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Francis Bacone e Cartesio, Dispense di Filosofia

Bacone, opere metodo e pensiero, Cartesio.

Tipologia: Dispense

2022/2023

Caricato il 22/11/2023

rachele-fesi
rachele-fesi 🇮🇹

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BACONE
Il modello baconiano di organizzazione della ricerca scientifica trova la sua migliore e chiara
esplicazione nel metodo da lui proposto per guidare il percorso di tale ricerca. La
conoscenza per lui non deriva dall’intuizione geniale di un individuo, ma da un lavoro
ordinato , sottoposto a regole precise. Le riflessioni metodologiche del filosofo sono esplicate
nel “ Nuovo Organo ”, il nome è per se significativo poiché è il nome che si designava alla
logica di Aristotele , accusata dal pensatore perché non aveva un ordine, utile nell’oratoria,
ma era inadatta alla scoperta di nuove conoscenze.
In Bacone troviamo una critica al pensiero di autorità , come Galileo, nel quale si
percepisce gli antichi come gli anziani , rispettati per la loro maggiore esperienza, Bacone
però inverte questi rapporti e afferma che gli antichi in realtà rappresentano l’infanzia , al
contrario l’umanità matura è quella moderna , siccome ha avuto più tempo per accrescere le
proprie conoscenze, di conseguenza la presunta autorità degli antichi non merita una
particolare attenzione poiché la verità è figlia del tempo ( Veritas filias temporis ), siccome
l’acquisizione del sapere avviene grazie all’accumulo delle conoscenze nel tempo . Inoltre
non si deve essere limitati da una forma acritica (=superficiale) di rispetto, ma si dovrebbe
andare avanti, il primo passo per la costruzione della conoscenza è questo, sommato alla
liberazione dai pregiudizi errati.
Par destruen.
Il metodo baconiano si divide in una pars destruens e in una pars costruens ,
rispettivamente in una smentisce le vecchie conoscenze, al contrario nell’altra esprime il suo
pensiero. La pars destruens è basata sulla dottrina degli idoli , alla lettera immagini o
illusioni, sono false divinità venerati dagli uomini, da cui essi si fanno ingannare, sono
pregiudizi, o innati o acquisiti, che falsano la ricerca della verità e del sapere , dei quali
bisogna liberarsene o tantomeno prendere la consapevolezza della loro presenza per non
lasciarsi dominare. Si dividono in quattro gruppi e sono;
- Idola tribus , dove la tribù è l’umanità stessa, e sono i pregiudizi radicati nella natura
umana .
- Idola specus ( della caverna ), riprende Platone, poiché allude al mito della caverna,
anche per Bacone, parlando metaforicamente ritiene che nell’intelletto vi sia uno
specchio deformante , nel quale le immagini vengono riflesse, ma per lui devono
essere recuperate nell’autentica testimonianza, rappresentano pregiudizi individuali
innati .
- Idola foro ( della piazza ), derivano dall’uso del linguaggio , il quale influenza il modo di
pensare, dove in alcuni casi vengono coniate espressioni che non si associano ad
alcun oggetto reale .
- Idola del teatro , derivano dall’adesione acritica a dottrine filosofiche , verso le quali
Bacone è critico.
I pregiudizi non sono del tutto eliminabili, tuttavia, il fatto di rendersene conto consente di
limitare influssi negativi .
Par ctruen .
Una volta affrontati gli idola, prende avvio la pars costruens , ossia la parte costruttiva del
percorso di ricerca scientifica . Il punto iniziale è la raccolta dei dati di esperienza ( Historia
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BACONE

