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Censimento in battuta, Appunti di Zoologia

Censimenti: Censimento in battuta.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 11/10/2022

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viviana-basile-2 🇮🇹

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15-03-2022
Dove l’osservabilità degli animali è bassa, il censimento in battuta è uno dei metodi migliori.
STRATEGIE DI CAMPIONAMENTO: si utilizza per capire quale strategia i migliori risultati in termini di
accuratezza e precisione.
-CUBE: bilanciamento spaziale e probabilità proporzionale alla superficie.
-CUBE+PS: proporzionale alla superficie.
-CUBE+RATIO: bilanciamento spaziale con uguale probabilità di inclusione (evitando aree contigue e vicine).
Questa potrebbe essere la strategia migliore.
-SRSWOR: campionamento casuale semplice.
-SFORZO DI CAMPIONAMENTO: 10,20,30,40,50%.
Aumentando lo sforzo di campionamento, diminuisce la varianza della stima e quindi la precisione.
RB: relativity bias-> stima della realtà. Per noi la realtà era la densità trovata in tutte le aree.
Per ricoprire adeguatamente le aree del censimento in battuta, serve tanto personale. Quindi sono stati
messi a punto dei metodi che richiedessero meno persone:
CENSIMENTI SU STRISCIA: battuta con meno osservatori, su una striscia di terreno con ampiezza variabile,
seguendo un percorso circolare. Le densità registrate corrispondono a quelle reali? Per capirlo occorre
tener conto di:
- Distanza minima di fuga: alla quale un animale scappa disturbato.
- Distanza tra i battitori.
- Larghezza della striscia.
- Numero di animali non indotti alla fuga: noi però non lo sappiamo e con dei calcoli sono riusciti a
capirlo.
LINEE GUIDA PER I CENSIMENTI SU STRISCIA:
- Rilevare i tipi di vegetazione all’interno dell’area di studio.
- Si disegna una striscia campione che sia rappresentativa per quanto riguarda i tipi di vegetazione e
la distribuzione apparente degli animali.
- Fine del percorso vicina al punto di partenza.
- Striscia lineare e cambiamenti di direzione ottusi: secondo angoli ottusi, altrimenti rischio di
osservare gli stessi animali per due volte.
- Attraversamento degli appezzamenti nel senso della larghezza.
- Utilizzo di punti riferimento in modo tale che i battitori mantengano la direzione e la larghezza della
striscia costanti.
- Copertura di una percentuale minima del 10% dell’area di studio.
Anche sui censimenti su striscia ci vuole del personale.
Nei CENSIMENTI SU PERCORSO LINEARE (TRANSETTI) basta solo un osservatore: si tracciano uno o più
percorsi nell’area interessata dal censimento, si percorrono i transetti a velocità costante in modo da
osservare gli animali presenti sul percorso e ai lati, calcolo la distanza perpendicolare e si stima la densità.
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Dove l’osservabilità degli animali è bassa, il censimento in battuta è uno dei metodi migliori. STRATEGIE DI CAMPIONAMENTO: si utilizza per capire quale strategia dà i migliori risultati in termini di accuratezza e precisione. -CUBE: bilanciamento spaziale e probabilità proporzionale alla superficie. -CUBE+PS: proporzionale alla superficie. -CUBE+RATIO: bilanciamento spaziale con uguale probabilità di inclusione (evitando aree contigue e vicine). Questa potrebbe essere la strategia migliore. -SRSWOR: campionamento casuale semplice. -SFORZO DI CAMPIONAMENTO: 10,20,30,40,50%. Aumentando lo sforzo di campionamento, diminuisce la varianza della stima e quindi la precisione. RB: relativity bias-> stima della realtà. Per noi la realtà era la densità trovata in tutte le aree. Per ricoprire adeguatamente le aree del censimento in battuta, serve tanto personale. Quindi sono stati messi a punto dei metodi che richiedessero meno persone: CENSIMENTI SU STRISCIA: battuta con meno osservatori, su una striscia di terreno con ampiezza variabile, seguendo un percorso circolare. Le densità registrate corrispondono a quelle reali? Per capirlo occorre tener conto di:

  • Distanza minima di fuga: alla quale un animale scappa disturbato.
  • Distanza tra i battitori.
  • Larghezza della striscia.
  • Numero di animali non indotti alla fuga: noi però non lo sappiamo e con dei calcoli sono riusciti a capirlo. LINEE GUIDA PER I CENSIMENTI SU STRISCIA :
  • Rilevare i tipi di vegetazione all’interno dell’area di studio.
  • Si disegna una striscia campione che sia rappresentativa per quanto riguarda i tipi di vegetazione e la distribuzione apparente degli animali.
  • Fine del percorso vicina al punto di partenza.
  • Striscia lineare e cambiamenti di direzione ottusi: secondo angoli ottusi, altrimenti rischio di osservare gli stessi animali per due volte.
  • Attraversamento degli appezzamenti nel senso della larghezza.
  • Utilizzo di punti riferimento in modo tale che i battitori mantengano la direzione e la larghezza della striscia costanti.
  • Copertura di una percentuale minima del 10% dell’area di studio. Anche sui censimenti su striscia ci vuole del personale. Nei CENSIMENTI SU PERCORSO LINEARE (TRANSETTI) basta solo un osservatore: si tracciano uno o più percorsi nell’area interessata dal censimento, si percorrono i transetti a velocità costante in modo da osservare gli animali presenti sul percorso e ai lati, calcolo la distanza perpendicolare e si stima la densità.

