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contabilità e bilancio, Sintesi del corso di Contabilità

Riassunto sulla base delle slide del prof

Tipologia: Sintesi del corso

2025/2026

Caricato il 23/03/2026

greta-cavazzoni
greta-cavazzoni 🇮🇹

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Si illustri il processo di armonizzazione dei principi contabili, specificando quali siano le fonti
giuridiche e professionali che regolano la disciplina dei bilanci a livello nazionale e
internazionale, e si indichi inoltre quali tipologie di aziende siano soggette rispettivamente a
ciascuna di queste due discipline
Il processo di armonizzazione contabile, ovvero la creazione di un unico insieme di principi
contabili da applicare uniformemente ai Paesi che vi aderiscono inizia nei paesi dell’Ue circa negli
anni 80 attraverso la pubblicazione di due direttive riguardanti i conti consolidati ed annuali delle
imprese industriali, mercantili e di servizi.
Queste due direttive sono state recepite in Italia con il D. legislativo 127/1991.
A livello internazionale l’Ue sta perseguendo l’armonizzazione del bilancio con gli IFRS,
intenational financial reporting standards, obbligatori per la redazione del bilancio consolidato delle
società quotate e che possono essere estesi ad altri tipi di aziende attraverso la disciplina nazionale.
Le diverse scelte riguardanti l’estensione degli IFRS per ogni Paese non favoriscono
l’armonizzazione.
Mentre la disciplina internazionale è disciplinata dagli IFRS omologati dall’Ue, per la disciplina
nazionale bisogna attenersi al Codice civile e all’ OIC, organismo nazionale di contabilità.
Il codice civile disciplina la redazione del bilancio per le Spa estesa a tutte le altre società di
capitali) con gli art. da 2423 a 2435 ter.
Per quanto riguarda le valutazioni di bilancio e la redazione dell’inventario anche le società di
persone e le imprese individuali devono attenersi alla disciplina delle Spa.
La disciplina giuridica nazionale va interpretata ed integrata con i principi contabili nazionali, che
dal 2001 sono statuiti dall’ OIC, che ha tra i compiti quello di aggiornare e definire i principi
contabili.
I principi contabili internazionali vengono definiti dallo IASB (international accounting standard
board) omologati dall’Ue ed adottati con regolamenti pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell’Ue
I principi contabili internazionali comprendono:
IFRS
IFRIC(international financial reporting interpretation committee), interpretazioni
Un avvicinamento tra le due discipline c’è stato dall’ introduzione del D. legislativo 139/2015 che
ha introdotto nella nazionale elementi tipici di quella internazionale tra cui:
valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati
valutazione al costo ammortizzato dei crediti, debiti e titoli di credito
rendiconto obbligatori per imprese che redigono il bilancio in forma ordinaria
La disciplina nazionale segmentata in microimprese, imprese medio piccole, grandi imprese:
indicare i limiti dimensionali e le caratteristiche principali della loro composizione del bilancio
In base alla dimensione delle società di capitali:
1) medio grandi:
bilancio ordinario
superano i requisiti delle piccole imprese: SP+CE+NOTA+RENDICONTO+RELAZIONE
2)piccole:
abbreviato
limiti: tot. Attivo SP: 5.500.000
tot. Ricavi vendite e prestazioni 11.000.000
tot. Dipendenti occupati in media nell’ esrecizio 50 unità
NO RENDICONTO E NO RELAZIONE
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Si illustri il processo di armonizzazione dei principi contabili, specificando quali siano le fonti giuridiche e professionali che regolano la disciplina dei bilanci a livello nazionale e internazionale, e si indichi inoltre quali tipologie di aziende siano soggette rispettivamente a ciascuna di queste due discipline Il processo di armonizzazione contabile, ovvero la creazione di un unico insieme di principi contabili da applicare uniformemente ai Paesi che vi aderiscono inizia nei paesi dell’Ue circa negli anni 80 attraverso la pubblicazione di due direttive riguardanti i conti consolidati ed annuali delle imprese industriali, mercantili e di servizi. Queste due direttive sono state recepite in Italia con il D. legislativo 127/1991. A livello internazionale l’Ue sta perseguendo l’armonizzazione del bilancio con gli IFRS, intenational financial reporting standards, obbligatori per la redazione del bilancio consolidato delle società quotate e che possono essere estesi ad altri tipi di aziende attraverso la disciplina nazionale. Le diverse scelte riguardanti l’estensione degli IFRS per ogni Paese non favoriscono l’armonizzazione. Mentre la disciplina internazionale è disciplinata dagli IFRS omologati dall’Ue, per la disciplina nazionale bisogna attenersi al Codice civile e all’ OIC, organismo nazionale di contabilità. Il codice civile disciplina la redazione del bilancio per le Spa estesa a tutte le altre società di capitali) con gli art. da 2423 a 2435 ter. Per quanto riguarda le valutazioni di bilancio e la redazione dell’inventario anche le società di persone e le imprese individuali devono attenersi alla disciplina delle Spa. La disciplina giuridica nazionale va interpretata ed integrata con i principi contabili nazionali, che dal 2001 sono statuiti dall’ OIC, che ha tra i compiti quello di aggiornare e definire i principi contabili. I principi contabili internazionali vengono definiti dallo IASB (international accounting standard board) omologati dall’Ue ed adottati con regolamenti pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell’Ue I principi contabili internazionali comprendono: IFRS IFRIC(international financial reporting interpretation committee), interpretazioni Un avvicinamento tra le due discipline c’è stato dall’ introduzione del D. legislativo 139/2015 che ha introdotto nella nazionale elementi tipici di quella internazionale tra cui: valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati valutazione al costo ammortizzato dei crediti, debiti e titoli di credito rendiconto obbligatori per imprese che redigono il bilancio in forma ordinaria La disciplina nazionale segmentata in microimprese, imprese medio piccole, grandi imprese: indicare i limiti dimensionali e le caratteristiche principali della loro composizione del bilancio In base alla dimensione delle società di capitali:

