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Appunti delle lezioni, molto discorsivi
Tipologia: Appunti
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06/10/
Tema in cui ci concentreremo: la montagna minore, che cosa può offrire. Pnrr: diventare più digitali e sostenibili, sono fondi. Una piccola parte è stata destinata al turismo e anche al turismo minore, ovvero alle località che possono diventare un volano, un motore per una zona. Per ogni regione è stato scelto un borgo che avesse caratteristiche molto disagiate (spopolamento, difficoltà di accesso..) e su questi 20 luoghi è stato individuato il valle sabbia, Livemmo è una frazione di pertica alta. Su questi borghi il pnrr ha destinato una quantità di risorse straordinaria (18 milioni di euro). obbiettivo di rilanciare i piccoli borghi. La comunicazione…alcuni principi Papa francesco ha lanciato spesso molti messaggi sul tema della comunicazione, ha capito che è uno degli assi principali della nostra vita, un elemento fondamentale nella quotidianità ma anche nella economia.
mano quello di cui vogliamo parlare. Non si può fare comunicazione del territorio turistica senza avere una conoscenza profonda e strutturata di quello che stiamo comunicando, dobbiamo essere per primi noi a conoscere quel luogo. Una figura che si occupa di comunicazione digitale ha fatto parlare di se, è Carlo Acutis, ragazzo milanese che il 12 ottobre 2008 morì a causa di una leucemia, è stato nominato beato, era un ragazzo qualsiasi che aveva iniziato a comunicare utilizzando gli strumenti di comunicazione per portare avanti alcuni messaggi della sua vita privata e ha ispirato dei valori. Carlo viene definito l’influencer di dio , una specie di santo dei mezzi di comunicazione di massa, una specie di protettore. Il suo messaggio è che questi strumenti possono essere utilizzati anche legandoli a delle finalità alte, per fare comunicazione bisogna avere consapevolezza del mezzo che stiamo usando. Il TERRITORIO: quando pensiamo a questa parola ci viene in mente l’idea geografica, morfologica, il territorio come terra. Nel nostro corso il territorio ha un valore in più, non si intende solo area geografica ma ha un concetti più ampi. Non rappresenta solo il pezzo di terra ma anche un complesso di fattori. Un territorio è fatto anche di regole, parliamo di “legislazione per il territorio”, norme e leggi che lo governano. Consideriamo normative in ambito urbanistico, ambientale, economico, paesaggistico, turistico. Per esempio i comuni sono governati da un piano di governo del territorio (PGT), strumento urbanistico che determina vari fattori. Inoltre il territorio cambia a seconda delle regole che l’uomo ha imposto in quel determinato territorio. Il Paesaggio è stato molto importante nella letteratura, sono strettamente collegati. Ci sono anche luoghi particolarmente affascinanti che hanno suscitato fantasia di molti (Umberto Eco ha scritto un libro sui luoghi mitici e straordinari: Storia delle terre e dei luoghi leggendari, Bompiani 2013. Attilio brilli ha scritto molti libri sui viaggi come Il grande racconto del viaggio in Italia , il mulino 2014; gli ultimi viaggiatori dell’Italia del 900 , il mulino 2018) La sostenibilità. Questa idea di “sviluppo sostenibile” ha origini quasi 40 anni fa nel centro dell’Europa che prende in mano questo concetto, nasce da una relazione ( Our common future ) pronunciata all’assemblea generale dell’ONU con un ministro norvegese. È un documento nel quale il ministro poneva in attenzione il tema della disuguaglianza, delle differenze nel nostro pianeta e inoltre la necessità di immaginare questo sviluppo sostenibile, definito come “ quello sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri ”. Questo tema entra a pieno titolo da quel momento fino ad arrivare nel 2015 con la proposta “ agenda 2030”: previsione di obbiettivi (17 goals) che andassero proprio nella direzione di attualizzare ciò che nel 1989 se ne aveva parlato; ma solo con la collaborazione di tutti i paesi si può raggiungere insieme questi obbiettivi. Siccome la potenza demografica è distribuita in un certo modo, tutti devono essere d’accordo specialmente quelli più numerosi come Cina e India che fanno quasi l’1/3 della popolazione. Molti di questo goals sono legati alla sostenibilità.
Adnkronos, pubblicato il: 07/02/2020 12: Europa e Agenda 2030: l’Ue avanza verso molti Obiettivi di sviluppo sostenibile, ma peggiora su ecosistemi terrestri e cooperazione internazionale. Lo rileva l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) che per la prima volta misura la situazione di ogni Paese Ue rispetto agli Obiettivi di sviluppo sostenibile nello studio “The European Union and the Sustainable Development Goals” presentato oggi alla Farnesina. Secondo lo studio, tra il 2010 e il 2017 la situazione migliora per nove Obiettivi (salute, educazione, parità di genere, energia, occupazione, città, produzione e consumo, cambiamento climatico ed ecosistema marino), peggiora per due (ecosistemi terrestri e cooperazione internazionale), mentre per cinque (povertà, fame, infrastrutture, disuguaglianze, pace e giustizia) la situazione resta invariata (per l’Obiettivo 6, acqua pulita e servizi igienico-sanitari, non è stato possibile creare un indicatore composito per mancanza di dati). Restringendo l’analisi al breve periodo, tra il 2016 e il 2017 si segnalano miglioramenti nei due terzi dei casi, cioè per gli Obiettivi 1, 2, 3, 4, 5, 8, 10, 11, 14 e 16, stabilità per gli Obiettivi 7, 9, 12, 13 e 17, mentre nel caso dell’Obiettivo 15 si manifesta un peggioramento. “I risultati medi europei - sottolinea il presidente dell’ASviS Pierluigi Stefanini - nascondono, per gran parte degli Obiettivi, situazioni molto differenziate tra gli Stati membri. Le nuove politiche europee devono cercare di ridurre queste differenze, che minano la fiducia nell’Europa dei cittadini che vivono nei Paesi in fondo alla classifica del benessere”. La scelta della nuova Commissione europea di mettere l’Agenda 2030 al centro di tutte le politiche, aggiunge il portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini, "è molto importante e avrà notevoli riflessi anche sul modo in cui l’Italia deve disegnare e condurre le sue politiche. Non a caso, le recenti Comunicazioni sul Green New Deal, sull’organizzazione del Semestre europeo e sul Patto di Stabilità sono costruite intorno all’Agenda 2030 e aprono nuovi scenari. Il nostro Paese deve decidere se sostenere queste innovazioni o avere un atteggiamento conservatore. Non sono cambiamenti indolori, ma l’Italia ha tutto da guadagnare da politiche e fondi europei orientati verso la sostenibilità economica, ambientale e sociale”. Quando parliamo di sviluppo sostenibile facendo riferimento a una corretta gestione del territorio, dobbiamo tener presente che questo sviluppo e l’interesse degli stakeholders (portatori di interesse) devono essere considerati, bisogna soddisfare tutti i loro interessi e trovare per tutti una formula che sia soddisfacente, anche dal punto di vista economico. Bisogna inoltre considerare la massima partecipazione di tutte le persone ai vantaggi derivati dallo sviluppo economico del territorio, la massima estensione delle opportunità di accesso ai fattori di crescita economica, sociale e culturale per tutte le persone e i gruppi sociali e infine la progressiva riduzione delle differenze di sviluppo economico e sociale tra le sub-aree che compongono il territorio. La competitività del territorio: territorio che riesce a imporsi sui suoi competitors, pensiamo anche alla percezioni che le persone hanno su questi territori, per esempio il tema della sicurezza di un luogo (reale e percepita). Se mettiamo in relazione il tema della competitività e il tema dello sviluppo sostenibile possiamo dire che il territorio è attrattivo. La competitività è quindi la capacità attrattiva dal punto di vista economico e turistico di imporsi su altri territori. L’obbiettivo è quello di migliorare la capacità competitiva delle aziende locali ma anche promuovere una strategia di investimenti interni e stranieri. Gli elementi che un investitore prende in considerazione per decidere dove allocare determinate attività produttive si rifanno a 8 categorie: Mercato. o Dimensione e tasso di crescita della domanda o Caratteristiche qualitative della domanda o Prossimità ad altri mercati Risorse umane o Dimensione della forza lavoro o Qualità delle risorse umane componenti la forza lavoro o Costo del lavoro e produttività
facciamo un piano dobbiamo avere una parte analitica e poi una parte creativa e di azione. Le due parti sono imprescindibili e strettamente legate.
Se il nostro obbiettivo è trasmettere il sentimento di un luogo e far si che la nostra comunicazione sia efficace, dobbiamo riuscire a focalizzare e mettere a punto una strategia comunicativa che parta dal suscitare nei nostri interlocutori un emozione, un idea, una vibrazione attraverso una forma e un contenuto, due grandi elementi studiati dalla semiotica. Ogni messaggio è fatto di un contenuto e una forma e il nostro obbiettivo è quello di colpire ed attrarre. Oggi la comunicazione di un territorio è policentrica perché viene veicolata da una serie di centri, ( es : la città di Brescia ha tante risorse e fonti che forniscono info su questa citta). Molte fonti concorrono alla comunicazione di un territorio in cui ci sono tanti soggetti che producono informazioni, in provincia magari questa densità è minore. Spesso la località turistica dovrebbe avere dei canoni per essere efficace ( es: la val Camonica è molto grande ma è riuscita a costruire nel tempo una comunicazione unitaria, i comuni si sono ritrovati assieme e hanno forgiato il nome della valle dei segni, creando questo nuovo brand che si rifà ad una storia e tradizione). Avere più fonti che comunicano su un territorio è una ricchezza ma una governance unitaria su questa comunicazione è auspicabile, c’è una necessità di cooordinamento.
Le necessità che abbiamo per comunicare sono: avere un progetto per avere degli obbiettivi, che cosa ci proponiamo per promuovere questo territorio, quale mercato vogliamo raggiungere. Dei canali. Una prima divisione può essere massimalista e utile tra comunicazione tradizionale e digitale. In quella tradizionale inseriamo gli strumenti e canali più in uno (carta stampata, tv, radio, riviste che non sono da sottovalutare) e accanto a questa abbiamo quella che si diffonde attraverso i canali digitali e che è condizionato dall’avvento delle nuove tecnologie. degli interlocutori , a chi ci rivolgiamo. dei contenuti. TARGET Gli utilizzatori interni, ovvero chi è già sul territorio anche dal punto di vista turistico, è una risorsa importante, ma anche chi vive nelle vicinanze (truismo di prossimità) è un target non trascurabile. I turisti esterni sono persone che vengono da fuori o imprese che decidono di collocare sul nostro territorio delle loro attività. Gli influenzatori ( influencer ) sono coloro la cui opinione è particolarmente ascoltata e che aiutano l’opinione pubblica a fornire un idea condizionandoli. Interni: mezzi di comunicazione, associazioni, opinion leader, gruppi di interesse. Esterni: mezzi di comunicazione, società di consulenza, istituzioni finanziarie, associazioni, turisti. Le GENERAZIONI Baby boomers (nati tra il 1945 e 1965) Generazione X (nati tra il 1965 e 1980) Millenials o generazione Y (nati tra il 1980 e 2000) Generazione Z (nati dal 2000 in poi) I sociologi hanno individuato queste categorie per aiutarci anche a codificare dei messaggi in base alle caratteristiche di queste fasce anagrafiche. Gli OBBIETTIVI che ci poniamo con la comunicazione del nostro territorio Il riconoscimento , quanto il luogo, si conosce già e rafforzare il suo posizionamento a livello nazionale o a seconda dal livello che ci proponiamo. L’a desione : quando noi incontriamo un informazione che riguarda una destinazione turistica dobbiamo vibrare, percepire e suscitare questa simpatia che ha un significato antico e profondo Azione : quando noi abbiamo suscitato questa simpatia nel nostro interlocutore lo spingiamo ad agire, a prenotare e informarsi e andare oltre alla semplice informazione Gli STRUMENTI. Si parla di mix comunicazionale all’interno del quale ci sono alcune tipologie Pubblicità : implica immediatamente un pagamento. Trasmettiamo informazioni ma paghiamo questo nostro atto di trasmetterla (caso tipico dello sport) attraverso annunci, spot, redazionali, cartelloni, cd. Utilizzo di un budget per fare promozione. Lago di Braies , sulle sue rive c’è un albergo che non è mai stato ripreso dalle telecamere. Jamaica beach , ripresa nel film “chiamami con il tuo nome”. Diventato per un anno il luogo più vistato della provincia di Brescia assieme alle Ferrate di Casto. All’ultimo posto c’era il centro commerciale Franciacorta Village. Propaganda : nella sua eccezione più originaria non è la pubblicità. Si tratta della diffusione di info dati e notizie che hanno un taglio più obbiettivo, mentre la pubblicità mette in risalto gli aspetti positivi con una componente di elogio. Questa si presenta in modo più affidabile, come un info (es: articoli diffusi come comunicati stampa con un taglio più giornalistico). Relazioni pubbliche : quando sono un’impresa è importante che ciò costruisca con il territorio dove mi trovo dei rapporti di reciproca collaborazione, stima e aiuto.
La domanda è cambiata rendendo sempre il cliente più esigente da un certo punto di vista perché vuole creare qualcosa di diverso e che tutto ciò che lui trovi sia perfettamente su misura alle sue necessità. L’ADPROSUMER è un insieme di termini abbreviati: ad, annuncio, colui che annuncia e proclama la sua esperienza; pro, produce info e crea il suo prodotto; consumer, consumatore che produce ricchezza Le 6 “i” dell’adprosumer sono Innovatore, informato, impaziente, illuso, infedele, ma anche intossicato. Il POST-TURISTA, quello che viene dopo ed è in una fase diversa. È un turista come individua le sue mete, come arriva alla fase di planning e booking. Noi guardiamo molti siti, non solo quelli ufficiali delle località ma anche nei social e ci fidiamo delle raccomandazioni e decidiamo. Nel content marketing o comunicazione del marketing territoriale si possono fare molte cose, ci sono tanti modi. (esempio abbiamo il guerrilla marketing , il tribal marketing nel momento in cui si crea una tribù al ricerca dell’effetto wow, il creare stupore è una tecnica che si può utilizzare in determinate occasioni dipende da cosa vogliamo comunicare) il turismo SoLoMo Quando noi parliamo oggi del turismo, possiamo indicare ance questo acronimo dato dalle iniziali di questi aggettivi: social , local , perché dentro questo social c’è ancora aspetto tecnologico ma con una differenziazione muovendoci dentro questo mondo in cui riceviamo un certo tipo di messaggi e mobile perché molto più che il computer è lo smartphone che viene utilizzato per queste attività. 20/10/ La SOSTENIBILITÀ Il tema della sostenibilità non è nato oggi, ma ha delle radici più profonde che risalgono a circa 40 anni fa, quando questa signora, primo ministro norvegese Gro Harlem Brundtland , presenta il rapporto alle nazioni unite, ancor oggi chiamato con il suo nome “ our common future ” nel quale c’era la codifica di alcune problematiche che caratterizzavano e che ancora oggi caratterizzano il nostro mondo, ovvero le differenze dal punto di vista economico e sociale. Ci sono luoghi e territori avanzati con un diffuso benessere della popolazione, al contrario di altri paesi chiamati paesi in via di sviluppo (una volta definito “paesi del terzo mondo”). Il rapporto metteva quindi in risalto il tema della disuguaglianza che vede modelli di consumo e approccio all’ambiente molto diversi. Poneva anche il tema della transizione climatica, legato al surriscaldamento globale o l’impronta di co2. Quando Brundtland parlava di sviluppo sostenibile negli anni ’80 intendeva il processo o modalità di sfruttamento delle risorse del pianeta per soddisfare i nostri bisogni attuali guardando al futuro, senza quindi compromettere le generazioni future. Si articola su tre pilastri: la sostenibilità ambientale , sociale ed economica. Nel 2015 tutte queste teorie si sono concretizzate nella cosiddetta agenda 2030 contenente 17 goals e 169 sotto obbiettivi che hanno a che fare con uno sviluppo sostenibile. La maggior parte di questi contengono la parola “sostenibilità” più volte, l’ultimo goal “ partnership for the goals ” puntava sul fatto che ci fossero delle collaborazioni a livello globale perché questi obbiettivi venissero portati avanti. Covid: acceleratore globale. Ha rappresentato una tragedia globale ma ha comunque innescato dei processi di accelerazione in alcuni megatrend. Ha sviluppato e rafforzato una sensibilità verso i temi ambientali e globali. Le problematiche climatiche sono un tema che la pandemia ha contribuito a farci sentire di più così come il tema della trasformazione digitale. Queste tematiche si riflettono anche sulla promozione del territorio e sul turismo che continuano a cambiare anche in relazione alle trasformazioni della società. Dopo la pandemia l’Europa si rende conto che ci sono paesi membri dell’UE dove questa ha avuto ripercussioni gravi anche sull’economia. Si decide quindi un piano per rilanciare l’economia europea, il “ next generation EU 2020 ” o “ recovery fund ” del quale fanno parte l’Europa e i paesi membri con l’obbiettivo di rilanciare l’economia europea. All’inizio i paesi frugali, quelli del nord non erano molto d’accordo e hanno fatto resistenza, successivamente si è trovato un accordo. Si tratta di 750 miliardi che l’Europa mette in campo garantiti da tutti i paesi insieme, distribuito poi in base alle necessità di ogni paese. in parte queste risorse sono date a fondo perduto e altre sono alla base di una
questi territori alla ricerca di una dimensione di relax o detoxing o un rapporto con la natura. Abbiamo quindi un turista più consapevole che ha fatto la sua scelta utilizzando le nuove tecnologie andando a scavare nella rete le possibilità che quel territorio gli offriva, interessandosi all’enogastronomia, ai prodotti tipici, alle tradizioni locali, vuole scoprire come vivono le persone di quel territorio. 27/10/ Questa nuova tipologia di turista è più attratto da una nuova esperienza turistica, è cambiato nel tempo, non va più alla ricerca delle proprie origini, non è più un emigrato, ma un viaggiatore molto più consapevole con un livello culturale più elevato, vuole trovare un contatto con ambiente naturale, cercare prodotti tipici e fare percorso di conoscenza del territorio. può creare per i luoghi di montagna o meno centrali dal punto di vista economico delle nuove opportunità, può diventare inoltre un’occasione di sviluppo economico e turistico. Anche in un territorio dove l’industria si è sviluppata nel corso del tempo ci possono essere margini ed opportunità di sviluppare il settore turistico. Bottom up o top down? Questa idea di sviluppare il turismo è importante che abbia una condivisione da parte del territorio. Il processo di coinvolgimento della popolazione locale può avvenire nel corso del tempo. Quando parliamo di ecoturismo ci vien in mente il tema della sostenibilità, anche il turismo deve conoscere questa dimensione. Tutto questo sta trovando nel mondo una serie di sperimentazioni avanzate, due esempi in cui la sostenibilità è molto avanzata:
Caratteristiche della comunicazione al giorno d’oggi, fatta con mezzi digitali. I canali di comunicazione, quando noi scegliamo di fare e impostare il nostro piano strategico di comunicazione dobbiamo farlo consapevoli dei mezzi che abbiamo a disposizione, ogni caso che affrontiamo è un caso particolare. A seconda della tipologia di prodotto o territorio dobbiamo elaborare il giusto intreccio di canali di comunicazione che si distinguono tra:
Le destinazioni turistiche in generale necessitano di una politica di destination branding per distinguersi e catturare l'attenzione dei consumatori e produrre engagement e simpatia, necessario per riuscire a diffondere un messaggio che rappresenti i valori e l'identità della destinazione. Comunicazione è cambiata da quando sono entrati in gioco gli strumenti innovativi, è passata da comunicazione unidirezionale a multidirezionale. Prima all’affermazione dei mezzi di comunicazione innovativi social, una destinazione turistica veniva comunicata da un operatore turistico, era un informazione dal produttore al consumatore, unidirezionale, B2C (business to consumer). Il ruolo del consumatore era secondario, era l’offerta che si imponeva sulla domanda. Oggi tutto questo è diverso, ognuno di noi costruisce e personalizza la propria vacanza, non è più business to consumer ma diventa C2C (consumer to consumer), la platea si amplia all’infinito. I consumatori intervengono con i loro giudici, pareri ed opinioni, ciò che conta sono queste ultime, la capacità di ottenere giudizi positivi è molto importante. Questa strategia comunicativa deve essere improntata da alcune caratteristiche, cerco il consenso dei consumatori che devono essere portati e attratti dal messaggio di cui noi siamo autori, questo non deve mai essere marcatamente pubblicitario, sono messaggi che non funzionano, no autoreferenzialità. Cercare di avere messaggi attrattivi, non banali ed emozionanti, il turista cerca un viaggio personalizzato, non chiede più una dimensione all-inclusive, ma cerca di costruirsi delle esperienze, delle emozioni. Il nostro obbiettivo