettivo: pagato in moneta convertibile e recuperabile Accordi globali di indennizzo o lump sum agreement —> scelti dalla prassi internazionale, sono accordi tra stati o tra stato e impresa straniera che regolano la questione dell’indennizzo e non solo. Investimenti stranieri Bit = accordi bilaterali relativi alla materia di investimenti stranieri che producono obbligazioni simmetriche, bilanciate e reciproche. Prefigurano, in un eventuale lite, il confronto tra due soggetti diversi (stato e investitore, il quale può essere persona fisica o giuridica) Es. Italia-Guatemala, 2003: -Art. 1: ci sono una serie di definizioni: o Investimento o Investitore o Trattamento non discriminatorio o Diritto di accesso -Art. 3: criterio del trattamento nazionale per il quale entrambe le parti garantiscono lo stesso trattamento garantito agli investimenti dei propri cittadini, e criterio che esclude trattamenti di favore a stati terzi -Art. 5: espropriazioni e nazionalizzazioni possono avvenire solo nel rispetto del principio di legalità. Inoltre, possono avvenire solo se per finalità pubbliche o interesse nazionale e dietro pagamento di un completo ed effettivo indennizzo, a condizione che siano in conformità alle disposizioni legali e che non siano discriminanti. L’equo indennizzo va stabilito in base ai valori effettivi dei mercati internazionali immediatamente precedenti al momento della decisione di adottare queste misure. È necessario che sia pagato con valuta convertibile. -Art. 9: eventuali controversie tra una delle parti e un investitore dell’altra parte devono essere risolti in forma amichevole. Se hanno stipulato un accordo di investimento di applica la procedura prevista dal medesimo. Se non si riesce a risolvere amichevolmente entro 6 mesi una delle parti può scegliere di sottoporre la controversia a: Tribunale della parte contraente avente giurisdizione territoriale Tribunale arbitrale ad hoc Centro internazionale per la soluzione delle controversie in materia di investimenti ai fini dell’attuazione della procedura di arbitrato prevista dalla convenzione di Washington 1965 In mancanza di Bit o comunque se la lite riguarda altre materie relative al trattamento degli stranieri, normalmente lo stato di cittadinanza si sostituisce al soggetto leso e apre una controversia fra stati mediante la protezione diplomatica. La cittadinanza non è solo delle persone fisiche ma anche giuridiche àSentenza CIG Barcelona Traction (Belgio vs Spagna) à interviene il paese di costituzione della società ILC progetto di articoli sulla protezione diplomatica, 2006: Art. 3: lo stato che è legittimato ad agire è lo stato di cittadinanza Persone fisiche
e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. In via interpretativa si è dedotto che i trattati dovessero essere resi esecutivi ma una volta in vigore sul piano interno essi prevalessero sulle norme interne (criterio di specialità) Art. 117 Cost.: la potestà legislativa è esercitata dallo stato e dalle regioni nel rispetto
Responsabilità oggettiva-relativa à strict liability/responsabilità contrattuale, presuppone un contratto. Nel diritto internazionale ci sono cause di esclusione di responsabilità Responsabilità oggettiva-assoluta à prescinde dal dolo o dalla colpa, al verificarsi di un evento sorge la responsabilità. Nel diritto internazionale non ci sono cause di esclusione di responsabilità Nell’ordinamento internazionale vi sono quella oggettiva-relativa e quella oggettiva-assoluta, dove la prima è quella prevalente. Progetto di articoli sulla responsabilità dello stato, 2001 Art. 1: ogni atto internazionalmente illecito di uno stato comporta la sua responsabilità Art. 2: c’è illecito quando un’azione o omissione può essere attribuita ad uno stato ai sensi del diritto internazionale (e. soggettivo) e deve costituire una violazione (e. oggettivo) Art. 3: il carattere illecito di un comportamento viene dato dal diritto internazionale, non ha alcuna rilevanza il fatto che sia lecito per il diritto interno Elemento soggettivo (comportamento attribuibile ad uno stato) Art. 4: un comportamento è attribuibile ad uno stato quando è commesso da suoi organi che siano legislativi, esecutivi o giudiziari. Un organo può essere qualsiasi ente o persona che riveste tale posizione secondo l’ordinamento interno Art. 5: il comportamento di un ente o persona che non è organo dello stato ma è abilitato dal diritto di quello stato ad esercitare funzioni dell’autorità di governo è considerato un atto dello stato se l’ente in questione ha agito in tale qualità Art. 7: il comportamento di un organo/ente/persona di uno stato è considerato un atto dello stato se agisce in tale qualità anche se eccede la propria competenza o non segue le istruzioni Art. 8: il comportamento di una persona o di un gruppo è considerato atto dello stato se agiscono su istruzioni o sotto la direzione/controllo dello stato à Iran-USA, USA-Nicaragua, Bosnia-Serbia Art. 10: il comportamento di un movimento insurrezionale che diviene il nuovo governo è considerato atto dello stato, se riesce a costruire un nuovo stato nel territorio dello stato preesistente o sotto la sua amministrazione è considerato atto del nuovo stato. Art. 11: un comportamento non attribuibile ad uno stato ai sensi degli artt. precedenti è considerato atto dello stato se e nella misura in cui quello stato riconosce e adotta quel comportamento come proprio à Iran-USA Elemento oggettivo (violazione di un obbligo internazionale) Art. 12: si ha violazione di un obbligo internazionale quando un atto di uno stato non è conforme a quanto gli è richiesto da quell’obbligo, quale che ne sia la fonte o la natura Cause di esclusione degli illeciti Art. 20: consenso – se l’atto illecito ha ottenuto preventivamente il consenso da parte dello stato leso l’illecito viene meno nei limiti del consenso à diritti disponibili Art. 21: legittima difesa – l’illiceità è esclusa se l’atto costituisce una misura lecita di legittima difesa in conformità alla Carta ONU (art. 51) Art. 23: forza maggiore – l’illiceità è esclusa se l’atto è dovuto a forza maggiore, cioè la sopravvenienza di un avvenimento imprevedibile o forza irresistibile fuori dal controllo dello stato. Questo non si applica se: a) La situazione di forza maggiore è dovuta al comportamento dello stato b) Lo stato ha accettato il rischio che quella situazione di verificasse Art. 24: estremo pericolo – l’illiceità è esclusa se l’autore non aveva altro mezzo per salvarsi la vita. Questo non si applica se: a) La situazione di estremo pericolo è dovuta al comportamento dello stato b) Se l’atto è suscettibile di creare un pericolo pari o più grave Art. 25: stato di necessità – lo stato di necessità non può essere invocato come motivo di esclusione dell’illiceità a meno che: a) Sia l’unico mezzo per salvaguardare un interesse nazionale di fronte ad un pericolo grave ed imminente b) Non comprometta un interesse essenziale dello stato In ogni caso non può essere invocato se: a) L’obbligo in questione esclude questa possibilità b) Lo stato ha contribuito al verificarsi della situazione di necessità Art. 26: nessuna delle norme precedenti pregiudica l’illiceità di qualunque comportamento contrario ad una norma di ius cogens Conseguenze