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CONSEGNA APPUNTI 25 NOVEMBRE
STUDENTE : ZORNIOTTI GIOVANNI
MATRICOLA: 337417
CAPITOLO 3: Frank Lloyd Wright e il mito della prateria 1890-1916
Per quanto riguarda lo stile di Wright si parla di un’indecisione tra lo scegliere la
simmetria e l’autorità dello stile classico, o se puntare alle forme asimmetriche.
A partire dal 1890 si occupò della produzione residenziale di Adler & Sullivan,
Fra i vari progetti realizzati in Oak Park riuscì a farsi prestare del denaro per poter
realizzare la propria residenza nella quale si riesce a percepire il suo spirito
dualistico, presente anche nella Charnley House che progettò nel 1892. La
Charnley House venne progettata seguendo lo stile delle case di Bruce Price; con
piante cruciformi e a T con uno stile orientaleggiante / “italiano”.
Nel 1893 realizzò anche la Winslow House, la peculiarità della è la differenza
architettonica tra le due facciate. È’ infatti caratterizzata dal fronte su strada, con
un impostazione simmetrica, e il retro altamente asimmetrico, dotato anche di
ingresso secondario laterale. Con la Winslow House venne anticipata la strategia
distributiva dello Prairie Stile, stile secondo il quale venivano affiancate facciate
regolari e posteriori della casa asimmetrici.
parte importante del suo stile architettonico fu l’influenza giapponese alla quale fu
soggetto a partire dall’Esposizione di Chicago del 1893. Si appropriò degli
elementi caratteristici dell’architettura nipponica; come quella del focolare al centro
dell’abitazione, come punto di ritrovo, che però, risulta essere unicamente utilizzato
come centro di rituale, dato che le case erano dotate di un impianto di riscaldamento
centralizzato. Nel 1895 progettò altri due edifici significativi per il suo stile
architettonico ovvero gli uffici Luxfer Prism (rivestiti interamente in vetro) e la
McAfee House. Per quanto riguarda il suo stile Wright preserva per gli edifici pubblici
il suo stile italianeggiante con tetti poco inclinati, sospesi ad altezze diverse
con piante asimmetriche e allungate. Ne sono esempio, la Francisco Terrace e
le Heller e Husserl House a Chicago, costruite tra 1895 e 1899.
.
Lo sviluppo del Prairie Style, avvenne precisamente nelle piante delle abitazioni
per il Ladies’ Home Journal. Le caratteristiche principali erano un piano terreno
aperto sviluppato orizzontalmente, tetti poco inclinati e muri perimetrali bassi a
contrasto con i camini sviluppati verticalmente.
Nel 1904 Wright inizia a lavorare per la famiglia Martin, per i quali costruisce il Larkin
Building e la Martin House, qui emerge il suo stile al culmine del suo sviluppo.
Realizzò inoltre il suo primo edificio in calcestruzzo armato ovvero: “The Unity
Temple” a Oak Park. Tra 1904 e 1906 realizzò questi edifici con la caratteristica
comune di avere un singolo spazio interno illuminato dall’alto e circondato nei
lati da gallerie e scale. Inoltre, entrambi gli edifici sono dotati di riscaldamento
ad aria, e per quanto riguarda il Larkin Building anche di condizionamento.
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CONSEGNA APPUNTI 25 NOVEMBRE

STUDENTE : ZORNIOTTI GIOVANNI N° MATRICOLA: 337417 CAPITOLO 3: Frank Lloyd Wright e il mito della prateria 1890- Per quanto riguarda lo stile di Wright si parla di un’indecisione tra lo scegliere la simmetria e l’autorità dello stile classico, o se puntare alle forme asimmetriche. A partire dal 1890 si occupò della produzione residenziale di Adler & Sullivan, Fra i vari progetti realizzati in Oak Park riuscì a farsi prestare del denaro per poter realizzare la propria residenza nella quale si riesce a percepire il suo spirito dualistico, presente anche nella Charnley House che progettò nel 1892. La Charnley House venne progettata seguendo lo stile delle case di Bruce Price; con piante cruciformi e a T con uno stile orientaleggiante / “italiano”. Nel 1893 realizzò anche la Winslow House, la peculiarità della è la differenza architettonica tra le due facciate. È’ infatti caratterizzata dal fronte su strada, con un impostazione simmetrica, e il retro altamente asimmetrico, dotato anche di ingresso secondario laterale. Con la Winslow House venne anticipata la strategia distributiva dello Prairie Stile, stile secondo il quale venivano affiancate facciate regolari e posteriori della casa asimmetrici. parte importante del suo stile architettonico fu l’influenza giapponese alla quale fu soggetto a partire dall’Esposizione di Chicago del 1893. Si appropriò degli elementi caratteristici dell’architettura nipponica; come quella del focolare al centro dell’abitazione, come punto di ritrovo, che però, risulta essere unicamente utilizzato come centro di rituale, dato che le case erano dotate di un impianto di riscaldamento centralizzato. Nel 1895 progettò altri due edifici significativi per il suo stile architettonico ovvero gli uffici Luxfer Prism (rivestiti interamente in vetro) e la McAfee House. Per quanto riguarda il suo stile Wright preserva per gli edifici pubblici il suo stile italianeggiante con tetti poco inclinati, sospesi ad altezze diverse con piante asimmetriche e allungate. Ne sono esempio, la Francisco Terrace e le Heller e Husserl House a Chicago, costruite tra 1895 e 1899. . Lo sviluppo del Prairie Style, avvenne precisamente nelle piante delle abitazioni per il Ladies’ Home Journal. Le caratteristiche principali erano un piano terreno aperto sviluppato orizzontalmente, tetti poco inclinati e muri perimetrali bassi a contrasto con i camini sviluppati verticalmente. Nel 1904 Wright inizia a lavorare per la famiglia Martin, per i quali costruisce il Larkin Building e la Martin House, qui emerge il suo stile al culmine del suo sviluppo. Realizzò inoltre il suo primo edificio in calcestruzzo armato ovvero: “The Unity Temple” a Oak Park. Tra 1904 e 1906 realizzò questi edifici con la caratteristica comune di avere un singolo spazio interno illuminato dall’alto e circondato nei lati da gallerie e scale. Inoltre, entrambi gli edifici sono dotati di riscaldamento ad aria, e per quanto riguarda il Larkin Building anche di condizionamento.

Nel 1905 l’espressione del Prairie Style oscilla tra due poli, uno tortuoso e asimmetrico come nella Avery Coonley House del 1908. L’altro invece modulare e simmetrico come nella Robie House del 1908-09. Nel 1911 Wright si occupò del suo ultimo lavoro in collaborazione con il suo gruppo di lavoro, ovvero i Midway Gardens, che erano caratterizzati da Una sequenza di terrazze incentrate su un’asse di una struttura a conchiglia, dove vi era posizionata l’orchestra. Ai lati venne inserito un ristorante e un giardino d’inverno, posto all’estremità opposta. Tra 1916 e 1922 Wright si occupò della costruzione dell’Imperial Hotel di Tokyo, il ristorante e giardino dei Midway Gardens vennero utilizzati come base per creare l’auditorium e l’atrio dell’hotel. Parte II capitolo 7 Antonio Sant’Elia e l’architettura futurista 1909-1914. Il Futurismo italiano si sviluppò in opposizione ai principi e valori tradizionali, sostenendo un contesto innovativo e meccanizzato. In aggiunta al classicismo, i principi futuristi si opponevano ai valori della secessione. Nel 1910, insieme a Boccioni, il Futurismo avviò la sua controversia nel settore delle arti plastiche e della scultura moderna, tanto che nel 1912 pubblicò il Manifesto tecnico della scultura futurista. Boccioni, oltre a elaborare un’estetica non naturalistica, creò un’estetica plastica; nel 1912 scrisse il suo manifesto, in cui specificò alcune caratteristiche che la scultura dovesse avere per allinearsi con il suo modo di pensare.

