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Gestione strategica e tecnologia digitale, Appunti di Project Management

Una definizione di azienda, le sue attività di gestione e organizzazione, le risorse primarie e le attività di rilevazione. Inoltre, si approfondisce l'importanza dei dati in azienda, la loro evoluzione e le loro possibili applicazioni per ridurre i costi, aumentare le vendite e migliorare le decisioni aziendali. Infine, si descrive il conto economico e il bilancio di esercizio come strumenti per valutare la performance aziendale.

Tipologia: Appunti

2023/2024

In vendita dal 29/01/2024

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STRATEGIC MANAGEMENT & DIGITAL TECHNOLOGY
Definizione azienda: da due a molte persone che lavorano insieme per raggiungere
obiettivi, mettendo insieme capacità e risorse (tangibili come soldi ma anche capacità e
competenze). Se una persona è da sola è una ditta individuale.
L’obiettivo è quello di vendere qualcosa (prodotto tangibile o servizio) a qualcuno (cliente
B2C o azienda B2B)
-Organizzazioni commerciali con scopo di lucro, con tra gli obiettivi il profitto,
obiettivo finale di tutte le aziende.
-Organizzazioni non a scopo di lucro sono per esempio le Org Non Governative.
Le aziende sono entità giuridiche separate da chi le ha fondate e per questo possono
avere debiti, beni ecc.. diversi da chi l’ha fondata. Investitore o azionista sono parte
dell’azienda stessa, mettono capitale di rischio. Le banche al contrario offrono capitale di
prestito e sono esterne a quanto accade in azienda.
Sono risorse primarie poiché servono a tutte le aziende e sono quindi le prime che arrivano.
Le altre risorse arrivano dopo e si comprano con i soldi.
Si parla di Capitale lavoro e non persone poiché giustamente non esiste schiavitù e le
persone non si comprano.
Normalmente avviene una produzione, con fornitori e una successiva distribuzione.
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STRATEGIC MANAGEMENT & DIGITAL TECHNOLOGY

Definizione azienda : da due a molte persone che lavorano insieme per raggiungere obiettivi, mettendo insieme capacità e risorse (tangibili come soldi ma anche capacità e competenze). Se una persona è da sola è una ditta individuale. L’obiettivo è quello di vendere qualcosa (prodotto tangibile o servizio) a qualcuno (cliente B2C o azienda B2B)

  • Organizzazioni commerciali con scopo di lucro , con tra gli obiettivi il profitto, obiettivo finale di tutte le aziende.
  • Organizzazioni non a scopo di lucro sono per esempio le Org Non Governative. Le aziende sono entità giuridiche separate da chi le ha fondate e per questo possono avere debiti, beni ecc.. diversi da chi l’ha fondata. Investitore o azionista sono parte dell’azienda stessa, mettono capitale di rischio. Le banche al contrario offrono capitale di prestito e sono esterne a quanto accade in azienda. Sono risorse primarie poiché servono a tutte le aziende e sono quindi le prime che arrivano. Le altre risorse arrivano dopo e si comprano con i soldi. Si parla di Capitale lavoro e non persone poiché giustamente non esiste schiavitù e le persone non si comprano. Normalmente avviene una produzione, con fornitori e una successiva distribuzione.

Le attività di gestione rappresentano il gestire il business con acquisto, produzione, vendita ed in generale attività che devono gestire l'azienda. Le attività di organizzazione hanno a che fare con l’organizzazione dell’impresa, anche dal punto di vista umano. Le attività di rilevazione spesso sono di natura finanziaria con acquisti, vendite ecc.. e mi aiutano a capire se ho agito bene sintetizzando il tutto in documenti snelli e facili da leggere. Oggi le attività di questo tipo si sono ampliate, monitorano recensioni, customer journey, business intelligence avendo a disposizione molti più dati. Queste attività interessano allo stato per gestire il sistema di tassazione ma anche investitori che sono interessati ad investire in attività profittevoli. Le decisioni di gestione strategica impattano sulla gestione operativa e viceversa. La gestione è il vasto insieme di processi attraverso i quali l'impresa attua la produzione economica (progetta, acquista, trasforma, vende). E' scomponibile in quattro insiemi di attività:

