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diritto comparato casi da studiare ben spiegati
Tipologia: Prove d'esame
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il signor H. chiede ad un traghettatore di trasportare al di la di un fiume il proprio cavallo. durante il tragitto la nave naufraga e il cavallo muore. l'attore agisce in giudizio adducendo la presenza di un trespass ma il convenuto obietta che il trespass non prevede un danno causato all'interno del contratto. il giudice stabilisce però che se vi è la presenza di un danno questo andrà risarcito attraverso un arti trespass on the case, al di la della presenza di un contratto o meno.
SLADE VS MORLEY (1596-1602) RESPONSABILITA' CONTRATTUALE E AFFIDAMENTO AD UNA PROMESSA CONTRATTUALE il signor S. si accorda con il signor M. per vendergli una determinata quantità del suo raccolto di grano in cambio di una cifra predisposta. ma al momento del pagamento il signor S. rimane deluso. decide così di agire in giudizio chiedendo che fosse riconosciuta la promessa fatta dal signor M. come vincolante. la giuria accertò il fatto e l'esistenza dell'accordo ma non una promessa unilaterale di pagare la somma pattuita da part del signor M. nonostante questo la corte decise all'interno di un accordo contrattuale vi è implicita la promessa vincolante di eseguire la propria prestazione. nacque così il sistema dell'assumpsit che è un'applicazione analogia dell'azione di trespass, ovvero di un'azione extracontrattuale di carattere generale.
DONOGHUE VS STEVENSON (1932) RESPONSABILITA' DEL PRODUTTORE PER NEGLIGENZA E TUTELA DEL TERZO la signora D., con una sua amica, ordina in un bar una ginger beer e vede che nel fondo della sua bottiglia ci sono i resti di una lumaca putrefatta. la signora si spaventa, inorridisce e prende una gastroenterite. il barista non era però il produttore della bottiglia per cui non si può accusarlo di aver tradito il rapporto di fiducia tra produttore e cliente. manca un rapporto diretto tra i due. infatti la signora D. non riesce ad ottenere un risarcimento, fino a quando la questione arriva alla House of Lords. qui si riapre il caso, cercando di chiarire la situazione. la questione verte su un danno causato da un prodotto difettoso
rivolto ad un pubblico ampio. siamo nell'ambito di produzioni di massa rivolte a numerosi consumatori. la House of Lords ritenne quindi di dover superare il principio secondo cui solo ove ci sia un contratto vi sia un rapporto di fiducia e un dovere reciproco di non danneggiare l'altro e dunque la possibilità di richiedere un risarcimento. bisogna dunque riconoscere l'esistenze di un tort of neglicence, ovvero un danno causato da negligenza. è necessario inoltre accettare che vi sia anche un duty of care, cioè un dovere di prestare ragionevole attenzione per evitare atti e azioni che si possano prevedere rischiose e pregiudizievoli verso il prossimo.
RYLANDS VS FLETCHER (1868) RESPONSABILITA' OGGETTIVA R. impiegò alcune persone per costruire un serbatoio, senza però partecipare attivamente alla sua costruzione. tali impiegati però trovarono una serie di vecchi pozzi pieni di pericolosi detriti ma scelsero comunque di continuare i lavori, sebbene avrebbero potuto fermarli e informarsi sui possibili rischi. il risultato fu che poco dopo essere stato riempito per la prima volta, il nuovo serbatoio scoppiò e allagò una miniera vicina di proprietà del signor F. causando quai 1000 sterline di danni. F. portò così il caso all'attenzione dei giudici della Corte dello Scacchiere, adducendo la presenza di un danno per negligenza. la maggioranza deliberò in favore di R. ma alcuni dissenzienti affermarono il principio secondo cui la persona che per scopi propri esercita qualsiasi attività o azione all'interno di una sua terra e rechi danno a terzi ne è responsabile. questa idea ebbe grandissimo impatto sulla legge inglese che infatti iniziò ad introdurre il concetto di responsabilità oggettiva. prima invece non era quasi mai evidenziato un torto se non per colpa o dolo, dunque non venivano giudicate rilevanti le azioni di per sé ma solo le interazioni le portavano a queste. si arrivò dunque ad allargare il concetto di danno e si sviluppò la responsabilità per negligenza e per fastidio.
il caso riguardava una legge di NY che ha limitato il numero di ore in cui un panettiere può lavorare, riducendolo a 10 ore giornaliere e a 60 settimanali. il panettiere L. si rifà alla Corte Suprema affinché affermasse la libertà contrattuale e riconoscesse la libertà individuale. la Corte ammise le ragioni
l'assurdità di questa situazione i risolse solo dopo la guerra civile, quando il XIII e il XV emendamento stabilirono l'abolizione della schiavitù ed estesero il diritto di voto anche agli afroameicani.
BROWN AND YELLOW VS BLACK AND WHITE (1928) DIRITTO PRIVATO DI COMPETENZA FEDERALE il caso tratta di una compagnia di taxi, la B&Y che stipulò un contratto con una stazione ferroviaria del Kentuchy, il quale prevedeva che solo tale compagnia potesse usufruire dei parcheggi di fronte alla stazione. i taxi della società B&W però violarono tale accordo e parcheggiarono in parcheggi dunque vietati. le corti del kentuchy ritennero che l'accordo con la B&Y fosse invalido in quanto lesivo della libertà di concorrenza, altri stati li ritenevano legittimi. l'avvocato della B&Y decise allora di cambiare la sede sociale della società in modo da fare diventare il caso un caso di diversity jurisdiction e dunque in modo da farlo riesaminare da una corte federale. la decisione conteneva l'idea che la corte potesse emanare una sentenza basata su un diritto altro, quello federale, indipendente dalle regole dei singoli stati. e infatti la B&Y vinse la causa. importante è però la dissenting opinion di uno dei giudici, Oliver Holmes. egli affermava che fosse assurdo che una questione che riguardava la corte del Kentuchy fosse sottratta a tale giurisdizione con uno stratagemma e inoltre affermò essere assurdo che la stessa questione nello stesso luogo fosse decisa in modo diverso a seconda della cittadinanza. da qui infatti nacque un periodo di disordine normativo in base al quale il convenuto poteva scegliere la legge a cui appellarsi più favorevole.
il caso tratta di un incidente ferroviario tra il signor T., residente in Pennsilvanya, e un treno appartenente ad una compagnia di New York. il signor T. venne colpito durante una passeggiata vicino ai binari da uno sportello del treno lasciato aperto, che gli causò danni permanenti. il signor T si rivolse alla Corte Federale, in quanto il caso era un caso di diversity jurisdiction. la Corte si rifiutò di decidere in base ad un diritto proprio ma si appellò al diritto vigente nello Stato in cui avvenne il fatto, ribaltando dunque il principio elaborato precedentemente secondo duo esiste un Common Law Federale.
PLESSY VS FERGUSON (1896) INTERPRETAZIONE ESTENSIVA DELLA COSTITUZIONE, CLAUSOLE. con questa sentenza la legittimità della segregazione razziale, avvalorando la dottrina del diritto identico ma separato. il signor P si imbarcò su un treno e si sedette in una carrozza destinata solo ai bianchi. egli era di origine afroamericana anche se di carnagione bianca e venne per questo arrestato e incarcerato. egli accusò la compagnia ferroviaria aveva violato i suoi diritti
costituzionali sanciti dal XII e dal XIV emendamento. il giudice F stabilì che la compagnia avesse diritto ad emanare regole sui treni fino a che questi avessero operato entro i confini. P. si appellò anche alla Corte Suprema federale ma perse sempre.
la bambina B. era un'alunna residente a Topeka e si vide negare l'iscrizione alla scuola per bianchi vicino a casa e ad essere costretta a frequentare quella per neri lontana km dall'abitazione. inizialmente il giudice non accolse il ricorso in tribunale del signor B. contro la scuola, appellandosi al caso Plessy vs Ferguson. soltanto dopo qualche anno il caso venne riesaminato e la Corte decise di dichiarare incostituzionale la segregazione della scuola e ordinò che la dottrina del separato ma uguale adottata per il caso Plessy vs Ferguson non fosse applicata nel dominio dell'istruzione.