riguardanti illuminazione, ventilazione e aree verdi. Gerarchie di strade alberate di varia ampiezza. Bassa densità costruttiva (2 piani _ in seguito venne introdotta una densità maggiore). Varie tipologie di istituti scolastici incorporate nei quartieri abitativi. Gli istituti tecnici e professionali si trovavano tra le zone abitative e le aree industriali. Centro culturale e amministrativo: è uno spazio palesemente pubblico. Malgrado l'uso di moderne tecniche costruttive (cemento armato Hennebique e acciaio, come nella Galerie de Machine di Contamin 1889), la città industriale incarna l'idea di un ambiente arcadico mediterraneo di ispirazione socialista. Fino ad ora, non era stato realizzato nulla dopo la città di Chaux di Ledoux (1804). Le sue proposte non furono mai testate né pubblicate completamente (a differenza del progetto di garden city di Howard a Letchworth). I due modelli erano molto differenti: - la città di Garnier poteva espandersi ed era autosufficiente (la sua base economica era l’industria pesante) - la città di Howard presentava limiti di dimensione ed era economicamente dipendente (si basava su industria leggera e agricoltura di piccole dimensioni). Il concetto di Garnier si esprime nel: - Complesso del macello (a Lione) 1906-1932 che rielabora la Galerie di Machine di Contamin; - nell’ospedale Grande Blanche 1903-1930 - nei quartieri Etats – Unis (o stati uniti) 1935 con costruzioni a doppia altezza. Tutti e tre rappresentano una città in formato ridotto. Parte II Capitolo 13 La Catena di Vetro: l’architettura espressionista in Europa 1910-1925. L'impiego del vetro inizia a Monaco nel 1909, con la creazione di un movimento proto espressionista. In opposizione al movimento del Werkbund, Taut espone la sua concezione di Padiglione di vetro. Il padiglione progettato da Taut, grazie alla sua idea di luce che penetra attraverso una grande cupola e pareti di vetro, illumina la sala assiale composta da sette gradoni e decorata con mosaici in vetro colorato, richiamando lo spirito distintivo delle cattedrali gotiche. Cattedrali che ha utilizzato come riferimento per il suo progetto di padiglione realizzato a Lipsia nel 1913. Nel 1918 Taut e Behne si unirono nel Consiglio del Lavoro per l'Arte, che in seguito si trasformò nel Novembergruppe. L'intento era di unire tutte le forme artistiche con l'architettura. Questo movimento diretto da Behne, Gropius e Taut. Nel 1919 il movimento allestì un'esposizione delle proprie opere; Gropius redasse anche un'introduzione, che possiamo vedere come il primo abbozzo del programma del Bauhaus. La soppressione della rivolta spartachista del 1919 interruppe le attività pubbliche del Consiglio, che cominciò a concentrare le proprie forze in una serie di missive definite Catena di Vetro. Tuttavia, nel 1920 la coesione del gruppo cominciò a deteriorarsi. Le proposte di Taut riguardo all'organizzazione urbana miravano a un ritorno della popolazione nelle aree rurali, con una comunità fondata su agricoltura e artigianato. In un concetto ideale, Taut mirava a formare una città ideale di forma circolare, divisa in settori radiali nei quali erano collocate le tre aree residenziali, organizzate in base al ruolo sociale degli abitanti (illuminati, artisti e bambini). Questa suddivisione conduceva alla Casa del Cielo, il centro amministrativo, realizzato interamente in vetro.

Nel 1921 prova a realizzare uno spazio espositivo seguendo il suo modello ideale, ma poco dopo si accorge di quanto fosse difficile attuarlo, per abitazioni economiche. Il primo a creare una struttura concettualmente analoga a quanto avesse in mente Taut fu Poelzig, con il teatro che progettò a Berlino nel 1919. Nel 1911, inoltre, previde il linguaggio di Taut realizzando una torre serbatoio d’acqua a Posen e un ufficio a Breslavia. Nel 1917 realizza la Casa dell’Amicizia a Istanbul e infine lo Schauspielhaus, che rappresenta la sua ultima opera completamente espressionista. Mendelssohn, nell'osservatorio di Potsdam progettato per Albert Einstein, combina le forme scultoree caratteristiche del Teatro del Werkbund con il profilo generale del Padiglione di Taut. La Torre di Einstein è profondamente ispirata dall’espressionismo olandese, dopo aver visitato Amsterdam, dove osservò le aree residenziali caratterizzate da costruzioni in mattoni e ornamenti di tegole, notando un approccio molto strutturato. Dopo tale visita, abbandonò la plasticità impiegata nell’osservatorio, privilegiando la rigidità dei materiali. Tra il 1921 e il 1923 venne realizzata la fabbrica di cappelli a Luckenwalde, i tetti dell'area produttiva erano molto inclinati in contrasto con il tetto piatto della centrale elettrica (di stile cubista). La distinzione delle forme fu da lui utilizzata anche nel 1925 per un'industria tessile a Leningrado. In cui l'area produttiva era caratterizzata da tetti a forte inclinazione, in contrasto con i tetti orizzontali delle zone amministrative. Hugo Haring, all'interno della fattoria di Garkau costruita nel 1924, utilizza forme particolari. Mettere a confronto tetti inclinati con elementi tettonici e forme e angoli smussati. Parte II Capitolo 14 Il Bauhaus: l’evoluzione di un’idea 1919-1932. Il Bauhaus nacque come un'iniziativa per rinnovare le arti applicate in Germania. Gropius, che promuove l'unicità delle arti applicate, suggerì di istituire laboratori per formare designer e artigiani. Successivamente assunse la direzione dell'accademia

