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dispense codifica di sorgente prof ferrero
Tipologia: Appunti
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Dispense Comunicazioni Elettriche, Copyright 2002 OCG, www.optcom.polito.it , V. Ferrero, R. Gaudino
La teoria dell’informazione costituisce la basematematica delle trasmissioni numeriche moderne Si divide in due grandi ambiti^ Teoria dell’informazione per sorgenti^
E’ alla base delle tecniche di compressione Teoria dell’informazione di canale E’ alla base delle tecniche di codifica, protezione daerrore, etc Sarà introdotta in corsi successivi
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Struttura del sistema di trasmissione:^ SORGENTE
Esempio:ConvertitorePCM per audio
Informazione digitale(discretizzata suampiezze e tempi)
Flussi di bit
Flussi di bit
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Codifica di sorgente:Sistema che, data una certa sorgente diinformazione digitale, cerca di ridurre almassimo il bit rate da trasmettere(compressione).Idea base: togliere la “ridondanza” dellasorgente.Codifica di canale:Sistema che rende la trasmissione resistente aglierrori, cioè diminuisce la
P(e)^ effettiva.
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Codifica di sorgente:È fondamentale per ridurre il bit rate, ed è moltoefficiente su: ^ Segnali analogici convertiti in digitale conPCM:^ ^ Stream audio (esempio MP3)^ ^ Stream video (esempio MPEG-II) ^ File di tipo testuale
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Video digitale Ipotesi:^ 1000*800 pixel^ 16 bit per pixel (circa 65000 colori)^ 100 refresh al secondo Bit rate risultante senza compressione:
1.28 Gbit/s Con MPEG-II si riesce a trasmettere un buonsegnale video con un bit rate attorno a 4-6 Mbit/s
Audio digitalizzato, qualità telefonica.Dai 64 Kbit/s tipici del PCM non quantizzato sipassa a: ^ Circa 13 Kbit/s per il cellulare GSM ^ Si riesce a scendere a qualche kbit/s per letecniche tipiche delle applicazioni internetper lo streaming audio (Netmeeting,NetPhone)^ Dispense Comunicazioni Elettriche, Copyright 2002 OCG, www.optcom.polito.it , V. Ferrero, R. Gaudino
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CON PERDITE:- audio- video- esempi: MP3, MPEG
CODIFICA DISORGENTE
SENZA PERDITE- trasmissione di file- esempi: WinZip, Arj
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Idea base:^ Sfruttare il fatto che i simboli non sono in generaleequiprobabili.^ Associare ad ogni simbolo una opportuna stringa divalori binari “01001…”, con una associazione alunghezza variabile In questo contesto i “bit” delle stringhe di codificasaranno in realtà chiamati “DIGIT”^ Nell’ambito della teoria dell’informazione, iltermine “bit” ha un altro significato
^ La teoria che presenteremo si basa sull’uso diuna “codifica a lunghezza variabile” ^ Si associano codifiche più corte (in numero didigit) per i simboli di sorgente più probabili.^ Dispense Comunicazioni Elettriche, Copyright 2002 OCG, www.optcom.polito.it , V. Ferrero, R. Gaudino
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Teoria dell’informazione per sorgente La codifica a lunghezza variabile è il nocciolodella questione, e andrà confrontata con lasoluzione più semplice di codifica a lunghezzafissa, su: Esempio: se ho 256 simboli, la codifica piùovvia è quella a lunghezza fissa su:
log(256)=8^2
(^ )^ digit/simbolo. (^
)^
(^ ) ^
M M INT^
2 2 superiore
log log^
=
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Se i simboli sono da emettere ogni
T secondi, il m^
“digit”-rate necessario è dato da: Lo scopo della teoria dell’informazione persorgenti è di cercare di ridurre questa quantitàpassando a codifica a lunghezza variabile
^
M Tm log^2 1
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Formula per il calcolo di logaritmi in base 2
)(log ) (^2) (log )(log) (^2) (log (^10) )(log 210
xe (^) e x x^
Inoltre si ricorda che:
x^ x =) (^2) ( log^2
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Teoria dell’informazione per sorgente DEFINIZIONIQuantità di informazione del simbolo
m : i
e si misura in “bit”^ ^ Notare che è in generale un numero reale,anche minore di 1
i i^
p mI
1 log) (^
2
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Teoria dell’informazione per sorgente Esempio:Se^ p=P(mi^
)=0.5^ i
I(m^ )= 1i^
bit
Se^ p=P(mi^
)=1^ i
I(m^ )=0i^
bit
un simbolo “sicuro” non porta alcunainformazione.
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Teoria dell’informazione per sorgente DEFINIZIONI2. Entropia di sorgente: è la quantità diinformazione media di tutta la sorgente
∑=^
i M ii i
2 1
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Definiamo
n^ la lunghezza della codifica del i^ simbolo
m in numero di digit i^ Si definisce come lunghezza media di codifica
i
1
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La lunghezza media di codifica è un parametroessenziale per la codifica di sorgente Infatti il “digit”-rate medio necessario dopo lacodifica è dato da:
⋅ secondo 1
digitn Tm
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Allora una codifica è tanto migliore quanto piùè inferiore alla codifica a lunghezza fissa, dove siha:
fissa codifica
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Risultato fondamentale teoria informazione: Per qualunque possibile codifica: Inoltre, per qualunque sorgente, esiste unacodifica tale per cui:
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Il risultato è essenziale poiché dà un limite teoricoalla lunghezza media di codifica, cioè a quanto sipuò comprimere (senza perdite) Questo limite è strettamente legato all’entropiadella sorgente, cioè alle sue caratteristichestatistiche
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Esempio: Se^ M=
e i simboli sono equiprobabili:^ H(x)=
bit/simbolo Una codifica a lunghezza fissa richiede 8digit/simbolo ed è dunque la migliore possibile
Nei codici a lunghezza variabile NON si vuolemettere un demarcatore di separazione tra lecodifiche di ciascun simbolo.Questo pone delle richieste sulle codifiche.Esempio:^ Dispense Comunicazioni Elettriche, Copyright 2002 OCG, www.optcom.polito.it , V. Ferrero, R. Gaudino
Supponiamo che la stringa da codificare sia:A B B C A^ Dispense Comunicazioni Elettriche, Copyright 2002 OCG, www.optcom.polito.it , V. Ferrero, R. Gaudino
Il codificatore riceve:0 0 1 0 1 1 0 0A A
e può decidere per:
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Esempio:
Probabilità SIMBOLO
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Con una codifica a lunghezza fissa devo usare 3digit per simbolo.Calcolo dell’entropia
i i^ i
2 5 1
=^ ∑=
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Trovo: E A B 0.04C 0.01D^
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Ottenendo:
n^ i CODIFICA p^ i SIMBOLI
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Si ha: Notare che si è ottenuta una compressionerispetto al caso a lunghezza fissa pari a:
digit simbolo n^
(^45). (^1) =
ne compressiodi % 52 (^517). (^0) ) (^45). 113 (^
−
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Se la sorgente emette simboli a 1 Kbaud: ^ Con codifica a lunghezza fissa
sono
necessari: Con questa codifica
s si ha: Kdigit 3 Kdigit (^45). 1^ s