I censimenti su percorso lineare hanno delle assunzioni:

  • Le osservazioni sono distribuite a caso e indipendentemente nell’area oggetto del censimento. Non si dispongono a caso gli animali: in base ai rapporti che hanno tra loro (aggregata), per questo i percorsi devono essere tracciati in maniera omogenea.
  • Bisogna tener conto che i gruppi di animali siano contati come unica osservazione.
  • Ambedue i lati del percorso sono esplorati allo stesso modo.
  • La contattabilità decresca ai lati del percorso (in modo esponenziale o in altre forme).
  • Gli animali sulla linea del percorso (distanza 0) devono essere contattati tutti e devo essere in grado di disturbarli il meno possibile.
  • Classificazione delle distanze in intervalli.
  • Analizzare la distribuzione di frequenze delle distanze di osservazione. Come faccio a distribuire casualmente i transetti?
  1. Da punti casuali in direzioni casuali.
  2. Direzioni regolari da coordinate casuali: hanno posto su un asse ipotetico x l’area di studio, hanno scelto delle coordinate e da qui hanno fatto partire dei transetti. Se metto la frequenza delle osservazioni con delle classi di distanza dovrei vedere che a mano a mano che mi allontano dal percorso la frequenza diminuisce ed è massima a distanza 0. Ma potrei aver spaventato gli animali sulla linea del percorso e ho 0 osservazioni a distanza 0. Per elaborare i dati è stato messo a punto un metodo “ distance sampling ” e si calcola la funzione di contattabilità calcolata per la stima della densità della popolazione. Tutte le osservazioni entro la distanza vengono considerate e viene calcolata la densità. Il punto di flesso della curva rappresenta il valore ESW ed è la distanza alla quale ho una uguale probabilità di perdere un’osservazione entro quella distanza e di averne una oltre quella distanza. Per questo metodo non è necessario che ai lati della striscia contatti tutti gli animali. CENSIMENTI DA PUNTI CON DISTANZA VARIABILE : servono per risparmiare il più possibile densità e tempo. È un censimento su percorso lineare in cui il percorso è ridotto ad un punto. I punti sono di osservazione (da punti di vantaggi per gli ungulati o da punti di ascolto come i fagiani, pernici rosse, ecc..), vanno registrate tutte le distanze di osservazione per un tempo prefissato. Se non ho la possibilità di registrare la distanza di osservazione si registrano le osservazioni per fasce circolari intorno ad un punto (classi di distanza). I punti possono essere scelti casualmente oppure in modo stratificato oppure secondo altri schemi. Le distanze tra il punto e le osservazioni sono delle distanze radiali. METODO DEL MAPPAGGIO : è un tipo di censimento esaustivo perché prevede di contare tutti gli animali presenti nella parte territoriale. Usato per gli uccelli canori. È molto utile quando le densità sono molto basse, quando la distribuzione non dipende dalle caratteristiche ambientali, quando la distribuzione dipende da variabili difficilmente identificabili. Si prende l’area di studio e si traccia un reticolo di percorsi che devono essere fatti più volte, mappando ogni visita nell’area. Dopo che ho fatto più visite all’area, sovrappongo tutte le mappe parziali e otterrò delle nuvole di punti che dovrebbero rappresentare il territorio dei vari individui. A volte il censimento al mappaggio non dà risultati eccellenti perché magari c’è una densità troppo elevata e gli animali non avevano dei territori stabili. CENSIMENTI CON RICHIAMI REGISTRATI : i richiami registrati servono per stimolare le risposte dell’animale e a volte anche attrarlo per contarli. I tipi di vocalizzazioni possono essere:
  • Le sessioni devono essere condotte da 5 ululati alternati a latrati per emissione (singoli) e 3 emissioni a basso volume e le altre ad alto volume, perché se la uso ad alto volume il lupo si spaventa e non risponde.
  • Programmare almeno 3 notti consecutive.
  • Il vento gioca sfavorevolmente perché ci impedisce di sentire le risposte (deve essere<12km/h).
  • Sarebbe opportuno che quando arriva una risposta si proceda con la registrazione di eventuali risposte. Questo censimento si può usare anche con lo sciacallo ( JACKAL-HOWLING ):
  • Da un’ora dopo il tramonto a un’ora prima dell’alba.
  • Cinque ululati corali di 30 secondi ciascuno intervallati da tre minuti d’ascolto.
  • Volume crescente.
  • Copertura di ogni punto a 360°.
  • Vento inferiore a 12 km/h.
  • Registrazione di eventuali risposte. L’attrezzatura è costituita da due casse che amplificano, un registratore e un microfono. CENSIMENTI NOTTURNI CON PROIETTORI ALOGENI : si effettua di notte sfruttando l’abitudine degli animali a uscire nelle zone aperte e farsi vedere. Si illuminano con dei proiettori a 1000 candele; si vedono gli animali o gli occhi. Le specie censibili sono Lagomorfi, Carnivori e Ungulati. Nel caso del Lagomorfi posso ottenere un dato di densità effettivo, per le altre specie ottengo una densità che è un indice di abbondanza, non una densità vera perché stanno un po’ dappertutto; invece, i Lagomorfi stanno tutti fuori per strategia predatoria (di giorno stanno nascosti). PROCEDURA :
  • Percorsi da condurre in auto in ogni condizione: in alcuni posti, se ha piovuto qualche giorno prima i miei percorsi si riducono perché con la macchina non si possono percorrere (i mesi + piovosi in pianura padana sono novembre e maggio).
  • Definire il raggio d’azione dei proiettori: idea della distanza a cui il proiettore funziona. Questo funziona quando mi riflette l’occhio dell’animale. Fare prove con dei catarifrangenti della dimensione dell’occhio e vedere a che distanza mi riflette la luce. Perché l’occhio riflette la luce? Per via delle cellule che riflettono la poca luce notturna che permette agli animali di vedere di notte.
  • Illuminazione e mappatura di una striscia continua ai lati del percorso.
  • Illuminazione di semicerchi o cerchi completi da punti con buona visibilità.
  • Calcolo di indici d’abbondanza oppure delle densità.
  • Come calcolo le densità? Rapportando il numero di animali sulla superficie illuminata oppure stratificando: nella fascia illuminata ci sono diversi tipi di ambiente: campo seminato, prato, stoppe, bosco, cespugliato, ecc e posso calcolare la densità per ogni tipo di habitat rapportando il numero di animali osservati in quel tipo di habitat all’estensione della superficie di quell’habitat illuminata; dopo di che calcolo la consistenza per il tipo di habitat moltiplicando la densità per la superficie dell’area di studio, poi calcolo, sommando la consistenza dei diversi tipi di habitat, la consistenza totale della popolazione e poi la densità generale dell’area di studio (metodo preciso e più accurato piuttosto che rapportare il numero di animali sulla superfice illuminata senza stratificare). Oppure

posso calcolare la densità con il metodo del distance sampling (non assumendo la perfetta contattabilità dovrei avere una stima + realistica). Le termocamere sono molto efficaci e si individuano animali che con un fascio di luce non si riuscirebbero a vedere perché magari sono girati. Sono facilmente osservabili i palchi in velluto perché sono ben vascolarizzati. Le immagini sono migliori quando sono a colori. CENSIMENTO DALLE IMPRONTE SULLA NEVE: PROCEDURE :

  • Si fanno in zone dove nevica.
  • Quest’area si deve suddividere in settori di dimensioni tali per cui una coppia di operatori riesce a fare tutto entro mezza giornata,
  • Si assegnano i settori agli operatori e in contemporanea escono e vedono le piste degli animali nel loro settore. Prima si vedono quelle che attraversano i confini (si vede la direzione degli animali) e poi di quelli che si sviluppano all’interno dei settori.
  • Mappatura delle piste su carte 1:10.000.
  • Definizione della dimensione dei gruppi.
  • Stima del numero di animali nei settori: numero di piste in entrata più quelle in uscita + le piste all’interno del settore per X che è la dimensione media dei lupi.
  • Stima della popolazione totale è la somma degli animali nei settori.
  • Ad ogni nevicata si può effettuare una replica del censimento. TECNICHE DI MARCATURA E RICATTURA :
  • È possibile stimare il numero d’individui in una popolazione catturandone e marcandone una parte e poi ricampionando per vedere quale frazione d’individui è marcata. Questo metodo può causare delle variazioni nei comportamenti.
  • Il metodo è stato usato per la prima volta da J. Graunt nel 1662 per stimare la popolazione di Londra.
  • Esperienze positive (cibo) possono aumentare la frequenza di cattura di alcuni individui ed esperienze negative (presi e manipolati) la diminuiscono.
  • È possibile una verifica statistica se ci sono differenze o meno.
  • Il problema può essere ridotto cambiando il metodo di cattura o riducendo la frequenza del trappolaggio.
  • Diversa opportunità di essere catturati a causa della posizione delle trappole:
  • Questo è un problema più di carattere statistico che biologico.
  • Può essere eliminato con un campionamento casuale delle stazioni di trappolaggio.