Parte II Capitolo 15: La nuova Oggettività: Germania, olanda , Svizzera Lo Sachlichkeit (traducibile come "oggettività" o "pragmatismo") è uno stile architettonico che si sviluppa in Germania durante gli anni 1920, come parte di un movimento culturale che cerca di superare le rigidità delle estetiche precedenti, come l'Art Nouveau e il barocco. Si inserisce all'interno di un più ampio fenomeno che include anche il Neues Bauen (Nuova costruzione), orientato verso una visione funzionalista e razionale dell'architettura.

Caratteristiche principali dello Sachlichkeit:

  1. Pragmatismo e funzionalità: L'architettura Sachlichkeit pone un forte accento sulla funzionalità e sull'uso pratico degli spazi. Le forme architettoniche vengono ridotte all'essenziale, evitando decorazioni inutili e concentrandosi sulle necessità pratiche degli utenti. Gli edifici sono progettati per rispondere in modo preciso e diretto agli scopi per cui sono destinati.
  2. Forme semplici e geometriche: Lo stile si distingue per l'uso di linee rette, volumi geometrici e una planimetria chiara e ordinata. La ricerca della semplicità e dell'efficienza si manifesta in edifici con strutture sobrie, prive di ornamentazioni eccessive. Le superfici sono spesso piane, senza sporgenze o decorazioni superflue.
  3. Materiali industriali: L'uso di materiali moderni, come il cemento armato, l'acciaio e il vetro, è centrale nello stile Sachlichkeit. Questi materiali non sono solo scelti per la loro funzionalità e durabilità, ma anche per la loro capacità di essere usati in modo efficiente e per la loro estetica minimalista.
  4. Rifiuto della decorazione ornamentale: Contrariamente agli stili precedenti, come l'Art Nouveau, che enfatizzavano ornamenti e decorazioni artistiche, lo Sachlichkeit respinge l'idea che la bellezza debba derivare dalla decorazione. La bellezza è vista come intrinseca alla funzionalità e all'efficienza formale degli edifici.
  5. Influenza del Bauhaus: Sebbene lo Sachlichkeit non sia un movimento direttamente associato al Bauhaus, condivide con quest'ultimo l'interesse per l'architettura funzionale, moderna e senza fronzoli. Entrambi i movimenti cercano di unire arte e tecnologia in una visione utopica della società futura.
  6. Riflesso del contesto sociale ed economico: Lo stile emerge in un periodo di forte instabilità politica e sociale in Germania, tra la fine della Prima Guerra Mondiale e l'inizio della Repubblica di Weimar. La società è caratterizzata da un forte spirito di ricostruzione e rinnovamento, e l'architettura risponde a

queste esigenze con soluzioni pratiche e razionali.

