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Caso Fatture in Cloud, Esercizi di Economia del Turismo

Programma fatture in Cloud. Come è stato ideato. Funzionamento

Tipologia: Esercizi

2019/2020

Caricato il 25/05/2020

martina_solimando
martina_solimando 🇮🇹

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CASO FATTURE IN CLOUD
- Com'è venuta l'idea all'imprenditore?
L’idea all’imprenditore gli è venuta dopo aver creato NOMI COSE CITTÀ
REVOLUTION. Grazie a questo gioco, gli affari, rispetto al passato, migliorano
poiché si inizia a internazionalizzare. Aprendo una SRL, capì che doveva controllare
la contabilità e che c’era la necessità di avere un commercialista fisso. All’epoca
andava in università e non aveva il tempo per controllare le fatture, i KPI, non
aveva il controllo della sua azienda, non sapeva quanto stesse fatturando e quanto
stava spendendo, quanta IVA avrebbe potuto pagare e non sapeva le previsioni dei
flussi di cassa dell’azienda.
Si accorse così che non esistevano delle soluzioni per chi non fosse esperto di
contabilità in modo SMART. Così pensò di creare un software proprio per queste
persone.
- Come l'ha sviluppata?
Crea un software (che mette in cloud) che gli permettesse di generare al volo le
fatture, di tenere in ordine gli acquisti, di categorizzarli e in più il commercialista
poteva entrare in questo sistema e poteva prendere direttamente lui le fatture, sia
attive che passive, e poteva anche caricare gli F24.
Dal 2013 decide così di metterlo online, in modo da aiutare i piccoli imprenditori
con una versione Beta. Inizia a sponsorizzare la sua idea attraverso i suoi contatti,
sfruttando gli imprenditori e gli altri sviluppatori. Il feedback fu molto positivo
poiché c’era molta esigenza sul mercato.
- Quali sono state le sue mosse successive?
Iniziò a fare marketing, investendo in pubblicità su siti come Facebook e Google,
questo gli permise di acquisire nuovi clienti, che però erano ancora non paganti
(era ancora la versione Beta, gratuita). Dal gennaio del 2014 iniziò a far pagare il
servizio 5€/mese. Il fatturato del primo mese fu di 14000€.
Successivamente introdusse il piano premium, indirizzato alle aziende più
importanti (SRL), che comprendeva la fatturazione elettronica, la gestione
magazzino e altre casistiche più verticali.
Nel 2015 ci fu una svolta: la TEAM SYSTEM (un’azienda che ha il 40% del mercato
dei commercialisti in Italia) gli propone di entrare in affari. Daniele Ratti vende il
51% della sua azienda in modo da raggiungere il suo obbiettivo primario: far
crescere esponenzialmente la sua azienda e colpire maggiormente il mercato dei
commercialisti.
- Start-up nell’ultimo anno in Italia.
Al 1° ottobre il numero di startup innovative iscritte alla sezione speciale del
Registro delle Imprese ha raggiunto quota 10.610. Per quanto riguarda la
distribuzione per settori di attività, il 76,7% delle start-up innovative fornisce
servizi alle imprese (in particolare, prevalgono le specializzazioni: produzione
software e consulenza informatica, attività di R&S e attività dei servizi
d’informazione). Il 17,6% opera nel manifatturiero (su tutti: fabbricazione di
macchinari, fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici), mentre il
3,8% opera nel commercio.
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CASO FATTURE IN CLOUD

  • Com'è venuta l'idea all'imprenditore? L’idea all’imprenditore gli è venuta dopo aver creato NOMI COSE CITTÀ REVOLUTION. Grazie a questo gioco, gli affari, rispetto al passato, migliorano poiché si inizia a internazionalizzare. Aprendo una SRL, capì che doveva controllare la contabilità e che c’era la necessità di avere un commercialista fisso. All’epoca andava in università e non aveva il tempo per controllare le fatture, i KPI, non aveva il controllo della sua azienda, non sapeva quanto stesse fatturando e quanto stava spendendo, quanta IVA avrebbe potuto pagare e non sapeva le previsioni dei flussi di cassa dell’azienda. Si accorse così che non esistevano delle soluzioni per chi non fosse esperto di contabilità in modo SMART. Così pensò di creare un software proprio per queste persone.
  • Come l'ha sviluppata? Crea un software (che mette in cloud) che gli permettesse di generare al volo le fatture, di tenere in ordine gli acquisti, di categorizzarli e in più il commercialista poteva entrare in questo sistema e poteva prendere direttamente lui le fatture, sia attive che passive, e poteva anche caricare gli F24. Dal 2013 decide così di metterlo online, in modo da aiutare i piccoli imprenditori con una versione Beta. Inizia a sponsorizzare la sua idea attraverso i suoi contatti, sfruttando gli imprenditori e gli altri sviluppatori. Il feedback fu molto positivo poiché c’era molta esigenza sul mercato.
  • Quali sono state le sue mosse successive? Iniziò a fare marketing, investendo in pubblicità su siti come Facebook e Google, questo gli permise di acquisire nuovi clienti, che però erano ancora non paganti (era ancora la versione Beta, gratuita). Dal gennaio del 2014 iniziò a far pagare il servizio 5€/mese. Il fatturato del primo mese fu di 14000€. Successivamente introdusse il piano premium, indirizzato alle aziende più importanti (SRL), che comprendeva la fatturazione elettronica, la gestione magazzino e altre casistiche più verticali. Nel 2015 ci fu una svolta: la TEAM SYSTEM (un’azienda che ha il 40% del mercato dei commercialisti in Italia) gli propone di entrare in affari. Daniele Ratti vende il 51% della sua azienda in modo da raggiungere il suo obbiettivo primario: far crescere esponenzialmente la sua azienda e colpire maggiormente il mercato dei commercialisti.
  • Start-up nell’ultimo anno in Italia. Al 1° ottobre il numero di startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese ha raggiunto quota 10.610. Per quanto riguarda la distribuzione per settori di attività, il 76,7% delle start-up innovative fornisce servizi alle imprese (in particolare, prevalgono le specializzazioni: produzione software e consulenza informatica, attività di R&S e attività dei servizi d’informazione). Il 17,6% opera nel manifatturiero (su tutti: fabbricazione di macchinari, fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici), mentre il 3,8% opera nel commercio.

Quanto alla composizione delle compagini sociali, le start-up con una prevalenza femminile sono 1428. Le start-up innovative con una compagine sociale a prevalenza straniera sono 368. Le start-up innovative a prevalenza giovanile (under 35) sono 2071. La Lombardia resta la regione in cui è localizzato il maggior numero di startup innovative: 2.755, pari al 26% del totale nazionale, con Milano come capitale delle start-up.