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bacone, cartesio, comenio, Appunti di Pedagogia

pensiero pedagogico di bacone, cartesio e comenio

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 30/11/2023

alessia-riondato
alessia-riondato 🇮🇹

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PEDAGOGIA
NASCE LA SCIENZA MODERNA
Nel corso del Cinquecento si iniziò a riflettere sull’opportunità di fornire un’istruzione alle
classi subalterne. Le forme d’istruzione cambiano allontanandosi dalla tradizione
medievale. Si sviluppa la rivoluzione scientifica, ovvero la nascita della scienza moderna,
nasce nel 1543 con il libro di Copernico “rivoluzione degli astri celesti” in cui dice che il
sole è al centro del sistema solare e va fino al 1687 con il libro di Newton “principi
matematici della filosofia naturale”. Viene posto il metodo scientifico con Galileo Galilei,
Francesco Bacone e Renato Cartesio. Lo sviluppo del metodo si articola in due direzioni
fondamentali ovvero l’empirismo con Galileo Galilei e Francesco Bacone che si concentra
sul ruolo dell’esperienza diretta come unico criterio di verità, e il razionalismo con
Cartesio che sottolinea le capacità autonome della ragione considerata principio
fondamentale della conoscenza. Da qui discendono due impostazioni pedagogiche, una
parte dalle cose quindi si basa sull’oggettività visiva, e l’altra ribadisce il ruolo
dell’interiorità quindi sulla riflessione. <
GALILEI E IL METODO EMPIRICO-SPERIMENTALE
Galileo Galilei è il padre del metodo scientifico, egli vede l’universo come un libro con
caratteri matematici che hanno relazioni tra loro e pensa che se ti appropri delle relazioni
puoi scoprire i suoi segreti. E’ lui a chiarire che la conoscenza deve basarsi sull’esperienza
sia nell’osservazione diretta sia con il ricorso all’esperimento. Egli unisce i due metodi
poiché una cosa dimostrabile scientificamente ha bisogno di entrambi.
LE RICADUTE PEDAGOGICHE DEL PENSIERO DI BACONE
Un altro esponente dell’empirismo è Francesco Bacone. Con il suo ideale di “sapere è
potere” egli vuole provare la conoscenza attraverso la tecnica e la sperimentazione. Con
“la nuova atlantide” pubblicata postuma nel 1627 elabora un’utopia politica idealizzando
un mondo retto dagli uomini sapienti. Uno dei suoi principali obiettivi è l’eliminazione dei
pregiudizi perché chiudono la mente e affinché si possa avere un sapere autentico bisogna
liberarsi di essi e nella sua opera “Novum Organum” elenca gli errori tipici degli uomini.
Dopo aver eliminato i pregiudizi (pars destruens) bisogna trovare la giusta strada della
conoscenza (pars construens)fondata sull’esperienza e l’osservazione diretta e sulla base
dell’esperienza si costruiscono delle abitudini quindi di conseguenza l’educazione è una
costruzione di abitudini. Per egli lo sviluppo cognitivo e l’apprendimento delle conoscenze
partono dalle prime acquisizioni e poi si passa secondo una progressione dal concreto
all’astratto ad apprendimenti sempre più complessi.
IL RAZIONALISMO FILOSOFICO DI CARTESIO
Una strada diversa è stata seguita dai rappresentanti del razionalismo filosofico come
Cartesio che fonda la conoscenza sulla metodica. Anche per lui bisogna eliminare dalla
mente gli errori però la strada che segue si basa sull’individuazione di principi innati della
nostra mente e sulla correttezza e chiarezza delle procedure logiche.
COMENIO E LA NASCITA DELLA PEDAGOGIA MODERNA
Molto importante nella pedagogia del Seicento è Comenio, considerato il padre della
pedagogia moderna. Il progetto educativo di Comenio si incentra sulla pansofia, termine
con cui indica tutto il sapere. Si tratta di un piano enciclopedico del quale Comenio traccia
le linee generali.
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PEDAGOGIA

NASCE LA SCIENZA MODERNA

Nel corso del Cinquecento si iniziò a riflettere sull’opportunità di fornire un’istruzione alle classi subalterne. Le forme d’istruzione cambiano allontanandosi dalla tradizione medievale. Si sviluppa la rivoluzione scientifica, ovvero la nascita della scienza moderna, nasce nel 1543 con il libro di Copernico “rivoluzione degli astri celesti” in cui dice che il sole è al centro del sistema solare e va fino al 1687 con il libro di Newton “principi matematici della filosofia naturale”. Viene posto il metodo scientifico con Galileo Galilei, Francesco Bacone e Renato Cartesio. Lo sviluppo del metodo si articola in due direzioni fondamentali ovvero l’empirismo con Galileo Galilei e Francesco Bacone che si concentra sul ruolo dell’esperienza diretta come unico criterio di verità, e il razionalismo con Cartesio che sottolinea le capacità autonome della ragione considerata principio fondamentale della conoscenza. Da qui discendono due impostazioni pedagogiche, una parte dalle cose quindi si basa sull’oggettività visiva, e l’altra ribadisce il ruolo dell’interiorità quindi sulla riflessione. < GALILEI E IL METODO EMPIRICO-SPERIMENTALE Galileo Galilei è il padre del metodo scientifico, egli vede l’universo come un libro con caratteri matematici che hanno relazioni tra loro e pensa che se ti appropri delle relazioni puoi scoprire i suoi segreti. E’ lui a chiarire che la conoscenza deve basarsi sull’esperienza sia nell’osservazione diretta sia con il ricorso all’esperimento. Egli unisce i due metodi poiché una cosa dimostrabile scientificamente ha bisogno di entrambi. LE RICADUTE PEDAGOGICHE DEL PENSIERO DI BACONE Un altro esponente dell’empirismo è Francesco Bacone. Con il suo ideale di “sapere è potere” egli vuole provare la conoscenza attraverso la tecnica e la sperimentazione. Con “la nuova atlantide” pubblicata postuma nel 1627 elabora un’utopia politica idealizzando un mondo retto dagli uomini sapienti. Uno dei suoi principali obiettivi è l’eliminazione dei pregiudizi perché chiudono la mente e affinché si possa avere un sapere autentico bisogna liberarsi di essi e nella sua opera “Novum Organum” elenca gli errori tipici degli uomini. Dopo aver eliminato i pregiudizi (pars destruens) bisogna trovare la giusta strada della conoscenza (pars construens)fondata sull’esperienza e l’osservazione diretta e sulla base dell’esperienza si costruiscono delle abitudini quindi di conseguenza l’educazione è una costruzione di abitudini. Per egli lo sviluppo cognitivo e l’apprendimento delle conoscenze partono dalle prime acquisizioni e poi si passa secondo una progressione dal concreto all’astratto ad apprendimenti sempre più complessi. IL RAZIONALISMO FILOSOFICO DI CARTESIO Una strada diversa è stata seguita dai rappresentanti del razionalismo filosofico come Cartesio che fonda la conoscenza sulla metodica. Anche per lui bisogna eliminare dalla mente gli errori però la strada che segue si basa sull’individuazione di principi innati della nostra mente e sulla correttezza e chiarezza delle procedure logiche. COMENIO E LA NASCITA DELLA PEDAGOGIA MODERNA Molto importante nella pedagogia del Seicento è Comenio, considerato il padre della pedagogia moderna. Il progetto educativo di Comenio si incentra sulla pansofia , termine con cui indica tutto il sapere. Si tratta di un piano enciclopedico del quale Comenio traccia le linee generali.

NUOVA ORGANIZZAZIONE DELLE DISCIPLINE: PANSOFIA E PAMPAEDIA

Il progetto di Comenio fornisce una nuova organizzazione delle discipline che innova la bipartizione tra arti del trivio e del quadrivio. Sulla base di questo progetto nel 1654 pubblica “orbis sensualium pictus”. Rispetto a opere analoghe precedenti, si presenta in una forma elementare che ne facilita la diffusione ad es. con delle immagini. Alla pansofia si accompagna l’ideale della pampaedia ovvero l’insegnamento universale. Nella pampaedia risiede un intento moderno e democratico ovvero insegnare tutto a tutti quindi le basi del sapere devono essere fornite a tutti compresi i poveri, i diversamente abili e le donne che Comenio considera più intelligenti degli uomini ma sottomesse a costumi che ne impediscono la piena realizzazione. UN NUOVO MODO DI PENSARE LA TRASMISSIONE DELLA CONOSCENZA Comenio pensa che tutti debbano avere un’istruzione almeno ai primi livelli nei quali l’insegnamento avviene in lingua materna. Egli prevede 4 cicli di insegnamento di 6 anni ciascuno: la scuola dell’infanzia (primi passi, linguaggio in lingua materna, fede), la scuola vernacola (rafforza ed. senso-motoria, insegnamento arti scienze lingua materna), scuola latina (lingua latina perfeziona preparazione religiosa altre lingue) e accademia (+ dotati, perfeziona conoscenze, avvia scelta professione). L’IMPORTANZA DEL LINGUAGGIO, L’INSEGNAMENTO DI PIU’ LINGUE: LA PANGLOSSIA Comenio invita ad adottare il metodo più adatto all’età degli allievi così che anche i bambini possano capire le basi della matematica e della metafisica. Lo strumento fondamentale è il linguaggio infatti il suo insegnamento è al centro dei suoi interessi pedagogici al punto che formula l’ideale della panglossia relativo alla conoscenza e padronanza di più lingue per garantire le capacità espressive. Nell’insegnamento della lingua Comenio non parte mai da parole isolate ma da brevi frasi nelle quali poi i vocaboli vengono contestualizzati. Molto importante infatti è il collegamento sempre presente tra parole e cose. LA PRATICA DELL’INSEGNAMENTO Il punto di partenza dell’insegnamento è la natura stessa delle cose, l’educazione deve ripercorrere il cammino della natura nello sviluppo del bambino all’adulto tenendo conto della dimensione spirituale e religiosa. Comenio invita a stabilire collegamenti tra tutte le materie ovvero l’attuale interdisciplinarietà, suggerisce una ripartizione degli studenti in gruppi di dieci sotto la supervisione di uno studente più bravo, controllato a sua volta da uno più bravo fino ad arrivare al docente responsabile, inoltre ritiene che ogni allievo debba avere a sua disposizione una copia del libro di testo ricco di illustrazioni che rendono piacevole lo studio ma offrono anche un fondamentale riferimento visivo degli argomenti spiegati. CICLO DI VITA ED EDUCAZIONE PERMANENTE Comenio è stato un grande innovatore in molti aspetti dell’azione educativa. Ipotizza una formazione che va oltre i normali limiti di età nella formazione e si estende a tutte le fasi