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Questa lezione tratta del calcolo di stime e previsioni sulla popolazione utilizzando informazioni provenienti da campioni. La scelta del campione e la comprensione della popolazione sono cruciali per assicurare la validità delle stime. Concetti come stima puntuale e intervallare, media, deviazione standard e frequenza relativa, applicati sia al campione che alla popolazione. Vengono inoltre introdotti i parametri frequenza relativa e probabilità, e i concetti di casi favorevoli e possibili.
Tipologia: Appunti
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Si prende in considerazione un gruppo, che è un campione estratto dalla popolazione, e si ricava un’informazione sulla popolazione a partire dal dato campionario, dunque si occupa di usare quel poco di cui siamo a conoscenza per estenderlo, facendo una stima o delle previsioni di quello che non possiamo conoscere. Se non impostiamo in modo rigoroso la prima parte, la possibilità di usare l’info campionaria per riferirla alla popolazione, perde completamente senso. Per scegliere bene il campione (sottoinsieme della popolazione che è di per sé un collettivo, ma ridotto [si indica con la “n”]), devo avere chiara qual è la popolazione (si indica con la “N”). Ci sono una serie di variabili, che influenzano la scelta dell’unità campionaria (un es di variabile può essere il mio obiettivo); deve essere una scelta NON condizionata, per assicurare la casualità della stessa. STIMA “stimare” vuol dire attribuire un valore ad un parametro incognito riferito alla popolazione; l’oggetto della stima è una grandezza che riguarda il collettivo (insieme della popolazione) questo parametro incognito lo troviamo indicato con la lettera teta (Θ).). Il parametro potrebbe essere qualsiasi informazione che si riferisce alla popolazione (media, varianza, frequenza relativa..). Parleremo di:
- stima puntuale➔ assegno un valore al parametro incognito - stima intervallare➔ determino un intervallo che con una certa probabilità contiene il vero valore del parametro (parametro incognito). Stimo il parametro attraverso le risultanze campionarie , ovvero guardo cosa succede nel sottoinsieme producendo le statistiche di interesse ( medie, deviazione standard, frequenza relativa, frequenza percentuale…) A livello campionario: MEDIA ( x ) con il trattino sopra. DEVIAZIONE STANDARD s in corsivo FREQUENZA RELATIVA f A livello della popolazione: MEDIA μ DEVIAZIONE STANDARD σ PARAMETRI FREQUENZA RELATIVA п PROBABILITA’ possibilità che si verifichi un fenomeno.
Gli “eventi” si indicano con le lettere maiuscole dell’alfabeto (A,B,C…)