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Concorrenza Monopolistica: Modello Formalizzato in un Settore, Dispense di Economia Aziendale

slide sulla concorrenza monopolistica

Tipologia: Dispense

2017/2018

Caricato il 28/06/2018

Chiara2011
Chiara2011 🇮🇹

2.5

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CONCORRENZA
MONOPOLISTICA: MODELLO
FORMALIZZATO AD UN SOLO
SETTORE
Economia degli Scambi Internazionali 2018
Laurea in Economia aziendale
Anna M. Ferragina
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Scarica Concorrenza Monopolistica: Modello Formalizzato in un Settore e più Dispense in PDF di Economia Aziendale solo su Docsity!

CONCORRENZA

MONOPOLISTICA: MODELLO

FORMALIZZATO AD UN SOLO

SETTORE

Economia degli Scambi Internazionali 2018 Laurea in Economia aziendale Anna M. Ferragina 1

Piano della lezione

1.Introduzione2.Tipi di economie di scala3.Monopolio4.Concorrenza monopolistica5.Concorrenza monopolistica e commercio6.Il commercio intra- industriale (intra-settoriale)7.Il dumping8.Economie di scala esterne e commercio internazionale9.Sommario

Tipi di economie di scala

 •Si hanno economie di scala quando l’imput di lavoro per unità di prodotto (o costo unitario) diminuisce all’aumentare della quantità di prodotto:  imprese grandi, o settori grandi (es. settori composti da molte imprese), sono più efficienti  •Due tipi di economie di scala:  • Economie di scala esterne: quando i costi unitari dipendono dalla dimensione del settore  • Economie di scala interne : quando i costi unitari dipendono dalla dimensione dell’impresa  • Economie esterne di scala: quando un settore più grande garantisce una più efficiente fornitura di servizi o attrezzature alle imprese componenti

 Molte imprese piccole in concorrenza possono costituire un settore grande e beneficiare di una più efficiente fornitura di servizi o attrezzature  • Economie interne di scala: quando le imprese grandi hanno un vantaggio di costo sulle imprese piccole.  •Ciò rende il mercato imperfettamente concorrenziale

Monopolio (1)

 Una caratteristica del monopolio (e per certi versi anche dell’oligopolio) è che il ricavo marginale (MR) è inferiore al prezzo del bene (P)  Per vendere un’unità in più, il monopolista deve ridurre il prezzo dell’unità addizionale di bene venduta, così come quello di tutte le altre unità vendute fino a quel punto (se non c’è discriminazione di prezzo)  La curva del ricavo marginale si trova sotto la curva di domanda (che determina il prezzo delle unità vendute)

Monopolio (3)

Ricavi  Assunzione: Curva di domanda dell’impresa lineare:

(a.1) Q = A – B * P P = A/B – (1/B) Q

 Ricavo marginale (RM):

(a.2) MR = P – (1/B) * Q P = A/B –(2/B) * Q

Monopolio (4)

Dimostrazione: Riscrivo la (a.1) in termini di prezzo:

(a3) P = (A/B) – (1/B) Q. Il ricavo totale, pertanto, è:

(a4) R = P Q = [(A/B) – (1/B)Q] Q Per calcolare il MR determino il R conseguente ad una (piccola) variazione di Q (dQ): a5) R’ = P’(Q+dQ) = (A/B) – (1/B)(Q+dQ)]= [(A/B) – (1/B)Q] Q+ [(A/B) – (1/B) Q] dQ- (1/B) Q dQ - (1/B) (dQ) 2 Sostituendo per la (a1) e la (a4) si ottiene: (a6) R’ = R + P dQ - (1/B) Q dQ - (1/B) (dQ) 2. Da cui, poiché dQ 2 tende a zero: (a7) dR = R’ - R = [P- (1/B) Q] dQ •Dividendo per dQ, si ottiene il MR:

MR = P –(1/B) * Q

Monopolio (5)

Concorrenza monopolistica (1)

 La concorrenza monopolistica descrive un settore imperfettamente concorrenziale, assumendo che:  ogni impresa possa differenziare il proprio prodotto da quello dei concorrenti  ogni impresa ignori l’effetto delle variazioni del suo prezzo sul prezzo stabilito dai concorrenti: anche se ciascuna impresa è esposta alla concorrenza, essa si comporta come se fosse un monopolista

 Ci aspettiamo che la domanda individuale che fronteggia ogni impresa (Q):

 Cresca al crescere della domanda/dimensione complessiva di settore (S);

 Cresca al crescere del prezzo praticato dalle imprese rivali (P*)

 Diminuisca al crescere del numero delle imprese rivali (n)

Concorrenza monopolistica (3)

Q = S∙[1/n – b(P – P*)]

Q sono le vendite della singola impresaS sono le vendite totali del settoren è il numero di imprese nel settoreb è una costante che rappresenta la reattività delle vendite dell’impresa al suo prezzoP è il prezzo praticato dall’impresaP* è il prezzo medio praticato dai concorrenti

Concorrenza monopolistica (5)

 AC = F(n/S) + c

 Maggiore il numero di imprese nel settore, n, maggiore il costo medio di ciascuna impresa, in quanto ogni impresa produce di meno

 Maggiori le vendite totali del settore, S, minore il costo medio di ciascuna impresa, in quanto ogni impresa produce di più

Concorrenza monopolistica (6)

 Se le imprese hanno una funzione di domanda lineare  La relazione fra prezzo e quantità può essere rappresentata da: Q = A – B∙P  dove A e B sono costanti  il ricavo marginale può essere rappresentato da MR = P – Q/B  Se le imprese massimizzano i profitti, esse fissano ricavo marginale = costo marginale: MR = P – Q/B = c

Concorrenza monopolistica (8)

MR = P – Q/B = c

MR = P – Q/Sb = c

P = c + Q/Sb

P = c + (S/n)/Sb

P = c + 1/(n∙b)

 Maggiore il numero di imprese nel settore, n, minore il prezzo praticato da ciascuna impresa, a causa della maggiore concorrenza

Aumento del numero di imprese n