  1. medio grandi: bilancio ordinario superano i requisiti delle piccole imprese: SP+CE+NOTA+RENDICONTO+RELAZIONE 2)piccole: abbreviato limiti: tot. Attivo SP: 5.500. tot. Ricavi vendite e prestazioni 11.000. tot. Dipendenti occupati in media nell’ esrecizio 50 unità NO RENDICONTO E NO RELAZIONE

Le principali semplificazioni:

  • Stato patrimoniale con le sole voci di cui alle lettere maiuscole e ai numeri romani
  • Conto economico: si possono raggruppare alcune voci
  • Nota integrativa: si possono omettere varie informazioni
  • Può essere omessa la relazione sulla gestione se la nota integrativa comprende le informazioni sulle azioni proprie e sulle partecipazioni nell’impresa controllante. 3)micro micro imprese limiti: tot. Attivo SP 220. tpt. Ricavi vendita e prestazioni 440. tot. Dipendenti occupati in media nell’ esrecizio 5 unità La clausola generale per la redazione del bilancio d’esercizio (art. 2423 codice civile) L’articolo 2423 del codice civile parla della clausola generale per la redazione del bilancio d’esercizio attraverso vari comma: 1 comma, dice che il bilancio è un documento unitario costituito da: SP, CE, NOTA, RENDICONTO e la redazione del bilancio è una responsabilità degli amministratoti. 2 comma, riguarda i principi della chiarezza e verità con i quali va redatto il bilancio che infatti deve rappresentare in modo chiaro e veritiero la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il suo risultato economico dell’ esercizio. 3 comma, nel caso le informazioni richieste non bastino per perseguire i principi di chiarezza e verità sarà necessario fornirne abbastanza per garantire lo scopo. 4 comma, se la non osservanza di qualche obbligo produce effetti irrilevanti a livello di verità e chiarezza possono passare inosservati. Ovviamente rimangono fermi gli obblighi di regolare tenuta delle scritture contabili. I criteri vanno inseriti nella nota integrativa. 5 comma, tratta della deroga, secondo cui l’obiettivo di rapresentazione corretta e veritiera viene prima dell’ osservanza delle disposizioni quando non ne permettono la correttezza e verità 6 comma, il bilancio va redatto in unità di € I principi di redazione del bilancio compresi nell’art 2423 bis del codice civile I Principi di Redazione (Art. 2423-bis) Per garantire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, l'articolo 2423-bis elenca i criteri fondamentali che gli amministratori devono seguire:
    • Prudenza e Continuità: La valutazione deve essere prudente e basata sulla prospettiva che l'attività aziendale prosegua nel tempo.
    • Prevalenza della Sostanza: La rilevazione dei fatti di gestione deve avvenire tenendo conto della sostanza dell'operazione o del contratto, non solo della forma giuridica.

