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Confronto tra Locke e Rousseau, Schemi e mappe concettuali di Storia Della Pedagogia

confronto tra locke e rousseau a punti

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 22/11/2024

giorgia-bassani-1
giorgia-bassani-1 🇮🇹

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Confronto tra Locke e Rousseau
1.Natura umana e obiettivi educativi
Locke: Locke considera l'essere umano un essere privo di idee innate, su cui
l’esperienza lascia traccia. Per lui, l'educazione deve formare individui razionali
e virtuosi, capaci di pensare in maniera critica e responsabile. Il fine
dell'educazione è quindi il gentleman , una persona colta, rispettabile e in
grado di adattarsi alla società.
Rousseau: Rousseau ha una visione più ottimistica della natura umana.
Secondo lui, l’uomo è buono per natura ma viene corrotto dalla società. Per
questo, l'educazione deve preservare la bontà innata del bambino,
proteggendolo dall'influenza negativa della società fino a quando non sia pronto
per affrontarla in modo autonomo. L'obiettivo è formare una persona autentica,
capace di vivere secondo la propria natura.
2.Metodo educativo e ruolo dell'esperienza
Locke: Locke insiste sull'importanza dell’esperienza pratica e dell'esercizio
della ragione. Per lui, i bambini devono essere abituati alla disciplina e
all’autocontrollo, ma attraverso un insegnamento graduale. La sua educazione è
basata sull'esperienza diretta.
Rousseau: Rousseau promuove un’educazione "negativa", cioè un’ educazione
che evita di imporre istruzioni rigide. Nell'Emilio, il suo trattato sull'educazione,
Rousseau descrive un processo educativo che permette al bambino di imparare
attraverso l'esperienza diretta con il mondo, senza l'influenza artificiale degli
adulti. La scoperta e l’apprendimento avvengono quasi "naturalmente", e il
ruolo dell’educatore è di guidare in modo indiretto, creando un ambiente sicuro
dove il bambino possa fare esperienza da sé.
3.Ruolo dell'educatore
Locke: Per Locke, l'educatore ha un ruolo attivo e guida il bambino verso una
formazione che lo renda razionale e disciplinato. Sebbene l’educatore debba
mantenere un rapporto di fiducia con l’allievo, è comunque colui che impone i
valori e le conoscenze essenziali per un comportamento sociale corretto.
Rousseau: Rousseau dà all’educatore un ruolo quasi invisibile. L’educatore
non insegna direttamente, ma crea le condizioni per far emergere le
conoscenze in modo spontaneo. L'educatore di Rousseau deve quindi
intervenire il meno possibile, lasciando al bambino la libertà di esplorare il
mondo a suo modo
4.Approccio all'educazione morale e civica
Locke: Locke crede che l'educazione debba imprimere valori morali e norme
sociali già dall'infanzia, sviluppando il senso di responsabilità e di giustizia.
L'educazione ha quindi il compito di formare cittadini capaci di vivere in una
società civile, rispettando i diritti e i doveri.
Rousseau: Rousseau pensa che l'educazione morale non debba essere
impartita attraverso norme. Egli sostiene che il bambino svilupperà
naturalmente un senso morale attraverso il contatto con la natura e la
riflessione su sé stesso. Solo più tardi, nell’adolescenza, il ragazzo sarà pronto
per comprendere il valore della giustizia e della compassione.
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Confronto tra Locke e Rousseau

1. Natura umana e obiettivi educativiLocke : Locke considera l'essere umano un essere privo di idee innate, su cui l’esperienza lascia traccia. Per lui, l'educazione deve formare individui razionali e virtuosi, capaci di pensare in maniera critica e responsabile. Il fine dell'educazione è quindi il gentleman , una persona colta, rispettabile e in grado di adattarsi alla società.  Rousseau : Rousseau ha una visione più ottimistica della natura umana. Secondo lui, l’uomo è buono per natura ma viene corrotto dalla società. Per questo, l'educazione deve preservare la bontà innata del bambino, proteggendolo dall'influenza negativa della società fino a quando non sia pronto per affrontarla in modo autonomo. L'obiettivo è formare una persona autentica, capace di vivere secondo la propria natura. 2. Metodo educativo e ruolo dell'esperienzaLocke : Locke insiste sull'importanza dell’esperienza pratica e dell'esercizio della ragione. Per lui, i bambini devono essere abituati alla disciplina e all’autocontrollo, ma attraverso un insegnamento graduale. La sua educazione è basata sull'esperienza diretta.  Rousseau : Rousseau promuove un’educazione "negativa", cioè un’educazione che evita di imporre istruzioni rigide. Nell'Emilio, il suo trattato sull'educazione, Rousseau descrive un processo educativo che permette al bambino di imparare attraverso l'esperienza diretta con il mondo, senza l'influenza artificiale degli adulti. La scoperta e l’apprendimento avvengono quasi "naturalmente", e il ruolo dell’educatore è di guidare in modo indiretto, creando un ambiente sicuro dove il bambino possa fare esperienza da sé. 3. Ruolo dell'educatoreLocke : Per Locke, l'educatore ha un ruolo attivo e guida il bambino verso una formazione che lo renda razionale e disciplinato. Sebbene l’educatore debba mantenere un rapporto di fiducia con l’allievo, è comunque colui che impone i valori e le conoscenze essenziali per un comportamento sociale corretto.  Rousseau : Rousseau dà all’educatore un ruolo quasi invisibile. L’educatore non insegna direttamente, ma crea le condizioni per far emergere le conoscenze in modo spontaneo. L'educatore di Rousseau deve quindi intervenire il meno possibile, lasciando al bambino la libertà di esplorare il mondo a suo modo 4. Approccio all'educazione morale e civicaLocke : Locke crede che l'educazione debba imprimere valori morali e norme sociali già dall'infanzia, sviluppando il senso di responsabilità e di giustizia. L'educazione ha quindi il compito di formare cittadini capaci di vivere in una società civile, rispettando i diritti e i doveri.  Rousseau : Rousseau pensa che l'educazione morale non debba essere impartita attraverso norme. Egli sostiene che il bambino svilupperà naturalmente un senso morale attraverso il contatto con la natura e la riflessione su sé stesso. Solo più tardi, nell’adolescenza, il ragazzo sarà pronto per comprendere il valore della giustizia e della compassione.

5. Libertà e disciplinaLocke : Locke enfatizza una disciplina moderata. Il bambino deve essere educato a sviluppare autocontrollo e rigore senza punizioni eccessive. La libertà è importante, ma va sempre incanalata verso comportamenti responsabili.  Rousseau : Rousseau valorizza la libertà del bambino, che va preservata da qualsiasi tipo di costrizione sociale finché non sia sufficientemente maturo. La disciplina imposta è considerata pericolosa per la crescita autentica e naturale del bambino, per cui è meglio che scopra da sé i limiti e le regole, rispettando il proprio sviluppo individuale.