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Bacilli - Gram+ - Microbiologia, Dispense di Microbiologia Clinica

lezione sui Bacilli. Microbiologia

Tipologia: Dispense

2021/2022

In vendita dal 12/11/2022

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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TORINO
TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO SEDE DI CUNEO
MICROBIOLOGIA SPECIALE
BACILLI GRAM+ SPORIGENI
BACILLUS
CARATTERISTICHE GENERALI:
- Dimensioni: 0.5 1.5 m x 1.2 10 m
- Mobili (flagelli peritrichi)
- Sporigeni: strutture di resistenza, fanno parte dei sistemi di differenziamento del batterio. Entrano in
gioco in particolari condizioni sfavorevoli per il batterio.
- Aerobi obbligati o aerobi facoltativi
- Numerose specie sono ubiquitarie e saprofite (suolo, acqua): questo per la presenza di spore. Infatti sono
tra i batteri che vengono usati per produrre gli antibiotici (non però i bacilli di interesse medico, solo quelli
ambientale)
- Svolgono un ruolo importante nei cicli biologici di C e N
- Alcune specie fanno parte della normale flora intestinale dell’uomo e di vari animali
- Crescono facilmente (es. su agar nutritivo)
Battridio: spore ovali o rotonde in posizione centrale o terminale
SPECIE PATOGENE:
1) Bacillus anthracis: responsabile del Carbonchio
2) Bacillus cereus: infezioni legate agli alimenti
FATTORI DI VIRULENZA:
- Capsula: codificata dal plasmide px02; dotata di attività antifagocitaria; composta da acido
glutammico; anticorpi anti-capsula non sono protettivi;
- Esoenzimi (fosfolipasi-C, proteinasi, collagenasi);
- Esotossina: codificata dal plasmide px01. È di tipo AB
MECCANISMO DI AZIONE DELL’ESOTOSSINA:
La tossina dell’antrace è formata da tre componenti:
- subunità recettoriale: in questo caso prende il nome di componente PA -> antigene protettivo.
Antigene protettivo perché di per sé non è così no è patogeno, è la componente non tossica, è
quindi la componente recettoriale, quella che interagisce con recettore. Protettivo perché la posso
usare come tossoide per evocare una risposta immunitaria.
- fattore EF fattore edematoso
- LF fattore letale
EF ed LF sono le due componenti catalitiche.
La porzione PA si lega ai recettori cellulari presenti sulle cellule bersaglio (TEM8 e CMG2). Intervengono
anche dei co-recettori: tipo LRP 6, che sono delle proteine a bassa densità. Queste proteine cooperano con
il recettore per formare il complesso chiamato PREPORO. Dopo che si è formato questo complesso
recettoriale interviene una furina, una proteasi che effettua un taglio proteolitico di circa 20 amminoacidi
andando a cambiare la conformazione del preporo e consentendo il successivo legame delle altre due
componenti della tossina: il fattore EF e il fattore LF. Si viene a creare un complesso di adesione, che
modificando la propria conformazione consente il successivo ingresso delle due subunità catalitiche
all’interno della cellula con un vacuolo di endocitosi. Avvengono poi dei processi di acidificazione che
consentono il successivo rilascio delle componenti catalitiche nel citoplasma della cellula. All’interno della
cells queste due componenti possono replicare il loro meccanismo d’azione.
Le due componenti catalitiche hanno differenti meccanismi di azione. Il fattore edematoso ha un’attività
enzimatica che è quella di adenilatociclasi e in cooperazione con calcio e calmodulina induce la sintesi di
AMPciclico si accumula l’interno della cells alterando l’equilibrio osmotico, quindi generando edema
richiamando liquidi.
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TORINO

TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO – SEDE DI CUNEO

MICROBIOLOGIA SPECIALE

BACILLI GRAM+ SPORIGENI

BACILLUS

CARATTERISTICHE GENERALI:

  • Dimensioni: 0.5 – 1.5 m x 1.2 – 10 m
  • Mobili (flagelli peritrichi)
  • Sporigeni: strutture di resistenza, fanno parte dei sistemi di differenziamento del batterio. Entrano in gioco in particolari condizioni sfavorevoli per il batterio.
  • Aerobi obbligati o aerobi facoltativi
  • Numerose specie sono ubiquitarie e saprofite (suolo, acqua): questo per la presenza di spore. Infatti sono tra i batteri che vengono usati per produrre gli antibiotici (non però i bacilli di interesse medico, solo quelli ambientale)
  • Svolgono un ruolo importante nei cicli biologici di C e N
  • Alcune specie fanno parte della normale flora intestinale dell’uomo e di vari animali
  • Crescono facilmente (es. su agar nutritivo) Battridio: spore ovali o rotonde in posizione centrale o terminale SPECIE PATOGENE: 1) Bacillus anthracis : responsabile del Carbonchio 2) Bacillus cereus : infezioni legate agli alimenti FATTORI DI VIRULENZA:
    • Capsula: codificata dal plasmide px02; dotata di attività antifagocitaria; composta da acido glutammico; anticorpi anti-capsula non sono protettivi;
    • Esoenzimi (fosfolipasi-C, proteinasi, collagenasi);
    • Esotossina: codificata dal plasmide px01. È di tipo AB MECCANISMO DI AZIONE DELL’ESOTOSSINA: La tossina dell’antrace è formata da tre componenti:
    • subunità recettoriale: in questo caso prende il nome di componente PA - > antigene protettivo. Antigene protettivo perché di per sé non è così no è patogeno, è la componente non tossica, è quindi la componente recettoriale, quella che interagisce con recettore. Protettivo perché la posso usare come tossoide per evocare una risposta immunitaria.
    • fattore EF → fattore edematoso
    • LF → fattore letale EF ed LF sono le due componenti catalitiche. La porzione PA si lega ai recettori cellulari presenti sulle cellule bersaglio (TEM8 e CMG 2 ). Intervengono anche dei co-recettori: tipo LRP 6, che sono delle proteine a bassa densità. Queste proteine cooperano con il recettore per formare il complesso chiamato PREPORO. Dopo che si è formato questo complesso recettoriale interviene una furina, una proteasi che effettua un taglio proteolitico di circa 20 amminoacidi andando a cambiare la conformazione del preporo e consentendo il successivo legame delle altre due componenti della tossina: il fattore EF e il fattore LF. Si viene a creare un complesso di adesione, che modificando la propria conformazione consente il successivo ingresso delle due subunità catalitiche all’interno della cellula con un vacuolo di endocitosi. Avvengono poi dei processi di acidificazione che consentono il successivo rilascio delle componenti catalitiche nel citoplasma della cellula. All’interno della cells queste due componenti possono replicare il loro meccanismo d’azione. Le due componenti catalitiche hanno differenti meccanismi di azione. Il fattore edematoso ha un’attività enzimatica che è quella di adenilatociclasi e in cooperazione con calcio e calmodulina induce la sintesi di AMPciclico → si accumula l’interno della cells alterando l’equilibrio osmotico, quindi generando edema richiamando liquidi.

Invece il fattore LF: fattore letale invece è una metalloproteasi che va ad inattivare il pathway delle MAPKchinasi, coinvolti in processi di trasmissione intracellulari, quindi, blocca proprio dei pathway intracellulare → lisi della cells. MANIFESTAZIONI CLINICHE Infezione negli erbivori: ovini, bovini, equini e caprini; Volatili: refrattari a causa dell’elevata temperatura corporea (40-43°C), che non consente la produzione di fattori tossici Carbonchio (o antrace: carbone acceso per il rosso vivo delle pustole cutanee): malattia che, negli animali recettivi, si sviluppa in seguito a piccole ferite alla bocca e alla faringe provocate dalla biada lesioni  penetrazione del batterio  torrente circolatorio  setticemia letale + manifestazioni emorragiche + splenomegalia. Antrace: nell’uomo

  1. CUTANEO (più frequente) → mortalità = 20%
  2. POLMONARE (rara) → mortalità = 95%
  3. GASTRO-INTESTINALE (rarissima) → mortalità = 90% ANTRACE COME ARMA BIOLOGICA Utilizzo del m.o. o della tossina a scopo di bioterrorismo → “antrace armato” Perché l’antrace?
  1. Facile da produrre (endospore) e diffondere → facile trasmissione per via aerea → disperse come agente polverizzato
  2. In grado di uccidere le persone attaccate in modo consistente e riproducibile
  3. Classificato come agente di categoria A (Centers for Disease and Control Prevention) Negli Stati Uniti nel 2001 ci sono stati due episodi dove delle buste contenente antrace in forma polverizzata erano fatte pervenire in diverse parti degli Stati Uniti, nelle sedi di governo o anche ad esempio nella sede del New York Times e anche negli uffici postali → causando la morte di questi casi 22 casi. Si pensava fosse un’altro attacco di tipo bioterroristico, invece poi hanno identificato che era un tecnico che lavorava in un laboratorio di armi biologiche che aveva fatto questa azione. È stato un episodio isolato. Altro esempio è successo in russia, dove c’è stata una fuoriuscita di spore, causando 64 casi di antrace polmonare. Tutto ciò è accaduto in un laboratorio di armi biologiche. DIAGNOSI  Colorazione di Gram: direttamente sui campioni biologici, può essere indicativo nella diagnosi nel caso si abbia qualche sospetto sul piano epidemiologico  Coltura: crescita su terreni non selettivi → colonie non emolitiche, a rapida crescita e piatte, in catene serpentiformi, translucide.  Test biochimici  Test sierologici: non trovano impiego nella diagnosi; anticorpi anti-LF e EF → frequenti i falsi negativi  Prova biologica: inoculo di una sospensione batterica nel peritoneo del topolino o della cavia → morte rapida dell’animale per peritonite e setticemia terminale → il batterio può, di nuovo, essere isolato dalla milza e dal cuore nel corso nell’autopsia Nei terreni solidi: crescita a “caput medusae”  colonie margini frastagliati con protrusioni filamentose serpentiniformi. Date da lunghe catene di bacilli che procedono parallelamente le une alle altre Nei terreni liquidi o semiliquidi: ad “abete rovesciato”  crescita rigogliosa in superficie e poi sempre più stentata (AEROBI) Ha estremità ben delimitate, tagliate a “canna di bambù” TERMOPRECIPITAZIONE DI ASCOLI