È esposto a sezioni contrapposte, classificato per destinazione economica+ informazioni finanziarie, regolato da art. 2424 e 2424bis cc. L’attivo è esposte al netto dei fondi rettificativi. Si riferisce all’ anno d’esercizio e a quello precedente. Obbligate alla pubblicazione le società di capitali e le cooperative. Lo IAS1 non impone uno schema rigido predefinito ma solo un elenco di voci minime necessarie e lo classifica con due criteri: corrente/non corrente e liquidità/esigibilità. Illustrare le principali caratteristiche e le macroclassi dello schema di Conto Economico rappresenta la situazione reddituale dell’impresa in funzionamento con una sintesi di valori economici positivi e negativi attribuiti sulla base del criterio di competenza economica.

  1. macroclassi, lettere maiuscole
  2. classi, numeri arabi 3)voci, numeri Indicare anno in corso e precedente. Regolato dall’ articolo 2425 cc, esposto in forma scalare, classificazione di costi per natura. IAS1: costi classificati per natura(quelli più pluriennali) e altri per destinazione (quelli più d’esercizio), accoglie anche oneri e proventi non ancora realizzati è infatti costruito secondo l’approccio del comprehensive income.

Illustrare le principali caratteristiche e il contenuto degli schemi di Rendiconto Finanziario e di Prospetto delle Variazioni del Patrimonio netto Il rendiconto finanziario serve per apprezzare la dinamica finanziaria espressa dai cash flows o flussi di cassa dell’impresa in funzionamento. Regolato da artc. 2423 cc dal 2015, struttura divisa in 3 aree: opertiva, di investimento e di finanziamento, classificato per causa delle variazioni nelle disponibilità liquide. Esposizione: metodo diretto o indiretto. A) flusso della gestione operativa, riguarda l’attività di produzione e vendita B) flusso dell’ attività di investimento, riguarda le risorse impiegate per la crescita o il mantenimento della struttura C)flusso dell’attività di finanziamento, riguarda l’attività dell’azienda di recupero delle risorse necessarie al suo operato. Metodo diretto: i flussi di incasso e pagamento dell’area operativa sono identificati direttamente attraverso l’ evidenziazione delle principali cause che li hanno generati. Metodo indiretto: rettifica del reddito netto d’esercizio da eventuali oneri o proventi che non hanno avuto impatto finanziario nel corso dell’esercizio. Nello IAS7 vengono incluse anche le disponibilità liquide equivalenti. Il prospetto delle variazioni in PN serve per analizzare come la ricchezza dell’impresa è cambiata durante l’esercizio. E’ parte della nota integrativa come dice l’art. 2427 cc mentre per lo IAS1 è un schema obbligatorio di bilancio autonomo. Le principali caratteristiche e il contenuto della Nota Integrativa Ha la funzione di fornire l’analisi e l’illustrazione dei dati sintetici contenuti negli schemi di SP e CE. Riferimenti legislativi nazionali: art 2427 e 2427bis cc non ha uno schema obbligatorio ma un contenuto si, può essere semplificata per le imprese con bilancio abbreviato e non obbligatoria per micro. Contenuto: PARTE PRIMA: criteri e principi, deroghe, fatti di rilievo. PARTE SECONDA: voce per voce secondo l’ordine esposto in SP. Le principali caratteristiche e il contenuto della Relazione sulla Gestione Ha la funzione di corredare il bilancio con informazioni utili per una migliore comprensione della situazione patrimoniale, finanziaria e reddituale. Riferimenti legislativi nazionali:

