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Il Modello Generale di Commercio Internazionale: Adattamento Italiano, Appunti di Economia Internazionale

slides riguardo il commercio internazionale

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 24/02/2018

angela_chiariello
angela_chiariello 🇮🇹

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Capitolo 6
Il modello
generale di
commercio
internazionale
adattamento italiano di Novella Bottini
(ulteriore adattamento di Giovanni Anania,
Margherita Scoppola e Francesco Aiello)
[a.a. 2015/16 ]
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Scarica Il Modello Generale di Commercio Internazionale: Adattamento Italiano e più Appunti in PDF di Economia Internazionale solo su Docsity!

Capitolo 6

Il modello

generale di

commercio

internazionale

adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania, [a.a. 2015/16 ] Margherita Scoppola e Francesco Aiello)

Struttura della presentazione

  • Domanda e offerta relative
  • Benessere e ragioni di scambio
  • Effetti della crescita economica, dei dazi sulle importazioni e dei sussidi all’esportazioni
  • Prestiti internazionali

Introduzione

  1. Differenze nelle dotazioni relative di lavoro, qualifiche lavorative, capitale fisico, terra e tecnologia tra paesi danno vita a differenze nelle possibilità produttive.
  2. La FPP di un paese determina la sua curva di offerta relativa.
  3. Le curve di offerta relativa nazionali determinano la curva di offerta relativa mondiale, che, assieme alla domanda relativa mondiale, determina l’equilibrio di libero scambio.

Possibilità produttive e offerta

relativa

  • Quello che un paese produce dipende dal prezzo relativo della stoffa rispetto al cibo (Ps/Pc)
  • Un paese sceglie la quantità di stoffa (Qs) e di cibo (Qc) che massimizza il valore della produzione V = PsQs + Pc Qc , dati i prezzi dei due beni  la pendenza di ciascuna retta di isovalore è uguale a: – Ps / Pc

Figura 6.2 Effetto di un aumento del prezzo relativo della stoffa sulla sua offerta relativa

Possibilità produttive e offerta

relativa (cont.)

  • Prezzi relativi e offerta relativa:

 un aumento del prezzo della stoffa relativamente a quello del cibo (Ps/Pc) aumenta la pendenza della retta di isovalore  la produzione si sposta dal punto Q^1 al punto Q^2  l’offerta di stoffa relativamente a quella di cibo (Qs/Qc) aumenta  l’offerta relativa di stoffa rispetto al cibo aumenta all’aumentare del prezzo relativo della stoffa rispetto al cibo

Prezzi relativi e domanda (cont.)

  • Ipotizziamo che le decisioni di consumo dell’economia siano rappresentate dalle preferenze di un singolo consumatore rappresentativo
  • Le curve di indifferenza rappresentano combinazioni di beni (stoffa e cibo) che danno al consumatore lo stesso livello di soddisfazione (lo rendono indifferente)

Il valore del consumo (cont.)

  • Caratteristiche delle curve di indifferenza:

 sono inclinate negativamente - se un consumatore aumenta il consumo di stoffa, esso deve ridurre il consumo di cibo per mantenere lo stesso livello di soddisfazione  curve di indifferenza più lontane dall’origine sono associate a maggiori quantità sia di cibo che di stoffa, e corrispondono pertanto a maggiori livelli di soddisfazione per il consumatore (ipotesi di “non sazietà”).  diventano più piatte man mano che ci sposta verso destra: maggiore la quantità di stoffa e minore la quantità di cibo consumata, maggiore il valore (utilità) di una caloria aggiuntiva di cibo rispetto a un metro aggiuntivo di stoffa

Prezzi relativi e domanda (cont.)

  • Le scelte di consumo sono determinate dalle preferenze e dal prezzo relativo dei beni:  l’economia consumerà nel punto D dove la retta di isovalore (che coincide con il vincolo di bilancio per i consumatori) è tangente alla curva di indifferenza
  • L’economia esporta stoffa - la quantità di stoffa prodotta è maggiore di quella consumata - e importa cibo.

Figura 6.4 Effetti di un aumento del prezzo relativo della stoffa e guadagni dallo scambio

Prezzi relativi e domanda (cont.)

  • Un’economia che esporta stoffa vede aumentare il proprio benessere quando il prezzo relativo della stoffa aumenta  la curva di isovalore (che è anche il vincolo di bilancio per i consumatori) è più inclinata e viene raggiunta una più alta curva di indifferenza
  • Un maggiore prezzo relativo della stoffa implica la possibilità di importare più unità di cibo per ogni metro di stoffa esportato

Prezzi relativi e domanda (cont.)

  • Se l’economia non è aperta agli scambi commerciali:  il prezzo relativo della stoffa rispetto al cibo è determinato dall’intersezione fra la domanda e l’offerta relativa di quel paese  consumerà e produrrà al punto D^3 dove la curva di indifferenza è tangente alla frontiera delle possibilità produttive

Determinazione dei prezzi relativi

  • Per determinare il prezzo relativo della stoffa nel nostro modello, utilizziamo le curve di offerta e di domanda relative :  l’offerta relativa rappresenta l’offerta mondiale di stoffa in termini di cibo, per ogni livello del prezzo relativo  la domanda relativa rappresenta la domanda mondiale di stoffa in termini di cibo, per ogni livello del prezzo relativo  in un modello a due paesi, la domanda relativa e l’offerta relativa mondiali sono date dalla somma, rispettivamente, delle quantità domandate ed offerte nei due paesi: ( Qs + Qs)/(Qc + Qc) e ( Ds + Ds)/(Dc + Dc)

Figura 6.5 Prezzo relativo di equilibrio con commercio internazionale e flussi di scambio