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Concorrenza perfetta, Sintesi del corso di Microeconomia

Sintesi del caso di Concorrenza perfetta di un mercato

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 17/10/2022

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sasapp 🇮🇹

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Concorrenza Perfetta
Ci sono vari motivi per cui è importante conoscere la concorrenza perfetta:
La concorrenza perfetta è la base teorica per studiare alcune forme di mercato diverse;
La concorrenza perfetta è auspicabile, in quanto è la forma di mercato che da maggiori benefici ai
consumatori;
Anche in mercati non perfettamente concorrenziali, si trovano delle fette di mercato
concorrenziale.
Le condizioni per far sì che un mercato sia in una CONCORRENZA PERFETTA sono:
Prodotti Omogeni (Non ci sono differenze, almeno significative, tra i beni offerti dai diversi
produttori. Esempio: il sale, è più o meno uguale dovunque lo si compri (non teniamo conto, ad
esempio, dei sali aromatizzati che si trovano oggi in commercio).
Nessuna Barriera all’entrata: (Le imprese possono entrare nell’industria velocemente, senza
problemi legali o di costo. Esempio: per le farmacie, o le tabaccherie, esistono delle barriere
all’entrata, determinate dal possesso della licenza.)
Numero infinito di imprese: esistono, in linea teorica, infinite imprese, e nessuna di esse è in grado
di influenzare il prezzo (price-maker), bensì tutte le imprese presenti “subiscono” il prezzo (price-
taker). Esempio: tanti piccoli venditori di riso, uno ad ogni angolo.
Stessa Tecnologia: Nessuna delle imprese presenti nel mercato ha una tecnologia più efficace, o
efficiente, quindi nessuna impresa può ottenere, a seguito della tecnologia, dei vantaggi di costo.
Esempio: se ci sono due imprese che producono olio d’oliva, ma una deve macinare l’olio a mano
usando 10 operai con un costo della manodopera alto, mentre l’altra può farlo con macchinario e
senza l’ausilio di manodopera, questa seconda impresa, data la tecnologia (il macchinario), ha un
vantaggio di costo.
Nessun costo di transazione: Comprare e vendere i beni in concorrenza perfetta non comporta
nessun costo di transazione (costo relativo al comprare o vendere il prodotto), ma solo il prezzo del
bene stesso. Esempio: quando si va in banca a fare un prelievo, e la commissione del prelievo è il 2
%, questo è un costo di transazione.
La concorrenza Peretta può essere nel breve e nel lungo periodo:
Breve Periodo:
Nel breve periodo, si ha un prezzo di equilibrio (p*1), dato dall’incontro tra domanda (D) e offerta (S).
Questo per quanto riguarda il mercato.
Per quanto riguarda la singola impresa (rappresentativa di tutte le imprese, sono tutte uguali), il suo ricavo
marginale (MR), cioè il ricavo dato da ogni unità in più venduta, è dato dal prezzo, che è costante.
Prezzo = Ricavo Marginale
L’impresa produce finché il ricavo marginale (MR) sarà uguale al costo marginale (MC).
MR = MC
Nel grafico questo punto è contrassegnato dalla lettera greca α (alpha).
Questo perché se produce una unità in più del bene (ad esempio un chilo di riso), quel chilo in più
avrà un ricavo marginale più basso del costo necessario a produrlo (MC).
Graficamente infatti, ‘a destra’ di alpha, per quantità maggiori, la curva di ricavo marginale, cioè il
prezzo, sarà inferiore (cioè più ‘in basso') rispetto alla curva dei costi marginali.
Dunque, la quantità prodotta da ciascun produttore sarà qe.
Il costo sostenuto da ciascun produttore sarà dato dal costo medio (AC), moltiplicato per il numero di unità
prodotte, cioè per la quantità prodotta (qe).
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Scarica Concorrenza perfetta e più Sintesi del corso in PDF di Microeconomia solo su Docsity!

Concorrenza Perfetta

Ci sono vari motivi per cui è importante conoscere la concorrenza perfetta:

  • La concorrenza perfetta è la base teorica per studiare alcune forme di mercato diverse;
  • La concorrenza perfetta è auspicabile, in quanto è la forma di mercato che da maggiori benefici ai consumatori;
  • Anche in mercati non perfettamente concorrenziali, si trovano delle fette di mercato concorrenziale.