sistematicità criterio a quote costanti Le costruzioni in economia: modalità di calcolo del costo di produzione, rilevazione in partita doppia ed esposizione nelle macroclassi di Stato Patrimoniale e Conto Economico RICORRENTI: costi direti capitalizzabili+ quota parte costi indiretti strettamente di produzione capitalizzabili NON RICORRENTI: costi direti capitalizzabili MAI CAPITALIZZABILI: COSTI INDIRETTI DI: AMMINISTRATIVI, COMMERCIALI, STRAORDINARI, GENERALI AZIENDALI!!!! La società XYZ realizza internamente macchinari da destinare all'attività produttiva tramite la sua attività di costruzione ricorrente. –Macchinario 1: la costruzione interna ha necessitato di materiali e mano d’opera diretta per 25.000 €. La società, inoltre, stima in 4.500 € i costi industriali indiretti e in 4.000 € i costi generali aziendali imputabili al macchinario. –Macchinario 2: la costruzione interna ha necessitato di materiali 5.000 €. e mano d’opera diretta per 3.000 €. La società, inoltre, stima in 700 € i costi industriali indiretti e in 500 € i costi commerciali aziendali imputabili al macchinario. La percentuale di ammortamento del macchinario 1 è del 10%. La vita utile del macchinario 2 è di 5 anni. Il macchinario 1 sarà completato nell’esercizio successivo. Il macchinario 2 è completato in 1 esercizio. A causa dell’effettuazione di un test di impairment per motivi di mercato, risulta un valore di mercato di un macchinario simile al macchinario 2 di 6900. PARTITA DOPPIA: 31.12 D A immob in corso macch 1 29. incrementi lavori interni 29. macchinari 2 8700 incremento lavori interni 8700 ammort macch 2 1740(valore/vita utile) f. ammort macch 1740 svalut macch 2 60(8700-1740-6900) macchinari 60 Macchinario 1: la costruzione interna ha necessitato di materiali e mano d’opera diretta per 10.000 €. La società, inoltre, stima in 1.000 € i costi industriali indiretti e in 2.000 € i costi generali aziendali imputabili al macchinario 31.12.x+1 D A immobilizzazioni in corso 1 29500 incrementi lavori interni 1 11000

macchinari 40500 ammortamento 4050 fondo amortamento 4050 ammortamento 2 1725(6900/4) fondo ammort 1725 STATO PATRIMONIALE: CONTO ECONOMICO: IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI VALORE DELLA PRODUZIONE I contributi in conto capitale secondo i 2 metodi consentiti dai principi contabili nazionali: rilevazione in partita doppia, modalità di calcolo dell’ammortamento, ed esposizione in bilancio dei contributi (aiuti da enti pubblici) iscrivibili in bilancio nel momento in cui è certa la loro erogazione secondo 2 criteri: ACCREDITO GRADUALE A CONTO ECONOMICO (con risconto passivo) IMPUTAZIONE A PATRIMONIO NETTO (con minore ammortamento) scritture:

  1. registrazione dell’ entrata del contributo
  2. rilevazione del risconto passivo in assestamento 3)rilevazione ammortamento in assestamento La formazione del costo – i contributi (esempio) La Alfa S.p.A. riceve nell’esercizio un contributo in conto impianti per 5.000 euro. Il costo del bene ammonta a 25.000 euro, la sua vita utile è stimata in 10 anni e l’aliquota di ammortamento è del 10%. metodo 1) indiretto, ripartizione del contributo per tutta la vita utile del bene contributi in conto capitale 5000 contributo in conto capitale di competenza 500 da stornzare(risconto passivo) 4500 banca cc 5000 contributi in ccaptale 5000

ammort impianti 2500(25000/10) f.do ammort impianti 2500 contrib ccapit 4500 risc pass 4500 metodo 2)diretto, deduzione integrale del contributo dal costo del bene

La società Alfa S.p.A. ha effettuato i seguenti interventi (Iva al 22%):

➢ in data 05/05/20xy manutenzione per incrementare la capacità

produttiva di un impianto per € 15.000;

➢ in data 01/02/20xy+1 è stato sostenuto un costo di € 10.000 per

manutenzione ciclica su un macchinario posseduto da 5 anni e acquistato al costo di € 35.000. Dalla data di acquisto è stato costituito l’apposito fondo manutenzioni cicliche. Si rilevi le suddette operazioni di manutenzione.

deb v f 18300 manutenzioni 15000 iva a credito 3300 manutenzioni 15000 impianto 15000 31.12.x accant f manut cicl 2000 f.do manut cicl 2000 1.2.x+ d v f 12200 manut cicliche 10000 iva a cred 2200 f.do manut cicliche 8000 manut cicl 8000 La rilevazione delle operazioni di leasing Metodo patrimoniale (disciplina nazionale) visto come un contratto di affitto con pagamento canoni

  • informazioni sul metodo finanziario in nota integrativa società concedente: beni iscritti tra immobilizzazioni beni ammortizzati società conduttrice: maxicanone e canoni leasing a CE risconto per canone non di competenza al termine del contratto iscrizione del bene a valore di riscatto e ammortamento relativo 1)scrittura per registrare maxicanone
  1. scritture canoni 3)scrittura assestamento per risconto

nello SP attivo ratei e risconti: risconto attivo nel CE costo della produzione: maxicanone+somma dei canoni-canone non di competenza La società Alfa Leasing S.p.A. concede il locazione un bene alla società Beta S.p.A., secondo le seguenti condizioni contrattuali:

➢ corresponsione di un canone di locazione annuo pari a 15.000 euro più IVA;

➢ versamento di un maxicanone iniziale pari a 48.000 euro più IVA;

➢ durata del contratto 24 mesi.

Utilizzando il metodo patrimoniale, la società Beta S.p.A. imputa a conto economico il canone di locazione annuale (15.000 euro più IVA) e l’importo totale del maxicanone; nell’esercizio di stipula del contratto e di corresponsione del maxicanone il relativo importo deve essere contabilizzato a conto economico per la quota di competenza (determinata sulla base della durata del contratto), riscontando le quote residue in funzione della durata residua del contratto. quota di competenza d’esercizio del maxicanone 48000/2= 24000 48000-24000= 24000(risconto) La società Alfa Leasing S.p.A., in data 01 / 03 / 20 xy, concede in locazione un bene alla società Beta S.p.A., secondo le seguenti condizioni contrattuali (Iva al 22 %):

➢ corresponsione di un canone di locazione mensile pari ad € 14. 000 + IVA;

➢ versamento di un maxicanone iniziale pari ad € 52. 000 + IVA;

➢ durata del contratto 24 mesi, valore del bene € 300. 000 vita utile 10 anni.

Utilizzando il metodo patrimoniale, la società Beta S.p.A. imputa a conto economico il canone di locazione annuale e l’importo totale del maxicanone; nell’esercizio di stipula del contratto e di corresponsione del maxicanone il relativo importo deve essere contabilizzato a conto economico per la quota di competenza (determinata sulla base della durata del contratto), riscontando le quote residue in funzione della durata residua del contratto. Quota di competenza maxicanone: 52000/24*10= 21667 quota da stornare da CE e scrivere in SP nei risconti attivi: maxicanone 52000- quota di competenza maxicanone 21667 quota maxicanone da stornare(risc) 30333

deb v f 63440 canoni leasing 52000 iva a cred 11400 d v f 63440 banca cc 63440 d v f 17080 canoni leasing 14000 iva a cred 3080

➢ corresponsione di un canone di locazione mensile pari ad € 900 + IVA (di cui

100 € per interessi) a partire dal 01/06/20xy;

➢ versamento di un maxicanone iniziale pari ad € 5.000 + IVA;

➢ durata del contratto 36 mesi;

➢ valore di riscatto € 3.500, vita utile 10 anni.

