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Pianificazione e Controllo Aziendale: Budget e Business Plan, Dispense di Economia

Come si forma un Business Plan, cosa sono i budget

Tipologia: Dispense

2020/2021

Caricato il 30/04/2021

gaia-piperissa
gaia-piperissa 🇮🇹

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LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA (lezione 1)!
Il sistema di pianificazione, programmazione e controllo costituisce una parte del sistema
informativo aziendale composto da tre elementi inscindibili:!
1) la pianificazione!
2) La programmazione!
3) Il controllo!
La pianificazione consiste in un processo attraverso il quale l’impresa individua gli obiettivi
strategici da raggiungere nel medio-lungo periodo e le azioni da compiere per conseguirli, e
predispone le risorse necessarie per la loro realizzazione.!
Con la pianificazione un’impresa delinea il proprio futuro e identifica la modalità per raggiungere
ciò che desidera. È un’attività strategica che abbraccia un periodo dai tre ai cinque anni.!
La programmazione consiste in un processo attraverso il quale l’impresa individua, tenendo
conto degli obiettivi strategici prefissati, gli obiettivi intermedi da raggiungere nel breve periodo e
progetta, sulla base delle risorse a disposizione, le attività per conseguirli.!
Con la programmazione l’impresa predispone uno schema operativo dettagliato per giungere ad
un obiettivo parziale, considerato una tapa del percorso verso l’obiettivo finale. Si tratta di
un’attività tattica che si sostanzia in un programma di attività annuale: il budget. !
Il controllo consiste in un processo attraverso il quale l’impresa verifica che la gestione si svolga
secondo quanto previsto nel programma di attività. !
Attraverso la pianificazione, la programmazione e il controllo, l’impresa è in grado di controllare
l’andamento della gestione in termini di ecacia (capacità di raggiungere gli obiettivi previsti),
ecienza (capacità di produrre un bene o un servizio con il minor costo possibile) ed
economicità (capacità di durare nel tempo).!
Per determinare gli obiettivi strategici è necessario tener conto dell’orientamento di fondo
dell’impresa espresso da:!
1) la vision aziendale, ossia dall’obiettivo che l’impresa vuole raggiungere nel lungo periodo;!
2) la mission aziendale, ossia dal percorso che l’impresa vuole intraprendere per realizzare la
vision;!
3) i valori aziendali, ossia dai principi di comportamento che devono ispirare e guidare l’azione
di coloro che operano all’interno dell’azienda. !
Come si definiscono gli obiettivi strategici aziendali?!
Gli obiettivi strategici sono i traguardi di lungo periodo che la direzione definisce tenendo conto
dello sviluppo e del rapporto tra l’azienda e l’ambiente in cui opera. !
Essi possono riguardare lo sviluppo dimensionale, ossia la massimizzazione delle vendite o della
quota di mercato; il mantenimento delle posizioni, ossia la salvaguardia in situazioni avverse
delle posizioni raggiunte e il risanamento, ossia il risanamento di una situazione di crisi. !
LE STRATEGIE AZIENDALI E I PIANI AZIENDALI in (lezione 2)!
La strategia aziendale è costituita dall’insieme delle decisioni ritenute necessarie per
raggiungere gli obiettivi aziendali. !
È un piano di azione che si articola su due livelli:!
1) il livello dell’impresa!
2) il livello di unità d’aari.!
La strategia a livello d’impresa (corporale strategy) è una strategia complessiva che decide
l’ambito in cui si svolge l’attività aziendale. Può riguardare:!
1) il vantaggio competitivo (leadership di costo e dierenziazione del prodotto);!
2) lo sviluppo dell’attività (crescita, intensiva o integrativa e diversificazione).!
La matrice di Porter descrive le possibili strategie aziendali complessive per conseguire e
conservare il vantaggio competitivo, che sono la leadership di costo e la dierenziazione di
prodotto, entrambe attuabili con riferimento all’intero mercato o a un suo segmento.!
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Scarica Pianificazione e Controllo Aziendale: Budget e Business Plan e più Dispense in PDF di Economia solo su Docsity!

LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA (lezione 1) Il sistema di pianificazione, programmazione e controllo costituisce una parte del sistema informativo aziendale composto da tre elementi inscindibili:

  1. la pianificazione
  2. La programmazione
  3. Il controllo La pianificazione consiste in un processo attraverso il quale l’impresa individua gli obiettivi strategici da raggiungere nel medio-lungo periodo e le azioni da compiere per conseguirli, e predispone le risorse necessarie per la loro realizzazione. Con la pianificazione un’impresa delinea il proprio futuro e identifica la modalità per raggiungere ciò che desidera. È un’attività strategica che abbraccia un periodo dai tre ai cinque anni. La programmazione consiste in un processo attraverso il quale l’impresa individua, tenendo conto degli obiettivi strategici prefissati, gli obiettivi intermedi da raggiungere nel breve periodo e progetta, sulla base delle risorse a disposizione, le attività per conseguirli. Con la programmazione l’impresa predispone uno schema operativo dettagliato per giungere ad un obiettivo parziale, considerato una tapa del percorso verso l’obiettivo finale. Si tratta di un’attività tattica che si sostanzia in un programma di attività annuale : il budget. Il controllo consiste in un processo attraverso il quale l’impresa verifica che la gestione si svolga secondo quanto previsto nel programma di attività. Attraverso la pianificazione, la programmazione e il controllo, l’impresa è in grado di controllare l’andamento della gestione in termini di efficacia (capacità di raggiungere gli obiettivi previsti), efficienza (capacità di produrre un bene o un servizio con il minor costo possibile) ed economicità (capacità di durare nel tempo). Per determinare gli obiettivi strategici è necessario tener conto dell’orientamento di fondo dell’impresa espresso da:
  4. la vision aziendale , ossia dall’obiettivo che l’impresa vuole raggiungere nel lungo periodo;
  5. la mission aziendale , ossia dal percorso che l’impresa vuole intraprendere per realizzare la vision;
  6. i valori aziendali , ossia dai principi di comportamento che devono ispirare e guidare l’azione di coloro che operano all’interno dell’azienda. Come si definiscono gli obiettivi strategici aziendali? Gli obiettivi strategici sono i traguardi di lungo periodo che la direzione definisce tenendo conto dello sviluppo e del rapporto tra l’azienda e l’ambiente in cui opera. Essi possono riguardare lo sviluppo dimensionale , ossia la massimizzazione delle vendite o della quota di mercato; il mantenimento delle posizioni , ossia la salvaguardia in situazioni avverse delle posizioni raggiunte e il risanamento , ossia il risanamento di una situazione di crisi. LE STRATEGIE AZIENDALI E I PIANI AZIENDALI in (lezione 2) La strategia aziendale è costituita dall’insieme delle decisioni ritenute necessarie per raggiungere gli obiettivi aziendali. È un piano di azione che si articola su due livelli:
  7. il livello dell’impresa
  8. il livello di unità d’affari. La strategia a livello d’impresa (corporale strategy) è una strategia complessiva che decide l’ambito in cui si svolge l’attività aziendale. Può riguardare:
  9. il vantaggio competitivo (leadership di costo e differenziazione del prodotto);
  10. lo sviluppo dell’attività (crescita, intensiva o integrativa e diversificazione). La matrice di Porter descrive le possibili strategie aziendali complessive per conseguire e conservare il vantaggio competitivo, che sono la leadership di costo e la differenziazione di prodotto, entrambe attuabili con riferimento all’intero mercato o a un suo segmento.

Per attuare una strategia di leadership di costo l’impresa deve:

- eseguire la attività della catena del valore con i costi inferiori rispetto ai concorrenti;:

- Controllare le attività della catena di valore per eliminare quelle che determinano un aumento

dei costi, ma non un aumento del valore per i clienti. Invece, per attuare una strategia di differenziazione di prodotto, l’impresa deve individuare e sviluppare quelle attività della catena del valore che presentano migliori opportunità per distinguere i propri prodotti da quelli dei concorrenti (la produzione per migliorarne la qualità, la tecnologia per accrescerne le prestazioni, il marketing per la soddisfazione del cliente). La matrice di Ansoff, invece, descrive le possibili strategie aziendali complessive per espandere l’attività, che sono l’espansione, la diversificazione e lo sviluppo, di prodotto e di mercato. Le strategie alternative di incremento dell’attività a disposizione di un’impresa sono:

  1. l’espansione, attraverso la crescita intensiva , che consiste nello sviluppare l’attività già svolta;
  2. lo sviluppo, attraverso la crescita integrativa , che consiste nell’incrementare i volumi di produzione mediante l’acquisizione di aziende che operano nello stesso settore. L’i ntegrazione può essere orizzontale , se riguarda aziende che svolgono la stessa attività, oppure verticale , se riguarda i fornitori, ossia aziende che forniscono fattori produttivi ( integrazione a monte ), o i clienti, ossia aziende a cui si vendono i prodotti ( integrazione a valle ).
  3. La diversificazione , che consiste nell’intraprendere attività diverse e non collegate a quelle già svolte. Che cosa sono i piani aziendali? Il processo di pianificazione si conclude con la formulazione dei piani aziendali. Il piano aziendale è il documento conclusivo che racchiude, riassume e quantifica la pianificazione aziendale. Esso è caratterizzato da un orizzonte temporale di medio-lungo periodo, di solito tre-cinque anni. I piani aziendali si dividono in:
  4. piani di funzione , che descrivono e quantificano in modo analitico gli obiettivi e le strategie di ciascuna funzione aziendale (acquisti, produzione, vendite, personale, finanza).
  5. piani generali , che riassumono quanto indicato nei piani di funzione e riguardano l’impresa nel suo complesso. Il piano generale comprende i seguenti piani:

- piano economico , che espone i ricavi e i costi derivanti da tutti i piani di funzione e determina

il risultato economico che si intende eseguire;

- piano degli investimenti , che riepiloga gli investimenti in immobilizzazioni necessari per

svolgere le attività pianificate;

- piano dei finanziamenti , che individua i fabbisogni e le disponibilità finanziarie risultanti dalle

azioni previste dal piano;

- piano patrimoniale , che indica le attività, le passività e il patrimonio netto per ciascuno degli

anni compresi nel piano. IL BUSINESS PLAN (lezione 3) Il business plan è il piano aziendale che consente di valutare la fattibilità tecnica, economica e finanziaria di un progetto imprenditoriale. I principali destinatari del business plan sono:

- l’ imprenditore (o i soci), che lo utilizza per verificare se l’intuizione che ha avuto può

trasformarsi in un idea imprenditoriale di successo;

- la direzione aziendale , che lo utilizza per pianificare le operazioni future, ottimizzare l’utilizzo

delle risorse e confrontare i risultati conseguenti,

- il piano operativo, che descrive le modalità con le quali l’impresa intende produrre i beni o

erogare i servizi. Esso esplicita la struttura produttiva dell’impresa e il modello organizzativo prescelto;

- i prospetti economico-finanziari che mostrano le proiezioni economico-finanziarie conseguenti

delle attività previste nel business plan. Qual è il contenuto di un piano di marketing? Il piano di marketing è un documento che espone l’analisi dell’ambiente, interno ed esterno, e le conseguenti decisioni di marketing, strategiche e operative, che si considerano necessarie in un determinato periodo di tempo. Non esiste una struttura unica ma in tutti i piani è presente l’analisi della situazione attuale e l’individuazione degli obiettivi da perseguire, delle strategie da adottare e delle politiche da attuare. La parte analitica di un piano di marketing esamina l’ambiente interno ed esterno e la concorrenza. Attraverso l’analisi SWOT l’impresa individua gli elementi dell’ambiente che la favoriscono e quelli che la danneggiano, mentre con l’analisi della concorrenza l’impresa determina il numero e le caratteristiche dei concorrenti e il livello di competitività del settore. La parte strategica del piano di marketing definisce i segmenti del mercato, determina il mercato obiettivo, fissa il posizionamento rispetto ai concorrenti, dichiara gli obiettivi di marketing (specifici, misurabili, raggiungibili, realistici e correlati al tempo - SMART) da conseguire e stabilisce la strategia di marketing che si intende usare. La parte operativa del piano di marketing individua le leve operative, ossia gli strumenti di marketing che si intendono utilizzare per raggiungere gli obiettivi prefissati. Tradizionalmente il marketing mix a disposizione dell’azienda comprende quattro politiche di marketing chiamate le quattro “P”: prodotto, prezzo, posizione e promozione. Come si redigono i prospetti economico-finanziari? I prospetti economico-finanziari mostrano le proiezioni economico-finanziarie conseguenti alle attività previste nel business plan. Essi comprendono:

- il prospetto degli investimenti , che indica i beni necessari all’attività;

- il prospetto dei finanziamenti , che elenca i finanziamenti per iniziare l’attività;

- il prospetto economico , che espone il risultato dell’esercizio

- il prospetto patrimoniale , che descrive il patrimonio di funzionamento

IL BUDGET (lezione 4) Il budget è un programma di azione, espresso in termini monetari, che riguarda un periodo di tempo breve. Il budget si caratterizza per essere:

- un programma , ossia uno strumento per indirizzare l’attività dell’azienda;

- globale , in quanto considera l’azienda nella sua interezza;

- articolato nel tempo , in quanto è suddiviso in intervalli infrannuali;

- articolato nello spazio , in quanto gli obiettivi intermedi sono suddivisi in sotto-obiettivi per

ciascun centro di responsabilità;

- espresso in termini monetari , in quanto traduce gli obiettivi in moneta.

