Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Attention deficit hyperactivity disorder DDAII, Appunti di Neuropsichiatria infantile

Attention deficit hyperactivity disorder DDAII

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 12/12/2023

ChiaraPetrocelli
ChiaraPetrocelli 🇮🇹

7 documenti

1 / 7

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Attention deficit hyperactivity disorder
DDAII
È un disturbo del neuro sviluppo tende ad essere cronico e stabile nel tempo. C’è un alterazione
nella determinazione del sistema nervoso centrale.
Disturbo da deficit di attenzione iperattività impulsività; un bambino con DDAII avrà
disattenzione, iperattività e impulsività sintomi che si presentano insieme rendendolo un disturbo
fatto di coesistenza.
ADHD
DISTURBO
DEL NEUROSVILUPPO
CARATTERIZZATO
DISATTENZIONE, IPERATTIVITA/IMPULSIVITA
DA Difficoltà a fissare l'atlenzione in maniera continuativa
Difficoltà a controllare la scarica motoria -> livelli di attività molto
accentuati
Difficoltà a controllare la scarica impulsiva
Prevalenza in età scolare 3-6%
Sindrome più frequente nel sesso maschile
essere disattenti significa non avere conseguenze che mi permettono di raggiungere livelli
adeguati di attenzione, ed essere capaci poi di controllare la scarica motoria e quella
impulsiva, quindi in ottica evolutiva essere disattenti, o iperattivi o impulsivi vuol dire non
aver raggiunto in grandi di competenza su attenzione, controllo e sul carico di controllo
dell’essere impulsivi. Non sono fenomeni innati ma vengono fuori nel corso dello sviluppo.
I neonati sono disattenti, incapaci di controllare scarica motoria e impulsiva. Ma anche un
bambino di due anni è incapace; bisogna dire che i sintomi del ADHD sono relativi a un deficit
che viene fuori durante lo sviluppo, non bisogna giudicare un bambino di ADHD perché un
bambino piccolo è di per se iperattivo, impulisvo, perché sono competenze che stanno
emergendo. Ed emergono durante la scuola primaria che solitamente riesce a stare attento,
seduto e non disturba regalando la sua impulsività.
Sono funzioni emergenti e come tali si accrescono nello sviluppo.
È più vantaggioso, ha seguito aspetti di adattamento che hanno determinato il resto. Abbiamo
visto come i bambini piccoli apprendono per le esperienze che fanno e non in base ad una
funzione esplicita dell’apprendimento, se un lattante è disattento,( che in quell’epoca garantisce
amplia l’esperienza) essere meno controllati sulla scarica motoria vuol dire che il bambino ha
maggiore energia di esplorare l’ambiente; la stessa cosa vale per l’impulsività fare lo aiuta ad
apprendere. Il cervello funziona in quel modo, il bambino è meglio che fisiologicamente sia meno
attento,ecc… poi però il cervello richiede che si funzioni in modo differente sviluppando capacità
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica Attention deficit hyperactivity disorder DDAII e più Appunti in PDF di Neuropsichiatria infantile solo su Docsity!

Attention deficit hyperactivity disorder

DDAII

È un disturbo del neuro sviluppo tende ad essere cronico e stabile nel tempo. C’è un alterazione nella determinazione del sistema nervoso centrale. Disturbo da deficit di attenzione iperattività impulsività; un bambino con DDAII avrà disattenzione, iperattività e impulsività sintomi che si presentano insieme rendendolo un disturbo fatto di coesistenza. ADHD DISTURBO DEL NEUROSVILUPPO CARATTERIZZATO DISATTENZIONE, IPERATTIVITA/IMPULSIVITA DA Difficoltà a fissare l'atlenzione in maniera continuativa Difficoltà a controllare la scarica motoria -> livelli di attività molto accentuati Difficoltà a controllare la scarica impulsiva Prevalenza in età scolare 3-6% Sindrome più frequente nel sesso maschile essere disattenti significa non avere conseguenze che mi permettono di raggiungere livelli adeguati di attenzione, ed essere capaci poi di controllare la scarica motoria e quella impulsiva, quindi in ottica evolutiva essere disattenti, o iperattivi o impulsivi vuol dire non aver raggiunto in grandi di competenza su attenzione, controllo e sul carico di controllo dell’essere impulsivi. Non sono fenomeni innati ma vengono fuori nel corso dello sviluppo. I neonati sono disattenti, incapaci di controllare scarica motoria e impulsiva. Ma anche un bambino di due anni è incapace; bisogna dire che i sintomi del ADHD sono relativi a un deficit che viene fuori durante lo sviluppo, non bisogna giudicare un bambino di ADHD perché un bambino piccolo è di per se iperattivo, impulisvo, perché sono competenze che stanno emergendo. Ed emergono durante la scuola primaria che solitamente riesce a stare attento, seduto e non disturba regalando la sua impulsività. Sono funzioni emergenti e come tali si accrescono nello sviluppo. È più vantaggioso, ha seguito aspetti di adattamento che hanno determinato il resto. Abbiamo visto come i bambini piccoli apprendono per le esperienze che fanno e non in base ad una funzione esplicita dell’apprendimento, se un lattante è disattento,( che in quell’epoca garantisce amplia l’esperienza) essere meno controllati sulla scarica motoria vuol dire che il bambino ha maggiore energia di esplorare l’ambiente; la stessa cosa vale per l’impulsività fare lo aiuta ad apprendere. Il cervello funziona in quel modo, il bambino è meglio che fisiologicamente sia meno attento,ecc… poi però il cervello richiede che si funzioni in modo differente sviluppando capacità

di mantenere attenzione sostenuta, controllare scarica motoria e impulsiva. Molti bambini nella scuola primaria manifestano il proprio disagio, la diagnosi di ADHD deve essere una diagnosi attenta, perché si possono trovare bambini che hanno altri endofenotipi particolari e mostrano caratteristiche simili come iperattività, impulsività ecc… ADHD IN DIMENSIONE DI SVILUPPO DENOTANO acquisizione di certe competenze, con delle variazioni individuali che hanno i bambini; i sintomi a volte sono lo specchio dì qualcosa altro. ADHD come disturbo del neuro sviluppo dopo un accurata valutazione diagnostica, che tiene conto di tutti gli aspetti ne parliamo come disturbo del neuro sviluppo, deficit cronico della competenza dell’attenzione, controllo carica motoria, impulsiva. EZIOLOGIA Eziopatogenesi sconosciuta Importanza dei fattori genetici Ruolo dei fattori acquisiti ASPETTI STORICI Danno cerebrale minimo Disfunzione cerebrale minima Importanza della familiarità Predisposizione/vulnerabilità Neuroscienze: dopamina, network fronto-parietale e fronto striatale (funzioni esecutive, attenzione), default mode network, sistemi somato-motori e visivi. I quadri clinici dell’ adulto che più assomigliano ai quadri clinici ADHD sono quelli con lesioni frontali; non c’è più il controllo, incapacità di fissare attenzione, il collegamento fu semplice a quel tempo (800). Probabilmente avevano un danno celebrale nelle aree frontali del cervello. Poi sono cominciate a essere disponibili le prime tac e poi risonanze magnetiche, ma non c’erano lesioni. Allora l’operazione è stata quella di dire non è tanto un danno celebrare di tipo strutturale ma di tipo funzionale (minimo). Questi bambini avevano genitori che mostravano sintomi di disattenzione, allora si pone il problema di familiarità ed ereditarietà, esiste un rischio più elevato nei figli con GENITORI ADHD. Poi c’è stato un sviluppo nelle neuroscienze con i neuro trasmettitori. ADHD È l’unico disturbo del neuro sviluppo che ha una terapia farmacologica specifica per i sintomi nucleari del disturbo, abbiamo più farmaci che vanno ad agire sulla disattenzione, iperattività, impulsività; metilfenidato e derivati metanfetaminici (anfetaminici) che interagiscono sulla dopamina; alla base una disregolazione del sistema di trasmissione dopaminergico, la dopamina implicata nella gratificazione. Che c’entra la gratificazione? Se ho un sistema che ricompensa, fare un compito mi risulta più facile. Un esperienza, questi bambini hanno difficoltà a dilazionare o posticipare la gratificazione ma sono legati a quella immediata non riescono a dilezionare la gratificazione.

COMORBIDITÀ

Disturbo oppositivo- provocatorio Disturbo di Condotta Disturbi Depressivi Disturbo Bipolare Disturbi d'Ansia Disturbo Ossessivo-Compulsivo Disturbi Adattamento (con sintomi emotivi e di condotta) Sindrome di Tourette Disturbi Specifici dell'apprendimento Ritardo Mentale Disturbi Pervasivi dello Sviluppo I processi di iniziazioni a livello centrale non funzionano in maniera corretta, corteccia prefrontale che si sviluppa limita la spinta invece dei nuclei sottocorticali proiettati a gratificazione e bisogni. I processi di inibizione non funzionano come dovrebbero. Insufficiente controllo dell'inibizione: deficit nell'inibire il corso dell'azione sul piano cognitivo, di inibire una risposta irrilevante in relazione al compito. Difficoltà nell'inibire informazioni irrilevanti di natura verbale in problemi matematici. Memoria di lavoro occupata da dati non rilevanti, esaurimento energia Test stop segnale. Memoria di lavoro, livello motivazionale, livello di attivazione, linguaggio interiore, capacità di avvalersi dell'errore, attenzione. Deficit delle somigLianza funzioni con pazienti esecutive: con Lesioni prefrontali. FE: processi psicologici che interessano le capacità , auto -regolative, di , pianificazione e organizzazione del comportamento,

flessibilità di pensiero e di azione.

Marco si nasconde sotto la cattedra I compagni ridono e lui chiede di andare in bagno. STRATEGIE DI INTERVENTO Rinforzi e conseguenze positive Token economy (rinforzino dilazionato) Costo della risposta Time out (se ci si rende conto che non è possibile fare intervento) Organizzare la le lezione e la classe, creare routine e regole (se il bambino ha bisogno di pause- organizzare lo spazio nel banco, mettere il bambino in prima fila) Dare responsabilità e favorire situazioni di mediazione sociale (peer tutoring a apprendimento collaborativo) (insegnare al bambino come controllarsi, come non essere impulsivo) Metacognizione e apprendimento Sviluppo capacità di autocontrollo e attentive Utilizzo tecnologie