  • Gestione caratteristica: cosa caratterizza l’attività dell’azienda
  • Gestione finanziaria: servono soldi e quindi è spesso necessario chiederli a prestito, con i relativi interessi
  • Gestione patrimoniale: gestione del patrimonio a disposizione dell’azienda, mettere a frutto il capitale gestione
  • Gestione tributaria: rappresenta una azione obbligatoria che ha a che fare con il pagamento della tasse

Questo serve perchè in molte imprese gli azionisti non gestiscono direttamente l’impresa. La corporate governance è necessaria per garantire che i manager si impegnino a restituire parte dei profitti dell'azienda agli investitori, investendo adeguatamente il capitale dell'azienda in progetti efficaci. In azienda normalmente è gestita dal CDA che prende decisioni e da indirizzi, avallando o meno le decisioni manageriali con le decisioni degli investitori. Sono spesso azioni di monitoraggio e controllo, fornendo indicazioni ma senza occuparsi della gestione manageriale. Il consiglio di amministrazione è l'organo di governo di una impresa e assume le decisioni senza dipendere dall'assemblea che lo ha nominato, nel limite dei poteri che l'assemblea o lo statuto gli hanno delegato. Per legge, spetta al consiglio:

  • nominare l’Amministratore Delegato e il management aziendale, definirne i poteri e le retribuzioni e verificarne l’operato;
  • approvare le scelte strategiche aziendali, i piani e i programmi e verificarne periodicamente la realizzazione;
  • preparare le proposte da sottoporre all’Assemblea dei Soci / al CDA della holding in merito alle strategie, al progetto di bilancio e di distribuzione degli utili d’esercizio e a tutte le altre questioni di sua competenza;
  • adempiere ad ogni altro obbligo previsto dalle norme di legge o statutarie Un membro esecutivo del consiglio di amministrazione ha anche responsabilità di gestione, è anche un manager che poi esegue. Un membro del consiglio di amministrazione non esecutivo o indipendente non ha invece responsabilità nella gestione. Gestione e governo secondo la prassi devono rimanere separati, anche per questioni di competenze e di conflitti di interesse. Spesso in piccole imprese i ruoli tuttavia sono mescolati, dove governo e gestione sono la stessa cosa.

LEZIONE 3/4: ANALISI PERFORMANCE AZIENDALI

Le attività di rilevazione hanno a che fare con dati non solo finanziari Efficacia non significa efficienza. I dati in azienda sono fondamentali, soprattutto oggi dove vengono prodotti da tutti noi e diffusi con grande facilità.. I numeri sono la naturale base del linguaggio economico perché sono utili alla rendicontazione e sono universali. Con la diffusione delle tecnologie informatiche e dei big data, i dati in azienda sono «evoluti» in 3 direzioni:

  • Disponibilità : Sono presenti in quasi tutte le interazioni umane
  • Capacità di analisi : la tecnologia da reso possibile per quasi tutte le aziende analizzare i dati facilmente e in modi impensabili prima
  • Centralità : sempre più strategico nella gestione aziendale, con aziende data driven che basano sui dati il loro futuro. I dati sono ora un insieme eterogeneo di informazioni con immagini, audio e video grazie allo sviluppo della tecnologia.

basarsi. Il bilancio è generalmente costruito con riferimento all’esercizio annuale (dal 1/1 al 31/12), chiamato " esercizio " o “ anno fiscale ”. Il controllo di un’azienda avviene in realtà più frequentemente, con aziende quotate in borsa che svolgono controlli semestrali.

CONTO ECONOMICO

Nel conto economico capisco se un’azienda ha generato o meno profitto. Costi ed entrate durante il periodo di analisi, sono input utilizzati per produrre Il ricavo è quindi il valore di un output mentre i costi sono input. Confronto questi dati per capire se nel periodo di analisi ho generato o distrutto ricchezza. Posso quindi avere Il profitto viene anche chiamato UTILE. Il reddito netto è neutro e può essere positivo o negativo.

Esempio di conto economico: Gli oneri finanziari sono i costi bancari del debito che ho fatto.

Capitale netto o mezzi propri + passività o debiti/obbligazioni verso terzi = attivo Le fonti rappresentano le fonti di investimento quindi passività e capitale netto. E debiti verso i fornitori sono fisiologici e un segno che l’azienda produce, con natura quindi commericale. Questo debito non genera interessi ed è frutto di un accordo tra aziende, ed è quindi un debito commerciali senza pagamento di interessi. In questi scambi ha grande valore la reputazione e grandezza di un’azienda. Un fondo TFR è un debito il cui ammontare è certo ma non è noto il quando, a differenza di un normale debito che ha una data precisa di scadenza del pagamento. Per questo lo chiamo fondo e non debito. Il fondo imposte è creato per annunciare debiti per imposte future. Non ho certezza. I mutui sono debiti finanziari di lungo periodo. Capitale netto è l’unione di capitale sociale (fornito inizialmente dai soci) e gli utili che l’azienda genera tutti gli anni e accantona per futuri utilizzi. Se sei pieno di debiti perdi autonomia decisionale.

Le voci dell’attivo sono raggruppate per categorie, non per ordine casuale. Le rimanenze sono prodotti finiti, semilavorati o materie prime che l’azienda ha acquistato ma non ha ancora messo sul mercato (anche se ha finito di produrli non li ha ancora messi in vendita, magazzino). Dal lato negativo la quasi totalità proviene dal debito, inserito nel passivo un fondo rischi per indicare un potenziale futuro debito. Debiti “entro” sono debiti corti, mentre i debiti “oltre” sono debiti lunghi. Quando ho tanti debiti rispetto al capitale netto perdo di autonomia.

RISULTATO LORDO DI COMPETENZA (EBT) = posso notare che manca ora la “I” perchè ho tolto gli interessi. Esempio di riclassificazione del conto economico: A e C hanno lo stesso risultato reddituale netto ma A è più brava nelle sue attività di gestione caratteristica, e perciò è consigliabile. Per questo motivo le aziende mostrano anche margini intermedi. I costi di gestione caratteristica non sono tutti uguali. Si può dividere quindi i costi tra:

  • Costi variabili → variano al variare del volume di attività dell’azienda durante la produzione, come per esempio il costo delle materie prime necessarie alla produzione. Allo stesso modo anche le provvigioni agli agenti di vendita.
  • Costi fissi monetari → costi che non variano al variare del volume di attività (di natura certa). Un esempio è il costo fisso di affitto. Sono costi che riguardano una transizione che scambia moneta con prestazione, come quella del pagamento del personale.
  • Costi fissi non monetari → costi congetturati che non variano al variare del volume di attività (accantonamenti e ammortamenti). Rappresentano le quote di costo annui relative all'acquisto di beni pluriennali. Un aereo per esempio che viene utilizzato nel corso degli anni viene per esempio chiamato bene ad uso ripetuto. Attribuisco la spesa di un bene che utilizzerò più anni ad un solo anno di conto economico. Distribuisco la spesa di investimento anche per gli anni successivi. Il coso di un aereo deve essere inserito nello stato patrimoniale come spesa a cui si contrappone il bene aereo. - RICAVI - COSTI VARIABILI = MARGINE DI CONTRIBUZIONE MARGINE DI CONTRIBUZIONE- COSTI FISSI = ROGC (EBIT)

MOL = Margine Operativo Lordo = EBITDA = rappresenta la capacità di produrre reddito di un’azienda partendo dalla sua gestione caratteristica. Capisco con il Margine di Contribuzione i costi variabili anche se non vengono indicati, poiché conosco ricevi netti (vendite nette) e Margine di Contribuzione. L’impresa C ha per esempio costi variabili molto più alta. L’indice EBITDAR si fà per isolare gli affitti, quando sono una voce molto pesante, MARGINE DI CONTRIBUZIONE - costi fissi monetari tranne gli affitti che vengono separati. Oggi con l’AI devo trasformare i costi fissi in costi variabili per aumentare l’efficienza; ad esempio la luce in un luogo trafficato come un aeroporto si accende solamente quando sono presenti persone e non sempre. Questo aumenta la marginalità delle aziende.

Dipende dal modello di business di un’azienda se è più grande l’attivo fisso o corrente. Un’azienda alberghiera ha per esempio un attivo fisso netto pesante possedendo gli immobili. AirBnb d’altro canto pur essendo nello stesso business non possiede immobili di alcun tipo e avrà quindi un maggior peso nell’attivo corrente. Mentre la sezione sinistra analizza la LIQUIDITÀ in modo decrescente, nella sezione di destra di segue il criterio dell’ ESIGIBILITÀ ovvero quanto tempo ho per pagare i debiti, mettendo prima quellii che devo pagare subito. Inserisco quindi prima il passivo corrente e poi il passivo consolidato (o a breve e lungo termine). Con PASSIVO CORRENTE intendiamo debiti che vanno pagati entro 12 mesi, verso banche e fornitori. Il PASSIVO CONSOLIDATO rappresenta debiti che l’azienda non sa quando deve pagare pur essendoci un importo certo. Trovo quindi in questa sezione Mutui bancari e Fondo Trattamento Fine Rapporto. Segue il CAPITALE NETTO. Da questa riclassificazione posso analizzare

  • la composizione e la struttura degli impieghi;
  • la composizione e la struttura delle fonti di finanziamento;
  • l’equilibrio strutturale tra natura e variabilità delle fonti e natura e variabilità degli investimenti. L’azienda H ha per esempio molti debiti di breve periodo che non riesce a pagare con l’attivo corrente e dovrà quindi ricorrere ad altre soluzione di debito.

INDICI DI BILANCIO : Gli indici di bilancio costituiscono il completamento delle riclassificazioni delle sintesi di bilancio per formulare giudizi sull’economicità della gestione dell’azienda in funzionamento, poichè sono quozienti che hanno la capacità di sintetizzare e quantificare fenomeni complessi.

  • la liquidità: misurano la capacità di un’azienda di fare fronte ai debiti di breve periodo
  • la solidità: misurano quando l’azienda è solida ed in grado di far fronte ad eventi del lungo periodo
  • la redditività: misura quanto l’azienda è profittevole
  • la crescita: misura quanto l’azienda sta crescendo INDICI DI LIQUIDITÀ :
  • Quoziente di disponibilità : ha come numero di stabilità 1, significa che i valori sono uguali e che riesco a coprire il passivo con l’attivo. Se è maggiore ho attivo in abbondanza ed al contrario è un problema se ottengo come risultato negativo un numero inferiore ad 1: l’attivo corrente non è sufficiente a supportare il passivo corrente.
  • Quoziente di liquidità : spesso nell’attivo non vengono considerate le rimanenze, dato che sono la cosa più distante dal diventare cassa liquida a disposizione. Le rimanenze non sono state ancora messe in commercio o finite di essere prodotte. Per calcolarlo tolgo quindi le rimanenze di magazzino dall’attivo corrente e lo divido per il passivo corrente.

INDICI DI REDDITIVITÀ: Gli indici di redditività misurano la capacità dell'azienda di produrre reddito, e quindi di remunerare adeguatamente tutte le condizioni di produzione. I principali indici di redditività sono:

  • ROS (Return on Sales) , che esprime il grado di convenienza economica delle vendite effettuate nell'esercizio.
  • ROA (Return on Assets) , che esprime la redditività della gestione operativa.
  • ROE (Return on Equity) , che esprime la redditività del capitale proprio. Il ROS rappresenta il ritorno sulle vendite e viene calcolato come ROGC (o EBIT) / FATT Esprime il grado di convenienza economica delle vendite effettuate nell’esercizio. Il ROS esprime la percentuale di risultato operativo generato ogni 100 di vendite nette. E’ un indice importante proprio perché ci dice quanto i costi caratteristici dell'impresa impattano sui ricavi netti. L’indice è tanto più soddisfacente quanto più risulta elevato. Il ROS aumenta con l’aumentare dei ricavi e con il diminuire dei costi. Il ROA misura quante risorse ti servono per fare business, come nel caso di una piantagione Misura la capacità dell’azienda di produrre reddito con i suoi investimenti Il ROA misura la redditività della gestione operativa, cioè il rendimento degli investimenti effettuati nelle attività produttrici di reddito. Si misura come ROGC (o EBIT) / TOT ATTIVO NETTO Il ROA deve essere maggiore di zero per essere commentato positivamente e deve essere il più grande possibile. Più il risultato è grande meglio è. Calcola la capacità di un'azienda di conseguire reddito da un'attività impiegando un certo ammontare di capitali. Valutare sia lo stato di salute di un'impresa, sia la sua capacità di trarre profitto dagli investimenti. E’ fortemente influenzato dal settore di appartenenza ed è per questo che è consigliabile confrontarlo con esercizi precedenti o imprese del medesimo settore. L’indice è tanto più soddisfacente quanto più risulta elevato. Il ROE misura la redditività complessiva di un’azienda. Mentre il ROA è l’indice che guardano i manager il ROE viene guardato dagli investitori misurando il profitto rispetto al capitale netto. Il ROE misura il rendimento del capitale netto, ovvero l’incremento potenziale del capitale netto nel periodo, prima dell’eventuale decisione di distribuire utili. Si misura come REDDITO NETTO / CAPITALE NETTO = RN / CN Valuta quindi quanto è il rendimento di € 100 di capitale investito dai soci nell’impresa. L’indice è tanto più soddisfacente quanto più risulta elevato. Ma per poter dire se un dato valore di ROE è buono o no bisogna metterlo a confronto con il rendimento di investimenti alternativi a basso rischio (BOT, CCT, depositi bancari, ecc.) o con investimenti pari rischio alternativi. Gli investitori guardano quindi il ROE maggiore per capire dove investire.

