




Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Appunti lezione integrati ad approfondimenti da libro
Tipologia: Appunti
1 / 8
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!





Bergson, un pensiero nuovo Con la nuova corrente filosofica di Bergson, la filosofia si apre ad una cultura personale centrata sull’individuale. Bergson guarderà la tema 9 ca del tempo e lo ritroveremo anche in Prust in quanto noi non riusciamo a rappresentarci come nulla se il nulla non è tempo. Il movimento spiritualista, nato in Francia nella seconda metà dell’OAocento, si diffuse in Europa come reazione al posi 9 vismo, che trascurava la dimensione spirituale dell’uomo. Lo spiritualismo riportò al centro della filosofia temi come la trascendenza, la religione e l’interiorità. Il termine fu coniato da Victor Cousin per indicare una corrente di pensiero che includeva filosofi come Félix Ravaisson, Charles Renouvier, Émile Boutroux e, sopraAuAo, Henri Bergson. VITA E TITOLI DELLE OPERE Henri-Louis Bergson, nato a Parigi nel 1859 da una famiglia ebrea polacca, fu una figura centrale della cultura europea della prima metà del Novecento. Iniziò con brillan 9 studi scien 9 fici ma seguì la sua vocazione umanis 9 ca frequentando l’École Normale Supérieure. Insegnò nei licei e poi in is 9 tuzioni pres 9 giose come il Collège de France. Le sue opere principali includono Saggio sui da 1 immedia 1 della coscienza , Materia e memoria , Il riso , L’evoluzione creatrice e Durata e simultaneità , in cui si confronta con la teoria di Einstein. Estese la sua filosofia a morale, religione e arte in tes 9 come Le due fon 1 della morale e della religione. Riconosciuto a livello internazionale, oAenne il Nobel per la leAeratura nel 1927. Negli ul 9 mi anni si avvicinò al caAolicesimo ma non si converY per solidarietà con gli ebrei perseguita 9. Morì a Parigi nel 1941, a 81 anni, per una polmonite aggravata dalle difficili condizioni di vita soAo l’occupazione nazista. TEMPO E DURATA, MATERIA E MEMORIA Nel Saggio sui da 1 immedia 1 della coscienza , Bergson dis 9 ngue tra due concezioni del tempo:
Bergson affronta il problema della libertà umana partendo dal conceAo di durata , opponendosi a ogni forma di determinismo. Secondo lui, la libertà non può esistere nel tempo della scienza, faAo di istan 9 iden 9 ci e ripe 9 bili, domina 9 da leggi meccaniche. Ma nella durata interiore della coscienza, ogni emozione è unica e irripe 9 bile, rendendo imprevedibile ogni aAo: per questo, l’uomo è libero , perché si autodetermina. La libertà, per Bergson, non può essere definita rigidamente: tentare di farlo significherebbe ridurla a una cosa sta 9 ca, mentre essa è un flusso vitale in con 9 nuo divenire. TuAavia, per essere davvero liberi, dobbiamo liberarci dalle pressioni esterne e sociali che limitano la nostra spontaneità interiore. Chi nega la libertà, secondo Bergson, sbaglia perché non disJngue tra materia e spirito : se esistesse solo la materia, la coscienza sarebbe vincolata a leggi rigide. Ma poiché lo spirito è spontaneo, dinamico e creaJvo , esso può esprimersi liberamente nella durata della coscienza. Nel saggio Materia e memoria (1896), Bergson affronta il rapporto tra spirito e materia partendo dal conceAo di immagine , cercando una via intermedia tra il materialismo (che riduce tuAo alla materia) e l’idealismo (che riduce tuAo allo spirito). Si interroga su come possa esistere una relazione tra la durata interiore , immateriale e inestesa, e lo spazio esterno , materiale ed esteso. Per risolvere il problema, introduce una dis 9 nzione fondamentale tra memoria, ricordo e percezione :
Nel 1903, Bergson pubblica l'ar 9 colo "Introduzione alla Metafisica" , in cui sviluppa il conceAo di intuizione come metodo filosofico fondamentale. Secondo Bergson, la filosofia metafisica deve essere intuiJva perché l'intuizione è la facoltà conosci 9 va più alta che l’uomo possiede, superiore sia all' isJnto che all' intelligenza. Dis 1 nzione tra is 1 nto, intelligenza e intuizione: ➢ L'isJnto^ è una facoltà principalmente animale, che consente di rispondere spontaneamente agli s 9 moli naturali. È un 9 po di conoscenza inconsapevole e priva di creaJvità. ➢ L'intelligenza ,^9 picamente umana, è la capacità di^ costruire strumenJ^ e si sviluppa principalmente per raggiungere scopi pra 9 ci. Nonostante sia focalizzata sulla realtà fisica, l’intelligenza può anche essere usata in modo specula 9 vo, come nella scienza. TuAavia, Bergson cri 9 ca l’intelligenza in quanto incapace di cogliere la durata con 9 nua dello spirito, traAando la realtà come se fosse composta da fotogrammi separa 9 , in un “ meccanismo cinematografico del pensiero .” ➢ L'intuizione^ è il metodo^ filosofico che, secondo Bergson, risolve questa limitazione. È una forma di "isJnto intelligente" o di "intelligenza isJnJva" , che consente di comprendere la realtà interiore dello spirito, in par 9 colare il conceAo di durata , che non può essere ridoAo alla logica anali 9 ca della scienza. L'intuizione permeAe di intendere il flusso conJnuo della vita e della coscienza , al contrario della visione frammentata e sta 9 ca della scienza. Inoltre Bergson sos 9 ene che filosofia e scienza non sono opposte ma complementari: ➢ La^ filosofia^ esplora il^ mondo dello spirito. ➢ La^ scienza^ esplora il^ mondo materiale. La filosofia può correggere gli errori della scienza, e viceversa, la scienza può fornire verifiche alla metafisica. Bergson afferma che l'intuizione rappresenta il metodo più adaAo per comprendere la realtà profonda dello spirito, mentre l’intelligenza è u 9 le per affrontare e analizzare il mondo materiale. Entrambi i metodi sono necessari per avere una comprensione completa del reale. LO SLANCIO VITALE Nella sua opera "L'evoluzione creatrice" (1907) , Bergson propone una visione innova 9 va e radicale dell'evoluzione, cri 9 cando sia la concezione meccanicisJca che quella finalisJca della natura. Cri 9 che alla concezione meccanicis 9 ca e finalis 9 ca dell'evoluzione:
o Concezione meccanicisJca : Secondo questa visione, l'evoluzione dell'universo è determinata da cause meccaniche, che seguono leggi precise e universali. Bergson rifiuta questa prospeava, poiché riduce l'evoluzione a un processo prevedibile e determinato, negando la libertà e la creaJvità implicite nel divenire della vita. o Concezione finalisJca : In questa visione, l'universo evolve verso un fine prestabilito, un obieavo che guida il suo sviluppo. Bergson rifiuta anche questa visione, sostenendo che ridurre l'evoluzione a un fine determinato implica negare la libertà intrinseca della natura e della coscienza. Il conce@o di slancio vitale (élan vital): Bergson propone invece una spiegazione alterna 9 va dell'evoluzione, basata su un slancio vitale o élan vital. Questa forza creatrice è una spinta dinamica che vivifica la materia, favorendo la creazione di forme nuove e originali. L'evoluzione non è quindi il risultato di un determinismo meccanico o di un fine prestabilito, ma un processo libero e creaJvo che scaturisce dallo slancio vitale che entra in tensione con la materia. Il processo evolu 1 vo come libero e aperto: Secondo Bergson, il processo evolu 9 vo non può essere compreso pienamente a livello teorico o scien 9 fico, poiché, sebbene lo sviluppo delle forme naturali sia verificabile a posteriori , in fieri , cioè mentre l'evoluzione è ancora in corso, è caraAerizzato da una libertà totale. Le forme naturali si “cristallizzano” solo quando il processo evolu 9 vo ha già avuto luogo, ma prima di questo momento, l'evoluzione è un flusso aperto e indeterminato. Bergson con 9 nua la sua riflessione sull'evoluzione e sullo slancio vitale, che è alla base della differenziazione delle forme di vita. o La prima grande biforcazione della natura, secondo Bergson, avviene tra il mondo inorganico e quello organico , dove inizia la vera evoluzione della vita. o La seconda biforcazione è tra il mondo vegetale , che accumula energia, e il mondo animale , dove prevale il consumo di questa energia. Nel mondo animale, lo slancio vitale si manifesta in due direzioni dis 9 nte: ➢ Le specie staJche : come i^ molluschi^ e gli^ echinodermi , che tendono a mantenere una forma di autoconservazione, senza mostrare evoluzioni significa 9 ve. ➢ Le specie evoluJve superiori : come^ artropodi^ e^ vertebraJ , che, aAraverso l'is^9 nto, sono in grado di relazionarsi e adaAarsi al mondo circostante. Tra ques 9 , l'apice dell'evoluzione animale si trova negli inseL (per gli artropodi) e nell' uomo (per i vertebra 9 ). Bergson soAolinea che l'uomo rappresenta l'apice dell'evoluzione, poiché è l'unico essere vivente in cui il confliAo tra lo slancio vitale e la materia ha portato alla creazione di un pensiero intelligente. Ma Bergson precisa anche che l'uomo non è privo di isJnto ; piuAosto, la sua capacità di intuire che per Bergson è la forma più alta di pensiero, nasce dalla fusione tra intelligenza e isJnto. Questo incontro produce un pensiero crea 9 vo, capace di operare scelte e riflessioni, anche dolorose, ma che sono essenziali nella vita umana, caraAerizzata dalla necessità di prendere decisioni in un unico corso di vita, a differenza della natura, che evolve aAraverso molteplici biforcazioni. Bergson cri 9 ca la visione del tempo proposta da Einstein nella sua teoria della rela 9 vità ristreAa, sostenendo che essa descrive solo una dimensione esteriore del tempo, che può essere misurato matema 9 camente, ma non caAura l’esperienza soggeava e interiore del tempo che si vive nella coscienza. La sua cri 9 ca si concentra sul faAo che Einstein, come Newton , descrive il tempo come una realtà oggeLva e impersonale , che scorre allo stesso modo per tua, indipendentemente dall'individuo o dal sistema di riferimento. TuAavia, Bergson sos 9 ene che il tempo reale , quello che viviamo, è di natura psicologica e interiore e non può essere ridoAo a una mera successione di even 9 misurabili in base a leggi fisiche. Confronto tra le teorie del tempo: ➢ Teoria di Newton : Il tempo è^ universale e assoluto , scorre allo stesso modo in ogni sistema di riferimento, indipendentemente dal movimento degli osservatori. Il tempo di Newton è indipendente dalla coscienza. ➢ Teoria di Einstein : Il tempo diventa rela^9 vo, cioè dipende dalla velocità dell'osservatore e dal sistema di riferimento. Non è più assoluto, ma con 9 nua a essere un tempo oggeLvo , che può essere misurato e calcolato in base alla posizione e al movimento dell'osservatore. Anche se non
e la pace sociale sono mantenute aAraverso la conformità e l'obbligo di seguire le tradizioni senza possibilità di cambiamento. La morale dell’obbligazione è quindi una forma di moralità staJca , poiché non consente spazi di libertà individuale o di crea 9 vità. È una morale che si nutre della ripeJzione e della costanza e che risponde alla necessità di conservare l'ordine sociale esistente. La messa in discussione di tali norme potrebbe minacciare l'integrità stessa della comunità.
2. Morale assoluta: Morale delle società aperte La morale assoluta , invece, è propria delle società aperte ed è caraAerizzata dalla libertà e dalla spontaneità. Questo 9 po di morale si sviluppa dalla coscienza individuale, che per Bergson è in con 9 nuo slancio verso il cambiamento e l'innovazione, opponendosi a ogni sistema chiuso, anche quello determinis 9 co delle struAure sociali. La morale assoluta è quindi una forma di moralità che nasce dal slancio vitale (élan vital), che per sua natura tende a promuovere nuovi valori e a orientarsi verso il bene dell'umanità intera, aprendo la via a una con 9 nua evoluzione della società. La morale assoluta è dinamica e non legata a obblighi tradizionali, ma piuAosto a una visione di miglioramento con 9 nuo, capace di evolversi in sintonia con il progresso umano. Alternanza tra le due forme di morale Bergson osserva che queste due forme di morale non si succedono in modo lineare. In ogni società, infaa, esistono spinte centripete , che tendono a mantenere l'ordine e la tradizione ( 9 piche della morale dell'obbligazione), e spinte centrifughe , che liberano energie nuove, favorendo il cambiamento e la creazione di nuovi valori ( 9 piche della morale assoluta). Queste spinte si alternano nel corso della storia, portando a un con 9 nuo processo di trasformazione sociale. In Le due fon 1 della morale e della religione (1932), Bergson applica alla religione una dis 9 nzione analoga a quella che aveva faAo per la morale , dis 9 nguendo tra religione staJca e religione dinamica. Queste due forme di religiosità corrispondono a differen 9 modalità di approccio al divino, all’esperienza spirituale e alla funzione che la religione esercita nella vita dell’individuo e della società. 1. Religione sta 1 ca o La religione staJca è una religione che risponde a un bisogno di sicurezza dell'uomo e svolge una funzione fabulatrice. La sua principale funzione è calmare l’angoscia e il senso di finitezza che tormentano l’essere umano, rassicurandolo con la promessa di un aldilà, di una vita ultraterrena che compensa le difficoltà e le limitazioni della vita terrena. In questo senso, la religione sta 9 ca offre una compensazione psicologica all'uomo, proteggendolo dalle consapevolezze dolorose che derivano dalla sua intelligenza : la conoscenza dei propri limi 9 , della morte e delle incertezze della vita. Allo stesso modo della morale dell’obbligazione , la religione sta 9 ca serve anche a mantenere l'ordine sociale e a frenare gli egoismi individuali. Essa contribuisce a stabilizzare la società, riducendo le tensioni sociali, e aiuta a conservare l’esistenza sociale nel suo stato aAuale, senza il desiderio di cambiamento. La religione sta 9 ca quindi agisce come un faAore di conservazione , proteggendo l'individuo dalle incertezze esistenziali aAraverso la creazione di un ordine spirituale che dà una risposta alla paura dell’ignoto. 2. Religione dinamica o La religione dinamica , invece, trova la sua forma più auten 9 ca nel misJcismo , che Bergson descrive come la con 9 nuazione dello slancio vitale (élan vital). La religione dinamica non si limita a rispondere ai bisogni psicologici di sicurezza e di compensazione, ma si manifesta come un vero e proprio slancio spirituale , un impulso a vivere in maniera autenJca e altruisJca. Non è una religione di conformità sociale , ma una religione che sprona l’individuo verso una vita più piena, caraAerizzata dal senso di carità , di amore universale e dalla profonda connessione con il divino. Secondo Bergson, il mis 9 cismo non è legato a una religione par 9 colare, ma è la manifestazione autenJca dell’esperienza religiosa in generale, che può essere ritrovata in vari san 9 e mis 9 ci delle diverse tradizioni religiose. Il mis 9 cismo è, dunque, la dimensione interiore e profonda della religione, quella che porta l'individuo a vivere in modo spirituale , superando le limitazioni imposte dalla razionalità e dalla tecnica. È l’esperienza che va oltre le doArine, un’esperienza di connessione direAa con l’assoluto e di trascendenza delle preoccupazioni quo 9 diane. I FILOSOFI DELLA VITA SCHOPENHAUER NIETZSCHE BERGSON
Bergson, Schopenhauer e Nietzsche, pur essendo distan 9 per radici culturali, s 9 li e personalità, sono uni 9 da un obieavo comune: ribaltare la visione tradizionale, intelleAualis 9 ca e fredda della metafisica, per scoprire la dimensione dinamica dell’essere. RifleAendo sulla vita umana reale, in cui la ragione convive con is 9 n 9 , pulsioni e desideri irrazionali, ques 9 filosofi cercano di esplorare il cuore profondo della vita, sfidando le concezioni sta 9 che e razionali della realtà.