











Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Riassunto sulla base delle slide del prof
Tipologia: Sintesi del corso
1 / 19
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!












Si illustri il processo di armonizzazione dei principi contabili, specificando quali siano le fonti giuridiche e professionali che regolano la disciplina dei bilanci a livello nazionale e internazionale, e si indichi inoltre quali tipologie di aziende siano soggette rispettivamente a ciascuna di queste due discipline Il processo di armonizzazione contabile, ovvero la creazione di un unico insieme di principi contabili da applicare uniformemente ai Paesi che vi aderiscono inizia nei paesi dell’Ue circa negli anni 80 attraverso la pubblicazione di due direttive riguardanti i conti consolidati ed annuali delle imprese industriali, mercantili e di servizi. Queste due direttive sono state recepite in Italia con il D. legislativo 127/1991. A livello internazionale l’Ue sta perseguendo l’armonizzazione del bilancio con gli IFRS, intenational financial reporting standards, obbligatori per la redazione del bilancio consolidato delle società quotate e che possono essere estesi ad altri tipi di aziende attraverso la disciplina nazionale. Le diverse scelte riguardanti l’estensione degli IFRS per ogni Paese non favoriscono l’armonizzazione. Mentre la disciplina internazionale è disciplinata dagli IFRS omologati dall’Ue, per la disciplina nazionale bisogna attenersi al Codice civile e all’ OIC, organismo nazionale di contabilità. Il codice civile disciplina la redazione del bilancio per le Spa estesa a tutte le altre società di capitali) con gli art. da 2423 a 2435 ter. Per quanto riguarda le valutazioni di bilancio e la redazione dell’inventario anche le società di persone e le imprese individuali devono attenersi alla disciplina delle Spa. La disciplina giuridica nazionale va interpretata ed integrata con i principi contabili nazionali, che dal 2001 sono statuiti dall’ OIC, che ha tra i compiti quello di aggiornare e definire i principi contabili. I principi contabili internazionali vengono definiti dallo IASB (international accounting standard board) omologati dall’Ue ed adottati con regolamenti pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell’Ue I principi contabili internazionali comprendono: IFRS IFRIC(international financial reporting interpretation committee), interpretazioni Un avvicinamento tra le due discipline c’è stato dall’ introduzione del D. legislativo 139/2015 che ha introdotto nella nazionale elementi tipici di quella internazionale tra cui: valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati valutazione al costo ammortizzato dei crediti, debiti e titoli di credito rendiconto obbligatori per imprese che redigono il bilancio in forma ordinaria La disciplina nazionale segmentata in microimprese, imprese medio piccole, grandi imprese: indicare i limiti dimensionali e le caratteristiche principali della loro composizione del bilancio In base alla dimensione delle società di capitali:
Le principali semplificazioni:
È esposto a sezioni contrapposte, classificato per destinazione economica+ informazioni finanziarie, regolato da art. 2424 e 2424bis cc. L’attivo è esposte al netto dei fondi rettificativi. Si riferisce all’ anno d’esercizio e a quello precedente. Obbligate alla pubblicazione le società di capitali e le cooperative. Lo IAS1 non impone uno schema rigido predefinito ma solo un elenco di voci minime necessarie e lo classifica con due criteri: corrente/non corrente e liquidità/esigibilità. Illustrare le principali caratteristiche e le macroclassi dello schema di Conto Economico rappresenta la situazione reddituale dell’impresa in funzionamento con una sintesi di valori economici positivi e negativi attribuiti sulla base del criterio di competenza economica.
Illustrare le principali caratteristiche e il contenuto degli schemi di Rendiconto Finanziario e di Prospetto delle Variazioni del Patrimonio netto Il rendiconto finanziario serve per apprezzare la dinamica finanziaria espressa dai cash flows o flussi di cassa dell’impresa in funzionamento. Regolato da artc. 2423 cc dal 2015, struttura divisa in 3 aree: opertiva, di investimento e di finanziamento, classificato per causa delle variazioni nelle disponibilità liquide. Esposizione: metodo diretto o indiretto. A) flusso della gestione operativa, riguarda l’attività di produzione e vendita B) flusso dell’ attività di investimento, riguarda le risorse impiegate per la crescita o il mantenimento della struttura C)flusso dell’attività di finanziamento, riguarda l’attività dell’azienda di recupero delle risorse necessarie al suo operato. Metodo diretto: i flussi di incasso e pagamento dell’area operativa sono identificati direttamente attraverso l’ evidenziazione delle principali cause che li hanno generati. Metodo indiretto: rettifica del reddito netto d’esercizio da eventuali oneri o proventi che non hanno avuto impatto finanziario nel corso dell’esercizio. Nello IAS7 vengono incluse anche le disponibilità liquide equivalenti. Il prospetto delle variazioni in PN serve per analizzare come la ricchezza dell’impresa è cambiata durante l’esercizio. E’ parte della nota integrativa come dice l’art. 2427 cc mentre per lo IAS1 è un schema obbligatorio di bilancio autonomo. Le principali caratteristiche e il contenuto della Nota Integrativa Ha la funzione di fornire l’analisi e l’illustrazione dei dati sintetici contenuti negli schemi di SP e CE. Riferimenti legislativi nazionali: art 2427 e 2427bis cc non ha uno schema obbligatorio ma un contenuto si, può essere semplificata per le imprese con bilancio abbreviato e non obbligatoria per micro. Contenuto: PARTE PRIMA: criteri e principi, deroghe, fatti di rilievo. PARTE SECONDA: voce per voce secondo l’ordine esposto in SP. Le principali caratteristiche e il contenuto della Relazione sulla Gestione Ha la funzione di corredare il bilancio con informazioni utili per una migliore comprensione della situazione patrimoniale, finanziaria e reddituale. Riferimenti legislativi nazionali:
sistematicità criterio a quote costanti Le costruzioni in economia: modalità di calcolo del costo di produzione, rilevazione in partita doppia ed esposizione nelle macroclassi di Stato Patrimoniale e Conto Economico RICORRENTI: costi direti capitalizzabili+ quota parte costi indiretti strettamente di produzione capitalizzabili NON RICORRENTI: costi direti capitalizzabili MAI CAPITALIZZABILI: COSTI INDIRETTI DI: AMMINISTRATIVI, COMMERCIALI, STRAORDINARI, GENERALI AZIENDALI!!!! La società XYZ realizza internamente macchinari da destinare all'attività produttiva tramite la sua attività di costruzione ricorrente. –Macchinario 1: la costruzione interna ha necessitato di materiali e mano d’opera diretta per 25.000 €. La società, inoltre, stima in 4.500 € i costi industriali indiretti e in 4.000 € i costi generali aziendali imputabili al macchinario. –Macchinario 2: la costruzione interna ha necessitato di materiali 5.000 €. e mano d’opera diretta per 3.000 €. La società, inoltre, stima in 700 € i costi industriali indiretti e in 500 € i costi commerciali aziendali imputabili al macchinario. La percentuale di ammortamento del macchinario 1 è del 10%. La vita utile del macchinario 2 è di 5 anni. Il macchinario 1 sarà completato nell’esercizio successivo. Il macchinario 2 è completato in 1 esercizio. A causa dell’effettuazione di un test di impairment per motivi di mercato, risulta un valore di mercato di un macchinario simile al macchinario 2 di 6900. PARTITA DOPPIA: 31.12 D A immob in corso macch 1 29. incrementi lavori interni 29. macchinari 2 8700 incremento lavori interni 8700 ammort macch 2 1740(valore/vita utile) f. ammort macch 1740 svalut macch 2 60(8700-1740-6900) macchinari 60 Macchinario 1: la costruzione interna ha necessitato di materiali e mano d’opera diretta per 10.000 €. La società, inoltre, stima in 1.000 € i costi industriali indiretti e in 2.000 € i costi generali aziendali imputabili al macchinario 31.12.x+1 D A immobilizzazioni in corso 1 29500 incrementi lavori interni 1 11000
macchinari 40500 ammortamento 4050 fondo amortamento 4050 ammortamento 2 1725(6900/4) fondo ammort 1725 STATO PATRIMONIALE: CONTO ECONOMICO: IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI VALORE DELLA PRODUZIONE I contributi in conto capitale secondo i 2 metodi consentiti dai principi contabili nazionali: rilevazione in partita doppia, modalità di calcolo dell’ammortamento, ed esposizione in bilancio dei contributi (aiuti da enti pubblici) iscrivibili in bilancio nel momento in cui è certa la loro erogazione secondo 2 criteri: ACCREDITO GRADUALE A CONTO ECONOMICO (con risconto passivo) IMPUTAZIONE A PATRIMONIO NETTO (con minore ammortamento) scritture:
ammort impianti 2500(25000/10) f.do ammort impianti 2500 contrib ccapit 4500 risc pass 4500 metodo 2)diretto, deduzione integrale del contributo dal costo del bene
La società Alfa S.p.A. ha effettuato i seguenti interventi (Iva al 22%):
produttiva di un impianto per € 15.000;
manutenzione ciclica su un macchinario posseduto da 5 anni e acquistato al costo di € 35.000. Dalla data di acquisto è stato costituito l’apposito fondo manutenzioni cicliche. Si rilevi le suddette operazioni di manutenzione.
deb v f 18300 manutenzioni 15000 iva a credito 3300 manutenzioni 15000 impianto 15000 31.12.x accant f manut cicl 2000 f.do manut cicl 2000 1.2.x+ d v f 12200 manut cicliche 10000 iva a cred 2200 f.do manut cicliche 8000 manut cicl 8000 La rilevazione delle operazioni di leasing Metodo patrimoniale (disciplina nazionale) visto come un contratto di affitto con pagamento canoni
nello SP attivo ratei e risconti: risconto attivo nel CE costo della produzione: maxicanone+somma dei canoni-canone non di competenza La società Alfa Leasing S.p.A. concede il locazione un bene alla società Beta S.p.A., secondo le seguenti condizioni contrattuali:
Utilizzando il metodo patrimoniale, la società Beta S.p.A. imputa a conto economico il canone di locazione annuale (15.000 euro più IVA) e l’importo totale del maxicanone; nell’esercizio di stipula del contratto e di corresponsione del maxicanone il relativo importo deve essere contabilizzato a conto economico per la quota di competenza (determinata sulla base della durata del contratto), riscontando le quote residue in funzione della durata residua del contratto. quota di competenza d’esercizio del maxicanone 48000/2= 24000 48000-24000= 24000(risconto) La società Alfa Leasing S.p.A., in data 01 / 03 / 20 xy, concede in locazione un bene alla società Beta S.p.A., secondo le seguenti condizioni contrattuali (Iva al 22 %):
Utilizzando il metodo patrimoniale, la società Beta S.p.A. imputa a conto economico il canone di locazione annuale e l’importo totale del maxicanone; nell’esercizio di stipula del contratto e di corresponsione del maxicanone il relativo importo deve essere contabilizzato a conto economico per la quota di competenza (determinata sulla base della durata del contratto), riscontando le quote residue in funzione della durata residua del contratto. Quota di competenza maxicanone: 52000/24*10= 21667 quota da stornare da CE e scrivere in SP nei risconti attivi: maxicanone 52000- quota di competenza maxicanone 21667 quota maxicanone da stornare(risc) 30333
deb v f 63440 canoni leasing 52000 iva a cred 11400 d v f 63440 banca cc 63440 d v f 17080 canoni leasing 14000 iva a cred 3080
100 € per interessi) a partire dal 01/06/20xy;
Utilizzando il metodo finanziario, la società Beta S.p.A. rilevi il leasing in oggetto
automezzi in leasing(800*36+3500+5000) 37300 deb v società leasing 37300 d v f 6100 deb v soc leasing 5000 iva a cred 1100 d v f 1098 deb v soc leasing 800 int pass 100 iva a cred(su 900) 198
