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Turismo e Territorio: Strategie di Sviluppo e Comunicazione - Prof. Pasini, Appunti di Comunicazione Internazionale

Il ruolo del turismo nello sviluppo economico del territorio, analizzando le strategie di comunicazione e marketing per promuovere destinazioni turistiche. Vengono approfonditi i concetti di territorio come insieme di risorse, la comunicazione efficace per diversi target, l'impatto del turismo e l'importanza di un'immagine unitaria.

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 27/11/2024

sasu-denisa-andreea
sasu-denisa-andreea 🇮🇹

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COMUNICAZIONE INTERNAZIONALE DEL TERRITORIO
Lezione 05/10
TERRITORIO → termine molto ampio che non fa riferimento solo all’aspetto geografico ma include anche aspetti
politici, amministrativi, storici, social e culturali, addirittura c’è anche una terminologia etologica per una buona
“comunicazione” del territorio è necessario tenere conto di tutti questi aspetti e conoscerli.
Le aree interne (come i paesini di montagna) sono più svantaggiate delle grandi di città, dove la comunicazione è
realizzabile in modo molto più semplice. Allo stesso tempo, queste aree sono molto importanti, per la filtrazione
della CO2, i torrenti d’acqua, ecc…
Quando si parla di legislazione del territorio, si considerano le normative in ambito:
1. urbanistico → PGT (piano per la gestione del territorio = una volta era il piano regolatore generale) sono dei
piani per stabilire le aree edificabili, agricole, commerciali, gestito dal consiglio comunale → costituito da 20
consiglieri, 16 membri del partito del sindaco e 4 appartenenti all’opposizione. Inoltre, tra i 16 ci sono 4
assessori (gestori di una delega data dal sindaco). Sindaco e assessori vanno retribuiti, in proporzione alla
grandezza del comune;
2. ambientale;
3. economico;
4. paesaggistico;
5. turistico estremamente complesso
SVILUPPO SOSTENIBILE
È uno sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la
possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri. Nel 1989, l’Assemblea generale dell’ONU ha deciso di
organizzare una Conferenza delle Nazioni Unite su ambiente e sviluppo, quando un medico presentò un rapporto
“Our Coming Future” che sviluppava il concetto di sviluppo sostenibile, basata sull’idea anche le risorse del pianeta
non fossero infinite è necessario saperle gestire e sviluppare un’UGUAGLIANZA MONDIALE al loro accesso.
AGENDA 2030 → 17 obiettivi da raggiungere entro il 2030:
Nell’ambito di quest’idea, vengono indicate alcune condizioni a cui si deve tendere per una corretta gestione del
territorio:
un adeguato equilibrio nella soddisfazione degli interessi di tutti gli stakeholders del territorio → esempio:
nel 1917 il Lago d’Idro venne trasformato in una diga per facilitare l’irrigazione dei campi nella bassa
bresciana. Ma col tempo è anche diventato un luogo turistico e spesso, in estate, i turisti si trovavano su un
lago in secca. Ci sono, quindi, due gruppi di interessi, gli agricoltori e gli operatori turistici ed è stato
necessario trovare delle soluzioni che possano soddisfare tutti;
la massima partecipazione di tutte le persone ai vantaggi derivati dallo sviluppo economico del territorio;
la massima estensione delle opportunità di accesso ai fattori di crescita economica, sociale e culturale;
la progressiva riduzione delle differenze di sviluppo economico e sociale tra le sub-aree del territorio.
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COMUNICAZIONE INTERNAZIONALE DEL TERRITORIO

Lezione 05/ TERRITORIO → termine molto ampio che non fa riferimento solo all’aspetto geografico ma include anche aspetti politici, amministrativi, storici, social e culturali, addirittura c’è anche una terminologia etologica → per una buona “comunicazione” del territorio è necessario tenere conto di tutti questi aspetti e conoscerli. Le aree interne (come i paesini di montagna) sono più svantaggiate delle grandi di città, dove la comunicazione è realizzabile in modo molto più semplice. Allo stesso tempo, queste aree sono molto importanti, per la filtrazione della CO 2 , i torrenti d’acqua, ecc… Quando si parla di legislazione del territorio , si considerano le normative in ambito:

  1. urbanistico → PGT (piano per la gestione del territorio = una volta era il piano regolatore generale ) sono dei piani per stabilire le aree edificabili, agricole, commerciali, gestito dal consiglio comunale → costituito da 20 consiglieri, 16 membri del partito del sindaco e 4 appartenenti all’opposizione. Inoltre, tra i 16 ci sono 4 assessori (gestori di una delega data dal sindaco). Sindaco e assessori vanno retribuiti, in proporzione alla grandezza del comune;
  2. ambientale;
  3. economico;
  4. paesaggistico;
  5. turistico → estremamente complesso SVILUPPO SOSTENIBILE È uno sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri. Nel 1989 , l’Assemblea generale dell’ ONU ha deciso di organizzare una Conferenza delle Nazioni Unite su ambiente e sviluppo, quando un medico presentò un rapporto “Our Coming Future” che sviluppava il concetto di sviluppo sostenibile, basata sull’idea anche le risorse del pianeta non fossero infinite → è necessario saperle gestire e sviluppare un’ UGUAGLIANZA MONDIALE al loro accesso. ↓ AGENDA 2030 → 17 obiettivi da raggiungere entro il 2030: Nell’ambito di quest’idea, vengono indicate alcune condizioni a cui si deve tendere per una corretta gestione del territorio: ▪ un adeguato equilibrio nella soddisfazione degli interessi di tutti gli stakeholders del territorio → esempio: nel 1917 il Lago d’Idro venne trasformato in una diga per facilitare l’irrigazione dei campi nella bassa bresciana. Ma col tempo è anche diventato un luogo turistico e spesso, in estate, i turisti si trovavano su un lago in secca. Ci sono, quindi, due gruppi di interessi, gli agricoltori e gli operatori turistici ed è stato necessario trovare delle soluzioni che possano soddisfare tutti; ▪ la massima partecipazione di tutte le persone ai vantaggi derivati dallo sviluppo economico del territorio; ▪ la massima estensione delle opportunità di accesso ai fattori di crescita economica, sociale e culturale; ▪ la progressiva riduzione delle differenze di sviluppo economico e sociale tra le sub-aree del territorio.

La competitività del territorio è determinata in base agli obiettivi imposti ed è importante tenere conto dei valori materiali e immateriali → non ha una definizione oggettiva, perché entra in gioco la percezione individuale. ATTRATTIVITÀ ECONOMICA E TURISTICA L'obiettivo è migliorare la capacità competitiva delle aziende locali ma anche promuovere una strategia di investimenti sia interni che stranieri. Gli elementi che un investitore prende in considerazione, per decidere il luogo dove allocare determinate attività produttive, si rifanno sostanzialmente a 9 categorie: ➢ mercato → il territorio ha un suo mercato e deve essere considerato per: o dimensione e tasso di crescita della domanda o caratteristiche qualitative della domanda o prossimità di altri mercati ➢ risorse umane: o dimensione della forza lavoro o qualità delle risorse umane della forza lavoro o costo del lavoro e produttività o flessibilità del lavoro o relazioni industriali ➢ infrastrutture : o trasporti o telecomunicazioni o infrastrutture logistiche o infrastrutture tecnologiche ➢ sistema della conoscenza : o competenze “country specific” o capitale tecnologico innovativo o sistema universitario e della ricerca ➢ sistema produttivo: o accesso e disponibilità alle materia prima o qualità e dimensioni dei fornitori locali o sistema distributivo o sistema finanziario o struttura del sistema industriale locale o direzionalità privata o servizi delle imprese o sevizi di pubblica utilità ➢ istituzioni e politiche pubbliche : o direzionalità pubblica o pubblica amministrazione centrale e locale o istituzioni economiche locali o stabilità macroeconomica o politiche per l'impresa o politiche per gli investimenti esteri ➢ sistema normativo : o leggi e regolamenti in materia amministrativa e ambientale o leggi e regolamenti in materia contrattuale e societaria o normativa fiscale o regolamentazioni settoriali ➢ qualità sociale e ambientale: o coesione sociale o sicurezza o qualità ambientale e urbanistica ➢ immagine e reputazione : o reputazione generale del luogo o reputazione del luogo come sede di attività produttive o politiche di immagine

STRUMENTI DELLA COMUNCAZIONE DEL TERRITORIO

Mix comunicazionale → ormai non si utilizza più un solo elemento. Pubblicità È una forma presentazione non individuale di un’offerta a pagamento → sia dal punto di vista offline che online perché pago i motori di ricerca per trovare la comunicazione che intendo fare. La cartellonistica è una forma di pubblicità molto vecchia, ma è ancora molto importante. Ci possono essere degli strumenti “collaterali”, come video, film pubblicitari cineturismo (fiction) → è una forma di comunicazione molto innovativa e può anche essere sottoforma di pagamento. Le case di produzione scelgono i luoghi, in cui l'ospitalità è migliore per avere possibilità maggiori di accogliere e attirare poi turisti. Il cineturismo, a volte, può essere anche distorsivo rispetto alla realtà del posto. Propaganda Diffusione di informazioni senza un pagamento , con carattere di maggiore obiettività (ad es. attraverso comunicati stampa). Ha una maggiore autorevolezza → aumenta la notorietà , il posizionamento e la credibilità. La propaganda è più diretta e affidabile, rivolgendosi agli influencer, che a loro volta possono decidere se portare avanti la comunicazione attraverso i loro canali. Relazioni pubbliche Relazioni di natura istituzionale che promuovono reciproca fiducia e conoscenza nell’interesse del territorio e dell’offerta territoriale. (esempio: Villa Feltrinelli fu la dimora di Mussolini fino al ’ 45 → una volta all’anno è aperta al pubblico con delle guide di 15 minuti circa. È stata fatta per mantenere buoni rapporti con il territorio, anche se non molto volentieri) Direct marketing È una forma di comunicazione diretta tra comunicatore e ricevente, con l’obiettivo una relazione intensa e selettiva con il potenziale acquirente, con un certo dinamismo. Prevede anche la costruzione di una data base. Grandi eventi Studiati come manifestazione dell’offerta territoriale , sono attività di grande richiamo (expo, mille miglia, mondiali di calcio). Ci sono 2 tipi di grandi eventi: ➢ con un approccio dall’alto verso il basso (Il ponte di Cristo); ➢ creati per lasciare un segno, in positivo, sull’ambiente, quindi dal basso verso l’alto → es. Gartenschau in Germania → esposizioni di giardinaggio con una storia molto lunga (i primi risalgono a fine ‘800) che si tengono ogni due anni. Le città tedesca concorrono per ospitarli e ognuna individua una zona un po’ trasandata che viene candidata. Lì, poi, vengono costruite le strutture per la fiera che dura diversi mesi, ma alla fine tali strutture rimangono e vengono lasciate alla comunità, ai fini di promozione culturale e sensibilizzazione di massa sui problemi ambientali e la riqualificazione degli spazi urbani cittadini. TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA TURISTICO Il turismo è un’ industria vera e propria che produce il 13% del PIL nazionale:

  • crea ricchezza e occupazione in maniera diffusa;
  • fattore economico moltiplicatore (attività tentacolari) → legato al turismo ci sono molte altre attività (culturali e sportive per intrattenere i turisti, attività commerciali come i negozi);
  • è inamovibile , cioè unico, non si può delocalizzare come le altre aziende che possono spostarsi in altri paesi (il Colosseo non si può spostare, si tratta di monumenti strettamente legati al territorio);
  • l’offerta turistica non invecchia anche se va continuamente aggiornata ;
  • il movente è innato, ovvero è l’ istinto di viaggio. Negli ultimi anni, il turismo ha subito grandi cambiamenti : ➢ sono cambiati gli utenti e le loro esigenze → prima si facevano meno vacanze ma di periodi più lunghi, oggi è molto più comune fare anche solo i weekend e più spesso; ➢ l’avvento della tecnologia → prima ci si recava nelle agenzie di viaggi; ➢ oggi è il cliente che crea il suo prodotto su misura → non è più il cliente ad adattarsi all’offerta, ma è il viaggiatore stesso ad essere al centro del mercato. ↓ In poco tempo si è passati dal turismo di destinazione, al turismo di motivazione , sulla base di ciò che si vuole vivere e ciò che si cerca sulla meta.

Marketing/comunicazione turistica Le tradizionali 4P del marketing ( P roduct, P rice, P lace, P romotion) → col “ turismo 2.0 ” siamo passati dal prodotto al cliente → il turista, oggi, è un recettore attivo (può dire la sua opinione e confrontarsi) e per questo la comunicazione è sempre più importante → one to one , un rapporto più dialogico con il turista. ↓ Per questo è importante la reputazione , perché il turista si fida dei contenuti generati da altri turisti che creano engagement e fiducia attraverso recensioni e raccomandazioni → è importante gestire e pilotare una comunicazione intorno alla destinazione turistica in modo da convincere, sedurre e coinvolgere. La comunicazione, quindi, deve essere flessibile , ovvero sapersi adattare al target di turista, sapendo costruire delle strategie, ponendosi degli obiettivi e utilizzando anche canali e linguaggi appropriati. La comunicazione, inoltre non avviene solo nella prima fase, ovvero durante la ricerca, ma anche dopo.


Lezione 19/ Nuove metodologie e tendenze Si sono abbandonate le 4P d e vecchi marketing per passare alle 6Cc liente, c onnessione, c onversazione, c ontenuto, c ommunity, c ontatto. Fino a poco tempo fa, avremmo dato per scontato alcuni trend come la digitalizzazione, la globalizzazione e la riduzione dei costi dei viaggi → nell’era post covid, molti valori sono cambiati ma altri sono rimasti costanti (ad es., resta e si accresce la tendenza ad un turismo personalizzato, tematizzato, motivazionale e fatto di esperienze). ↓ Cambiamento della domanda → dagli anni ’70 agli anni ’90, il turismo era “vedere ed esserci” ; dagli anni 2000, si parla di turismo motivazionale, dove il turista cerca prodotti e proposte concrete che può plasmare sui suoi desideri → DALLA STANDARDIZZAZIONE ALLA DIVERSIFICAZIONE. Adprosumer Ad → “ annuncio” = condividere la propria esperienza Pro“produce” = produrre informazione per gli altri, ma anche produrre il prodotto Consumer → consumare il prodotto ↓ 6 I → Innovatore, Informato, Impaziente, Illuso, Infedele, Intossicato → no viaggi lunghi, ma short break. Post-turista Il mondo social ha creato una vera e propria rivoluzione nel turismo → oggi, il turista sceglie la comunicazione tradizionale, il passaparola, i social, ma soprattutto informazioni fornite dagli altri utenti (potere della raccomandazione ) ↓ Il consumatore, quindi, è molto più preparato ed esigente ed è necessario trovare dei modo nuovi ed efficaci per comunicare e creare contenuti → il turismo è SOCIAL , LOCAL e MOBILE → sempre più smartphone, necessario dotarsi di website in versione mobile e importante la geolocalizzazione. INCONTRO CON DON GIUSEPPE MENSI Quando si parla di Chiesa bresciana , ci si riferisce ad un ambito ristretto e molti la considerano tutta la provincia di Brescia. La struttura di diocesi/chiesa locale è diversa dalla provincia → in una provincia, ad esempio, possono esserci più diocesi (es: Cremona ha più diocesi → diocesi di Crema e diocesi di Cremona nello stesso territorio). Sostanzialmente, la diocesi di Brescia tocca quasi tutta la provincia, ma tutta la sponda veronese (da Sirmione a Desenzano) è sotto la diocesi di Verona → significa che i preti bresciani non andranno mai a servire quelle parrocchie. Una diocesi è un territorio che presenta vare parrocchie che fanno riferimento ad un vescovo. Le parrocchie sono autonome; spesso ci si confonde tra parrocchie e chiese → parrocchia = territorio ben definito che è segnata anche da numeri civici delle case che fanno riferimento al parroco. Il parroco è il legale rappresentate che risponde dell'aspetto canonico ma anche civile, ma ci sono anche parroci che non hanno responsabilità legali o civili e fanno riferimento al parroco con le responsabilità. Tutte le parrocchie devono avere un parroco (accordo decretato nel ‘29 e poi aggiornato nell'85) che sottostà al vescovo (quest’ultimo non ha la responsabilità della parrocchia). Quando si dice diocesi si fa riferimento a tutte le parrocchie del territorio, ma ci si riferisce anche all'ente che ha un codice fiscale, dei documenti, un legale di riferimento. Ogni parrocchia è un mondo a parte, con il suo rappresentate, il suo patrimonio e le sue attività. Il patrimonio è stato raccolto per secoli (libri, scritti, quadri).

Uno sviluppo sostenibile è quel modello di crescita che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri. Sostenibilità AMBIENTALE, SOCIALE ed ECONOMICA Con il Covid, alcune tendenze (sostenibilità ambientale, cambiamento climatico, digitalizzazione) hanno subito un’accelerazione e neanche il marketing e la comunicazione non hanno potuto ignorare questi processi. Così l’Europa ha ideato un Next Generation Eu 2020 (Recovery Fund) per far ripartire l’economia, accordo siglato il 21 /07/2020 dal Consiglio Europeo → è un programma di aiuti finanziari, in cui tutti i paesi europei devono far fronte alle spese e i paesi più forti (Germania, Olanda) devono fare da garanti. Sono 750 miliardi di euro dati in trance fino al 2027 (in parte in dono, in parte in prestito) per favorire la transizione energetica e promuovere la digitalizzazione. Ogni paese doveva presentare il suo piano ( PNRR = piano nazionale di ripresa e resilienza) per usufruire del fondo. ↓ Tutte queste trasformazioni hanno coinvolto anche il turismo, cambiandone le prospettive e dando inizio alla cosiddetta ERA DEI TERRITORI : nell’organizzazione del territorio ci sono state trasformazioni importanti, come il rapporto città-campagna → con la rivoluzione industriale si assiste all’urbanizzazione e la trasformazione sociale incide anche su quella urbanistica con la nascita delle fabbriche → deterritorializzazione provocato dal processo di fordizzazzione (riferimento all’introduzione della catena di montaggio di Henry Ford). Quindi, la campagna perde importanza rispetto alla città e si creano quasi delle gerarchie tra i territori: ➢ periferia : quartieri dormitorio, centri commerciali e attività artigianali; ➢ pianure : industrializzazione dell’agricoltura con attrezzi e metodi moderni; ➢ coste : tempo libero e industria di massa della vacanza; ➢ montagna : abbandono, degrado e spopolamento. Verso gli anni ’80, si assiste a fenomeni di deurbanizzazione → le fasi produttive delle attività si spostano dalle aree metropolitane verso le periferie (es. azienda Caffaro, azienda chimica, prima era in Via Milano). La delocalizzazione produttiva e la disgregazione sociale portano questi territori ad avere uno sviluppo destrutturato e disordinato → SPRAWLING (confusione, perdita d’identità). Abbiamo assistito a fenomeni di predazione da parte della città sulla campagna. Nuovi percorsi prendono piede nel segno di un rapporto di cooperazione tra città e campagna, intesa come riserva di risorse territoriali sempre più scarse e di produzione di valori ambientali. DATI Unione europea nel 2018: ➢ popolazione urbana in Europa 72,1% 36 7 milioni ➢ popolazione urbana in Ita lia 8 1,1% 49 mi lioni su 61 mil ion i ➢ popolazione delle aree più densamente popolate 33,8% ci rca 14 milioni vivono in citt à grandi e metropolitane Le aree interne stanno effettivamente recuperando valore al punto da diventare mete turistiche → TURISTA RURALE → negli anni ’60, il turista che si recava nelle zone rurali attuava una scelta obbligata: in gran parte dei casi era il luogo da cui proveniva prima di trasferirsi in città alla ricerca di una vita migliore (il ritorno avveniva prevalentemente durante le festività e l'estate). Negli anni recenti, il turismo nelle aree rurali è cambiato → si tratta di un turista di età, livello di istruzione e disponibilità di reddito spesso superiori alla media, spinto da motivazioni legate alla ricerca di un prodotto turistico con caratteristiche ben specifiche (fruizione estetica del paesaggio, contatto con la natura, interesse per le tradizioni culturali locali, per l'enogastronomia, per i ritmi Slow della pratica turistica, per il rapporto con i residenti). ↓ Il nuovo turista rurale genera sviluppo : ➢ attribuisce enorme valore all’ambiente; ➢ importanza dei prodotti a chilometro zero in tema di qualità ed eticità; ➢ cerca beni culturali, come le tradizioni e il patrimonio storico e artistico; ➢ tutto ciò genera opportunità di reddito e occupazione legate allo sviluppo turistico. BOTTOM UP (es. abitanti che chiedono al sindaco di costruire un parcheggio) o TOP DOWN (es. sindaco che costruisce su parcheggio senza consultare i propri cittadini) Le attività legate al turismo rurale devono provenire dal basso, ma è anche necessario che i territori abbiano a disposizione gli strumenti formativi e finanziari per avviare dei progetti consapevoli nel rispetto della specificità che

diventa un bene importante. Ma è anche importante che gli attori locali abbiano una visione condivisa e siano in grado di costruire una governance capace di guidare una strategia di gruppo. COMUNICAZIONE ➢ media propri; ➢ media a pagamento; ➢ media conquistati (conferenze stampe riportate nei giornali) L’equilibrio tra questi canali deve essere modulato in base a ciò che si vuole fare. Con l’avvento di Internet, c’è stata una sempre maggiore diffusione dei mezzi digitali; tuttavia, la carta non ha perso del tutto valore (ci sono ancora cataloghi, brochures e che flyer cartacei). Destination brand identity Non è solo un logo, un simbolo o un marchio, bensì è l’ insieme delle opinioni che gli utenti si sono creati rispetto ad una destinazione. È necessario puntare su alcuni elementi che coinvolgono gli utenti. Le destinazioni turistiche necessitano di una politica di destination branding per distinguersi → ovvero catturare l’attenzione dei consumatori e produrre engagement, diffondendo un messaggio che rappresenti i valori e l’identità della destinazione. Per molto tempo, la comunicazione è stata unidirezionale. Oggi, è un insieme di flussi che si intersecano, quindi è multidirezionale → si è passato da B2C (business to consumer) a C2C (consumer to consumer) → i mezzi di comunicazione sono le persone stesse. Come deve essere la comunicazione: ➢ non deve essere autoreferenziale, con un carattere marcamente pubblicitario; ➢ non deve contenere messaggi troppo istituzionali; ➢ non deve essere troppo banale e scontata; ➢ sì alla personalizzazione, umanizzazione ed emozione; ➢ bisogna sapersi vendere, saper informare e allo stesso tempo affascinare portando il turista a scegliere quella destinazione. ↓

Per avere una comunicazione empatica ed emotiva , si può utilizzare la tecnica dello STORYTELLING :

o si tratta di utilizzare un racconto per spiegare un concetto, un prodotto o un territorio; o non solo dà informazioni, ma offre un punto di vista in maniera che il turista si identifichi, abbandonando l’approccio dall’alto (top-down); o è una tecnica narrativa che deve ricomprendere tutti i canali di comunicazione dai contenuti alle immagini (corporate storytelling); o 2 competenze necessarie: storytelling strategist e storyteller ; o history (cronologia dei fatti, logica spazio/tempo) ≠ Story (racconto di un’emozione/percezione, immaginazione, uso del tempo in modo dilatato attraverso flashback o flashforward, è una simulazione di vita); o la segnologia è la scienza che si occupa dei segni (un testo è un segno, è un’immagine riflessa che condiziona la realtà). La storia è cronologia, il racconto è rappresentazione. La narrazione è così definita come sistema di collegamento tra dato e significato ; quindi, è il processo di Sense making che collega gli eventi della nostra esistenza con le rappresentazione che non possiamo non farci dell’esistente stesso. RACCONTO COME COPIONE → il “copione” è la rappresentazione che facciamo di noi stessi o come rappresentiamo il mondo, sotto forma di trama, di una storia, immaginandolo come una rappresentazione teatrale → NEUROSCIENZE → si è arrivati a sostenere che noi siamo simulazioni incarnate che apprendono sia simulando la propria autorappresentazione (la propria vita) sia simulando quello che sentono e provano gli altri → è così che si attivano i neuroni a specchio. Questo significa che il racconto è molto potente sia verso noi stesso che verso gli altri → le nostre menti hanno dei contatti.


Lezione 09/ REGOLE GENERALI DELLA COMUNICAZIONE Esistono delle regole di cui dobbiamo tener conto nella nostra comunicazione sia offline che online, come le cinque w (what, who, where, when, why). I contenuti sono essenziali e devono essere credibili , originali , accattivanti e

➢ giornalista amatore Tutte e tre queste categorie sono di fatto caratterizzate da una figura di turista che parla ad altri turisti. Esistono blog personali gestiti da una persona fisica e blog aziendali. Questi ultimi sono più una sorta di guida e offrono suggerimenti sui vari servizi. Per chi si occupa di comunicazione di un territorio è, dunque, importante stringere degli accordi e coinvolgere dei blogger che abbaino autorevolezza nei campi che ci interessano. Da sottolineare, inoltre, il valore dei blogtrip , un evento in cui vengono invitati dei blogger per presentare una determinata destinazione, un territorio, un prodotto o un servizio, dove i blogger raccontano dell’esperienza e la valorizzano ai fan. SITI UNESCO United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, fondata nel 1945, dopo la Seconda guerra mondiale, perché il patrimonio artistico è stato vittima di oltraggi e anche l'idea di pace si costruisce sul rispetto delle altre culture. USA e Israele sono usciti dall’UNESCO. Importantissima fu l'operazione di Abu Simbel. Si tratta di un tempio egizio che si trova lungo il Nilo Riconosce un totale di 1199 siti presenti in 168 paesi. Come si diventa sito UNESCO?

  • fare una tentative list , ovvero una lista propositiva nazionale;
  • soddisfare uno o più criteri, valuti dall’Unesco;
  • si deve preparare un dossier;
  • ogni 1° febbraio c’è la scadenza, ispezione e valutazione del Comitato intergovernativo del patrimonio mondiale (21 apesi); Per conquistare il riconoscimento è fondamentale l'unicità del luogo o del patrimonio → solo lì c'è il patrimonio che non si riesce a ripetere in altre località. Secondo alcune stime solo diventare un sito è un modo per richiamare l'attenzione dei flussi turistici che aumenta circa del +6%. L’Italia continua ad avere il primato con 59 siti che comprendono siti naturali, misti, paesaggi culturali, patrimonio materiale e immateriali. In Lombardi ci sono 11 siti e a Brescia è stato riconosciuti il primo sito italiano nel 1979 , con le incisioni rupestri del Valcamonica. INCONTRO CON GIORDANO CAVAGNINI Il restauro In Val Camonica, c’è stato il recupero di una santella. Si tratta di un esperimento pilota di una delle mille santelle presenti nella valle. Sul lago d’Iseo, sulla via Valeriana ci sono molte chiese. Il concetto chiave del restauro è conservare l’autenticità, preservare la dimensione storica che crea suggestione. Bisogna intervenire quando si intende salvare un elemento ma senza mostrare il cambiamento. Chiesa di S. Angela Merici è un esempio di stratificazione dell’intonaco.
  1. conservazione;
  2. manutenzione;
  3. redenzione serve a limitare i rischi che possono deteriorare il bene. Come valutare e presentare un restauro Valutare il rispetto dei 4 criteri basilari: ➢ reversibilità; ➢ compatibilità; ➢ riconoscibilità;

Lezione 16/ INCONTRO CON ALESSANDRA VITTICI – I cammini come esempio di valorizzazione turistica di un territorio I cammini si trovano a metà strada tra turismo religioso e turismo slow. Il ministero della cultura, nel 2016, ha definito i cammini come “itinerari culturali di particolare rilievo europeo e/o nazionale, percorribili a piedi e che rappresentano

una modalità di fruizione del patrimonio naturale e culturale diffuso, nonché un’occasione di valorizzazione degli attrattori naturali, culturali e dei territori interessati”. Questo ha dato il via anche in Italia alla nascita di nuovi cammini o alla manutenzione del territorio in modo da consentire un turismo diverso. Il pellegrinaggio ha origini antichissime → fino alla fine XIV secolo ha conservato un carattere puramente religioso → VIA FRANCIGENA (non si ferma a Roma, ma arriva nel sud Italia) Il cammino per eccellenza è quello sulla tomba dell’apostolo giacomo → i resti arrivano a Padron (Spagna). Il Portogallo ha dato molto valore a questo cammino, creando strutture ricettive, bar e ristoranti realizzando anche un altro cammino, chiamato “ cammino della costa ”, ma anche un cammino della variazione per Fatima. Il cammino di Santiago venne dichiarato Cammino culturale europeo nel 1987 → quando un cammino ottiene un bollo, allora anche il Governo si impegna a valorizzare i cammini. COME SI COSTRUISCE UN CAMMINO? Chi vuole fare un cammino deve chiedere la credenziale (un documento che accompagna sempre il pellegrino e serve ad attestare la sua identità, distinguendolo da ogni altro viaggiatore). Viene rilasciata da un’autorità religiosa; in Italia si chiede a Perugia. La credenziale certifica che sei un pellegrino e permette di entrare negli ostelli, negli alberghi e nei ristoranti con una scontistica. Può essere usata per raggiungere ogni monumento sacro. Esiste anche la credenziale turistica I 5 concetti del cammino di Santiago

  1. liminalità → cambiamento che può avvenire dentro di sé attraverso il cammino (inizio da turista e concludo da pellegrino);
  2. comunitas → avvicinamento ad altre persone = comunità nel camminare, nel mangiare insieme e nel dormire → istituto di adattamento;
  3. mobilità lenta → turismo slow, è necessario approcciarsi lentamente;
  4. spiritualità → non solo in senso religioso, ma anche quella che nasce dallo stare con gli altri;
  5. contemplazione ambientale. Cosa porta un cammino a territorio: ➢ opportunitàsfide → il passaggio continuo di pellegrini (il pellegrino deve avere rispetto per l’ambiente che visiti) Dal punto di vista ambientale , economico e sociale.

Lezione 23/ COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE DELLE REGIONI Ogni regione ha una sua autonomia nella comunicazione, frutto delle decisioni prese a livello locale ➢ Lombardia

Rosa camuna → da sempre, rappresenta il territorio lombardo. Il simbolo è stato ritrovato 92 volte tra le

300.000 incisioni rupestri della Valcamonica risalenti all’età del ferro (1° millennio a. C.), epoca in cui la valle era abitata dai Camuni. È un simbolo che crea senso di appartenenza e di unità ed è il logo ufficiale della Lombardia dal 1975. Altro esempio → nel 2015, la valle Camonica ha ideato un simbolo, dentro il quale tutti i comuni potessero identificarsi, in modo da creare una campagna di comunicazione che rischiasse tutti ad un’identità comune: ➢ Trentino La provincia di Trento ha possibilità di intervento significative anche in ambito turistico, dal momento che si tratta di una regione autonoma. Una delle campagne promozionali più importanti fu “respira, sei in Trentino” → campagna post covid per rilanciare il turismo in Trentino , viene investito un piano di rilancio con un

Film commissionenti regionali (in realtà, ogni comune ha la possibilità di creare una commission locale per valorizzazione del territorio), con l’obiettivo di generare benefici economici al territorio, favorendo la realizzazione di film, video, spot. La film commission fa da ponte tra produzioni, DMO e territorio.


Lezione 30/ IL PNRR E TURISMO GREEN Nell’ambito degli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, l’Investimento prevede un finanziamento complessivo pari a 1.020 milioni di euro, suddiviso in due linee d’intervento:

  • Linea A dedicata a progetti pilota per la rigenerazione culturale , sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono e abbandonati con una dotazione finanziaria di 420 milioni di euro. Prevede la selezione di 21 borghi a rischio abbandono o abbandonati nei quali realizzare progetti pilota che devono prevedere l’insediamento di nuove funzioni , infrastrutture e servizi nel campo della cultura , del turismo , del sociale o

della ricerca ;

