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BOTTICELLI E LE SUE OPERE, Appunti di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

nel documento troverete Botticelli: la sua vita, le sue caratteristiche e le sue opere: la madonna del magnificat, la primavera, la nascita di venere, l'adorazione dei magi, fortezza

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 09/05/2020

http.legna
http.legna 🇮🇹

4.5

(59)

48 documenti

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BOTTICELLI (ALESSANDRO FILIPEPI)
Alla Corte di Lorenzo il Magnifico (sostiene le scuole d’arte forma gli artisti e li spedisce nelle corti)
Disegno = strumento privilegiato
Caratteristica : - linea di contorno non esiste in natura isola il soggetto dal contesto
- fluidità della linea, modulata e ritmica
Colori preziosi e chiari con effetti di trasparenza.
Influenza del neoplatonismo : importanza dello spirito : bello fede mi avvicina a Dio
Soggetto idealizzato concetto si nasconde dietro l’immagine più elevato e duraturo
Si rappresenta l’idea di un oggetto piuttosto che l’oggetto stesso
Apprendista nella bottega di Filippo Lippi (rappresenta le Madonne) influenza
Dopo Firenze Duomo di Orvieto (bottega di Verrocchio e di Pollaiolo)
Il suo stile evolve solidità plastica, sensibilità luministica, contorno accentuato e scattante
Botticelli apre una propria bottega
1) FORTEZZA
2) MADONNA DEL MAGNIFICAT
Angeli mettono sulla testa di Maria una corona
Equilibrio tra naturalismo e artificio intellettuale la dimensione spirituale dell’opera non può essere espressa
attraverso lo sviluppo logico del racconto, ma attraverso l’evocazione
Distacco dalla realtà fisica contemplazione di forme di superiore bellezza (neoplatonismo)
soprannome dalla
professione di orefice
del fratello (battiloro)
Spalliera in legno a completamento della serie allegorica di Piero del Pollaiolo
La figura femminile è seduta su un trono (delimitato da una nicchia) intarsiato,
costruito con sicura competenza prospettico-spaziale
Delicatezza dei tratti e del modellato
ma assume consistenza plastica e carattere monumentale grazie al manto rosso e al
risalto della linea
linea evidenzia con naturalezza i contorni, modula le forme, precisa i dettagli con cura
gestione degli effetti di luce con i riflessi tracciati sul metallo della corazza, sui diamanti
incastonati, sulle perle del diadema (attributi della Virtù)
emerge il rigore costruttivo e la competenza tecnica
Modello iconografico a carattere sperimentale estendere all’ambito sacro
le riflessioni elaborate attraverso le opere a soggetto allegorico
Immagine appare come riflessa su una superficie convessavisione mentale
Leggera deformazione delle figure tutte inclinate, ma armonizzate nello
spazio circolare (tondi = doni di nozze, temi: Gesù bambino che nasce)
Si vede la linea (visi, piedi di Gesù, mani, unghie delle mani)
Madonna : velo trasparente
Profilo che non può essere reale troppo perfetto per essere vero
Scrive il Magnificat guidata da Gesù
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BOTTICELLI (ALESSANDRO FILIPEPI)

Alla Corte di Lorenzo il Magnifico (sostiene le scuole d’arte forma gli artisti e li spedisce nelle corti) Disegno = strumento privilegiato Caratteristica : - linea di contorno non esiste in natura  isola il soggetto dal contesto

