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Il Censimento Permanente dell'Istat: Obiettivi, modalità e temi, Appunti di Statistica

Il Censimento Permanente dell'Istat, un importante rilevamento statistico in Italia che ha luogo ogni anno. Il documento include la definizione del censimento, la sua importanza, la tabella dei dati di censimento dal 1861 al 2011, le modalità di svolgimento e le finalità del censimento. Inoltre, vengono presentate le unità di rilevazione e l'obbligo di risposta da parte delle famiglie.

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 18/09/2022

alessandra-ciccarello
alessandra-ciccarello 🇮🇹

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NOME: Naike
COGNOME: Cua
MATRICOLA: 219271
CORSO DI STUDI: Economia Aziendale
NOME TESINA: Il censimento permanente ideato dallIstat
DEFINIZIONE DI CENSIMENTO PERMANENE
Nell'accezione comune un censimento indica acquisire informazioni sul numero di abitanti e su
diverse caratteristiche della popolazione (come, ad esempio, il numero di persone per nucleo
familiare ed eventuali beni posseduti da ciascuna di esse).
IL CENSIMENTO PERMANENTE APPLICATO NELLAMBITO DELLA POPOLAZIONE
Il censimento generale della popolazione e delle abitazioni in Italia è: una delle principali
rilevazioni affidate all'Istituto nazionale di statistica (Istat). Il suo ambito prevede la raccolta di
informazioni numeriche sulla popolazione residente, sulle abitazioni e sugli edifici. Oltre al
conteggio della popolazione dovrebbe analizzare anche i suoi caratteri statistici.
In maniera minore è prevista l'analisi della popolazione temporaneamente presente nel Paese,
sulla quale si rilevano solo informazioni sommarie. Il censimento della popolazione si effettua in
Italia ogni 10 anni, nell'anno che termina con 1, con l'eccezione degli anni 1891 (per difficoltà
finanziarie) e 1941 (per motivi bellici), mentre ne fu aggiunto uno nel 1936, secondo un
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NOME: Naike COGNOME: Cua MATRICOLA: 219271 CORSO DI STUDI: Economia Aziendale NOME TESINA: Il censimento permanente ideato dall’Istat DEFINIZIONE DI CENSIMENTO PERMANENE Nell'accezione comune un censimento indica acquisire informazioni sul numero di abitanti e su diverse caratteristiche della popolazione (come, ad esempio, il numero di persone per nucleo familiare ed eventuali beni posseduti da ciascuna di esse). IL CENSIMENTO PERMANENTE APPLICATO NELL’AMBITO DELLA POPOLAZIONE Il censimento generale della popolazione e delle abitazioni in Italia è: una delle principali rilevazioni affidate all'Istituto nazionale di statistica (Istat). Il suo ambito prevede la raccolta di informazioni numeriche sulla popolazione residente, sulle abitazioni e sugli edifici. Oltre al conteggio della popolazione dovrebbe analizzare anche i suoi caratteri statistici. In maniera minore è prevista l'analisi della popolazione temporaneamente presente nel Paese, sulla quale si rilevano solo informazioni sommarie. Il censimento della popolazione si effettua in Italia ogni 10 anni, nell'anno che termina con 1, con l'eccezione degli anni 1891 (per difficoltà finanziarie) e 1941 (per motivi bellici), mentre ne fu aggiunto uno nel 1936 , secondo un

programma non mantenuto di rendere le rilevazioni a frequenza quinquennale. Dal 1951 il censimento della popolazione è aggregato a quello delle abitazioni. TABELLA Tabella con i dati di censimento della popolazione dal 31 dicembre 1861 al 9 ottobre 2011. N. Data Superficie in km² Popolazione residente Popolazione presente I 31 dicembre 1861 248 032 22 182 377 21 777 334 II 31 dicembre 1871 285 930 27 303 509 26 801 154 III 31 dicembre 1881 285 948 28 953 480 28 459 628 IV 10 febbraio 1901 285 948 32 965 504 32 475 253 V 10 giugno 1911 285 948 35 845 048 34 671 377 VI 1º dicembre 1921 310 144 39 943 528 37 932 120 VII 21 aprile 1931 310 079 41 651 000 41 176 671 VIII 21 aprile 1936 310 190 42 943 602 42 918 726 IX 4 novembre 1951 301 201 47 515 537 47 158 738 X 15 ottobre 1961 301 224 50 623 569 49 903 978 XI 24 ottobre 1971 301 252 54 136 547 53 770 371 XII 25 ottobre 1981 301 263 56 556 911 56 335 678 XIII 20 ottobre 1991 301 302 56 778 031 56 764 854 XIV 21 ottobre 2001 301 338 56 995 744 56 133 039 XV 9 ottobre 2011 301 340 59 433 744 60 457 909

In questo modo è possibile sia ridurre i costi delle operazioni sul campo sia il disturbo statistico presso le famiglie. Il censimento permanente si articola in due rilevazioni :

  • la rilevazione areale
  • la rilevazione da lista La data di riferimento delle rilevazioni del Censimento permanete è la prima domenica di ottobre di ciascun anno. Per il 2019 , dunque, il compilatore deve riferirsi alla data del 6 ottobre. Le unità di rilevazione , ovvero l'”oggetto” rispetto al quale vengono raccolte le informazioni, sono:
  • le famiglie, definite come “insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune”;
  • le convivenze anagrafiche, ovvero “l'insieme di persone normalmente coabitanti per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari, di pena e simili, aventi dimora abituarle nello stesso comune (e che verranno rilevate con apposito questionario nel 2021);
  • le abitazioni (occupate e non occupate);
  • gli altri tipi di alloggio e le strutture residenziali collettive, solo se utilizzate come dimora abituale di almeno un individuo al momento del censimento;
  • gli indirizzi. Come accedeva in passato, anche per il censimento permanente è previsto l'obbligo di risposta da parte delle famiglie (secondo quanto sancito dall'art. 7 del d.lgs 6 settembre 1989 n. 322), che prevede la compilazione e la trasmissione, completa e veritiera, dei questionari predisposti da ISTAT. L'obbligo di risposta non sussiste nel caso di quesiti sensibili eventualmente presenti (ad esempio sullo stato di salute). E’ prevista una sanzione in caso di rifiuto a rispondere o nel caso vengano fornite consapevolmente informazioni errate o incomplete.

TABELLE E GRAFICI SUI CENSIMENTI PERMANENTI DELLA POPOLAZIONE IN ITALIA :

GRAFICO

Nel grafico in basso viene rappresentato l’andamento demografico della popolazione residente in Italia dal 2001 al 2019. Grafici e statistiche su dati ISTAT al 31 dicembre di ogni anno. TABELLA La tabella in basso riporta la popolazione residente al 31 dicembre di ogni anno dal 2001 al 2019. Nel 2011 sono riportate due righe in più, su sfondo grigio, con i dati rilevati il giorno del censimento decennale della popolazione e quelli registrati in anagrafe il giorno precedente.

2016 31 dicembre 60.589.445 - 76.106 - 0,13% 25.937.723 2, 2017 31 dicembre 60.483.973 - 105.472 - 0,17% 25.981.996 2, 2018* 31 dicembre 59.816.673 - 667.300 - 1,10% (v) (v) 2019* 31 dicembre 59.641.488 - 175.185 - 0,29% (v) (v) (¹) popolazione anagrafica al 8 ottobre 2011, giorno prima del censimento 2011. (²) popolazione censita il 9 ottobre 2011, data di riferimento del censimento 2011. (³) la variazione assoluta e percentuale si riferiscono al confronto con i dati del 31 dicembre 2010. (*) popolazione da censimento con interruzione della serie storica. (v) dato in corso di validazione. TABELLA Di seguito sono riportate le statistiche demografiche delle regioni dall’anno 2012 al 2019, ossia la popolazione residente nelle regioni italiane al 31 dicembre degli ultimi anni (valori in migliaia). Regione 2019 2018 2017 2016 2015 2014 2013 2012 Abruzzo 1.294 1.301 1.315 1.322 1.327 1.332 1.334 1. Basilicata 553 559 567 570 574 577 578 576 Calabria 1.894 1.912 1.957 1.965 1.971 1.977 1.981 1. Campania 5.712 5.740 5.827 5.839 5.851 5.862 5.870 5. Emilia-Romagna 4.464 4.459 4.453 4.449 4.448 4.451 4.446 4. Friuli Venezia Giulia 1.206 1.210 1.217 1.219 1.223 1.228 1.231 1.

  • Lazio 5.756 5.773 5.897 5.898 5.888 5.892 5.870 5.
  • Liguria 1.525 1.533 1.557 1.565 1.571 1.583 1.592 1.
  • Lombardia 10.028 10.011 10.036 10.019 10.008 10.003 9.973 9.
  • Marche 1.513 1.520 1.532 1.538 1.544 1.551 1.553 1.
  • Molise
  • Piemonte 4.311 4.329 4.376 4.393 4.404 4.424 4.437 4.
  • Puglia 3.953 3.976 4.048 4.064 4.077 4.090 4.090 4.
  • Sardegna 1.612 1.622 1.648 1.653 1.658 1.663 1.664 1.
  • Sicilia 4.875 4.909 5.027 5.057 5.074 5.092 5.095 5.
  • Toscana 3.693 3.701 3.737 3.742 3.744 3.753 3.751 3.
  • Trentino-Alto Adige 1.078 1.074 1.068 1.063 1.059 1.056 1.052 1.
  • Umbria
  • Valle d'Aosta
  • Veneto 4.879 4.885 4.904 4.906 4.914 4.926 4.925 4.
  • Totale ITALIA 59.641 59.817 60.484 60.589 60.666 60.796 60.783 59.

il territorio, tutti i cittadini, tutte le abitazioni, ma di volta in volta solo una parte di essi, ovvero dei campioni rappresentativi: circa un milione e 400 mila famiglie, residenti in 2.850 comuni italiani. Solo una parte dei comuni (circa 1.100) è interessata ogni anno dalle operazioni censuarie, mentre la restante è chiamata a partecipare una volta ogni 4 anni. In questo modo, entro il 2021, tutti i comuni partecipano, almeno una volta, alle rilevazioni censuarie. Misure eccezionali del disegno censuario presa a causa dell’emergenza: Nel 2020, a fronte dell’emergenza Covid-19, l’Istat ha modificato parzialmente il disegno censuario sospendendo, per la piena tutela della salute delle famiglie e dei lavoratori, le attività di raccolta dati sul territorio e presso le famiglie, tradizionalmente svolte da ottobre a dicembre ma avviate, a livello organizzativo, sin dal mese di marzo, e privilegiando soluzioni metodologiche più adeguate al contesto, come l’intensificazione dell’utilizzo dei dati amministrativi. Pertanto nel 2020 il Censimento permanente non è sospeso; l’Istat garantisce, infatti, senza interrompere le serie storiche 2018-2019, la diffusione a livello comunale delle informazioni strutturali: conteggio della popolazione (per sesso, età, cittadinanza) e variabili di stato civile e istruzione, sulla base dell’integrazione tra il Registro base degli individui (RBI) e le fonti amministrative. Nel 2021 è prevista la ripresa delle rilevazioni sul campo e il recupero di tutte le attività sospese nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria. ULTERIORI FENOMENI OGGETTO DI CENSIMENTI PERMANENTI DA PARTE DELL’ISTAT (I FLUSSSI MIGRATORI) Flusso migratorio della popolazione: Il grafico in basso visualizza le migrazioni, in termini di numero di trasferimenti di residenza, dall'Italia verso l'estero e viceversa. I trasferimenti di residenza sono riportati come iscritti e cancellati dall'Anagrafe dei comuni d'Italia. GRAFICO

TABELLA

La tabella seguente riporta il dettaglio del comportamento migratorio interno, con l'estero e per altri motivi in Italia negli anni che vanno dal 2002 al 2019. Vengono riportate anche le righe con i dati ISTAT rilevati in anagrafe prima e dopo il censimento 2011 della popolazione. Anno 1 gen- 31 dic Iscritti Cancellati Saldo Migratori o con l'estero Saldo Migratori o totale

DA

altri comuni (a)

DA

estero altri iscritti (b)

PER

altri comuni (a)

PER

estero altri cancell. (b) 2002 1.275.339 222. 1

(a) sono le migrazioni interne, cioè le iscrizioni/cancellazioni in Anagrafe per trasferimento di residenza da un comune italiano all'altro. Il motivo per cui i due valori non sono uguali (con saldo zero) è dovuto al fatto che nei trasferimenti di residenza le iscrizioni e le cancellazioni nelle Anagrafi dei comuni interessati non avvengono contestualmente. (b) sono le iscrizioni/cancellazioni nelle Anagrafi comunali dovute a rettifiche amministrative. (¹) bilancio demografico pre-censimento 2011 (dal 1 gennaio al 8 ottobre) (²) bilancio demografico post-censimento 2011 (dal 9 ottobre al 31 dicembre) (³) bilancio demografico 2011 (dal 1 gennaio al 31 dicembre). È la somma delle due righe precedenti. (*) popolazione da censimento con interruzione della serie storica.

NORD,CENTRO E MEZZOGIORNO D’ITALIA(STATISTICHE DEMOGRAFICHE)

Le aree geografiche italiane considerate dalla statistiche demografiche riportate di seguito sono il Nord, il Centro ed il Mezzogiorno. Il Nord comprende le regioni del Nord-Ovest (Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta) e quelle del Nord-Est (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto). Il Centro comprende le regioni Lazio, Marche, Toscana ed Umbria. Il Mezzogiorno comprende le regioni dell' Italia Meridionale o Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia) e quelle dell' Italia insulare (Sardegna, Sicilia). L'Abruzzo è classificato nell'Italia meridionale per ragioni storiche, in quanto faceva parte del Regno delle Due Sicilie prima dell'unità d'Italia del 1861. GRAFICO Andamento demografico della popolazione dal 2001 al 2019 residente al Nord, al Centro e nel Mezzogiorno d'Italia dal 2001 al 2019 su dati ISTAT al 31 dicembre di ogni anno. GRAFICO Il seguente grafico riporta l’andamento demografico storico della popolazione residente al Nord, al Centro e nel Mezzogiorno d'Italia ai censimenti della popolazione dal 1861 al 2011.