Esempi: Un esempio significativo di architettura nello stile Sachlichkeit è la Fagus

Factory di Walter Gropius, costruita nel 1911, che ha influenzato fortemente lo sviluppo successivo dell'architettura funzionalista. Altri esempi includono alcuni edifici realizzati in ambito urbanistico nella Germania degli anni '20 e '30, dove prevalgono forme geometriche chiare e l'uso di materiali industriali. In sintesi, lo Sachlichkeit è una reazione contro il decorativismo e la complessità stilistica di epoche precedenti, proponendo un'architettura sobria, pratica e orientata alla funzionalità. Questo stile è un'importante pietra miliare nello sviluppo dell'architettura moderna del XX secolo. Parte II Capitolo 17 De Stijl: l’evoluzione e la dissoluzione del Neoplasticismo 1917- Il movimento olandese De Stijl, durò per 14 anni (dal 1917 al 1931), era centrato attorno all’attività di tre persone: i pittori “Piet Mondrian" , Theo van Doesburg e il designer/architetto Gerrit Rietveld. De Stijl cercò di creare un linguaggio artistico universale basato su forme geometriche essenziali e colori primari. Questo stile era fondato su principi chiari e radicali. Questo approccio vedeva l’arte come una forma di espressione puramente spirituale, astratta e priva di riferimenti naturali. Le opere neoplastiche erano caratterizzate da forme geometriche essenziali e dai colori primari. Il primo progetto architettonico legato al De stijl fu creato da Robert van Hoff, che aveva visitato un’opera di wright durante un suo viaggio in america prima della grande guerra.

diventata la base strutturale principale delle sue case fino al 1935, e ideò le Villes Pilotis. Nel 1916 raggiunse il punto più alto della sua giovane carriera con la realizzazione di Villa Schwob, che rappresentava un compendio delle sue varie sperimentazioni. Per la prima volta, ha utilizzato dei tracciati regolatori, il metodo tipico per mantenere il controllo proporzionale della facciata. Negli anni successivi sviluppò questo concetto di edificio a due piani diversi, una residenza privata e isolata in stile borghese e un complesso residenziale, ispirato a un palazzo barocco. Dopo aver cambiato residenza a Parigi, avviò un proprio studio e fu introdotto al pittore Ozenfant, con cui sviluppò l'estetica del Purismo; questo era essenzialmente una visione complessiva della cultura, promuovendo il miglioramento in ogni aspetto. La prima versione completa di questa idea è stata pubblicata nel saggio Le Purisme sulla rivista L'Esprit Nouveau nel 1920, dove successivamente è stato pubblicato anche il libro. Questo testo presenta il dualismo concettuale che avrebbe plasmato il resto del suo lavoro: da un lato l'imperativo di soddisfare i bisogni funzionali attraverso la forma empirica, e dall'altro l'impulso a utilizzare elementi astratti che risuonano profondamente. Tra le 130 abitazioni costruite a Pessac, si distingue una categoria particolare, i grattacieli, che rappresentano il risultato massimo dei suoi sforzi per realizzare i suoi progetti di alloggi standardizzati. Sto concependo la Ville Contemporaine come una metropoli capitalistica, con edifici residenziali di 10-20 piani e grattacieli per uffici di 60 piani, circondata da un ambiente pittoresco. Questa struttura non era meno razionale delle sue aree residenziali, composte da due diversi tipi di edificio: il blocco perimetrale con una disposizione articolata a redente, che indicava una visione aperta della città, e il secondo più chiuso, dalla quale è nata la Ville Radieuse , un agglomerato urbano situato su un lungo parco. Il principale apporto della Ville contemporanea fu dato dalle terrazze giardino delle immeuble-Villa; che furono sviluppate con cura e presentate nel padiglione dell'Esprit Nouveau all'esposizione des arts Décoratifs a Parigi nel 1925. Nell'anno successivo, approfondì il tema della villa borghese con Maison Cook e successivamente con la progettazione della villa Meyer, che fu un precursore delle ville a Garches e Savoie a Poissy. Tutte queste abitazioni si basano sull'unione di 5 elementi: i pilotis, la disposizione delle stanze libera, la facciata aperta, la lunga finestra orizzontale che si può aprire e il tetto-giardino. La questione sollevata da Loose su come conciliare le comodità moderne con l'aspetto pubblico dell'architettura era significativa a Garches; Le Corbusier riuscì a risolverla grazie all'uso della pianta libera, che consentiva gli spostamenti, mantenendo la complessità dell'interno separata dalla facciata dell'edificio. Parte II - Capitolo 20 Mies van der Rohe e l’espressione della realtà 1921- Ludwig Mies van der Rohe fu influenzato dall'architettura di Berlage e dalla scuola prussiana neoclassica. In aggiunta, coltivò un interesse per la tradizione degli

Schinkel Schuler e per il concetto di Baukunst. Dopo la prima guerra mondiale, Miles cominciò a riflettere su un’architettura più naturale. Nel 1919 assunse la direzione della sezione architettonica del Novembergruppe. Rete che lo collegò con le concezioni della Catena di Vetro di Taut. Nel 1921 impiegò nel suo primo grattacielo e nel piano della Friedrichstrasse, il vetro, concepito e progettato come una superficie riflettente, sottoposta a cambiamenti sotto l’influenza della luce. Nel 1923 presentò il progetto di un immobile per uffici di sette piani, costruito in cemento sagomato a sbalzo a forma di "vassoio" su una struttura in calcestruzzo armato. Dopo il 1923, lo stile di Mies fu condizionato da tre importanti influenze. Fu influenzato dall'architettura in mattoni di Berlage, dalle creazioni prebelliche di Frank Lloyd Wright e dal Suprematismo di Kazimir Malevich, che assistettero Mies nella crescita della pianta libera. Una sensibilità espressionista si può ancora scorgere nell'Esposizione del Werkbund, che diventò la prima mostra internazionale in cui la costruzione di edifici si fondava sull'impiego di intonaci bianchi, di forme prismatiche e di coperture piane. Tratti distintivi dello Stile Internazionale. Tre dei progetti più significativi furono il Padiglione tedesco all'Esposizione universale di Barcellona del 1929, la Casa Tugendhat a Brno in Cecoslovacchia realizzata nel 1930 e la casa esemplare per la Mostra edilizia di Berlino del 1931. Mies sviluppò questi edifici in modo orizzontale e orizzontale dividendo gli ambienti tra piani e pilastri liberi. Nonostante Mies abbia utilizzato elementi tradizionali, il Padiglione di Barcellona si presenta come una composizione suprematista-elementalista, poiché è caratterizzata da contrasti estetici delicati causati da materiali e colori. La struttura appare semplice ed essenziale, con otto pilastri cruciformi che sorreggono liberamente il tetto piatto.La Casa Tugendhat è stata progettata cercando di combinare lo stile a strati della Casa Robie di Wright con la forma a loggia delle ville in stile italiano di Schinkel. Mostrava una disposizione aperta dedicata alla parte in orizzontale del soggiorno. Le camere da letto furono considerate come spazi chiusi, ma Mies è riuscito comunque a integrare la disposizione libera. Parte II capitolo 21 La nuova collettività: arte e architettura nell’unione sovietica 1918- Il movimento culturale russi panslavo si manifestò in un diffuso revival slavico delle arti e dei mestieri. L’architettura russa rimaneva divisa dal punto di vista dello stile tra i modelli classici della classe dirigente di San Pietroburgo e il movimento nazionale-romantico che si stava affermando. Vi fu data una grande importanza per l’architettura post rivoluzionaria e la trasformazione del movimento slavico in una forza culturale di origine rurale che si ispirava alle teorie culturali scientifiche dell’economista Alexander Allinovstay che dopo aver abbandonato i socialdemocratici per unirsi ai bolscevichi, nel 1906 fondò la organizzazione per la cultura proletaria. Per Bogdanov la tecnologia può fornire gli strumenti per innalzare una cultura tradizionale e produrre materiale.

Brasilia nel 1957 secondo il progetto di Lucio Costa. Le Maison Clarté a Ginevra, il Padiglione Svizzero nella Cité Universitaire, la Cité de Refuge e il condominio di Porte Molitor a Parigi sono i quattro principali edifici che egli costruì tra il 1932 e il 1933. I palazzi mostrano una struttura modulare fatta di vetro e acciaio. Nel 1930 Le Corbusier edificò Casa Errazuriz utilizzando elementi di tecnica primitiva come il tetto inclinato in legno e pietra, e successivamente nella villa di Madame Mandrot realizzata in pietra grezza. Entrambe queste opere presentavano caratteristiche tecnologiche. Parte II capitolo 23 Frank Lloyd Wright e la Disappearing City 1929- La seconda fase della carriera di Wright iniziò con il completamento della sua ultima casa in blocchi di calcestruzzo a Tulsa In Oklahoma, e con il primo dei suoi progetti tesi a sfruttare al massimo le capacità 1 del cemento armato, gli Elizabeth Noble Apartaments per Los Angeles con l’estetica cristallina. La produzione di massa dell’automobile è l'impatto della depressione indussero Wright a formulare un nuovo ruolo per l’architettura, individuando nella ristrutturazione dell'ordine sociale degli USA. La sua reazione iniziale consisteva nell'adottare la macchina alla creazione di una cultura artigianale di alto livello, egli prese in considerazione l’assemblaggio di intere strutture a partire da elementi artificiali prodotti in serie, come il curtain-wall perle pareti di chiusura di strutture monolitiche in calcestruzzo. Per problemi di economicità fu indotto ad abbandonare la sintassi legata alla terra del suo Prairie Style, grazie a una combinazione di calcestruzzo armato e vetro egli creò un architettura che dava l'illusione di assenza di peso. Acclamò il vetro come materiale moderno nelle sue Kahn Lectures. Nel 1928 Wright coni il termine Usonia, per denotare una cultura egualitaria negli USA. Sembra che con esso egli intendesse anche la realizzazione di una nuova forma dispersa di civiltà, resa possibile dall’automobile come mezzo di locomozione, essa doveva essere la protagonista della sua idea di Broadacre City, essa aderiva ai concetti centrali del manifesto comunista (graduale abolizione della differenza tra campagna e città). Nonostante ciò, i primi suoi progetti che esprimevano questa cultura usoniana, la torre ad appartamenti St Mark e la sede del quotidiano Capital Journal erano di tono urbano. Questa polarizzazione viene poi riformulata in due capolavori: la Casa sulla cascata a Bear Run e il Johnson Wax Administration Building. Per Wright il termine Organico venne a significare l'uso dello sbalzo in calcestruzzo come se si trattasse di una forma naturale, simile ad un albero. Johnson Wax Administration Building, qua la metafora organica si esprimeva in alte, esili colonne a fungo, che costituivano il supporto principale, le colonne si risolvono i grandi foglie di ninfee. I nuclei interni fungono da tubi per lo scarico dell'acqua.

Quest'opera rappresenta l'apoteosi dell'immaginazione tecnologica di Wright. Questo era il destino espressivo di Usonia. Questa struttura lo portò a sviluppare un profilo dell’angolo arrotondato e un linguaggio costituito da forme circolari, che espresso da materiali duri davano dinamicità all'edificio. Mentre questa architettura rappresentava il luogo sacro di lavoro, Falling Water incarna L'ideale di Wright della fusione dell’abitazione con la natura Fallingwater si proiettava all'esterno della roccia naturale, alla quale era ancorata, come una piattaforma galleggiante, costituendo la definitiva affermazione romantica di Wright. Le terrazze non più in Prairie Style apparivano come sospese nello spazio, la fusione con il paesaggio è totale. L’interno evoca l'atmosfera di una caverna arredata. L’eterna ambivalenza di Wright viene espressa con singolarità, poiché, sebbene il calcestruzzo avesse reso possibile la realizzazione del progetto, egli lo considerava un materiale illegittimo. Wright continuò a elaborare uno strano genere di architettura fantascientifica. Il suo consapevole esotismo scadde con la martin County Courthouse in California, terminata dopo la sua morte. La visione usoniana di Wright raggiunse la sua piena maturità nel Guggenheim Museum di New York del 1943. L'idea strutturale risale al suo schizzo per il Gordon Strong Planetarium, una proposta fantascientifica per eccellenza, uno ziggurat. Questo museo deve essere considerato come l'apice della carriera di Wright, dal momento che integra i principi strutturali e spaziali di Fallingwater con il sistema di illuminazione adottato nel Johnson Wax. Nel suo primo libro the Disappearing city egli sosteneva da una parte che gli uomini avrebbero dovuto istituire un nuovo sistema di insediamenti territoriali dispersi e dall'altra affermava che non c9era bisogno di fare ciò, dal momento che si sarebbe verificato spontaneamente. Identificava anche le forze che avrebbero cambiato la civiltà occidentale: l'elettrificazione, la possibilità del movimento meccanico e l'architettura organica, questi avrebbero plasmato la Broadacre city. Questa e la cultura Usoniana erano inseparabili. Con Usonia, Wright intendeva piccole case accoglienti progettate per la comodità, l'economia e il comfort. Tuttavia, il tipo edilizio più importante elaborato da lui fu la Walter Davidson Model Farm Nel 1932, decisiva per l'economia della sua città, dove ogni uomo poteva coltivare il proprio appezzamento di terreno. Un'economia individualista semirurale non sarebbe stata necessariamente in grado di garantire una società industrializzata, doveva invece capire che l'architettura doveva rivolgersi alla lotta di classe. Parte II Capitolo 25 Giuseppe Terragni e l’architettura del Razionalismo italiano 1926-

