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Botticelli: formazione e La Primavera, Sintesi del corso di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Il documento contiene una sintesi sulla formazione di Botticelli e un'analisi sulla sua opera "La Primavera"

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

In vendita dal 11/08/2021

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SANDRO BOTTICELLI!
È uno dei più importanti pittori fiorentini che incarna meglio la cultura neoplatonica,
umanistica della corte di Lorenzo il Magnifico. La sua opera ci permette di
tracciare l evoluzione dell’arte rinascimentale nella seconda fase, il momento più
importante di Firenze con il mecenatismo di Lorenzo il Magnifico. La sua vita ha
poi una svolta quando a Firenze la città entra in crisi e anche Botticelli: viene
influenzato dalle prediche di Savonarola. Botticelli è importante proprio perchè
interpreta con grande sensibilità questo pensiero di matrice neoplatonica e tutta la
corte realizzando dipinti non solo di natura religiosa ma addirittura forse è il primo
che raccoglie l’insegnamento della mitologia antica. Ci sono alcuni quadri
mitologici molto importanti poiché è la prima volta che si recupera la mitologia
pagana in chiave cristiana, che viene intesa con un allegoria da interpretare in
chiave morale.!
Cosa più importante è il disegno. Il suo stile si distingue per questa linea disegnata
che delinea le forme, molto fluido e sinuoso che rene le figure estremamente
ranate a cui si associano poi dei colori che sono parte integrante di queste
forme. Molto è frutto del suo talento pero, essendo fiorentino, apprende l’uso della
linea nella bottega di Filippo Lippi: tale influenza si vede in particolare in quadri di
madonne col bambino che sono molto ranate, il dettaglio è molto curato. Entra i
contato anche con altre realtà: in particolare si è pensato che fosse entrato in
contato con Andre del pollaiolo e del Berrocchio poiché entrambi avevano un
saggio uso della linea. !
Stile diventa anche più plastico attraverso queste influenze: egli pero comunque
riesce a tramutare questi spunti in uno stile originale e personale.!
Volti di Botticelli sempre sguardo malinconico.!
Dagli anni 70 in poi dirige una sua bottega e la sua fama si lega sempre di più al
suo rapporto con la corte dei Medici. Non sosta sempre a Firenze perché c’è
anche na parentesi romana doe è chiamato per dipinger delle madonne. !
Ultime opere di Botticelli molto influenzate da questo clima di incertezza. Egli
stesso vive una crisi spirituale. !
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SANDRO BOTTICELLI

È uno dei più importanti pittori fiorentini che incarna meglio la cultura neoplatonica, umanistica della corte di Lorenzo il Magnifico. La sua opera ci permette di tracciare l evoluzione dell’arte rinascimentale nella seconda fase, il momento più importante di Firenze con il mecenatismo di Lorenzo il Magnifico. La sua vita ha poi una svolta quando a Firenze la città entra in crisi e anche Botticelli: viene influenzato dalle prediche di Savonarola. Botticelli è importante proprio perchè interpreta con grande sensibilità questo pensiero di matrice neoplatonica e tutta la corte realizzando dipinti non solo di natura religiosa ma addirittura forse è il primo che raccoglie l’insegnamento della mitologia antica. Ci sono alcuni quadri mitologici molto importanti poiché è la prima volta che si recupera la mitologia pagana in chiave cristiana, che viene intesa con un allegoria da interpretare in chiave morale. Cosa più importante è il disegno. Il suo stile si distingue per questa linea disegnata che delinea le forme, molto fluido e sinuoso che rene le figure estremamente raffinate a cui si associano poi dei colori che sono parte integrante di queste forme. Molto è frutto del suo talento pero, essendo fiorentino, apprende l’uso della linea nella bottega di Filippo Lippi: tale influenza si vede in particolare in quadri di madonne col bambino che sono molto raffinate, il dettaglio è molto curato. Entra i contato anche con altre realtà: in particolare si è pensato che fosse entrato in contato con Andre del pollaiolo e del Berrocchio poiché entrambi avevano un saggio uso della linea. Stile diventa anche più plastico attraverso queste influenze: egli pero comunque riesce a tramutare questi spunti in uno stile originale e personale. Volti di Botticelli sempre sguardo malinconico. Dagli anni 70 in poi dirige una sua bottega e la sua fama si lega sempre di più al suo rapporto con la corte dei Medici. Non sosta sempre a Firenze perché c’è anche na parentesi romana doe è chiamato per dipinger delle madonne. Ultime opere di Botticelli molto influenzate da questo clima di incertezza. Egli stesso vive una crisi spirituale.

PRIMAVERA DI BOTTICELLI

Il significato della primavera è ancora dubbio: la tesi più accreditata è basata sulla teoria neoplatonica di Ficino: ha elaborato una nuova teoria che afferma la supremazia dello spirito sulla materia in un movimento ascensionale che conduce attraverso intelletto e amore verso Dio. Amore è rappresentato da Venere: principio del mondo che fa da mediatrice tra uomo e Dio. È colei che ci aiuta nel percorso di purificazione e conoscenza. Si tratta di un mondo ideale, perfetto in cui la forma delle sue opere rappresenta questo senso di equilibrio. Tavola dipinta in occasione delle nozze di Lorenzo Pier Francesco de Medici pero questa è soltanto un ipotesi. Sicuramente la primavera è simbolo della rinascita attraverso l’amore. Contrariamene agli altri autori la prospettiva, cosi fondamentale, è quasi secondaria. Tutte le figure sembrano poste sullo stesso piano con una linea continua, fluida, elegante che percorre le singole figure e le unisce tra di loro. Si trovano in un giardino fiorito idealizzato (impossibile trovare un giardino cosi vario in piante) figure non lasciano solchi della loro presenza. Giardino equilibrato, armonio governato dall’ordine della natura Al centro c’è Venere, madre di tutte le cose forza dell’amore tutto rappresenta questa perenne rinascita dell anima che attraverso l amore è condotta verso dio. È una realtà idealizzata e trasfigurata con bellezza superiore. Primavera letta da destra verso sinistra

- Zefiro: il vento fecondatore della natura che afferra la ninfa flora : dalla loro

unione nasce la primavera, la figura affianco che avanza spargendo fiori

- Al centro Venere, dea dell amore e della fecondità che sta arretrata un po più in

alto e incorniciata dal aranceto. Fa curvare i trucchi degli alberi quasi a formare un arco che incornicia e esalta venere.

- Sopra Venere c’è eros beato che lancia una freccia verso le tre grazie

- Le tre grazie eleganti, trasparenza dei colori, rappresentano la passionalità la

castità e la bellezza e nel rinascimento il saper dare ricevere e restituire

- Mercurio che alza il braccio e con il caduceo cerca di dissipare le nuvole e ci fa

vedere il nostro fine ovvero la conoscenza di Dio, l’amore spirituale. Molto importante il colore: non esagerato perché non prevarica la parte disegnata ma fa risaltare gli elementi più importante e da un senso di spazialità. Nonostante sembri un tema festoso cioè sempre un senso di malinconia come se lo stesso amore ed armonia siano piuttosto fragili: si può confortare con l’appartenne festosità della poesia di Lorenzo il Magnifico.