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Archeologia greca 2023, Appunti di Archeologia

Appunti di archeologia greca, gli appunti si basano su delle spiegazioni dettagliate del professore. sono state inserite immagini e parole chiavi per comprendere al meglio i concetti. Non si riferiscono ad un libro in particolare, ma il professore prendeva spunto dal manuale di archeologia greca di Enzo Lippolis e Giorgio Rocco.

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 04/07/2024

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III lezione di Archeologia
Urbanistica Greca Arcaica
(Polis=città stato legato alle istituzioni politiche)
La città a cui legato in maniera imprescindibile è il territorio, visto come compatto produttivo per
assumere l’economia. I centri urbani iniziano a dare una forma fisica alle città stato. Dal punto di
vista archeologico, con i suoi vari scavi, alcune città dall’VIII sec danno via a NUCLEI SPARSI.
Però il filo conduttore era che si trovavano in alcune emergenze significative, uno degli elementi
utili a riconoscere è la presenza delle vie di comunicazioni, le strade (passaggi che collegano un
punto A ad un punto B).
La città nel periodo arcaico (che vedremo prossimamente) si forma in base a dei processi
diversificati che hanno dato luogo a:
1 agglomerati che si espandono nel corso di uno sviluppo lungo e progressivo, la cui tendenza sarà
quella di unificarsi
2 è quello che caratterizza le città di fondazione che si esprimono attraverso le colonie.
Modello spontaneo: insediamento che si forma intorno all’acropoli fortificata (sede dei culti e della
memoria collettiva) e alle convergenze delle strade di percorrenza in base alla forma del suolo
(topografia dei luoghi). Gli elementi importanti sono.
Acropoli
Asty(nucleo abitato)
Strade con andamento irregolare
Abitazioni disposte senza regolarità lungo i terrazzamenti
Modello pianificato: modello opposto a quello spontaneo in cui prevede la pianificazione della
città organizzando l’insediamento urbano come centro di controllo funzionale della città stessa ma
anche in rapporto al suo territorio. Gli elementi che la caratterizzano sono:
Mura
Maglia urbana organizzata su lotti di forma rettangolare allungata
Distribuzione degli spazi pubblici e delle aree destinate ai quartieri residenziali
L’organizzazione gerarchica della strada
Colonizzazione greca si svolge in due ambiti geografici e momenti storici differenti:
I: età micenea -Asia minore: coste e isole pertinente, caratterizzata da flussi migratori di intere
popolazioni della Grecia
II: seconda metà del VIII sec. - Italia meridionale e Sicilia. La caratteristica di questa seconda
colonizzazione era la loro precisa organizzazione. Metropoli: deriva dal greco ed è formata da
meter e polis: città madre della città di fondazione, perché queste città si fanno promotrice di
queste città di fondazione. Chi va ad abitare queste città di fondazione si chiamano cleruchi che
ricevevano appezzamenti di terra per coltivazione. Ecisti: fondatori che provvidero
all’organizzazione civile e sacra della nascente polis.
Le ragioni delle colonizzazioni erano per motivi economici (apertura a nuovi commerci) e sociali
(accumulo ricchezza in madrepatria).
Un elemento fondamentale della colonizzazione e del modello pianificato era quello di inquadrare
in maniera precisa la massa dei coloni.
Smirne è una città portuale sulla costa dell’asia minore, la colonizzazione di questa città è fissata in
un periodo molto antico XI sec a.C., di quello che è stato trovato (attuale Ismir in Turchia). In età
geometrica la città di Smirne era organizzata con case di forma ovale o anche rettangolare e che lo
stanziamento era circondata da un muro difensivo: la più grande cinta muraria fortificata di una
città greca. Questa città nel periodo del VII vive un grande periodo di prosperità, anche in questa
fase la città è circondata da un muro fortificato con tecnica poligonale, questa prosperità la
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III lezione di Archeologia