Il budget svolge le seguenti funzioni:

- funzione di programmazione , che permette di verificare la fattibilità nel breve periodo del

piano aziendale e fornisce i parametri per l’analisi degli scostamenti tra obiettivi e risultati ottenuti;

- funzione di coordinamento , che permette di orientare l’azione dei vari responsabili e ne facilita

il coordinamento;

- funzione di motivazione , che permette di motivare i dipendenti al conseguimento degli

obiettivi, di valutare le loro prestazioni ed incentivarli.

Il processo di formulazione del budget dura alcuni mesi, di solito da settembre a dicembre, e si conclude prima dell’inizio del nuovo anno con l’approvazione e diffusione del budget all’interno della struttura organizzativa. Tale processo si articola in tre fasi:

  1. definizione degli obiettivi intermedi;
  2. predisposizione dei budget operativi delle singole unità organizzative;
  3. aggregazione dei budget operativi in un documento sintetico, il budget aziendale. Pertanto il budget si concretizza in un sistema di documenti che comprende:

- i budget operativi per ciascuna attività organizzativa;

- il budget aziendale , suddiviso nel budget economico e quello patrimoniale.

BUDGET OPERATIVI: BUDGET AZIENDALE:

- BUDGET COMMERCIALE - BUDGET ECONOMICO

- BUDGET DELLA PRODUZIONE - BUDGET PATRIMONIALE

- BUDGET DELLE ALTRE UNITÀ AMMINISTRATIVE

Come si dispongono i budget operativi? I budget operativi sono predisposti secondo una sequenza logica che parte dal budget commerciale, prosegue con il budget della produzione e termina con il budget delle altre unità operative. Il budget commerciale si compone di due distinti budget:

  1. il budget delle vendite , che individua gli obiettivi di vendita e dei singoli prodotti in relazione alla quantità da vendere e ai prezzi da applicare;
  2. il budget dei costi commerciali , che individua i costi programmati per vendere i prodotti. Il budget della produzione individua, sulla base del budget delle vendite, la quantità da produrre e i fattori produttivi necessari per effettuare la produzione prevista. Nelle aziende di servizi la quantità da produrre è sempre uguale a quella da vendere (i servizi non sono immagazzinabili). La quantità. La quantità dei valori produttivi da acquistare è uguale a quella da impiegare nella produzione, diminuita delle scorte di magazzino di inizio periodo e aumentata delle scorte di magazzino di fine periodo. Da cui ne deriva: Qa= Qp-Qi+Qf (Qa: quantità da acquistare; Qp: quantità da produrre; Qi: quantità in magazzino inizio periodo; Qf: quantità in magazzino fine periodo) Il budget della produzione può essere unico per l’intero processo produttivo o specifico per ciascuna unità organizzativa. Il budget delle altre unità operative individua i costi programmati per ciascun ulteriore centro di responsabilità. Si tratta di costi che non sono collegati alla produzione programmata. Pertanto è preferibile determinarli ogni anno dopo un’attenta analisi delle attività da svolgere, come se si ripartisse da zero (budget a base zero), piuttosto che fissarli sulla base dell’ammontare sostenuto nel periodo precedente (budget incrementale). Come si predispone il budget aziendale? Per redigere il budget economico e quello patrimoniale, che sintetizzano la programmazione dell’attività aziendale nel suo complesso, è necessario considerare, oltre ai vari budget operativi, il budget di tesoreria. Il budget di tesoreria deriva dal budget degli impieghi e delle fonti e individua tutte le entrate monetarie e le uscite monetarie derivanti dall’attività aziendale, suddivise in intervalli di tempo infrannuali. Se le entrate monetarie sono maggiori delle uscite monetarie l’azienda ha un saldo attivo, ossia un avanzo finanziario. Se, invece, le entrate monetarie sono minori delle uscite monetarie, l’azienda ha un saldo passivo, ossia un disavanzo finanziario. L’avanzo finanziario è impiegato in investimenti, grazie ai quali l’impresa ottiene dei proventi finanziari (interessi attivi). Il disavanzo finanziario è coperto da finanziamenti, di capitale proprio o di debito. Nel caso di finanziamenti di capitale di debito l’impresa sostiene degli oneri finanziari (interessi passivi).