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Chiuse 2025 DIRITTO AMMINISTRATIVO II Nunziata Vincenzo GIURISPRUDENZA, Panieri di Diritto Amministrativo

Chiuse 2025 DIRITTO AMMINISTRATIVO II - GIURISPRUDENZA (D.M. 270/04) - Docente: Nunziata Vincenzo - ancora valide agli esami del 2025

Tipologia: Panieri

2025/2026

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Set Domande
DIRITTO AMMINISTRATIVO II
GIURISPRUDENZA (D.M. 270/04)
Docente: Nunziata Vincenzo
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Set Domande

DIRITTO AMMINISTRATIVO II

GIURISPRUDENZA (D.M. 270/04)

Docente: Nunziata Vincenzo

solo le chiuse

  1. Interesse legittimo e diritto soggettivo
  1. Interesse legittimo e risarcimento del danno
  1. La disapplicazione dell’atto amministrativo
  1. Il ricorso in opposizione è ammesso: per le questioni attinenti alla giurisdizione. solo per vizi di merito sia per vizi di legittimità sia per vizi di merito. solo per vizi di legittimità.
  2. Il ricorso gerarchico improprio e il ricorso in opposizione: b) sono rimedi eccezionali, ma la loro esperibilità presuppone una specifica previsione normativa. c) sono rimedi straordinari, in quanto la loro esperibilità presuppone una specifica previsione normativa. a) sono rimedi eccezionali, in quanto la loro esperibilità presuppone una specifica previsione normativa. d) sono rimedi ordinari, in quanto la loro esperibilità presuppone una specifica previsione normativa.
  3. Il ricorso gerarchico improprio si caratterizza per essere diretto: c) al Presidente della Repubblica. a) allo stesso organo che ha emanato l’atto impugnato. b) ad un organo non gerarchicamente sovraordinato rispetto a quello che ha emanato l’atto impugnato. d) ad un organo gerarchicamente sovraordinato rispetto a quello che ha emanato l’atto impugnato.
  4. Il principio del contraddittorio nell’ambito dei ricorsi amministrativi è garantito: a) specialmente per il ricorso straordinario del Capo dello Stato. b) ugualmente per tutti i ricorsi amministrativi. d) specialmente per il ricorso gerarchico. c) non trova applicazione.
  5. Il Consiglio di Stato in sede di ricorso straordinario: a) può sollevare questione di legittimità costituzionale. b) non può sollevare questione di legittimità costituzionale. c) deve sempre sollevare questione di legittimità costituzionale. d) decide la questione di legittimità costituzionale.
  6. I ricorsi amministrativi si propongono dinnanzi: al giudice ordinario. alla P.a. alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. al giudice amministrativo.
  7. Il ricorso straordinario al Capo dello Stato è ammesso: solo per vizi di legittimità. per vizi di legittimità e di merito. per le questioni attinenti alla giurisdizione. solo per vizi di merito.
  1. L’istituto dell’«opposizione» consente ai controinteressati, entro sessanta giorni dalla notificazione del ricorso straordinario, di: sollevare questione di legittimità costituzionale. chiedere la tutela cautelare presentare memorie chiedere che il ricorso sia deciso in sede giurisdizionale.
  2. Il ricorso gerarchico è ammesso: solo per vizi di legittimità. solo per vizi di merito. per le questioni attinenti alla giurisdizione per vizi di legittimità e di merito.
  3. I ricorsi amministrativi sono strumenti di tutela di interessi qualificati: solo interessi legittimi. interessi diffusi o collettivi. interessi semplici e di f atto. diritti soggettivi o interessi legittimi.
  4. Con riguardo al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica il C.p.a.: ne afferma la portata sia per le controversie devolute al giudice ordinario che a quelle devolute al giudice amministrativo. ne ha circoscritto la portata alle sole controversie che risultino devolute al giudice ordinario. ne ha ampliato la portata alle controversie che risultino devolute al giudice amministrativo. ne ha circoscritto la portata alle sole controversie che risultino devolute al giudice amministrativo.
  5. La decisione del ricorso straordinario è assunta: con sentenza del Presidente della Repubblica. con parere del Consiglio di Stato. con ordinanza del Presidente della Repubblica. con decreto del Presidente della Repubblica.
  6. Il ricorso amministrativo si conclude: c) con una sentenza. d) con un decreto. b) con una decisione amministrativa. a) con una ordinanza.
  7. Il ricorso in opposizione è: rimedio generale. rimedio eccezionale. rimedio cautelare rimedio alternativo.
  1. I vizi di merito: c) sono sindacabili attraverso il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. a) non sono mai sindacabili attraverso i ricorsi amministrativi d) sono sempre sindacabili attraverso i ricorsi amministrativi. b) sono sindacabili attraverso il ricorso gerarchico e in opposizione.
  2. Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: si propone entro il termine di 90 giorni. si propone entro il termine di 120 giorni. si propone entro il termine di 60 giorni. si propone entro il termine di 60 giorni.
  3. I ricorsi amministrativi ordinari sono sottoposti al termine di decadenza di: 120 giorni. 20 giorni. 60 giorni. 30 giorni.
  4. Il ricorso in opposizione: c) rappresenta un ricorso giurisdizionale atipico rivolto alla stessa autorità che ha emanato l’atto ed è rimedio eccezionale. d) rappresenta un ricorso giurisdizionale tipico rivolto alla stessa autorità che ha emanato l’atto ed è rimedio eccezionale b) rappresenta un ricorso amministrativo tipico rivolto all’autorità gerarchicamente sovraordinata ed è rimedio generale. a) rappresenta un ricorso amministrativo atipico rivolto alla stessa autorità che ha emanato l’atto ed è rimedio eccezionale.
  5. Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: è rimedio particolare consistente nell’impugnativa di un atto amministrativo definitivo, proposto dal soggetto interessato direttamente al Consiglio di Stato. è rimedio generale consistente nell’impugnativa di un atto amministrativo definitivo, proposto dal soggetto interessato direttamente al Capo dello Stato. è rimedio eccezionale consistente nell’impugnativa di un atto amministrativo definitivo, proposto dal soggetto interessato direttamente al Capo dello Stato. è rimedio generale consistente nell’impugnativa di un atto amministrativo definitivo, proposto dal soggetto interessato direttamente al Consiglio di Stato.
  6. Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è alternativo: rispetto al ricorso gerarchico. rispetto alla tutela giustiziale. rispetto alla tutela giurisdizionale rispetto al parere del Consiglio di Stato.
  7. Il parere del Consiglio di Stato reso nell’ambito del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è: a) obbligatorio e parzialmente vincolante. d) facoltativo e parzialmente vincolante. c) facoltativo e vincolante. b) obbligatorio e vincolante.
  1. Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: d) è sempre trasposto in sede giurisdizionale b) può essere trasposto in sede giurisdizionale per la tutela dei cointeressati. c) non può essere trasposto in sede giurisdizionale. a) può essere trasposto in sede giurisdizionale per la tutela dei controinteressati.
  2. Il ricorso straordinario
  3. Il ricorso gerarchico
    1. Quale effetto esplica il giudicato amministrativo? effetto preclusivo e costitutivo effetto preclusivo effetto risarcitorio effetto costitutivo
    1. Nelle controversie di competenza del giudice amministrativo è possibile fare ricorso all’arbitrato: a. Solo nelle controversie concernenti diritti soggettivi. c. In nessun caso b. Solo le controversie concernenti interessi legittimi. d. In ogni caso.
    1. Il giudicato amministrativo può avere effetti ultra partes? si qualora la p.a. soccombente in giudizio lo ritiene opportuno per ragioni di equità e di convenienza no, mai si, sempre solo nei giudizi in cui sono parti società pubbliche
    1. Il giudicato amministrativo può essere eseguito: soltanto davanti al giudice ordinario soltanto in via amministrativa soltanto in via giurisdizionale sia in via amministrativa, sia in via giurisdizionale
    1. Un terzo può proporre opposizione contro una sentenza amministrativa pronunciata tra altri soggetti passata in giudicato? si, sempre si, ma solo davanti al giudice ordinario si, ma solo se il terzo è avente causa o creditore di una delle parti si, quando pregiudica i suoi diritti o interessi legittimi
    1. In caso di violazione o di elusione del giudicato: l’atto amministrativo è nullo l’atto amministrativo è irregolare l’atto amministrativo è annullabile l’atto amministrativo è inefficace
  1. L’accertamento contenuto nella sentenza passata in giudicato: fa stato solamente nei confronti della P.A. fa stato a ogni effetto tra le parti, i loro eredi o aventi causa travalica i confini del singolo giudizio fa stato soltanto fra le parti pubbliche in giudizio
    1. Le sentenze rese dal giudice amministrativo nell’ambito della giurisdizione di merito: sono suscettibili di passare soltanto in giudicato formale sono suscettibili di passare in giudicato sono suscettibili di passare soltanto in giudicato sostanziale sono insuscettibili di passare in giudicato
  1. L’eccezione di cosa giudicata: attiene all’obbligo da parte della p.a. di riesercitare il potere discrezionale attiene all’obbligo di provvedere da parte della p.a. attiene alla circostanza per cui la medesima lite non può essere risolta giudizialmente due volte attiene all’obbligo del giudice di tener conto della pronunzia resa da un altro giudice
    1. La questione pregiudiziale o incidentale relativi a diritti, la cui risoluzione è necessaria per la pronuncia del giudice amministrativo sulla questione principale: passa in giudicato passa in giudicato in senso sostanziale, ma non formale è insuscettibile di passare in giudicato passa in giudicato solo dopo un’espressa statuizione in tal senso da parte del giudice ordinario
  2. Generalmente, la definizione di cosa giudicata sostanziale viene ricavata: dall’articolo 1218 c.c. dall’articolo 1 c.p.a. dall’articolo 2909 c.c. dall’art. 2043 c.c.
    1. Ai sensi dell'art. 16 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, il regolamento di competenza è deciso: c. dal Consiglio di Stato. a. dal Tar del Lazio di Roma. b. dal Tar della regione ove è proposto il ricorso. d. dalla Corte di Cassazione.
    1. Ai sensi dell'art. 15 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, nel giudizio davanti al Tar il difetto di competenza del giudice adito può essere rilevata d'ufficio a. sì, sempre ed in ogni stato e grado del giudizio. b. sì, ma finché la causa non sia stata decisa in primo grado. d. può essere rilevata solo d'ufficio. c. no, mai occorrendo una specifica eccezione di parte.
    1. Nel giudizio amministrativo, il difetto di competenza del Giudice adìto: b. Può essere rilavata, sia d'ufficio che su istanza di parte, in ogni stato e grado del processo. c. Può essere rilavata, sia d'ufficio che su istanza di parte, solo dopo l'emanazione della sentenza di primo grado. d. È rilevato d’ufficio dal giudice finché la causa non è decisa in primo grado. a. Non può mai essere rilevata d’ufficio dal giudice.
    1. Ai sensi dell'art. 13 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, nel giudizio davanti al Tar la competenza territoriale: c. è derogabile solo per le controversie che concernono omissioni delle pubbliche amministrazioni a. è sempre derogabile. d. è inderogabile b. è derogabile solo per le controversie che concernono accordi o comportamenti di pubbliche amministrazioni.
  1. La competenza per territorio del giudice amministrativo
    1. Ai sensi dell'art. 7 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, il principio di effettività è realizzato: d. attraverso la concentrazione davanti al giudice amministrativo di ogni forma di tutela degli interessi legittimi e, nelle particolari materie indicate dalla legge, dei diritti soggettivi. c. attraverso la possibilità di proporre appello avverso la Sentenza di primo grado. a. attraverso la previsione del giudizio di ottemperanza. b. attraverso la possibilità di depositare motivi aggiunti.
    1. Ai sensi dell'art. 10 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, nel giudizio davanti ai tribunali amministrativi regionali è ammesso il ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione: b. sì ma a condizione che non siano state richieste misure cautelari e sia previamente dichiarato ammissibile dal Presidente del Tar. c. sì ma a condizione che siano state preliminarmente richieste misure cautelari e sia previamente dichiarato ammissibile dal Presidente del Tar. d. sì, sempre. a. no, mai.
    1. Nel processo amministrativo il difetto di giurisdizione è: d. Non è mai rilevabile d'ufficio. a. Non è rilevabile in primo grado d'ufficio. c. Rilevabile in primo grado solo dal resistente. b. Rilevato in primo grado anche d'ufficio.
    1. Il G.A., nelle materie di giurisdizione esclusiva, dispone della potestà giurisdizionale: a. Per la tutela degli interessi legittimi. c. Per la tutela dei diritti soggettivi. d. Per la tutela sia degli interessi legittimi che dei diritti soggettivi. b. Di adottare un nuovo provvedimento
    1. Sono materia di giurisdizione esclusiva: c. le controversie sull’accesso ai documenti amministrativi a. Le controversie sul pubblico impiego privatizzato. d. Solo le controversie in materia di concorsi pubblici. b. Solo le controversie in materia di lavori pubblici.
  1. La giurisdizione esclusiva
  2. I mezzi di prova nel giudizio amministrativo
  3. L’istruttoria nel giudizio amministrativo
    1. Ai sensi dell'art. 17 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, l'astensione del giudice amministrativo: d. non ha effetto sugli atti anteriori, ma solo se interviene prima della udienza fissata per la discussione. c. non ha effetto sugli atti anteriori, ma solo se interviene prima della udienza fissata per l'istruttoria. b. ha effetto sugli atti anteriori. a. non ha effetto sugli atti anteriori.
    1. Ai sensi dell'art. 3 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, il dovere di motivazione riguarda: b. ogni provvedimento decisorio del giudice. a. ogni provvedimento del giudice, anche se non decisorio. d. solo le sentenze c. solo le ordinanze.
    1. Ai sensi dell'art. 55 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, l'ingiunzione a pagare una somma in via provvisoria: a. dà luogo a un procedimento speciale d. dà luogo a un giudizio cautelare. b. dà luogo a un giudizio ordinario. c. dà luogo a un giudizio inaudita altera parte.
    1. Ai sensi dell'art. 3 del Codice del Processo Amministrativo di cui al Dlgs. 2 luglio 2010, n. 104, il giudice e le parti redigono gli atti: b. con sufficiente indicazione dei motivi. d. In maniera chiara e sintetica. c. con completa indicazione delle norme di legge. a. in maniera articolata e completa.