Urbanistica Greca Arcaica

(Polis=città stato legato alle istituzioni politiche) La città a cui legato in maniera imprescindibile è il territorio, visto come compatto produttivo per assumere l’economia. I centri urbani iniziano a dare una forma fisica alle città stato. Dal punto di vista archeologico, con i suoi vari scavi, alcune città dall’VIII sec danno via a NUCLEI SPARSI. Però il filo conduttore era che si trovavano in alcune emergenze significative, uno degli elementi utili a riconoscere è la presenza delle vie di comunicazioni, le strade (passaggi che collegano un punto A ad un punto B). La città nel periodo arcaico (che vedremo prossimamente) si forma in base a dei processi diversificati che hanno dato luogo a: 1 agglomerati che si espandono nel corso di uno sviluppo lungo e progressivo, la cui tendenza sarà quella di unificarsi 2 è quello che caratterizza le città di fondazione che si esprimono attraverso le colonie. Modello spontaneo: insediamento che si forma intorno all’acropoli fortificata (sede dei culti e della memoria collettiva) e alle convergenze delle strade di percorrenza in base alla forma del suolo (topografia dei luoghi). Gli elementi importanti sono.  Acropoli  Asty(nucleo abitato)  Strade con andamento irregolare  Abitazioni disposte senza regolarità lungo i terrazzamenti Modello pianificato: modello opposto a quello spontaneo in cui prevede la pianificazione della città organizzando l’insediamento urbano come centro di controllo funzionale della città stessa ma anche in rapporto al suo territorio. Gli elementi che la caratterizzano sono:  Mura  Maglia urbana organizzata su lotti di forma rettangolare allungata  Distribuzione degli spazi pubblici e delle aree destinate ai quartieri residenziali  L’organizzazione gerarchica della strada Colonizzazione greca si svolge in due ambiti geografici e momenti storici differenti: I: età micenea -Asia minore: coste e isole pertinente, caratterizzata da flussi migratori di intere popolazioni della Grecia II: seconda metà del VIII sec. - Italia meridionale e Sicilia. La caratteristica di questa seconda colonizzazione era la loro precisa organizzazione. Metropoli: deriva dal greco ed è formata da meter e polis: città madre della città di fondazione, perché queste città si fanno promotrice di queste città di fondazione. Chi va ad abitare queste città di fondazione si chiamano cleruchi che ricevevano appezzamenti di terra per coltivazione. Ecisti: fondatori che provvidero all’organizzazione civile e sacra della nascente polis. Le ragioni delle colonizzazioni erano per motivi economici (apertura a nuovi commerci) e sociali (accumulo ricchezza in madrepatria). Un elemento fondamentale della colonizzazione e del modello pianificato era quello di inquadrare in maniera precisa la massa dei coloni. Smirne è una città portuale sulla costa dell’asia minore, la colonizzazione di questa città è fissata in un periodo molto antico XI sec a.C., di quello che è stato trovato (attuale Ismir in Turchia). In età geometrica la città di Smirne era organizzata con case di forma ovale o anche rettangolare e che lo stanziamento era circondata da un muro difensivo: la più grande cinta muraria fortificata di una città greca. Questa città nel periodo del VII vive un grande periodo di prosperità, anche in questa fase la città è circondata da un muro fortificato con tecnica poligonale, questa prosperità la

possiamo affermare grazie alla ceramica ritrovata e intorno alla fine del VII sec. Viene distrutta per mano degli Idi. Una città importantissima è Mileto (in asia minore), dalle fonti sappiamo che la città conteneva 6 tribù (individui che appartengono ad una stessa compagine sociale). Quattro tribù avevano nomi atenesi e due tribù indigeni. L’abitato è orientato nel settore sud-orientale(sud-est) della città, già nel primo periodo geometrico la città documenta strade rettilinee formando un impianto regolare. Tra VII e VII secolo Mileto ha un grande periodo di prosperità questo significa che la classe dirigente e aristocratica commerciavano, per questo si ha un incremento delle entrate e aveva bisogna di merci; perciò, Mileto ha una grande impronta coloniale soprattutto nell’Egitto e Mar Nero. Mileto fa una scelta politica quando uno dei suoi aristocratici divenne Tiranno (persone che accentrano il potere sovvertendo l’ordine costituito gestendo con la forza). Un tiranno Aristagola che incita una rivolta verso la Persia da parte della città ionia, da cui discendo le guerre persiane (importante sapere le date). Quello che noi vediamo nella pianta di Mileto è una città ricostruita alla fine delle guerre persiane precisamente del 479 a.C. La caratteristica di questo impianto: abbiamo tre alture che identificano luoghi preminenti nel paesaggio, si affaccia completamente sul mare però queste insenature attivano i PORTI. La città arcaica aveva la sua acropoli fortificata su una di queste alture Kalabaktepe e resti di casa sono state rinvenute al di sotto, purtroppo altro non possiamo dire. Il piano regolatore è uno strumento che consente di scaturire la destinazione d’uso di particolari settori della città (es. le zone industriali vengono poste al di fuori delle città o comunque in zone periferiche per gas di scarico ecc..). L’isolato 30x52, le strade una larghezza di 4m e tre strade principali chiamate PLATEIAI misurano 7.5m. [dalla planimetria notiamo le insenature e le alture, la disposizione dell’isolati che derivano dalle strade e le mura che delimitano lo spazio e hanno funzione di protezione] Samo è una città dell’isola di Samo. Una persona che accentra il potere nelle sue mani, cosa vuole dimostrare? Il tiranno per quanto può essere forte militarmente è comunque una persona singola e per accentrare il potere nelle sue mani si appoggia alla popolazione e deve favorirla e quindi fornisce alla città delle istituzioni a cui la città non potrebbe provvedere autonomamente. Alcuni tiranni si tramandano il potere in famiglia, facciamo degli esempi importanti perché il loro operato hanno importanza sia dal punto di vista storico ma anche architettonico. A Corinto: ci sono i cipsteridi e da questi Periandro ha fondato con la marina da guerra un impero coloniale. Ad Atene. Da Pisistrato A Samo Policrate con il santuario di Era a Samo; importante anche la costruzione del porto, infrastruttura che consente le attività commerciali ma anche militari. La pirateria è una forma di imprivvigionamento economico che veniva praticata e c’era bisogno delle navi, pagati dal tiranno e sulle quali lavorava la pirateria. Importante a Samo anche la costruzione di un acquedotto che distribuiva acqua alle città, conosciuto perché si ricorda anche ilo nome dell’architetto Euparinos.

sono ovviamente i fondatori della città. Sempre lungo il lato settentrionale, un portico che affaccia sullo spazio pubblico, un edificio aperto la cui funzione è urbanistica, delimita l’agorà e consente l’accesso in maniera monumentale dalla piazza alla strada e viceversa. Largo 6m lungo 40m. sul lato sud c’è la presenza di due edifici templari, questo fa pensare che l’agorà poteva ospitare anche edifici dedicati al culto. Nella seconda meta del sesto secolo, sul lato ovest un lungo edificio a delimitare lo spazio della piazza e poi particolarmente significativo, eskiatorion luogo dedicato alla funzione di sala per banchetti nel contesto di un santuario, perciò qui è legato all’edificio del pritanerion luogo dei magistrati. Abbiamo detto che i coloni sono coloro che fondano una colonia, a megara rimane forte il ricordo di 5 villaggi preesistenti che si riuniscono in un unico contesto urbanistico e il ricordo è mantenuto nella colonia e per far si che la colonia sia divisa, la strada definisce gli isolati in modo da ottenere 5 parti di lotto uguali.

METAPONTO: è una colonia achea fondata nei primi

anni del settimo secolo con popolazione mista derivante dal Peloponneso. In base agli studi fatti dall’archeologia, conosciamo lo sviluppo della città arcaica in due fasi:

  1. Sul lato occidentale
  2. Intorno al 500, che si estende dal primo nucleo verso il mare Si sviluppa con una pianta di tipo ortogonale, definito in letteratura con il termine latino perstrigas. È un impianto regolare in cui possiamo individuare alcune plateiai e quelle secondarie gli stenotoi. Notiamo che i confini di questo impianto sono naturali e dati dai percorsi dei fiumi. È definito già dall’inizio della fondazione lo spazio pubblico e c’è un santuario di tipo urbano. Il quartiere kerameikos, in italiano quartiere ceramico, quartiere dove si concentrano le attività produttive per la produzione della ceramica. La pianta regolare della città è articolata su strade maggiori e minori, le strade arrivano ad essere larghe 18m, mentre le strade secondarie che prendono nome di stenotoi dividono i settori minori in quartieri. Intorno al 570 incomincia la costruzione del tempio di apollo, poi abbandonato e lo stesso discorso per il tempio di era cominciato ma non terminato. Quei templi portati a termini solo nel 530. Nell’immagine 22 notiamo che sono stati evidenziati con due colori diversi i tempi nelle due epoche differenti, da questo capiamo il diverso orientamento. All’inizio del quinto secolo nella zona nord del tempio di Era viene realizzato un tempio (puntinato) che diverso da quelli maggiori, questo dovuto probabilmente che l’orientamento del tempio di apollo e di era viene forzato per l’impianto regolare, significativo che questi si orientano secondo lo schema planimetrico e quello no. Adiacente c’è l’agora, nella quale è stato scavato un importante e complesso edificio, identificato come teatro eclissasterion (funzione: ecclesia è assemblea generale di tutti i cittadini). Nell’immagine 23 c’è una colonna nel santuario: che cos’è? È un’offerta votiva. che cosa distingue il santuario dal resto della città? Aveva dei cilindri

POSEIDONIA siamo in Campania, nella provincia di Salerno. Poseidonia è una fondazione del 600

a.C. la forma della città trapezoidale, con forma regolare. è suddivisa in tre fasce, definite dalle tre strade principali che sono orientate in questo caso est-ovest. Gli isolati sono 35mx330. Il settore centrale della città è occupato dalle tre aree principali: i due santuari e l’area dell’agorà. A sud abbiamo il santuario che presenta due grandi templi, a nord il santuario dedicato ad Atena con un tempio della fine del sesto secolo. Al centro tra le due aree c’è l’agorà monumentalizzata tra il sesto e quinto secolo. Cosa notiamo in questa planimetria? I templi non sono orientati secondo

l’impianto, perché loro seguivano l’orientamento est-ovest. Nell’immagine 27 c’è l’ekklesiasterion conformato in parti trabertine con gradinate, datato nel primo quarto del quinto secolo a.C.