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Una panoramica dettagliata dell'atmosfera terrestre, dei suoi strati, composizione e fenomeni meteorologici. Vengono descritte le caratteristiche fondamentali del clima, come temperatura, umidità, copertura nuvolosa, pressione e velocità del vento. Inoltre, vengono trattati i gas atmosferici, come azoto, ossigeno e vapor d'acqua, e il ruolo dell'ozono. Il documento illustra anche la divisione dell'atmosfera in cinque strati e le loro caratteristiche.
Tipologia: Appunti
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L’atmosfera è l’involucro di gas che avvolge il pianeta terra. Essa manifesta fenomeni che danno origine, nella parte più prossima alla superficie terrestre, a molte condizioni meteorologiche diverse. Parlando di tempo meteorologico ci si riferisce allo stato dell’atmosfera in un momento e in un luogo specifici. Esso cambia continuamente, tuttavia è possibile generalizzare questi cambiamenti in una descrizione complessiva chiamata clima. Le caratteristiche del clima sono Temperatura dell’aria Umidità Tipo e quantità di copertura nuvolosa/precipitazioni Pressione atmosferica Velocità e direzione del vento Questi fenomeni permettono di definire i cambiamenti del clima e del tempo atmosferico, aspetti che consentono di descrivere una determinata località. L’atmosfera è composta da un miscuglio di gas, ognuno con proprie caratteristiche fisiche e chimiche (78% azoto; 21% ossigeno; 1% altri gas, principalmente argon, anche se il diossido di carbonio è una componente fondamentale). La miscela di gas dello strato più basso, quello in cui avvengono i principali fenomeni atmosferici, è chiamata aria. La composizione di quest’ultima varia nel tempo e nello spazio e la funzione dell’atmosfera è quella di proteggere la terra e di regolare le temperature. L’aria è formata anche da diverse componenti variabili come Vapor d’acqua -> La sua concentrazione cambia in modo considerevole, dallo 0 al 4% a seconda della zona. Esso è l’origine delle nuvole e delle precipitazioni, ma svolge anche il ruolo di assorbire le radiazioni infrarosse e l’energia solare, contribuendo a scaldare l’atmosfera. L’energia che l’acqua assorbe o libera durante i passaggi di stato è detta calore latente Pulviscolo atmosferico -> Si trova principalmente nella Troposfera e si tratta di particelle solide e liquide di origine differente (sali di origine marina, fumo, fuliggine, cenere, microrganismi). Molte di queste particelle agiscono come superfici su cui il vapor d’acqua può depositarsi e possono anche assorbire, riflettere e diffondere le radiazioni solari. Infine, il pulviscolo contribuisce anche a fornire le differenti tonalità di rosso e arancione visibili durante l’alba e il tramonto Ozono -> È una molecola composta da tre atomi di ossigeno, presente in quantità ridottissime e non uniformi. La concentrazione di ozono aumenta in prossimità della stratosfera L’atmosfera viene divisa in 5 strati concentrici, intervallati da pause in cui avvengono inversioni di temperatura. Questi strati sono: troposfera, stratosfera, mesosfera, termosfera, esosfera. Troposfera -> è lo strato più inferiore, dove è possibile la vita e la temperatura diminuisce al crescere dell’altitudine. In questa regione si verifica un intenso mescolamento dell’aria ed è la sede di praticamente tutti i fenomeni meteorologici (grazie alla presenza del vapore acqueo). Lo spessore varia con la latitudine e con la stagione: è più sottile ai poli (circa 8 km) e più spessa all’equatore (fino a 17 km). La diminuzione di temperatura continua fino al limite superiore della troposfera, chiamato tropopausa (temperatura minima -70°) Stratosfera -> In questo strato la temperatura rimane costante fino a circa 20 km di altezza e poi, grazie all’ozono stratosferico, aumenta fino alla stratopausa , dove si attesta intorno agli 0°. L’ozono si concentra in una fascia chiamata ozonosfera. In questa fascia le radiazioni ultraviolette sono assorbite dall’ozono, che regola la temperatura della
