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Unità didattica 1
1.1 Classificazione degli individui e la cellula alle origini
► L’albero della vita
L’albero della vita è una rappresentazione filogenetica che descrive le relazioni evolutive tra tutti gli organismi viventi (ed estinti), mostrando come derivino da antenati comuni attraverso l’evoluzione. Tutti gli organismi derivano da un antenato comune universale denominato LUCA ( Last Universal Common Ancestor ).
I tre domini della vita:
Oggi la struttura più accettata dell’albero della vita distingue tre Domini , basata sopratutto sull’analisi dell’ RNA ribosomiale :
1. Bacteria 1.1. Procarioti 1.2. Parete cellulare con peptidoglicano 1.3. Grande diversità metabolica 1.4. es. E.coli, cianobatteri 2. Archea 2.1. Procarioti geneticamente più simili agli eucarioti 2.2. Membrane e pareti cellulari particolari 3. Eukarya 3.1. Cellule con nucleo e organelli 3.2. Comprende: Protisti, Funghi, Piante e Animali
- Tassonomia : branca della biologia che si occupa della identificazione, denominazione e classificazione degli organismi, sia attuali che fossili, sia dal punto di vista teorico che pratico.
► Gli organismi e la teoria cellulare
Secondo la teoria cellulare si può affermare che:
Ogni cellula ha vita , nel senso che può crescere, riprodursi, trasformare l’energia, reagire agli stimoli ambientali e così via. Tutte le cellule, seppur molto diverse, hanno qualcosa che le accomuna. Le cellule si somigliano marcatamente sotto il profilo chimico: sono infatti composte dagli stessi tipi di molecole che partecipano agli stessi tipi di reazioni. In tutte le cellule, le unità di cui sono fatte le proteine sono identiche e sono rappresentate dagli amminoacidi , così come le istruzioni genetiche sono rappresentate da quattro nucleotidi differenti nelle basi azotate.
Tutte le cellule hanno in comune almeno tre aspetti fondamentali, ciascuna di esse ha un citoplasma , un nucleoide/nucleo e una membrana plasmatica.
1. Membrana plasmatica : 1.1. Circonda la cellula 1.2. Regola il flusso di molecole tra l’interno e l’esterno 1.3. Capacità di interagire con l’ambiente 1.4. Ruolo nella comunicazione tra cellule 2. Citoplasma 2.1. Rappresenta il corpo di una cellula 2.2. Contiene i composti chimici per reazioni di trasformazione di materia e energia 3. Nucleoide 3.1. Si trova nei Procarioti 3.2. Contiene le macromolecole che costituiscono il materiale ereditario (singola molecola di DNA) 3.3. Non è delimitato da membrana ma disperso nel citoplasma 4. Nucleo 4.1. Si trova negli Eucarioti 4.2. Delimitato da un involucro chiamato carioteca (contiene più molecole di DNA) 4.3. L’interno del nucleo è detto nucleoplasma
Le cellule tra loro possono differire per:
2. Capsula propriamente detta : costituita da **polisaccaridi
► Gram-positivi e Gram-negativi
- Gram-positivi : parete spessa costituita da un monostrato altrettanto spesso di peptidoglicano ➟ mantengono la colorazione di Gram
- Gram-negativi : parete più complessa e presenza di un sottile strato di peptidoglicano ➟ non mantengono la colorazione di Gram
► Biofilm
Comunità organizzata di microrganismi aderente ad una superficie e immersa in una matrice extracellulare autoprodotta.
Fasi di formazione:
► Riproduzione batterica
**1. Replicazione del DNA
Si tratta di una riproduzione asessuata o scissione binaria
Altri esempi:
- Trasformazione batterica : processo con cui alcune specie assumono DNA dall’ambiente - Coniugazione : trasferimento di un plasmide attraverso i **pili sessuali
► Archea
Caratteristiche in comune con i procarioti
Differenze con i procarioti
► Bacteria
► Ciclo replicativo dei virus
► Ciclo replicativo dei batteriofagi
► Ciclo litico
Caratteristico dei fagi litici (fago T4), consente la moltiplicazione dei fagi e alla fine del processo si ha la morte della cellula batterica per lisi.
In un secondo momento, l’RNA polimerasi viene ulteriormente modificata in modo da riconoscere i geni fagici tardivi, la cui espressione porterà alla sintesi delle proteine fagiche tardive.
► Ciclo lisogenico
Tipico dei fagi lisogenici.
In questo ciclo il cromosoma del virus si “ricombina” con il cromosoma della cellula ospite integrandosi in esso. Il DNA del fago inserito viene chiamato profago , in quanto non è un vero fago ma ha le potenzialità per produrre un fago. Le cellule che contengono un profago vengono chiamate batteri lisogeni.
► Virus a DNA
Esempi: Herpesvirus, Papillomavirus, virus del vaiolo
► Virus a RNA
Esempi: Virus influenzale, SARS-CoV-2, HIV (retrovirus)
La fusione dell’envelope virale con la membrana cellulare avviene solo dopo il legame di gD al suo recettore cellulare di superficie. Una volta fuse le membrane, le proteine del tegumento vengono disperse nel citoplasma ed il capside virale migra verso il nucleo attraverso il sistema dei microtubuli.
Il genoma virale è organizzato in segmenti long (UL) e shorts (US) , affiancati da repets invertite (ab, b’a’, a’c’, ca) e contiene le sequenze richieste per il taglio ed il packaging del genoma. I geni contenuti nelle sequenze uniche sono presenti in copia singola per ogni genoma; i geni presenti entro le repets sono invece presenti in duplice copia per genoma.
A seguito di immissione, il virus intraprende un ciclo litico negli epiteli infetti, le particelle virali vengono rilasciate nel sito della lesione primaria. Questi virioni maturi possono entrare negli assoni dei neuroni sensoriali che innervano l’area lesionata e li rimangono in forma latente.
Adenoviriade
Sono in grado di infettare un ampio range di cellule bersaglio post-mitodiche, incluse quelle estremamente differenziate del tessuto muscolare scheletrico, polmonare, cervello e miocardio.
Il capside del virione consiste di Esoni e Pentoni , rispettivamente costituiti da 3 e 5 peptidi monomerici che formano le facce triangolari del capside
► Infettività e virulenza
► Virus oncogeni
► Autofagia
È una strategia fisiologica che consente alla cellula in carenza di energia e/o nutrienti di digerire i propri componenti e riciclare i precursori molecolari in essi presenti. In questo processo sono coinvolti gli organuli digestivi della cellula, i lisosomi. È un processo che comporta la rimozione selettiva di organelli danneggiati/invecchiati e non più funzionali.
L’autofagia contribuisce fisiologicamente alla prevenzione delle patologie neurodegenerative.
1.4 Le basi chimiche della vita
► Atomi e molecole di interesse biologico
I sistemi biologici sono costituiti prevalentemente da elementi leggeri , capaci di formare legami covalenti stabili in ambiente acquoso. Tra questi ci sono: carbonio, azoto, ossigeno, fosforo e zolfo
2. Legame pi-greco : sovrapposizione laterale
I doppi legami aumentano la rigidità molecolare, limitano la rotazione e influenzano la conformazione delle biomolecole
2. Non covalenti
Le interazioni non covalenti non implicano la condivisione di elettroni, sono più deboli e più reversibili. Sono essenziali per le strutture secondarie, terziarie e quaternarie.
► Gruppi funzionali
Un gruppo funzionale è un insieme specifico di atomi legati in modo covalente.