  • Linea B dedicata a progetti locali per la rigenerazione culturale e sociale con una dotazione finanziaria di 580 milioni di euro. Infine, l’investimento vede un importo pari a 20 milioni di euro destinati all’intervento “ Turismo delle radici ” il cui soggetto attuatore è il Ministero degli Affari e della Cooperazione Internazionale. È finalizzata alla realizzazione di progetti in almeno 229 borghi e al sostegno delle imprese che svolgono attività culturali, turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali. L’avviso pubblico è finalizzato a promuovere progetti per la rigenerazione, valorizzazione e gestione del patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni nei piccoli centri italiani, integrando obiettivi di tutela del patrimonio culturale con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto dello spopolamento. Destinatari dell’Avviso sono i piccoli comuni singoli o aggregati con popolazione residente fino a 5000 abitanti , nei quali sia presente un borgo storico chiaramente identificabile e riconoscibile (nel caso di comuni dimensionalmente molto piccoli, si configurino essi stessi come un borgo storico). Le aggregazioni di comuni possono riguardare comuni limitrofi o comuni della stessa regione che condividono medesimi tematismi. Scelta della regione Lombardia → ha scelto il comune di Pertica Alta (BS), meno di 600 abitanti in 6 borghi (Livemmo, Belprato, Odeno, Noffo, Navono e Lavino). Il progetto prevede la riqualificazione degli spazi di pubblico utilizzo, la trasformazione dell’ex comune in albergo diffuso, l’acquisto e ristrutturazione di un immobile abbandonato, la riconversione di un’area artigianale in area per attività culturali, turistiche e divulgative e il recupero dell’antico forno fusorio livemmese. L’idea di scegliere Livemmo è stata molto criticata, ma se grazie alla spinta innovativa le opere venissero realizzate potrebbe rilanciare il territorio. Come punto di forza Livemmo ha come tradizione un carnevale chiamato “ Il carnevale del Doppio ” e nella piazza del paese, numerose maschere fanno una danza quasi propiziatoria. Glocale → si intende il rapporto tra la dimensione locale e la dimensione globale e prevede una serie di studi e ricerche di economisti. Nel turismo, il concetto di glocale potrebbe essere espresso tramite turisti stranieri che ricercano il locale, prodotti tipici, tradizioni ma anche l’accoglienza. LE 5 FASI DEL VIAGGIO. 5 passaggi per veicolare un cliente a scegliere una determinata destinazione:
  1. DREAMING → creare aspettativa, coinvolgere, emozionare il cliente attraverso video, blog, articoli, contenuti sponsorizzati, newsletters che comunichino esperienze autentiche, indirizzate al giusto mercato. Si deve mettere nell’ottica di scegliere o almeno avere una preferenza per la nostra scelta. Bisogna sfruttare la comunicazione delle immagini e video, accompagnate da testi accattivanti con informazioni utili sul quando e dove → è una strategia;
  2. PLANNING → inizierà a pianificare quello da noi proposto. È importante conoscere e capire i potenziali visitatori (il target generazionale) e le esperienze che cercano, fornendo info abbastanza pratiche → spingere all’azione;
  3. BOOKING → pianificazione diventa pratica. In questa fase bisogna eliminare gli ostacoli e le incombenze non necessarie e seguire i clienti, aiutandoli o offrendo informazioni sufficienti. Il sito è fondamentale e deve offrire la possibilità di prenotare senza complicazioni → se non c’è agilità, il cliente si allontana;
  4. EXPERIENCING → conclusa questa fase proattiva c’è l’esperienza propria del viaggio/vacanza. È la sperimentazione della scelta. L’esperienza del turista stabilirà se tornerà o se consiglierà ad altri di andare. Il

tema delle aspettative è fondamentale, se non riusciamo a mantenere le promesse fatte il danno è grave e bisogna cercare di rendere l’offerta sorprendente, facendo qualcosa in più rispetto a quello promesso;

  1. SHARING → non è solo sui social, c’è anche il passaparola. Il valore della raccomandazione/recensione è altissimo ai giorni nostri. In realtà, la condivisione avviene anche durante l’esperienza. Lo sharing a posteriori si intende soprattutto come giudizio → ci fidiamo tanto delle recensioni e diamo loro un valore di obiettività che non attribuiamo al brand/azienda/venditore.

Lezione 07/ INCONTROValle Camonica: promozione sui social network per una destinazione Bisogna promuovere nel miglior modo possibile, prima di vendere un prodotto → è calata la capacità di attenzione. Bisogna essere cordiali, empatia e interessanti al fine di costruire una relazione forte con il potenziale turista. Social funnel (imbuto sociale) → generare awareness entro i 3 secondi per essere più interessanti degli altri (la copertina deve attirare subito l’attenzione). Dopodiché bisogna creare engagement (like). Se uno è interessato davvero, lascia il follow che funziona come una sorta di “segnalibro” → si crea una relazione. Il tentativo di conquista del pubblico deve essere quotidiano, fornendo valore, con simpatia e bellezza, stupire con messaggi legati ai bisogni, anche primari e trovare nel contenuto la chiave tra questi bisogni che possa attirare l’attenzione. Altri bisogni possono essere quelli sociali (viaggi di coppia ad esempio) e i bisogni di sé (autorealizzazione). Considerare il gruppo, ma soprattutto le individualità, parlando ad ognuno dei presenti come se fosse uno e non fare un discorso di massa noi/voi, ma io/te. Contenuti attrattivi e innovativi per aumentare l’audience. Importante il tempo che gli user stanno sui miei contenuti.