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Testi e traduzioni di Ibn Battuta
Tipologia: Appunti
1 / 13
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Frase 1
La mia partenza da Tangeri, la mia capitale, avvenne il
secondo giovedì del mese di Rajab al-Fard dell’anno 725.
Frase 2
Prefiggendomi il pellegrinaggio alla sacra casa di Dio e alla
tomba del Profeta, su di lui la migliore preghiera e la pace.
Frase 3
Essendo privo di un amico nella cui compagnia mi sento a
mio agio.
Frase 4
Sono partito da solo, senza compagni o carovana, per un
forte desiderio di vedere i luoghi santi.
Frase 5
Presi la ferma risoluzione di lasciare i miei cari.
Frase 6
E ho abbandonato la mia patria come gli uccelli
abbandonano i loro nidi.
Frase 7
I miei genitori erano [ancora] in vita e per la loro lontananza
sopporrai [molta] pena. E provai, come loro, dolore per la
separazione quando avevo 22 anni.
Frase 8
Quando siamo arrivati a Bejaia, ho combattuto la febbre
Frase 9
Abū Abd Allāh az-Zubaydī mi ha consigliato di restare in essa
finché la guarigione si impadronisse di me/finché fossi
completamente guarito.
Frase 10
Ho rifiutato e ho detto: “se Dio ha decretato che io debba
morire, almeno avvenga mentre sono in viaggio, e io mi sto
dirigendo verso la terra dello Hijaz”.
Frase 11
E mi disse: “ebbene, se hai proprio deciso, vendi la tua
bestia da soma e i tuoi pesanti e ti darò in prestito una
cavalcatura è una tenda, cosicché tu possa accompagnarci
leggero.
Frase 12
Infatti noi marceremo veloci per paura delle imboscate dei
beduini lungo la strada”.
Frase 13
Mi legai con un turbante sopra la sella per paura di cadere a
causa della mia debolezza. E non mi era possibile scendere
per la paura.
Frase 14
Arrivammo alla città di Tunisi e ci vennero incontro gli
abitanti per incontrare lo shaykh Abū Abd Allāh az-Zubaydī.
Frase 15
Iniziarono a salutarsi a vicenda e a domandare notizie gli uni
degli altri.
Frase 16
Ma nessuno mi salutò perché non conoscevo nessuno.
Frase 17
Per questo provai nell’anima un’emozione tale che non
riuscii a trattenere le prime lacrime e scoppiai a piangere.
Frase 18
Un pellegrino si accorse della mia condizione e si fece avanti
a salutarmi e a consolarmi.
Frase 19
Dopo un po’ di tempo fu nominato per la carovana
[carovana] diretta al nobile Hijaz il suo shaykh, noto come
Abū Yaqūb as-Sūsī della gente di Kélibia del paese di
Africa/Tunisia, abitato in gran parte da berberi Musādama.
Non vidi tra porti del mondo un porto simile a esso, tranne il
porto di Collam e di Calicut nel paese dell’India, il porto dei
miscredenti a Surdak nel paese dei Turchi, e il porto di
Quanzhou nel paese della Cina. Ne parleremo più avanti.
Frase 11
In questo viaggio mi diressi al Faro e vidi uno dei suoi lati
distrutto.
Frase 12
È la sua descrizione è che è una costruzione quadrata che si
estende nell’aria, e la sua porta è elevata da terra.
Frase 13
Dentro il faro ci sono molte case.
Frase 14
Ed esso sorge su una collina elevata.
Frase 15
La distanza tra di esso e la città è di una parasanga lungo
una terra allungata, che il mare circonda da tre lati, finché il
mare va a toccare le mura della città.
Frase 16
Si può arrivare al faro via terra solo dalla città.
Frase 17
E lungo questa terra collegata con il faro c’è il cimitero di
Alessandria.
Frase 18
Mi diressi al faro al mio ritorno verso il Maghreb, nell’anno
750 e lo trovai che la devastazione se n’era impadronita al
punto che non era possibile entrare o salire fino alla porta.
Frase 19
Il re an-Nāsir, che Dio ne abbia misericordia, aveva
cominciato a costruire un faro come quello di fronte a esso,
ma la morte gli impedì di completarlo.
Frase 20
Entrai da lui un giorno e mi disse “vedo che ami andare in
giro e a spasso per i paesi”.
Frase 21
E gli risposi: “sì, mi piace”.
Frase 22
Allora non avevo ancora in mente di addentrarmi nei Paesi
lontani come l’India e la Cina.
Frase 23
Mi rispose: “dovrai, se Dio vuole, andare a trovare mio
fratello Farīd ad-Dīn in India, mio fratello Rukn ad-Dīn
Zakariyā nel Sind e mio fratello Burhān ad-Dīn in Cina.
Frase 24
Mi meravigliai delle sue parole e mi venne nel cuore l’idea di
dirigermi verso quei paesi. E continuai a girovagare finché
incontrai quei tre uomini che il Sufi aveva ricordato e li
salutai da parte sua.
Frase 1
Il Nilo d’Egitto supera tutti gli altri fiumi della terra per
dolcezza delle acque, ampiezza e utilità.
Frase 2
Città e villaggi si dispongono ininterrottamente lungo le sue
due sponde, in tutto il mondo abitato non esiste nella di
simile.
Frase 3
E non si conosce al mondo un fiume lungo cui sia coltivato
ciò che viene coltivato sul fiume Nilo.
Frase 4
E non c’è un tutto il mondo un fiume che sia chiamato mare,
al di fuori di esso.
Frase 5
. Arrivai nella città del Cairo
Frase 6
Al-Mālik an-Nāsir, che Dio ne abbia misericordia, possedeva
un nobile stile di vita e grandi virtù.
Frase 16
Gli basti come titolo d’onore il servizio che prestava ai due
nobili luoghi sacri.
Frase 17
E le azioni di pietà che compiva ogni anno per aiutare i
pellegrini, come i cammelli che portano le provviste e
l’acqua per chi si smarrisce e per i deboli e che trasportano
che resta indietro o è troppo debole per poter procedere a
piedi sui due cammini, egiziano e siriano.
Frase 18
Al-Mālik an-Nāsir, che Dio ne abbia misericordia, sedeva per
giudicare i reclami ogni lunedì e giovedì. E alla sua sinistra
sedevano i quattro giudici.
Frase 1
Poi viaggiai da Gaza alla città di al-Halīl (Hebron), che Dio
benedica il nostro Profeta e lui.
Frase 2
Essa è una città piccola di superficie, ma grande
d’importanza, splendente di luci.
Frase 3
La moschea è elegante di foggia.
Frase 4
Dentro la moschea c’è una grotta nobile e santa. In essa su
trova la tomba di Abramo, Isacco e Giacobbe, le preghiere di
Dio siano sul nostro Profeta e su di loro.
Frase 5
Poi mi diressi da questa città a Gerusalemme.
Frase 6
E lungo la strada visitai il mausoleo di Giona, su di lui sia la
pace. Su di esso sorge una grande struttura e una moschea.
Frase 7
E visitai anche Betlemme, luogo di nascita di Gesù, su di lui
la Pace. Vi si possono scorgere le tracce del tronco di palma
e su di esso sorge un grande edificio.
Frase 8
I cristiani esaltano questo luogo grandemente e danno
ospitalità a chiunque vi sosti.
Frase 9
Arrivammo a Gerusalemme, che Dio la onori come terza dopo
le due nobili moschee nel rango di merito, e al luogo della
salita dell’Inviato di Dio, che Dio lo benedica e gli dia pace, e
della sua ascensione al cielo.
Frase 10
Il re giusto e virtuoso Salāh ad-Dīn al-Ayyūbī, che Dio gli
renda merito per quanto ha fatto per l’Islam, quando
conquistò questa città, distrusse una parte delle sue mura.
Frase 11
[La cupola nella roccia] È uno tra gli edifici più meravigliosi,
più perfetti e più straordinari di forma.
Frase 12
La sua porzione di bellezze è abbondante ed essa ha preso
una parte di ogni meraviglia.
Frase 13
Essa sorge su un rialzo del terreno, in mezzo al Santuario, a
cui si accede da una scala di marmo.
Frase 14
Sia all’interno che all’esterno le decorazioni sono di fattura
così incantevole da non potersi dire: per lo più sono coperte
d’oro.
Frase 15
E la lingua di chi la veda è inadeguata per descriverla.
Non vi è nulla di più eloquente di quanto disse Abū l-Husayn
Ibn Jubayr, che l’Altissimo ne abbia misericordia, nella sua
descrizione/nel suo capitolo su di essa:
Frase 4
Quando a Damasco, essa è il Paradiso del Levante e il luogo
da cui spunta la sua luce abbagliante, e la degna conclusione
dei Paesi dell’Islam che abbiamo esplorato, la sposa della
città che abbiamo visitato.
Frase 5
Ed essa di è adornata, sul suo podio nuziale, dei più bei
ornamenti.
Frase 6
E fu onorata dal fatto che il Messia, su di lui sia la pace, e
sua madre si rifugiarono in essa a una altura tranquilla e
irrigata di fonti.
Frase 7
Hanno davvero detto la varietà quelli che l’hanno descritta
così: “se il Paradiso è sulla terra, Damasco ne fa senza
dubbio parte. E se è il cielo, Damasco compete e rivaleggia
su di esso".
Frase 1
[Baghdad] è la città della pace e la sede dell’Islam, di grande
nobiltà e sublime qualità, residenza dei califfi, domicilio
degli studiosi.
Frase 2
Abū l-Husayn Ibn Jubayr, che Dio sia soddisfatto di lui, ha
detto: questa antica città, anche se è ancora la sede del
califfato abbaside e il punto di riferimento della predicazione
degli imam qurayshiti, ha visto cancellata la sua traccia
tanto che ne è rimasto solo il nome.
Frase 3
Ed essa, in confronto a ciò che era un tempo prima degli
attacchi delle avversità contro di essa e delle sciagure che
l’hanno colpita, si presenta
o come l’apparire di uno spettro sotto forme sensibili.
Frase 4
E non vi è bellezza in essa da attirare lo sguardo e
richiamare l’osservatore frettoloso a soffermarsi, tranne il
suo Tigri che sta tra la sua parte orientale e occidentale
come uno specchio lucente tra due cornici.
Frase 5
E la bellezza muliebre si alimenta della sua aria e acqua.
Frase 6
La parte occidentale di essa è quella che fu costruita per
prima.
Frase 7
Ma adesso è in gran parte distrutta.
Frase 8
Malgrado questo, sono restati 13 quartieri, ognuno dei quali
è come una città, con due o tre bagni.
Frase 9
E in otto di essi ci sono grandi moschee.
Frase 10
E tra questi quartieri vi è quello della porta di Basra.
Frase 11
E in questo quartiere si trova la moschea del califfo Abū Jafar
al-Mansūr, che Dio ne abbia misericordia, nello spazio tra il
quartiere della porta di Basra e il quartiere del lungo Tigri.
Frase 12
Ed esso è un castello in rovina di cui restano solo le tracce.
Frase 1
Agli inizi del mese di Rabī al-Awwal dell’anno 49 mi
raggiunse la notizia, ad Aleppo, che la peste si era abbattuta
su Gaza.
Frase 2
Mi recai da lui per chiedergli dei miei genitori e della mia
famiglia.
Frase 15
E mi informò che mio padre era deceduto da 15 anni e che
mia madre era ancora in vita.
Frase 16
Arrivai alla città di Taza e lì seppi della morte di mia madre,
che l’Altissimo ne abbia misericordia.
Frase 17
E trovai anche che Dio aveva accresciuto il Marocco con
onore su onore e grazia su Grazia tramite l’imamato del
nostro signore il Comandante dei credenti, che ha steso
l’ombra della sicurezza sulle sue contrade.
Frase 18
Arrivai infine alla presenza del nostro signore il comandante
dei credenti, che Dio lo sostenga, e baciai la sua nobile
mano. E rimasi all’ombra della sua benevolenza dopo il lungo
vagare.
Frase 19
L’Altissimo lo ricompensi per ciò che mi ha donato in fatto di
abbondante beneficio e conceda ai musulmani di godere a
lungo della sua presenza.
Frase 20
Qui finisce la Rihla chiamata Un dono di gran pregio per chi
vuol gettar lo sguardo su perìpli inconsueti e città d’incanto.
Frase 21
Sia lode a Dio e pace sui suoi servi i profeti che ha eletto.