Il modello baconiano di organizzazione della ricerca scientifica trova la sua migliore e chiara esplicazione nel metodo da lui proposto per guidare il percorso di tale ricerca. La conoscenza per lui non deriva dall’intuizione geniale di un individuo, ma da un lavoro ordinato, sottoposto a regole precise. Le riflessioni metodologiche del filosofo sono esplicate nel “ Nuovo Organo ”, il nome è per se significativo poiché è il nome che si designava alla logica di Aristotele, accusata dal pensatore perché non aveva un ordine, utile nell’oratoria, ma era inadatta alla scoperta di nuove conoscenze. In Bacone troviamo una critica al pensiero di autorità , come Galileo, nel quale si percepisce gli antichi come gli anziani, rispettati per la loro maggiore esperienza, Bacone però inverte questi rapporti e afferma che gli antichi in realtà rappresentano l’infanzia, al contrario l’umanità matura è quella moderna, siccome ha avuto più tempo per accrescere le proprie conoscenze, di conseguenza la presunta autorità degli antichi non merita una particolare attenzione poiché la verità è figlia del tempo ( Veritas filias temporis ), siccome l’acquisizione del sapere avviene grazie all’accumulo delle conoscenze nel tempo. Inoltre non si deve essere limitati da una forma acritica (=superficiale) di rispetto, ma si dovrebbe andare avanti, il primo passo per la costruzione della conoscenza è questo, sommato alla liberazione dai pregiudizi errati. Par destruen. Il metodo baconiano si divide in una pars destruens e in una pars costruens, rispettivamente in una smentisce le vecchie conoscenze, al contrario nell’altra esprime il suo pensiero. La pars destruens è basata sulla dottrina degli idoli , alla lettera immagini o illusioni, sono false divinità venerati dagli uomini, da cui essi si fanno ingannare, sono pregiudizi, o innati o acquisiti, che falsano la ricerca della verità e del sapere, dei quali bisogna liberarsene o tantomeno prendere la consapevolezza della loro presenza per non lasciarsi dominare. Si dividono in quattro gruppi e sono;

  • Idola tribus, dove la tribù è l’umanità stessa, e sono i pregiudizi radicati nella natura umana.
  • Idola specus ( della caverna ), riprende Platone, poiché allude al mito della caverna, anche per Bacone, parlando metaforicamente ritiene che nell’intelletto vi sia uno specchio deformante, nel quale le immagini vengono riflesse, ma per lui devono essere recuperate nell’autentica testimonianza, rappresentano pregiudizi individuali innati.
  • Idola foro ( della piazza ), derivano dall’uso del linguaggio, il quale influenza il modo di pensare, dove in alcuni casi vengono coniate espressioni che non si associano ad alcun oggetto reale.
  • Idola del teatro, derivano dall’adesione acritica a dottrine filosofiche, verso le quali Bacone è critico. I pregiudizi non sono del tutto eliminabili, tuttavia, il fatto di rendersene conto consente di limitare influssi negativi. Par ctruen. Una volta affrontati gli idola, prende avvio la pars costruens , ossia la parte costruttiva del percorso di ricerca scientifica. Il punto iniziale è la raccolta dei dati di esperienza ( Historia

naturalis ), ossia l’osservazione dei fenomeni, sia naturali, sia prodotti dalle attività umane. Utilizza il metodo induttivo, parte dall’osservazione di casi individuali forniti dall’esperienza sensibile, si contrappone al metodo aristotelico che utilizza il metodo deduttivo, con i sillogismi, ma Bacone era a conoscenza del fatto che Aristotele aveva riconosciuto l’importanza del metodo induttivo, utilizzato per le premesse dei sillogismi, tuttavia secondo Bacone, Aristotele si limitava a prendere in considerazione alcuni esempi raccolti a caso, pretendendo di ricavarne verità generali. L’induzione vera per Bacone non si basa solo su una raccolta ampia di dati, ma anche su regole precise. Essa in particolare deve avvenire in modo graduale, si passa dalle osservazioni agli assiomi medi , generalizzazioni di livello intermedio tra casi individuali e proposizioni universali, i quali saranno in grado di dare concrete regole operative. La prima caratteristica del metodo baconiano è la gradualità , infatti occorre che le informazioni siano organizzate ed elaborate dall’intelletto. Bacone paragona gli scienziati a tre tipi di insetti, le formiche, che accumulano il cibo non elaborandolo, rappresentano gli scienziati empirici. I ragni, che costruiscono una ragnatela senza ricorrere a qualcosa di esterno, sono i razionalisti che pensano di elaborare una teoria senza l’esperienza, come Aristotele. E le api, che raccolgono il polline e lo trasformano in miele, è ciò che per lui è il vero atteggiamento scientifico, ossia applicare il proprio intelletto per elaborarne una vera conoscenza. L tavol. L’induzione si caratterizza per un’organizzazione data dalle Tavole , le quali mettono ordine nel metodo, innanzitutto analizziamo un fenomeno, il calore. Le tavole sono tre tipi;

  • Di presenza, se il calore è l’oggetto di studio, allora nelle tavole di presenza andranno individuati oggetti e fenomeni dove si manifesta il calore, come per esempio i raggi solari, oppure nel fuoco.
  • Di assenza, si analizzano i casi dove il calore non è presente, ma che abbiano una similitudine con i casi analizzati precedentemente, come i raggi della Luna, simile al Sole, ma incapace di riscaldare, in questa maniera da una parte si restringe il campo, dall’altra si andranno a escludere delle spiegazioni errate poiché se si analizzano i raggi solari, dove il calore si manifesta, allora si può essere propensi a dire che la luce equivale al calore, ma nella Luna, invece non si manifesta.
  • Dei gradi, dove il fenomeno indicato, aumenta l’intensità in relazione ad un altro fenomeno, un corpo si muove e aumenta il calore, gradualmente con l’aumentare del movimento il calore aumenta, se fosse stato il contrario, aumentasse il movimento e il calore non cambiasse, o diminuisse, si sarebbe escluso il movimento come causa dell’aumento del calore Ista prerogativ crucial. Di conseguenza l’ipotesi creata va verificata da esperimenti , chiamati istanze prerogative, ossia domande privilegiate, dove bisogna estorcere le informazioni dalla natura, che lui paragona alla tortura. Gli esperimenti sono molteplici, quello più importante è quello finale poiché da la spiegazione corretta del fenomeno, chiamati istanze cruciali , un esempio; Il peso dei corpi dipende dall’attrazione della Terra, o è intrinseco nella loro natura? Si prendono due orologi, uno caricato con un peso, e mettendoli inizialmente alla stessa distanza sulla Terra, e si sincronizzano, per capire quale ipotesi sia vera se ne prende uno e
  • Di enumerazione e revisione, si deve controllare il fatto che non si sia trascurato niente, con l’enumerazione si controlla se sono saltati elementi del problemi, e con la revisione si controlla se nella sintesi si trascura qualcosa. Il suo metodo matematico, tuttavia deve essere fondato, e inoltre è presente un problema nell’evidenza, poiché non si riesce a trovare qualcosa di assolutamente evidente. I dubbi. Quindi per fondare effettivamente il metodo si utilizza il dubbio , con un altra metafora, immagina di trovarsi di fronte ad un edificio pericolante da ristrutturare, conviene intervenire con la ristrutturazione o buttarlo a terra finchè non si trovano delle fondamenta solide, quello che conviene è la seconda, il dubbio serve a lui come la pala demolitrice, attraverso di esso si troverà una verità in tutti i casi che servirà da fondamento, sta adottando un atteggiamento in ambito teoretico che in ambito pratico non viene solitamente utilizzato, in ambito teoretico, il dubbio deve essere portato ad estreme conseguenze, perché si ha tutto l’interesse a trovare una verità indubitabile, perché la scienza si occupa di quello. Questo suo utilizzare il dubbio riprende gli scettici, che dicevano che nulla era certo e si doveva dubitare di tutto, mentre Cartesio utilizza il dubbio come metodo. Solitamente si pensa che dalla sensazione derivi la verità, si deve applicare il dubbio metodico ma non è sicuro che i sensi non ingannano, perchè nelle altre esperienze la sensazione ingannava, quindi in teoria i sensi dovrebbero ingannare sempre. Però non si ha la certezza che veramente stanno ingannando, come non si è sicuri nemmeno che si tratta di un sogno , nessuna cosa è certa, una cosa sicura però si è trovata, se sto sognando che 2+2=4 allora sarà vero, quindi la matematica è indubitabile, ma in realtà non si essere sicuri che ci sia un Dio buono e non un genio maligno, che ci fa credere evidenti realtà che non lo sono, da qui allora come si dimostra che non è così? Il dubbio metodico diventa dubbio iperbolico , poiché si deve dubitare di tutto, in realtà la certezza ce l’ho, se è certo che dubiti, allora se dubito penso, se penso esisto, di conseguenza “ cogito ergo sum ”, penso quindi esisto ed esisto come una sostanza pensante.