  • fluidità della linea, modulata e ritmica Colori preziosi e chiari con effetti di trasparenza. Influenza del neoplatonismo : importanza dello spirito : bello  fede mi avvicina a Dio  Soggetto idealizzato  concetto si nasconde dietro l’immagine  più elevato e duraturo  Si rappresenta l’idea di un oggetto piuttosto che l’oggetto stesso Apprendista nella bottega di Filippo Lippi (rappresenta le Madonne)  influenza Dopo Firenze  Duomo di Orvieto (bottega di Verrocchio e di Pollaiolo) Il suo stile evolve  solidità plastica, sensibilità luministica, contorno accentuato e scattante Botticelli apre una propria bottega
  1. FORTEZZA
  2. MADONNA DEL MAGNIFICAT Angeli mettono sulla testa di Maria una corona Equilibrio tra naturalismo e artificio intellettuale  la dimensione spirituale dell’opera non può essere espressa attraverso lo sviluppo logico del racconto, ma attraverso l’evocazione Distacco dalla realtà fisica  contemplazione di forme di superiore bellezza (neoplatonismo) soprannome dalla professione di orefice del fratello (battiloro) Spalliera in legno a completamento della serie allegorica di Piero del Pollaiolo La figura femminile è seduta su un trono (delimitato da una nicchia) intarsiato, costruito con sicura competenza prospettico-spaziale Delicatezza dei tratti e del modellato ma assume consistenza plastica e carattere monumentale grazie al manto rosso e al risalto della linea linea evidenzia con naturalezza i contorni, modula le forme, precisa i dettagli con cura gestione degli effetti di luce con i riflessi tracciati sul metallo della corazza, sui diamanti incastonati, sulle perle del diadema (attributi della Virtù ) emerge il rigore costruttivo e la competenza tecnica Modello iconografico a carattere sperimentale  estendere all’ambito sacro le riflessioni elaborate attraverso le opere a soggetto allegorico Immagine appare come riflessa su una superficie convessavisione mentale Leggera deformazione delle figure tutte inclinate, ma armonizzate nello spazio circolare (tondi = doni di nozze, temi: Gesù bambino che nasce) Si vede la linea (visi, piedi di Gesù, mani, unghie delle mani) Madonna : velo trasparente Profilo che non può essere reale  troppo perfetto per essere vero Scrive il Magnificat guidata da Gesù

3) ADORAZIONE DEI MAGI

  1. LA PRIMAVERA, galleria degli Uffizi L’opera va letta da destra a sinistra  diventa una narrazione (il nome Primavera le viene dato da Vasari: “sembra che venga dinotando la primavera)  allegoria della primavera  passaggio dall’amore terreno a quello spirituale 1- Zefiro (bluastro) : vento dell’ovest innamorato di Cloris  amore carnale  dall’unione nasce la Primavera 2- Cloris : dalla sua bocca escono dei fiori e cerca di sfuggire a Zefiro Quando si stacca da Zefiro si trasforma in Primavera (vestito trapuntato di fiori e li sparge)  Metamorfosi di Cloris (“metamorfosi di Ovidio”) 3- Flora = divinità primaverile 4- Venere al centro  piano rialzato No prospettiva, no profondità, no proporzioni diverse Mediatrice tra Terra e Cielo , garante della virtus razionale (VENERE HUMANITAS) Il giardino in cui è rinchiusa è un aranceto  quasi come un arco e gli angeli si piegano per formare una nicchia Dietro di lei nella nicchia c’è il mirto  Venere (quando nasce viene coperta) Di solito viene rappresentata nuda, ora vestita secondo il gusto della Firenze del 400 Abito prezioso : rappresentazione dell’amore, primavera e rinascita ma rappresenta il valore del legame dell’azione  matrimonio testa inclinata + mano (saluto, invito, l’osservatore viene tirato dentro) linea di contorno evidente 5- Cupido  sopra Venere (amore figlio della bellezza, figlio di Venere) freccia verso un gruppo, ma lui è bendato 6- 3 grazie = attributi di Venere una di spalle, due frontali, ma unite dalle mani Motivo posizione delle grazie: amore si muove in circolarità : donare, ricevere, restituire Vengono rappresentati i membri della famiglia Medici (i ritratti sono riferiti a più generazioni)  ritratto postumo Botticelli si auto elogia e si rappresenta Non c’è una processione, la scena è frontale, ma i personaggi sono disposti lateralmente  accentuano la profondità prospettica Ambiente: rovine (forse romane) Madonna al centro Re magi rappresentati un po’ confusi In basso a destra in azzurro : Lorenzo il Magnifico Punto di vista frontale, ma ribassato  famiglia Santa rappresentata al centro e gli altri in basso Botticelli si sente in colpa per aver rappresentato donne in abiti non troppo coprenti  tentativo di tornare a costumi più casti (il frate Savonarola predica nelle piazze contro la ricchezza e i privilegi, prende sempre più seguaci, fa bruciare libri e dipinti) Opera allegorica, recupero della mitologia pagana Divinità pagane = virtù che l’uomo deve perseguire per giungere alla conoscenza Commissionata da Lorenzo Medici per la sua villa di Castello (si ricordano le giostre di Angelo Polizzano + desiderio di ornare la villa per il suo matrimonio) Botticelli lavora con un umanista  opera = mix tra iconologia (concetto, autore) e iconografia (immagine, pittore)