ammortamento 3730 f. Do amm 3730 n.n.n+ d v f 4270 deb v soc leasing 3500 iva a cred 770 Illustrare la definizione di immobilizzazioni immateriali, la loro esposizione nella macroclasse e classe di Stato Patrimoniale, e il loro criterio generale di valutazione le immobilizzazioni sono gli elementi patrimoniali destinati ad essere usati durevolmente nello svolgimento della gestione, contribuendo a formarne la struttura tecnica, organizzativa e strategica dell’impresa. Quelle immateriali sono caratterizzate dalla mancanza di consistenza fisica. Esposizione nella voce B1 IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI nell’attivo SP, classificate per destinazione economica+ info finanziarie, esposte al netto dei fondi. Illustrare le caratteristiche comuni e le differenze tra i beni immateriali, gli oneri pluriennali e l’avviamento Classificazione: oneri pluriennali: costi aventi utilità pluriennale che concorreranno alla futura produzione di redditi. (ammort in max 5 esercizi) costi avviamento costi di addestramento costi di sviluppo Beni immateriali: beni aventi una propria identificabilità e suscettibili di valutazione autonoma. (ammort per residua possib di utilizzo)
brevetti e opere d’ingegno concessioni, licenze, marchi immobilizzazioni in corso e acconti altre immob. Immateriali avviamento: attitudine di un’azienda a produrre utili in misura superiore a quella ordinaria che derivi da fattori specifici che non hanno un valore autonomo. -Attivo SP se a titolo oneroso ammortizzato secondo vita utile -valore costituito da oneri e costi ad utilità differita quantificabile in quanto incluso nel corrispettivo pagato non suscettibile di vita propria indipendente dal complesso aziendale -valutazione: differenza tra prezzo complesso per acquisto dell’azienda ed il valore corrente attribuito agli elementi patrimoniali attivi e passivi che la compongono. condizioni per la capitalizzazione dei costi:
di produzione se prodotti in casa, costi diretti+indiretti (spese fabbric, amm) valore di mercato: in base al tipo di bene: costo di sostituzione, per materie prime e sussidiarie valore netto di realizzo, a profotti finiti, merci e semilavorati (leggi slide per ciò che non va considerato) Per i beni fungibili: metodi di valutazione in deroga al criterio del costo specifico:
valore di rilevazione iniziale - rimborsi di capitale +/- ammortamento della differenza tra valore iniziale e valore a scadenza con tasso di interesse effettivo vcn, valore di rilev iniziale= valore nominale+ oneri accessori (es +costi di transazione – premi ….) tasso di interesse efettivo= tiene in considerazione anche i costi sostenuti per la sottoscrizione iniziale del finanziamento tasso di interesse nominale= contrattuale, consente di determinare i flussi finanziari costituiti da interessi nominali lugo la durata del titolo L’ammortamento integra o rettifica gli interessi al tasso nominale in modo che il tasso di interesse effettivo possa rimanere un tasso costante lungo la durata del titolo 2)valore di mercato Se il valore di mercato alla chiusura dell'esercizio risulta inferiore al costo, si procede alla svalutazione CE se vengono meno le cause si rivaluta in AC, se l’attribuzione del costo specifico ai singoli titoli non è attuabile è possibile adottare le metodologie di valutazione del: CMP, FIFO e LIFO Se il valore di mercato del titolo risultasse essere, al termine di OGNI ESERCIZIO AMMINISTRATIVO, inferiore rispetto al costo va svalutato, se vengono a meno le cause va rivalutato Illustrare la classificazione dei Fondi rischi, fondi oneri e fondo TFR. Illustrare le principali differenza tra fondi rischi e oneri fondi spese= componenti negative di reddito certe nel verificarsi e incerte nell’importo fondi rischi=componenti negative di reddito incerte nel verificarsi e nell’importo entrambi danno incertezza nel dover pagare una somma, alla data di chiusura del bilancio l’importo definitivo non è ancora noto e deve essere stimato. Classificazione: nello SP nel passivo nella B FONDI PER RISCHI E ONERI Fondo TFR= a fronte delle indennità spettanti al personale dipendente in forza di legge o di contratto al momento della cessazione del rapporto di lavoro subordinato dev’ esere esposto nello SP un correlato debito denominato TFR nella voce C dello SP trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato