


Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
riassunto su cellula procariotica
Tipologia: Sintesi del corso
1 / 4
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!



La maggior parte delle cellule procariotiche possiede una parete cellulare esterna alla membrana, che svolge funzione di sostegno e protezione, prevenendo la rottura della cellula sotto l’e9etto della pressione osmotica ( = tendenza dell'acqua a entrare nella cellula per via della di9erenza di concentrazione di soluti all'interno e all'esterno della cellula). Questa parete è costituita da peptidoglicano, un polimero complesso di amminozuccheri [principalmente N-acetilglucosamina (NAG) e N-acetilmuramico (NAM)] legati a brevi catene di polipeptidi, a formare un’unica molecola. La parete di alcuni batteri può variare in spessore e composizione a seconda del tipo di batterio. Nei batteri Gram- positivi la parete è molto spessa e composta principalmente da peptidoglicano, invece in quelli Gram-negativi , la parete è più sottile e contiene una membrana esterna aggiuntiva, composta principalmente da lipidi e lipopolisaccaridi. La di9erenza della struttura della parete cellulare è alla base della colorazione di Gram, un metodo utilizzato appunto per classificare i batteri. La membrana esterna nei batteri Gram-negativi funge da barriera di permeabilità molto selettiva che si oppone al passaggi di molecole idrofobiche e idrofiliche al di sopra di certe dimensioni. Un componente fondamentale di questa membrana esterna è il lipopolisaccaride ( LPS ), che ha un’importante funzione nell’interazione dell’agente patogeno con il suo ospite. Il LPS può essere coinvolto in vari processi, come nell’adesione (colonizzazione) dell'ospite, nella resistenza alla fagocitosi da parte delle cellule immunitarie e inoltre, se liberato nell’organismo di un ospite sensibile, può provocare numerosi e9etti tossici, tra cui febbre, infiammazione e in alcuni casi anche shock settico ( = ENDOTOSSINA BATTERICA ). Le cellule procariotiche hanno anche pili e fimbrie che svolgono ruoli fondamentali nell’interazione con l’ospite e contribuiscono al trasferimento di informazioni genetiche tra cellule.
(= strutture di adesione)
permette il trasferimento di plasmidi (piccole molecole di DNA circolare) da una cellula batterica all’altra ( =trasferimento genetico ) Il materiale genetico, il DNA, è organizzato in un singolo cromosoma circolare, localizzato nel nucleoide , una regione delle cellule non delimitato da membrana. A di9erenza delle cellule eucariotiche, che hanno più cromosomi, i batteri possiedono generalmente un solo cromosoma che contiene tutta l'informazione genetica necessaria per la loro sopravvivenza e replicazione. In aggiunta al DNA principale, i batteri possono contenere anche delle piccole molecole di DNA circolare, dette plasmidi , che codificano per enzimi catabolici ( quindi hanno la capacità di metabolizzare certi composti chimici), possono contenere geni che conferiscono resistenza agli antibiotici e sono legati a meccanismi per lo scambio di materiale genetico tra organismi ( = coniugazione batterica). Il peptidoglicano, componente della parete batterica, costituisce il bersaglio di molti antibiotici, i quali agiscono impedendo la sintesi del peptidoglicano, a9inchè la cellula batterica diventi vulnerabile e si rompa sotto l’azione della pressione osmotica. Anche i ribosomi, che sono responsabili della sintesi proteica, sono un bersaglio fondamentale di molti antibiotici. Infatti gli antibiotici che inibiscono la sintesi proteica
esterna alla membrana, con funzione di sostegno e protezione, prevenendone l’esplosione per pressione osmotica.
di aminozuccheri legati a brevi polipeptidi, a formare un’unica molecola.
N-acetylglucosamine (NAG) N-acetylmuramic acid (NAM) LA CELLULA PROCARIOTICA – STRUTTURE SPECIALIZZATE Pareti cellulari di batteri Gram-positivi e Gram-negativi (colorazione di Gram, Hans Joachim Christian Gram) LIPOPOLISACCARIDI (LPS) LA CELLULA PROCARIOTICA
batteri possono contenere piccole molecole di DNA circolare, dette plasmidi , che codificano per enzimi catabolici, per la resistenza ad antibiotici o legati a meccanismi per lo scambio di materiale genetico tra organismi.
organizzato in un singolo cromosoma circolare, localizzato nell’area nucleare o nucleoide , una regione della cellula non delimitata da membrana. RIOTICA i a
agiscono legandosi ai ribosomi batterici, impedendo la produzione di proteine essenziali per la crescita e la replicazione del batterio (es. antibiotici come tetracicline e macrolidi bloccano il funzionamento dei ribosomi batterici senza influenzare quelli eucariotici, grazie alla loro di9erenza strutturale). In generale, gli antibiotici possono agire su sintesi proteica, sintesi di acidi nucleici, fosforilazione ossidativa e sintesi della parete cellulare (es. penicilline) VIRUS Lo studio dei virus è definito virologia e coloro che li studiano sono virologi. I virus sono parassiti intracellulari obbligati , il che significa che possono sopravvivere e replicarsi solo all’ interno delle cellule di un organismo ospite. I virus infettano ogni tipo di cellula, inclusi batteri, archea, protisti, piante, funghi e animali. I virus che infettano i batteri sono detti batteriofagi o fagi. Sono costituiti da core di acidi nucleici. Struttura: Le particelle virali, o virioni , sono costituite da una o più molecole di DNA o RNA rivestite da un involucro proteico detto capside. In alcuni virus il nucleocapisde (acido nucleico + capside) può essere avvolto da un rivestimento membranoso lipidico = envelope. In base alle caratteristiche morfologiche è possibile individuare:
Questi virus possono alterare il normale controllo della crescita cellulare, portando alla trasformazione delle cellule in modo che crescano senza controllo, un processo noto come immortalizzazione cellulare Inoltre gli antibiotici non sono e9icaci contro i virus, poiché agiscono solo su batteri. I virus, infatti, non possiedono strutture cellulari proprie su cui agire con gli antibiotici. Per combattere le infezioni virali, ci sono due approcci principali: