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appunti sulla privacy, Appunti di Informatica Giuridica

appunti sul tema della privacy in generale

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 18/01/2020

martaffio
martaffio 🇮🇹

3 documenti

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Privacy
: è il diritto alla riservatezza delle informazioni personali, e quindi uno strumento
posto a tutela della sfera privata del singolo individuo, da intendere come la facoltà di
impedire che le informazioni riguardanti tale sfera personale siano divulgate in
assenza dell’autorizzazione dell’interessato, od anche il diritto alla non intromissione
nella sfera privata da parte di terzi. Tale diritto assicura all’individuo il controllo su
tutte le informazioni e i dati riguardanti la sua vita privata, fornendogli nel contempo
gli strumenti per la tutela di queste informazioni.
L’istituto nasce come diritto “a essere lasciato solo” (to be let alone) negli Stati Uniti
nel 1890, e viene elaborato nel nostro paese a partire dagli anni ‘60-’70 come
generico diritto alla libera determinazione nello svolgimento della propria
personalità.
Sempre più compresso nella società della comunicazione elettronica, nel tempo si è
evoluto ed oggi si parla di privacy non più, e non solo, nel senso di protezione dei
dati personali (quindi come diritto negativo volto a impedire la rilevazione di
informazioni sul nostro conto), ma in una accezione più ampia anche quale diritto ad
esprimere liberamente le proprie aspirazioni più profonde e realizzarle attingendo
liberamente alla proprie potenzialità. In tal senso è intesa come privacy anche
l’autodeterminazione e la sovranità su se stessi, il riconoscersi parte attiva, e non più
passiva, in un rapporto con le istituzioni, nel rispetto reciproco delle libertà.
I primi riferimenti alla privacy si possono far risalire alla Convenzione europea dei
diritti dell’uomo che già stabiliva come non può esservi ingerenza di una autorità
pubblica nell’esercizio del diritto alla propria libertà individuale, a meno che tale
ingerenza sia prevista dalla legge in quanto misura necessaria per la sicurezza
nazionale, per la pubblica sicurezza, per il benessere economico del paese, per la
difesa dell’ordine e per la prevenzione dei reati, per la protezione della salute o della
morale, o per la protezione dei diritti e delle libertà altrui.
Questo fondamentale concetto è stato poi riportato ed espanso in vari accordi
internazionali ed anche nella Carta dei diritti fondamentali dell’UE che che all'art. 8
così recita: "1. Ogni individuo ha diritto alla protezione dei dati di carattere personale
che lo riguardano. 2. Tali dati devono essere trattati secondo il principio di lealtà, per
finalità determinate e in base al consenso della persona interessata o a un altro
fondamento legittimo previsto dalla legge. Ogni individuo ha il diritto di accedere ai
dati raccolti che lo riguardano e di ottenerne la rettifica. 3. Il rispetto di tali regole è
soggetto al controllo di un'autorità indipendente”.
La legge offre all’interessato degli specifici strumenti per la tutela dei suoi diritti.
I diritti sono ad es:
- diritto di esprimere il consenso al trattamento dei dati;
- diritto ad essere informato sull’identità del titolare del trattamento e del responsabile
del trattamento dei dati, nonché sulle modalità e finalità del trattamento;
- diritto ad ottenere informazioni e modifiche sui dati, in particolare: conferma
dell’esistenza di dati che lo riguardano, comunicazione degli stessi, della loro origine
e della finalità del loro trattamento, cancellazione o trasformazione n forma anonima
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Privacy

: è il diritto alla riservatezza delle informazioni personali, e quindi uno strumento posto a tutela della sfera privata del singolo individuo, da intendere come la facoltà di impedire che le informazioni riguardanti tale sfera personale siano divulgate in assenza dell’autorizzazione dell’interessato, od anche il diritto alla non intromissione nella sfera privata da parte di terzi. Tale diritto assicura all’individuo il controllo su tutte le informazioni e i dati riguardanti la sua vita privata, fornendogli nel contempo gli strumenti per la tutela di queste informazioni. L’istituto nasce come diritto “a essere lasciato solo” (to be let alone) negli Stati Uniti nel 1890, e viene elaborato nel nostro paese a partire dagli anni ‘60-’70 come generico diritto alla libera determinazione nello svolgimento della propria personalità. Sempre più compresso nella società della comunicazione elettronica, nel tempo si è evoluto ed oggi si parla di privacy non più, e non solo, nel senso di protezione dei dati personali (quindi come diritto negativo volto a impedire la rilevazione di informazioni sul nostro conto), ma in una accezione più ampia anche quale diritto ad esprimere liberamente le proprie aspirazioni più profonde e realizzarle attingendo liberamente alla proprie potenzialità. In tal senso è intesa come privacy anche l’autodeterminazione e la sovranità su se stessi, il riconoscersi parte attiva, e non più passiva, in un rapporto con le istituzioni, nel rispetto reciproco delle libertà. I primi riferimenti alla privacy si possono far risalire alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo che già stabiliva come non può esservi ingerenza di una autorità pubblica nell’esercizio del diritto alla propria libertà individuale, a meno che tale ingerenza sia prevista dalla legge in quanto misura necessaria per la sicurezza nazionale, per la pubblica sicurezza, per il benessere economico del paese, per la difesa dell’ordine e per la prevenzione dei reati, per la protezione della salute o della morale, o per la protezione dei diritti e delle libertà altrui. Questo fondamentale concetto è stato poi riportato ed espanso in vari accordi internazionali ed anche nella Carta dei diritti fondamentali dell’UE che che all'art. 8 così recita: "1. Ogni individuo ha diritto alla protezione dei dati di carattere personale che lo riguardano. 2. Tali dati devono essere trattati secondo il principio di lealtà, per finalità determinate e in base al consenso della persona interessata o a un altro fondamento legittimo previsto dalla legge. Ogni individuo ha il diritto di accedere ai dati raccolti che lo riguardano e di ottenerne la rettifica. 3. Il rispetto di tali regole è soggetto al controllo di un'autorità indipendente”. La legge offre all’interessato degli specifici strumenti per la tutela dei suoi diritti. I diritti sono ad es:

  • diritto di esprimere il consenso al trattamento dei dati;
  • diritto ad essere informato sull’identità del titolare del trattamento e del responsabile del trattamento dei dati, nonché sulle modalità e finalità del trattamento;
  • diritto ad ottenere informazioni e modifiche sui dati, in particolare: conferma dell’esistenza di dati che lo riguardano, comunicazione degli stessi, della loro origine e della finalità del loro trattamento, cancellazione o trasformazione n forma anonima

o blocco dei dati trattati illegittimamente, aggiornamento, rettifica e integrazione dei dati; Nel caso in cui l’interessato chieda informazioni sull’esistenza di dati che lo riguardano, il titolare del trattamento, o il responsabile per lui, ha il diritto di chiedere all’interessato di identificarsi, esibendo od allegando copia di un documento di riconoscimento. In assenza di identificazione il titolare può legittimamente rifiutare la richiesta avanzata, opponendo la mancata identificazione. Ma in caso di corretta identificazione il titolare è obbligato a comunicare tutti i dati personali riguardanti il soggetto e contenuti nella banca dati, oppure, l’inesistenza di dati riferibili al richiedente. Solo in quest’ultima ipotesi è possibile chiedere un contributo spese per la ricerca e la comunicazione negativa, non in caso di comunicazioni positive. Se l’interessato chiede la cancellazione, l’aggiornamento o la rettifica di dati, il titolare è obbligato ad eseguire e comunicare l’avvenuta operazione. Sono previste alcune deroghe, in base alle quali i diritti dell’interessato non sono esercitabili in relazione ad operazioni di trattamento esplicate in ottemperanza alla normativa antiriciclaggio, trattamenti per ragioni di giustizia, per investigazioni difensive o per far valere un diritto in sede giudiziaria, trattamenti effettuati dalla forze di Polizia.