Fascismo non era un caso eccezionale. Alla metà degli anni Trenta, l’architettura razionalista presentava forti differenze, come tra l'opera di Terragni e il blando International Style del gruppo comasco. La partecipazione di Terragni a questo gruppo sembra avere avuto una scarsa influenza sulla qualità del risultato. Nel 1934 persico e Nizzoli progettavano la famosa Sala delle medaglie d9oro per la Mostra dell'aeronautica italiana tenutasi a Milano, questa costruzione sospesa fissa un nuovo modello per la progettazione di mostre. A questa data, il Razionalismo italiano era entrato nella sua fase di declino. Ciò è evidente nell'opera di Persico del Salone d'onore per la Triennale del 1936, fu in grado di conservare l’ intensità intellettuale dell'approccio razionalista. Dopo la prematura morte di Persico avvenuta nel 1936, aumentano le difficoltà politiche e culturali dei razionalisti. Piacentini e Pagano collaborano per l'Esposizione Universale di Roma nel 1942, i cui edifici sarebbero stati usati per costruire una terza roma; il piano dei due era incerto, tra una spinta post-futurista e l'esigenza di giustificare questa civiltà attraverso richiami alle glorie dell'Impero Romano. Il clima reazionario era controbilanciato da Adriano Olivetti che incominciò a rivelare il suo interesse per il contributo che l'architettura moderna poteva fornire alla prosperità industriale, incaricando Figini e Pollini di progettare una serie di edifici per la Olivetti a Ivrea, estese poi la sua Committenza alla elaborazione di un piano per la Val d'Aosta. Nello stesso periodo Terragni produceva l’opera più metafisica di tutta la sua carriera, il Danteum, nel 1938 come abbellimento monumentale della via dell'impero aperta a Mussolini. Parte II Capitolo 26 architettura e stato 1914- La nascita della Nuova tradizione sembra manifestarsi inaspettatamente tra il 1900 e il 1914 da un approccio storico o deliberatamente rinnovato. Lo stile dell'establishment stava diventando meno definito: tra Neogotico e Neobarocco, la Beaux-Arts raggiunse il suo apice all'Esposizione di Parigi, mentre il Freestyle anglosassone, anti-establishment, o la sua controparte continentale, nota come Art Nouveau, erano diventati molto rigidi. Tra il 1909 e il 1923, il Municipio di Stoccolma rappresenta i principi del Free Style inglese ed era un esempio di architettura pubblica anticipando le politiche del Terzo Reich. In Europa, opere che abbandonavano il Neobarocco per tornare alla sobrietà e chiarezza di Roma antica si fecero strada. Allo stesso tempo dal 1913 al 1927 la stazione ferroviaria di Stoccarda di Paul Bonatz e nel 1931 la Nuova Delhi di Edwin Lutyens, insieme al Palazzo del Vicerè a Nuova Delhi di Shawn e Lutyens, rivalutava il classicismo

secondo la cultura inglese. Nel 1927 ci fu un confronto tra Movimento Moderno e Nuova Tradizione nel concorso della Società delle Nazioni, che vide la selezione di progetti rappresentanti tre approcci principali. Nel 1931, il confronto si intensificò con il concorso per il Palazzo dei Soviet. Un conflitto simile tra modernità e tradizione caratterizzava l'ideologia architettonica del movimento fascista italiano tra la Marcia su Roma di Mussolini e il 1931, quando l'Unione degli Architetti, supportata dal governo, si schierò con Marcello Piacentini per unire le fazioni rivali in un'unica visione, il Raggruppamento Architetti Moderni Italiani.