Utilizzando il metodo finanziario, la società Beta S.p.A. rilevi il leasing in oggetto

automezzi in leasing(800*36+3500+5000) 37300 deb v società leasing 37300 d v f 6100 deb v soc leasing 5000 iva a cred 1100 d v f 1098 deb v soc leasing 800 int pass 100 iva a cred(su 900) 198

ammortamento 3730 f. Do amm 3730 n.n.n+ d v f 4270 deb v soc leasing 3500 iva a cred 770 Illustrare la definizione di immobilizzazioni immateriali, la loro esposizione nella macroclasse e classe di Stato Patrimoniale, e il loro criterio generale di valutazione le immobilizzazioni sono gli elementi patrimoniali destinati ad essere usati durevolmente nello svolgimento della gestione, contribuendo a formarne la struttura tecnica, organizzativa e strategica dell’impresa. Quelle immateriali sono caratterizzate dalla mancanza di consistenza fisica. Esposizione nella voce B1 IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI nell’attivo SP, classificate per destinazione economica+ info finanziarie, esposte al netto dei fondi. Illustrare le caratteristiche comuni e le differenze tra i beni immateriali, gli oneri pluriennali e l’avviamento Classificazione: oneri pluriennali: costi aventi utilità pluriennale che concorreranno alla futura produzione di redditi. (ammort in max 5 esercizi) costi avviamento costi di addestramento costi di sviluppo Beni immateriali: beni aventi una propria identificabilità e suscettibili di valutazione autonoma. (ammort per residua possib di utilizzo)

brevetti e opere d’ingegno concessioni, licenze, marchi immobilizzazioni in corso e acconti altre immob. Immateriali avviamento: attitudine di un’azienda a produrre utili in misura superiore a quella ordinaria che derivi da fattori specifici che non hanno un valore autonomo. -Attivo SP se a titolo oneroso ammortizzato secondo vita utile -valore costituito da oneri e costi ad utilità differita quantificabile in quanto incluso nel corrispettivo pagato non suscettibile di vita propria indipendente dal complesso aziendale -valutazione: differenza tra prezzo complesso per acquisto dell’azienda ed il valore corrente attribuito agli elementi patrimoniali attivi e passivi che la compongono. condizioni per la capitalizzazione dei costi:

  1. costi effettivamente sostenuti
  2. non esauriscono la loro utilità nell’esercizio di sostenimento
  3. manifestano una capacità di produrre benefici economici futuri Classificazione e valutazione in bilancio delle partecipazioni immobilizzate. Illustrare la definizione di partecipazioni controllate, collegate e non qualificate e le differenze nei loro criteri di valutazione. Partecipazioni= quote o azioni rappresentative del capitale sociale o del PN delle imprese. Cassificazione per destinazione economica, nella voce B immobilizz finanziarie+ voce C attvità che non costituiscono immobilizzazioni PARTECIPAZIONI IMMOBILIZZATE: partecipazioni non qualificate criterio del CS di controllo e collegamento CS o PN AC: minore tra CS e VALORE NETTO DI REALIZZO partecipazioni di controllo: influenza dominante sull’amministrazione dell’impresa controllante totali di maggioranza assoluta di maggioranza relativa partecipazioni di collegamento: influenza notevole sulla gestione dell’impresa controllante partecipazioni non qualificate: non rispettano i criteri per asicurare controllo o colegamento che la società che decide di mantenere durevolmengte investite METODO COSTO STORICO: onere sostenuto per l’acquisto comprensivo di eventuali costi di intermediazione, imposte, consulenze deve essere ridotto in caso di perdite durevoli di valore svalutazione e rivalutazione in CE (rettifiche di attivtà finanziarie) La valutazione delle partecipazioni secondo il metodo del patrimonio netto

di produzione se prodotti in casa, costi diretti+indiretti (spese fabbric, amm) valore di mercato: in base al tipo di bene: costo di sostituzione, per materie prime e sussidiarie valore netto di realizzo, a profotti finiti, merci e semilavorati (leggi slide per ciò che non va considerato) Per i beni fungibili: metodi di valutazione in deroga al criterio del costo specifico:

  1. CMP PER PERIODO, costo medio ponderato: CMP unitario= i beni con caratteristiche identiche sono valutabili ad un unico valore ottenuto da somma delle q dei beni* i costi e le q complessivamente prodotte o acquisite nel periodo.
  2. CMP PER MOVIMENTO: la formula di calcolo del CMP unitario va ripetuta ad ogni scarico(ad ogni movimento)
  3. FIFO, first in first out il flusso dei movimento del magazzino segue la logica per i cui i beni entrati prima devo essere quelli che vengono prelevarti prima per produzione o vendita. Quindi il magazzino sarà costituito da quantità acquistate o prodotte più di recente.
  1. LIFO, last in first out copntinuo la valutazione viene fatta in riferimento ad ogni movimento in entrata e in uscita il magazzino sarà costituito da beni caricati in periodi più lontani valorizzati ai rispettivi costi di acquisto o produzione.
  2. LIFO a scatti ogni anno si conforntano rimanenze final dell’ esercizio con rimanenze finali dell’ esercizio precedente se aumentano: ho più merce e la valuto ai costi più recenti se diminuiscono: sto consumando le rimanenze più recenti quindi elimino prima i più nuovi se restano uguali: non si fa niente di mantengono gli stessi valori dell’anno prima. Lavori in corso su ordinazione secondo i 2 metodi consentiti dai principi contabili nazionali: modalità di calcolo delle rimanenze finali, e loro rappresentazione negli schemi di stato patrimoniale e conto economico Lavori svolti per conto di terzi che richiedono lunghi tempi di esecuzione, cioè commesse a lungo termine che possono riguardare ad esempio costruzione di strade, ferrovie, edifici, software o la prestazione di servizi correlati alla costruzione di un’opera… 2 parti: committente che ordina la realizzazione

valore di rilevazione iniziale - rimborsi di capitale +/- ammortamento della differenza tra valore iniziale e valore a scadenza con tasso di interesse effettivo vcn, valore di rilev iniziale= valore nominale+ oneri accessori (es +costi di transazione – premi ….) tasso di interesse efettivo= tiene in considerazione anche i costi sostenuti per la sottoscrizione iniziale del finanziamento tasso di interesse nominale= contrattuale, consente di determinare i flussi finanziari costituiti da interessi nominali lugo la durata del titolo L’ammortamento integra o rettifica gli interessi al tasso nominale in modo che il tasso di interesse effettivo possa rimanere un tasso costante lungo la durata del titolo 2)valore di mercato Se il valore di mercato alla chiusura dell'esercizio risulta inferiore al costo, si procede alla svalutazione CE se vengono meno le cause si rivaluta in AC, se l’attribuzione del costo specifico ai singoli titoli non è attuabile è possibile adottare le metodologie di valutazione del: CMP, FIFO e LIFO Se il valore di mercato del titolo risultasse essere, al termine di OGNI ESERCIZIO AMMINISTRATIVO, inferiore rispetto al costo va svalutato, se vengono a meno le cause va rivalutato Illustrare la classificazione dei Fondi rischi, fondi oneri e fondo TFR. Illustrare le principali differenza tra fondi rischi e oneri fondi spese= componenti negative di reddito certe nel verificarsi e incerte nell’importo fondi rischi=componenti negative di reddito incerte nel verificarsi e nell’importo entrambi danno incertezza nel dover pagare una somma, alla data di chiusura del bilancio l’importo definitivo non è ancora noto e deve essere stimato. Classificazione: nello SP nel passivo nella B FONDI PER RISCHI E ONERI Fondo TFR= a fronte delle indennità spettanti al personale dipendente in forza di legge o di contratto al momento della cessazione del rapporto di lavoro subordinato dev’ esere esposto nello SP un correlato debito denominato TFR nella voce C dello SP trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato