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Cap 9 informatica, Sintesi del corso di Elementi di Informatica

M. Lazzari, A. Bianchi, M. Cadei, C. Chesi, S. Maffei, Informatica umanistica, McGraw-Hill, 2014 (seconda edizione)

Tipologia: Sintesi del corso

2015/2016

Caricato il 13/03/2016

jessica_clerici
jessica_clerici 🇮🇹

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CAPITOLO IX – TECNOLOGIE EDUCATIVE
Indichiamo con l’appellativo di tecnologie educative quegli strumenti informatici che possono aiutare i processi di
apprendimento formali,non formali e informali.
Formali: Si svolgono in sistemi scolastici organizzati e strutturati,tra cui, quelli di specializzazione e di formazione
professionale che conducono al conseguimento di un certificato (diploma,laurea).
Non formali: Quelli che svolgono in maniera organizzata al di fuori dei contesti scolastici ( Es. corso volontari
soccorso).
Informali: Pratiche apprenditive messe in atto dagli individui nei contesti più vari con i quali si acquisiscono anche in
maniera non intenzionale nuove conoscenze e abilità lungo tutto il corso della vita ( es. famiglia, web …).
Formazione a distanza (FAD) Forme di apprendimento che avvengono grazie a sistemi educativi e tecnologici che
permettono l’accesso alla formazione di discenti che sono separati dai docenti nello spazio e, spesso, nel tempo.
Formazione a distanza esperienza svolte in autonomia da utenti della rete che auto- organizzano la propria
formazione in base alle proprie esigenze e alle risorse di rete disponibili.
Tre generazioni della formazione a distanza:
1. Risalente alla metà dell’800, nacque tramite il diffondersi di efficienti servizi postali.
2. A partire dal XX secolo, nacque tramite il testo scritto con le nuove tecnologie educative tra cui il telefono,
radio, televisione, dischi, nastri e cassette.
3. Impiega le tecnologie educative.
FORMAZIONE: vari tipi di processi e di sistemi.
Modalità di proposta didattica a distanza, troviamo:
- Il grado zero della FAD è quello della semplice distribuzione via rete dei testi, articoli, lucidi di presentazione delle
lezioni, che sostituisce con il web la classica copisteria che fotocopia le dispense del docente.
- A livello più elevato, materiali delle lezioni pensati in funzione del mezzo telematico, quindi di oggetti progettati in
funzione dello specifico ambiente di apprendimento ( es. organizzazione ipertestuale).
- Ai materiali didattici fin qui visti si possono affiancare esercizi di verifica proposti dal docente agli studenti.
Diffusione di testi di esercizi
- Forme di comunicazione bi- direzionale, quando studenti invano al docente gli esercizi svolti e ne ricevono correzioni.
- Forme di interattività, quando gli esercizi vengono svolti dal calcolatore che è in grado di interagire con lo studente,
fornendo risultati e correzioni.
- A livello ancor più elevato troviamo i sistemi FAD nei quali avviene comunicazione molti a molti ossia, i discenti
possono comunicare tra loro ( es. Forum, posta, chat …).
Ambiente della FAD
Strutturato, quello in cui la FAD avviene nella piattaforma di formazione permettendo di monitorare e tracciare le
attività di ogni singolo partecipante ai corsi per quanto riguarda la fruizione dei materiali, connessione e risultati delle
valutazioni.
Spesso questi tipi di piattaforma sono gestiti da un Learning Content Management System ( CMS) che offre funzioni
tali da permettere al docente di inserire contenuti in piattaforma senza particolari abilità che non siano quelle del
semplice uso di moduli di caricamento loro proposti o dell’uso di funzionalità di colloquio come quelle del forum o
chat.
E- learning Insieme di strumenti e metodi per favorire l’apprendimento di singoli o comunità che siano spazialmente
separati dal docente.
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CAPITOLO IX – TECNOLOGIE EDUCATIVE

Indichiamo con l’appellativo di tecnologie educative quegli strumenti informatici che possono aiutare i processi di apprendimento formali,non formali e informali.

Formali: Si svolgono in sistemi scolastici organizzati e strutturati,tra cui, quelli di specializzazione e di formazione professionale che conducono al conseguimento di un certificato (diploma,laurea). Non formali: Quelli che svolgono in maniera organizzata al di fuori dei contesti scolastici ( Es. corso volontari soccorso). Informali: Pratiche apprenditive messe in atto dagli individui nei contesti più vari con i quali si acquisiscono anche in maniera non intenzionale nuove conoscenze e abilità lungo tutto il corso della vita ( es. famiglia, web …).

Formazione a distanza (FAD) Forme di apprendimento che avvengono grazie a sistemi educativi e tecnologici che permettono l’accesso alla formazione di discenti che sono separati dai docenti nello spazio e, spesso, nel tempo. Formazione a distanza esperienza svolte in autonomia da utenti della rete che auto- organizzano la propria formazione in base alle proprie esigenze e alle risorse di rete disponibili. Tre generazioni della formazione a distanza:

1. Risalente alla metà dell’800, nacque tramite il diffondersi di efficienti servizi postali.

2. A partire dal XX secolo, nacque tramite il testo scritto con le nuove tecnologie educative tra cui il telefono,

radio, televisione, dischi, nastri e cassette.

3. Impiega le tecnologie educative.

FORMAZIONE: vari tipi di processi e di sistemi.

Modalità di proposta didattica a distanza, troviamo:

  • Il grado zero della FAD è quello della semplice distribuzione via rete dei testi, articoli, lucidi di presentazione delle lezioni, che sostituisce con il web la classica copisteria che fotocopia le dispense del docente.
  • A livello più elevato , materiali delle lezioni pensati in funzione del mezzo telematico, quindi di oggetti progettati in funzione dello specifico ambiente di apprendimento ( es. organizzazione ipertestuale).
  • Ai materiali didattici fin qui visti si possono affiancare esercizi di verifica proposti dal docente agli studenti. Diffusione di testi di esercizi
  • Forme di comunicazione bi- direzionale , quando studenti invano al docente gli esercizi svolti e ne ricevono correzioni.
  • Forme di interattività , quando gli esercizi vengono svolti dal calcolatore che è in grado di interagire con lo studente, fornendo risultati e correzioni.
  • A livello ancor più elevato troviamo i sistemi FAD nei quali avviene comunicazione molti a molti ossia, i discenti possono comunicare tra loro ( es. Forum, posta, chat …).

Ambiente della FAD Strutturato, quello in cui la FAD avviene nella piattaforma di formazione permettendo di monitorare e tracciare le attività di ogni singolo partecipante ai corsi per quanto riguarda la fruizione dei materiali, connessione e risultati delle valutazioni. Spesso questi tipi di piattaforma sono gestiti da un Learning Content Management System ( CMS) che offre funzioni tali da permettere al docente di inserire contenuti in piattaforma senza particolari abilità che non siano quelle del semplice uso di moduli di caricamento loro proposti o dell’uso di funzionalità di colloquio come quelle del forum o chat.

E- learning Insieme di strumenti e metodi per favorire l’apprendimento di singoli o comunità che siano spazialmente separati dal docente.

Esso ha duplice valore:

  • Come strumento di integrazione e supporto della didattica tradizionale> Blended learning, apprendimento misto.
  • Come vettore di conoscenze per nicchie di discendenti che difficilmente possono accedere alla didattica in presenza, come studenti lavoratori, persone con disabilità temporanee o permanenti. Ambiente dell’e-learning Destrutturato,quello in cui l’e- learning avviene adoperando il web semplicemente come mezzo di diffusione di materiali o di interazione fra docente e studente.

LMS Unità didattica modulare auto consistente e riusabile che, dovrebbe essere re- impiegabile anche in corsi diversi da quello per il quale è stato originariamente progettato. Tutor didattico Figura che affianca il docente nel processo formativo a distanza, svolgendo ruoli di facilitatore tecnologico, relazionale e disciplinare.

  • Facilitatore tecnologico Aiuta lo studente nel suo rapporto con l’ambiente di apprendimento.
  • Facilitatore relazionale Gestisce le dinamiche comunicative all’interno della comunità di apprendimento
  • Facilitatore disciplinare Supporta il discente in base alle proprie competenze specifiche relative ai contenuti del corso.

MOOCs “Corsi online di massa” (Massive Open online Courses) “Massive” giustificato dall’ampiezza del fenomeno ed “Open” i corsi sono di norma aperti al pubblico nel senso della gratuità della frequenza e della scarsa formalità dell’iscrizione. Si sono sviluppati nelle università nordamericane a partire dal 2008 e consolidatosi negli anni seguenti con la formazione di consorzi di atenei che offrono una grande varietà di concorsi singoli su temi disparati ed accessibili via rete da chiunque senza vincoli formali per l’iscrizione e in forma gratuita. Mettono a disposizione dei discendenti:

  • Lezioni videoregistrate – Eventuali sottotitoli delle videoregistrazioni – Eventuali trascrizione completa delle lezioni
  • Copie dei lucidi delle lezioni – Forum di discussione con altri studenti – Test di valutazione a correzione automatica sulle singoli lezioni, intermedi e finali. LIM (Lavagne interattive multimediali) Sono definiti dispositivi di input/output connesse a un calcolatore, usate nelle scuole in vede delle tradizionali lavagne. Software per la LIM Esistono Software specializzati per la gestione della LIM per renderla più versatile di una comune accoppiata PC- proiettore. Sono software proprietario che salva le lezioni in formati propri e non compatibili con quelli di altre lavagne. Podcasting Tecnologia push con la quale si possono diffondere materiali audio e video. Ogni file diffuso con questo sistema è chiamato podcast Strumenti Il podcasting richiede il semplice uso di un programma client aggregatore ( iTunes, juice o gPodder) che agisca da feed reader, ovvero sia in grado di leggere ed interpretare il fee RRS che i servizi del podcasting compilato per puntare materiali video e audio disponibili allo scaricamento. L’utente ha bisogno di un aggregatore al quale comunica gli indirizzi dei servizi di podcasting di interesse e la frequenza di visita per la ricerca di novità.

Due operatori fondamentali che l’utente deve svolgere

  • Abbonamento , ossia l’atto con cui si segnala al proprio aggregatore l’indirizzo del feed di un nuovo servizio di podcasting.
  • Configurazione , si segnala la frequenza con cui il cliente deve visitare i siti ai quali si è abbonati. Produzione Situazione di chi voglia erogare un servizio di podcasting Trattazione al caso del podcasting audio che è più diffuso in ambito didattico e più facile da produrre rispetto a quello video. La strumentalizzazione necessaria può richiedere costi limitati o nulli, specificità di norma essenziale per la maggior parte delle agenzie formative. Troviamo due punti di vista

Hardware Software semplice microfono connesso un comune elaboratore E’ necessario disporre di programmi per la registrazione personale può bastare per raccogliere un segnale degli episodi e per la post-produzione.

  • Tastiere espanse o ridotte;
  • Puntatori alternativi al mouse;
  • sensori;
  • display, stampanti e tastiere braille;
  • Programmi di sintesi vocale;
  • Programmi riconoscimento del parlato;
    • Lettori di schermo;
    • Ingranditori di schermo. Tre principi dello Universal design for learning
  • Principio 1 prevedere mezzi alternativi di rappresentazione . Principio 2 prevedere molteplici modalità di azione ed espressione . Principio 3 prevedere modalità diverse di motivazione all’apprendimento Web.2.0 L’ improvviso affermarsi dei servizi del web. 2.0 ha messo a disposizione agli utenti moltissime risorse per facilitare i processi di formazione e di apprendimento. Troviamo in tali servizi i social media utilizzati moltissimo nel mondo della scuola e, mezzo utilizzato dagli studenti, l’enciclopedia wikipedia e l’utilizzo di forum. In quest’ultimo, esistono esperienze nelle quali la comunità degli esperti che assiste i novizi su un certo tema agisce, per scelta, fornendo non già le risposte finali, ma una sorta di “ scaffolding ” adattivo e distribuito (in pedagogia s’intende una forma di mediazione e instradamento che guida alla risoluzione di un problema) e con progressivo “ fading ” nel corso dello sviluppo della discussione (il ritrarsi dell’esperto man mano che il novizio si impadronisce dell’argomento).