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Comenio e Morin pedagogia, Schemi e mappe concettuali di Pedagogia

La pedagogia di Comenio e poi quella di Morin

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

In vendita dal 29/03/2023

giada.grande2
giada.grande2 🇮🇹

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Comenio=600 Morin=900
Qual è il grande merito di Comenio?
Jan Amos Komensky può essere considerato il primo pedagogista della storia
dell’educazione moderna, in quanto introdusse l’impostazione del metodo di insegnamento
in campo educativo. Per questo motivo egli può essere legittimamente riconosciuto come il
vero padre della pedagogia moderna. Prima di lui, si può parlare soltanto di filosofia
dell’educazione a proposito della formazione dei fanciulli, così come questa si era
manifestata nella Grecia classica o nell’antica Roma. Alla base delle sue teorie, Comenio ha
posto due fondamentali assi portanti: l’ideale di un sapere universale (pansophia),
indispensabile per tutti gli esseri umani: si deve insegnare tutto a tutti. (Non nel senso che
tutti devono acquistare conoscenza esatta ed approfondita di tutte le scienze e di tutte le arti,
ma nel senso che tutti devono imparare a conoscere il fondamento e la ragione di tutte le
cose); La pratica di un’educazione naturale, per la quale il fanciullo deve essere educato
mediante il diretto contatto con le cose, superando l’apprendimento mnemonico e
nozionistico: l’arte educativa deve imitare la natura. (Le leggi dell’osservazione sperimentale
e dell’induzione scientifica costituiscono il nuovo organo dell’educazione).
Qual è la novità della pedagogia moderna inaugurata da Comenio?
Con la nascita della pedagogia moderna si sperimentano (attraverso il metodo scientifico)
nuovi criteri e regole d’insegnamento, che devono sostenere e guidare l’educazione dei
fanciulli. A partire da tale esigenza la cultura potrà essere rivolta a tutti e cesserà di essere
una prerogativa solo dei religiosi come avveniva in precedenza.
Perché Comenio auspica una riforma della scuola?
Durante il suo esilio Comenio esprime la sua grande insofferenza per il carattere caotico e
confuso dell’organizzazione scolastica, come pure la mancanza di disciplina, a causa
dell’insufficiente formazione dei maestri che ricorrevano a metodi antiquati.
Egli si lamentò pertanto delle seguenti problematiche nell’organizzazione scolastica:
1. “all’insegnamento non veniva assegnato alcuno scopo”;
2. “non erano indicati i binari da percorrere per raggiungere infallibilmente lo scopo”;
3. “si insegnavano le diverse discipline separatamente senza tener conto del legame
naturale che le unisce”;
4. “scienze e arti erano presentate a frammenti, anziché essere insegnate
enciclopedicamente”;
5. “i metodi differivano da scuola a scuola, anzi da professore a professore. Meglio ancora:
lo stesso professore, passando dall’una all’altra materia,cambiava metodo”, “quando c’erano
più maestri, la confusione non faceva che aumentare, perché ad ogni ora il procedimento
cambiava e le incombenze differivano”;
6. “non si conosceva il metodo per istruire simultaneamente tutti gli scolari di una stessa
classe e ci si affannava a dare un insegnamento individuale ad ogni scolaro in particolare”;
7. “era infine permesso agli scolari, col totale assenso dei maestri, di usare, nella scuola e
fuori di scuola, libri differenti per le stesse materie”
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Comenio=600 Morin= Qual è il grande merito di Comenio? Jan Amos Komensky può essere considerato il primo pedagogista della storia dell’educazione moderna, in quanto introdusse l’impostazione del metodo di insegnamento in campo educativo. Per questo motivo egli può essere legittimamente riconosciuto come il vero padre della pedagogia moderna. Prima di lui, si può parlare soltanto di filosofia dell’educazione a proposito della formazione dei fanciulli, così come questa si era manifestata nella Grecia classica o nell’antica Roma. Alla base delle sue teorie, Comenio ha posto due fondamentali assi portanti: l’ideale di un sapere universale (pansophia), indispensabile per tutti gli esseri umani: si deve insegnare tutto a tutti. (Non nel senso che tutti devono acquistare conoscenza esatta ed approfondita di tutte le scienze e di tutte le arti, ma nel senso che tutti devono imparare a conoscere il fondamento e la ragione di tutte le cose); La pratica di un’educazione naturale, per la quale il fanciullo deve essere educato mediante il diretto contatto con le cose, superando l’apprendimento mnemonico e nozionistico: l’arte educativa deve imitare la natura. (Le leggi dell’osservazione sperimentale e dell’induzione scientifica costituiscono il nuovo organo dell’educazione). Qual è la novità della pedagogia moderna inaugurata da Comenio? Con la nascita della pedagogia moderna si sperimentano (attraverso il metodo scientifico) nuovi criteri e regole d’insegnamento, che devono sostenere e guidare l’educazione dei fanciulli. A partire da tale esigenza la cultura potrà essere rivolta a tutti e cesserà di essere una prerogativa solo dei religiosi come avveniva in precedenza. Perché Comenio auspica una riforma della scuola? Durante il suo esilio Comenio esprime la sua grande insofferenza per il carattere caotico e confuso dell’organizzazione scolastica, come pure la mancanza di disciplina, a causa dell’insufficiente formazione dei maestri che ricorrevano a metodi antiquati. Egli si lamentò pertanto delle seguenti problematiche nell’organizzazione scolastica:

  1. “all’insegnamento non veniva assegnato alcuno scopo”;
  2. “non erano indicati i binari da percorrere per raggiungere infallibilmente lo scopo”;
  3. “si insegnavano le diverse discipline separatamente senza tener conto del legame naturale che le unisce”;
  4. “scienze e arti erano presentate a frammenti, anziché essere insegnate enciclopedicamente”;
  5. “i metodi differivano da scuola a scuola, anzi da professore a professore. Meglio ancora: lo stesso professore, passando dall’una all’altra materia,cambiava metodo”, “quando c’erano più maestri, la confusione non faceva che aumentare, perché ad ogni ora il procedimento cambiava e le incombenze differivano”;
  6. “non si conosceva il metodo per istruire simultaneamente tutti gli scolari di una stessa classe e ci si affannava a dare un insegnamento individuale ad ogni scolaro in particolare”;
  7. “era infine permesso agli scolari, col totale assenso dei maestri, di usare, nella scuola e fuori di scuola, libri differenti per le stesse materie”

LIBRO= COMENIO

L’ideale pedagogico che Comenio voleva realizzare era quello di un’educazione universale, ovvero un'educazione garantita a tutti e rivoluzionò il vecchio metodo scolastico proponendo anche una scuola più divertente e semplice. L’educazione universale, che deve essere intesa come possibilità di apprendimento durante tutto L'arco della vita di un individuo, Espressa dal termine panpedia e da intendersi come attività educativa Rivolta a tutti su tutto. La panpedia permette agli uomini di essere Pansofì cioè di possedere una Sapienza universale per comprendere la realtà, i pensieri, i discorsi, gli scopi delle azioni degli uomini, distinguere le azioni buone dalle cattive e infine ciò che è essenziale e ciò che non lo è e quindi anche una rinascita dell’umanità in una società fondata sulla pace e sulla fratellanza. e quindi l'ambizione di comenio era quella non solo di insegnare tutto a tutti ma di insegnarlo da tutti i punti di vista e ininterrottamente E pertanto era indispensabile che la scuola fosse aperta a tutti gli uomini senza alcuna limitazione affinché ciascuno potesse apprendere tutto ciò che è necessario per essere felici e vivere in pace. Se la scuola non fosse aperta a tutti non potremmo conoscere ciò che è giusto e cio che e sbagliato e quindi saremmo ignoranti ed un’uomo che non studia non è completamente uomo, non ha dignità e dato che l’uomo è dotato di ragione non potrà mai raggiungere la sua eccellenza(aristotele) e quindi sarebbe simile agli animali (loro non hanno bisogno di studiare) infatti secondo comenio l’insegnamento è uguale a vivere perchè è proprio la cultura generale cioè la conoscenza che ci fa capire il bene dal male e quindi dotato di ragione non fa la guerra. Secondo Comenio noi non nasciamo uomini ma dobbiamo diventarlo e questo è raggiungibile solo con l’apprendimento che avviene a scuola e quindi dobbiamo il dovere di andare tutti a scuola perché rende uomini gli uomini il nostro fine-ultimo è comprendere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. I tre aspetti fondamentali dell'educazione sono: 1- istruzione = conoscenza delle cose, delle arti e delle lingue (conoscenza) 2- virtù = comportamento esteriore ed equilibrio interiore (competenza) 3- religione = venerazione interiore di Dio per avvicinarsi a lui (Dio) NUOVA TEORIA DELLA DIDATTICA= Nella sua Didactica magna prometteva di descrivere un metodo universale per insegnare con sicurezza tutto a tutti nelle scuole dove risultava necessario creare ambienti di apprendimento sereni e motivanti sia per gli studenti sia per i docenti. Secondo Comenio, l'istruzione è un diritto e un dovere, come è un diritto e un dovere il diventare uomini. Pertanto, essa non può essere negata a nessuno perché tutti gli esseri umani sono nati con il comune fine di realizzarsi pienamente in quanto creature razionali, capaci di affrontare con saggezza ed equilibrio la vita quotidiana ed evitando i rischi dell'errore. Il luogo dove ciò può e deve essere realizzato è unicamente la scuola, perché soltanto qui è possibile trovare un'organizzazione cosciente dei mezzi educativi indispensabili affinché il processo di formazione sia davvero efficace. Essa deve allora accogliere tutti sin dalla più tenera età e deve essere luogo d'incontro di tutti i giovani indipendentemente dal genere, dal ceto sociale e dalle loro eventuali difficoltà. Il curricolo era ciclico cioè insegnavano tutte le materie in tutti i gradi dell'istruzione, ma a livelli di complessità crescente: si parte da insegnamenti generali, per arrivare a insegnamenti più specialistici. MODERNITÀ DI COMENIO= L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (in inglese United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, da cui l'acronimo UNESCO, nato perchè i paesi che vi partecipano dicono che

avventura sotto la minaccia dell'autodistruzione, l'imperativo è divenuto: salvare l'Umanità realizzandola. OGGI Attualmente, la didattica ha lo statuto di una vera e propria scienza che riflette sulla pratica dell'insegnamento e cerca di superare lo scarto tradizionale fra teoria e prassi, configurandosi come una teoria dell'organizzazione scolastica e del percorso formativo in essa attuato. L'innovazione più significativa apportata alla didattica contemporanea è stata l'introduzione dell'approccio della programmazione e del curricolo, in virtù del quale si è cercato di realizzare una scuola che sia capace:

  • di operare sulla base di precise teorie pedagogiche;
  • di riconoscere le differenze individuali e di rispettarle nei tempi e negli stili degli interventi;
  • di tradurre i propri obiettivi in forme sistematiche concretamente scomponibili e misurabili
  • di avvalersi degli apporti della tecnologia (ad esempio dell'informatica) per un'ottimizzazione delle risorse di apprendimento. L’apprendimento serve a sviluppare l’intelligenza perché dalla formazione ne ricavo delle conoscenze posso sviluppare delle competenze e quest'ultime sono le più importanti perché servono a risolvere i problemi. Le 8 COMPETENZE oggi fondamentali nello studente moderno sono:
    1. IMPARARE AD IMPARARE
    2. PROGETTARE
    3. COMUNICARE
    4. COLLABORARE E PARTECIPARE
    5. AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE
    6. RISOLVERE I PROBLEMI
    7. INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI
    8. ACQUISIRE ED INTERPRETARE LE INFORMAZIONI