Le condizioni per far sì che un mercato sia in una CONCORRENZA PERFETTA sono:

  • Prodotti Omogeni (Non ci sono differenze, almeno significative, tra i beni offerti dai diversi produttori. Esempio : il sale, è più o meno uguale dovunque lo si compri (non teniamo conto, ad esempio, dei sali aromatizzati che si trovano oggi in commercio).
  • Nessuna Barriera all’entrata: (Le imprese possono entrare nell’industria velocemente, senza problemi legali o di costo. Esempio : per le farmacie, o le tabaccherie, esistono delle barriere all’entrata, determinate dal possesso della licenza.)
  • Numero infinito di imprese : esistono, in linea teorica, infinite imprese, e nessuna di esse è in grado di influenzare il prezzo (price-maker), bensì tutte le imprese presenti “subiscono” il prezzo (price- taker). Esempio : tanti piccoli venditori di riso, uno ad ogni angolo.
  • Stessa Tecnologia : Nessuna delle imprese presenti nel mercato ha una tecnologia più efficace, o efficiente, quindi nessuna impresa può ottenere, a seguito della tecnologia, dei vantaggi di costo. Esempio: se ci sono due imprese che producono olio d’oliva, ma una deve macinare l’olio a mano usando 10 operai con un costo della manodopera alto, mentre l’altra può farlo con macchinario e senza l’ausilio di manodopera, questa seconda impresa, data la tecnologia (il macchinario), ha un vantaggio di costo.
  • Nessun costo di transazione : Comprare e vendere i beni in concorrenza perfetta non comporta nessun costo di transazione (costo relativo al comprare o vendere il prodotto), ma solo il prezzo del bene stesso. Esempio: quando si va in banca a fare un prelievo, e la commissione del prelievo è il 2 %, questo è un costo di transazione. La concorrenza Peretta può essere nel breve e nel lungo periodo:

Breve Periodo:

Nel breve periodo, si ha un prezzo di equilibrio (p*1), dato dall’incontro tra domanda (D) e offerta (S). Questo per quanto riguarda il mercato. Per quanto riguarda la singola impresa (rappresentativa di tutte le imprese, sono tutte uguali), il suo ricavo marginale ( MR ), cioè il ricavo dato da ogni unità in più venduta, è dato dal prezzo, che è costante.

Prezzo = Ricavo Marginale

L’impresa produce finché il ricavo marginale (MR) sarà uguale al costo marginale (MC).

MR = MC

Nel grafico questo punto è contrassegnato dalla lettera greca α (alpha).

Questo perché se produce una unità in più del bene (ad esempio un chilo di riso), quel chilo in più

avrà un ricavo marginale più basso del costo necessario a produrlo (MC).

Graficamente infatti, ‘a destra’ di alpha, per quantità maggiori, la curva di ricavo marginale, cioè il

prezzo, sarà inferiore (cioè più ‘in basso') rispetto alla curva dei costi marginali.

Dunque, la quantità prodotta da ciascun produttore sarà qe.

Il costo sostenuto da ciascun produttore sarà dato dal costo medio (AC), moltiplicato per il numero di unità prodotte, cioè per la quantità prodotta (qe).

Il ricavo sarà dato dal prezzo (p*1) per la quantità prodotta (qe).

La differenza tra l’area di ricavo e l’area di costo rappresenta l’extra-profitto (che è l’area evidenziata in verde nel grafico).

L’esistenza dell’extra-profitto nel breve periodo, spingerà altre imprese ad entrare nel mercato, e queste possono farlo facilmente data l’assenza di barriere (non hanno costi alti, non ci sono licenze come nel caso dei tassisti, dei farmacisti o dei tabaccai).

L’ingresso di queste nuove imprese nel mercato determina uno spostamento della curva di offerta verso il basso (S1→S2). Quindi un nuovo prezzo di equilibrio (p*2). Le nuove imprese continueranno ad entrare finché ci sarà extra-profitto, sarà per loro conveniente, vista tra l’altro l’assenza di barriere all’entrata.

Le imprese smetteranno di entrare finché l’extra profitto non sarà uguale a zero.