GINO PINO

FATTURATO 50 10

ROGC 5 5

ROS 10% 50%

ESEMPIO ANALISI DEL BILANCIO TANNICO

L’azienda non è profittevole perchè il reddito netto è negativo pari a -1.591.846 (o una perdita operativa pari a..), Confrontando i dati rispetto all’anno precedente notiamo un leggero calo delle perdite. Posso confrontare questo valore con il fatturato, per calcolare quanto è grande questa perdita confrontandola con il valore della produzione che è decisamente aumentato (quasi raddoppiato da 20 a 37 milioni). Anche se in valore assoluto la perdita è stabile diventa la metà rispetto al fatturato totale (da 8% a 4% calcolata (dividendo il reddito netto / valore della produzione) ROGC (EBIT) è indicato in questo caso come Differenza tra valore e costi della produzione (A-B). In questo caso è negativo e molto simile al reddito netto (perdita finale), con un risultato legato alla produzione. I costi della produzione sono più alti del valore della produzione, con quindi una perdita continua. I costi più pesanti sono dati da spesa per materie prime e servizi, voci variabili che aumentano di conseguenza anche se la produzione aumenta. Per proporre come migliorare un’azienda come questa posso guardare le note integrative con suddivisione territoriale dei ricavi, concentrati solamente in Europa nonostante la presenza di e-commerce. Per capire se val la pena analizzare gli ammortamenti calcolo EBITDA (MOL) e noto come questi pesano poco. Per calcolare EBITDA inserisco differenza tra costi e valori della produzione (EBIT) + totale ammortamenti e ?? CALCOLO DEGLI INDICI DI BILANCIO TANNICO Tutti negativi perchè tutti i numeratori sono negativi, ma con un generale trend di miglioramento. ROS: EBIT / FATTURATO = ebit in percentuale confrontato col valore della produzione ROA: EBIT / TOT ATTIVO = mostra che l’azienda pur non generando ricchezze sta comunque migliorando. ROE: REDDITO NETTO / CAPITALE NETTO = in questo caso è aumentato molto il denominatore che è passato da 1 milione a quasi 9. Quando aumenta il capitale netto (rimanenze di materie prime, non per forza capitale sociale dato dai soci) è sempre una buona notizia, significa quindi che l’impresa è più solida. Dobbiamo ricordarci che il 2020 è l’anno della pandemia, mentre il 2021 rappresenta l’anno di uscita dalle normative restrittive, per capire le abitudini del consumatore ormai libero. Per migliorare i margini bisogna abbattere i costi. Qual è la sua solidità e liquidità? Documento Excel con tutti i dati, notiamo che i debiti sono quasi 6 volte più alti del capitale netto, nell’anno successivo la situazione migliora notevolmente, grazie all’aumento del capitale netto che prima abbiamo analizzato. Redditività non è la stessa cosa di liquidità, e dobbiamo quindi cercare di rendere buone entrambe le dimensioni