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La teoria psicoanalitica: conflitto fondamentale tra pulsioni di vita e pulsioni di morte, Appunti di Psicologia Dinamica

La teoria psicoanalitica di sigmund freud, che identifica il conflitto fondamentale della vita psichica nella tensione tra le pulsioni di vita (eros) e le pulsioni di morte (thanatos). La psicoterapia dinamica, l'analisi psicologica, il metodo catartico, la classificazione della nevrosi e il modello del desiderio. Vengono inoltre presentate le fasi evolutive della pulsione sessuale e la regressione a fasi precoci dello sviluppo infantile.

Tipologia: Appunti

2023/2024

In vendita dal 14/05/2024

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SIGMUND FREUD
-nasce il 6 maggio 1856 a Freiberg, da una famiglia ebraica.
-si iscrive alla facoltà di medicina di Vienna dove consegue la laurea.
-Si specializza come neurologo e grazie ad una borsa di studio va 6 mesi a
Parigi.
-segue le lezioni di Charcot sull’isteria e le malattie del SN, rimanendone
colpito, tanto che comincia ad occuparsi di neurologia clinica e di
suggestione ipnotica.
-insieme a Breuer pubblica “il meccanismo psichico dei fenomeni isterici”
nel 1895 che sarà il punto di partenza della psicoanalisi.
-dopo la rottura con Breuer, inizia ad applicare ai propri sogni la tecnica
delle libere associazioni, per risolvere alcuni sintomi nevrotici insorti
dopo la morte del padre.
-scrive l’interpretazione dei sogni nel 1900 e “tre saggi sulla teoria
sessuale” nel 1905 in cui individua la base della motivazione umana nella
sessualità e a identificare nella libido l’energia che sottende il
funzionamento dell’apparato psichico.
-Viene fondata la “società psicologica del mercoledì” insieme a Jung,
Bleuer..e costituirà il nucleo della psicoanalisi.
-Adler sì distaccò perché attribuiva sempre meno importanza all’inconscio
e alla sessualità, mettendo in primo piano la pulsione di superiorità e i
complessi di inferiorità che ne deriverebbero> dà vita alla “psicologia
individuale”.
-Jung critica la teoria pulsionale di Freud, rifiutando in particolare l’origine
sessuale della libido.
-1908: caso clinico del piccolo Hans (analisi della fobia di un bambino di 5
anni).
-1909: osservazioni su un caso di nevrosi ossessiva (il caso clinico
dell’uomo dei topi).
-1920: “al di là del principio del piacere” in cui introduce il concetto di
pulsione di morte. Riformula la teoria psicoanalitica individuando il
conflitto fondamentale della vita psichica nella tensione fra le pulsioni di
vita (eros) e le pulsioni di morte (thanatos).
-1922: “l’Io e l’Es” in cui parla di io, es e super-io.
-1927: “l’avvenire di un’illusione”, “il disagio della civilità”, “psicologia
delle masse e analisi dell’Io”> qui parla della sua visione pessimistica
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Scarica La teoria psicoanalitica: conflitto fondamentale tra pulsioni di vita e pulsioni di morte e più Appunti in PDF di Psicologia Dinamica solo su Docsity!

SIGMUND FREUD

  • nasce il 6 maggio 1856 a Freiberg, da una famiglia ebraica. -si iscrive alla facoltà di medicina di Vienna dove consegue la laurea. -Si specializza come neurologo e grazie ad una borsa di studio va 6 mesi a Parigi. -segue le lezioni di Charcot sull’isteria e le malattie del SN, rimanendone colpito, tanto che comincia ad occuparsi di neurologia clinica e di suggestione ipnotica. -insieme a Breuer pubblica “il meccanismo psichico dei fenomeni isterici” nel 1895 che sarà il punto di partenza della psicoanalisi. -dopo la rottura con Breuer, inizia ad applicare ai propri sogni la tecnica delle libere associazioni , per risolvere alcuni sintomi nevrotici insorti dopo la morte del padre. -scrive l’interpretazione dei sogni nel 1900 e “tre saggi sulla teoria sessuale” nel 1905 in cui individua la base della motivazione umana nella sessualità e a identificare nella libido l’energia che sottende il funzionamento dell’apparato psichico. -Viene fondata la “società psicologica del mercoledì” insieme a Jung, Bleuer..e costituirà il nucleo della psicoanalisi. -Adler sì distaccò perché attribuiva sempre meno importanza all’inconscio e alla sessualità, mettendo in primo piano la pulsione di superiorità e i complessi di inferiorità che ne deriverebbero> dà vita alla “psicologia individuale”. -Jung critica la teoria pulsionale di Freud, rifiutando in particolare l’origine sessuale della libido.
  • 1908 : caso clinico del piccolo Hans (analisi della fobia di un bambino di 5 anni).
  • 1909 : osservazioni su un caso di nevrosi ossessiva (il caso clinico dell’uomo dei topi).
  • 1920 : “al di là del principio del piacere” in cui introduce il concetto di pulsione di morte. Riformula la teoria psicoanalitica individuando il conflitto fondamentale della vita psichica nella tensione fra le pulsioni di vita (eros) e le pulsioni di morte (thanatos).
  • 1922 : “l’Io e l’Es” in cui parla di io, es e super-io.
  • 1927 : “l’avvenire di un’illusione”, “il disagio della civilità”, “psicologia delle masse e analisi dell’Io”> qui parla della sua visione pessimistica

della natura umana, di incivilimento e di interiorizzazione dell’aggressività.

  • Nel 1938 sarà costretto a lasciare l’Austria per le leggi razziali naziste e si rifugia a Londra con la famiglia, dove poi morirà il 23 settembre 1939.

L’ISTERIA

>charcot Considerata come malattia funzionale del sistema nervoso che interessava entrambi i sessi, la cui sintomatologia era attribuita all’azione di eventi traumatici. Lo shock nervoso dopo un trauma aveva infatti indotto uno stato ipnoide (autosuggestione). Nel trauma si individuava l’agente scatenante dell’isteria, capace di esaltare l’autosuggestionalità del paziente. L’ipnosi era lo strumento per la diagnosi differenziale tra epilessia e ipnosi.

Janet attribuiva l’isteria ad una modificazione degenerativa del sistema nervoso che si manifesta attraverso una debolezza congenita della sintesi psichica; legava la dissociazione psichica all’incapacità degli isterici di tenere raccolti in unità i vari processi psichici TEORIA PURAMENTE PSICOLOGICA DELL’ISTERIA. (natura psicogena dei sintomi isterici). Questa teoria era incentrata sui processi affettivi e affermava che i contenuti della mente non presenti alla coscienza potevano influenzare il pensiero e la condotta. Individuavano nel mutato influsso della vita psichica sul corpo la causa primaria del disturbo. Si ricorreva all’ipnosi per correggere i ricordi del paziente smussandone la valenza traumatica. Ha contribuito a gettare le basi per la psicoterapia dinamica, introducendo l’analisi psicologica per esplorare le condizioni causali dei sintomi psichici, cioè quegli automatismi psicologici non coscienti a cui riconduce l’origine delle idee fisse che interferiscono con il funzionamento normale della mente.

LA COLLABORAZIONE CON BREUER

-ANNA O: era una signorina per bene dotata di grande immaginazione ma conduceva una vita monotona in famiglia per questo si rifugiava nei sogni come se fosse un teatro privato; quando si ammalò suo padre cominciò ad avere debolezza fisica (periodo di incubazione) e dopo un anno accusò psicosi manifesta con diversi sintomi: paralisi, disturbi della vista, linguaggio confuso, gergo agrammaticale, personalità triste, allucinazioni. Il suo vero nome era Berta Pappenheim,e nelle sedute con Breuer veniva usata l’ipnosi e la talking cure in cui raccontava delle sue allucinazioni (parlando guariva). Lei entrava in stati di assenza, alterazione confusionale durante i quali mormorava alcune parole; Breuer la ipnotizzava e la invitava a riprodurre le creazioni psichiche che l’avevano dominata durante l'assenza e che si erano tradite in quelle singole parole da lei pronunciate. Dopo aver ricordato, Anna si risvegliava

  • BREUER : studio classico medico, le esperienze traumatiche avvengono in momenti di stati di coscienza alterati: i pazienti entrano in uno stato IPNOIDE , uno stato di autoipnosi che agevola la conversione e protegge le rappresentazioni contro l’usura. Per lui, la causa dei sintomi isterici è identificata in un ricordo (estraneo alla coscienza del paziente) di un lontano trauma psichico in cui l’isterico ha delle reminiscenze (sofferenza dipende da un lontano trauma il cui ricordo è apparentemente perduto nella coscienza, ma che continua a esercitare la propria azione). La cura: ipnosi indotta dal terapeuta che permette di sanare la DISSOCIAZIONE PSICHICA causata da un eccesso di eccitamento nervoso, per ricostruire quello stato di coscienza e togliere lo stato di alterazione. -Freud sosteneva che i sintomi derivavano da un BLOCCO ASSOCIATIVO, portato da una lotta fra un proponimento ed una rappresentazione, che ostacola la scarica. La terapia catartica voleva richiamare alla coscienza attuale, i traumi insieme agli affetti che li accompagnano per superare il blocco associativo e ottenere la scomparsa dei sintomi. -Pur non mettendo in discussione l’importanza di fattori organici, Freud sosteneva che le circostanze che affiancano la naturale disposizione e in particolare quelle legate alla vita sessuale e alla repressione dei bisogni sessuali imposta dalle norme e dalle convenzioni sociali, costituiscono la causa che spiega in modo adeguato la mancata liquidazione degli affetti delle esperienze traumatiche. Protratta astinenza sessuale fattore nevrotico determinante Stato di spossatezza: che ne deriva non è più attribuito alla debolezza del sistema nervoso, non è più considerato un segno di degenerazione o di insufficienza psichica, ma appare come il prezzo della vittoria conseguita sui bisogni sessuali. TECNICA DELLA PRESSIONE: Freud inizia a coinvolgere attivamente i pazienti nella ricerca dell'origine del sintomo. Rinuncia a produrre uno stato sonnambolico e si limita, con la tecnica della pressione, ad esercitare una leggera pressione sulla fronte del paziente, Sveglio e rilassato, affermando al tempo stesso che i ricordi cercati si sarebbero presentati spontaneamente sotto forma di immagini o pensieri che il paziente non avrebbe dovuto far altro che afferrare e comunicare. AMNESIA DI TIPO FUNZIONALE O DINAMICO: la difficoltà con cui il paziente richiama i propri ricordi sta proprio a indicare che questa amnesia è sostenuta da un meccanismo attivo ( rimozione ) la cui forza

