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riassunto parte dell'esame e del libro di psicometria 1, statistica per la psicologia Ercolani, Areni, Leone sulla attendibilità, validità, test cognitivi e non cognitivi
Tipologia: Dispense
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Statistica per la psicologia La misura in psicologia ha come scopo principale la descrizione dei suoi oggetti di studio. La misura di ogni tipo di oggetto in qualunque disciplina è per definizione piuttosto imprecisa. La psicometria studia la teoria e la tecnica della misura in psicologia. Se misuriamo la lunghezza di un tavolo non avremo mai la stessa misura in millimetri, ma in psicologia questa problematica è ancora maggiore perché l’ansia è ancora più difficile da misurare rispetto ad un tavolo. Per questo diviene importante da studiare il concetto di ATTENDIBILITA’. La misura della lunghezza sembra meno problematica e rischiosa di quella dell’ansia ed è vero perché la lunghezza di un tavolo, l’altezza di una porta sono direttamente percepite mentre l’ansia di un individuo puoi solamente inferirlo, cioè partire da una serie di comportamenti ed atteggiamenti e da quelli giungere ad una conclusione, dal particolare al generale. Altro concetto è quello della VALIDITA’: quando misuriamo la lunghezza in metri possiamo dire che stiamo misurando la lunghezza e non il peso. La misura in metri è un metodo valido. In psicologia per indagare l’ansia, la validità degli strumenti di misurazione è sempre dubbio. Parleremo o per meglio dire metteremo in dubbio la validità di una misura nel caso di caratteristica non direttamente osservabile. I TEST PSICOLOGICI Lo psicologo deve avere familiarità con le diverse tipologie di test che gli potranno servire nel proprio
percorso professionale. Una prima classificazione distingue tra test cognitivi e test non cognitivi. I test cognitivi si suddividono in test di abilità, di intelligenza, di profitto, attitudinali. I test di abilità sono quelli che si trovano nel contesto scolastico e misurano le capacità degli individui in particolari ambiti cognitivi, verbale, spaziale, matematico. I test di intelligenza si propongono di misurare le abilità generali di ragionamento e vengono spesso identificati con i test psicologici. Si tratta di mettere a punto una serie di prove di difficoltà crescente che coprano le abilità cognitive. Il rispondente deve cercare di individuare la risposta corretta ad ogni problema. Il punteggio ottenuto viene rapportato alla sua età o alla prestazione di un gruppo di riferimento. Un primo tipo di test è lo STANFORD BINET. I problemi individuati sono ordinati secondo un criterio di difficoltà crescente. Gli item inclusi sono selezionati così da rappresentare le capacità di ragionamento tipiche di una certa età. Gli item corrispondenti alle capacità possedute da un bambino di 9 anni non verranno in genere superati da quelli di un bambino di 8 anni, verranno superati dalla metà circa dei bambini di 9 anni e da tutti i bambini di 10 anni. Il numero di item superati determinano l’età mentale. Il QI (quoziente intellettivo) si calcola allora in questo modo: (età mentale/età cronologica )x100= QI Se un bambino di 9 anni ha una età mentale di 10 anni allora avrà il seguente QI QI=(10/9)x100= 111
I test di profitto misurano la padronanza di un insieme di cognizioni e prevede quesiti e prove a cui il rispondente deve fornire risposte corrette. I test di profitto sono maggiormente contestualizzati rispetto ai precedenti test che abbiamo visto prima. I test di attitudine hanno obiettivo di fornire una stima di performance futura di un individuo in una sorta di previsione delle prestazioni future. I test di abilità in genere misurano competenze presenti mentre i test attitudinali misurano competenze future. I test non cognitivi si suddividono in test di personalità e test di atteggiamento e la loro caratteristica è che a differenza dei test cognitivi, le risposte dei soggetti non sono giuste o sbagliate ma vanno interpretate. I test di personalità misurano i tratti di personalità e fanno uso di vari metodi di misura. Abbiamo questionari standardizzati (quelli più diffusi), l’intervista faccia a faccia (condotta secondo diverse tipologie, dalla intervista strutturata in cui la sequenza delle domande e delle risposte segue un ordine ben preciso e prefissato, alla intervista poco strutturata in cui non vi sono limitazioni di sorta alle domande, divagazioni, risposte dell’intervistatore all’intervistato), all’osservazione diretta (calarsi all’interno del gruppo che il ricercatore vuole studiare sia in maniera palese che non magari munito di un taccuino o un registratore, metodo di ricerca decisamente di tipo qualitativo), fino ai metodi proiettivi usati per studiare i disturbi di
personalità. I metodi proiettivi utilizzano, ad esempio, stimoli ambigui quali macchie di inchiostro. Esempio Rorschach Le scale di atteggiamento sono anche esse test non cognitivi. L’atteggiamento è il grado di favore o sfavore che un individuo associa ad un oggetto o ad un comportamento. Gli atteggiamenti vengono spesso utilizzati nel marketing. Tipi: la scala di Thurstone. Si basa su una serie di affermazioni che descrivono diversi gradi di favore o sfavore verso un oggetto per cui il rispondente deve indicare se approva o non approva il contenuto di diverse affermazioni.
Punteggio 6 nell’esempio vuol dire che si è risposto sempre si, punteggio 4 vuol dire che al massimo sei disposto ad accettare un ROM come vicino di casa ma non come amico personale. Il differenziale semantico:si basa su due aggettivi contrapposti posti agli estremi di una scala graduata (in genere di 7 posizioni) su cui il rispondente descrive la propria valutazione di un oggetto o comportamento.
Torniamo adesso alla attendibilità ed alla validità. L’attendibilità si riferisce alla precisione dello strumenti. La validità denota la capacità di una misura di cogliere la caratteristica che interessa e non un’altra. In psicologia è importante quindi definire quanto errore è incluso nelle misure e quindi serve stimarne l’attendibilità. Le caratteristiche psicologiche verranno chiamate COSTRUTTI. Costrutto (psicologico): caratteristica psicologica ATTENDIBILITà La precisione dello strumento Immaginiamo di aver ottenuto un punteggio x ad un test di personalità. Sappiamo che ogni tentativo di misurazione è affetto da errore, maggiormente nel caso di test psicologici. Una parte del punteggio x sarà dunque data dalla influenza dell’errore E. X=V+E Dove X punteggio osservato E errore V punteggio vero
L’attendibilità è uguale al rapporto tra la componente vera del punteggio e la somma delle componenti vera e dell’errore.
Variabili di interferenza test-retest (test): Istruzioni scadenti/variabili, codifica soggettiva, la possibilità di tirare ad indovinare, la difficoltà degli item, la lunghezza del test Attendibilità come coerenza interna Secondo alcuni studiosi Quando la coerenza interna è bassa vuol dire che una parte del test sta misurando una variabile mentre le altre parti stanno misurando qualcos’altro. Un’elevata coerenza interna è una condizione necessaria ma non è sufficiente per dei buoni test. SPLIT HALF Gli item del test vengono divisi in due parti; queste due parti vengono somministrate in un’unica volta e si correlano i punteggi ottenuti. La divisione può essere:
misura ciò che dice di misurare. Non c’è un processo diretto per misurare la validità, anche se molti sono i metodi per mostrare se un test è valido. Ve ne sono di diversi tipi. La Validità di Contenuto fa riferimento al grado in cui gli item rappresentano adeguatamente la definizione del costrutto e degli indicatori. Ad esempio: un test musicale viene giudicato da esperti musicisti per verificare che esso vada a giudicare le prestazione musicali più importanti, quindi che sia pertinente. La validità per contenuto si riferisce al fatto che gli item esplorino completamente l'area che si intende indagare. Data la grande variabilità del vissuto umano, normale e patologico, non sarebbe possibile, in pratica, esplorare tutti gli aspetti di un determinato problema per ciascun paziente; per tale motivo una RS è considerata valida per contenuto quando i suoi item coprono un'area sufficientemente rappresentativa del settore psicopatologico che si intende misurare. Quando si tratta di giudicare la validità per contenuto di strumenti che misurano, ad esempio, capacità specifiche, come l'acquisizione di determinate nozioni (matematica, fisica, eccetera), il giudizio può essere relativamente facile, ma quando si tratta di RS che valutano sindromi cliniche.
punteggi più elevati rispetto ai soggetti senza tali problemi; i pazienti con la stessa diagnosi dovrebbero avere, almeno nei sintomi nucleari, punteggi più elevati rispetto a pazienti con altra diagnosi; nell'ambito dello stesso quadro clinico, i pazienti in fase acuta dovrebbero avere punteggi maggiori rispetto a quelli in remissione Validità di criterio: Bisogna calcolare le correlazioni fra misure di concetti che la teoria di riferimento crede siano fra loro associati. La validità per criterio , detta anche validità empirica, si riferisce alla correlazione esistente tra lo strumento in esame ed altre variabili già considerate come misure affidabili. Questo tipo di approccio è più sofisticato rispetto alla validità per contenuto poiché presuppone la valutazione comparativa dello strumento con altre misure riconosciute come efficaci e con le quali ci si aspetta vi sia una correlazione. Il riscontro di questo tipo di validità consente di affermare che lo strumento in esame misura realmente ciò che si propone di misurare. Esempio: relazione fra un test QI e prestazioni accademici Ad esempio: relazione fra un test di selezione del personale e misure di prestazione al lavoro, oppure relazione fra un test QI e prestazioni accademici Validità concorrente: è Se si può mostrare che un test ha un’alta correlazione con un altro test che misura la stessa variabile presentato contemporaneamente.
Ad esempio: test e valutazione prestazione di lavoro. Validità predittiva: Il grado in cui la misura dello strumento correla con altre misure dello stesso costrutto nel futuro Ad esempio: valutazione esame di maturità e valutazione esame di psicometria. Validità nomologica: Il grado in cui le ipotesi basate sulla misura del costrutto vengono effettivamente verificate