è quello di vendere il prodotto, ma dobbiamo realizzarlo attraverso un tono di una cifra comunicativa che abbia la capacità di affascinare, conquistare e intrigare il consumatore. La rete è un flusso continuo di informazioni, il nostro scopo è quello di far emergere da questo qualcosa che colpisca l’attenzione del nostro potenziale turista per fare scegliere al viaggiatore la nostra destinazione. Emozioni: parola chiave, come si fa a comunicare le emozioni quando riguardano un territorio o una dest turistica? L’altro termine chiave è esperienza, il nostro viaggiatore cerca di fare della sua vacanza un esperienza, molti turisti cercano qualcosa di personale, vogliono valorizzare queste cose. Adotto un punto di vista e lo racconto, trasformo la semplice informazione in narrazione storytelling , trasferire le semplici informazioni in racconto di esperienze personali. Trasmettere l’esperienza come se io la trascorressi in prima persona e abbandonare l’approccio dall’alto (top-down). 17/11/ COMUNICAZIONE - regole generali Il giornalista Paolo Murialdi nel 1998 scriveva che tre erano i rischi in cui andava contro il giornale quotidiano, individuati soprattutto nella tentazione della spettacolarizzazione, raccontano gossip o cose poco rilevanti più che fare notizie, il superamento dal settimanale che offriva più approfondimento e capacità di entrare nelle notizie; il terzo rischio era la televisione. I giornali stavano perdendo terreno con la diffusione delle tecnologie digitali. Ci sono tuttavia delle regole del giornalismo classico da tenere ben presenti, quando dobbiamo organizzare un piano di comunicazione rimangono fondamentali quelle che un tempo si chiamano le 5W, la notizia nei suoi tratti essenziali. I contenuti sono essenziali, devono essere credibili e ispirare fiducia. Il lettore deve credere a quello che è scritto e fidarsi. Per questo è importantissimo riuscire a stimolare l'interesse dei lettori cercando di trasmettere la propria competenza, professionalità e passione. I contenuti devono essere originali accattivanti e devono fornire informazioni utili. Devono essere scritti in maniera comprensibile piana ma non ripetitiva e banale. Per quanto riguarda il digitale per classificare un contenuto di qualità dobbiamo far riferimento ad alcuni suggerimenti:
La provincia autonoma di Trento : il trentino ha una piattaforma che consente di avere i dati aggiornati delle presenze turistiche offrendone una visuale costante. Dopo il covid ha varato un piano di comunicazione e promozione territoriale di 33 milioni di euro finalizzato al sostegno del turismo della provincia autonoma. Questo piano pensa anche a una riorganizzazione territoriale, vengono creati ATA ( agenzie territoriali di area ). Ai comuni di confine fa dei “regali” per attutire la differenza che c’è ( es : sulla rocca d’Anfo il trentino ha indirizzato risorse significative). Con il piano vuole puntare anche su Cortina nelle olimpiadi invernali.
questa regione ha varato dopo il primo lockdown ha come idea quella di capovolgere al situazione; il problema principale è l’isolamento e la distanza culturale e sociologica dalla terra ferma, visto sempre come cosa negativo; il piano ribalta questo e vede l’isolamento come possibilità per valorizzare l’identità sarda che è molto forte, divenuto elemento di interesse. Il piano vuole fare della sardità un valore e farne cosi anche dell’ambiente un valore importante anche dal punto di vista della sostenibilità, puntando su tre asset principali: meres (valorizzazione del popolo sardo), sanos, (ha a che fare con il tema della salute) e mannos (l’uomo, attività che riguardano l’economia). Gli obiettivi sono promuovere e rinnovare l’immagine della Sardegna, potenziare il presente, accrescere fiducia verso le istituzioni delle regioni, coinvolgere i locals. La Sardegna ha lavorato molto sul cineturismo come elemento di autopromozione con una film condition sensibile ai temi della sostenibilità promuovendo soluzioni che avevano come riferimento una rappresentazione del territorio legata ai temi ambientali.
loro motto è “ venite da noi…non abbiamo niente! ” in tedesco, l’idea è il ritorno all’essenziale. 22/12/ DISSONANT HERITAGE / TURISMO DISSONANTE Cos’è un patrimonio dissonante o contestato? Ogni paese e nazione nella sua storia quando c’è un regime o governo produce edifici o monumenti che rappresentano la cultura e il valore di quel periodo storico, questi ultimi poi con il tempo cambiano e le eredità che il passato ha lasciato in termini di edifici, patrimo artistici, monumenti ecc non è più espressione di una cultura politica che poi è cambiata. Il caso più chiaro è il passaggio da una dittatura alla democrazia il fascismo e la storia democratica. Tutto quello che questo ha prodotto in 20 anni e le testimoniante sono tantissime, ci sono esempi in tutte le città. Secondo una cultura anglosassone bisognerebbe distruggerli, questo patrimonio invece vale e non va distrutto ma va raccontato, spiegato e comunicato. Come raccontare un patrimonio contestato o dissonante? Prima bisogna conoscerli storicamente, capire da dove vengono e da dove sono nati e perché sono stati fatti e poi il tema è riuscire a raccontarli. C’è un associazioni che ha base a Forlì, un movimento europeo chiamato ATRIUM ( Architetture dei Regimi Totalitari nella Memoria Urbana Europea ) è una Rotta Culturale europea, riconosciuta dal Consiglio d’Europa nell’Aprile 2014, si pone come obbiettivo la valorizzazione di tutto questo patrimonio importante urbano e architettonico del regime totalitario del XX secolo. É un’associazione di città e luoghi dove ci sono architetture di regime e si occupa a livello europeo di costruire dei rapporti, e raccontare le cose come sono andata criticamente, senza esaltarle e senza dimenticarle ( es : Brescia, piazza della Vittoria simbolo del fascismo con l’” era fascista ” la vecchia statua che si trovava al centro di essa). Forlì è la provincia del duce, di Benito Mussolini e durante il regime voleva fare di questa città La città fascista, lungo il viale mussolini fa costruire una serie di edifici legati al tema e alla cultura fascista. Uno di questi edifici era la scuola di aeronautica in cui il fascismo ospitavano i giovani che diventarono piloti dell’aeronautica fascista e di conseguenza andavano a combattere, oggi questo è un istituto superiore e al suo interno ha pareti coperti da mosaici fatti durante il periodo fascista che raccontano la storia dell’aeronautica secondo il punto di vista fascista. L’idea è quella di riuscire a individuare delle finestre di accesso e mostrarlo perché da un punto di vista artistico è un opera d’arte a favore della guerra.