appare in relazione all’intensità del motivo emozionale che esso è chiamato a contrastare> resistenza della mente che si oppone al riemergere di specifici contenuti. Questo difficile richiamo dei ricordi è il risultato di una resistenza che il lavoro terapeutico deve superare e che proviene da una parte della mente che si oppone al riemergere di specifici contenuti confinati in una parte inaccessibile alla coscienza.

IL TRAUMA PSICHICO E LE CAUSE DELLA RIMOZIONE

Con l’applicazione della tecnica di pressione, Freud arrivò a affermare che: la chiave dell’isteria è nella natura del trauma e che le esperienze patogeneticamente importanti sono fedelmente ritenute nella memoria anche quando sembrano dimenticate.

la condizione indispensabile per l’acquisizione dell’isteria è costituita da un rapporto di incompatibilità fra l’io e una rappresentazione. Incompatibilità risolta allontanando la rappresentazione della coscienza e convertendo l’eccitamento in una innervazione somatica> trasformando le emozioni suscitate dall’avvenimento in sensazioni o dolori di tipo fisico. Rimozione+conversione= ISTERIA. Questi pensieri o ricordi di cui il paziente non si ricorda, agiscono nella coscienza come un corpo estraneo e la sofferenza psichica che si produce al loro riemergere può essere liquidata solo mediante catarsi e analisi per scoprire l’origine dei sintomi. DALLA RIMOZIONE ALLA RESISTENZA... Si attiva una resistenza > difficoltà dei pazienti a comunicare le immagini e le sensazioni che emergevano nel corso di questo faticoso lavoro esplorativo+ generazione di critiche con cui ne accompagnavano la comunicazione o che utilizzavano per evitare di comunicarle. Doppia valenza= 1 ostacolo che rischiava di bloccare il lavoro terapeutico 2 permetteva di riconoscere al loro emergere i ricordi patogeni IPOTESI = la resistenza che il paziente oppone al riemergere dei ricordi è prodotta dal riattivarsi della difesa, della rimozione. (paziente è in uno stato di sapere e non sapere). OBIETTIVO TERAPIA= superare nel paziente una forza psichica che si opponeva. E che le rappresentazioni divenissero coscienti, Portando alla luce i ricordi patogeni esclusi dalla coscienza, tutto questo era possibile solo grazie ad un fattore affettivo, il valore personale del medico. RAPPORTO TRA ANALISTA E PAZIENTE= ha la centralità, si limita a facilitare il graduale superamento della resistenza facendo emergere ricordi e pensieri inaccessibili alla coscienza; L’analista usa l’interpretazione per ristabilire la concatenazione logica dei pensieri del paziente e colmare le lacune, utilizzando i punti deboli del racconto come

affetto induce una difesa o rimozione e causa una conversione somatica dell'affetto, cioè una trasformazione di tale trauma in sintomi corporei.

  • Nevrosi, fobica e ossessiva : Eziologia in esperienza sessuale dalla quale si è ritratto piacere, aggressione sessuale ispirata dal desiderio di una partecipazione con godimento ai rapporti sessuali. Le rappresentazioni incompatibili vengono indebolite, separandole dall'affetto e legando l'affetto ad altre rappresentazioni in sé non compatibili che a causa di questo falso nesso, si trasformano in rappresentazioni ossessive.
  • Psicosi allucinatoria: l a difesa dalla rappresentazione incompatibile è ottenuta con la fuga nella psicosi, qui il meccanismo della formazione dei sintomi deve essere individuato nello SFORZO DI VOLONTA’ compiuto dal paziente per scacciare i pensieri. (sintomi derivano da una difesa psichica). RICAPITOLANDO I sintomi isterici o nevrotici sono espressioni deformate delle tracce mnestiche di eventi traumatici e pensieri inaccessibili alla coscienza e degli affetti associati. Esclusi dalla coscienza, in modo attivo= intenzione attiva. Non avendo trovato espressione cosciente producono sintomi. La terapia riportava alla coscienza questi ricordi e la loro carica affettiva scaricata per mezzo dell’abreazione (scarica di emozione collegata a un evento traumatico). Resistenze = manifestazioni relazionali di processi intrapsichici di difesa che avevano determinato la rimozione e ora operano per ostacolare i tentativi del terapeuta di riportare alla coscienza il ricordo. Una volta coscienti cessano di essere patogeni e scompaiono.

Per Freud i futuri nevrotici sono vittime di un trauma sessuale infantile che spesso, nell'immediato, è stato privo di conseguenze psichiche e rilevanti: isteria= trauma subito passivamente. Lo sviluppo morale, intellettuale e sessuale prepuberale e puberale ha reso a posteriori traumatiche le seduzioni sessuali infantili, permettendo alla mente del soggetto di comprenderne la natura attivando processi difensivi. Un evento verificatosi nell'adolescenza o nella prima età adulta ha riattivato le tracce mnestiche dei traumi infantili e a quel punto, il conflitto tra il ritorno alla coscienza dei ricordi rimossi dai traumi antichi e

le difese che a esso si oppongono, determinano la produzione dei sintomi. Più precoce è il trauma, più grave è la patologia, ma la scoperta che sancisce la vera e propria nascita della psicoanalisi è dovuta alla LETTERA A FLIESS. LETTERA A FIESS= Freud non sa se credere più al suo metodo x via dei pochi successi che ha ottenuto, e per il fatto che l’isteria era sempre dovuta ad un problema con i padri. Poi, per il fatto che nell’inconscio non abbiamo un dato di realtà e quindi è impossibile distinguere realtà da finzione investita dall’affetto. SUPERAMENTO DELLA TEORIA DELLA SEDUZIONE INFANTILE Non è dunque necessario che un trauma sia avvenuto nella realtà esterna perché si sviluppi una nevrosi: I pazienti nevrotici fantasticano inconsciamente di essere stati vittime di abusi sessuali nell'infanzia= Le fantasie in quanto eventi della realtà psichica inconscia hanno lo stesso potere traumatico degli eventi della realtà esterna. Freud non rinnega completamente il ruolo del trauma infantile reale , ma non tutti i casi di nevrosi sono riconducibili a traumi sessuali infantili realmente accaduti: la realtà dell'esperienza inconscia ha effetti psichici altrettanto rilevanti di quelli esercitati da eventi della realtà esterna. Ciò che interessa all'analista e comprendere come le esperienze reali siano state costruite e riplasmate nel mondo interno della persona, che a sua volta è influenzato dalle esperienze reali del passato e del presente, È questo il senso della scoperta della realtà psichica.

MODELLO DEL DESIDERIO

Come abbiamo visto nella lettera a Fliees, Freud sottolinea che molti degli incontri sessuali ipotizzati nell'infanzia dei pazienti probabilmente non si erano mai verificati, ma erano ricordi, desideri. Dal 1896 inizia l'autoanalisi con l'accentuazione del concetto di desiderio inconscio. Freud cessa di credere alla teoria della seduzione. Nell'inconscio non esistono tracce di realtà per cui non è possibile distinguere tra ciò che è vero e ciò che è finzione investita di una carica emotiva. Lui da questo momento non si preoccupa più, tanto di ricostruire gli avvenimenti del passato, svelando i ricordi rimossi, ma di esplorare le fantasie.

INTERPRETAZIONE DEI SOGNI

DETERMINISMO PSICHICO: non vi è nulla di casuale, Ricerca il significato nei sintomi, Nei lapsus e nei sogni. Emerge l'idea che l'inconscio abbia una sua intenzionalità. I SOGNI : sono soddisfacimenti camuffati di desideri conflittuali, un compromesso fra desiderio inaccettabile e la difesa. Il sogno è dunque il guardiano del sonno. Nel sonno si indeboliscono le forze dinamiche che impediscono l'emergere di ricordi e sentimenti segreti. Se il desiderio

Contenuto manifesto come sintomo isterico. (ansia, fobia, paura).

Importanza dell’infanzia e del sogno come ausilio indispensabile in quella ricostruzione della prima età= il meccanismo psichico di cui si serve la nevrosi non viene creato da un’alterazione patologica che colpisce la vita psichica, ma si trova già pronto nella struttura normale dell’apparato psichico. IL SOGNO DI IRMA= primo sogno che Freud analizzò secondo la sua teoria> “i sogni sono l’appagamento di un desiderio rimosso”.

METAPSICOLOGIA

Il termine metapsicologia deriva dal paragone che Freud pone fra il mondo fisico e il mondo psicologico; come per la fisica esiste una metafisica, con la psicologia deve esistere una metapsicologia. Come il termine metafisica significa tutto ciò che va al di là del mondo fisico, così Freud con metapsicologia intende significare tutto ciò che va al di là del mondo psicologico. La metapsicologia descrive le modalità di costruzione e di funzionamento dei processi psichici e degli aspetti della dinamica psichica attraverso l’uso di concetti per lo più simbolici e metaforici ripresi dal mondo della fisica. Nasce dalla necessità di costruire un amplio impianto teorico per la psicoanalisi al di là degli aspetti clinici e d’intervento, creando così una completa teoria della mente. Punto di massimo contatto fra la psicoanalisi nella sua dimensione clinica, la psicologia e la filosofia. La metapsicologia di Freud ha subito diverse rielaborazioni nel corso dei suoi studi clinici. Troviamo testi di metapsicologia lungo l’intero arco degli scritti di Freud: -progetto di una psicologia 1895 -l’interpretazione dei sogni 1900 -l’IO e l’ES 1923 -al di là del principio del piacere 1920 Tre prospettive per spiegare ogni fenomeno psichico: Economica, dinamica, topica-strutturale. ECONOMICA: fino al 1920 l’aspetto economico viene identificato con il principio di piacere-dispiacere in contrapposizione con il principio di realtà. Secondo il principio di piacere l’uomo desidera l’appagamento immediato e incondizionato dei suoi desideri. Il dispiacere deriva dall’accumularsi della tensione e il piacere dalla riduzione assoluta della tensione (scarica). Le costrizioni morali e le tradizioni sociali sono ostili al

pieno soddisfacimento del piacere; quindi, subentra il principio di realtà (ancora oggi ma senza tutte quelle costrizioni morali), esso cerca la soddisfazione del desiderio in relazione a ciò che la realtà può offrire, ponendosi obiettivi estesi nel testo. La spiegazione di questo principio è spiegata nel libro “al di là del principio del piacere” = NON SODDISFAZIONE. Ci sono due tipi di cause delle esperienze spiacevoli, di fenomeni “al di là del principio del piacere”: 1- Conflitto e rimozione: ciò che è piacevole in un sistema dell’apparato psichico è spiacevole in un altro. 2- sentimenti ed esperienze totalmente spiacevoli, che non danno piacere in nessun posto, espressioni della coazione a ripetere. (espressione psichica) Essa va distinta dal principio del piacere, è anche più primitiva e radicata del principio del piacere e di realtà. Essa segue il principio del nirvana (principio di riduzione quantitativa al servizio degli istinti di morte).

giochi infantili nevrosi traumatiche con ripetizione compulsiva di emozioni o situazioni dolorose, rivissute non come ricordi ma come esperienze attuali transfert, inconscio, rivivere di situazioni spiacevoli infantili. (trasferire sullo psicoanalista i propri traumi, in modo inconsapevole) DINAMICA: La teoria delle pulsioni si basa sul presupposto che la spinta a soddisfare i bisogni sessuali dell’uomo provenga da una pulsione. Per pulsione noi non possiamo intendere nient’altro che la rappresentazione psichica di una fonte di stimolo in continuo flusso, endosomatica. La pulsione è così uno dei concetti che stanno al limite tra lo psichico ed il corporeo; è una fonte di stimolo INTERNA, continuamente ATTIVA. Le pulsioni vanno prese in considerazione per la vita psichica, solo come misure per la richiesta di lavoro, che portano ad una azione. Ciò che distingue le pulsioni una dalle altre e le fornisce di qualità specifiche è la relazione che esse hanno con le loro fonti somatiche e le loro mete. La fonte della pulsione è un processo eccitante in un organo, l'organo o la parte del corpo la cui attività procura piacere e attraverso cui la pulsione si esprime (zone erogene), la meta prossima della pulsione: azione verso la quale la pulsione spinge. risiede nell’abolizione di questo stimolo organico. (fonte è inaccettabile perché non trova soddisfazione, deve essere abolita quella eccitazione oppure determina isteria). La dottrina delle pulsioni è la nostra mitologia. L ’oggetto libidico: ciò mediante cui la pulsione può raggiungere la sua meta. (può essere anche una parte del corpo).

oggettuale con un’identificazione narcisistica, e cioè nella regressione da un tipo di scelta oggettuale al narcisismo originario.

L'aggressività da pulsione sessuale diventa pulsione non libidica dell’io, come forma di controllo del mondo esterno. -non sempre il narcisismo è negativo (primi 3 anni del bambino è fondamentale per imprimere nella società il proprio io, per imprimere noi stessi). TERZA FASE Pulsione di vita o eros (pulsioni sessuali+pulsione di autoconservazione) Pulsione di morte o thanatos (distruzione e aggressività) Le pulsioni di vita tendono a formare unità di vita sempre più grandi e a favorire la coesione. Le pulsioni di morte tendono a ricondurre l’essere vivente allo stato inorganico, mirando alla perdita di connessioni, e sono dirette verso l’interno (autodistruzione) e l’esterno (distruzione e aggressività), “lo scopo di tutta la vita è la morte.” L’aggressività ottiene la stessa posizione della sessualità, come fonte pulsionale fondamentale. La rimozione non riguarda solo innocui desideri sessuali, ma anche una potente e selvaggia distruttività derivante da un’innata pulsione di morte. La rimozione è irragionevole ma è una forma di controllo sociale che salva gli uomini da loro stessi e consente di vivere insieme senza sfruttarsi e uccidersi a vicenda. La salute non implica assenza di rimozione ma una rimozione modulata che permetta la gratificazione e nel contempo impedisca che le pulsioni sessuali e aggressive prendano il sopravvento. PUNTO DI VISTA DINAMICO-EVOLUTIVO: LO SVILUPPO PSICOSESSUALE La libido è la fonte principale dell’energia psichica, esiste un processo evolutivo della libido che comprende varie fasi. La scelta dell’oggetto (relazioni) è il risultato delle trasformazioni della libido. Gli impulsi della libido possono essere soddisfatti, repressi,

trasformati, sublimati.

La nevrosi è una fissazione o una regressione a qualche stadio della sessualità infantile. Tre saggi sulla teoria sessuale: sviluppo come sequenza evolutiva della pulsione libidica determinata filogeneticamente, in cui specifiche zone erogene (orale, anale, fallica, genitale) assumono un ruolo organizzante nelle varie fasi evolutive. Secondo Freud, la nevrosi o i

disturbi della sessualità dovevano essere ricercati nei primi anni di vita dell’individuo: FASE ORALE nascita-primo anno Il piacere è legato all’eccitazione della cavità boccale e delle labbra. L’attività di nutrizione fornisce i significati elettivi con cui si organizzano le relazioni oggettuali, contrassegnati dai significati di mangiare-essere mangiati. FASE SADICO-ANALE 2-4 anni Le relazioni oggettuali sono impregnate di significati legati alla funzione della defecazione (espulsione e ritenzione) più al valore simbolico delle feci. E’ la prima fase in cui si stabilisce la polarità attività-passività. FASE FALLICA 5-6 anni In cui abbiamo la configurazione definitiva della vita sessuale; avviene l’unificazione delle pulsioni parziali sotto il primato degli organi genitali. Le componenti pulsionali pregenitali sono assoggettate al primato della sessualità.

all’inizio del terzo anno di vita, circa, avremmo “ l’enigma della sfinge” , secondo cui il bambino si fa domande sulla nascita, sull’origine dei bambini e formula teoria sul concepimento: il modo evasivo ed evitante dei genitori di rispondere al bambino si ripercuotere sul corso del suo sviluppo, e lui sarà diffidente nei loro confronti portando alla SCISSIONE PSICHICA per nascondere la propria diffidenza. In essa: IL COMPLESSO DI EDIPO = nella bambina chiamato complesso di Elettra, e invidia del pene. Il b. ricerca il rapporto sessuale genitale con il genitore del sesso opposto. = primo oggetto d’amore. Il genitore dello stesso sesso diviene un rivale temuto e pericoloso. La colorazione del complesso edipico dipende dal corso delle organizzazioni pregenitali precedenti. Il complesso di edipo si risolve con l’angoscia di castrazione. Il bambino dovrà identificarsi con il padre e consolidare la sua mascolinità; la bambina non riesce a perdonare la mamma per averla messa al mondo senza pene. COMPLESSO EDIPICO NEGATIVO: la bambina si identifica con il padre e sceglie come oggetto d’amore la madre e viceversa (bisessualità come innata). L'erede del complesso edipico è il SUPER-IO cioè l’interiorizzazione dei valori genitali. FASE DI LATENZA 5 anni-PUBERTA' Ostacoli alla pulsione sessuale compaiono di disgusto, il sentimento del pudore e ideali estetici e morali. Attenuazione degli impulsi sessuali

