Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Statistica i concetti base, Dispense di Statistica Sociale

Varianza, unità statistiche, statistica descrittiva e inferenziale

Tipologia: Dispense

2018/2019

Caricato il 02/07/2019

fenapi-1298
fenapi-1298 🇮🇹

4.7

(3)

10 documenti

1 / 4

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Appunti di Statistica Sociale Università “Kore” di Enna
Docente: Fabio Aiello 1
La S
TATISTICA
consente di acquisire conoscenza sui fenomeni (variabili) economici e sociali,
attraverso la raccolta e l’analisi di informazioni (dati), che assumono prevalentemente formato
numerico.
O
BIETTIVO PRIMARIO
della Statistica è spiegare la variabilità osservata nei fenomeni studiati.
Per far ciò è necessario osservare, ovvero misurare le diverse caratteristiche o stati (fenomeni
qualitativi) e/o le diverse intensità (fenomeni quantitativi) con le quali il fenomeno, o i fenomeni
studiati si manifestano sugli oggetti/soggetti (unità statistiche) in esame.
Misurare in Statistica significa assegnare numeri, secondo una regola standard, ai diversi
stati/intensità dei fenomeni.
Il processo di misurazione conduce a misure espresse prevalentemente sotto forma di modalità
numeriche assegnate agli oggetti/soggetti, in funzione degli stati/intensità dei fenomeni possedute.
È di fondamentale importanza trattare le modalità, tenendo conto delle proprietà matematiche di cui
godono i numeri assegnati alle unità statistiche (gli oggetti/soggetti).
L’obiettivo si persegue in step successivi:
- formazione dei dati attraverso la
rilevazione;
- organizzazione
dei dati in distribuzioni di frequenza;
- elaborazione/analisi
dei dati attraverso la
sintesi
numerica e
- rappresentazione
grafica della forma della distribuzione;
- diffusione dei risultati.
In relazione al numero di fenomeni studiati (un solo fenomeno) simultaneamente (due o più
fenomeni), ci si muove in ambito di statistica:
univariata;
bivariata (o multi).
In relazione alla provenienza delle informazioni, se censuarie, ovvero da un’intera popolazione, o
campionarie, ovvero da un sottoinsieme della popolazione (detto campione), la statistica può essere:
descrittiva;
inferenziale.
pf3
pf4

Anteprima parziale del testo

Scarica Statistica i concetti base e più Dispense in PDF di Statistica Sociale solo su Docsity!

La STATISTICA consente di acquisire conoscenza sui fenomeni ( variabili ) economici e sociali, attraverso la raccolta e l’analisi di informazioni ( dati ), che assumono prevalentemente formato numerico.

OBIETTIVO PRIMARIO della Statistica è spiegare la variabilità osservata nei fenomeni studiati.

Per far ciò è necessario osservare , ovvero misurare le diverse caratteristiche o stati (fenomeni qualitativi) e/o le diverse intensità (fenomeni quantitativi) con le quali il fenomeno, o i fenomeni studiati si manifestano sugli oggetti / soggetti ( unità statistiche ) in esame.

Misurare in Statistica significa assegnare numeri, secondo una regola standard, ai diversi stati/intensità dei fenomeni. Il processo di misurazione conduce a misure espresse prevalentemente sotto forma di modalità numeriche assegnate agli oggetti/soggetti, in funzione degli stati/intensità dei fenomeni possedute.

È di fondamentale importanza trattare le modalità, tenendo conto delle proprietà matematiche di cui godono i numeri assegnati alle unità statistiche (gli oggetti/soggetti).

L’obiettivo si persegue in step successivi:

  • formazione dei dati attraverso la rilevazione ;
  • organizzazione dei dati in distribuzioni di frequenza;
  • elaborazione/analisi dei dati attraverso la sintesi numerica e
  • rappresentazione grafica della forma della distribuzione;
  • diffusione dei risultati.

In relazione al numero di fenomeni studiati (un solo fenomeno) simultaneamente (due o più

fenomeni), ci si muove in ambito di statistica:

  • univariata ;
  • bivariata (o multi).

In relazione alla provenienza delle informazioni, se censuarie, ovvero da un’intera popolazione , o campionarie, ovvero da un sottoinsieme della popolazione (detto campione ), la statistica può essere:

  • descrittiva ;
  • inferenziale.

ALCUNI CONCETTI FONDAMENTALI

VARIABILE: è la manifestazione del fenomeno oggetto di studio, misurabile su una scala predefinita. Le variabili possono essere essenzialmente di due tipi:

  • qualitative , le cui manifestazioni sono stati o caratteristiche;
  • quantitative , le cui manifestazioni sono intensità (numeri).

UNITÀ STATISTICA: è qualsiasi elemento portatore della variabile, o delle variabili in esame. Su ciascuna unità statistica ( us ) si può rilevare:

  • una sola variabile (statistica univariata);
  • due variabili simultaneamente (statistica bivariata)
  • tre o più variabili simultaneamente (statistica multivariata).

OSSERVAZIONE: è la manifestazione dell’intensità (numerica, se la variabile è quantitativa), o dello stato (non numerica, se la variabile è qualitativa) del fenomeno, effettivamente rilevata sulle unità statistiche:

X ⇒ ( x 1 , x 2 , …, x N) variabileosservazioni

MODALITÀ: è l’insieme di stati o intensità della variabile effettivamente distinti tra loro.

DISTRIBUZIONE: è l’insieme di osservazioni, opportunamente organizzate.

SINTESI NUMERICA

INDICI DI POSIZIONE O DI TENDENZA CENTRALE

  • moda ( M 0 );

Medie lasche, o quantili:

  • mediana ( M e); quartili ( Q 1 , Q 2 , Q 3 ), percentili ( p 1 , p 2 , …, p 50 , …, p 99 );

Medie analitiche:

- media aritmetica ( μ);

- media geometrica ( μ g );

- media quadratica ( μ q );

- media armonica ( μ A ).

INDICI DI VARIABILITÀ ASSOLUTA

Gli indici di variabilità assoluta più diffusi sono:

  • il Range ( R );
  • la Differenza Interquartile ( DI );
  • l’ indice di Gini ( S );
  • l’ indice di Entropia ( H );

- la Varianza ( σ^2 );

- lo scarto quadratico medio ( σ);

  • il rapporto di concentrazione ( R ).