In Romagna c’è una rocca dove Benito Mussolini andava a trascorrere le vacanze con al famiglia e quando lui era all’interno c’era la consuetudine di accendere un faro che segnalava la presenza del duce. Qualche anno fa questa villa viene acquistata e gestita per trasformarla in un ristorante e il gestore accende il faro, suscitando una grande reazione nella popolazione. Il ruolo di comunicatori parte dalla conoscenza ed è importante perché va nella direzione di una sostenibilità non solo economica, ambientale o sociale ma soprattutto civile. Riuscire a rielaborare al memoria del patrimonio e consegnarla ai turisti, appassionati e cittadini con una pacificazione (nonostante siano cose terribili, facciamo pace e andiamo avanti senza scatenare polemiche). La nostra capacità di comunicare deve quindi raccontare criticamente questo passato, non dimenticarlo e nemmeno esaltarlo. Un altro esempio di patrimonio dissonante sono le mummie esposte in un museo a Salò. Sono dell’ottocento quando un medico cremonese brevetta e inventa un metodo per mummificare le persone o le parti anatomiche. Fa parte della storia della medicina e su queste persone sperimentava il procedimento. Quando parliamo di patrimonio dissonante, quindi, non parliamo solo di politica ma anche dei valori profondi dell’uomo. Il monumento alla Vittoria di Bolzano. È un grande arco fascista ed è considerato doppiamente dissonante. Durante la prima guerra mondiale nel 1916 le fortune dell’Austria sembrano in rialzo e Bolzano era territorio austriaco; per dare forza ai soldati austriaci per celebrare le loro prime vittorie si decide di iniziare a costruire questo monumento per ricelebrare la vittoria austriaca contro gli italiani. L’Italia poi conquista anche il trentino alto Adige e questo monumento l’Italia non può tollerare, a questo punto mussolini se ne rende conto e decide di raderlo al suolo nel 1926 e costruirne uno nuovo l’arco della Vittoria, monumento detestato dalla parte austriaca e successivamente col finire della seconda guerra mondiale detestato anche dalla parte italiana antifascista. Nel 2010 si fa una grande operazione: un progetto chiamato « Bolzano città di due dittature ». Si investono molti soldi per visualizzare questo luogo, si crea un comitato scientifico che lavori sulla ricostruzione della storia di questo monumento e si ricava uno spazio ipogeo, oggi centro di documentazione e museo creando una memoria condivisa e condivisibile da parte della società civile. Un altro esempio di patrimonio dissonante è il The Bassins de Lumieres a Bordeaux, era un luogo di morte, una base militare con dei sottomarini tedeschi che avevano lo scopo di attaccare le navi civili che facevano al rotta tra l’America e l’Europa. l’idea in questo caso è quella di trasformare e utilizzare le grandi pareti in luogo d’arte non avendo nessun valore artistico. Era un luogo che ricordava solo esperienza militare di morte e aggressione. L’hanno trasformato nell’esperienza immersiva, una tra le più straordinarie di Europa. Vengono inoltre proiettati su degli stalli immagini, suoni e spettacoli dedicati a vari artisti attraverso giochi di luce, colori e musica e vengono raccontate delle storie con il tema della realtà immersiva su più sensi rispetto alla nostra sensibilità. VALORIZZAZIONE CINE TURISTICA Il cine turismo fa riferimento al fenomeno della nascita o della crescita di flussi turistici legati alla visione di film, fiction o di programmi televisivi. In passato “ Vacanze Romane ” con Audrey Hepburn e Gregory Peck oppure “ La dolce vita ” con Marcello Mastroianni hanno contribuito a lanciare l’immagine di Roma nel mondo intero. Oppure “ Don Camillo e Peppone ” il territorio a ridosso del fiume Po. In letteratura abbiamo i luoghi di Verona di Romeo e Giulietta creati per i viaggiatori del Grand tour. SVILUPPO In questi ultimi anni il tema del turismo indotto dalla visione di un film (film-induced tourism) o di una fiction (movie- induced tourism) ha ricevuto un’attenzione mediatica fortissima e crescente anche nel nostro Paese, favorita dalla
L’ Italia è il paese al mondo con più patrimoni dell’umanità (58), La Cina è seconda a quota 56, mentre la terza è la Germania con 50 siti Unesco. 11 dei 58 siti UNESCO in Italia si trovano in Lombardia. A Brescia dal 1979 abbiamo il primo sito UNESCO italiano, le Incisioni rupestri Valcamonica. Gli ultimi sono: 2009 Dolomiti 2010 Monte San Giorgio 2011 I longobardi in Italia. Luoghi di potere 2011 Siti palafitticoli preistorici delle Alpi 2013 Ville e giardini medicei in Toscana 2013 Monte Etna 2014 Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato 2015 Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale 2017 Opere di difesa veneziane del XVI e XVII sec. Stato di Terra-Stato di Mare Occidentale 2017 Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d'Europa, sito transnazionale. In Italia 13 faggete 2018 Ivrea, città industriale del XX secolo 2019 Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene 2021 Padova Urbs Picta - Giotto, la Cappella degli Scrovegni e i cicli pittorici del Trecento 2021 Le Grandi Città Termali d’Europa 2021 I Portici di Bologna WORLD HERITAGE Tutelare i beni artistici, storici, naturalistici «irripetibili» per l’umanità.