contraddistinto da una triade di tratti, definita la triade anale: ordine pulizia, e parsimonia e avarizia e ostinazione. PERSONALITA’ FALLICA : risultato di una fissazione parziale allo stadio fallico, nella fase del complesso edipico. Mentre il successo per la personalità orale significa ottenere e per la personalità anale significa controllare, il successo per il maschio fallico significa essere un uomo. L'uomo fallico deve negare qualsiasi elemento che possa far pensare a una mancanza di viralità, a un’ipotetica castrazione. Il risvolto femminile del carattere fallico maschile è noto come PERSONALITA’ ISTERICA. Come difesa contro i desideri edipici, la bambina si identifica in misura eccessiva con la madre e con la femminilità. Adotta un comportamento seduttivo e civettuolo per conservare l’interesse del padre, ma nega le proprie intenzioni sessuali. Attrae gli uomini, senza esserne consapevole, idealizza la vita, i propri compagni e l’amore romantico. MASCHIO = esibizionista, competitivo, lotta per il successo, aspira alla virilità, potente. FEMMINA = ingenua, seduttiva, esibizionista, civetta. TOPICA-STRUTTURALE: PUNTO DI VISTA STRUTTURALE Fino al 1900 i termini “conscio”, “preconscio”, “inconscio” sono usati in senso descrittivo come aggettivi per indicare il diverso grado di accesso alla coscienza. PRIMA TOPICA O MODELLO TOPOGRAFICO (1900-1922) Inconscio: rimosso, non accessibile alla coscienza di sé, se non indirettamente, nei sogni o nelle nevrosi. Contiene le pulsioni. Assenza di reciproca contraddizione, regolato dal processo primario, atemporalità: i suoi contenuti trovano espressione in immagini visive e atemporali, sostituzione realtà esterna con realtà psichica. Segue il principio di piacere (scarica immediata). Preconscio: inconscio non rimosso. Contenuti che possono diventare consci con uno sforzo dell’attenzione. Separato dall’inconscio dalla censura perché idee, immagini e pensieri devono essere tradotti in parole e quindi resi accessibili alla coscienza; e dal conscio da un’altra censura (di selezione). Legato al linguaggio e al processo secondario (come il conscio). Conscio : è razionale e regolato dal processo secondario, contenuti consapevoli, sede della percezione e del controllo motorio. Segue il principio di realtà. Alcuni contenuti sono ammessi alla coscienza, altri

vengono respinti dalla censura e dalla rimozione. Principio di non- contraddizione, istituisce leggi chiare temporali e spaziali. Gli eventi mentali inconsci, come quelli coscienti, rispondono al principio del determinismo psichico: non esistono eventi psichici casuali. Contraddizioni e limiti della prima topica > Non sistematica, ma descrittiva.

non utile per affrontare i temi clinici. il conflitto psichico fondamentale non è tra conscio e inconscio, ma all’interno dell’inconscio. Avviene cioè tra pulsioni inconsce e difese inconsce. Quindi il sistema inconscio diventa sempre più complesso e affollato, comprendendo pulsioni, desideri, difese, sensi di colpa, proibizioni, autopunizioni. la dinamica conscio- inconscio non è più significativa e l’attenzione si sposta sulla dinamica pulsioni-difese. SECONDA TOPICA O MODELLO STRUTTURALE (1922-39) In senso topico sono istanze , non più regioni geografiche o sistemi. In senso economico, sono le strutture psicologiche attraverso le quali scorre l'energia psichica. In senso dinamico esse mediano tra pulsioni e comportamento.  IO : presiede alla percezione, all'attenzione alla memoria, al controllo motorio, al pensiero logico e alla soluzione dei problemi. Promana dall'ES : è una parte di es che si evolve sotto l'influsso del mondo esterno reale. L'io nasce dalla capacità dell'es di produrre costantemente l'oggetto desiderato. L'io col tempo, si evolve e si differenzia dall'Es ma non lo sostituisce, il suo pensiero si colloca ad un livello diverso. A differenza dell'es, è soggetta al principio di realtà, ossia distingue tra prima e dopo e tra realtà e fantasia, è governato dal processo secondario, più razionale e integrato rispetto a quello primario. Comprende il pensiero logico deduttivo e il principio di non contraddizione. Mette ordine nei contenuti, dell'es restituendoli alla coscienza, in parte modificati. È in contatto diretto con le altre strutture psichiche, con la realtà esterna alla quale si rivolge, guidato dal principio di sopravvivenza. L'io è al servizio di tre maestri tirannici :L'es, il super io e il mondo esterno;le nevrosi di traslazione sono attribuite al conflitto tra l’IO e l’ES. Le nevrosi narcisistiche al conflitto tra IO e SUPER-IO e la psicosi al conflitto tra IO e MONDO ESTERNO. L’io valuta la situazione corrente, richiama eventi del passato, Soppesa fattori del futuro e si crea aspettative, Infine decide cosa fare. L'io è la sede dell'angoscia , le sue decisioni sono coadiuvate dai sentimenti di angoscia che segnalano la possibile pericolosità di certe azioni per difendersi dall'angoscia, attua i meccanismi di difesa , ossia rimozione,

pensiero legati a ricordi infantili, dolorosi e utilizzati dal soggetto per proteggere sé stesso dal dolore causato da situazioni di vita attuali. Es: pulsione> angoscia istintuale Es: angoscia reale>pericolo Super-io>critica angoscia morale Io: meccanismi di difesa>io. NEGAZIONE = rifiuto di riconoscere alcuni spetti evidenti della realtà esterna o interna. (uno studente che non ho ottiene una borsa di studio dichiara di non provare delusione) ISOLAMENTO AFFETTIVO= separazione componenti cognitive e affettive. All’impulso non si nega l’accesso alla coscienza mentre all’emozione associata si. (uno studente di biologia sensibile sacrifica una cavia senza provare alcuna emozione). INTELLETTUALIZZAZIONE = uso eccessivo del pensiero astratto (uno studente si giustifica per un cattivo voto dicendo che a tutti capita di sbagliare). ANNULLAMENTO RETROATTIVO = annullamento e riparazione simbolica di un desiderio con un altro. (osservabile nei rituali: annullare una fantasia suicida chiudendo il gas). FORMAZIONE REATTIVA =sostituzione di pensieri inaccettabili con opposti. (uno studente che detesta un amico lo tratta con gentilezza). SPOSTAMENTO = un sentimento inaccettabile è dirottato verso un oggetto meno temuto. (uno studente detesta quella materia e quindi è arrabbiato con il padre perché lo ha spinto a studiarla). RAZIONALIZZAZIONE = inventare spiegazioni rassicuranti ma non corrette (mentire a se stessi). RIMOZIONE = assenza ricordo o consapevolezza cognitiva. Si manifesta solo l’affetto. (uno studente brillante, in conflitto con il padre, dimentica la teoria edipica nel corso dell’esame di psicologia dinamica). SUBLIMAZIONE = incanalare impulsi in forme socialmente accettabili. (diventare chirurgo come sublimazione di impulsi aggressivi repressi). Meccanismi di difesa: Rimozione> ISTERIA Formazione reattiva, isolamento, annullamento retroattivo> OSSESSIONI E COMPULSIONI. Spostamento> FOBIE.

TEORIA PSICOANALITICA: TRANSFERT

Transfert : investimenti (resistenze) sul medico di impulsi libidici derivanti dalla sessualità infantile; questi investimenti inseriranno il medico in una delle serie psichiche che il paziente ha formato, spiegando l’intensità del transfert nel trattamento dei nevrotici. Il transfert si trasforma nella resistenza più forte al trattamento, mentre in alcuni casi può avere esiti positivi. Nel transfert troviamo una componente positiva (sentimenti amichevoli, affettuosi, fruttuoso lavoro terapeutico) e una negativa (rischia di catapultare l’analizzato fuori dai rapporti reali con il medico).= il paziente rievoca un pezzo di vita vissuta, attraverso il transfert si può avere una rielaborazione della resistenza. Secondo Freud, l'analista dovrà vedere nel proprio coinvolgimento emotivo, Cioè nelle emozioni che il paziente suscita in lui, Il risultato dei complessi personali non adeguatamente analizzati e che rischiano di interferire, disturbando la comprensione del paziente. L'analista Deve avere una condotta di astinenza e neutralità, evitando di farsi coinvolgere emotivamente dalla sofferenza del paziente. LA TEORIA FREUDIANA: SINTESI PUNTI DI FORZA> scopre e indaga molti fenomeni interessanti, sviluppa tecniche di ricerca e di terapia come le libere associazioni, l'interpretazione dei sogni e il transfert analitico; riconosce la complessità del comportamento umano e si occupa di un'ampia gamma di fenomeni. LIMITI> non riesce a definire tutti i suoi concetti in maniera chiara e distinta. La verifica empirica è difficile, a volte impossibile, sostiene la discutibile concezione della persona come sistema energetico. Resistente nei confronti della ricerca empirica e del cambiamento della teoria. IL LIMITE DELLA VERIFICABILITA’ EMPIRICA Supponiamo che un teorico freudiano ritenga che una pulsione generi un determinata forma di comportamento: Se il comportamento si manifesta, la teoria è confermata, mentre se il comportamento non si manifesta, lo psicoanalista può concludere che la pulsione era così forte da provocare l'attivazione dei meccanismi di difesa e inibire il comportamento. Anche in questo caso la teoria è confermata. se compare una forma di comportamento non prevista, lo psicoanalista può interpretarla come compromesso tra l'istinto e il meccanismo di difesa, anche in questo caso la teoria è confermata. La teoria è sempre confermata. L'estrema flessibilità dei meccanismi di difesa rappresenta l'assicurazione dei teorici freudiani contro la possibilità di imbattersi in qualunque tipo di materiale non interpretabile.

KARL ABRAHAM E SANDOR FERENCZI