stratosfera. La presenza dell’ozono è fondamentale per la vita e per questo il buco nell’ozono è un grave problema Mesosfera -> Nella mesosfera le temperature scendono di nuovo, fino a raggiungere i -90° nella mesopausa. È una delle regioni meno esplorate dell’atmosfera, in essa gran parte dei meteoriti provenienti dallo spazio si disintegra (meteore o stelle cadenti) Termosfera -> Si estende dalla mesopausa alla termopausa. I gas sono estremamente rarefatti e gli atomi di ossigeno e azoto assorbono le radiazioni solari con basse lunghezze d’onda e alto contenuto energetico (aspetto che farà aumentare la temperatura fino a 1000°, a causa dell’altissima velocità a cui si muovono le particelle). Le radiazioni solari più intense provocano la ionizzazione dei gas, nella ionosfera (fondamentale per le telecomunicazioni, perché le onde radio vengono riflesse verso il basso). È anche il luogo in cui si verificano le aurore polari. Esosfera-> La temperatura raggiunge i 2000° e la densità dei gas è minima. Non ha un limite definito e termina dove i gas dell’atmosfera non sono più trattenuti dalla gravità terrestre. La magnetosfera è il luogo in cui si raggiunge l’equilibrio tra le particelle cariche del vento solare e il campo magnetico terrestre. Quando le radiazioni solari colpiscono un corpo, di solito si verificano tre fenomeni: assorbimento, trasmissione e riflessione. Il bilancio termico della terra consiste nella differenza tra le radiazioni solari in ingresso e quelle in uscita. In media, circa il 50% dell’energia solare viene assorbito dalle superfici di terre e mari, il 30% viene riflesso e il 20% viene assorbito dalle nubi e dai gas atmosferici. L’ assorbimento delle radiazioni ultraviolette è dovuto alla presenza di ossigeno ed azoto. Il riscaldamento dell’atmosfera è provocato solo in minima parte dall’energia solare. Infatti, dipende maggiormente dall’energia che viene emessa dalla superficie terrestre, che la assorbe e la irradia sotto forma di radiazioni infrarosse. I gas serra a loro volta assorbono e reirradiano le radiazioni, che vengono nuovamente assorbite dalla superficie terrestre. Questo fenomeno è noto come effetto serra , grazie al quale la superficie terrestre riceve un rifornimento costante di calore dall’atmosfera e dal sole: se non ci fossero i gas serra, la temperatura media sulla Terra sarebbe di circa -20°. Parte dell’energia solare ritorna nello spazio tramite riflessione. La frazione di radiazioni totali che viene riflessa da una superficie viene chiamata albedo e la albedo planetaria è pari a circa il 30%. Essa cambia in base al luogo, alla copertura nuvolosa, alla presenza di pulviscolo atmosferico e alla natura della superficie (superfici innevate e ghiacciate avranno un’albedo più elevata). L’albedo planetaria comprende anche l’energia inviata verso lo spazio per retrodiffusione, per diffusione opposta alla direzione di propagazione. È energia persa, che non svolge alcun ruolo nel riscaldamento della terra. Le radiazioni solari si diffondono in linea retta, ma il pulviscolo atmosferico e le particelle dei gas le diffondono in tutte le direzioni. Il fenomeno della diffusione spiega come possa essere illuminata una zona d’ombra e come la luce possa arrivare in una stanza senza illuminazione solare diretta. È anche responsabile della luminosità e del colore blu del cielo (per questo, alcuni corpi celesti hanno cieli bui e ombre scure anche durante il giorno). La temperatura è uno degli elementi fondamentali del tempo e del clima. In una stazione meteorologica, la temperatura viene spesso letta attraverso strumenti montati su una capannina (come termometro a mercurio; termografo, che registra le temperature con continuità; termometro per la massima e la minima).